No pain. The world is a wonderful whisper for those who can listen, if necessary in silence.
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20260803

Un perfetto sconosciuto

A Complete Unknown - Di James Mangold (2024)
Giudizio sintetico: si può vedere (3,5/5)


Nel 1961, Bob Dylan fa l'autostop fino a New York per incontrare il suo idolo musicale, Woody Guthrie, che sta morendo lentamente a causa della malattia di Huntington. Dylan incontra Guthrie in ospedale insieme a un amico di Guthrie, il cantante folk e attivista Pete Seeger. Dylan esegue "Song to Woody", una canzone che aveva scritto per Guthrie, impressionando sia Guthrie che Seeger, che invita Dylan a stare con la sua famiglia, introducendo il giovane musicista nella scena folk di New York.
Dopo un'esibizione di Joan Baez, Seeger presenta Dylan in un locale open mic frequentato da dirigenti dell'industria musicale. Dylan flirta con Baez e impressiona il pubblico, spingendo il manager musicale Albert Grossman a prenderlo sotto contratto. Dylan inizia a lavorare a un album, ma è costretto dalla sua etichetta discografica a registrare principalmente cover e canzoni folk tradizionali. Le vendite del disco sono scarse, con grande frustrazione di Dylan. (Wikipedia)

Dichiaratamente ispirato, ma non del tutto, sul libro Dylan Goes Electric! di Elijah Wald, il film sceglie di essere una biografia, ma limitata ad una periodo storico ben preciso, con un punto di arrivo altrettanto ben preciso; è chiaro l'intento metaforico del percorso e dell'arrivo, e personalmente, non ho problemi con le parti totalmente inventate, non sono un purista, e secondo me, in questo caso è un'attitudine che fa godere del film. Un film, appunto, godibile, interessante, la descrizione di un gigante della musica e della letteratura, di grande carattere, non sempre simpatico, ben girato ed arricchito da almeno due prove attoriali superbe, quella di Chalamet nei panni di Dylan, e quella di Norton nei panni di Seeger.

Openly inspired, but not entirely, by Elijah Wald's book Dylan Goes Electric!, the film chooses to be a biography, but limited to a very specific historical period, with an equally precise end point; the metaphorical intent of the journey and the end point is clear, and personally, I have no problem with completely fictional parts; I'm not a purist, and in my opinion, in this case, it's an attitude that makes the film enjoyable. An enjoyable, interesting film, indeed, the portrait of a giant of music and literature, full of character, not always sympathetic, well-shot, and enriched by at least two superb performances, that of Chalamet as Dylan, and that of Norton as Seeger.

20260801

Toc toc

Knock Knock - Di Eli Roth (2015)
Giudizio sintetico: si può vedere (3/5)


Nel fine settimana della Festa del Papà, l'architetto Evan Webber rimane a casa per completare il suo progetto di lavoro e per la seduta di fisioterapia per la spalla infortunata, mentre la moglie e i figli partono per una vacanza già programmata. Sua moglie Karen, un'artista di successo, lascia il suo assistente Louis a occuparsi della sua scultura, che deve essere trasportata in una galleria d'arte per la sua mostra.
Due giovani donne, Genesis e Bel, bussano alla porta di Evan durante un temporale. Fradicie, gli dicono di essere alla ricerca dell'indirizzo di una festa, ma che i loro cellulari non funzionano. Evan le fa entrare per asciugarsi e usare internet. Le ragazze giocano con il cane di famiglia, Monkey, e flirtano con Evan mentre lui ordina un Uber per loro. Con il passare della serata, Genesis e Bel mettono ripetutamente alla prova i suoi limiti, interrogandolo sulla fedeltà e sulla natura umana, costringendolo a schivarle diverse volte, incluso un tentativo di bacio da parte di Bel. Le ragazze spariscono in bagno all'arrivo dell'autista; quando Evan porta loro i vestiti, le trova nude. Lui le respinge ancora una volta, cercando di convincerle ad andarsene, rifiutando le loro avances, ma loro lo ignorano, lo seducono e lui alla fine ha un rapporto a tre con loro. (Wikipedia)

Remake di Death Game, del 1977 (nel cast è presente una delle due seduttrici originali, Colleen Camp), girato in Cile (sia Lorenza Izzo - Genesis, che Ignacia Allamand - Karen, sono cilene), punta a mantenere il consueto tono da comedy-horror tipico di Roth, ma qualcosa non funziona a dovere, nonostante l'impegno, soprattutto di Reeves (Evan), e la bellezza delle seduttrici (Bel è impersonata da Ana de Armas). Non del tutto inutile, però.

A remake of the 1977 Death Game (the cast includes one of the original two seductresses, Colleen Camp), shot in Chile [both Lorenza Izzo (Genesis) and Ignacia Allamand (Karen) are Chilean], it aims to maintain Roth's usual comedy-horror tone, but something doesn't quite work, despite the efforts, especially from Reeves (Evan), and the beauty of the seductresses (Bel is played by Ana de Armas). Not entirely pointless, though.

