No pain. The world is a wonderful whisper for those who can listen, if necessary in silence.

20260313

Famiglia

Familia - Di Francesco Costabile (2024)
Giudizio sintetico: si può vedere (3/5)


Dopo dieci anni di assenza, Franco Celeste torna nella vita della moglie Licia e dei figli Alessandro e Luigi. I ricordi della violenza usata nei confronti della moglie sono impressi nella mente dei due ragazzi. La paura, il turbamento e l'istinto di protezione da parte di Licia sono motivo di frustrazione per Franco Celeste, che vuole rientrare a far parte del nucleo familiare, rivendicando il diritto di paternità. (Wikipedia)

Film italiano con un ottimo cast, ben fatto e con una buona fotografia, tutta tendente all'oscurità (un chiaro segnale sul tono della storia), ammirevole nei temi, ma che nonostante questo, mi ha lasciato un po' freddo, probabilmente per la prevedibilità del messaggio e dello svolgimento della storia.

An Italian film with an excellent cast, well-made and well-cinematized, all tending towards darkness (a clear signal about the tone of the story), admirable in its themes, but which despite this, left me a bit cold, probably due to the predictability of the message and the development of the story.

20260312

Joker: Follia a due

Joker: Folie à Deux - Di Todd Phillips (2024)
Giudizio sintetico: si può vedere (3/5)


In un cortometraggio animato intitolato "Me and My Shadow", il Joker è impersonato dalla sua ombra, che agisce violentemente e prende il suo posto per esibirsi in un numero musicale per uno show televisivo, per poi fondersi di nuovo con il Joker prima che tre agenti di polizia arrivino e lo aggrediscano. Arthur Fleck è in custodia all'Arkham State Hospital in attesa di processo per i crimini commessi due anni prima. Il suo avvocato Maryanne Stewart intende sostenere che Arthur soffre di disturbo dissociativo dell'identità e che la sua personalità da Joker è responsabile dei crimini. Durante una seduta di musicoterapia, Arthur incontra Harleen "Lee" Quinzel, che afferma di essere cresciuta nello stesso quartiere in cui è cresciuto lui, di aver avuto un padre violento morto in un incidente d'auto e di essere stata imprigionata dopo aver incendiato il condominio dei suoi genitori. Lee esprime anche la sua ammirazione per i crimini e la personalità di Joker. Man mano che la loro relazione si sviluppa, iniziano a immaginare la vita come un musical teatrale in cui loro due sono al centro dell'attenzione a causa della loro follia. Durante la proiezione di un film, Lee appicca un incendio. Lei e Arthur vengono sorpresi mentre cercano di fuggire, e Arthur viene messo in isolamento. Lee gli fa visita per comunicargli che verrà rilasciata per impedirgli di influenzarla, ma promette di presenziare al suo processo. Hanno un rapporto sessuale prima che lei se ne vada. Durante un'intervista con un personaggio televisivo, Arthur canta a Lee attraverso lo schermo della TV, intensificando il suo amore per lui. (Wikipedia)

Ripensandoci dopo più di un anno, 3 su 5 per questo film che viene definito, a livello di genere, jukebox musical, è pure troppo. Ho un ricordo imbarazzante della visione, un sequel che mi è parso innecessario, dove il protagonista Joaquin Phoenix (Joker) risulta poco convincente (a differenza della sua media di performance, e lo dico a dispetto della mia profonda antipatia nei suoi confronti), mentre Lady Gaga (Lee) illumina la scena con un minutaggio decisamente inferiore, ma soprattutto, un sequel che azzera la carica psicologica, sociale e perfino politica, che aveva brillantemente costruito con il film del 2019, con una trama vuota, e allungata a dismisura, a dispetto, appunto, dei contenuti.

