No pain. The world is a wonderful whisper for those who can listen, if necessary in silence.

20260929

L'ascesa del Grande Serpente

Grand Serpent Rising - Dimmu Borgir (2026)


Parto intanto col fare ammenda: come leggerete nei commenti ai due album precedenti, il conteggio degli album in studio della band norvegese, era evidentemente errato. Detto questo, i Dimmu Borgir sono al decimo album in studio, e come forse saprete, il loro non è esattamente il mio genere preferito, nell'ambito metal, ma ogni tanto lo ascolto con piacere. Il disco è ben prodotto, con ottimi suoni. Forse un po' troppo lungo, e con qualche brano dimenticabile, si fanno ancora apprezzare quando intrecciano il black metal con gli arrangiamenti sinfonici e anche quando introducono strumenti o suoni non propriamente metal.


Let me start by making amends: as you will see in the comments on the previous two albums, the count of the Norwegian band's studio albums was clearly incorrect. That said, Dimmu Borgir are now on their tenth studio album; and while—as you may know—this isn't exactly my favorite subgenre of metal, I do enjoy listening to them from time to time. The record is well-produced, with excellent sound quality. Although perhaps a bit too long and containing a few forgettable tracks, the band still shines when they blend black metal with symphonic arrangements, or even when they introduce instruments and sounds not typically associated with metal.

The Art of Joy

L'arte della gioia - Di Valeria Golino, Francesca Marciano, Valia Santella, Luca Infascelli, Stefano Sardo - Miniserie in 6 episodi - Sky Atlantic - 2025


Sicilia, inizio del Novecento. Dopo una tragedia che la lascia orfana, Modesta viene accolta in un convento dove diventa la protetta della Madre Superiora. (imdb.com)

Tratto dall'omonimo romanzo di Goliarda Sapienza, pur non avendo letto il romanzo posso assicurarvi che questa miniserie è un bellissimo prodotto italiano. Una storia potente, irriverente, bellissima, interpretata da una promessa dell'audiovisivo nazionale (Tecla Insolia) e da un bel cast di contorno, che riesce a far empatizzare al massimo lo spettatore con l'indomita protagonista, regalando, appunto, sprazzi di gioia. Notevole.

Based on the novel of the same name by Goliarda Sapienza, although I haven't read the novel, I can assure you that this miniseries is a wonderful Italian production. A powerful, irreverent, and beautiful story, starring a promising Italian actress (Tecla Insolia) and a wonderful supporting cast, who manage to make the viewer deeply empathize with the indomitable protagonist, providing, indeed, glimpses of joy. Remarkable.

20260928

Nove

Nine - Russian Circles (2026)


Manco a dirlo il nono album in studio per la band di Chicago, Illinois, per chi ancora non lo sapesse (vi scomunico!), un power trio senza cantante, che insiste a fare musica completamente strumentale, ed è portatrice sana di un post-rock-metal di ispirazione fortemente Isis/Neurosis, ma che negli anni, è riuscita a crearsi una personalità musicale propria. La voglio fare piuttosto breve, che è inutile girarci intorno: questo disco è proprio bello. Di una bellezza grezza (ma non tecnicamente, loro tre sono eccelsi, ma per davvero eh), monolitica, prepotente, a tratti debordante. E' vero che probabilmente, i pezzi migliori sono nella prima parte, ma che impatto, ragazzi. Ascoltatelo.


Needless to say, this is the ninth studio album from the Chicago, Illinois band—for those who don't know yet (I hereby excommunicate you!): a power trio without a vocalist that persists in making purely instrumental music. They champion a post-rock/metal sound heavily inspired by Isis and Neurosis, yet over the years, they have managed to forge a distinct musical identity of their own. I’ll keep this brief, as there’s no point beating around the bush: this record is truly great. It possesses a raw beauty—not in terms of technical skill, mind you; the three of them are genuinely superb musicians—that is monolithic, commanding, and at times overwhelming. While it’s true that the best tracks are likely found in the first half, the impact is incredible. Give it a listen.

22 novembre 1963

11.22.63 - Di Bridget Carpenter - Miniserie in 8 episodi - Hulu - 2016


Nel 2016, Al Templeton, proprietario di una tavola calda, rivela al suo amico Jake Epping, insegnante d'inglese, un portale temporale che conduce al 21 ottobre 1960, nascosto nella dispensa del suo locale. Malato di cancro in fase terminale, Al chiede a Jake di viaggiare indietro nel tempo fino agli anni '60 per impedire l'assassinio del presidente degli Stati Uniti John F. Kennedy. Al racconta a Jake i suoi precedenti tentativi e gli errori commessi nel tentativo di fermarlo, sottolineando come l'insorgenza del cancro gli avesse impedito di trascorrere lunghi periodi nel passato. Ignorando gli avvertimenti di uno strano uomo con un cartellino giallo, e forte delle ricerche di Al, Jake si reca nel 1960 (con il nome di James Amberson) e sorveglia un uomo vicino a Kennedy, ritenuto il referente di Lee Harvey Oswald. Scopre che il passato "si ribella", poiché incidenti e imprevisti gli rendono difficile raggiungere i suoi obiettivi. Al suo ritorno, trova l'alloggio in fiamme, gli appunti di Al quasi tutti distrutti e il figlio della padrona di casa morto. Decide di arrendersi e "tornare nel Maine", ma si ferma per cercare di impedire un pluriomicidio di cui ha sentito parlare nel presente. (Wikipedia)

