Giudizio sintetico: si può vedere (3/5)
Nel 1889 a New York, un ragazzo immigrato italiano di nome Paolo spinge la madre morente su un carretto; quando si reca in ospedale per chiedere aiuto, parlando solo italiano, il personale lo liquida crudelmente. Un ragazzo più grande, Enzo, accoglie Paolo in un rifugio nelle fogne. Madre Francesca Saverio Cabrini, una suora affetta da tubercolosi, visita il Vaticano dopo molteplici tentativi di fondare un proprio ordine missionario. Da bambina, costruiva barchette di carta lungo un fiume, immaginandole salpare per missioni in altri paesi; spesso ha visioni delle sue passate esperienze lungo il fiume. Un cardinale rifiuta la sua proposta, ma lei insiste per vedere il Papa, Leone XIII. Dice al Papa che vuole aiutare i poveri e costruire un orfanotrofio in Cina, e che il mondo non è abbastanza grande per ciò che desidera fare. Il cardinale osserva che a nessuna donna è stato permesso di fondare un simile ordine, ma le consente di farlo, pur raccomandandole di andare a New York, dato che alla fine coprirà comunque il mondo intero. Cabrini emigra dall'Italia a New York con le sue consorelle per prendersi cura dei poveri immigrati italiani, aiutando un prete inefficiente nella zona di Five Points. La prima notte lì, non ha altro posto dove stare se non un bordello, dove entra una prostituta compassionevole di nome Vittoria che le intima di sbarrare la porta della sua stanza. Cabrini e le sue compagne sentono bussare alla porta e la voce di un pappone di nome Geno che urla che non accetta ospiti gratis e che non devono più dormire lì. (Wikipedia)
Biopic diretto dal regista messicano (con cittadinanza US), del quale ricordiamo il pessimo debutto Bella; evidentemente devoto cattolico, tratta la storia del personaggio Cabrini con la stessa devozione (e, immagino, edulcorando eventuali parti negative). Il risultato però non è del tutto inutile, racconta la vita non facile degli immigrati italiani e non solo, del razzismo imperante, e può servire come pietra di paragone anche per il presente. Cast "misto", alcune presenze italiane, messicane, statunitensi, che non sfigura.
A biopic by the Mexican director (with US citizenship), whose abysmal debut, Bella, we remember; evidently a devout Catholic, he approaches the story of the character Cabrini with the same devotion (and, I imagine, toning down any negative aspects). The result, however, isn't entirely pointless; it chronicles the difficult lives of Italian and other immigrants, and the pervasive racism, and can serve as a touchstone for the present day. The mixed cast, featuring Italians, Mexicans, and Americans, is not out of place.



















