No pain. The world is a wonderful whisper for those who can listen, if necessary in silence.

20210430

Gotico norvegese

Norwegian Gothic - Årabrot (2021)


Nono album, dice qualcuno, forse decimo, per la creatura del poliedrico Kjetil Nernes (lo ribadisco, grande fan del cinema, dopo un minimale "scambio" di commenti su IG a proposito di Lord of the Flies, ne ho avuto un altro a proposito di Pablo Larraín), coadiuvato da Karin Park, del resto sono marito e moglie. Contributo non indifferente il suo, almeno credo, nella creazione e nella maturazione di un marchio di fabbrica davvero unico nel campo metal/rock/punk. Non è da molto che li seguo, ma sono già riusciti a spiazzarmi completamente, e quindi a guadagnarsi una simpatia speciale: questo Norwegian Gothic, ben sedici tracce per quasi un'ora di musica robusta, mi ha conquistato già dopo tre canzoni, ed un approccio totalmente diverso da quello che mi era parso di intuire in precedenza. Le influenze punk e perfino new wave escono tutte con prepotenza, imbastardite da chitarre sludge potentissime, un basso sfacciato che sorregge tutte le costruzioni musicali, per canzoni decisamente più dirette, che fanno breccia immediatamente, con l'uso di melodie accattivanti. La teatralità già messa in luce con i lavori precedenti si trasforma in un suono, appunto, vagamente gotico, innegabilmente affascinante. Non importa quale sia la vostra tazza di tè (musicale): sono abbastanza certo che questo disco degli Årabrot può piacere a chiunque riesca ad apprezzare minimamente suoni pesanti e attitudine non pop, con l'aggiunta di una serie di tracce tra le quali stenterete ad eleggere la vostra preferita. Dategli una chance, perché se la meritano.
Ninth album, someone says, maybe tenth, for the creature of the multifaceted Kjetil Nernes (I repeat it, big cinema fan, after a minimal "exchange" of comments on IG about Lord of the Flies, I had another one about it on Pablo Larraín), assisted by Karin Park, after all they are husband and wife. Her contribution, at least I believe, is not indifferent to the creation and maturation of a truly unique trademark in the metal/rock/punk field. I have not been following them for long, but they have already managed to completely blow me away, and therefore to earn a special sympathy: this Norwegian Gothic, sixteen tracks for almost an hour of robust music, won me over after three songs, and a totally different approach from what I seemed to have guessed previously. The punk and even new wave influences all come out with arrogance, bastardized by very powerful sludge guitars, a cheeky bass that supports all musical constructions, for decidedly more direct songs, which immediately break through, with the use of captivating melodies. The theatricality already highlighted with previous works is transformed into a vaguely Gothic sound, undeniably fascinating. No matter what your (musical) cup of tea is: I'm pretty sure this Årabrot record will appeal to anyone who can appreciate the least bit heavy sounds and non-pop attitude, with the addition of a number of tracks among which you will struggle to elect your favorite. Give them a chance, because they deserve it.

Vetro

Glass - Di M. Night Shyamalan (2018)
Giudizio sintetico: si può vedere ma anche no (2,5/5)


David Dunn, un superumano sopravvissuto al disastro del treno Eastrail 177 19 anni prima, ora opera come un vigilante travestito soprannominato "Overseer" insieme a suo figlio Joseph. Tre settimane dopo l'incidente "Orda" (vedi il film Split), i Dunn rintracciano Kevin Wendell Crumb e l'Orda, in una fabbrica abbandonata dove tiene in ostaggio quattro cheerleader. David impegna Kevin in una breve battaglia fino a quando le forze armate guidate dalla dottoressa Ellie Staple non intervengono e li imprigionano al Raven Hill Memorial Mental Institute. In quella struttura è internato pure il nemico "destinato" e terrorista globale David Elijah Price, alias Mr. Glass, che è tenuto sotto sedativi ed è considerato completamente innocuo.

Capitolo conclusivo della trilogia, dove si esaltano i difetti dell'intera saga. Ne esce un film davvero difficile da vedere senza riderne. Magari l'intenzione era proprio questa.

Final chapter of the trilogy, where the flaws of the entire saga are enhanced. The result is a really difficult movie to watch without laughing at it. Maybe that was the intention.

20210429

I cieli più oscuri sono i più luminosi

The Darkest Skies are the Brightest - Anneke Van Giersbergen (2021)


Non tenendo conto di Symphonized, disco live con la Residentie Orkest di The Hague (L'Aia), questo è il terzo disco solista per la cantante olandese, come alcuni di voi sapranno, già protagonista con altre band (Agua de Annique, The Gathering, Vuur) e di innumerevoli partecipazioni (Danny Cavanagh, Árstíðir, Martijn Bosman, Farmer Boys, Ayreon, Lawn, Wetton/Downes, Globus, Napalm Death, Moonspell, Within Temptation, Giant Squid, Devin Townsend, Shane Shu, Maiden UniteD, November's Doom, Anathema, Lorrainville, DJ Hidden, Cellarscape, Countermove, The Gentle Storm, Amadeus Awad, Amorphis, Scarlean). E' il risultato di un "ritiro" che ha voluto affrontare dopo il suo recente divorzio, e le tracce sono tutte frutto della sua scrittura, una sorta di folk barocco, e abbastanza prevedibile, ma estremamente ben fatto.
Not taking into account Symphonized, live album with Residentie Orkest of The Hague, this is the third solo album for the Dutch singer, as some of you know, already starring with other bands (Agua de Annique, The Gathering , Vuur) and countless participations (Danny Cavanagh, Árstíðir, Martijn Bosman, Farmer Boys, Ayreon, Lawn, Wetton/Downes, Globus, Napalm Death, Moonspell, Within Temptation, Giant Squid, Devin Townsend, Shane Shu, Maiden UniteD, November's Doom, Anathema, Lorrainville, DJ Hidden, Cellarscape, Countermove, The Gentle Storm, Amadeus Awad, Amorphis, Scarlean). It is the result of a "retreat" that she wanted to go through after her recent divorce, and all the tracks are all the result of her songwriting, a kind of baroque folk, and quite predictable, but extremely well done.

Diviso

Split - Di M. Night Shyamalan (2016)
Giudizio sintetico: si può vedere (3/5)


Casey Cooke è un'adolescente timida. Dopo essere stata invitata a una festa di compleanno, accetta un passaggio a casa dal padre della sua compagna di classe Claire, che porta anche l'amica di Claire Marcia. Mentre le ragazze aspettano in macchina, Kevin Wendell Crumb, un uomo che soffre di disturbo dissociativo di identità (DID), picchia il padre lasciandolo incosciente, prima di rapire le tre ragazzine.

Preso da solo, e tralasciando il finale, Split è un buon film, dove il thriller sconfina nella malattia mentale. Un grande James McAvoy (Kevin), spalleggiato a dovere dalla ormai più che una promessa Anya Taylor-Joy (Casey), fa il resto. Considerando invece che questo film è l'anello di congiunzione tra Unbreakable e Glass, devo dire che mi spiace un po' che il bravo regista statunitense di origini indiane, si sia lasciato abbindolare dal trend supereroistico ormai dilagante. 