Recuperata con un enorme ritardo, questa miniserie ispirata al libro quasi omonimo di Stephen King racchiude il sempiterno fascino del viaggio nel tempo, alla dimensione horror/fantascientifica che da sempre contraddistinguono tutti i lavori di King. Non so se riesce a rispettarne la bellezza, ma certamente, ne conserva abbastanza bene il fascino, quello di una storia del genere, una vera e propria "lotta contro il tempo", ha. Qualche dubbio, qui si, condivido il parere di alcuni critici (non tutti) sul coinvolgimento del protagonista, un James Franco che abbiamo visto, effettivamente, più dentro al personaggio e più coinvolto, in altre occasioni.

Recovered after a long delay, this miniseries inspired by Stephen King's almost-homonymous book captures the enduring fascination of time travel and the horror/sci-fi dimension that has always distinguished all of King's works. I don't know if it manages to respect its beauty, but it certainly retains its charm quite well—that of a story of this kind, a true "race against time." I have some doubts here, yes; I share the opinion of some critics (not all) about the involvement of the protagonist, James Franco, whom we have indeed seen more deeply immersed in the character and more involved on other occasions.

20260927

Weekend perduto

Lost Weekend - Phoebe Bridgers (2026)


"Mentre il mondo si accorge di Phoebe Bridgers", come recitava qualche giorno fa l'amico Beach, noi siam qui che cerchiamo di capire quando vale il suo terzo album solista. Beh, vale un bel po', su questo posso prendermi la responsabilità di dirlo. Forse non è travolgente con delicatezza, come era il precedente Punisher, ed è certo che richiede di molti più approfondimenti. Tralasciando le liriche, sempre molto belle e intense, Lost Weekend non si ferma alla ripetizione del compito, ma va oltre, e lo si capisce sin dall'iniziale The Outside (potrebbe essere una outtake dei Bon Iver). Il resto sono tutte canzoni molto belle, dense, stratificate, dove Bridgers, aiutata da uno stuolo interessante di collaboratori, prova, con parsimonia, ad incamerare influenze variegate dentro la sua essenza emo-folk. Il risultato potete constatarlo voi stessi, se non vi convinco abbastanza: un (ennesimo) gran bel disco, sofisticato, di moderno folk.


"As the world wakes up to Phoebe Bridgers"—to quote our friend Beach the other day—we’re here trying to gauge the worth of her third solo album. Well, it’s worth a great deal; I can say that with confidence. It may not possess the gentle yet overwhelming impact of its predecessor, *Punisher*, and it certainly demands more attentive listening. Setting aside the lyrics—which remain beautiful and intense—*Lost Weekend* doesn't simply go through the motions; it goes further, as is evident right from the opening track, "The Outside" (which could easily be a Bon Iver outtake). The remaining tracks are all excellent—rich and layered—with Bridgers, aided by an intriguing array of collaborators, attempting to sparingly weave diverse influences into her emo-folk essence. You can judge the result for yourselves if I haven't convinced you enough: yet another fantastic, sophisticated modern folk record.

Ragazze stupefacenti

Dope Girls- Di Polly Stenham - Stagione 1 (6 episodi; BBC One) - 2025


Dopo la Prima Guerra Mondiale e una tragedia personale, Kate Galloway si trasferisce a Londra. Una notte si trasforma in un bagno di sangue, mentre Violet Davies lotta per affermarsi come poliziotta. (imdb.com)

Basato sulle vite di Kate Meyrick, Billie Carleton e Edgar Manning, e sul saggio Dope Girls: The Birth of the British Drug Underground (1992) di Marek Kohn, è una di quelle serie che ci ricordano quanto BBC sia ancora in grado di costruire prodotti audiovisivi di altissimo livello. Una sorta, concedetemelo, di Peaky Blinders al femminile, un cast (dove troneggia un'attrice per me da sempre superlativa, Julianne Nicholson) che fornisce prove impressionanti, crudezza a volte sorprendente, un affresco storico dalle tinte scurissime che coinvolge e appassiona. Probabilmente non avrà un seguito, ma vi assicuro che è già molto.

Based on the lives of Kate Meyrick, Billie Carleton, and Edgar Manning, and the nonfiction book Dope Girls: The Birth of the British Drug Underground (1992) by Marek Kohn, it's one of those series that reminds us how the BBC is still capable of producing top-notch audiovisual products. A sort of female Peaky Blinders, if you'll allow me, a cast (led by an actress who has always been superlative in my opinion, Julianne Nicholson) that delivers impressive performances, a sometimes surprising rawness, a historical fresco with very dark hues that is engaging and enthralling. It probably won't have a sequel, but I assure you it's already a lot.