Looking back after more than a year, a 3 out of 5 for this film, which is defined, in terms of genre, as a jukebox musical, is even too much. I have an embarrassing memory of watching it, a sequel that seemed unnecessary, where protagonist Joaquin Phoenix (Joker) is unconvincing (unlike his average performance, and I say this despite my profound dislike for him), while Lady Gaga (Lee) lights up the scene with significantly less screen time. But above all, a sequel that nullifies the psychological, social, and even political thrust that had brilliantly built up in the 2019 film, with an empty and excessively drawn-out plot, despite, indeed, its content.

20260311

Eirik Raude

Vikings: Valhalla - Di Jeb Stuart - Stagione 3 (8 episodi; Netflix) - 2024


Sette anni dopo (la fine della stagione precedente), Harald e Leif combattono i Saraceni in Sicilia per conquistare la fortezza di Siracusa. Sono guidati dal generale Maniakes, ma non sono riusciti a conquistarla nei sei mesi di assedio. Harald dice all'imperatore Romano che i suoi Variaghi possono conquistare la fortezza. Leif mostra ad Harald il tunnel che hanno scavato sotto le mura saracene, dove un altro tunnel segreto pieno di esplosivo si dirama dal tunnel principale. Il loro piano funziona e il tunnel segreto crolla quando i Saraceni vi versano per errore dell'olio, permettendo all'esercito dell'imperatore di accedere alla fortezza. Nel frattempo, a Jomsborg, Freydis sta crescendo da sola il figlio suo e di Harald, anch'egli chiamato Harald, ed è la leader dell'insediamento. È colpita da Stígr, un guaritore appena arrivato all'insediamento, e dalle sue abilità nelle arti marziali che afferma di aver appreso durante i suoi viaggi in India. Freydis gli chiede di insegnare ad Harald e, più tardi, dormono insieme. A Roma, Re Canuto e la Regina Emma, ​​insieme a Godwin, cercano di raggiungere un accordo con il Papa. Godwin cerca di corrompere il cardinale del Papa, ma Emma gli dice che non li aiuterà a lungo termine. (Wikipedia)

Neppure la terza e conclusiva stagione dello spin-off di Vikings è riuscita a farmi cambiare idea, come speravo e scrivevo in occasione delle prime due. Le vicende, seppure romanzate, sono ancora intriganti, ma lo svolgimento spesso non è all'altezza, così come il cast, vuoi per poca bravura, vuoi per scelte non esattamente indovinate (dicesi anche miscasting). Mi rimarrà per sempre il ricordo di una serie potenzialmente interessante, ma in conclusione, spesso goffa.

Not even the third and final season of the Vikings spin-off managed to change my mind, as I hoped and wrote about the first two. The stories, though fictionalized, are still intriguing, but the development often falls short, as does the cast, whether due to lack of talent or poor casting (also known as miscasting). I will forever remember a potentially interesting, but ultimately often clumsy, series.

20260310

Invidiosa

Envidiosa - Di Carolina Aguirre - Stagioni 1/2/3 (12/11/10 episodi; Netflix) - 2024/2025


La storia è incentrata su Victoria, una donna con una relazione decennale con Daniel che, dopo la loro rottura, sposa improvvisamente una donna più giovane. Questo getta Victoria in una crisi, soprattutto quando assiste al matrimonio delle sue amiche, lasciandola con un misto di emozioni e un senso di infelicità per loro. In mezzo a questo tumulto, cerca di ricostruire la sua vita sentimentale, complicata dall'attrazione per il suo capo, Nicolás, un uomo affascinante e ben inserito, e dall'incontro con Matías, un giovane di classe media che lavora in un ristorante giapponese. (Wikipedia)

Serie commedia argentina, con un cast composto da molte celebrità (nell'ultima stagione c'è perfino la giovanissima prodigio Nicki Nicole in una piccola ma divertente parte), che intrattiene e prova ad affrontare molte problematiche femminili della classe medio alta. Non sempre ci riesce, ma strappa qualche risata.

