No pain. The world is a wonderful whisper for those who can listen, if necessary in silence.

20260410

La sostanza

The Substance - Di Coralie Fargeat (2024)
Giudizio sintetico: da vedere (4/5)


Nel giorno del suo cinquantesimo compleanno, la decaduta star del cinema hollywoodiano Elisabeth Sparkle viene licenziata dal suo longevo programma televisivo di aerobica dal produttore Harvey, a causa della sua età. Elisabeth si schianta con la macchina mentre è distratta da un cartellone pubblicitario che la ritrae mentre viene sostituito. In ospedale, un giovane infermiere le dà una chiavetta USB che pubblicizza "The Substance", un farmaco del mercato nero che promette una versione di sé "più giovane, più bella, più perfetta". Elisabeth ordina The Substance e si inietta il siero monouso. Ha le convulsioni quando una donna più giovane di nome Sue emerge da una fessura nella sua schiena. I due corpi devono scambiarsi di stato di coscienza ogni sette giorni senza eccezioni, con il corpo inattivo che rimane incosciente e viene alimentato per via endovenosa. Iniezioni giornaliere di liquido stabilizzatore, estratto dal corpo originale, sono necessarie per impedire il deterioramento di Sue. Sue diventa una star da un giorno all'altro dopo aver fatto un provino per sostituire Elisabeth, e Harvey le offre la possibilità di presentare lo spettacolo di Capodanno. Mentre Sue vive una vita sicura ed edonistica, Elisabeth diventa una reclusa che odia se stessa. Verso la fine di un ciclo settimanale, Sue porta a casa un uomo per fare sesso occasionale; ritarda il passaggio estraendo ulteriore fluido stabilizzante, causando un rapido invecchiamento dell'indice destro di Elisabeth. Elisabeth contatta il fornitore, che la avverte che ritardare il passaggio porterà a un invecchiamento rapido e irreversibile del corpo originale. (Wikipedia)

A distanza di poco più di un anno dalla sua visione, alzo il voto "temporaneo" e, se non lo avete fatto, vi invito a vedere questo film. Un film decisamente sopra le righe, ma importante, anche divertente, volutamente provocatorio ma di grandissimo impatto. Due protagoniste eccezionali, un cast di contorno all'altezza, e una regia pirotecnica.

A little over a year after watching it, I'm upping my "temporary" rating, and if you haven't already, I urge you to see this film. A decidedly over-the-top, yet important, and entertaining film, deliberately provocative yet incredibly impactful. Two exceptional leads, an excellent supporting cast, and a brilliant direction.

20260409

Il silenzio sopravvive alla Terra

Silence Outlives the Earth - Erra (2026)


Se nel metalcore è permesso usare il termine eleganza, beh, la band di Birmingham, Alabama è una di quelle che se lo meritano. L'ascolto del loro settimo album, soprattutto in cuffia, personalmente mi dà piacere e godimento, e "elegante" è il primo aggettivo che mi sovviene. Potenti, precisi, ed estremamente melodici, chitarre djent alla massima compressione, goduria assicurata. Momento orgasmo Black Cloud, ma sono certo che ne troverete altri.


If the term "elegance" is allowed in metalcore, well, the Birmingham, Alabama, band is one of those who deserve it. Listening to their seventh album, especially with headphones, personally gives me pleasure and enjoyment, and "elegant" is the first adjective that comes to mind. Powerful, precise, and extremely melodic, with djent guitars at maximum compression, guaranteed enjoyment. Black Cloud it's a climactic moment to me, but I'm sure you'll find others.

Chiama l'ostetrica

Call the Midwife - Di Heidi Thomas - 15 stagioni (6/9/9/9/9/9/9/9/9/8/9/9/9/9/9; BBC One) - 2012/2026


Nel 1957, Jenny Lee arriva per il suo nuovo lavoro alla Nonnatus House, un convento di infermiere nel quartiere Poplar di Londra. Il convento ospita un piccolo ordine di suore composto da Suor Julienne, Suor Evangelina, Suor Bernadette e Suor Monica Joan. Altre due ostetriche, Beatrix "Trixie" Franklin e Cynthia Miller, lavorano già nel convento, così come il tuttofare Fred Buckle. Jenny incontra anche il medico locale, il Dott. Patrick Turner. Dopo alcune difficoltà iniziali di inserimento, la prima futura mamma assegnata a Jenny è Conchita Warren, una donna spagnola che non capisce l'inglese e ha già una famiglia numerosa. Conchita subisce una commozione cerebrale in seguito a una caduta, che innesca anche un travaglio prematuro, rendendo il primo parto di Jenny traumatico e difficile, che deve affrontare da sola. (Wikipedia)


E' una serie meravigliosa questa sulle ostetriche, un prodotto BBC di altissimo livello basato sul libro semi-omonimo Call the Midwife: A True Story of the East End in the 1950s della infermiera, musicista e scrittrice britannica Jennifer Worth, e meritatamente, dalla lunghissima durata (siamo a 15 stagioni, con 14 episodi natalizi). Un altro racconto storico sul cambiamento profondo della società britannica dagli anni '50 ai '70, pieno si di buoni sentimenti, ma che affronta molteplici problematiche sempre in maniera esauriente. Un ottimo cast, in larga parte femminile, una serie appunto, bella e delicata.


This is a wonderful series about midwives, a top-notch BBC production based on the semi-homonymous book, Call the Midwife: A True Story of the East End in the 1950s, by British nurse, musician, and writer Jennifer Worth. It's deservedly long-running (it's now 15 seasons long, including 14 Christmas episodes). Another historical tale of the profound changes in British society from the 1950s to the 1970s, full of good feelings, but also comprehensively addressing multiple issues. An excellent cast, largely female, makes for a truly beautiful and sensitive series.