20260730

Country in North America

Oh, Canada - Di Paul Schrader (2024)
Giudizio sintetico: si può vedere (3/5)


Il regista Leonard "Leo" Fife sta morendo di cancro. È un eroe per i progressisti canadesi, che venerano i suoi pluripremiati documentari d'inchiesta e sono affascinati dalla sua storia. Secondo la leggenda, Leo fuggì dagli Stati Uniti per Montreal per evitare la leva militare durante la guerra del Vietnam e intraprese un viaggio in auto in stile Kerouac verso la Cuba comunista di Castro. Nei suoi ultimi giorni, accetta di partecipare a un documentario della CBC girato dai suoi ex studenti Malcolm e Diana. Malcolm promette di realizzare una retrospettiva ammirata della carriera di Leo.
Nel corso degli anni, Leo ha mentito al pubblico molte volte e ha abbandonato molte donne. Vede il documentario come un'opportunità per confessare i suoi peccati alla moglie Emma, ​​anche lei sua ex studentessa. Sebbene Malcolm inizialmente voglia concentrarsi sui film di Leo, quest'ultimo spiega con noncuranza di essere diventato regista per caso e spesso si perde nei ricordi della sua giovinezza. (Wikipedia)

Pare che Schrader si sia deciso a fare un film sulla mortalità dopo aver sofferto di long COVID ed essere stato ricoverato ben tre volte; non che il soggetto sia lontano dalla sua filmografia, spesso basata sul senso della vita e sulla filosofia in genere. Il cast è imponente, e diretto in modo magistrale, ma lo sviluppo non è esattamente fluido. In definitiva, da lui abbiamo avuto di meglio.

Schrader apparently decided to make a film about mortality after suffering from long-term COVID and being hospitalized three times; not that the subject is far removed from his filmography, which often focuses on the meaning of life and philosophy in general. The cast is impressive and masterfully directed, but the development isn't exactly fluid. Ultimately, we've had better from him.

20260729

For My Own Good

Per il mio bene - Di Mimmo Verdesca (2025)
Giudizio sintetico: si può vedere (3/5)


Giovanna ha ereditato dal padre la conduzione dell'azienda di famiglia, che si occupa di lavorare a livello industriale (ma con cura artigianale) la pietra naturale. La donna non ha un compagno, e per quanto mantenga un rapporto stretto con la madre Lilia e la figlia 15enne Alida sembra che non riesca a costruire con loro legami completamente sinceri o ad essere del tutto trasparente. Dunque quando si ammala tiene nascosta la situazione alla ragazza, e ne parla con la madre solo perché scopre che l'unica cura sarebbe un trapianto di fegato urgente da parte di un consanguineo in età adulta. Ma Lilia non può aiutarla, perché... (Wikipedia)

E' un buon film, questo debutto per il regista pugliese, una storia moderna, un pretesto già visto e che rivedremo (la ricerca dei genitori biologici), e uno sviluppo che presto rivela un obiettivo leggermente diverso. Magistrale l'interpretazione di Bobulova, un'attrice che spesso diamo per scontata, ma alla quale va riconosciuto merito. 

It's a good film, this debut for the Apulian director, a modern story, a pretext we've seen before and will see again (the search for one's biological parents), and a development that soon reveals a slightly different objective. Bobulova gives a masterful performance, an actress we often take for granted, but who deserves her due.

20260728

Uomo lupo

Wolf Man - Di Leigh Whannell (2025)
Giudizio sintetico: si può vedere (3/5)


Nel 1995, la scomparsa di un escursionista tra le remote montagne dell'Oregon scatena speculazioni su un virus trasmesso dalla fauna selvatica della regione, soprannominato "febbre delle colline" dagli abitanti del luogo, ma chiamato ma'iingan odengwaan, o "Volto del Lupo", dalle antiche tribù native americane. Durante una battuta di caccia nella zona, il giovane Blake Lovell avvista una misteriosa creatura umanoide. Suo padre Grady lo porta a nascondersi in un capanno da caccia sopraelevato. Quella stessa notte, Grady contatta via radio il suo amico Dan Kiel a proposito della bestia, che si presume sia l'escursionista infetto.
Trent'anni dopo, Blake vive a San Francisco con la figlia Ginger e la moglie Charlotte, una giornalista. Come il padre, con cui ora ha un rapporto difficile, fatica a controllare la rabbia e il suo matrimonio è in crisi. Un giorno, riceve il certificato di morte di Grady, scomparso nel nulla, e le chiavi della casa della sua infanzia. Decide di trascorrervi una vacanza per impacchettare gli effetti personali del padre e tentare di ricucire il suo matrimonio. (Wikipedia)

Tentativo di reboot riuscito a metà. Un buon cast che si impegna, effetti speciali decenti, un poco di approfondimento dei personaggi (che però poteva andare più a fondo), e qualche momento di tensione (che potevano essere di più e più tesi). Non rimarrà nella storia.

A half-baked reboot attempt. A good, committed cast, decent special effects, some character development (though it could have been more in-depth), and a few tense moments (which could have been more intense). It won't go down in history.

