No pain. The world is a wonderful whisper for those who can listen, if necessary in silence.

20260330

Francesca Saverio Cabrini

Francesca Cabrini - Di Alejandro Gómez Monteverde (2024)
Giudizio sintetico: si può vedere (3/5)


Nel 1889 a New York, un ragazzo immigrato italiano di nome Paolo spinge la madre morente su un carretto; quando si reca in ospedale per chiedere aiuto, parlando solo italiano, il personale lo liquida crudelmente. Un ragazzo più grande, Enzo, accoglie Paolo in un rifugio nelle fogne. Madre Francesca Saverio Cabrini, una suora affetta da tubercolosi, visita il Vaticano dopo molteplici tentativi di fondare un proprio ordine missionario. Da bambina, costruiva barchette di carta lungo un fiume, immaginandole salpare per missioni in altri paesi; spesso ha visioni delle sue passate esperienze lungo il fiume. Un cardinale rifiuta la sua proposta, ma lei insiste per vedere il Papa, Leone XIII. Dice al Papa che vuole aiutare i poveri e costruire un orfanotrofio in Cina, e che il mondo non è abbastanza grande per ciò che desidera fare. Il cardinale osserva che a nessuna donna è stato permesso di fondare un simile ordine, ma le consente di farlo, pur raccomandandole di andare a New York, dato che alla fine coprirà comunque il mondo intero. Cabrini emigra dall'Italia a New York con le sue consorelle per prendersi cura dei poveri immigrati italiani, aiutando un prete inefficiente nella zona di Five Points. La prima notte lì, non ha altro posto dove stare se non un bordello, dove entra una prostituta compassionevole di nome Vittoria che le intima di sbarrare la porta della sua stanza. Cabrini e le sue compagne sentono bussare alla porta e la voce di un pappone di nome Geno che urla che non accetta ospiti gratis e che non devono più dormire lì. (Wikipedia)

Biopic diretto dal regista messicano (con cittadinanza US), del quale ricordiamo il pessimo debutto Bella; evidentemente devoto cattolico, tratta la storia del personaggio Cabrini con la stessa devozione (e, immagino, edulcorando eventuali parti negative). Il risultato però non è del tutto inutile, racconta la vita non facile degli immigrati italiani e non solo, del razzismo imperante, e può servire come pietra di paragone anche per il presente. Cast "misto", alcune presenze italiane, messicane, statunitensi, che non sfigura.

A biopic by the Mexican director (with US citizenship), whose abysmal debut, Bella, we remember; evidently a devout Catholic, he approaches the story of the character Cabrini with the same devotion (and, I imagine, toning down any negative aspects). The result, however, isn't entirely pointless; it chronicles the difficult lives of Italian and other immigrants, and the pervasive racism, and can serve as a touchstone for the present day. The mixed cast, featuring Italians, Mexicans, and Americans, is not out of place.

20260329

Area molto vasta a dimensione regionale urbanizzata

Megalopolis - Di Francis Ford Coppola (2024)
Giudizio sintetico: si può perdere (2/5)


In un'altra America, Nuova Roma è dominata da un gruppo elitario di famiglie patrizie. Sebbene l'élite romana professi di vivere secondo un rigido codice morale, i patrizi si abbandonano a piaceri proibiti, mentre i comuni cittadini romani vivono in povertà. L'architetto patrizio Cesare Catilina è uno dei principali esponenti di Nuova Roma. Cesare vince il Premio Nobel per l'invenzione del rivoluzionario materiale da costruzione Megalon. Inoltre, può fermare segretamente il tempo. Nonostante il successo mondano, Cesare è caduto nell'alcolismo. Anni prima, sua moglie era scomparsa e il procuratore distrettuale Franklyn Cicero lo aveva processato per il suo omicidio. Sebbene Cesare sia stato assolto, rimane schiacciato dal senso di colpa, convinto che sua moglie si sia suicidata perché lui era troppo concentrato sul lavoro. Cesare si strugge per la moglie, spingendo la sua gelosa amante, la presentatrice televisiva Wow Platinum, a lasciarlo. Durante un evento televisivo, Cesare e l'attuale sindaco Cicero offrono visioni diverse per il futuro della città. Cesar propone di usare Megalon per costruire "Megalopolis", una comunità urbanistica utopica, mentre Cicero sostiene che un casinò fornirà entrate fiscali immediate. Cesar incontra Julia, la figlia di Cicero, colta ma senza obiettivi. In precedenza, Julia aveva visto Cesar fermare il tempo mentre un edificio veniva demolito, ma era ancora in grado di muoversi. Inizialmente, i due non si sopportano, ma Cesar impressiona Julia con la sua visione di Megalopolis, spiegando che Nuova Roma ha bisogno di una grande visione artistica per liberarsi dalla sua inerzia politica e liberare il suo pieno potenziale. Più tardi, quando Cesar non riesce a fermare il tempo come un tempo, Julia lo incoraggia a farlo per lei. Scoprono di poterlo fare insieme, e i due diventano amanti. (Wikipedia)

Film che ha generato discussioni, dibattiti, polemiche (tutte cose positive, se ci riflettiamo bene, meglio discutere su un film che, per dire, scatenare una guerra), progetto super ambizioso tenuto, pare, nel cassetto per anni dal regista italo-americano, Megalopolis, a mio modestissimo giudizio è un esperimento riuscito solo in parte, che a lungo andare (2 ore e 18 minuti) diventa grottesco, imbarazzante, e pure molto noioso. Si apprezzano le intenzioni, e qualcosa nel cast, e sono di quelli che comunque devono vedere per esprimere un'opinione, ma per chi sceglie di andare al cinema una tantum, non vale la pena.