20260408

Protettore designato

Saputjiji - Tanya Tadaq (2026)


Il sesto album della cantante inuit è dichiaratamente anti-guerra. L'attivismo dell'artista non è una novità, artista davvero a tutto tondo, viste le sue recenti apparizioni nei cast di True Detective: Night Country e di North of North. A livello musicale, sempre di più il suo iniziale Katajjaq appare qua e là, all'occorrenza, e la maestria vocale, accompagnata da uno stile musicale totalmente eclettico, per il quale non basta l'etichetta World Music, e che accompagna, ancora una volta, l'ascoltatore coraggioso, quello che osa farsi trasportare senza paraocchi, in un viaggio che può essere psichedelico e onirico, ma di grande soddisfazione. Un album enorme.


The Inuit singer's sixth album is avowedly anti-war. The artist's activism is nothing new; she's a truly well-rounded artist, given her recent appearances in True Detective: Night Country and North of North. Musically, her early Katajjaq rarely appears here and there, as needed, and her vocal mastery, coupled with a totally eclectic musical style, transcends the World Music label and once again accompanies the courageous listener, the one who dares to be transported without blinders on a journey that can be psychedelic and dreamlike, yet immensely satisfying. A huge album.

Sub-colonia greca edificata tra il Vesuvio ed i Campi Flegrei nell'VIII secolo a.C. dai cumani

Parthenope - Di Paolo Sorrentino (2024)
Giudizio sintetico: si può vedere (3,5/5)


1950. La famiglia Di Sangro attende la nascita della secondogenita. Al parto, che avviene nelle acque del quartiere Posillipo, assistono il fratello maggiore Raimondo e Sandrino, figlio della governante della lussuosa magione dove abita la famiglia; le viene dato il nome Parthenope in onore della città di Napoli. La bambina, grazie anche alla protezione del suo facoltoso padrino Achille Lauro, vive un'infanzia agiata e serena.
1970. Parthenope è diventata una ventenne intelligente e sfacciata, consapevole della sua bellezza e dell'ascendente che ha su Sandrino, da sempre innamorato di lei, e Raimondo, divenuto un uomo fragile e ossessionato dalla sorella, fin quasi all'incesto. La ragazza frequenta con profitto il corso di antropologia del professor Devoto Marotta, severo e temuto da tutti: il suo temperamento si dice sia dovuto al fatto che abbia a carico un figlio gravemente disabile, ma nessuno sa se questo sia vero o meno. Tra la ragazza e l'insegnante si instaura subito un rapporto di freddo rispetto. (Wikipedia)

Devo dire che, a distanza di circa un anno e mezzo dalla visione, forse dovrei alzare il voto a questo ennesimo film del regista napoletano, che nel frattempo ci ha regalato un altro grandissimo lavoro (La grazia). Sorrentino, si sa, lo si ama o lo si odia, e chi lo odia o lo sopporta poco, trova qualsiasi pretesto per criticare i suoi lavori. Io appartengo al primo gruppo, e credo che gli spettatori che vanno a vedere un suo film, dovrebbero solo imparare a goderne. C'è tutto e il contrario di tutto, nel suo cinema: la storia, la cultura, il sesso, l'amore, le passioni, le religioni. E ogni volta Sorrentino trova una chiave differente per parlarne e per far riflettere in proposito. Tesoro nazionale. 

I have to say that, after about a year and a half since seeing it, I should perhaps raise my rating for this film by the Neapolitan director, who in the meantime has given us another great work (La grazia). Sorrentino, as we know, is either loved or hated, and those who hate him or can't stand him find any excuse to criticize his work. I belong to the former group, and I believe that viewers who go to see one of his films should simply learn to enjoy it. There's everything and the opposite of everything in his cinema: history, culture, sex, love, passions, religions. And each time Sorrentino finds a different way to talk about it and make us reflect on it. A national treasure.

20260407

Un amore eterno per un mondo in fiamme



In molti siamo rimasti sorpresi dall'apprendere dell'uscita del nuovo album della band di Oakland, California. Riassumendo molto sommariamente, i precedenti di violenza domestica del membro fondatore Scott Kelly hanno portato al licenziamento dello stesso da parte della band nel 2019, sebbene i fatti non sarebbero venuti alla luce fino all'agosto 2022 per rispetto della privacy dei familiari di Kelly. Il licenziamento ha lasciato la band in pausa fino al 2026, quando, con una mossa azzeccatissima, c'è stata l'aggiunta del cantante/chitarrista Aaron Turner (ex Isis, attualmente porta avanti il progetto Sumac) e la pubblicazione, appunto, a sorpresa del loro dodicesimo album An Undying Love for a Burning World in marzo. Detto questo: già dal titolo, bellissimo, il lavoro si preannuncia interessante. L'ascolto lascia affascinati: suoni intriganti, accordature delle chitarre molto particolari, un ventagli di atmosfere e tonalità infinito, imponente nelle parti che lo richiedono, ricercatissimo in quelle progressive, pezzi che si snodano sinuosi e persino psichedelici, insomma, un discone in tutti i sensi. Non perdetelo, sarà uno dei dischi del 2026.


Many of us were surprised to learn of the Oakland, California, band's new album release. To put it very briefly, founding member Scott Kelly's history of domestic violence led to his dismissal from the band in 2019, though the facts wouldn't come to light until August 2022 out of respect for the privacy of Kelly's family. The dismissal left the band on hiatus until 2026, when, in a brilliant move, singer/guitarist Aaron Turner (formerly of Isis, currently fronting the project Sumac) joined the band and, indeed, the surprise release of their twelfth album, An Undying Love for a Burning World, in March. That said, the beautiful title alone promises to be an interesting one. It's captivating to listen to: intriguing sounds, unique guitar tunings, an infinite array of moods and tones, imposing in the parts that demand it, highly refined in the progressive ones, tracks that unfold sinuously and even psychedelic—in short, a great album in every sense. Don't miss it, it'll be one of the albums of 2026.