20260727

Città d'asfalto

Asphalt City - Di Jean-Stéphane Sauvaire (2023)
Giudizio sintetico: si può vedere (3/5)


Ollie Cross, un paramedico alle prime armi del Dipartimento dei Vigili del Fuoco di New York (FDNY), arriva nel caos seguito a una sparatoria tra bande. Dopo aver valutato una ferita al piede, viene indirizzato verso una vittima in condizioni critiche. Il paramedico veterano Gene Rutkovsky guida Cross nel trattamento dell'uomo, ma il paziente muore durante il trasporto.
Il giorno seguente, Cross e Rutkovsky vengono chiamati per un bambino morso da un cane, un episodio che ha scatenato una rissa in una palestra di quartiere. Cross cerca di calmare gli animi portando via il cane, ma un uomo lo minaccia con una pistola e uccide l'animale. Più tardi, Cross subisce continui insulti da parte di un tossicodipendente trasportato in ospedale e aiuta a eseguire una difficile intubazione tracheale in una macelleria.
Cross spiega a Rutkovsky di vivere in un piccolo appartamento con due coinquilini per risparmiare mentre studia per ripetere il test di ammissione alla facoltà di medicina (MCAT). Cross si infuria quando scopre che Lafontaine ha messo il cane morto nel suo armadietto. Va in un locale e inizia una relazione sessuale con Clara. (Wikipedia)

Distribuito male e con grande ritardo, questo film del regista francese è un po' un The Pitt a tinte fortemente scure, che ugualmente, solleva il problema delle condizioni di lavoro dei paramedici, concentrandosi su un paio di protagonisti, che entrano in collisione. Uno Sean Penn sempre in forma, con Tye Sheridan ma pure Michael Pitt a fargli da degne spalle, e un cast di contorno a dir poco curioso (Mike Tyson, Kali Reis, Katherine Waterston).

Poorly distributed and very late, this film by the French director is a bit of a darker version of The Pitt, which also raises the issue of paramedics' working conditions by focusing on a couple of protagonists who clash. Sean Penn is always in top form, with Tye Sheridan and even Michael Pitt playing worthy supporting roles, and a supporting cast that's nothing short of curious (Mike Tyson, Kali Reis, Katherine Waterston).

20260726

Gioventù

Youth - Di Paolo Sorrentino (2015)
Giudizio sintetico: si può vedere (3/5)


I due migliori amici settantenni Fred Ballinger e Mick Boyle sono in vacanza nelle Alpi svizzere, alloggiando in un lussuoso resort con spa a Flims. Fred è un compositore di musica classica in pensione; in hotel, viene avvicinato da un emissario della Regina Elisabetta II, che gli conferisce il titolo di cavaliere e gli chiede di eseguire il suo celebre brano "Simple Song #3" al concerto per il compleanno del Principe Filippo. Fred rifiuta l'offerta, affermando di non essere più interessato a esibirsi, sebbene continui a comporre brani mentalmente quando è solo. Mick è un regista cinematografico e sta lavorando con un gruppo di sceneggiatori allo sviluppo della sceneggiatura del suo ultimo film, che definisce il suo "testamento". Con loro c'è anche l'attore Jimmy Tree, che sta facendo ricerche per un ruolo imminente ed è frustrato dal fatto di essere ricordato solo per il suo ruolo di robot. L'hotel è abitato da altri personaggi eccentrici, tra cui una giovane massaggiatrice, un Diego Maradona sovrappeso e Miss Universo. (Wikipedia)

Potremmo definirlo un film minore del regista napoletano, ma sono stato probabilmente troppo stretto con il voto. Partendo da un cast stellare ed enorme anche dal punto di vista numerico, Youth anticipa un poco le tematiche dei film più recenti di Sorrentino, con meno napoletanità (se si esclude il sosia di Maradona): le meraviglie e le complicazioni della vita, la memoria, quanto resta quando si invecchia, insomma, il senso della vita stessa. Diverte, anche se gira un po' a vuoto.

We could call it a minor film by the Neapolitan director, but I was probably too narrow in my rating. Featuring a stellar and enormous cast, Youth anticipates the themes of Sorrentino's more recent films, albeit with less of a Neapolitan edge (except for the Maradona lookalike): the wonders and complications of life, memory, what remains when you get older—in short, the meaning of life itself. It's entertaining, even if it's a bit pointless.

20260725

The Dazzle

L'abbaglio - Di Roberto Andò (2025)
Giudizio sintetico: si può vedere (3/5)


1860. Giuseppe Garibaldi ha ormai allestito la spedizione dei Mille. A guidarla vi è anche il ferreo tenente colonnello siciliano Vincenzo Orsini, pronto a scontrarsi col suo passato in quanto ex ufficiale borbonico. All'arruolamento delle camicie rosse nei pressi di Quarto si presentano, tra i vari volontari, prima Domenico Tricò, contadino con problemi di zoppia, poi Rosario Spitale, un baro. Entrambi, desiderosi di tornare nella terra natia, nonostante qualche perplessità vengono accettati nell'esercito garibaldino.
Alla prima occasione, cioè con lo sbarco a Marsala, Tricò e Spitale disertano in quanto impauriti dalle azioni militari. Deluso che tale viltà sia stata mostrata da suoi conterranei, Orsini ne strappa i nomi dal registro degli arruolati e non decreta alcuna azione punitiva nei loro confronti. I due soldati improvvisati, fatta amicizia, si rifugiano in un convento dove conoscono la bella suora Assuntina. (Wikipedia)

Non è male questo film del regista italiano, una commedia storica, elaborata sopra un fatto realmente accaduto. Film girato con mezzi limitati (lo si capisce dalle scene corali), ma in location suggestive, e dove ritroviamo il "trittico" attoriale del precedente film dello stesso Andò La stranezza (Servillo, Ficarra, Picone). Un film che, come dire, segnala che l'italica arte di arrangiarsi pesca nel nostro passato. Si sorride.

