No pain. The world is a wonderful whisper for those who can listen, if necessary in silence.

20260405

Le sue tre figlie

His Three Daughters - Di Azazel Jacobs (2023)
Giudizio sintetico: si può vedere (3,5/5)


Mentre il padre Vincent giunge alla fine della sua battaglia contro il cancro e viene seguito con la forma "hospice a casa", le sue figlie Katie, Rachel e Christina si riuniscono nel suo appartamento di New York. Sebbene sia solo la figliastra, Rachel aveva vissuto con lui durante tutta la malattia. Katie e Rachel litigano per il fatto che Rachel fuma marijuana nell'appartamento e per il fatto che Rachel non abbia fatto firmare a Vincent un ordine di non rianimazione mentre era ancora completamente lucido. Sebbene Rachel insista che a Vincent non importasse che lei fumasse, Katie costringe Rachel a farlo fuori in segno di rispetto per la sua famiglia. Katie critica Rachel dopo aver scoperto che non c'è cibo in frigorifero, a parte tre sacchetti di mele. Angel, un operatore dell'hospice, visita la casa con l'infermiera Mirabella e avverte le sorelle che il padre potrebbe morire improvvisamente. Più tardi, Katie fa fatica a scrivere un necrologio per Vincent, e Rachel è ossessionata dalle scommesse sportive mentre si rifiuta di entrare nella camera da letto dove Vincent giace privo di sensi. (Wikipedia)

Film dal tocco estremamente delicato, con un cast di livello, dove Elizabeth Olsen (Christina) non sfigura in mezzo a due grandissime interpreti come Natasha Lyonne (Rachel) e Carrie Coon (Katie). Echi del miglior Woody Allen, quello crepuscolare, passo lento ma avvolgente. Ogni tanto, è piacevole vedere che anche Netflix è capace di piccole gemme come questa.

A film with an extremely delicate touch, featuring a top-notch cast, where Elizabeth Olsen (Christina) is no slouch alongside two superb performers, Natasha Lyonne (Rachel) and Carrie Coon (Katie). It echoes the best of Woody Allen, the twilight one, a slow pace but enveloping. Every now and then, it's refreshing to see that Netflix is ​​also capable of producing little gems like this.

20260404

Schiacciasogni

Dreamcrush Møl (2026)


Il terzo disco della band danese, che finalmente arriva, anche se a cinque anni dal precedente Diorama, è di una bellezza abbagliante. Compatto nel suono, potente nell'incedere, e con delle melodie bellissime, credetemi, a tratti dubiterete che il riproduttore che state usando non sia impazzito e stia passando ad altro. Blackgaze ad altissimo livello.


The Danish band's third album, finally here, even though it's five years since their previous album, Diorama, is dazzlingly beautiful. Compact in sound, powerful in pace, and with beautiful melodies, believe me, at times you'll doubt whether the player you're using has gone haywire and is switching to something else. Blackgaze at its finest.

Il buco 2

El hoyo 2 - Di Galder Gaztelu-Urrutia (2024)
Giudizio sintetico: si può vedere ma anche no (2,5/5)


Il film torna nel mondo di "El hoyo", una grande prigione a forma di torre, un "Centro di Autogestione Verticale" che ospita numerosi criminali. Le decine di piani ospitano due detenuti ciascuno, e un ascensore galleggiante consegna cibo a cicli giornalieri. Con il procedere del film, i detenuti iniziano ad attaccarsi a vicenda a ogni piano. (Wikipedia)

Tutto molto prevedibile, specialmente per chi ha visto la pellicola originale, mi sono convinto a vedere questo sequel esclusivamente per la presenza di Milena Smit (Perempuan). Si spinge un po' di più sul pedale della violenza, ma ci sono pochissime variazioni rispetto all'originale.

It's all very predictable, especially for those who've seen the original film. I was convinced to watch this sequel solely because of the presence of Milena Smit (Perempuan). It pushes the violence a little harder, but there are very few changes from the original.

20260403

Protagonista dell'Eneide di Virgilio

Enea - Di Pietro Castellitto (2023)
Giudizio sintetico: si può vedere (2,5/5)


Enea e l'amico Valentino sono molto uniti. Spacciano droga, non mancano alle feste più cariche di energia e per di più il secondo ha preso da poco il brevetto di pilota su aerei da turismo. La famiglia di Enea si compone di un padre psicoanalista malinconico, di una madre che non ha smesso di amare il marito e di un fratello che a scuola ha più problemi che soddisfazioni. Gli resta l'amore a sostenerlo anche quando finisce in una vicenda difficile da gestire. (Wikipedia)

Capisco che Pietro Castellitto possa rimanere antipatico (non a me, al contrario credo sia stato agevolato, ma che abbia capacità), e che ogni suo lavoro venga giudicato fin troppo. Questo suo secondo film da regista, dove è anche protagonista, è sicuramente inferiore al suo ottimo debutto I predatori, ma ho apprezzato l'autoironia della classe borghese romana, alla quale pure lui appartiene. Divertente ma anche amaro, non si fa scrupoli ad esagerare, e va bene così. 