Taken alone, and leaving aside the ending, Split is a good movie, where the thriller is merged with mental illness. A great James McAvoy (Kevin), backed up properly by the now more than a promise Anya Taylor-Joy (Casey), does the rest. Considering instead that this film is the link between Unbreakable and Glass, I must say that I am a bit sorry that the good American director of Indian origins let himself be eaten by the now rampant superhero trend.

20210428

La versione di Taylor

Fearless (Taylor’s Version) - Taylor Swift (2021)


Certo che perfino i detrattori non potranno dire che Swifty sia stata con le mani in mano, durante la pandemia. Due dischi in studio, inaspettati, il primo dei quali a distanza di neppure un anno dal precedente Lover, un live/documentario e ben sette EP. Non contenta, con questo Fearless (Taylor's Version), la nostra sosia di Nicole Kidman da giovane, dà il via ad una serie di ri-registrazioni che ha in programma di pubblicare, al fine di possedere i master del suo vecchio catalogo. Totalmente ri-cantato, con una nuova produzione, contiene le 19 tracce della versione platinum, più la traccia Today Was a Fairytale (singolo dalla colonna sonora di Valentine's Day, del 2010, e sei tracce addizionali, sottotitolate "From the Vault" (dalla cripta, o qualcosa del genere), canzoni che al tempo, erano state escluse dall'album. Ospiti mirati, non troppi. Niente di trascendentale, ovviamente, ma una semplice rivitalizzazione di un disco che era già molto bello nel 2008, il segnale di una vitalità indomabile, e una voce sempre più matura.
Of course, even detractors will not be able to say that Swifty was idle during the pandemic. Two unexpected studio albums, the first of which less than a year after the previous Lover, a live/documentary and seven EPs. Not happy yet, with this Fearless (Taylor's Version), our young Nicole Kidman look-alike, starts a series of re-recordings that she plans to release, in order to own the masters of her old catalog. Totally re-sung, with a new production, it contains the 19 tracks of the platinum version, plus the track Today Was a Fairytale (single from the soundtrack of Valentine's Day, 2010) and six additional tracks, subtitled "From the Vault", songs that at the time, had been excluded from the album. Targeted guests, not too many. Nothing transcendental, of course, but a simple revitalization of a record that was already very good in 2008, the signal of an indomitable vitality, and an ever more mature voice.

Infrangibile

Unbreakable - Di M. Night Shyamalan (2000)
Giudizio sintetico: si può vedere ma anche no (2,5/5)


Elijah Price, un mercante d'arte di fumetti che soffre di osteogenesi imperfetta, sviluppa una teoria basata su storie di fumetti secondo cui deve esserci qualcuno "indistruttibile" che rappresenti l'estremo opposto al suo problema.
David Dunn, un ex quarterback del football diventato guardia di sicurezza, è l'unico sopravvissuto, completamente illeso, a un incidente ferroviario che uccide altre 130 persone. Dopo il servizio funebre per le vittime trova un biglietto sul parabrezza della sua auto che chiede se è mai stato malato e lo invita alla galleria d'arte di Elijah, "Limited Edition". David si rende conto di non essere mai stato malato e va all'appuntamento con il suo giovane figlio, Joseph. È turbato e se ne va quando Elijah propone la sua teoria sui supereroi nella vita reale, ma più tardi, curioso, scopre di poter sollevare 350 libbre alla panca, ben al di sopra delle sue aspettative. Joseph comincia ad idolatrare suo padre, credendolo un supereroe, anche se David sostiene che è solo un uomo normale.


Primo film della cosiddetta Eastrail 177 Trilogy, Unbreakable soffre di tutti i difetti dei film sui supereroi sullo schermo: poco credibile, macchiettistico, con comicità forzata che non fa ridere e comicità involontaria che lo rende abbastanza ridicolo. Si lascia vedere, ma neppure la presenza di un cast importante, ed un regista che ne sa, riesce ad elevarlo più di un certo punto.

The first film in the so-called Eastrail 177 Trilogy, Unbreakable suffers from all the shortcomings of superhero films on screen: hardly credible, caricatural, with forced comedy that doesn't make you laugh and involuntary comedy that makes it quite ridiculous. It lets itself be seen, but not even the presence of an important cast, and a director who knows how to do it, can elevate it more than a certain point.

20210427

Perdita

Loss - Devil Sold His Soul (2021)


Quarto lavoro per la band londinese, anche in questo caso per me è la prima volta che li ascolto, e mi scuserete. Le particolarità di questa band sono alcune, seppure siamo chiaramente nel "campo" metalcore. C'è un bel po' di "post", sia metal che hardcore, e c'è una discreta influenza ambient; inoltre, ci sono due cantanti, e questo è il primo album dove sperimentano questa formazione. C'è potenza, c'è melodia, c'è perfino un po' di sensibilità emo; tastiere, campionamenti, bellissime armonie, seppur sempre "sofferenti". Esplosioni di violenza chitarristica, contraltari melodici intensi. Complimenti, davvero un bel disco.
Fourth work for the London band, also in this case for me it is the first time that I listen to them, and you will excuse me. The peculiarities of this band are some, although we are clearly in the "field" of metalcore. There is a lot of "post", both metal and hardcore, and there is a decent ambient influence; also, there are two singers, and this is the first album where they experience this lineup. There is power, there is melody, there is even a little bit of emo sensibility; keyboards, samples, beautiful harmonies, albeit always "suffering". Explosions of guitar violence, intense melodic counterparts. Congratulations, a really good record.

Nella terra del sangue e del miele

In the Land of Blood and Honey - Di Angelina Jolie (2011)
Giudizio sintetico: si può vedere (2,5/5)


A Sarajevo, 1992, Ajla Ekmečić è un'artista di etnia bosniaca e vive con sua sorella, madre single di un bambino. Una sera, incontra il suo fidanzato, il poliziotto di etnia serba Danijel Vukojević, in un club. Si godono la serata insieme, ma molti degli avventori vengono uccisi e Danijel viene gravemente ferito quando il club viene distrutto dal fuoco dell'artiglieria: è l'inizio della guerra in Bosnia.

Ricordo che all'epoca della sua uscita, ne avevo letto malissimo, cosa che mi ha trattenuto molti anni dal vederlo. Ricordo pure di averne parlato con alcuni giovani bosniaci durante la mia visita a Sarajevo, e pure loro non si erano espressi benissimo. Dopo anni, arrivato il momento di vederlo e giudicarlo, posso dirvi che il debutto alla regia di Angelina Jolie, da lei anche sceneggiato, non è così brutto. Ha dei difetti, la storia è esageratamente incentrata su una impossibile storia d'amore inter-etnica, ma ha il pregio di provare a portare all'attenzione quello che fu un evento che, ancora oggi, dovrebbe farci vergognare tutti, in Europa. L'ottimo cast balcanico soffre del difetto di cui sopra, ma il professionismo li salva.