This film by the Italian director is not bad, a historical comedy based on a true event. It was shot with limited resources (as is evident from the ensemble scenes), but in evocative locations, and features the same cast from Andò's previous film, La Stranezza (Servillo, Ficarra, Picone). A film that, so to speak, signals that the Italian art of making do draws on our past. It's a smiling film.

20260724

Non ti muovere

Don't Move - Di Brian Netto e Adam Schindler (2024)
Giudizio sintetico: si può vedere (3/5)


Iris si sveglia una mattina e, senza farsi notare dal marito addormentato, si reca in auto in un parco statale della California. È affranta dal dolore per la morte del figlio Mateo, avvenuta durante un'escursione in famiglia, e ha portato la sua barchetta giocattolo in un memoriale che ha eretto ai piedi di un albero. Mentre contempla il suicidio sull'orlo di una scogliera, Iris viene interrotta da un uomo di nome Richard. Richard la esorta a non buttarsi e le racconta del suo tragico passato. Iris cambia idea e segue Richard fino alle loro auto parcheggiate. Lì, lui la aggredisce con un taser, le lega polsi e caviglie con delle fascette e la fa salire sul sedile posteriore della sua auto. Dopo aver ripreso conoscenza, Iris si libera le mani e fa sì che Richard perda i sensi. Iris riesce a fuggire, solo per scoprire che Richard le ha iniettato una sostanza paralizzante mentre era priva di sensi. Si rifugia nella fitta foresta, ma gli effetti della droga la rendono gradualmente inabile. (Wikipedia)

Un buon film thriller, adatto per la TV, realizzato probabilmente senza troppe spese, con un cast ridotto ma con due volti piuttosto conosciuti (Finn Wittrock, qui nella parte di Richard, specializzato nelle parti del cattivo, visto più volte in American Horror Story, e Kelsey Asbille, qui nei panni di Iris, famosa soprattutto per il suo ruolo di Monica Long in Yellowstone), e un buon crescendo di tensione.

A good thriller, suitable for TV, probably made on a budget, with a small cast but two rather well-known faces (Finn Wittrock, here in the role of Richard, specialized in villainous roles, seen several times in American Horror Story, and Kelsey Asbille, here in the role of Iris, famous above all for her role as Monica Long in Yellowstone), and a good crescendo of tension.

20260722

Elizabeth "Lee" Miller

Lee - Di Ellen Kuras (2023)
Giudizio sintetico: si può vedere (3,5/5)


Nel 1977, Lee Miller racconta la sua storia a un intervistatore, attraverso una serie di flashback.
Nel 1937, Lee è un'ex modella di New York e aspirante fotografa che vive una vita bohémien in Francia quando incontra e si innamora di Roland Penrose. In seguito si trasferisce con Roland a Londra e trova lavoro presso la rivista Vogue durante la Seconda Guerra Mondiale, fotografando i britannici durante i bombardamenti. La sua possibilità di documentare ulteriormente la guerra è limitata, poiché nel Regno Unito era vietato alle donne prestare servizio in zone di combattimento. Tuttavia, dopo l'ingresso degli Stati Uniti in guerra alla fine del 1941, Lee viene assegnata come corrispondente di guerra al fianco del fotoreporter David Scherman.
Dopo lo sbarco in Normandia nel giugno del 1944, Lee fotografa i combattimenti durante la battaglia di Saint-Malo, documentando inconsapevolmente il primo utilizzo del napalm in tempo di guerra. Durante la liberazione di Parigi, fotografa i membri della Resistenza francese che umiliano pubblicamente le donne francesi che hanno collaborato con i tedeschi. Lee ritrova la sua amica sconvolta Solange d'Ayen, recentemente sopravvissuta alla prigionia e il cui marito risulta ancora disperso. Lee si ricongiunge anche con gli amici Nusch Éluard e Paul Éluard, che la informano delle migliaia di persone scomparse durante l'occupazione tedesca. (Wikipedia)

E' il debutto nel lungometraggio di fiction, per la regista, documentarista e direttrice della fotografia statunitense, e gran parte della critica non ha apprezzato questo biopic, sulla modella e in seguito fotografa e fotogiornalista, anche lei statunitense, Elizabeth Miller, giudicandolo convenzionale. Tratto da The Lives of Lee Miller di Antony Penrose (figlio della Miller e del suo secondo marito, il pittore, poeta e storico inglese Roland Penrose), forse è vero che sia convenzionale, ma l'affascinante vita del soggetto, e l'interpretazione di Kate Winslet, ne fanno comunque un film molto interessante da vedere.

This is the feature-length fiction debut of the American director, documentary filmmaker, and cinematographer, and many critics have disliked this biopic about the American model, later photographer, and photojournalist Elizabeth Miller, deeming it conventional. Based on The Lives of Lee Miller by Antony Penrose (Miller's son by her second husband, the English painter, poet, and historian Roland Penrose), it may be conventional, but the subject's fascinating life and Kate Winslet's performance still make it a highly interesting film to watch.