Tutto ciò che immaginiamo come luce

All We Imagine as Light - Di Payal Kapadia (2024)
Giudizio sintetico: si può vedere (3,5/5)


Le malayali Prabha e Anu sono infermiere che vivono insieme a Mumbai. Prabha è severa e riservata e desidera ardentemente suo marito, che vive in Germania ed è stato in India solo una volta per un breve matrimonio combinato, ma non la contatta da oltre un anno. Anu è più estroversa e ha una relazione segreta con un musulmano di nome Shiaz. Un giorno, Prabha e Anu ricevono da un mittente sconosciuto una moderna cuociriso; la cuociriso è prodotta in Germania. Un medico, Manoj, cerca di corteggiare Prabha, ma lei rifiuta le sue avances, sostenendo il suo stato civile. Prabha cerca di aiutare Parvaty, la cuoca del loro ospedale, a combattere contro un'impresa edile che vuole demolire il suo chawl per costruire un grattacielo. Non potendo rivendicare un diritto di locazione legale, Parvaty decide di lasciare il lavoro e tornare al suo villaggio vicino a Ratnagiri. Prabha e Anu viaggiano con lei, per aiutarla a trasferirsi. (Wikipedia)

Secondo lungometraggio per la regista indiana, film dal passo lento ma di grande impatto e fortemente stratificato. Uno spaccato abbastanza esaustivo di una parte della società indiana, a occhio direi medio-bassa, con finale vagamente onirico e con delle protagoniste straordinariamente credibili.

This is the Indian director's second feature, a slow-paced but impactful and deeply layered film. It's a fairly comprehensive snapshot of a segment of Indian society, which I'd call average to lowbrow, with a vaguely dreamlike ending and remarkably believable protagonists.

20260406

Perdita

Loss - Gaerea (2026)


La band portoghese, al quinto album, continua in modo regolare a far uscire un album ogni due anni, e soprattutto, nella propria progressione musicale. Le tracce di blackgaze sono praticamente sparite, e nonostante quello che potevo pensare inizialmente, considerandola un elemento fondamentale del loro stile, anche questo album è decisamente bello. Melodie potenti ma ariose, e una maestosa capacità compositiva. Un altro grande disco, a mio parere.


The Portuguese band, now on their fifth album, continues to consistently release an album every two years, and more importantly, in their musical progression. The traces of blackgaze have practically disappeared, and despite what I might have initially thought, considering it a fundamental element of their style, this album is also decidedly beautiful. Powerful yet airy melodies, and a majestic songwriting ability. Another great album, in my opinion.

L'abito

The Outfit - Di Graham Moore (2022)
Giudizio sintetico: si può vedere (3,5/5)


Chicago, 1956. Leonard Burling è un sarto inglese che gestisce una sartoria su misura in un quartiere controllato dal boss della mafia irlandese Roy Boyle. Il figlio di Roy, Richie, e il suo braccio destro, Francis, usano il negozio di Leonard come nascondiglio per denaro sporco; Leonard tollera questo accordo poiché i Boyle e i loro uomini sono i suoi migliori clienti. Leonard ha anche una relazione complicata con la receptionist del negozio Mable, che è anche la fidanzata di Richie. Una notte, Francis si presenta al negozio con Richie, che è stato colpito all'addome dopo uno scontro con la famiglia rivale LaFontaine. Leonard è costretto, sotto la minaccia delle armi, a medicare le ferite di Richie e a nascondere una valigetta contenente una copia di una registrazione dell'FBI con informazioni dettagliate sulle operazioni della banda, fornite da "The Outfit", un'organizzazione criminale nazionale fondata da Al Capone. Francis contatta Roy e se ne va, lasciando Leonard e Richie soli. Richie crede che ci sia una spia nella loro organizzazione, dato che i LaFontaine sembrano conoscere ogni loro mossa, e pensa che la registrazione rivelerà l'identità della spia. Leonard suggerisce a Richie che Francis sia la spia. (Wikipedia)

Elegantissimo thriller psicologico, con un cast buono e un superbo Mark Rylance nei panni del protagonista, per il lungometraggio di debutto per lo scrittore e sceneggiatore statunitense, già Oscar per la sceneggiatura con The Imitation Game. Finché non ho letto la scheda del film, pensavo fosse la trasposizione di una pièce teatrale. Questo non cambia il giudizio: ottimo film.

A highly elegant psychological thriller, with a fine cast and a superb Mark Rylance in the title role, this is the feature-length debut of the American writer and screenwriter, who already won an Oscar for his screenplay for The Imitation Game. Until I read the film's description, I thought it was an adaptation of a play. That doesn't change my opinion: an excellent film.

20260405

Motori di demolizione

Engines of Demolition - Black Label Society (2026)


Al dodicesimo album, Zakk Wylde e i suoi Black Label Society ci ricordano dove dovremmo rivolgere il malinconico sguardo tutti noi, "orfani" dei Black Sabbath e di Ozzy Osbourne. So che sono ripetitivo, e persino palloso, ma il modo di cantare di Zakk deve tutto al Prince of Darkness, mentre i suoi riff, ripetiamolo, tra i migliori dell'heavy metal, devono moltissimo allo stile di Toni Iommi. Wylde, autore di tutte le canzoni, ha affinato il modo di comporre, ha una paio di standard che si ripetono (i pezzi mid tempo e le ballads), e funzionano. Se lo mettete su e alzate il volume, funziona.