I remember that at the time of its release, I had read very badly about it, which kept me many years from seeing it. I also remember talking about it with some Bosnian youths during my visit to Sarajevo, and they too hadn't expressed themselves very well. After years, the time has come to see and judge it, I can tell you that Angelina Jolie's directorial debut, which she also wrote, is not so bad. It has flaws, the story is overly focused on an impossible inter-ethnic love story, but it has the merit of trying to bring to attention what was an event that, even today, should make us all ashamed in Europe. The excellent Balkan cast suffers from the aforementioned flaw, but professionalism saves them.

20210426

Giovanni

Johannes - Decline of the I (2021)


Quoto direttamente dalla sempre ottima encyclopaedia metallum aka metal archives: "Il progetto ha perseguito una trilogia concettuale basata sulle esperienze di comportamento del neurobiologo francese Henri Laborit sui ratti, soprattutto di fronte all'aggressione. Ciascuno dei primi tre album è quindi una parte relativa a quei passaggi specifici; attraverso una gamma di materiali disparati, legati insieme da quel concetto di base. Dopo queste pubblicazioni, il progetto ha iniziato ad avvicinarsi agli scritti del filosofo, teologo, poeta e critico sociale danese Søren Kierkegaard." Ecco quindi cosa c'è, alla base teorica di questo Johannes, quarto album di questo quartetto francese (dove i membri si identificano con sole due iniziali). C'è chi li avvicina ai conterranei Blut aus Nord, e tutto sommato, non è solo una questione geografica: qua siamo sempre nel campo del black metal, c'è un po' meno sperimentazione, ma c'è lo stesso gusto gotico e, se volete, quasi ecclesiastico (se non sembrasse un paradosso) nella ricerca delle armonie corali. A tratti, mi hanno ricordato i Batushka di Krysiuk, forse più "ordinati".
I quote directly from the always excellent encyclopaedia metallum aka metal archives: "The project pursued a conceptual trilogy based on the French neurobiologist Henri Laborit's comportemental experiences on rats, most likely when confronted to agression. Each of the first three albums is thus a part relating its own specific step; through a range of disparate material, tied together in the backbone concept. Past these releases, the project started to approach Danish philosopher, theologian, poet and social critic Søren Kierkegaard's writings". So here is what lies at the theoretical basis of this Johannes, the fourth album of this French quartet (where the members identify themselves with only two initials). There are those who approach them to their fellow countrymen Blut aus Nord, and all in all, it is not just a geographical question: here we are always in the field of black metal, there is a little less experimentation, but there is the same gothic taste and , if you like, almost ecclesiastical (if it didn't seem like a paradox) in the search for choral harmonies. At times, they reminded me of Krysiuk's Batushka, perhaps more "orderly".

Breve storia del pianeta verde

Breve historia del planeta verde - Di Santiago Loza (2019)
Giudizio sintetico: si può vedere (3/5)


Quando Tania, una giovane transessuale, deve prendersi cura di una creatura extraterrestre, riceve aiuto da Pedro e Daniela, i suoi amici di vecchia data. Devono portare la creatura nel luogo in cui è apparsa per la prima volta; così facendo, iniziano un viaggio attraverso aree sconosciute, non solo a livello materiale, che li porterà a guardarsi dentro loro stessi.

Finalmente, le stranezze del regista argentino cominciano a prendere una forma compiuta ed estremamente interessante. Dopo Malambo, anche questo film stranissimo e molto lynchiano, si fa apprezzare per la sua incredibilità, ed il suo differenziarsi da tutto volontariamente e quasi testardamente.

Finally, the quirks of the Argentine director begin to take a complete and extremely interesting shape. After Malambo, this very strange and very Lynch-ish film is also appreciated for its incredibility, and its voluntary and almost stubborn differentiation from everything.

20210425

Signora

Madame - Madame (2021)


Album di debutto per la diciannovenne vicentina, all'anagrafe Francesca Calearo, che, neanche a farlo apposta, incide per la Sugar di Caterina Caselli (che a 75 anni continua ad essere, per l'Italia, una visionaria). Debutta circa tre anni fa, con alcuni singoli di discreto successo, e si fa conoscere con la partecipazione all'ultimo Festival di Sanremo. Il disco in questione è uscito in marzo, e contiene diverse collaborazioni (Fibra, Rkomi, Carl Brave, Pinguini Tattici Nucleari, Gué Pequeno, VillaBanks, Ernia, Gaia, Blanco). Lo stile è contemporaneo, trap/hip hop molto elettronico, con forti influenze RNB e con largo uso (fin troppo) dell'autotune, condivido il pensiero (espresso da critici più accreditati) che le tracce senza collaborazioni sono superiori, le liriche sono tutto sommato a tratti interessanti. Vista la giovanissima età, c'è del potenziale.
Debut album for the nineteen year old from Vicenza, born Francesca Calearo, who, not even on purpose, records for Caterina Caselli's Sugar (who at 75 continues to be a visionary for Italy). She made her debut about three years ago, with some fairly successful singles, and became known by participating in the last Sanremo Festival. The album in question was released in March, and contains several collaborations (Fibra, Rkomi, Carl Brave, Pinguini Tattici Nucleari, Gué Pequeno, VillaBanks, Ernia, Gaia, Blanco). The style is contemporary, very electronic trap / hip hop, with strong RNB influences and with a wide use (too much) of autotune, I share the thought (expressed by more accredited critics) that tracks without collaborations are superior, lyrics are, all in all, quite interesting. Given the very young age, there is potential.

Vargtimmen

L'ora del lupo - Di Ingmar Bergman (1968)
Giudizio sintetico: si può vedere (3,5/5)

Il pittore Johan Borg e la sua giovane moglie incinta Alma vivono sulla piccola isola di Baltrum. Johan condivide con Alma schizzi di visioni spaventose che sta avendo e inizia a dare loro nomi, inclusi l'Uomo Uccello, gli Insetti, i Mangiatori di carne, il Maestro di scuola e la Signora con il cappello. Mentre la sua insonnia peggiora, Alma rimane sveglia al suo fianco.

L'inquietudine di Bergman è già conclamata, e come in altre occasioni, il regista prende un interessante pretesto, e ci mette dentro eleganza stilistica e pezzi di autobiografia.

Bergman's restlessness is already overt, and as on other occasions, the director takes an interesting pretext, and puts into it stylistic elegance and pieces of autobiography.