A film that has sparked discussion, debate, and controversy (all positive things, if you think about it; it's better to discuss a film than, say, start a war), a highly ambitious project seemingly put on hold for years by the Italian-American director, Megalopolis, in my humble opinion is only a partially successful experiment, which in the long run (2 hours and 18 minutes) becomes grotesque, embarrassing, and even downright boring. I appreciate the intentions, and something about the cast, and I'm one of those who have to see it to form an opinion, but for those who choose to go to the cinema only once, it's not worth it.

20260328

La sensazione che il tempo per fare qualcosa sia passato

The Feeling That the Time for Doing Something Has Passed - Di Joanna Arnow (2023)
Giudizio sintetico: si può vedere (3/5)


Ann è una donna di 33 anni impegnata in una relazione BDSM occasionale e di lunga data con Allen, che la domina. Ann è emotivamente distaccata dal suo anonimo lavoro aziendale, dai suoi genitori critici e dal suo dominatore disinteressato. Al lavoro, riceve un premio per un anno di servizio nonostante lavori lì da più di tre anni, e il suo manager la fa lavorare a un progetto che renderebbe il suo lavoro obsoleto. Inizia a frequentare Thomas, un uomo più giovane che compone colonne sonore per film per bambini, anche se la relazione si esaurisce rapidamente quando lui torna con la sua ex. Sua sorella si sistema a casa di Ann perché il suo matrimonio è in crisi a causa dell'infedeltà del marito. Al lavoro, il manager di Ann viene licenziato, mentre a lei vengono assegnate nuove responsabilità e un nuovo titolo, nonostante non le desideri. Incontra Elliot, un dominatore che sembra essere molto più interessato al gioco di ruolo rispetto ai suoi precedenti partner. La veste con un costume da "fuckpig" ed è generalmente molto più umiliante e in controllo. Inizialmente, Ann ne è entusiasta, ma a lui non piace che lei abbia bisogno di cure post-trattamento dopo le sedute, e lei si annoia dei suoi tentativi di umiliarla in pubblico. Sua sorella inizia a essere sempre più coinvolta nella sua vita, spesso frustrando Ann, e il suo capo, Karl, inizia a controllarla in modo eccessivo. (Wikipedia)

Lungometraggio di debutto per la regista statunitense, molto strano e particolare, e per questo le dò la sufficienza piena, e la mia fiducia. Alcuni critici lo hanno definito umorismo nero, e in effetti le situazioni che il film descrive sono buffe, forse più grottesche che comiche, e a volte l'umorismo si confonde con il nichilismo. Insomma, un film non semplice, ma sicuramente con delle idee.

This is the American director's debut feature, a very strange and unique one, and for that I give it a full pass, and my trust. Some critics have called it black humor, and indeed the situations the film depicts are amusing, perhaps more grotesque than comical, and at times the humor borders on nihilism. In short, it's not a simple film, but it certainly has some ideas.

20260327

Signore della Luna (سيدات القمر)


Corpi Celesti (il titolo originale, tradotto letteralmente, significa "Signore della Luna") è un romanzo del 2010 dell'autrice omanita Jokha Alharthi. Il romanzo segue le vite di tre sorelle e i loro matrimoni infelici ad al-Awafi, in Oman. Narrazione intrecciata del passato delle tre anziane sorelle nel villaggio di cui sopra, le tre donne assistono ai cambiamenti sociali dell'Oman, con le sue complessità, nell'era postcoloniale, cambiamenti in un paese in cui la schiavitù era ancora diffusa fino a 50 anni fa, e che improvvisamente si trasforma e si modernizza. Le tre sorelle e la loro società si ritrovano in una situazione paradossale di tradizione e modernità. (Wikipedia)

Vincitore di alcuni premi, questo libro della scrittrice omanita è davvero un suggerimento eccellente. Scritto benissimo, con una prosa forse un po' ampollosa ma efficace, e soprattutto, capace di raccontare sentimenti profondi e dolorosi, credibili per la situazione che la scrittrice descrive. Davvero un libro molto bello.

Winner of several awards, this book by the Omani author is truly an excellent recommendation. Beautifully written, with prose that's perhaps a little stilted but effective, and above all, capable of conveying deep and painful feelings, believable given the situation the author describes. A truly beautiful book.

20260326

Tradizionale pavimentazione interna giapponese

Tatami - Di Guy Nattiv e Zar Amir Ebrahimi (2023)
Giudizio sintetico: da vedere (4/5)


Il film segue la judoka iraniana Leila e la sua allenatrice Maryam, che si recano ai Campionati del Mondo di Judo a Tbilisi, in Georgia, con l'obiettivo di portare a casa la prima medaglia d'oro dell'Iran. Questo include un possibile incontro con un'atleta israeliana, cosa proibita dal regime dei Mullah. A metà gara, Leila e la sua allenatrice ricevono ripetute minacce dalla Repubblica Islamica che le intimano di fingere un infortunio e di ritirarsi dal torneo. Con la sua libertà e quella della sua famiglia in gioco, Leila si trova di fronte a una scelta difficile: fingere un infortunio e sottomettersi al regime iraniano, come Maryam la implora di fare, oppure sfidare entrambi e continuare a combattere per l'oro. (Wikipedia)

Certo, mi direte, è facile per un israeliano criticare il regime iraniano. Giudichiamo il film: grande lavoro, indubbiamente. Precisiamo che Nattiv, israeliano residente negli US, vincitore di un Oscar nel 2018 per il suo corto Skin e conosciuto anche per aver firmato la regia di Golda, sempre nel 2023, è stato coadiuvato alla regia di questo Tatami dall'attrice franco-iraniana Zar Amir Ebrahimi (qui nei panni dell'allenatrice Maryam, vista anche recentemente nell'eccezionale Holy Spider). Dicevamo del film: teso, grande ritmo incalzante, ed interpretazioni eccezionali. 