On their twelfth album, Zakk Wylde and his Black Label Society remind us where we, "orphans" of Black Sabbath and Ozzy Osbourne, should be looking with melancholy. I know I'm being repetitive, even boring, but Zakk's singing owes everything to the Prince of Darkness, while his riffs, let's repeat, among the best in heavy metal, owe a lot to Toni Iommi's style. Wylde, who writes all the songs, has refined his songwriting; he has a couple of recurring standards (the mid-tempo pieces and the ballads), and they work. If you put it on and turn up the volume, it works.

Le sue tre figlie

His Three Daughters - Di Azazel Jacobs (2023)
Giudizio sintetico: si può vedere (3,5/5)


Mentre il padre Vincent giunge alla fine della sua battaglia contro il cancro e viene seguito con la forma "hospice a casa", le sue figlie Katie, Rachel e Christina si riuniscono nel suo appartamento di New York. Sebbene sia solo la figliastra, Rachel aveva vissuto con lui durante tutta la malattia. Katie e Rachel litigano per il fatto che Rachel fuma marijuana nell'appartamento e per il fatto che Rachel non abbia fatto firmare a Vincent un ordine di non rianimazione mentre era ancora completamente lucido. Sebbene Rachel insista che a Vincent non importasse che lei fumasse, Katie costringe Rachel a farlo fuori in segno di rispetto per la sua famiglia. Katie critica Rachel dopo aver scoperto che non c'è cibo in frigorifero, a parte tre sacchetti di mele. Angel, un operatore dell'hospice, visita la casa con l'infermiera Mirabella e avverte le sorelle che il padre potrebbe morire improvvisamente. Più tardi, Katie fa fatica a scrivere un necrologio per Vincent, e Rachel è ossessionata dalle scommesse sportive mentre si rifiuta di entrare nella camera da letto dove Vincent giace privo di sensi. (Wikipedia)

Film dal tocco estremamente delicato, con un cast di livello, dove Elizabeth Olsen (Christina) non sfigura in mezzo a due grandissime interpreti come Natasha Lyonne (Rachel) e Carrie Coon (Katie). Echi del miglior Woody Allen, quello crepuscolare, passo lento ma avvolgente. Ogni tanto, è piacevole vedere che anche Netflix è capace di piccole gemme come questa.

A film with an extremely delicate touch, featuring a top-notch cast, where Elizabeth Olsen (Christina) is no slouch alongside two superb performers, Natasha Lyonne (Rachel) and Carrie Coon (Katie). It echoes the best of Woody Allen, the twilight one, a slow pace but enveloping. Every now and then, it's refreshing to see that Netflix is ​​also capable of producing little gems like this.

20260404

Schiacciasogni

Dreamcrush Møl (2026)


Il terzo disco della band danese, che finalmente arriva, anche se a cinque anni dal precedente Diorama, è di una bellezza abbagliante. Compatto nel suono, potente nell'incedere, e con delle melodie bellissime, credetemi, a tratti dubiterete che il riproduttore che state usando non sia impazzito e stia passando ad altro. Blackgaze ad altissimo livello.


The Danish band's third album, finally here, even though it's five years since their previous album, Diorama, is dazzlingly beautiful. Compact in sound, powerful in pace, and with beautiful melodies, believe me, at times you'll doubt whether the player you're using has gone haywire and is switching to something else. Blackgaze at its finest.

Il buco 2

El hoyo 2 - Di Galder Gaztelu-Urrutia (2024)
Giudizio sintetico: si può vedere ma anche no (2,5/5)


Il film torna nel mondo di "El hoyo", una grande prigione a forma di torre, un "Centro di Autogestione Verticale" che ospita numerosi criminali. Le decine di piani ospitano due detenuti ciascuno, e un ascensore galleggiante consegna cibo a cicli giornalieri. Con il procedere del film, i detenuti iniziano ad attaccarsi a vicenda a ogni piano. (Wikipedia)

Tutto molto prevedibile, specialmente per chi ha visto la pellicola originale, mi sono convinto a vedere questo sequel esclusivamente per la presenza di Milena Smit (Perempuan). Si spinge un po' di più sul pedale della violenza, ma ci sono pochissime variazioni rispetto all'originale.

It's all very predictable, especially for those who've seen the original film. I was convinced to watch this sequel solely because of the presence of Milena Smit (Perempuan). It pushes the violence a little harder, but there are very few changes from the original.

20260403

Protagonista dell'Eneide di Virgilio

Enea - Di Pietro Castellitto (2023)
Giudizio sintetico: si può vedere (2,5/5)


Enea e l'amico Valentino sono molto uniti. Spacciano droga, non mancano alle feste più cariche di energia e per di più il secondo ha preso da poco il brevetto di pilota su aerei da turismo. La famiglia di Enea si compone di un padre psicoanalista malinconico, di una madre che non ha smesso di amare il marito e di un fratello che a scuola ha più problemi che soddisfazioni. Gli resta l'amore a sostenerlo anche quando finisce in una vicenda difficile da gestire. (Wikipedia)

Capisco che Pietro Castellitto possa rimanere antipatico (non a me, al contrario credo sia stato agevolato, ma che abbia capacità), e che ogni suo lavoro venga giudicato fin troppo. Questo suo secondo film da regista, dove è anche protagonista, è sicuramente inferiore al suo ottimo debutto I predatori, ma ho apprezzato l'autoironia della classe borghese romana, alla quale pure lui appartiene. Divertente ma anche amaro, non si fa scrupoli ad esagerare, e va bene così. 

I understand that Pietro Castellitto can be unpleasant (not to me, on the contrary, I think it was made easier, but he has talent), and that all his work is judged excessively. This second film as director, in which he also stars, is certainly inferior to his excellent debut, "I predatori", but I appreciated the self-deprecation of the Roman bourgeoisie, to which he also belongs. Funny but also bitter, he has no qualms about exaggerating, and that's fine.