20210424

War On Women on Audiotree Live (Full Session)

La correlazione tra ferite in entrata e in uscita

The Correlation Between Entrance and Exit Wounds - SeeYouSpaceCowboys (2019)


Mi hanno incuriosito subito questi SeeYouSpaceCowboys, nome tratto dal celebre anime Cowboy Bebop del quale, lo chiarisco subito, non so niente, giovane band proveniente da San Diego, California. Ci tengono ad essere definiti sasscore, a livello di genere, così come a definire con molta precisione le loro posizioni politiche, anticapitaliste, antirazziste e in supporto della comunità LGBTQ (la cantante Connie Sgarbossa, sorella del chitarrista Ethan, agli inizi batterista, è una transgender), e ricercano attivamente il dialogo con i fans. Detto tutto questo, il disco di debutto in questione, uscito nel settembre del 2019, è davvero interessante, undici tracce di hardcore screamo / sass appunto, aggressivo e melodico, con folgoranti ritmiche di chitarra e una sezione ritmica che sostiene in maniera perfetta l'andamento sincopato delle canzoni, e dimostra compattezza e una sorprendente maturità compositiva.
I was immediately intrigued by these SeeYouSpaceCowboys, the name taken from the famous anime Cowboy Bebop of which, I immediately clarify, I know nothing, a young band from San Diego, California. They are keen to be defined as sasscore, at the level of genre, as well as to define very precisely their political, anti-capitalist, anti-racist positions and in support of the LGBTQ community (singer Connie Sgarbossa, sister of guitarist Ethan, who was a drummer at the beginning, is a transgender woman), and actively seek dialogue with fans. Having said all this, the debut album in question, released in September 2019, is really interesting, eleven tracks of hardcore screamo / sass precisely, aggressive and melodic, with dazzling guitar rhythms and a rhythm section that perfectly supports the syncopated performance of the songs, and demonstrates compactness and a surprising compositional maturity.

Paterson, New Jersey

Paterson - Di Jim Jarmusch (2016)
Giudizio sintetico: si può vedere (3/5)


Il film copre una settimana, a cominciare da lunedì, nella vita di Paterson, un autista di autobus a Paterson, nel New Jersey. Ogni giorno segue più o meno lo stesso schema: Paterson si alza presto e va al lavoro, dove ascolta i passeggeri che parlano e, durante le pause, scrive poesie su un taccuino che porta con sé. Dopo il lavoro porta a spasso Marvin, il cane di sua moglie, e si ferma per una birra allo Shades Bar, dove interagisce con gli altri avventori e il proprietario, Doc.

Asciutto ma poetico, uno dei film di Jarmusch che richiede meno sospensione dell'incredulità, probabilmente, è un piacevole tuffo nella noia, nella routine, un "luogo" dove a volte, si può trovare, appunto, poesia. Diretto elegantemente, la critica ha sottolineato soprattutto la prova di Adam Driver (Paterson), facendomi innervosire, come spesso capita quando c'è lui di mezzo, stavolta perché si tende ad ignorare che quella di Golshifteh Farahani (Laura) è probabilmente più meritevole.

Dry but poetic, one of Jarmusch's films that probably requires less suspension of disbelief, is a pleasant dip into boredom, into routine, a "place" where poetry can sometimes be found. Elegantly directed, the critics especially emphasized Adam Driver's (Paterson) performance, making me nervous, as often happens when he is involved, this time because we tend to ignore that Golshifteh Farahani's (Laura) is probably more deserving.

20210423

L'obliterazionista

The Obliterationist - Orecus (2021)


Album di debutto per questa band svedese di Stoccolma, dopo un demo del 2012, Bury the Truth, ed un EP del 2016, Conclusion. Un percorso lento, ma c'è da aggiungere che la band è stata in pausa alcuni anni (i vari membri fanno parte di altre band in attività). Siamo dalle parti di un death metal che oserei definire piuttosto ordinato, predilezione per tempi cadenzati, chitarre molto groove metal, melodie pompose e marziali, e buona preparazione tecnica. Ci sono un paio di collaborazioni, Chad Kapper dei Frontierer su Blodvite, e Fredrik Söderberg dei Soreption su Below the Threshold, ed il disco è decisamente buono.
Debut album for this Swedish band from Stockholm, after a 2012 demo, Bury the Truth, and a 2016 EP, Conclusion. A slow path, but it must be added that the band has been on hiatus for a few years (the various members are part of other bands in activity). We are on the neighborhood of a death metal that I would dare to define rather orderly, a preference for cadenced/mid tempos, very groove metal guitars, pompous and martial melodies, and good technical preparation. There are a couple of collaborations, Frontierer's Chad Kapper on Blodvite, and Soreption's Fredrik Söderberg on Below the Threshold, and the record is pretty good.

Sommarnattens leende

Sorrisi di una notte d'estate - Di Ingmar Bergman (1955)
Giudizio sintetico: si può vedere (3,5/5)


Svezia, all'inizio del ventesimo secolo. Fredrik Egerman è un avvocato di mezza età sposato con una bella ragazza di 19 anni, Anne. Il loro matrimonio, dopo due anni, non è ancora stato consumato, a causa della riluttanza di Anne. Fredrik ha un figlio, Henrik, dal suo matrimonio con la sua defunta prima moglie. Henrik ha poco più di vent'anni e sta studiando teologia, ma attualmente è tormentato dal suo amore per la matrigna, che lo ricambia segretamente. Henrik tenta di distrarsi dai suoi impulsi tentando una relazione inconcludente con la giovane e ammiccante servitrice di Fredrik, Petra, che a sua volta...

Premesso che la censura italiana dell'epoca impose di "trasformare" Henrik in nipote, questo è sicuramente uno dei film più brillanti del maestro svedese, ed è impossibile non notare l'influenza che ha avuto sia su Woody Allen, sia sulla commedia romantica in generale. Spassoso, addirittura difficile da credere che venga dallo stesso autore di altri film, la maggioranza, molto più introspettivi.

Having said that the Italian censorship of the time imposed to "transform" Henrik into a nephew, this is certainly one of the most brilliant films of the Swedish master, and it is impossible not to notice the influence it had both on Woody Allen and on the romantic comedy in general. Hilarious, even hard to believe that it comes from the same author of other films, the majority, much more introspective.


20210422

God of mayhem and pestilence

ERRA - Erra (2021)


Oggi parliamo del quinto album di questa band proveniente da Birmingham, Alabama, band, come molte delle quali tratto, della quale non ero a conoscenza fino a poco tempo fa. La band si forma attorno al 2009, intorno ad un gruppo di amici dai tempi del liceo, sforna un paio di EP e debutta sulla lunga distanza nel 2011 con Impulse. La direzione musicale è chiara fin da subito, un metalcore molto melodico e, al tempo stesso, molto tecnico, con propensione alla forma-canzone progressive, e alle liriche ispirate a temi spaziali o mitologici (come del resto il loro nome). Nel 2021, la band, dopo diversi cambi di formazione e uno, recente, di etichetta discografica, si presenta con un album che li pone al vertice di un movimento che chiaramente, vuole abbandonare l'underground senza però snaturare troppo la musica. Loro stessi citano gli August Burns Red, loro compagni di tour in varie occasioni, tra le loro influenze, io posso aggiungere senza dubbio i Northlane e, in un certo qual modo e per citare una band un poco più famosa, gli Architects (ma non dimentichiamoci i capostipiti Meshuggah, per quanto riguarda le parti ritmiche djent), anche se ci sarebbero forse molte altre band più "tecniche" e "progressive" da accostare loro, ma tutto questo è solo per darvi dei punti di riferimento. La realtà è che anche gli Erra posseggono certamente una buona personalità, che li diversifica da altre band, e che, come ho detto, li pone senza dubbio ai vertici del genere.
Today we talk about the fifth album of this band from Birmingham, Alabama, a band, like many of which I speak to you, of which I was not aware until recently. The band formed around 2009, around a group of friends from high school, produced a couple of EPs and made their full-length debut in 2011 with Impulse. The musical direction is clear right away, a very melodic and, at the same time, very technical metalcore, with a propensity for progressive song-form, and lyrics inspired by spatial or mythological themes (as indeed their name). In 2021, the band, after several line-up changes and a recent one, of a record label, comes up with an album that places them at the top of a movement that clearly wants to leave the underground without distorting the music too much. They themselves mention August Burns Red, their tour mates on various occasions, among their influences, I can certainly add Northlane and, in a certain way and to quote a slightly more famous band, Architects (but not let's forget the progenitors Meshuggah, as far as the djent rhythmic parts), even if there might be many other more "technical" and "progressive" bands to join them, but all this is just to give you some points of reference. The reality is that Erra certainly have a good personality too, which sets them apart from other bands, and which, as I said, undoubtedly places them at the top of the genre.