Of course, you'll tell me, it's easy for an Israeli to criticize the Iranian regime. Let's judge the film: a great work, undoubtedly. It should be noted that Nattiv, an Israeli living in the US, who won an Oscar in 2018 for his short film Skin and is also known for directing Golda, also in 2023, was assisted in directing this Tatami by the French-Iranian actress Zar Amir Ebrahimi (here as coach Maryam, also seen recently in the exceptional Holy Spider). We were talking about the film: tense, with a great, fast pace, and exceptional performances.

20260325

Lui

Iddu - L'ultimo padrino - Di Fabio Grassadonia e Antonio Piazza (2024)
Giudizio sintetico: si può vedere (3,5/5)


Nella Sicilia dei primi anni 2000, Catello Palumbo, un ex politico locale democristiano di origini campane, condannato a sei anni per concorso esterno in associazione di tipo mafioso nel carcere di Cuneo, si vede offrire la libertà da parte dei servizi segreti in cambio del suo aiuto nel catturare il suo figlioccio d'un tempo: il boss mafioso Matteo. Catello comincia quindi una corrispondenza epistolare con quest'ultimo, ormai stanco della sua vita da latitante, nella speranza di indurlo a rivelare per errore, in uno dei suoi pizzini, il proprio nascondiglio. (Wikipedia)

Ispirandosi al vero scambio epistolare tra Matteo Messina Denaro e Antonino Vaccarino (ex sindaco di Castelvetrano), i due registi italiani, con l'aiuto di un grande cast, ben scelto fin nelle parti che potrebbero sembrare marginali, mettono in piedi un grande affresco italiano della lotta alla mafia, con pregi e difetti della lotta stessa, come pure un tentativo di scandagliare la psicologia mafiosa. Agghiacciante e divertente allo stesso tempo, speriamo che ce ne siano in abbondanza, di questi film, in Italia.

Inspired by the true exchange of letters between Matteo Messina Denaro and Antonino Vaccarino (former mayor of Castelvetrano), the two Italian directors, with the help of a great cast, well-chosen even in seemingly marginal roles, create a magnificent Italian portrait of the fight against the Mafia, highlighting the struggle's strengths and weaknesses, as well as an attempt to delve into the psychology of the Mafia. Chilling and entertaining at the same time, we hope there are plenty of films like this in Italy.

20260324

Non aspettarti troppo dalla fine del mondo

Nu aștepta prea mult de la sfârșitul lumii - Di Radu Jude (2023)
Giudizio sintetico: da vedere (4/5)


Il film è stato descritto come una 'storia cinematografica ed economica in due parti: oberata di lavoro e sottopagata, Angela guida per Bucarest per girare un "video sulla sicurezza sul lavoro" commissionato da una multinazionale'. Questo processo consiste principalmente nell'intervistare lavoratori infortunati per nascondere il coinvolgimento dell'azienda nei loro infortuni, che viene rivelato da uno degli intervistati. Le frustrazioni di questo lavoro portano Angela a iniziare a trasmettere in streaming su TikTok nei panni di un influencer odioso e provocatorio nello stile di Andrew Tate, utilizzando un filtro video per nascondere la sua identità. Il film contiene filmati (a volte in slow motion o fermo immagine) di un film del 1981 su una tassista di Bucarest ("Angela merge mai departe", di Lucian Bratu). Ai giorni nostri, Angela visita molti dei luoghi utilizzati nel film del 1981 e sono inclusi anche filmati e contenuti tratti dai suoi video. La seconda sezione del film, molto più breve, consiste nelle riprese del video della campagna per la promozione della sicurezza davanti all'ingresso della fabbrica del dipendente scelto. (Wikipedia)

Eccezionale a dir poco, l'ennesimo film del regista rumeno è uno di quelli sui quali concordo in pieno con i critici. L'approccio quasi documentaristico è spiazzante, dà un tono surreale al tutto, ma non c'è niente di surreale, al contrario, è tutto verissimo e ci costringe ad ammettere l'ìpocrisia di un sistema diffuso e preponderante. La protagonista è spassosa, il film dura poco meno di 3 ore ma vorresti non finisse mai. Pochi registi, attualmente, hanno una tale profondità che funziona insieme ad un sarcasmo potentissimo.

Exceptional to say the least, yet another film by the Romanian director is one I wholeheartedly agree with the critics about. The almost documentary-like approach is unsettling, lending a surreal tone to the whole thing, but there's nothing surreal about it; on the contrary, it's all very real and forces us to acknowledge the hypocrisy of a widespread and dominant system. The protagonist is hilarious, the film runs just under three hours, but you wish it would never end. Few directors these days possess such depth that works alongside such powerful sarcasm.