20260402

L'apprendista

The Apprentice - Di Ali Abbasi (2024)
Giudizio sintetico: si può vedere (3,5/5)


Nel 1973, il giovane Donald Trump, dopo aver indicato diverse persone facoltose al suo appuntamento, incontra Roy Cohn, noto all'epoca per essere stato l'ex consigliere capo di Joseph McCarthy, in un circolo ricreativo di New York. Trump si lamenta del fatto che il governo federale stia indagando su suo padre, il magnate immobiliare Fred Trump, per discriminazione nei confronti degli inquilini afroamericani; Cohn si offre di aiutarlo. Dopo che Cohn ricatta il procuratore capo con foto che lo ritraggono con un cabana boy, il procuratore chiude il caso per una piccola somma, nonostante le prove di discriminazione razziale. Trump alla fine si cala ulteriormente nell'orbita di Cohn, considerandolo un mentore migliore del padre. Cohn insegna a Trump come vestirsi bene e come relazionarsi con i media, e gli offre le sue "tre regole": attaccare sempre, non ammettere mai i torti e proclamare sempre la vittoria, anche se sconfitti. Trump partecipa a una festa decadente di Cohn, dove sorprende Cohn (la cui omosessualità è un segreto di Pulcinella) impegnato in un'orgia. Trump vuole trasformare il fatiscente Commodore Hotel, nel centro di New York, vicino al Grand Central Terminal, in un Hyatt. Cohn, usando registrazioni audio ricattatorie di funzionari, aiuta Trump a ottenere un abbattimento fiscale di 160 milioni di dollari per il progetto, scatenando l'indignazione dei sostenitori dei poveri. Trump non chiede a Fred, con cui ha un rapporto teso, il permesso di costruire. (Wikipedia)

Film dalla gestazione difficile e prolungata, inizialmente mi sorprese trovare Abbasi alla regia, visti i temi da lui trattati in precedenza (tutti con grande maestria, e un tocco di follia). Il film è ben riuscito, sviscera l'uomo Trump con le sue debolezze e la sua forza, e, complice un cast di altissimo livello, dove Sebastian Stan (Donald Trump) e Jeremy Strong (Roy Cohn) fanno a gara di bravura, riesce ad immergere lo spettatore dentro la storia (e innesca riflessioni multiple sulla attuale gestione del potere da parte del vero protagonista).

A film with a difficult and prolonged gestation, I was initially surprised to find Abbasi directing, given the themes he's previously tackled (all with great mastery, and a touch of madness). The film is well-executed, dissecting Trump the man, his weaknesses and his strengths, and, thanks to a top-notch cast, where Sebastian Stan (Donald Trump) and Jeremy Strong (Roy Cohn) compete in skill, it manages to immerse the viewer in the story (and triggers multiple reflections on the true protagonist's current wielding of power).

20260401

Amanda e Rebecca

Amanda - Di Carolina Cavalli (2022)
Giudizio sintetico: si può vedere (3,5/5)


Italia, anni Duemila. Amanda è una ragazza scostante e incompresa dalla famiglia, con cui da sempre si trova in conflitto; potrebbe lavorare nelle farmacie della ricca famiglia ma preferisce vagare per la città, frequentando cinema e rave party, cercando amici. Un giorno si convince di dover riconquistare l'amicizia di Rebecca, amica di infanzia con la quale non si vede da molti anni, che non esce quasi dalla sua stanza e periodicamente incontra una psicoterapeuta. Il rapporto con Rebecca ha alti e bassi, così come quello con i familiari e un ragazzo con cui Amanda fa credere di essere fidanzata. (Wikipedia)

Debutto nel lungometraggio della giovane regista milanese, strano oggetto che è stato molto più apprezzato all'estero (dove è stato anche distribuito, mentre qua non mi risulta una grande diffusione). Due protagoniste che, ognuna a modo suo, bucano lo schermo, un film nervoso e instabile, così come le nuove generazioni. Da seguire.

The young Milanese director's feature debut, a strange film that has been much more well-received abroad (where it was also distributed, while I don't see it being widely distributed here). Two protagonists who, each in their own way, stand out on screen; a film as edgy and unstable as the new generations. Worth to follow her.

20260331

Ho visto la TV brillare

I Saw the TV Glow - Di Jane Schoenbrun (2024)
Giudizio sintetico: si può vedere (3,5/5)


Nel 1996, gli adolescenti isolati Owen e Maddy legano grazie alla serie televisiva per giovani adulti The Pink Opaque, che segue le adolescenti Isabel e Tara mentre usano la loro connessione psichica per combattere il supercriminale Mr. Melancholy, che ha il potere di distorcere il tempo e la realtà. Poiché la serie va in onda dopo l'ora in cui Owen va a dormire, Owen si intrufola a casa di Maddy per guardarla con lei, chiedendole di dargli delle cassette della serie quando la perde. Maddy si sente profondamente legata a The Pink Opaque, affermando che la sente più reale della vita reale. Due anni dopo, mentre guarda The Pink Opaque con Owen, Maddy inizia a singhiozzare inspiegabilmente. In seguito spiega di aver deciso di scappare. Si aspetta che Owen la raggiunga, ma lui si ritrova incapace di farlo e rimane indietro. In seguito, la madre di Owen muore di cancro, Maddy scompare e The Pink Opaque viene cancellata dopo cinque stagioni. (Wikipedia)

Secondo lungometraggio per Schoenbrun, regista trans non binario, specialista e fan horror, molto interessante così come il debutto (del quale parleremo), molto di impatto seppure a basso costo e più psicologico che horror classico. I temi di Schoenbrun sono spesso l'identità sessuale e la disforia, e questo film è interessante anche perché vede la partecipazione di musicisti vari: nel cast Snail Mail/Lindsey Jordan (Tara) e Fred Durst (Frank), e come loro stessi Phoebe Bridgers, Haley Dahl e le Sloppy Jane, Kristina Esfandiari e i suoi King Woman. Inutile dire che la colonna sonora è fighissima. Mi avete capito.