Io non sono il tuo negro

I Am Not Your Negro - Di Raoul Peck (2016)
Giudizio sintetico: si può vedere (3,5/5)


Questo documentario di 93 minuti è narrato da Samuel L. Jackson ed è ispirato al manoscritto incompiuto di James Baldwin, Remember This House, una raccolta di note e lettere scritte da Baldwin a metà degli anni '70. Il libro di memorie racconta le vite dei suoi amici intimi e leader dei diritti civili Malcolm X, Martin Luther King Jr. e Medgar Evers.

Molto interessante, emozionante, poetico ma al tempo stesso profondamente intelligente, questo documentario sulla monumentale figura storico-intellettuale di James Baldwin, una delle voci più importanti della comunità afro-americana. Nominato agli Oscar nella categoria apposita, nel 2017.

Very interesting, exciting, poetic but at the same time deeply intelligent, this documentary on the monumental historical-intellectual figure of James Baldwin, one of the most important voices of the African-American community. Nominated for the Oscars in the appropriate category in 2017.

20210421

La pipì di Dio alla fine dello stato!

G d's Pee at State's End! - Godspeed You! Black Emperor (2021)


Settimo album del collettivo canadese, accompagnato, come per il disco precedente, da una dichiarazione comprendente un elenco di richieste (come nei casi di rapimento): svuotare le prigioni, prendere il potere dalla polizia e darlo ai quartieri che terrorizzano, porre fine alle guerre eterne e tutte le altre forme di imperialismo, tassare i ricchi finché non si impoveriscono. Beh, già solo per questo potremmo dichiararlo disco dell'anno. Ma torniamo alla musica: se mai avete ascoltato qualche loro disco, o se addirittura li avete visti qualche volta dal vivo, sapete cosa aspettarvi. I GY!BE sono dei folli razionali, che fanno musica classica contemporanea, partendo dal rock. Mettono in musica le frustrazioni di tutti i giorni, le nostre paure e le nostre aspettative. Ogni disco, ogni traccia è un viaggio nell'inconscio. Questo nuovo album non fa eccezione. Sappiate solo che teoricamente, la struttura del disco è quattro tracce, alternando una lunga e una breve, ma che i principali servizi di streaming dividono diversamente le tracce 1 e 3, proponendo un totale di otto tracce, ma siate pronti al viaggio.
Seventh album by the Canadian collective, accompanied, as for the previous album, by a declaration including a list of requests (as in cases of kidnapping): empty the prisons, take power from the police and give it to the neighborhoods that terrorize, end the wars eternal and all other forms of imperialism, tax the rich until they become impoverished. Well, for this alone we could declare it album of the year. But back to music: if you have ever listened to any of their records, or if you have even seen them live, you know what to expect. The GY!BE are rational fools, who make contemporary classical music, starting from rock. They set everyday frustrations, our fears and our expectations to music. Each record, each track is a journey into the unconscious. This new album is no exception. Just know that theoretically, the disc structure is four tracks, alternating long and short, but that the main streaming services divide tracks 1 and 3 differently, offering a total of eight tracks, but be ready to travel.

Signora Violenza

Miss Violence - Di Alexandros Avranas (2013)
Giudizio sintetico: da vedere (4/5)


Al suo undicesimo compleanno, Angeliki si suicida saltando dal balcone.
Da un punto di vista parziale osserviamo la vita della sua famiglia in corso e, gradualmente, scopriamo le ragioni del suo gesto. Dopo il suicidio della ragazza, il "padre" cercherà di riportare la serenità in famiglia, distrutta dalla perdita. Presto, però, si capirà che qualcosa non va: un'oppressione persiste su tutti i bambini; non è chiaro chi sia il figlio di chi; nessuno lavora, ma la famiglia sembra non avere problemi di soldi e, soprattutto, diventa chiaro che gli strani rapporti inter-familiari nascondono effettivamente qualcosa di molto più oscuro e terribile.


Il secondo lungometraggio del relativamente giovane regista greco, dopo l'introvabile debutto del 2008 intitolato Without, è una bomba, assolutamente da non perdere. Un film asciutto e implacabile, su una situazione ovviamente limite, di quelle che speri di non dover mai fronteggiare, ma di quelle che purtroppo, la cronaca ci propone troppo spesso. Un po' sulle orme del suo conterraneo Lanthimos, ci aspettiamo grandi cose da Avranas. Cast incredibilmente in parte, perfetto.

The second feature by the relatively young Greek director, after the unobtainable 2008 debut entitled Without, is a bomb, not to be missed. A dry and relentless film, on an obviously extreme situation, of those that we hope never to have to face, but of those that unfortunately, the news offers us too often. A little in the footsteps of his fellow countryman Lanthimos, we expect great things from Avranas. Incredible cast, totally perfect.

20210420

Buona fortuna

Godspeed - Glasvegas (2021)


Eccoli qua, gli scozzesi capitanati dal ragazzo che voleva essere Joe Strummer, James Allan, ex calciatore, voce e chitarra: stavolta addirittura ricalcano la celeberrima copertina di London Calling. Sono stati un po' fermi (il disco precedente, Later...When the TV Turns to Static, è del 2013), hanno cambiato la batterista (in realtà stanno ancora cercando; dopo Ryan Ross, batterista della formazione iniziale, dal 2003 al 2004, per cinque anni la titolare è stata Caroline McKay, vista in azione nel 2009, dopo di che per ben 10 anni il suo posto è stato occupato dalla svedese Jonna Löfgren, che a metà dell'anno passato ha abbandonato per troppi impegni contemporanei), ma sono ancora tra noi. La domanda è: come stanno? Dopo svariati ascolti, posso dirvi questo: non male. Non si sono mossi di una virgola, a livello stilistico, le loro composizioni sono strutturate come nel loro esordio di 13 anni fa (Glasvegas), e spesso, le emozioni che riescono a suscitare sono intense. Purtroppo, non ci sono vette estatiche, come in passato.
Here they are, the Scots led by the boy who wanted to be Joe Strummer, James Allan, former footballer, voice and guitar: this time they even "copy" the famous cover of London Calling. They've been a bit stuck (the previous record, Later ... When the TV Turns to Static, is from 2013), they've changed the drummer (actually they're still looking; after Ryan Ross, early line-up drummer, from 2003 to 2004, for five years the owner was Caroline McKay, seen in action in 2009, after which for 10 years her place was occupied by the Swedish Jonna Löfgren, who left in the middle of last year due to too many contemporary commitments), but they are still with us. The question is: how are they? After several listen, I can tell you this: not bad. They have not moved one comma, on a stylistic level, their compositions are structured as in their debut 13 years ago (Glasvegas), and often, the emotions they are able to arouse are intense. Unfortunately, there are no ecstatic peaks, as in the past.