20260323

Signor "ritorno al passato"

Mr. Throwback - Di Daniel Libman, David Caspe, Matthew Libman e Adam Pally - Stagione 1 (6 episodi; Peacock) - 2024


Segue lo sfortunato venditore di cimeli ed ex fenomeno del basket adolescente Danny Grossman, che spera di trovare il perdono (e saldare un debito) riconciliandosi con la leggenda dell'NBA Steph Curry, suo compagno di squadra dei tempi delle scuole superiori. (Wikipedia, imdb.com)

Commedia leggerissima, impreziosita dalla presenza nel cast non solo di Curry, ma anche di Ego Nwodim (Kimberly, la manager di Curry), Tracy Letts (Mitch, il padre di Danny), e in un paio di episodi, di Steve Kerr e Charles Barkley nei panni di loro stessi. Ci si diverte a cuor leggero, ma la serie non è stata rinnovata per una seconda stagione.

A lighthearted comedy, enriched by the presence of Curry in the cast, along with Ego Nwodim (Kimberly, Curry's manager), Tracy Letts (Mitch, Danny's father), and, in a couple of episodes, Steve Kerr and Charles Barkley as themselves. It's lighthearted fun, but the series has not been renewed for a second season.

20260322

Il maestro che promise il mare

El maestro que prometió el mar - Di Patricia Font (2023)
Giudizio sintetico: si può vedere (3,5/5)


1935. Antoni Benaiges, insegnante di Tarragona, viene assegnato alla scuola pubblica di Bañuelos de Bureba, una piccola cittadina nella provincia di Burgos. Grazie a un metodo didattico pionieristico e rivoluzionario per l'epoca, inizia a trasformare la vita dei suoi studenti, ma anche quella della cittadina stessa, cosa che non sempre viene accolta con favore da tutti. (Wikipedia)

Basato sul saggio del 2013: Desenterrando el silencio. Antoni Benaiges, el maestro que prometió el mar di Francesc Escribano Royo, Sergi Bernal Ferrando, Francisco Ferrándiz Martín, Queralt Solé Barjau, Cristina Rodríguez Fischer, il film si prefigge di rendere omaggio a tutte le persone scomparse nel periodo falangista, e alle associazioni che stanno lavorando per il recupero dei resti e della memoria; è curioso che ad aver avuto l'idea sia stata una regista che nel suo curriculum, ha soprattutto commedie. Com'è strana, a volte, la vita. Come che sia, il film coinvolge e commuove, arriva al punto senza essere troppo indulgente.

Based on the 2013 essay "Desenterrando el silencio. Antoni Benaiges, el maestro que prometió el mar" by Francesc Escribano Royo, Sergi Bernal Ferrando, Francisco Ferrándiz Martín, Queralt Solé Barjau, and Cristina Rodríguez Fischer, the film aims to pay homage to all those who disappeared during the Falangist era, and to the organizations working to recover their remains and their memory. It's curious that the idea came from a director whose resume includes mostly comedies. How strange life is sometimes. Whatever the case, the film is engaging and moving, getting to the point without being overly indulgent.

20260321

Il velo

The Veil - Di Steven Knight - Miniserie in 6 episodi - FX on Hulu - 2024 


Adilah El Idrissi, avvistata per la prima volta in un campo profughi, si trova ad affrontare un pericolo imminente a causa dei suoi presunti legami con l'ISIS. Imogen Salter, fingendosi un'operatrice di una ONG, stringe un'inaspettata alleanza con Adilah, con l'obiettivo di proteggerla da una folla in cerca di vendetta. Nel frattempo, sorgono sospetti sulle vere motivazioni di Imogen, che portano a tensioni con il suo contatto, Guy. Mentre Imogen e Adilah intraprendono un viaggio pericoloso, i loro trascorsi e le loro motivazioni vengono alla luce, rivelando una complessa rete di intrighi personali e politici. L'identità di Adilah viene messa in dubbio dall'intelligence francese, preparando il terreno per uno scontro ad alto rischio. (Wikipedia)

Questa serie thriller/spy story, a me personalmente non è dispiaciuta affatto, seppure concordo con parte della critica, che parte in maniera pirotecnica, ma si affloscia leggermente negli ultimi episodi, forse a causa dei troppi argomenti in ballo. Il contraltare di Elizabeth Moss, incontrastata protagonista, è la libanese Yumna Marwan, vista anche nel film Inshallah a Boy. La serie non è stata rinnovata, almeno al momento.

I personally didn't mind this thriller/spy series at all, although I agree with some critics, who say it starts off on a high note but sags a bit in the final episodes, perhaps due to too many topics on the table. Elizabeth Moss, the undisputed protagonist, plays the opposite role in the series, played by Lebanese actress Yumna Marwan, also seen in the film Inshallah a Boy. The series hasn't been renewed, at least not yet.

20260320

Laminatoio A Freddo

Palazzina Laf - Di Michele Riondino (2024)
Giudizio sintetico: si può vedere (3,5/5)


Taranto, 1997. L'operaio Caterino Lamanna vive in una masseria caduta in disgrazia a causa della vicinanza al polo siderurgico e sta per sposarsi con Anna con cui condivide il sogno di andare a vivere in città. Quando i dirigenti aziendali decidono di fare di lui una spia per individuare gli operai di cui sarebbe bene liberarsi, Caterino comincia a pedinare i colleghi con lo scopo di denunciarli. Ben presto, non comprendendone il degrado, chiede di essere collocato anche lui alla Palazzina LAF (acronimo di laminatoio a freddo) il reparto-lager dell'Ilva riservato agli impiegati "scomodi". Sarà lì che Caterino scoprirà che ciò che credeva un paradiso in realtà è un inferno. (Wikipedia)

E' un debutto folgorante, quello di Michele Riondino, anche protagonista nei panni di Caterino, alla regia e alla sceneggiatura, questo film tratto dal libro Fumo sulla città del 2013, dello scrittore e giornalista Alessandro Leogrande (scomparso prematuramente, per di più durante la stesura della sceneggiatura stessa, alla quale aveva accettato di partecipare). Una denuncia senza peli sulla lingua di una forma di mobbing ante litteram, e non solo. Bene il ritmo, il cast e tutto l'insieme, colonna sonora compresa (Teho Teardo, Andrea Laszlo De Simone, Diodato).