This is Schoenbrun's second feature, a non-binary trans director, horror specialist, and fan. It's a very interesting film, just like their debut (which we'll discuss), which is very impactful despite its low budget and more psychological than classic horror. Schoenbrun's themes often revolve around sexual identity and dysphoria, and this film is also interesting because it features a diverse cast of musicians: Snail Mail/Lindsey Jordan (Tara) and Fred Durst (Frank), along with Phoebe Bridgers, Haley Dahl and Sloppy Jane, and Kristina Esfandiari and her band King Woman. Needless to say, the soundtrack is fantastic. You get the idea.

20260330

Francesca Saverio Cabrini

Francesca Cabrini - Di Alejandro Gómez Monteverde (2024)
Giudizio sintetico: si può vedere (3/5)


Nel 1889 a New York, un ragazzo immigrato italiano di nome Paolo spinge la madre morente su un carretto; quando si reca in ospedale per chiedere aiuto, parlando solo italiano, il personale lo liquida crudelmente. Un ragazzo più grande, Enzo, accoglie Paolo in un rifugio nelle fogne. Madre Francesca Saverio Cabrini, una suora affetta da tubercolosi, visita il Vaticano dopo molteplici tentativi di fondare un proprio ordine missionario. Da bambina, costruiva barchette di carta lungo un fiume, immaginandole salpare per missioni in altri paesi; spesso ha visioni delle sue passate esperienze lungo il fiume. Un cardinale rifiuta la sua proposta, ma lei insiste per vedere il Papa, Leone XIII. Dice al Papa che vuole aiutare i poveri e costruire un orfanotrofio in Cina, e che il mondo non è abbastanza grande per ciò che desidera fare. Il cardinale osserva che a nessuna donna è stato permesso di fondare un simile ordine, ma le consente di farlo, pur raccomandandole di andare a New York, dato che alla fine coprirà comunque il mondo intero. Cabrini emigra dall'Italia a New York con le sue consorelle per prendersi cura dei poveri immigrati italiani, aiutando un prete inefficiente nella zona di Five Points. La prima notte lì, non ha altro posto dove stare se non un bordello, dove entra una prostituta compassionevole di nome Vittoria che le intima di sbarrare la porta della sua stanza. Cabrini e le sue compagne sentono bussare alla porta e la voce di un pappone di nome Geno che urla che non accetta ospiti gratis e che non devono più dormire lì. (Wikipedia)

Biopic diretto dal regista messicano (con cittadinanza US), del quale ricordiamo il pessimo debutto Bella; evidentemente devoto cattolico, tratta la storia del personaggio Cabrini con la stessa devozione (e, immagino, edulcorando eventuali parti negative). Il risultato però non è del tutto inutile, racconta la vita non facile degli immigrati italiani e non solo, del razzismo imperante, e può servire come pietra di paragone anche per il presente. Cast "misto", alcune presenze italiane, messicane, statunitensi, che non sfigura.

A biopic by the Mexican director (with US citizenship), whose abysmal debut, Bella, we remember; evidently a devout Catholic, he approaches the story of the character Cabrini with the same devotion (and, I imagine, toning down any negative aspects). The result, however, isn't entirely pointless; it chronicles the difficult lives of Italian and other immigrants, and the pervasive racism, and can serve as a touchstone for the present day. The mixed cast, featuring Italians, Mexicans, and Americans, is not out of place.

20260329

Area molto vasta a dimensione regionale urbanizzata

Megalopolis - Di Francis Ford Coppola (2024)
Giudizio sintetico: si può perdere (2/5)


In un'altra America, Nuova Roma è dominata da un gruppo elitario di famiglie patrizie. Sebbene l'élite romana professi di vivere secondo un rigido codice morale, i patrizi si abbandonano a piaceri proibiti, mentre i comuni cittadini romani vivono in povertà. L'architetto patrizio Cesare Catilina è uno dei principali esponenti di Nuova Roma. Cesare vince il Premio Nobel per l'invenzione del rivoluzionario materiale da costruzione Megalon. Inoltre, può fermare segretamente il tempo. Nonostante il successo mondano, Cesare è caduto nell'alcolismo. Anni prima, sua moglie era scomparsa e il procuratore distrettuale Franklyn Cicero lo aveva processato per il suo omicidio. Sebbene Cesare sia stato assolto, rimane schiacciato dal senso di colpa, convinto che sua moglie si sia suicidata perché lui era troppo concentrato sul lavoro. Cesare si strugge per la moglie, spingendo la sua gelosa amante, la presentatrice televisiva Wow Platinum, a lasciarlo. Durante un evento televisivo, Cesare e l'attuale sindaco Cicero offrono visioni diverse per il futuro della città. Cesar propone di usare Megalon per costruire "Megalopolis", una comunità urbanistica utopica, mentre Cicero sostiene che un casinò fornirà entrate fiscali immediate. Cesar incontra Julia, la figlia di Cicero, colta ma senza obiettivi. In precedenza, Julia aveva visto Cesar fermare il tempo mentre un edificio veniva demolito, ma era ancora in grado di muoversi. Inizialmente, i due non si sopportano, ma Cesar impressiona Julia con la sua visione di Megalopolis, spiegando che Nuova Roma ha bisogno di una grande visione artistica per liberarsi dalla sua inerzia politica e liberare il suo pieno potenziale. Più tardi, quando Cesar non riesce a fermare il tempo come un tempo, Julia lo incoraggia a farlo per lei. Scoprono di poterlo fare insieme, e i due diventano amanti. (Wikipedia)