Inkan, gongkan, sikan grigo inkan

Human, Space, Time and Human - Di Kim Ki-duk (2018)
Giudizio sintetico: si può vedere (3/5)


Il film segue persone di varie età e occupazioni che viaggiano su una nave da guerra ed esplora i limiti dell'umanità e della moralità.

Il solito Kim, una trama tutto sommato semplice, e la sua solita ferocia nel disegnare una metafora umana sulla prepotenza e la sopravvivenza. Non male.

The usual Kim, an all in all simple plot, and his usual ferocity in drawing a human metaphor on arrogance and survival. Not bad.

20210419

L'amara verità

The Bitter Truth - Evanescence (2021)


Il quinto album della band di Little Rock, Arkansas, è probabilmente il loro primo album che ascolto per intero e con un minimo di attenzione, e devo confessare che mi ha fatto nascere un paio di riflessioni. La prima è quella che, in un "mondo" piuttosto scarso di quote rosa, fa piacere vedere una band capitanata da una donna, che si permette pure di prescindere da membri storici della band; probabilmente, Amy Lee ha pure un brutto carattere, ma se fosse stato un uomo in molti lo avrebbero additato come despota, magari ammirandolo. La seconda è più di carattere musicale: credo che all'interno di una nicchia che potremmo definire goth hard rock, gli Evanescence siano tra i migliori, detto da uno che non ama troppo questo genere. Sanno ancora scrivere canzoni ruffiane quanto basta, ma innegabilmente gradevoli. Anche questo disco contiene moltissimi potenziali singoli. 
The fifth album by the band from Little Rock, Arkansas, is probably their first album that I listen to in full and with a minimum of attention, and I must confess that it gave me a couple of reflections. The first is the one that, in a rather low "world" of pink quotas, it is nice to see a band led by a woman, who also allows herself to leave aside historical members of the band; probably, Amy Lee also has a bad temper, but if she had been a man, many would have pointed him out as a despot, perhaps admiring him. The second is more of a musical nature: I believe that within a niche that we could define goth hard rock, Evanescence are among the best, said by someone who does not love this genre too much. They still know how to write enough pimp songs, but undeniably enjoyable. This record also contains a lot of potential singles.

Postumo

Posthumous - Di Lulu Wang (2014)
Giudizio sintetico: si può perdere (2/5)

Frustrato per la sua mancanza di successo, l'artista Liam Price distrugge il suo lavoro davanti a una galleria di Berlino. Tuttavia, quando sviene essendo ubriaco, un senzatetto ruba le sue cose. Quest'ultimo viene trovato morto con i disegni di Liam e tutti credono che sia Liam e che si sia ucciso. Quando Liam si rende conto che la sua arte vale di più dopo la sua morte, escogita un piano elaborato per fare soldi con la sua presunta morte. Nel frattempo, una giornalista americana decide di scrivere una storia sulla vita di Liam, il che mette a repentaglio il suo stratagemma.

Nonostante la presenza di una coppia di protagonisti che di lì a poco diventeranno giovani attori molto richiesti, e un resto del cast fatto comunque di buoni attori non statunitensi, il debutto sul lungometraggio della regista statunitense nata in Cina (fidanzata con l'anche lui regista Barry Jenkins, e che ha conosciuto il successo con il film seguente, The Farewell), è un film pieno di clichés, troppo sdolcinato e poco divertente, per non parlare dell'espediente iniziale, di certo non una novità.

Despite the presence of a couple of protagonists who will soon become highly sought-after young actors, and a rest of the cast made up of good non-US actors, the feature film debut of the female American director born in China (engaged to the colleague Barry Jenkins, and who has known success with the following film, The Farewell), is a film full of clichés, too cheesy and not very funny, not to mention the initial gimmick, certainly not new.

20210418

No!

Oh No - Xiu Xiu (2021)


Il dodicesimo album della creatura di Jamie Stewart, è un disco di duetti. Naturalmente, anche per me che non sono estremamente preparato sugli Xiu Xiu, potete immaginarvi che non si tratta certo di un disco "normale". Lo stesso leader della band ha aggiunto in un'intervista, che "le caratteristiche dell'album riflettono le persone che lo hanno aiutato a capire che il rapporto tra esseri umani belli e persone di merda è più simile a 60/40, e non quello che aveva sempre pensato, 1/99". Certo, il mood invece, riflette ancora un approccio abbastanza nichilista, oltre che sperimentale. Le composizioni sono tutte originali, escluso una cover dei The Cure (One Hundred Years), con Chelsea Wolfe. Gli ospiti sono, inoltre, Sharon Van Etten, Drab Majesty, Haley Fohr, Greg Saunier, Susanne Sachsse, Liars, Owen Pallett, Fabrizio Modonese Palumbo, Shearwater, Twin Shadow, Alice Bag, Liz Harris, Valerie Diaz. Ostico inizialmente, c'è una bellezza innegabile dietro al muro elettronico imbastito dalla band, una bellezza che le tante partecipazioni aiutano solo a far apparire più scintillanti, o meglio, oscure e contorte.
The twelfth album of Jamie Stewart's creature is a duet album. Of course, even for me who am not extremely knowledgeable about Xiu Xiu, you can imagine that this is certainly not a "normal" record. The band leader himself added in an interview, that "ratio of beautiful humans to shitty humans is more like 60/40, rather than what he had always assumed was 1/99". Of course, the mood, on the other hand, still reflects a fairly nihilistic approach, as well as experimental. The compositions are all original, except for a cover of The Cure (One Hundred Years), with Chelsea Wolfe. Guests are also Sharon Van Etten, Drab Majesty, Haley Fohr, Greg Saunier, Susanne Sachsse, Liars, Owen Pallett, Fabrizio Modonese Palumbo, Shearwater, Twin Shadow, Alice Bag, Liz Harris, Valerie Diaz. Difficult initially, there is an undeniable beauty behind the electronic wall set up by the band, a beauty that the many participations only help to make it appear more sparkling, or rather, dark and twisted.

La palude di Eve

Eve's Bayou - Di Kasi Lemmons (1997)
Giudizio sintetico: si può perdere (2/5)


Eve Batiste, una bambina di 10 anni, vive in una prospera comunità creolo-americana in Louisiana con suo fratello minore Poe e sua sorella maggiore Cisely negli anni '60. I loro genitori sono Roz e Louis, quest'ultimo un rispettato medico della comunità "di colore" della Louisiana che sostiene di discendere dall'aristocratico francese che ha fondato la città di Eve's Bayou. Una notte, dopo una festa rumorosa, Eve accidentalmente vede suo padre fare sesso con Matty Mereaux, un'amica di famiglia. Tuttavia, Cisely, che ha una relazione molto affettuosa con suo padre, convince Eve di aver interpretato male un momento innocente tra i due. L'inaffidabilità della memoria e dell'osservazione sono i temi importanti del il film.