Michele Riondino, who also stars as Caterino, makes a dazzling debut as director and screenwriter of this film based on the 2013 book "Fumo sulla città" (Smoke on the City), by writer and journalist Alessandro Leogrande (who passed away prematurely, precisely during the writing of the screenplay, in which he had agreed to participate). It's a blunt denunciation of a form of mobbing ante litteram, and more. The pacing, the cast, and the overall ensemble, including the soundtrack (Teho Teardo, Andrea Laszlo De Simone, Diodato), are excellent.

20260319

Cuculo

Cuckoo - Di Tilman Singer (2024)
Giudizio sintetico: si può vedere (3,5/5)


Dopo la morte della madre, l'adolescente Gretchen, affranta dal dolore, si trasferisce con il padre Luis, la matrigna Beth e la sorellastra muta Alma in una località turistica sulle Alpi Bavaresi. La famiglia è lì per contribuire alla costruzione di un nuovo hotel sul terreno di un fatiscente rifugio di montagna di proprietà dell'enigmatico Herr König, che offre a Gretchen un lavoro alla reception per aiutarla ad adattarsi. Poco dopo il loro arrivo, iniziano ad accadere cose strane. Gretchen incontra diverse ospiti che vomitano, Alma soffre di convulsioni innescate da un misterioso urlo riverberante e Gretchen ha un incontro terrificante con una donna incappucciata mentre torna a casa in bicicletta una sera, ma l'incidente viene liquidato dalla polizia come uno scherzo. (Wikipedia)

Secondo lungometraggio per il regista tedesco, un horror fantascientifico che, nonostante il buon cast di supporto, si regge tutto sulle spalle di Hunter Schafer, della quale come saprete sono tifoso sfegatato, anche qui bravissima a dare lustro ad un film, per il resto, non eccezionale, che però, diverte.

This is the German director's second feature film, a sci-fi horror that, despite a strong supporting cast, rests entirely on the shoulders of Hunter Schafer, of whom, as you know, I'm a huge fan. She does a fantastic job here too, bringing a touch of coolness to an otherwise unexceptional film that, however, is entertaining.

20260318

Scimmia cattiva

Bad Monkey - Sviluppata da Bill Lawrence - Stagione 1 (10 episodi; Apple TV+) - 2024


Un braccio mozzato viene rinvenuto da un peschereccio al largo delle Florida Keys. L'ex detective Andrew Yancy, sospeso per aver aggredito il marito della sua amante, viene incaricato di consegnare il braccio all'obitorio di Miami. Il braccio viene identificato dalla dottoressa Rosa Campesino come appartenuto a Nick Stripling e viene restituito alla moglie Eve. La figliastra di Eve, Caitlin, crede che Eve abbia ucciso il padre per i suoi soldi. In un bar, Yancy assiste all'uccisione a colpi d'arma da fuoco di Charles Phinney, il primo ufficiale della barca dove è stato trovato il braccio. Sull'isola di Andros, il residente Neville Stafford si consulta con l'Obeah locale, Gracie, conosciuta come la "Regina dei Draghi", per lanciare una maledizione sugli sviluppatori immobiliari che vogliono sostituire la sua casa con un resort. Si scopre che Christopher, l'uomo che sta costruendo il resort, è stato colui che ha sparato a Phinney. (Wikipedia)

Ottima commedia nera, questa Bad Monkey, creata dall'esperto showrunner dietro, tra le altre, a Scrubs e Ted Lasso. Ci si diverte soprattutto, e la chimica tra i componenti del cast, unita alla sceneggiatura impeccabile, fa il resto. La serie è stata rinnovata per una seconda stagione, quindi mi aspetto un'altra manciata di risate.

This Bad Monkey is a great black comedy, created by the experienced showrunner behind Scrubs and Ted Lasso, among others. It's mostly fun, and the chemistry between the cast, combined with the impeccable writing, adds to the fun. The series has been renewed for a second season, so I expect more laughs.

20260317

Sunja

Pachinko - Di Soo Hugh - Stagione 2 (8 episodi; Apple TV+) - 2024


Nel 1945, Sunja vive a Osaka con i suoi due figli, Noa, adolescente, e Mozasu, molto più giovane. Noa è timida e Mozasu è estroversa, ma entrambe faticano a trovare l'armonia a scuola, mentre la madre vende kimchi per provvedere alla famiglia. Aerei americani distribuiscono volantini alla loro città, esortando i cittadini a presentare una petizione per porre fine alla guerra. Durante una carestia di cavoli, Sunja vende di contrabbando soju al mercato nero e viene arrestata, sebbene venga rilasciata la mattina dopo. Kim Chang-ho la va a prendere per portarla da Hansu, dove si insinua che sia lui il motivo del rilascio di Sunja. Hansu avverte Sunja che i bombardamenti sono imminenti e insiste affinché lei e la sua famiglia si rifugino in campagna, ma lei si rifiuta di lasciare Isak, imprigionato. Nel 1989, Solomon cerca finanziamenti a Tokyo, ma le conseguenze dell'accordo sui terreni degli Shiffley diventano un ostacolo per lui. Per orgoglio, rifiuta i soldi di Sunja e Mozasu e lo stress lo porta a infuriarsi con un fornaio perché ha insultato la conoscenza della lingua giapponese di Sunja. (Wikipedia)

Prosegue la saga della famiglia Baek, e io, contrariamente alla critica che continua ad esaltare la serie Apple, continuo a seguirla e ad annoiarmi abbastanza. Ribadisco, la parte più interessante è la storia sullo sfondo, quella asiatica (sia nel periodo della Seconda Guerra Mondiale, sia quella più recente), e del rapporto Giappone/Corea, per il resto, le dinamiche dei personaggi sono piuttosto stereotipate, ricercando spesso la commozione forzata. Nonostante il creatore abbia dichiarato che prevedeva un arco narrativo di 3 stagioni, al momento la serie non è stata rinnovata per la terza stagione.

