Giudizio sintetico: si può vedere (3/5)
Nel Malabar del XVII secolo, Thevan e Koran giungono in una zona boschiva sconosciuta e vi si accampano per la notte. Durante la notte, Koran viene sedotto e ucciso da uno yakshi. Thevan fugge e al mattino scopre un mana fatiscente. Mentre cerca di aprire una noce di cocco per placare la fame, viene trovato dal cuoco della casa. Viene condotto al cospetto dell'anziano signore del mana, Kodumon Potti, che gli chiede dove sia stato e, venuto a sapere che è un paanan (cantante popolare), gli chiede di cantare per lui. (Wikipedia)
Incuriosito da una top ten sui film horror usciti nel 2024, ho cercato e visto questo film indiano (in lingua malayāḷaṁ) catalogato come horror. Film senza dubbio suggestivo e coraggioso, pesca a piene mani nella mitologia del luogo, ma al tempo stesso risulta estremamente pesante. Filosofeggia, più che spaventare, e il cast è anche bravo a calarsi nelle parti, ma 139 minuti a questo ritmo sono, come detto, molto pesanti.
Intrigued by a top ten list of horror film release of 2024, I was intrigued by this Indian film (in the Malayalam language), classified as a horror film. An undoubtedly evocative and courageous film, it draws heavily on local mythology, but at the same time it's extremely heavy. It philosophizes more than it scares, and the cast is good at getting into their roles, but 139 minutes at this pace is, as mentioned, very heavy.

