Nonostante gli interessanti presupposti, il lungometraggio di debutto della regista afro americana, che farà di questa cosa (l'essere afro americana) uno dei pilastri della sua carriera cinematografica, non convince per niente, risultando, almeno ai miei occhi, davvero grottesco, e spesso involontariamente comico.

Despite the interesting premises, the debut feature film by the Afro-American director, who will make this thing (being Afro-American) one of the pillars of her film career, does not convince at all, being, at least in my eyes, really grotesque, and often unintentionally comic.

20210417

Quando hai problemi con un fantasma in macchina

Spiritbox - Spiritbox (2017)
Singles Collection - Spiritbox (2019)



Era tempo che vi parlassi di questa band canadese di Vancouver Island, British Columbia, formata dalla coppia (marito e moglie) Michael Stringer (chitarra) e Courtney LaPlante (voce), già nei Iwrestledabearonce, e al momento coadiuvati da Bill Crook al basso. Attivi dal 2016, sono figli dei nostri tempi, quelli della cosiddetta musica liquida: in quasi 5 anni, due EP e molti singoli. Proviamo a dire qualcosa sui due EP, quindi. Grande suono, potente e massiccio, eccezionali le parti melodiche, portentosa la voce di Courtney sia sul pulito che sul ruvido. Una sorta di Architects con, appunto, voce femminile, e ancor più melodia, ma non crediate di essere di fronte a roba pop: al contrario, potrebbero stupirvi. Assolutamente da tenere d'occhio.
It was time I told you about this Canadian band from Vancouver Island, British Columbia, formed by the couple (husband and wife) Michael Stringer (guitar) and Courtney LaPlante (vocals), formerly in Iwrestledabearonce, and currently assisted by Bill Crook on bass. Active since 2016, they are children of our times, those of the so-called liquid music: in almost 5 years, two EPs and many singles. Let's try to say something about the two EPs, then. Great sound, powerful and massive, exceptional melodic parts, portentous Courtney's voice both on clean and rough. A sort of Architects with, in fact, a female voice, and even more melody, but don't think you are in front of pop stuff: on the contrary, they might surprise you. Absolutely to keep an eye on.

Tricky - Makes Me Wonder feat. Marta

일대일

One on One - Di Kim Ki-duk (2014)
Giudizio sintetico: si può perdere (2/5)


Il 9 maggio, una ragazza delle superiori di nome Oh Min-ju viene brutalmente assassinata. Successivamente, i sette sospetti vengono cacciati da sette membri di un gruppo terroristico chiamato "Shadow".

Sbaglierò sicuramente, perché riuscire a comprendere del tutto il regista coreano non è mai stata una cosa facile, ma questo One On One mi è parso delirante in un modo impossibile da apprezzare. Il confine tra violenza gratuita e quella fine ad uno scopo comunicativo è sempre molto labile, ma qua mi è parsa del tutto gratuita. Il regista ha dichiarato che si è ispirato ad un fatto di cronaca, e che nessun giornalista se n'è accorto: magari è un qualcosa del quale noi non siamo al corrente, fatto sta che ritengo questo film non indispensabile.

I will certainly be wrong, because being able to fully understand the Korean director has never been an easy thing, but this One On One it seemd to me delusional in a way impossible to appreciate. The border between gratuitous violence and that used to a communicative purpose is always very blurred, but here it seemed completely free. The director declared that he was inspired by a true story, and that no journalist has noticed it: maybe it is something we are not aware of, the fact is that I consider this film not essential.

20210416

Immobilità tonica

Tonic Immobility - Tomahawk (2021)


Quinto album per il supergruppo formato da Mike Patton (Faith No More, Fantômas) alla voce, Duane Denison (The Jesus Lizardalla chitarra, John Stanier (Helmet, Battles) alla batteria, e Trevor Dunn (John Zorn, Mr. Bungle) al basso, a distanza di otto anni dal precedente Oddfellows. Non ci sono novità rilevanti, e con questo naturalmente non voglio darvi ad intendere che siamo davanti ad un disco brutto, al contrario. Come spesso capita davanti ai progetti che includono Patton, siamo ancora davanti ad un calderone fumante di influenze differenti, e, detto di heavy metal, hardcore punk, progressive, alternative e post, alla fine l'etichetta che mi pare più calzante possa essere quella che si dettero nel 2002, ossia cinematic rock, visto che più che simile ad una colonna sonora, questo disco (come gli altri) potrebbe essere un film sonoro, con trame, colpi di scena, fast forward e flashback, tutto dentro la struttura delle singole tracce, se capite quello che voglio dire.
Fifth album for the supergroup formed by Mike Patton (Faith No More, Fantômas) on vocals, Duane Denison (The Jesus Lizard) on guitar, John Stanier (Helmet, Battles) on drums, and Trevor Dunn (John Zorn, Mr. Bungle) on bass, eight years after the previous Oddfellows. There are no relevant news, and with this of course I do not want to give you to understand that we are facing a bad record, on the contrary. As often happens in front of projects that include Patton, we are still in front of a steaming cauldron of different influences, and, said of heavy metal, hardcore punk, progressive, alternative and post, in the end the label that seems to me most suitable may be that that were given in 2002, that is cinematic rock, since more than similar to a soundtrack, this record (like the others) could be a sound film, with plots, twists, fast forwards and flashbacks, all within the structure of the individual tracks, if you understand what I mean.

Deve essere il paradiso

It Must Be Heaven - Di Elia Suleiman (2019)
Giudizio sintetico: si può vedere (2,5/5)


Un uomo scappa dalla Palestina per un nuovo inizio, solo per incontrare gli stessi problemi di casa sua.

E' stato un po' una delusione questo recente film del regista palestinese, quantomeno per me, al contrario di molta critica specializzata, e a differenza di vari film del suo recente passato. C'è sempre lo stesso stile, la stessa malinconica vena di comicità agrodolce unita a una indomabile critica socio-politica, ma qualcosa non funziona fino in fondo, seppure gli elementi ci siano tutti. Forse è solo una richiesta, da parte mia, di cambiare qualcosa, di osare qualcosa di più.

This recent film by the Palestinian director was a bit of a disappointment, at least for me, as opposed to a lot of specialized critics, and unlike various films from his recent past. There is always the same style, the same melancholy vein of bittersweet comedy combined with an indomitable socio-political criticism, but something doesn't work all the way, even if the elements are all there. Maybe it's just a request, on my part, to change something, to dare something more.