20260721

Eretico

Heretic - Di Scott Beck e Bryan Woods (2024)
Giudizio sintetico: si può vedere (3/5)


A Boulder, in Colorado, due missionarie della Chiesa di Gesù Cristo dei Santi degli Ultimi Giorni – la zelante sorella Paxton, di 19 anni, e la sicura sorella Barnes, di 20 – arrivano a casa del signor Reed, un uomo di mezza età. Dopo aver informato Reed che possono entrare in una casa solo se è presente una donna, Reed le invita ad entrare, assicurando loro che sua moglie sta preparando una torta di mirtilli in cucina. Si siedono e parlano di religione, e Paxton esprime il desiderio di visitare i suoi cari dopo la morte sotto forma di una farfalla che si posa sulle loro mani. Reed rivela alle ragazze di aver studiato teologia per decenni e fa commenti imbarazzanti sulla loro fede. Le donne continuano a chiedere della presenza di sua moglie, e Reed si scusa per andare a parlarle. Quando esce dalla stanza, Barnes si accorge che il profumo di torta di mirtilli proviene da una candela profumata. Tentano di andarsene ma trovano la porta d'ingresso chiusa a chiave. Reed ricompare e li informa che la porta d'ingresso è chiusa da un timer e non si aprirà finché il timer non sarà scaduto. In chiesa, l'anziano Kennedy, rendendosi conto che Paxton e Barnes sono in ritardo di due ore, esce a cercarli. (Wikipedia)

Un horror psicologico non male, che riesce a mantenere la tensione alta per una buona durata, una gran prova di Hugh Grant (Reed) in un genere al quale non lo accosteresti mai (dimostrazione che un bravo attore riesce a fare tutto), e due "spalle" molto promettenti, Sophie Thatcher e Chloe East (sorella Barnes e sorella Paxton), che reggono il confronto.

A not bad psychological horror, which manages to keep the tension high for a good length, a great performance by Hugh Grant (Reed) in a genre you would never associate him with (proof that a good actor can do it all), and two very promising "sidekicks", Sophie Thatcher and Chloe East (sister Barnes and sister Paxton), who hold their own.

20260720

Qui

Here - Di Robert Zemeckis (2024)
Giudizio sintetico: si può vedere (2,5/5)


I dinosauri vengono mostrati mentre vagano per una regione fino alla loro estinzione, e l'inizio di un'era glaciale. Dopo la fine dell'era glaciale, la terra torna a essere verde. Molto tempo dopo, la zona è abitata dal popolo Lenni-Lenape, e la trama segue un uomo e una donna, il loro corteggiamento, la loro famiglia e infine la morte della donna. L'uomo vede un colibrì, che compare periodicamente nel film, dopo la sepoltura della moglie.
La zona fa quindi parte della tenuta di William Franklin, figlio di Benjamin Franklin (l'ultimo governatore coloniale del New Jersey dal 1763 al 1776). Proprio all'inizio del XX secolo, viene costruita la casa che diventerà il fulcro della maggior parte dell'azione del film. I suoi primi inquilini sono John Harter e sua moglie, Pauline. Il signor Harter ha una grande passione per il volo e in seguito muore di influenza spagnola.
Tra gli abitanti successivi della casa si annovera la coppia bohémien formata da Lee, un inventore, e Stella Beekman, una modella pin-up, che vi abitano negli anni '40, prima e durante la Seconda Guerra Mondiale. Lee inventa quella che diventerà la poltrona reclinabile La-Z-Boy e la coppia si trasferisce in California.
La famiglia Young, inizialmente guidata da Al e Rose, acquista la casa nel 1945, dopo la fine della Seconda Guerra Mondiale. Gli Young crescono tre figli nella casa: Richard, Elizabeth e Jimmy. Dopo che Richard, a 18 anni, mette incinta la sua ragazza Margaret, i due si sposano e crescono la loro figlia Vanessa nella casa. (Wikipedia)

Basato sull'omonimo comic book di Richard McGuire, do a questo dramma, che cerca esageratamente la commozione dello spettatore in ogni modo possibile, la sufficienza, per rispetto ad un grande regista, e al cast, che ce la mette tutta, ma sono piuttosto certo che il comic è migliore. Interessante come concetto e come esperimento.

Based on the comic book of the same name by Richard McGuire, I give this drama, which overly tries to move the viewer in every way possible, a passing grade, out of respect for a great director and the cast, who give it their all, but I'm pretty sure the comic is better. Interesting as a concept and as an experiment.

20260719

I Am the End of the World

Io sono la fine del mondo - Di Gennaro Nunziante (2025)
Giudizio sintetico: si può perdere (2/5)


A Roma, Angelo, un autista specializzato nel portare a casa adolescenti ubriachi, viene contattato dalla sorella Anna, che vive a Palermo, la quale gli chiede di occuparsi dei loro genitori anziani, Franco e Rita.
Angelo e i genitori non hanno più alcun rapporto da anni, ma egli decide di accettare l'incarico propostogli dalla sorella, anche se rifiutato in un primo momento, perché costretto ad attendere un mese per la riparazione della sua macchina, necessaria per il suo lavoro. Nei mesi precedenti, i genitori hanno iniziato a frequentare abitualmente uno psicologo, consigliato loro dal medico nella speranza di curare i primi segni di depressione che iniziano a manifestarsi nei due. È proprio lo psicologo a consigliare ad Anna di contattare il fratello, sia per poterle permettere di andare in vacanza, sia per cercare di riallacciare i rapporti tra Angelo e i genitori. (Wikipedia)

Confesso che ancora non ho capito se Angelo Duro mi fa ridere oppure no. Per il momento, mi fa sorridere ogni tanto, ma questo non giustifica assolutamente il fatto che si possa permettere di fare un film, e che sia anche travolgente: paragonato a questo, Il ciclone di Pieraccioni è un capolavoro.

