Giudizio sintetico: si può vedere (3,5/5)
Sfidando i dogmi della guerra fredda e di un mondo diviso in due, Berlinguer e il PCI tentano per 5 anni di andare al governo, aprendo a una stagione di dialogo con la Democrazia Cristiana e arrivando a un passo dal cambiare la storia con il compromesso storico. Dal 1973, quando sfugge a Sofia a un attentato dei servizi segreti bulgari, attraverso le campagne elettorali e i viaggi a Mosca, le copertine dei giornali di tutto il mondo e le rischiose relazioni con il potere, fino all'assassinio nel 1978 del presidente della Democrazia Cristiana Aldo Moro. La storia di un uomo e di un popolo per cui vita e politica, privato e collettivo, erano indissolubilmente legati. (Wikipedia)
Segre, esperto documentarista che raramente si è cimentato con lungometraggi di finzione, sempre però trattando di emarginati, ultimi, bisognosi, stavolta dedica uno straordinario atto d'amore a una figura storica da lui evidentemente ammirata, regalandoci un film che non si limita ad essere un santino laico, ma un racconto di un personaggio integro come non ce ne sono più, alle prese con grandi cambiamenti storici. L'ennesima grande prova anche per Elio Germano, altro tesoro nazionale, circondato da un cast all'altezza.
Segre, an expert documentary filmmaker who has rarely attempted feature-length fiction, but always dealing with the marginalized, the disadvantaged, and those in need, this time dedicates an extraordinary act of love to a historical figure he clearly admires, giving us a film that isn't simply a secular paint, but rather the story of a character of integrity unlike any other, grappling with major historical changes. Another great performance also from Elio Germano, another national treasure, surrounded by a cast worthy of the vision.