20210415

Arma da sogno

Dream Weapon - Genghis Tron (2021)


Il terzo album della band di Poughkeepsie, New York (poi spostatasi prima a Brooklyn, poi a San Francisco), il primo dopo la riunione (dopo uno iato di 10 anni), è un oggetto strano, ma come c'era da aspettarsi. Un album che parte dal metal, ma lo si intuisce appena, e fonde soprattutto progressive, ambient ed elettronica, con ritmi sostenuti, martellanti e quasi tribali, virati in salsa elettronica, appunto. Ne esce fuori un qualcosa vicino alla psichedelia, ma, ovviamente, una psichedelia futurista. Le chitarre non ci sono (o non se ne fanno accorgere), i synth la fanno da padroni, ma tutto sommato, l'album è comunque molto intrigante.
The third album by the band from Poughkeepsie, New York (then moved first to Brooklyn, then to San Francisco), the first since the reunion (after a 10-year hiatus), is a strange object, but as expected. An album that starts from metal, but you can hardly guess it, and above all blends progressive, ambient and electronic, with sustained, pounding and almost tribal rhythms, veered in electronic sauce, in fact. Something close to psychedelia comes out of it, but obviously a futurist psychedelia. The guitars are not there (or they don't give us any notice), the synths are the masters, but all in all, the album is still very intriguing.

Poetry - Di Lee Chang-dong (2010)
Giudizio sintetico: da vedere (4/5)


Sulla riva di un fiume, un bambino sta giocando. Il corpo di una ragazza in uniforme scolastica fluttua.
Yang Mi-ja, una nonna di 66 anni, consulta un medico in un ospedale preoccupata per la sua continue dimenticanza, e viene indirizzata a uno specialista. Mentre lascia l'ospedale vede una donna folle di dolore perché sua figlia di 16 anni è annegata.
Sebbene Mi-ja viva grazie all'assistenza del governo, ha un piccolo lavoro: si prende cura di un uomo anziano benestante che ha avuto un ictus. A casa, si prende cura del suo nipote sedicenne maleducato, Jong-wook, la cui madre divorziata vive lontano. Quando Mi-ja chiede a Wook della ragazza della sua classe che è annegata, Wook sostiene di non conoscerla.
Quando Mi-ja nota un poster che pubblicizza una lezione di poesia in un centro comunitario locale, decide di iscriversi. Il compito del corso è scrivere una poesia entro la fine del corso di un mese. Su suggerimento del suo insegnante, inizia a scrivere appunti sulle cose che vede, in particolare i fiori.


Molto bello anche questo film del regista sud coreano. Pieno di cose tristi, eppure tremendamente poetico, come suggerisce il titolo, ancora una volta Lee riesce a far diventare protagonisti una categoria spesso non tenuta troppo in considerazione sia dalla società, che dal cinema stesso. Eccezionale la prova della protagonista Yoon Jeong-hee, attrice sud coreana con una carriera lunghissima, che si era ritirata nel 1994, e che è tornata in attività espressamente per girare questo film.

This film by the South Korean director is also very beautiful. Full of sad things, yet tremendously poetic, as the title suggests, once again Lee manages to make protagonists a category that is often not taken too much into consideration by both society and cinema itself. Exceptional proof of the protagonist Yoon Jeong-hee, South Korean actress with a very long career, who had retired in 1994, and who returned to work specifically to shoot this film.

20210414

Specchi

Mirrors - Pupil Slicer (2021)


Album di debutto, questo Mirrors, per i londinesi Pupil Slicer, che punta a raggiungere le vette, forse inarrivabili, dei Dillinger Escape Plan. E' un mathcore decisamente brutale, tecnico, ruvido ma mai casuale, un disco dove tracce al fulmicotone addirittura inferiori al minuto di durata, convivono con altre ben oltre i sei minuti, ripercorrendo, appunto, le orme dei già citati maestri del genere. Nella conclusiva Collective Unconscious si notano perfino velleità alla Deafheaven: direi che con un poco di personalità in più, questi giovani possono fare grandi cose.
Debut album, this Mirrors, for Londoners Pupil Slicer, which aims to reach the perhaps unattainable heights of the Dillinger Escape Plan. It is a decidedly brutal, technical, rough but never casual mathcore, a record where killer tracks even less than one minute in duration, coexist with others well beyond six minutes, retracing, in fact, the footsteps of the aforementioned masters of the genre. In the concluding Collective Unconscious we can even see Deafheaven ambitions: I would say that with a little more personality, these young people can do great things.

Il più grande di tutti

Störst av allt (Quicksand) - Di Pontus Edgren e Martina Håkansson - Stagione 1 (6 episodi; Netflix) - 2020

Svezia, sobborghi "bene" di Stoccolma. Dopo una sparatoria a scuola, Maja Norberg, 18 anni, viene arrestata dalle autorità come principale sospettata e complice di un crimine che è stato commesso in una classe. Incontra il suo avvocato Peder Sander e racconta la storia degli eventi che hanno portato alla sparatoria a scuola, a partire dall'inizio quando ha incontrato per la prima volta il suo ex fidanzato, Sebastian Fagerman. In un flashback, le scene mostrano Maja e Sebastian che trascorrono l'estate precedente insieme su una lussuosa barca in Francia, barca di proprietà del padre di Sebastian, Claes Fagerman. Sebastian parla con Maja del passato della sua famiglia. Nel presente, Maja conduce il suo primo interrogatorio nel tribunale distrettuale, dove racconta il suo ricordo della sparatoria a scuola. L'udienza di detenzione dichiara Maja in stato di arresto con massima restrizione.

Non male questo thriller svedese, con risvolti adolescenziali, lontano dagli schemi oramai classici dei thriller scandinavi: mentre può sembrare prevedibile la parte "scintillante" (vacanze in barca, feste di lusso), interessante la parte psicologica e processuale, con un cast fatto di poche facce conosciute, almeno dalle nostre parti, ma abbastanza valido.

Not bad this Swedish thriller, with teen implications, far from the now classic patterns of Scandinavian thrillers: while the "glittering" part (boat holidays, luxury parties) may seem predictable, the psychological and procedural part is interesting, with a cast made of a few known faces, at least in our country, but good enough.

20210413

Uomo alla deriva

Rōnin I - Unkle (2021)


Oggi parliamo di un mixtape, come abbiamo già provato a chiarire in passato, un termine usato quando si parla di materiale non originale (spesso, in campo hip hop, quando siamo di fronte a talmente tanti campionamenti, che si rischierebbero denunce), ma di altissima qualità: parliamo dell'ultimo lavoro di James Lavelle che pubblica Rōnin I (che ovviamente precede il II), remixando tracce abbastanza recenti e avvalendosi di collaborazioni quali quelle con Michael Kiwanuka, The Big Pink, Miink, Tom Smith degli Editors, Liela Moss dei The Duke Spirit, Callum Finn e Dhani Harrison. Un disco che odora di anni '90 ma non solo, una dance raffinatissima ed ispirata, mai becera come qualche altra produzione mainstream.
Today we are talking about a mixtape, as we have already tried to clarify in the past, a term used when it comes to non-original material (often, in the hip hop field, when we are faced with so many samples, which would risk complaints), but of very high quality: we are talking about the latest work by James Lavelle that publishes Rōnin I (which obviously precedes II), remixing fairly recent tracks and making use of collaborations such as those with Michael Kiwanuka, The Big Pink, Miink, Editors' Tom Smith, The Duke Spirit's Liela Moss, Callum Finn and Dhani Harrison. A record that smells of the 90s but not only, a refined and inspired dance, never boorish like some other mainstream production.