20260926

Sesso anale (al Café Paradiso)

CAFE PARADISO - Mykki Blanco (2026)


Quarto album per Mykki Blanco, una sorta di tuffo nelle sonorità dance anni '80, ma estremamente ricercato. Limitare la sua musica al campo dell'hip-hop non ha senso: qua dentro c'è un'infinità di influenze, teoricamente inconciliabili. Eppure, ci riesce. Se avete voglia di sfide, date un ascolto a questo disco: ad un certo punto, vi ritroverete a scuotere il culo (molto probabilmente, sul pezzo che ho tradotto per il titolo del post).


This is Mykki Blanco’s fourth album—a sort of dive into 80s dance sounds, yet one that is incredibly sophisticated. Pigeonholing their music as hip-hop makes no sense; the record is packed with a multitude of influences that, in theory, shouldn't go together. And yet, it works. If you’re up for a challenge, give this album a listen: at some point, you’ll find yourself shaking your ass (most likely to the track I used for the post’s title).

Mickey Barnes

Mickey 17 - Di Bong Joon-ho (2025)
Giudizio sintetico: si può vedere (3,5/5)


Nel 2050, per sfuggire alla morsa di un assassino usuraio, Mickey Barnes e il suo amico Timo si uniscono all'equipaggio di un'astronave diretta a colonizzare il pianeta ghiacciato Niflheim. Timo diventa pilota di navetta, mentre Mickey viene reclutato come "Sacrificabile", un ruolo controverso che comporta compiti estremamente pericolosi, in cui la morte comporta la creazione di un nuovo clone con i ricordi ripristinati tramite un processo chiamato "ristampa". Durante il viaggio, tra Mickey e l'agente di sicurezza Nasha nasce una storia d'amore.
Quattro anni dopo, l'astronave arriva a Niflheim. Dopo aver sperimentato e sacrificato diverse versioni di Mickey, gli scienziati della nave sviluppano un vaccino contro i patogeni virali del pianeta. Il diciassettesimo Mickey viene inviato a catturare una delle forme di vita native soprannominate "Creeper", ma cade in una fessura. Timo recupera il prezioso lanciafiamme di Mickey ma, per comodità, lo abbandona al suo destino. I Creeper assalgono Mickey, ma invece di mangiarlo, lo portano in superficie. (Wikipedia)

All'epoca della visione fui perfino un po' stretto di manica, con il voto finale. C'era molta attesa, per questo nuovo film del regista sud coreano, e mi pare che in molti (quelli che si sono "lamentati" di questo film) si siano un po' dimenticati (oppure non hanno mai ben conosciuto e capito) l'indole dello stesso: basta rileggere la sua filmografia, per capire che è il tipo di regista che non riusciremo mai ad incasellare o a prevedere. Detto questo: grande cast, grande divertimento, un po' di riflessione da ricercare a posteriori, e una mano felice alla regia. Fin troppo esagerato in qualche situazione, ma questo è, prendere o lasciare.

At the time of viewing, I was even a little cheap with the final rating. There was a lot of anticipation for this new film by the South Korean director, and it seems to me that many (those who "complained" about it) have somewhat forgotten (or never fully understood) his nature: just rereading his filmography shows that he's the kind of director we'll never be able to pigeonhole or predict. That said: great cast, great entertainment, a bit of reflection to be sought after after the fact, and a brilliant directorial touch. A bit too over the top in some places, but that's what it is, take it or leave it.

20260925

Sangue del tuo impero



Quindi, alla fine, è arrivato anche l'album di debutto dei President. Vi estraggo una lista di generi musicali, o descrizioni della loro musica, ai quali sono stati accostati da critici sicuramente più bravi di me: metalcore, alternative metal, electronic music, dance-oriented, electronica, cinematic textures, alternative pop, house, rap metal, electronic music, house, rap-metal, dance influences. Grandi suoni. Grandi canzoni. Grandi musicisti. Un difetto? Dura poco. Siate sul pezzo.


So, finally, the President's debut album has arrived. Here is a list of the musical genres—or descriptions of their sound—that critics far more skilled than I have used to characterize them: metalcore, alternative metal, electronic music, dance-oriented, electronica, cinematic textures, alternative pop, house, rap metal, and dance influences. Great sounds. Great songs. Great musicians. One downside? It’s too short. Stay tuned.