Film che ha generato discussioni, dibattiti, polemiche (tutte cose positive, se ci riflettiamo bene, meglio discutere su un film che, per dire, scatenare una guerra), progetto super ambizioso tenuto, pare, nel cassetto per anni dal regista italo-americano, Megalopolis, a mio modestissimo giudizio è un esperimento riuscito solo in parte, che a lungo andare (2 ore e 18 minuti) diventa grottesco, imbarazzante, e pure molto noioso. Si apprezzano le intenzioni, e qualcosa nel cast, e sono di quelli che comunque devono vedere per esprimere un'opinione, ma per chi sceglie di andare al cinema una tantum, non vale la pena.

A film that has sparked discussion, debate, and controversy (all positive things, if you think about it; it's better to discuss a film than, say, start a war), a highly ambitious project seemingly put on hold for years by the Italian-American director, Megalopolis, in my humble opinion is only a partially successful experiment, which in the long run (2 hours and 18 minutes) becomes grotesque, embarrassing, and even downright boring. I appreciate the intentions, and something about the cast, and I'm one of those who have to see it to form an opinion, but for those who choose to go to the cinema only once, it's not worth it.

20260328

La sensazione che il tempo per fare qualcosa sia passato

The Feeling That the Time for Doing Something Has Passed - Di Joanna Arnow (2023)
Giudizio sintetico: si può vedere (3/5)


Ann è una donna di 33 anni impegnata in una relazione BDSM occasionale e di lunga data con Allen, che la domina. Ann è emotivamente distaccata dal suo anonimo lavoro aziendale, dai suoi genitori critici e dal suo dominatore disinteressato. Al lavoro, riceve un premio per un anno di servizio nonostante lavori lì da più di tre anni, e il suo manager la fa lavorare a un progetto che renderebbe il suo lavoro obsoleto. Inizia a frequentare Thomas, un uomo più giovane che compone colonne sonore per film per bambini, anche se la relazione si esaurisce rapidamente quando lui torna con la sua ex. Sua sorella si sistema a casa di Ann perché il suo matrimonio è in crisi a causa dell'infedeltà del marito. Al lavoro, il manager di Ann viene licenziato, mentre a lei vengono assegnate nuove responsabilità e un nuovo titolo, nonostante non le desideri. Incontra Elliot, un dominatore che sembra essere molto più interessato al gioco di ruolo rispetto ai suoi precedenti partner. La veste con un costume da "fuckpig" ed è generalmente molto più umiliante e in controllo. Inizialmente, Ann ne è entusiasta, ma a lui non piace che lei abbia bisogno di cure post-trattamento dopo le sedute, e lei si annoia dei suoi tentativi di umiliarla in pubblico. Sua sorella inizia a essere sempre più coinvolta nella sua vita, spesso frustrando Ann, e il suo capo, Karl, inizia a controllarla in modo eccessivo. (Wikipedia)

Lungometraggio di debutto per la regista statunitense, molto strano e particolare, e per questo le dò la sufficienza piena, e la mia fiducia. Alcuni critici lo hanno definito umorismo nero, e in effetti le situazioni che il film descrive sono buffe, forse più grottesche che comiche, e a volte l'umorismo si confonde con il nichilismo. Insomma, un film non semplice, ma sicuramente con delle idee.

This is the American director's debut feature, a very strange and unique one, and for that I give it a full pass, and my trust. Some critics have called it black humor, and indeed the situations the film depicts are amusing, perhaps more grotesque than comical, and at times the humor borders on nihilism. In short, it's not a simple film, but it certainly has some ideas.

20260327

Signore della Luna (سيدات القمر)


Corpi Celesti (il titolo originale, tradotto letteralmente, significa "Signore della Luna") è un romanzo del 2010 dell'autrice omanita Jokha Alharthi. Il romanzo segue le vite di tre sorelle e i loro matrimoni infelici ad al-Awafi, in Oman. Narrazione intrecciata del passato delle tre anziane sorelle nel villaggio di cui sopra, le tre donne assistono ai cambiamenti sociali dell'Oman, con le sue complessità, nell'era postcoloniale, cambiamenti in un paese in cui la schiavitù era ancora diffusa fino a 50 anni fa, e che improvvisamente si trasforma e si modernizza. Le tre sorelle e la loro società si ritrovano in una situazione paradossale di tradizione e modernità. (Wikipedia)

Vincitore di alcuni premi, questo libro della scrittrice omanita è davvero un suggerimento eccellente. Scritto benissimo, con una prosa forse un po' ampollosa ma efficace, e soprattutto, capace di raccontare sentimenti profondi e dolorosi, credibili per la situazione che la scrittrice descrive. Davvero un libro molto bello.

Winner of several awards, this book by the Omani author is truly an excellent recommendation. Beautifully written, with prose that's perhaps a little stilted but effective, and above all, capable of conveying deep and painful feelings, believable given the situation the author describes. A truly beautiful book.

