Gioco pericoloso - Di Lucio Pellegrini (2025)
Giudizio sintetico: si può vedere (3/5)
A un vernissage, Carlo Paris, critico d'arte e scrittore in crisi creativa, incontra Peter Drago, esuberante giovane che spazia dalla fotografia alla pittura e all'architettura senza però specializzarsi in nessuna disciplina. I due fanno presto amicizia.
Carlo è sentimentalmente legato a Giada Costanzi, promettente ballerina con cui ha un rapporto di passione e complicità. Quando le presenta Peter la ragazza rimane turbata ma non lo dà a vedere al suo compagno. La situazione però non migliora col passare dei giorni: l'aspirante artista si presenta spesso a casa Paris dimostrandosi invasivo benché cordiale, e Carlo sembra particolarmente entusiasta di questa sua nuova conoscenza anche perché gli dà lo spunto per ricominciare a scrivere raccontandogli di una ragazza, Maria, scomparsa nel nulla anni addietro proprio lì a Sabaudia, nei dintorni della sua villetta. L'uomo, che ora divide il suo tempo con Peter e Giada, non sa che i due, anni addietro, hanno avuto una relazione e che ora si sono ritrovati per puro caso. (Wikipedia)
Nonostante alcune critiche, ovviamente provenienti da persone molto più accreditate di me, al lavoro in questione, non mi sento di sconsigliare la visione di quest'opera, proveniente da un regista italiano ormai esperto, e che ha nel suo curriculum film sempre validi, anche se mai capolavori. Il genere è misto, il thriller si mischia al dramma vagamente erotico-passionale, e le prove del terzetto di protagonisti apprezzabili. Confermo che Elodie riesce (continua a farlo) a portare sullo schermo il suo fascino, che potrà essere non apprezzato da tutti, ma che innegabilmente, "buca" lo schermo.
Despite some criticisms, obviously coming from people much more accredited than me, on the work in question, I do not feel like advising against watching this work, coming from an Italian director who is now an expert, and who has films in his curriculum that are always valid, even if never masterpieces. The genre is mixed, the thriller mixes with the vaguely erotic-passionate drama, and the performance of the trio of protagonists are appreciable. I confirm that Elodie manages (continues to do so) to bring her charm to the screen, which may not be appreciated by everyone, but which undeniably is captivating on the screen.