Ein neuer Anfang

Cassandra - Di Benjamin Gutsche - Stagione 1 (6 episodi; Netflix) - 2025


Una famiglia di quattro persone si trasferisce in quella che scoprono essere la prima casa intelligente al mondo. Flynn, il figlio maggiore, armeggia con la casa, apparentemente risvegliando l'intelligenza artificiale Cassandra. Dopo uno shock iniziale, Cassandra convince la famiglia a lasciarla attiva. I genitori discutono se mandare la figlia minore, Juno, al corso di musica. Cassandra origlia la conversazione e ne parla con Juno alle spalle dei genitori, suscitando risentimento in Juno nei confronti della madre. Più tardi, Sam trova in cantina vecchie foto di una donna che somiglia all'avatar digitale di Cassandra, cosa che la turba profondamente e provoca un incendio in casa. (Wikipedia)

Inizialmente dubbioso, e perfino scoraggiato da qualche conoscente, ho al contrario apprezzato moltissimo questa serie tedesca, che mescola horror, thriller e fantascienza (quest'ultima vagamente vintage); la serie riesce a creare un clima di altissima tensione, e a far riflettere. Molto, molto bene tutto il cast. Secondo me, un gioiellino.

Initially skeptical, and even discouraged by some acquaintances, I actually thoroughly enjoyed this German series, which blends horror, thriller, and science fiction (the latter vaguely vintage); the series manages to create a climate of high tension and make people think. The entire cast is very, very good. In my opinion, a little gem.

20260924

Un assassinio sotto Dio - Secondo capitolo

One Assassination Under God – Chapter 2 - Marilyn Manson (2026)


Secondo capitolo dell'ultima saga allestita da Marilyn Manson aka Brian Warner e la sua band, che musicalmente, nel complesso, non dà risultati troppo diversi dal primo capitolo. Qualche buona canzone, un suono che oggi va benissimo anche per le radio, una produzione levigata e uno stile compositivo che ricorda costantemente quanto, attualmente, Tyler Bates incide quanto e forse di più di Manson stesso, e un atteggiamento che qualcuno considera fin troppo vittimista (in effetti, forse sarebbe il caso di volare un po' più bassi). Disco che raggiunge l'ampia sufficienza, che si ascolta piacevolmente, ma che non rimarrà nella storia.


This is the second chapter of the latest saga crafted by Marilyn Manson (aka Brian Warner) and his band; musically, on the whole, it yields results not too different from the first installment. It features a few good songs, a sound that is perfectly radio-friendly these days, polished production, and a compositional style that constantly reminds us just how much influence Tyler Bates currently exerts—arguably even more than Manson himself. There is also an attitude that some might view as overly self-pitying (indeed, perhaps a bit more humility would be in order). It is a record that is solid enough to pass muster and makes for a pleasant listen, yet it is unlikely to go down in history.

comunicazione di servizio

Vi aggiorno su alcuni punti.
In maggio avevo sottolineato che avevamo raggiunto i 3 milioni di visite: siamo quasi a 4 milioni. Non vorrei dire una cazzata, ma può darsi che i link da IG e FB funzionino, e qualche "passaggio" di lettori non affezionati, ci sia. Staremo a vedere.
Quasi tre anni fa, vi avevo detto che, a "causa" della pandemia, avevo accumulato materiale per garantire un post al giorno almeno fino al 2024, e probabilmente al 2025 (che segnava i 20 anni di attività del blog). Poco più di un anno fa (vi giuro che non mi ero reso conto che erano già passati così tanti mesi) vi avevo avvisato che i commenti (chiamatele, se volete, recensioni) li avrei scritti a caldo, e pubblicati sui social, ma poco dopo ho cominciato a incollarli sulle bozze dei post del blog. Il risultato, per farla breve, è che ci sono post già scritti, fino a giugno 2028. Questo risultato (riuscire a scrivere "in anticipo" quasi due anni di post), mi ha tolto un po' di ansia da prestazione, e sono riuscito a riprendere a scrivere di musica. Insomma, andiamo abbastanza bene.
Nonostante la veneranda età di 60 anni, sapete che sono sempre aperto alle innovazioni, paradossale dirlo da una piattaforma oggi obsoleta, come un blog, ma è la verità; alcuni amici mi danno spunti continui, io ci rifletto, ci penso, insomma, sappiate che probabilmente le novità non sono finite.
Grazie per continuare a seguire fassbinder.

Obiettivo primario

Prime Target - Di Steve Thompson - Miniserie in 8 episodi - Apple TV+ - 2025


Edward Brooks è uno studente di dottorato all'Università di Cambridge. L'argomento della sua tesi è un'analisi degli schemi nella sequenza dei numeri primi. Il suo relatore, Robert Mallinder, è sorvegliato dagli agenti della NSA, tra cui Taylah Sanders, che tengono d'occhio chiunque possa fare progressi in questo campo, data la sua importanza per la crittografia. Quando Mallinder scopre l'argomento del lavoro di Brooks, lo dissuade dal proseguire il progetto e distrugge la sua ricerca. Poco dopo, Mallinder sembra suicidarsi. Più o meno nello stesso periodo, un collega di Sanders viene assassinato e lei fugge per trovare Brooks. Si recano a Baghdad per continuare la sua ricerca in un sito storico appena scoperto che potrebbe contenere informazioni dei primi matematici islamici. Sanders scopre che il suo relatore ha approvato l'assassinio di Brooks. Alla fine, Brooks viene arrestato dalla NSA e riesce a sviluppare un rilevatore di numeri primi che aiuterà a decifrare i codici. (Wikipedia)

Miniserie Apple che a dispetto del cast assemblato con buon criterio, due protagonisti giovani, piacenti ed emergenti, e un cast di supporto di ottimi caratteristi o di vecchie volpi, e dei vari scenari di fondo, intriganti ed eleganti, rimane molto fumosa e non riesce ad appassionare come le spy story che riescono a distinguersi nel mare magnum delle serie TV.

