Giudizio sintetico: si può vedere (3,5/5)
Nell'Italia della fine degli anni '80 e inizi degli anni '90, la giovane Debora Attanasio è alla disperata ricerca di lavoro per pagare il mutuo della propria abitazione a Roma. La ragazza viene finalmente assunta come segretaria dall'agenzia di casting e produzione Diva Futura, specializzata nella produzione di film erotici e pornografici. Qui incontra il fondatore e titolare Riccardo Schicchi, oltre che diverse pornostar, tra cui Ilona Staller (Cicciolina), Moana Pozzi e Éva Henger. La giovane segretaria, quindi, si ritrova immersa in un nuovo mondo, Riccardo Schicchi, personaggio giocoso e dalla moralità discutibile, è un artista. (Wikipedia)
Basato sul libro Non dite alla mamma che faccio la segretaria - Memorie di una ragazza normale alla corte del re dell'hard, di Attanasio, come in parte anche a Oltraggio al pudore, autobiografia di Schicchi (dettata dallo stesso alla Attanasio), il film mi è parso un onesto ed equilibrato tentativo di descrivere non solo l'estroso personaggio del produttore, regista, fotografo ed imprenditore, ma anche dell'impatto del porno sulla società italiana di quel tempo. Mi è piaciuto anche il cast.
Based on the book Non dite alla mamma che faccio la segretaria - Memorie di una ragazza normale alla corte del re dell'hard ("Don't tell mom I'm a secretary - Memoirs of a normal girl at the court of the king of hard) by Attanasio, as well as in part on Schicchi's autobiography Oltraggio al pudore ("outrage against decency", dictated by Schicchi himself to Attanasio), the film struck me as an honest and balanced attempt to describe not only the whimsical character of the producer, director, photographer, and entrepreneur, but also the impact of porn on Italian society at the time. I also liked the cast.

