20260326

Tradizionale pavimentazione interna giapponese

Tatami - Di Guy Nattiv e Zar Amir Ebrahimi (2023)
Giudizio sintetico: da vedere (4/5)


Il film segue la judoka iraniana Leila e la sua allenatrice Maryam, che si recano ai Campionati del Mondo di Judo a Tbilisi, in Georgia, con l'obiettivo di portare a casa la prima medaglia d'oro dell'Iran. Questo include un possibile incontro con un'atleta israeliana, cosa proibita dal regime dei Mullah. A metà gara, Leila e la sua allenatrice ricevono ripetute minacce dalla Repubblica Islamica che le intimano di fingere un infortunio e di ritirarsi dal torneo. Con la sua libertà e quella della sua famiglia in gioco, Leila si trova di fronte a una scelta difficile: fingere un infortunio e sottomettersi al regime iraniano, come Maryam la implora di fare, oppure sfidare entrambi e continuare a combattere per l'oro. (Wikipedia)

Certo, mi direte, è facile per un israeliano criticare il regime iraniano. Giudichiamo il film: grande lavoro, indubbiamente. Precisiamo che Nattiv, israeliano residente negli US, vincitore di un Oscar nel 2018 per il suo corto Skin e conosciuto anche per aver firmato la regia di Golda, sempre nel 2023, è stato coadiuvato alla regia di questo Tatami dall'attrice franco-iraniana Zar Amir Ebrahimi (qui nei panni dell'allenatrice Maryam, vista anche recentemente nell'eccezionale Holy Spider). Dicevamo del film: teso, grande ritmo incalzante, ed interpretazioni eccezionali. 

Of course, you'll tell me, it's easy for an Israeli to criticize the Iranian regime. Let's judge the film: a great work, undoubtedly. It should be noted that Nattiv, an Israeli living in the US, who won an Oscar in 2018 for his short film Skin and is also known for directing Golda, also in 2023, was assisted in directing this Tatami by the French-Iranian actress Zar Amir Ebrahimi (here as coach Maryam, also seen recently in the exceptional Holy Spider). We were talking about the film: tense, with a great, fast pace, and exceptional performances.

20260325

Lui

Iddu - L'ultimo padrino - Di Fabio Grassadonia e Antonio Piazza (2024)
Giudizio sintetico: si può vedere (3,5/5)


Nella Sicilia dei primi anni 2000, Catello Palumbo, un ex politico locale democristiano di origini campane, condannato a sei anni per concorso esterno in associazione di tipo mafioso nel carcere di Cuneo, si vede offrire la libertà da parte dei servizi segreti in cambio del suo aiuto nel catturare il suo figlioccio d'un tempo: il boss mafioso Matteo. Catello comincia quindi una corrispondenza epistolare con quest'ultimo, ormai stanco della sua vita da latitante, nella speranza di indurlo a rivelare per errore, in uno dei suoi pizzini, il proprio nascondiglio. (Wikipedia)

Ispirandosi al vero scambio epistolare tra Matteo Messina Denaro e Antonino Vaccarino (ex sindaco di Castelvetrano), i due registi italiani, con l'aiuto di un grande cast, ben scelto fin nelle parti che potrebbero sembrare marginali, mettono in piedi un grande affresco italiano della lotta alla mafia, con pregi e difetti della lotta stessa, come pure un tentativo di scandagliare la psicologia mafiosa. Agghiacciante e divertente allo stesso tempo, speriamo che ce ne siano in abbondanza, di questi film, in Italia.

Inspired by the true exchange of letters between Matteo Messina Denaro and Antonino Vaccarino (former mayor of Castelvetrano), the two Italian directors, with the help of a great cast, well-chosen even in seemingly marginal roles, create a magnificent Italian portrait of the fight against the Mafia, highlighting the struggle's strengths and weaknesses, as well as an attempt to delve into the psychology of the Mafia. Chilling and entertaining at the same time, we hope there are plenty of films like this in Italy.

20260324

Non aspettarti troppo dalla fine del mondo

Nu aștepta prea mult de la sfârșitul lumii - Di Radu Jude (2023)
Giudizio sintetico: da vedere (4/5)


Il film è stato descritto come una 'storia cinematografica ed economica in due parti: oberata di lavoro e sottopagata, Angela guida per Bucarest per girare un "video sulla sicurezza sul lavoro" commissionato da una multinazionale'. Questo processo consiste principalmente nell'intervistare lavoratori infortunati per nascondere il coinvolgimento dell'azienda nei loro infortuni, che viene rivelato da uno degli intervistati. Le frustrazioni di questo lavoro portano Angela a iniziare a trasmettere in streaming su TikTok nei panni di un influencer odioso e provocatorio nello stile di Andrew Tate, utilizzando un filtro video per nascondere la sua identità. Il film contiene filmati (a volte in slow motion o fermo immagine) di un film del 1981 su una tassista di Bucarest ("Angela merge mai departe", di Lucian Bratu). Ai giorni nostri, Angela visita molti dei luoghi utilizzati nel film del 1981 e sono inclusi anche filmati e contenuti tratti dai suoi video. La seconda sezione del film, molto più breve, consiste nelle riprese del video della campagna per la promozione della sicurezza davanti all'ingresso della fabbrica del dipendente scelto. (Wikipedia)

Eccezionale a dir poco, l'ennesimo film del regista rumeno è uno di quelli sui quali concordo in pieno con i critici. L'approccio quasi documentaristico è spiazzante, dà un tono surreale al tutto, ma non c'è niente di surreale, al contrario, è tutto verissimo e ci costringe ad ammettere l'ìpocrisia di un sistema diffuso e preponderante. La protagonista è spassosa, il film dura poco meno di 3 ore ma vorresti non finisse mai. Pochi registi, attualmente, hanno una tale profondità che funziona insieme ad un sarcasmo potentissimo.

Exceptional to say the least, yet another film by the Romanian director is one I wholeheartedly agree with the critics about. The almost documentary-like approach is unsettling, lending a surreal tone to the whole thing, but there's nothing surreal about it; on the contrary, it's all very real and forces us to acknowledge the hypocrisy of a widespread and dominant system. The protagonist is hilarious, the film runs just under three hours, but you wish it would never end. Few directors these days possess such depth that works alongside such powerful sarcasm.