Despite a well-assembled cast—two young, attractive, and up-and-coming leads, a supporting cast of excellent character actors and veterans—and various intriguing and elegant background scenarios, this Apple miniseries remains very unclear and fails to captivate like the spy stories that manage to stand out from the vast sea of ​​TV series.

20260923

Questi tempi di morte

These Killing Times - Emma Ruth Rundle (2026)


Dovrebbe essere il sesto album a suo nome, ma la discografia di ERR (per gli amici) è complessa e variegata. Con liriche che mi fanno pensare alla mistica un po' contorta ma evocativa (e piena di doppi sensi) di Nick Cave, ad un primo approccio, musicalmente è sempre un po' simile ai suoi album precedenti, ma non appena si approfondiscono gli ascolti, le sfumature delle quali è pieno anche questo disco, affascinano. Dall'incontro tra le sfumature jazz e le chitarre sludge di God's Picture, all'incedere marziale di Human Kindness, passando attraverso i tocchi di pianoforte e i rumori dei passaggi delle dita sul manico della chitarra ai cambi di accordo, la musicista nativa di Santa Monica, California, trasforma ancora una volta il dolore in arte musicale. Se i dischi brutti fossero tutti così, ci sarebbe più bellezza nel mondo.


This marks the sixth album released under her own name, though the discography of ERR (as friends call her) is complex and varied. At first glance, the lyrics—reminiscent of Nick Cave’s somewhat twisted yet evocative mysticism (and his penchant for double meanings)—and the music seem similar to her previous work; however, repeated listens reveal a wealth of fascinating nuances. From the blend of jazz undertones and sludge-style guitars on "God's Picture" to the martial pace of "Human Kindness"—and taking in everything from piano accents and the sound of fingers sliding along the fretboard during chord changes—the Santa Monica-born musician once again transforms pain into musical art. If all bad albums were like this, there would be more beauty in the world.

The Leopard (2025)

Il Gattopardo - Di Benji Walters e Richard Warlow - Miniserie in 6 episodi - Netflix - 2025


Palermo, 1860. Giuseppe Garibaldi sta per arrivare in Sicilia con i suoi 1000 soldati. Il Gattopardo, Fabrizio Corbera principe di Salina, è preoccupato da questa invasione e si mette al sicuro con i suoi familiari fuori città. Il nipote Tancredi Falconeri si è unito a coloro che stanno spianando la strada ai garibaldini con continui disordini in città e per questo viene arrestato ma il principe riesce ad ottenerne la liberazione regalando dei terreni al governatore Leonforte. Il ragazzo, che nutre del sentimento ricambiato per la cugina Concetta, fatta rientrare in fretta e furia dal convento, con il benestare dello zio si unisce ai garibaldini appena sbarcati. (Wikipedia)

E' un confronto impietoso, quello che abbiamo dovuto tutti fare, davanti a questa ambiziosa miniserie Netflix nei confronti del film del 1963 di Luchino Visconti. Ma abbandonando i preconcetti, vi accorgerete che questo prodotto non è affatto male. Bene il cast, dove "funzionano" molto bene Rossi Stuart, Porcaroli, Nanni, come pure buona parte del cast di supporto, fatto da bravi caratteristi, e dove Deva Cassel conferma la sua bellezza mozzafiato.

It's a merciless comparison, the one we've all had to make, when faced with this ambitious Netflix miniseries compared to Luchino Visconti's 1963 film. But once you've put aside your preconceptions, you'll realize this isn't bad at all. The cast is good, with Rossi Stuart, Porcaroli, and Nanni working very well, as are most of the supporting cast, all talented character actors, and Deva Cassel confirming her breathtaking beauty.

20260922

Il significato dei fiori

The Meaning of Flowers - Agnes Obel (2026)


Il quinto album della musicista, cantante e compositrice danese, residente a Berlino, è a mio giudizio un bellissimo disco, che a tratti mi ha fatto pensare alle migliori prove di Björk. Ti prende immediatamente in un vortice di musica delicata, melodica, sinfonica, ti culla con strutture avvolgenti e suggestive, l'uso della voce è straordinariamente vario, le influenze molteplici, il risultato a tratti stupefacente. Aggiungo una nota inutile: pochi giorni fa ho preso il biglietto per il suo concerto di Bologna tra oltre un anno, e non vedo l'ora che venga quel giorno.


In my opinion, the fifth album by this Berlin-based Danish musician, singer, and composer is a beautiful record—one that, at times, reminded me of Björk’s finest work. It instantly draws you into a whirlwind of delicate, melodic, and symphonic music, cradling you with immersive, evocative arrangements; the vocal work is extraordinarily varied, the influences are diverse, and the result is, at times, stunning. I’ll add a trivial detail: a few days ago, I bought a ticket for her concert in Bologna—scheduled for over a year from now—and I can’t wait for the day to arrive.