I confess I still haven't figured out whether Angelo Duro makes me laugh or not. For now, it makes me smile every now and then, but that doesn't justify the fact that he can afford to make a film, and one that's also captivating: compared to this, Pieraccioni's Il ciclone is a masterpiece.

20260718

I guardoni

The Voyeurs - Di Michael Mohan (2021)
Giudizio sintetico: si può vedere (3/5)


Una giovane coppia, Pippa e Thomas, si trasferisce nel suo primo appartamento a Montreal. Ben presto si accorgono di poter vedere direttamente nell'appartamento di fronte, dove un uomo con uno studio professionale sta fotografando una donna. Pippa e Thomas osservano la coppia fare sesso. Scherzando, danno ai vicini gli pseudonimi di Margot e Brent.
Pippa, che lavora come tirocinante optometrista presso L'Optique, riceve una mangiatoia per uccelli dal suo capo come regalo di benvenuto. Compra un binocolo per poter spiare la coppia insieme a Thomas. Spesso vedono Brent fare sesso con delle modelle mentre Margot è fuori. Annoiata dalla sua relazione con Thomas, Pippa inizia a provare attrazione per Brent.
Pippa esprime il desiderio di sapere cosa dicono i vicini e scopre che Thomas conosce un modo per origliare in un'altra stanza usando un puntatore laser; il procedimento richiede una superficie riflettente per rimandare il raggio laser. Quando Brent e Margot organizzano una festa di Halloween in maschera nel loro appartamento, Pippa e Thomas si intrufolano fingendosi invitati. Pippa mette uno specchio nell'appartamento per permettere a lei e a Thomas di origliare le loro conversazioni. Sono turbati nel sentire Margot affrontare Brent riguardo al suo adulterio; Brent nega, aggredisce Margot e la rimprovera per i suoi sospetti. (Wikipedia)

Thriller erotico che scimmiotta l'Hitchcock di La finestra sul cortile, ma non ci si avvicina neppure. Tra l'altro, la chimica tra i due componenti della coppia protagonista è vicina allo zero.

An erotic thriller that imitates badly Hitchcock's Rear Window, but doesn't even come close. Moreover, the chemistry between the two main characters is practically nonexistent.

20260715

Il mio culo vecchio

My Old Ass - Di Megan Park (2024)
Giudizio sintetico: si può vedere (3/5)


Elliott, un'adolescente che vive nella fattoria di mirtilli rossi dei suoi genitori a Muskoka Lakes, in Ontario, ha tre settimane di tempo prima di partire per l'università a Toronto. Trascorre le sue giornate estive in barca con le amiche Ro e Ruthie, lavorando nella fattoria e vivendo una storia d'amore con Chelsea, una ragazza di cui è innamorata fin dalla terza media.
Una sera, durante una gita in campeggio per festeggiare il suo diciottesimo compleanno, Elliott beve una tisana ai funghi con Ro e Ruthie; tutte e tre vivono un'esperienza psichedelica. Elliott vede apparire accanto a sé una donna che afferma di essere la sua versione futura. Sebbene Elliott sia inizialmente scettica, la donna dimostra di essere la sua versione futura mostrandole una cicatrice sulla cassa toracica e rivelandole l'asimmetria del suo seno. La Elliott adulta, studentessa di dottorato, dà consigli alla sua versione più giovane, suggerendole di apprezzare il tempo trascorso nella fattoria e di rafforzare il legame con la sua famiglia. Le dice anche, in modo misterioso, di evitare un ragazzo di nome Chad. I due si addormentano nella tenda e la Elliott più anziana salva il suo numero sul telefono della Elliott più giovane con il nome "Il mio vecchio culo". (Wikipedia)

Considerando che la regista ha 39 anni, questo è il suo secondo lungometraggio, e che scrive anche le sceneggiature, posso dirvi che questo film non sarà un capolavoro, ma è un delizioso intrattenimento, con un'idea forse non originale, ma stuzzicante. Il cast, soprattutto femminile, fa il resto.

Considering that the director is 39, this is her second feature film, and that she also writes the screenplay, I can tell you that this film may not be a masterpiece, but it is delightful entertainment, with an idea that may not be original, but is intriguing. The cast, mostly female, does the rest.

20260714

Campioni

Campeones - Di Javier Fesser (2018)
Champions - Di Bobby Farrelly (2023)
Giudizio sintetico: si possono vedere (2,5/5)