I understand that Pietro Castellitto can be unpleasant (not to me, on the contrary, I think it was made easier, but he has talent), and that all his work is judged excessively. This second film as director, in which he also stars, is certainly inferior to his excellent debut, "I predatori", but I appreciated the self-deprecation of the Roman bourgeoisie, to which he also belongs. Funny but also bitter, he has no qualms about exaggerating, and that's fine.

20260402

L'apprendista

The Apprentice - Di Ali Abbasi (2024)
Giudizio sintetico: si può vedere (3,5/5)


Nel 1973, il giovane Donald Trump, dopo aver indicato diverse persone facoltose al suo appuntamento, incontra Roy Cohn, noto all'epoca per essere stato l'ex consigliere capo di Joseph McCarthy, in un circolo ricreativo di New York. Trump si lamenta del fatto che il governo federale stia indagando su suo padre, il magnate immobiliare Fred Trump, per discriminazione nei confronti degli inquilini afroamericani; Cohn si offre di aiutarlo. Dopo che Cohn ricatta il procuratore capo con foto che lo ritraggono con un cabana boy, il procuratore chiude il caso per una piccola somma, nonostante le prove di discriminazione razziale. Trump alla fine si cala ulteriormente nell'orbita di Cohn, considerandolo un mentore migliore del padre. Cohn insegna a Trump come vestirsi bene e come relazionarsi con i media, e gli offre le sue "tre regole": attaccare sempre, non ammettere mai i torti e proclamare sempre la vittoria, anche se sconfitti. Trump partecipa a una festa decadente di Cohn, dove sorprende Cohn (la cui omosessualità è un segreto di Pulcinella) impegnato in un'orgia. Trump vuole trasformare il fatiscente Commodore Hotel, nel centro di New York, vicino al Grand Central Terminal, in un Hyatt. Cohn, usando registrazioni audio ricattatorie di funzionari, aiuta Trump a ottenere un abbattimento fiscale di 160 milioni di dollari per il progetto, scatenando l'indignazione dei sostenitori dei poveri. Trump non chiede a Fred, con cui ha un rapporto teso, il permesso di costruire. (Wikipedia)

Film dalla gestazione difficile e prolungata, inizialmente mi sorprese trovare Abbasi alla regia, visti i temi da lui trattati in precedenza (tutti con grande maestria, e un tocco di follia). Il film è ben riuscito, sviscera l'uomo Trump con le sue debolezze e la sua forza, e, complice un cast di altissimo livello, dove Sebastian Stan (Donald Trump) e Jeremy Strong (Roy Cohn) fanno a gara di bravura, riesce ad immergere lo spettatore dentro la storia (e innesca riflessioni multiple sulla attuale gestione del potere da parte del vero protagonista).

A film with a difficult and prolonged gestation, I was initially surprised to find Abbasi directing, given the themes he's previously tackled (all with great mastery, and a touch of madness). The film is well-executed, dissecting Trump the man, his weaknesses and his strengths, and, thanks to a top-notch cast, where Sebastian Stan (Donald Trump) and Jeremy Strong (Roy Cohn) compete in skill, it manages to immerse the viewer in the story (and triggers multiple reflections on the true protagonist's current wielding of power).

20260401

Amanda e Rebecca

Amanda - Di Carolina Cavalli (2022)
Giudizio sintetico: si può vedere (3,5/5)


Italia, anni Duemila. Amanda è una ragazza scostante e incompresa dalla famiglia, con cui da sempre si trova in conflitto; potrebbe lavorare nelle farmacie della ricca famiglia ma preferisce vagare per la città, frequentando cinema e rave party, cercando amici. Un giorno si convince di dover riconquistare l'amicizia di Rebecca, amica di infanzia con la quale non si vede da molti anni, che non esce quasi dalla sua stanza e periodicamente incontra una psicoterapeuta. Il rapporto con Rebecca ha alti e bassi, così come quello con i familiari e un ragazzo con cui Amanda fa credere di essere fidanzata. (Wikipedia)

Debutto nel lungometraggio della giovane regista milanese, strano oggetto che è stato molto più apprezzato all'estero (dove è stato anche distribuito, mentre qua non mi risulta una grande diffusione). Due protagoniste che, ognuna a modo suo, bucano lo schermo, un film nervoso e instabile, così come le nuove generazioni. Da seguire.

The young Milanese director's feature debut, a strange film that has been much more well-received abroad (where it was also distributed, while I don't see it being widely distributed here). Two protagonists who, each in their own way, stand out on screen; a film as edgy and unstable as the new generations. Worth to follow her.