Assumendo la carica

Running Point - Di Elaine Ko, Mindy Kaling, Ike Barinholtz e David Stassen - Stagioni 1/2 (10 episodi ciascuna; Netflix) - 2025/2026


Nonostante la sua passione per il basket, Isla Gordon veniva spesso ignorata da suo padre, Jack, ex proprietario della squadra professionistica di basket Los Angeles Waves, e dai suoi fratelli, anch'essi coinvolti nell'attività di famiglia. Questo la porta a condurre una vita ribelle prima di diventare coordinatrice delle iniziative benefiche della squadra. Quando suo fratello Cam è costretto a dimettersi dalla presidenza della squadra per riprendersi dalla tossicodipendenza, nomina Isla come sua succeditrice. Come primo incarico, i suoi fratelli Ness e Sandy la incoraggiano a cedere il loro problematico playmaker, Travis Bugg, in cambio di spazio salariale e a truccare la stagione, visto il difficile inizio di campionato. Dopo essere stata avvertita dal presidente, Stephen Ramirez, che avviare una ricostruzione e cedere Travis potrebbe costarle il posto, Isla si mette in contatto con altri proprietari per aumentare il loro spazio salariale, trattenere Travis e ingaggiare una nuova recluta dalla D-League. Nel frattempo, Jackie Moreno, un giovane tifoso che lavora alle bibite e agli snack durante le partite, scopre di essere il figlio illegittimo di Jack dopo la morte di sua madre. (Wikipedia)

Commedia con episodi da 30 minuti, ambientata nel mondo del basket, estremamente leggera e mediamente divertente. Un cast numeroso e ben amalgamato, per fortuna anche i momenti di basket sono filmati decentemente (seppure non perfetti). Cliffhanger gigante al termine della seconda stagione, ma al momento la serie non è stata rinnovata per la terza.

A comedy with 30-minute episodes, set in the world of basketball, extremely light-hearted and moderately entertaining. A large and well-matched cast, and fortunately even the basketball moments are decently filmed (though not perfect). There was a huge cliffhanger at the end of the second season, but the series has not yet been renewed for a third.

20260921

Fino al midollo

Marrow Deep - Mastodon (2026)


Nono album che arriva in un momento assolutamente particolare, per la band di Atlanta, Georgia (la morte della madre del batterista Brann Dailor, e quella dell'ex chitarrista Brent Hinds in un incidente stradale, poco dopo aver lasciato la band); i Mastodon, "approfittando" della necessità di sostituire un componente, ne hanno invece inseriti due (João Nogueira alle tastiere e Nick Johnston alla chitarra), aprendo a nuove sonorità. Non finisce qui: invitano una lista importante di ospiti (Ben Koller alle percussioni in "Barbarians Blood", Joshua Homme alle voci aggiuntive in "Snakes for Dinner", Nate Newton alle voci aggiuntive in "A Vampire's Demeanor", Randy Blythe alle voci aggiuntive in "A Vampire's Demeanor", Joe Duplantier alle voci aggiuntive in "The Vanishing", Geezer Butler per l'intro di basso in "The Vanishing", Neil Fallon alle voci aggiuntive in "The Three Fates"), e offrono dodici tracce, per oltre un'ora di musica, con riff robusti, assoli avvolgenti e a tratti psichedelici, e sfumature progressive che punteggiano un album più che decente, anzi, in alcuni passaggi ed in alcune tracce, decisamente esaltante.


This ninth album arrives at a particularly significant moment for the Atlanta, Georgia-based band—marked by the death of drummer Brann Dailor’s mother and the passing of former guitarist Brent Hinds in a car/motorcycle  accident shortly after leaving the group. Rather than simply replacing one member, Mastodon brought in two (João Nogueira on keyboards and Nick Johnston on guitar), opening the door to new sounds. That’s not all: they enlisted an impressive lineup of guests—including Ben Koller (percussion on "Barbarians Blood"), Joshua Homme (additional vocals on "Snakes for Dinner"), Nate Newton and Randy Blythe (additional vocals on "A Vampire's Demeanor"), Joe Duplantier (additional vocals on "The Vanishing"), Geezer Butler (bass intro on "The Vanishing"), and Neil Fallon (additional vocals on "The Three Fates"). The result is a twelve-track, hour-plus-long record featuring robust riffs, immersive and occasionally psychedelic solos, and progressive nuances that define an album that is more than just decent—indeed, in certain passages and tracks, it is truly exhilarating.