1 Il film è ispirato alla storia della squadra di basket Aderes Burjassot della provincia di Valencia, composta da persone con disabilità intellettiva, che ha vinto dodici campionati spagnoli tra il 1999 e il 2014, nonché alla storia vera di Ron Jones. Negli anni '80, Jones fu condannato ai lavori socialmente utili come direttore tecnico di una squadra di basket per persone con disabilità intellettiva per guida in stato di ebbrezza. Jones scrisse la sua storia, pubblicata nel 1990 con il titolo B-Ball: The Team That Never Lost a Game, da cui fu tratto per la prima volta un film per la televisione (One Special Victory, diretto da Stuart Cooper, 1991).
Marcus Marakovich, un allenatore assistente irascibile di una squadra di basket di una lega minore in Iowa, viene licenziato dopo aver spintonato l'allenatore capo e, in seguito, aver tamponato un'auto della polizia mentre era ubriaco. Posto di fronte alla scelta tra il carcere e i lavori socialmente utili, decide di allenare una squadra di giocatori con disabilità intellettive, *The Friends*. Inizialmente riluttante, Marcus inizia a legare con la squadra e a riallacciare i rapporti con Alex, la sorella di uno dei giocatori, Johnny, con cui aveva avuto una relazione in passato. Man mano che Marcus impara a prendersi cura dei giocatori e delle loro vite, il suo atteggiamento cambia. Cerca di usare il successo della squadra come trampolino di lancio per l'NBA, ma dopo una serie di rivelazioni personali ed errori, tra cui aver ferito Johnny ed essere stato manipolatore, cambia rotta. (Wikipedia)


Il film spagnolo ha originato, al momento, un sequel, un documentario, e quattro remake, tra i quali quello statunitense. Una storia di buoni anzi buonissimi sentimenti e di redenzione, divertente, educativa, e, nel caso dei protagonisti (Javier Gutiérrez nella versione spagnola, Woody Harrelson in quella statunitense), ottimamente recitata.

The Spanish film has so far spawned a sequel, a documentary, and four remakes, including the American one. A story of good, indeed very good, feelings and redemption, entertaining, educational, and, in the case of the leads (Javier Gutiérrez in the Spanish version, Woody Harrelson in the American version), excellently acted.

20260712

L'amante doppio

L'Amant double - Di François Ozon (2017)
Giudizio sintetico: si può vedere (3/5)


Chloé è una giovane donna molto fragile che soffre di una grave depressione. Inizia una psicoterapia e si innamora rapidamente del suo terapeuta, Paul, i cui sentimenti sono ricambiati. La giovane sembra finalmente appagata. Qualche mese dopo, la coppia decide di andare a vivere insieme. Chloé scopre però che Paul le ha nascosto una parte della sua identità: ha un fratello gemello, Louis, che svolge la sua stessa professione... (Wikipedia)

Intrigante ma un po' confusionario, questo ennesimo film dell'instancabile regista francese, con un bel cast e una fattura raffinata (diverse scene sono ambientate al Musée d'Art Moderne de la Ville de Paris, dove Chloé lavora come guardia; si possono ammirare opere di Éric Chabrely e Henrique Oliveira, tra gli altri. Questi ambienti rispecchiano lo stato psicologico del personaggio), storia ispirata a Lives of the Twins (uscito in UK come Kindred Passions), di Joyce Carol Oates. Un po' autoreferenziale.

Intriguing but a bit confusing, this latest film from the tireless French director, with a fine cast and refined craftsmanship (several scenes are set at the Musée d'Art Moderne de la Ville de Paris, where Chloé works as a guard; you can admire works by Éric Chabrely and Henrique Oliveira, among others. These environments reflect the character's psychological state), is a story inspired by Joyce Carol Oates's Lives of the Twins (released in the UK as Kindred Passions). A bit self-referential.

20260710

Papino

Daddio - Di Christy Hall (2023)
Giudizio sintetico: si può vedere (3,5/5)


Girlie, una trentenne, appena arrivata al JFK, ferma un taxi per raggiungere il suo appartamento a Manhattan. Inaspettatamente, lei e il tassista di mezza età, Clark, hanno un dialogo sincero su molti argomenti.
Dopo qualche minuto, Clark si lancia in un monologo sulla globalizzazione che sta peggiorando il mondo. Ciò che viene considerato prezioso è cambiato, come il denaro: il valore si è evoluto, dal sale all'oro, alla carta, alla plastica, e ora tutto è virtuale. Lo stesso vale per la tecnologia: i taxi, come quelli gialli, stanno diventando obsoleti e vengono sostituiti dalle app, fino a soppiantare completamente gli esseri umani.
Girlie chiede al tassista il suo nome, e Clark la descrive con grande sicurezza. Capisce che è una newyorkese dal suo portamento e dal suo modo di vestire, dal modo in cui lo guarda negli occhi senza timore, e dal modo in cui dice con decisione la sua destinazione. Anche il fatto che non allacci la cintura di sicurezza e spenga il video turistico all'ingresso lo dimostra.
Dopo un'interazione insoddisfacente tramite messaggio con un uomo, Girlie viene coinvolta in una conversazione con Clark. Lei gli racconta di provenire da una piccola città dell'Oklahoma, di aver vissuto a New York per nove anni e di essere una programmatrice. (Wikipedia)

Esperimento interessante, e coraggioso soprattutto se si pensa che è un debutto nel lungometraggio. Uno Sean Penn stellare come al solito, e una sorprendente Dakota Johnson che regge il confronto.

An interesting experiment, and a bold one, especially considering it's a feature film debut. Sean Penn is stellar as usual, and a surprising Dakota Johnson holds her own.