The saga of the Baek family continues, and contrary to the critics who continue to praise the Apple series, I continue to follow it and find myself quite bored. I repeat, the most interesting part is the background story, the Asian one (both during the Second World War and the more recent one), and the Japan/Korea relationship. Otherwise, the character dynamics are rather stereotypical, often seeking forced emotion. Although the creator stated that he planned a three-season story arc, the series has not yet been renewed for a third season.

20260316

Gambelunghe

Longlegs - Di Osgood Perkins (2024)
Giudizio sintetico: si può vedere (3,5/5)


Oregon, 1974. Una ragazzina con una Polaroid segue una voce misteriosa e incontra un uomo eccentrico dal trucco pallido. Vent'anni dopo, l'agente dell'FBI Lee Harker viene assegnata dal suo supervisore, William Carter, a un caso che coinvolge una serie di omicidi-suicidi in Oregon. In ogni caso, un padre uccide la sua famiglia, poi se stesso, lasciando una lettera con glifi satanici firmata "Longlegs", la cui calligrafia non appartiene a nessuno dei membri della famiglia. Lee dimostra una possibile chiaroveggenza e riesce a decifrare le lettere di Longlegs. Ulteriori indagini rivelano che in ogni famiglia c'era una figlia di 9 anni nata il 14 del mese. Gli omicidi sono avvenuti tutti entro sei giorni prima o dopo il compleanno, e le rispettive date formano un simbolo occulto a forma di triangolo su un calendario, con una data mancante. Mentre è a casa e parla al telefono con sua madre, Ruth, Lee riceve un biglietto d'auguri in codice da Longlegs, che la avverte che rivelarne la fonte porterà all'omicidio di sua madre. (Wikipedia)

Nel 2024 rappresentò un "caso", durante l'estate (distribuito poi, con ritardo, in Italia, fortunatamente accade sempre meno spesso), è il quarto lungometraggio da regista per il 52enne statunitense già attore-bambino, divenuto esperto direttore di horror. Un cast equilibratissimo, con un Nicolas Cage (Longlegs) caricaturale e, a mio parere, una Alicia Witt (Ruth Harker) che lascia sempre il segno anche con minutaggi ridotti, il film riesce ad angosciare abbastanza lo spettatore.

It was a "case" in 2024 during the summer (it was then released, belatedly, in Italy, a fortunately less and less common occurrence). It's the fourth feature film directed by the 52-year-old American, a former child actor now an expert horror director. With a very balanced cast, featuring a caricatured Nicolas Cage (Longlegs) and, in my opinion, an Alicia Witt (Ruth Harker) who always leaves an impression even with a limited running time, the film manages to be quite disturbing for the viewer.

20260315

The Hurt Man

Monsters: The Lyle and Erik Menendez Story - Di Ryan Murphy e Ian Brennan - Stagione 2 di Monster (9 episodi; Netflix) - 2024


Nel 1989, Lyle ed Erik Menendez vengono arrestati temporaneamente dall'FBI in seguito all'omicidio dei loro genitori, José e Kitty Menendez, nella loro villa di Beverly Hills, che inizialmente attribuiscono alla mafia. Perseguitato da incubi sui suoi genitori morenti, Erik visita il dottor Jerome Oziel e confessa che lui e suo fratello sono stati gli assassini dei suoi genitori e spiega perché hanno scelto di farlo: suo padre, José, era un maniaco del controllo e violento, mentre sua madre, Kitty, era maniaca suicida e tossicodipendente. Dopo la confessione, il dottor Oziel convoca Lyle nel suo ufficio e chiama la sua amante, Judalon, per assistere alla confessione. In ufficio, Lyle nega di aver ucciso i suoi genitori e se ne va con Erik. (Wikipedia)

Ricostruzione romanzata di uno dei casi più curiosi degli ultimi anni, la seconda stagione di uno dei molti progetti di Murphy è senza dubbio una serie che si fa guardare con interesse. Un po' sbilanciata verso la tesi accusatoria, non c'è dubbio che l'intera famiglia Menendez ne esca come una cosiddetta gabbia di matti, seppure di successo. Casting che mi è parso perfetto, forse la serie tende ad allungare un po' il brodo negli ultimi episodi, ma ribadisco che è piuttosto interessante.

A fictionalized reconstruction of one of the most curious cases of recent years, the second season of one of Murphy's many projects is undoubtedly a worthwhile series. A bit biased toward the accusatory theory, there's no doubt that the entire Menendez family comes off as a so-called madhouse, albeit a successful one. I found the casting perfect; perhaps the series tends to drag things out a bit in the final episodes, but I reiterate that it's quite interesting.

