No pain. The world is a wonderful whisper for those who can listen, if necessary in silence. (jumbolo)

20170830

Copenaghen (Danimarca), Malmo (Svezia) - Agosto 2017 (2)

Mercoledì 23 agosto, sveglia senza fretta alcuna, colazione tra gli hipster dell'albergo, si esce con l'intenzione di trovare il capolinea dei bus che portano in Svezia, per attraversare il ponte che congiunge Copenaghen a Malmo, e tornare indietro. Ho letto che dovrebbe trovarsi giusto dietro la stazione ferroviaria principale, Kobenhavn H, quindi lì ci dirigiamo. Circumnavighiamo i Giardini di Tivoli, che aprono alle 11 e che decidiamo di visitare subito dopo, arriviamo alla stazione, cerchiamo, niente, poi ci giriamo intorno, proviamo a cercare con i telefoni e google maps, facciamo una tappa alla stazione di Vesterport, dove chiediamo indicazioni ad una ragazza che vende i biglietti per i tour sightseeing, e che ci dà una brochure che prevede un tour organizzato per Malmo. Ritentiamo, torniamo verso la stazione H, e alla fine troviamo il cosiddetto capolinea. Non è molto chiaro, una strada lungo le ferrovie che arrivano alla stazione, diverse pensiline, diversi orari, indicazioni vaghe. Lì vicino dovrebbe esserci un piccolo ufficio che vende i biglietti, proviamo ad andare lì, magari saranno più precisi con gli orari. Chiuso per fallimento. Come dicono a Roma, "annamo bbene". Diamo una nuova occhiata alla fermata, e ci avviamo verso Tivoli riflettendo sul da farsi. Ci penseremo più tardi. Facciamo i biglietti ed entriamo. Tivoli è un grande giardino con un parco divertimenti, adattissimo per anziani e bambini, con uno spazio per concerti all'aperto, uno al chiuso, e addirittura un bosco. Molti ristoranti, caffè, chioschi, e soprattutto, nessuna bicicletta: l'esagerata biciclettizzazione della città, dopo un paio di giorni, si rivela essere una vera rottura di coglioni per i pedoni, credetemi. Ci facciamo un giro e, per non farci mancare nulla, ci sediamo in un ristorante che ci aggrada, in stile direi fine ottocentesco. Dopo di che, è l'ora della cultura: dritti al Museo Nazionale Danese, una delle tappe che avevo in mente da anni, per un motivo tutto sommato ridicolo. Volevo vedere come avevano preso i danesi la separazione dell'Islanda, che avvenne nel 1944, mentre la Danimarca era occupata dai tedeschi. Debbo confessare che sono rimasto deluso, visto che non se ne fa praticamente parola, nel piano del museo che ripercorre la storia danese, ma non ci perderò il sonno. Decisamente, la parte interessante del museo è quella a piano terra, dove si trovano pezzi interessanti dell'epoca pre-vichinga e, naturalmente, anche di quella vichinga. Museo organizzato abbastanza bene, tranquillo, vivibile, visita meritata. Usciamo, attraversiamo un ponte, e siamo al Palazzo di Christiansborg, dopo di che attraversiamo la città per arrivare al Castello di Rosenborg, circondato dai suoi giardini. Il tempo più che clemente, che ci accompagnerà per tutti e tre i giorni, con qualche pioggerellina passeggera e veloce, fa si che i giardini siano gremiti di locali e turisti a prendere il sole. Si torna verso l'albergo, e non saliamo neppure in camera, ci fermiamo ad un locale vicinissimo per cena, e saliamo in camera per decidere e deliberare sulla giornata seguente.


Bici alla stazione di Norreport
Il municipio (Radhushaven)
Ancora il municipio
Uno scorcio interno della Stazione Centrale (H)
Parcheggi "a castello" per le bici, vicino alla Stazione Centrale
L'ufficio che in teoria doveva vendere i biglietti degli autobus extraurbani
Scorcio dei Giardini di Tivoli
Tre viste del Palazzo di Christiansborg
La Galleria d'arte Danese
Due viste del Castello di Rosenborg
Caratteristiche facciate, in Landemaerket, proprio di fronte al Danish Film Institute

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