Tatami - Di Guy Nattiv e Zar Amir Ebrahimi (2023)Giudizio sintetico: da vedere (4/5)
Il film segue la judoka iraniana Leila e la sua allenatrice Maryam, che si recano ai Campionati del Mondo di Judo a Tbilisi, in Georgia, con l'obiettivo di portare a casa la prima medaglia d'oro dell'Iran. Questo include un possibile incontro con un'atleta israeliana, cosa proibita dal regime dei Mullah. A metà gara, Leila e la sua allenatrice ricevono ripetute minacce dalla Repubblica Islamica che le intimano di fingere un infortunio e di ritirarsi dal torneo. Con la sua libertà e quella della sua famiglia in gioco, Leila si trova di fronte a una scelta difficile: fingere un infortunio e sottomettersi al regime iraniano, come Maryam la implora di fare, oppure sfidare entrambi e continuare a combattere per l'oro. (Wikipedia)
Certo, mi direte, è facile per un israeliano criticare il regime iraniano. Giudichiamo il film: grande lavoro, indubbiamente. Precisiamo che Nattiv, israeliano residente negli US, vincitore di un Oscar nel 2018 per il suo corto Skin e conosciuto anche per aver firmato la regia di Golda, sempre nel 2023, è stato coadiuvato alla regia di questo Tatami dall'attrice franco-iraniana Zar Amir Ebrahimi (qui nei panni dell'allenatrice Maryam, vista anche recentemente nell'eccezionale Holy Spider). Dicevamo del film: teso, grande ritmo incalzante, ed interpretazioni eccezionali.
Of course, you'll tell me, it's easy for an Israeli to criticize the Iranian regime. Let's judge the film: a great work, undoubtedly. It should be noted that Nattiv, an Israeli living in the US, who won an Oscar in 2018 for his short film Skin and is also known for directing Golda, also in 2023, was assisted in directing this Tatami by the French-Iranian actress Zar Amir Ebrahimi (here as coach Maryam, also seen recently in the exceptional Holy Spider). We were talking about the film: tense, with a great, fast pace, and exceptional performances.