20260314

Vermilion

Vermiglio - Di Maura Delpero (2024)
Giudizio sintetico: si può vedere (3,5/5)


Nel 1944, nel remoto villaggio trentino di Vermiglio, l'arrivo di Pietro, un soldato reduce dalla guerra di origini siciliane, stravolge la quotidianità di un insegnante e della sua famiglia. Lucia, la maggiore delle figlie dell'insegnante, si innamora di Pietro e decide di sposarlo. Appena giunge notizia della fine della guerra, Pietro torna in Sicilia con lo scopo di far sapere ai propri cari di essere sopravvissuto, promettendo alla moglie che sarebbe tornato presto. Tuttavia, dopo avere perso le tracce di Pietro, in famiglia si apprende dal giornale che l'uomo, già sposato con una donna siciliana, viene da questa ucciso. (Wikipedia)

Secondo lungometraggio per la regista altoatesina, girato nelle zone della famiglia paterna, molto ben fatto e abbastanza coinvolgente, una storia che, immagino, ai tempi fosse piuttosto comune (lo abbiamo evinto tutti dai racconti dei nostri nonni). Ben girato e costruito, ottima fotografia e un cast poco noto, se escludiamo Tommaso Ragno (Cesare), ma ben assortito. Ha vinto il Leone d'Argento a Venezia 2024, ed ha acquisito notorietà perché fu scelto per rappresentare l'Italia agli Oscar 2025: dissi subito, pur avendo apprezzato l'opera, che per arrivare quantomeno nella cinquina dei candidati, non sarebbe bastato.

The second feature film by the South Tyrolean director, shot in her father's family land, is very well-made and quite engaging. It's a story that, I imagine, was quite common at the time (we all gathered this from our grandparents' stories). It's well-shot and well-crafted, with excellent cinematography and a cast that, aside from Tommaso Ragno (Cesare), is less well-known, but well-rounded. It won the Silver Lion at Venice 2024 and gained notoriety because it was chosen to represent Italy at the 2025 Oscars. I immediately said, despite having appreciated the film, that it wouldn't be enough to even make it into the top five nominees.

20260313

Famiglia

Familia - Di Francesco Costabile (2024)
Giudizio sintetico: si può vedere (3/5)


Dopo dieci anni di assenza, Franco Celeste torna nella vita della moglie Licia e dei figli Alessandro e Luigi. I ricordi della violenza usata nei confronti della moglie sono impressi nella mente dei due ragazzi. La paura, il turbamento e l'istinto di protezione da parte di Licia sono motivo di frustrazione per Franco Celeste, che vuole rientrare a far parte del nucleo familiare, rivendicando il diritto di paternità. (Wikipedia)

Film italiano con un ottimo cast, ben fatto e con una buona fotografia, tutta tendente all'oscurità (un chiaro segnale sul tono della storia), ammirevole nei temi, ma che nonostante questo, mi ha lasciato un po' freddo, probabilmente per la prevedibilità del messaggio e dello svolgimento della storia.

An Italian film with an excellent cast, well-made and well-cinematized, all tending towards darkness (a clear signal about the tone of the story), admirable in its themes, but which despite this, left me a bit cold, probably due to the predictability of the message and the development of the story.

20260312

Joker: Follia a due

Joker: Folie à Deux - Di Todd Phillips (2024)
Giudizio sintetico: si può vedere (3/5)


In un cortometraggio animato intitolato "Me and My Shadow", il Joker è impersonato dalla sua ombra, che agisce violentemente e prende il suo posto per esibirsi in un numero musicale per uno show televisivo, per poi fondersi di nuovo con il Joker prima che tre agenti di polizia arrivino e lo aggrediscano. Arthur Fleck è in custodia all'Arkham State Hospital in attesa di processo per i crimini commessi due anni prima. Il suo avvocato Maryanne Stewart intende sostenere che Arthur soffre di disturbo dissociativo dell'identità e che la sua personalità da Joker è responsabile dei crimini. Durante una seduta di musicoterapia, Arthur incontra Harleen "Lee" Quinzel, che afferma di essere cresciuta nello stesso quartiere in cui è cresciuto lui, di aver avuto un padre violento morto in un incidente d'auto e di essere stata imprigionata dopo aver incendiato il condominio dei suoi genitori. Lee esprime anche la sua ammirazione per i crimini e la personalità di Joker. Man mano che la loro relazione si sviluppa, iniziano a immaginare la vita come un musical teatrale in cui loro due sono al centro dell'attenzione a causa della loro follia. Durante la proiezione di un film, Lee appicca un incendio. Lei e Arthur vengono sorpresi mentre cercano di fuggire, e Arthur viene messo in isolamento. Lee gli fa visita per comunicargli che verrà rilasciata per impedirgli di influenzarla, ma promette di presenziare al suo processo. Hanno un rapporto sessuale prima che lei se ne vada. Durante un'intervista con un personaggio televisivo, Arthur canta a Lee attraverso lo schermo della TV, intensificando il suo amore per lui. (Wikipedia)

Ripensandoci dopo più di un anno, 3 su 5 per questo film che viene definito, a livello di genere, jukebox musical, è pure troppo. Ho un ricordo imbarazzante della visione, un sequel che mi è parso innecessario, dove il protagonista Joaquin Phoenix (Joker) risulta poco convincente (a differenza della sua media di performance, e lo dico a dispetto della mia profonda antipatia nei suoi confronti), mentre Lady Gaga (Lee) illumina la scena con un minutaggio decisamente inferiore, ma soprattutto, un sequel che azzera la carica psicologica, sociale e perfino politica, che aveva brillantemente costruito con il film del 2019, con una trama vuota, e allungata a dismisura, a dispetto, appunto, dei contenuti.