Personaggio immaginario presente ne I promessi sposi

Il Nibbio - Di Alessandro Tonda (2025)
Giudizio sintetico: si può vedere (3,5/5)


Il film segue i 28 giorni precedenti ai tragici avvenimenti del 4 marzo 2005 quando l'alto dirigente del SISMI, Nicola Calipari sacrificò la propria vita per salvare la vita della giornalista de Il manifesto Giuliana Sgrena. (Wikipedia)

Ho apprezzato molto questo film, di un regista italiano che non avevo mai sentito nominare fino al momento della visione: bella ricostruzione di un servitore dello Stato dalla grande dignità, film buono anche a livello delle scene dinamiche, punto debole della maggior parte dei prodotti italiani. Il cast è molto indovinato, e Claudio Santamaria ci restituisce un Nicola Calipari da ricordare.

I really enjoyed this film, by an Italian director I'd never heard of until watching it: a beautiful portrayal of a highly dignified public servant, a film that also features some good dynamic scenes, a weakness of most Italian films. The cast is excellent, and Claudio Santamaria gives us a memorable Nicola Calipari.

20260920

L'amore è un'arma

Love is a Weapon - Kami Kehoe (2026)


Terzo album per la musicista e cantante nativa di Las Vegas, Nevada. Ve la segnalo, perché potrebbe accadere che ne sentirete parlare. E' metal? Vagamente. E' pop? Si, ma qualche anno fa non lo sarebbe stata. E' trap? No, ma non è così lontana. E' melodica? Si, molto, a volte persino troppo. E' piacevole all'ascolto? Decisamente si. Siete avvisati.


This is the third album from the Las Vegas-born musician and singer. I’m bringing her to your attention because you might well be hearing about her soon. Is it metal? Vaguely. Is it pop? Yes, though a few years ago, it wouldn't have been. Is it trap? No, but it’s not that far off. Is it melodic? Yes—very much so; sometimes even too much. Is it a pleasant listen? Definitely. Consider yourselves warned.

Città tossica

Toxic Town - Di Jack Thorne - Miniserie in 4 episodi - Netflix - 2025


Nel 1979, la città inglese di Corby, centro nevralgico dell'industria siderurgica, fu sconvolta dall'annuncio della chiusura dello stabilimento da parte della British Steel. Nel 1995, il consiglio comunale di Corby, nel tentativo di rivitalizzare la città, avviò un progetto per bonificare l'area precedentemente occupata dall'acciaieria e trasformarla in un nuovo polo commerciale e turistico. Durante gli scavi, il terreno contaminato venne spostato e scaricato in un sito separato, contaminando le zone residenziali circostanti, poiché gli appaltatori ignorarono le normali norme di sicurezza e ambientali. (Wikipedia)

Ispirato ad un vero caso accaduto in Inghilterra, anche questo è un ottimo prodotto Netflix, che si avvale di un grande cast, e che purtroppo racconta solo uno di chissà quanti abusi verso il territorio. 

Inspired by a true case that occurred in England, this is also an excellent Netflix product, which benefits from a great cast, and which unfortunately tells only one of who knows how many abuses towards the territory.

20260919

Questo specchio pesa una tonnellata

This Mirror Weighs a Ton - Interpol (2026)


Per l'ennesima volta, ribadisco il concetto: i dischi degli Interpol sono sempre delle figate, ma dal vivo fanno cagare, per cui non tornerò mai più a vederli. Questo ottavo lavoro in studio è un gran bel disco, e contiene grandi canzoni; la band ha trovato un ottimo sostituto al basso (strumento per loro importantissimo, secondo me), Brad Truax, che dopo essere stato componente aggiunto in tour per 14 anni, da quest'anno assurge a componente ufficiale, e per il resto, la band è da sempre dotata del dono di saper scrivere le canzoni, e questo album lo conferma.


I’ll reiterate the point for the umpteenth time: Interpol’s albums are always killer, but they suck live, so I’m never going to see them again. This eighth studio effort is a fantastic record packed with great songs; the band has found an excellent replacement on bass—an instrument I consider crucial for them—in Brad Truax. After serving as a touring member for 14 years, he has officially joined the lineup this year. As for the rest, the band has always possessed a gift for songwriting, and this album confirms it.

Paradiso

Paradise - Di Dan Fogelman - Stagioni 1/2 (8 episodi ciascuna; Hulu) - 2025/2026


L'agente Xavier Collins esce per una corsa mattutina, poi si prepara per il servizio come agente dei Servizi Segreti degli Stati Uniti. Nella residenza del presidente Cal Bradford, Collins trova il presidente morto sul pavimento. Collins esamina i locali e si rende conto che la cassaforte del presidente è stata saccheggiata. Controlla anche i filmati di sicurezza e scopre che si sono bloccati per alcune ore dopo il suo ultimo contatto con Bradford la notte precedente. Collins sospetta un gioco scorretto da parte dell'agente Nicole Robinson, che ha avuto rapporti sessuali con Bradford. Collins chiede all'agente Billy Pace di controllare il perimetro esterno alla casa del presidente prima di chiedere all'agente Jane Driscoll di denunciare la morte. I flashback mostrano che il presidente Bradford ha reclutato personalmente l'agente Collins come suo agente principale dei Servizi Segreti e che Collins una volta si è beccato una pallottola per conto suo, salvandogli la vita. Quando Collins è tornato in servizio dopo l'intervento chirurgico e il riposo, il presidente Bradford ha rivelato un progetto top secret in costruzione nelle montagne del Colorado in preparazione di un evento di livello estinzione. Un flashback della notte prima della morte mostra che Collins provava risentimento nei confronti di Bradford per un motivo ignoto e disse al presidente che lo avrebbe perdonato quando si sarebbe riaddormentato, e che avrebbe riaddormentato anche quando Bradford fosse morto. Un cartello digitale indica che l'alba è posticipata di due ore a causa di una manutenzione programmata, e un'inquadratura in volo rivela che tutti i protagonisti vivono in una costruzione a cupola all'interno di una montagna, dotata di una grande e potente fonte di luce che fornisce luce solare artificiale all'insediamento. (Wikipedia)

