Vikings: Valhalla - Di Jeb Stuart - Stagione 3 (8 episodi; Netflix) - 2024
Sette anni dopo (la fine della stagione precedente), Harald e Leif combattono i Saraceni in Sicilia per conquistare la fortezza di Siracusa. Sono guidati dal generale Maniakes, ma non sono riusciti a conquistarla nei sei mesi di assedio. Harald dice all'imperatore Romano che i suoi Variaghi possono conquistare la fortezza. Leif mostra ad Harald il tunnel che hanno scavato sotto le mura saracene, dove un altro tunnel segreto pieno di esplosivo si dirama dal tunnel principale. Il loro piano funziona e il tunnel segreto crolla quando i Saraceni vi versano per errore dell'olio, permettendo all'esercito dell'imperatore di accedere alla fortezza. Nel frattempo, a Jomsborg, Freydis sta crescendo da sola il figlio suo e di Harald, anch'egli chiamato Harald, ed è la leader dell'insediamento. È colpita da Stígr, un guaritore appena arrivato all'insediamento, e dalle sue abilità nelle arti marziali che afferma di aver appreso durante i suoi viaggi in India. Freydis gli chiede di insegnare ad Harald e, più tardi, dormono insieme. A Roma, Re Canuto e la Regina Emma, insieme a Godwin, cercano di raggiungere un accordo con il Papa. Godwin cerca di corrompere il cardinale del Papa, ma Emma gli dice che non li aiuterà a lungo termine. (Wikipedia)
Neppure la terza e conclusiva stagione dello spin-off di Vikings è riuscita a farmi cambiare idea, come speravo e scrivevo in occasione delle prime due. Le vicende, seppure romanzate, sono ancora intriganti, ma lo svolgimento spesso non è all'altezza, così come il cast, vuoi per poca bravura, vuoi per scelte non esattamente indovinate (dicesi anche miscasting). Mi rimarrà per sempre il ricordo di una serie potenzialmente interessante, ma in conclusione, spesso goffa.
Not even the third and final season of the Vikings spin-off managed to change my mind, as I hoped and wrote about the first two. The stories, though fictionalized, are still intriguing, but the development often falls short, as does the cast, whether due to lack of talent or poor casting (also known as miscasting). I will forever remember a potentially interesting, but ultimately often clumsy, series.

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