Looking back after more than a year, a 3 out of 5 for this film, which is defined, in terms of genre, as a jukebox musical, is even too much. I have an embarrassing memory of watching it, a sequel that seemed unnecessary, where protagonist Joaquin Phoenix (Joker) is unconvincing (unlike his average performance, and I say this despite my profound dislike for him), while Lady Gaga (Lee) lights up the scene with significantly less screen time. But above all, a sequel that nullifies the psychological, social, and even political thrust that had brilliantly built up in the 2019 film, with an empty and excessively drawn-out plot, despite, indeed, its content.

20260311

Eirik Raude

Vikings: Valhalla - Di Jeb Stuart - Stagione 3 (8 episodi; Netflix) - 2024


Sette anni dopo (la fine della stagione precedente), Harald e Leif combattono i Saraceni in Sicilia per conquistare la fortezza di Siracusa. Sono guidati dal generale Maniakes, ma non sono riusciti a conquistarla nei sei mesi di assedio. Harald dice all'imperatore Romano che i suoi Variaghi possono conquistare la fortezza. Leif mostra ad Harald il tunnel che hanno scavato sotto le mura saracene, dove un altro tunnel segreto pieno di esplosivo si dirama dal tunnel principale. Il loro piano funziona e il tunnel segreto crolla quando i Saraceni vi versano per errore dell'olio, permettendo all'esercito dell'imperatore di accedere alla fortezza. Nel frattempo, a Jomsborg, Freydis sta crescendo da sola il figlio suo e di Harald, anch'egli chiamato Harald, ed è la leader dell'insediamento. È colpita da Stígr, un guaritore appena arrivato all'insediamento, e dalle sue abilità nelle arti marziali che afferma di aver appreso durante i suoi viaggi in India. Freydis gli chiede di insegnare ad Harald e, più tardi, dormono insieme. A Roma, Re Canuto e la Regina Emma, ​​insieme a Godwin, cercano di raggiungere un accordo con il Papa. Godwin cerca di corrompere il cardinale del Papa, ma Emma gli dice che non li aiuterà a lungo termine. (Wikipedia)

Neppure la terza e conclusiva stagione dello spin-off di Vikings è riuscita a farmi cambiare idea, come speravo e scrivevo in occasione delle prime due. Le vicende, seppure romanzate, sono ancora intriganti, ma lo svolgimento spesso non è all'altezza, così come il cast, vuoi per poca bravura, vuoi per scelte non esattamente indovinate (dicesi anche miscasting). Mi rimarrà per sempre il ricordo di una serie potenzialmente interessante, ma in conclusione, spesso goffa.

Not even the third and final season of the Vikings spin-off managed to change my mind, as I hoped and wrote about the first two. The stories, though fictionalized, are still intriguing, but the development often falls short, as does the cast, whether due to lack of talent or poor casting (also known as miscasting). I will forever remember a potentially interesting, but ultimately often clumsy, series.

20260310

Invidiosa

Envidiosa - Di Carolina Aguirre - Stagioni 1/2/3 (12/11/10 episodi; Netflix) - 2024/2025


La storia è incentrata su Victoria, una donna con una relazione decennale con Daniel che, dopo la loro rottura, sposa improvvisamente una donna più giovane. Questo getta Victoria in una crisi, soprattutto quando assiste al matrimonio delle sue amiche, lasciandola con un misto di emozioni e un senso di infelicità per loro. In mezzo a questo tumulto, cerca di ricostruire la sua vita sentimentale, complicata dall'attrazione per il suo capo, Nicolás, un uomo affascinante e ben inserito, e dall'incontro con Matías, un giovane di classe media che lavora in un ristorante giapponese. (Wikipedia)

Serie commedia argentina, con un cast composto da molte celebrità (nell'ultima stagione c'è perfino la giovanissima prodigio Nicki Nicole in una piccola ma divertente parte), che intrattiene e prova ad affrontare molte problematiche femminili della classe medio alta. Non sempre ci riesce, ma strappa qualche risata.

An Argentine comedy series with a cast of celebrities (the latest season even features teen prodigy Nicki Nicole in a small but hilarious role), it entertains and attempts to address many of the issues facing upper-middle-class women. It doesn't always succeed, but it does provide a few laughs.

20260309

The Time it Takes

Giudizio sintetico: si può vedere (3,5/5)


Durante il periodo degli anni di piombo, caratterizzato da lotte politiche e sociali, un padre e una figlia condividono la passione per il cinema. Il padre è un personaggio importante e impegnato: Luigi Comencini, celebre regista cinematografico e televisivo. La figlia è la terzogenita Francesca, alla quale il padre sente di dover regalare «il tempo che ci vuole» per aiutarla a uscire dai suoi problemi di tossicodipendenza. Presa coscienza dei problemi della figlia, decide di portarla via a Parigi e di starle vicino notte e giorno per tenerla lontana dal suo ambiente e per affrontare con lei, con la sola forza dell'affetto, l'astinenza dalla droga. (Wikipedia)

Un film che oserei dire sfacciatamente autobiografico, catartico per la regista, ma, in maniera nemmeno troppo sorprendente, efficace e davvero coinvolgente. Riesce, grazie ad una messa in scena modesta ma non dimessa, e soprattutto ad un cast ridotto, ma di grande livello, a coinvolgere lo spettatore dentro una storia, appunto, personalissima, e a generare empatia diffusa.

A film that I would dare to call unabashedly autobiographical, cathartic for the director, but, not surprisingly, effective and truly engaging. Thanks to a modest but not overly subdued staging, and above all to a small but high-caliber cast, it manages to draw the viewer into a very personal story and generate widespread empathy.