Giudizio sintetico: si può vedere (3,5/5)
1935. Antoni Benaiges, insegnante di Tarragona, viene assegnato alla scuola pubblica di Bañuelos de Bureba, una piccola cittadina nella provincia di Burgos. Grazie a un metodo didattico pionieristico e rivoluzionario per l'epoca, inizia a trasformare la vita dei suoi studenti, ma anche quella della cittadina stessa, cosa che non sempre viene accolta con favore da tutti. (Wikipedia)
Basato sul saggio del 2013: Desenterrando el silencio. Antoni Benaiges, el maestro que prometió el mar di Francesc Escribano Royo, Sergi Bernal Ferrando, Francisco Ferrándiz Martín, Queralt Solé Barjau, Cristina Rodríguez Fischer, il film si prefigge di rendere omaggio a tutte le persone scomparse nel periodo falangista, e alle associazioni che stanno lavorando per il recupero dei resti e della memoria; è curioso che ad aver avuto l'idea sia stata una regista che nel suo curriculum, ha soprattutto commedie. Com'è strana, a volte, la vita. Come che sia, il film coinvolge e commuove, arriva al punto senza essere troppo indulgente.
Based on the 2013 essay "Desenterrando el silencio. Antoni Benaiges, el maestro que prometió el mar" by Francesc Escribano Royo, Sergi Bernal Ferrando, Francisco Ferrándiz Martín, Queralt Solé Barjau, and Cristina Rodríguez Fischer, the film aims to pay homage to all those who disappeared during the Falangist era, and to the organizations working to recover their remains and their memory. It's curious that the idea came from a director whose resume includes mostly comedies. How strange life is sometimes. Whatever the case, the film is engaging and moving, getting to the point without being overly indulgent.




