20260709

Un uomo diverso

A Different Man - Di Aaron Schimberg (2024)
Giudizio sintetico: si può vedere (3,5/5)


Edward Lemuel è un attore in difficoltà, socialmente impacciato, affetto da neurofibromatosi, una malattia che si manifesta con una deturpazione del viso. Stringe amicizia con la sua nuova vicina, Ingrid Vold, un'aspirante drammaturga, ma è troppo nervoso per dare sfogo ai suoi sentimenti romantici per lei. Si sottopone segretamente a una terapia sperimentale per curare la sua malattia. Vedendo che la cura ha funzionato, assume l'identità di "Guy Moratz" e afferma che Edward si è suicidato, invece di continuare a presentarsi dai medici.
Qualche tempo dopo, "Guy" è diventato un agente immobiliare ricco e di successo. Un giorno, scopre che Ingrid sta producendo "Edward", uno spettacolo teatrale off-Broadway che ha scritto basandosi sulla sua vita. Usando una vecchia maschera con le sue sembianze originali, donatagli dai medici, si presenta al provino e, dopo alcune domande iniziali da parte di Ingrid, ottiene il ruolo principale. Edward e Ingrid iniziano presto una relazione sessuale, ma lei ignora la sua vera identità. Durante le prove, ricevono la visita di Oswald, un uomo anch'egli affetto da neurofibromatosi che si è interessato alla pièce. Il sicuro di sé e carismatico Oswald stringe rapidamente amicizia con il cast e la troupe, sebbene Edward sia turbato dal suo carattere estroverso. Una sera, Ingrid chiede a Edward di indossare la maschera durante il sesso; lui acconsente con esitazione finché lei non liquida bruscamente la cosa con una risata, definendola "una follia". (Wikipedia)

Una divertente riflessione su come le persone cosiddette normali, si relazionano con quelle cosiddette diverse. Tre attori bravissimi e un regista che ha decisamente delle idee, forti e interessanti.

A fun reflection on how so-called normal people relate to those who are so-called different. Three excellent actors and a director with some truly compelling ideas.

20260708

Un dolore vero

A Real Pain - Di Jesse Eisenberg (2024)
Giudizio sintetico: da vedere (4/5)


All'aeroporto internazionale John F. Kennedy, Benji Kaplan attende l'arrivo del suo un tempo caro cugino, David, per imbarcarsi sul volo. Con i fondi lasciati dalla defunta nonna, i Kaplan hanno organizzato un viaggio alla scoperta delle radici ebraiche in Polonia, con la speranza di rivedere la casa in cui è cresciuta e di riallacciare i legami familiari. Le loro personalità contrastanti scatenano diverse discussioni: Benji è uno spirito libero e schietto, un vagabondo che critica David per aver perso la passione e la spontaneità di un tempo, mentre David è un uomo di famiglia pragmatico e riservato, che fatica a sopportare gli sfoghi senza filtri di Benji e la sua mancanza di una direzione precisa nella vita.
Arrivati ​​a Varsavia, David e Benji incontrano i membri del loro gruppo turistico: Mark e Diane, una coppia di pensionati di Shaker Heights, Ohio; Marcia, una donna divorziata da poco dalla California; ed Eloge, un sopravvissuto al genocidio ruandese convertitosi all'ebraismo dopo essersi trasferito a Winnipeg. Il tour è guidato da James, una guida gentile, preparata e di origini ebraiche, proveniente dallo Yorkshire. Il primo giorno, il tour prevede la visita al Monumento agli Eroi del Ghetto, a Piazza Grzybów e al Monumento all'Insurrezione di Varsavia. Benji coinvolge l'intero gruppo in una rievocazione storica dell'Insurrezione di Varsavia attorno a quest'ultima scultura. Un imbarazzato David si tiene in disparte e scatta foto con i cellulari dei partecipanti. (Wikipedia)

Il ricordo di questo film, scrivendone ad oltre un anno di distanza dalla visione, è ancora vivo nella mia memoria, curiosamente, perché è un film che parte dalla memoria collettiva, per parlare di molto altro: come mantenere le amicizie, come relazionarsi con i parenti, come affrontare la perdita, come proteggere e mantenere l'identità, qualsiasi essa sia. Come continuo a ripetere da anni, e lo ripeto oggi nonostante la vergogna della quale si sta coprendo nel 2026 lo stato ebraico, dell'Olocausto non dovremmo mai stancarci di parlare. Ma Eisenberg, qua regista, sceneggiatore, e meravigliosa umile spalla, nei panni di David, ad un sempre più incontenibile Kieran Culkin nella parte di Benji (curioso come Culkin abbia vinto l'Oscar, per questa parte, ma nella categoria miglior attore non protagonista), riesce a raccontare una storia delicata, moderna ma ugualmente senza tempo, a far sorridere e a commuovere, toccando davvero il cuore dello spettatore senza indulgere in stereotipi. Un grande film.

Writing about this film over a year after seeing it, the memory is still vivid in my mind, curiously enough, because it's a film that draws on collective memory to address so much more: how to maintain friendships, how to relate to relatives, how to cope with loss, how to protect and maintain one's identity, whatever it may be. As I've been repeating for years, and I repeat it today despite the shame the Jewish state is heaping upon itself in 2026, we should never tire of talking about the Holocaust. But Eisenberg, here director, screenwriter, and wonderfully humble foil, as David, to an increasingly irrepressible Kieran Culkin as Benji (curious that Culkin won the Oscar for this role, but for Best Supporting Actor), manages to tell a delicate, modern yet equally timeless story, making us smile and moving, truly touching the viewer's heart without indulging in stereotypes. A great film.