Paradise prova a fare una somma di tutte le serie post-apocalittiche fin qui sperimentate, comprese quelle meno conosciute tipo Under the Dome, e risparmiandoci zombi e mostri inverosimili vari, provando ad andare più in profondità rispetto ai comportamenti umani in situazioni di fortissimo stress. La prima stagione è molto interessante, la seconda rischia di far calare l'interesse spesso, riesce a riprendersi quasi sempre ma, a mio giudizio, paga dazio per i moltissimi momenti di flashback, necessari per contestualizzare i personaggi, ma dannosi per il ritmo. La terza stagione, che ci sarà e dovrebbe essere l'ultima, ci dirà se Paradise lascerà il segno, oppure no.

Paradise attempts to combine all the post-apocalyptic series tried so far, including lesser-known ones like Under the Dome, sparing us the zombies and other unlikely monsters, attempting to delve deeper into human behavior in extremely stressful situations. The first season is very interesting, but the second often risks waning interest. It almost always manages to pick up the slack, but in my opinion, it pays the price for the excessive flashbacks, which are necessary to contextualize the characters but detract from the pacing. The third season, which will come and is expected to be the last, will tell us whether Paradise will leave its mark or not.

20260918

Da braci a cenere

Embers to Ashes - Everlast (2026)


E' impressionante pensare che Everlast, nella sua versione blues/folk, sia arrivato al nono album, che il primo sia stato 36 anni fa (Forever Everlasting), e che ancora oggi, per spiegare di chi si parla quando si parla di Everlast, alla maggior parte delle persone, si debba dire "quello di Jump Around". Quisquilie. L'ennesimo disco di Whitey è divertente, caldo, in qualche passaggio pure appassionato, semplice e diretto. Ogni tanto, ci vuole. Provatelo, senza preconcetti.


It is striking to think that Everlast—in his blues/folk incarnation—has reached his ninth album, that the first (*Forever Everlasting*) came out 36 years ago, and yet, to explain to most people who Everlast is, one still has to say "the guy who did 'Jump Around'." But that’s a minor detail. Whitey’s latest record is fun, warm, at times even impassioned, and simple and straightforward. Sometimes, that’s just what you need. Give it a listen—without any preconceptions.

Diventare Led Zeppelin

Becoming Led Zeppelin - Di Bernard MacMahon (2025)
Giudizio sintetico: da vedere (3,5/5)


Nel 1944, Jimmy Page nasce tra le macerie di una Gran Bretagna devastata dai nazisti durante il Blitz. Alla fine della Seconda Guerra Mondiale, John Paul Jones fa la fila per le razioni, mentre Robert Plant mal sopporta la grigia austerità del paese, guardando con nostalgia ai colori e alle promesse degli Stati Uniti.
Plant è un cantante dallo spirito libero, plasmato dalle sue origini rom, i cui genitori reprimono le sue ambizioni musicali. Jones è un talentuoso polistrumentista cresciuto da genitori artisti di vaudeville, Page è un chitarrista disciplinato e lungimirante, incoraggiato dalla madre, e John Bonham - scomparso nel 1980 e rappresentato attraverso interviste inedite - è un batterista estremamente determinato a provvedere alla sua famiglia. Tutti e quattro citano tra le loro prime ispirazioni artisti afroamericani come Sonny Boy Williamson II, Little Richard e James Brown, con i membri della sezione ritmica Jones e Bonham che traggono particolare ispirazione dal jazz e dal soul. (Wikipedia)

Un documentario che mette i brividi solo a ripensarci, soprattutto per gente come me, che è cresciuta e si è formata musicalmente con i Led Zeppelin, oltre che con altre grandissime band di quel periodo. Materiali inediti, e una riscostruzione piuttosto accurata della formazione della band, e della loro ascesa verso l'Olimpo della musica rock. Chissà, addirittura potrebbe ispirare qualche appassionato che li conosce poco ad approfondire.

A documentary that sends shivers down your spine just thinking about it, especially for people like me, who grew up and developed their musical education with Led Zeppelin, as well as other great bands of that era. Never-before-seen footage and a fairly accurate reconstruction of the band's formation and their rise to the Olympus of rock music. Who knows, it might even inspire some fans who know little about them to delve deeper.