An Argentine comedy series with a cast of celebrities (the latest season even features teen prodigy Nicki Nicole in a small but hilarious role), it entertains and attempts to address many of the issues facing upper-middle-class women. It doesn't always succeed, but it does provide a few laughs.

20260309

The Time it Takes

Giudizio sintetico: si può vedere (3,5/5)


Durante il periodo degli anni di piombo, caratterizzato da lotte politiche e sociali, un padre e una figlia condividono la passione per il cinema. Il padre è un personaggio importante e impegnato: Luigi Comencini, celebre regista cinematografico e televisivo. La figlia è la terzogenita Francesca, alla quale il padre sente di dover regalare «il tempo che ci vuole» per aiutarla a uscire dai suoi problemi di tossicodipendenza. Presa coscienza dei problemi della figlia, decide di portarla via a Parigi e di starle vicino notte e giorno per tenerla lontana dal suo ambiente e per affrontare con lei, con la sola forza dell'affetto, l'astinenza dalla droga. (Wikipedia)

Un film che oserei dire sfacciatamente autobiografico, catartico per la regista, ma, in maniera nemmeno troppo sorprendente, efficace e davvero coinvolgente. Riesce, grazie ad una messa in scena modesta ma non dimessa, e soprattutto ad un cast ridotto, ma di grande livello, a coinvolgere lo spettatore dentro una storia, appunto, personalissima, e a generare empatia diffusa.

A film that I would dare to call unabashedly autobiographical, cathartic for the director, but, not surprisingly, effective and truly engaging. Thanks to a modest but not overly subdued staging, and above all to a small but high-caliber cast, it manages to draw the viewer into a very personal story and generate widespread empathy.

20260308

Il filo (La misura del dubbio)

Le Fil - Di Daniel Auteuil (2024)
Giudizio sintetico: si può vedere (3,5/5)


Jean Monier, avvocato penalista, ha rinunciato a difendere i criminali dopo aver ottenuto l'assoluzione di un assassino recidivo. Un pacifico e affettuoso padre di famiglia, Nicolas Milik, viene incarcerato con l'accusa di aver ucciso la moglie alcolizzata. Il caso commuove profondamente Monier, convinto dell'innocenza dell'imputato. Roger Marton, proprietario di un bar e migliore amico di Nicolas, anch'egli implicato nel caso, muore in carcere. Monier affronta la difesa dell'imputato con compassione, affrontando l'intrattabile pubblico ministero che cerca di dimostrare la colpevolezza di Milik. (Wikipedia)

Interessante questo film diretto ed interpretato dallo storico attore, regista, sceneggiatore e persino cantante francese, adattamento di uno dei racconti del libro Le Livre de maître Mô dell'avvocato Jean-Yves Moyart, e ispirato a una storia vera. Coinvolge totalmente, mantenendo un registro basso e mai chiassoso o troppo veloce, fino ad una svolta nel finale. Anche il resto del cast è di grandissimo livello.

This fascinating film, directed by and starring the legendary French actor, director, screenwriter, and even singer, is an adaptation of one of the stories from the book Le Livre de maître Mô by lawyer Jean-Yves Moyart and inspired by a true story. It's completely engaging, maintaining a low register and never loud or too fast, until a twist at the end. The rest of the cast is also top-notch.

20260307

Non mollare mai

Never Let Go - Di Alexandre Aja (2024)
Giudizio sintetico: si può vedere (2,5/5)


La mamma e i suoi due figli piccoli, Nolan e Samuel "Sam", vivono in una baita in una grande foresta. Secondo la mamma, una forza soprannaturale nota come "Il Male" si è diffusa in tutto il mondo, lasciandoli gli unici sopravvissuti. La mamma è assediata da visioni di entità soprannaturali che i suoi figli non possono vedere, ma credono reali. La famiglia trascorre le giornate a cercare cibo. Per impedire al Male di toccarli, il che, secondo la mamma, garantisce la possessione, la famiglia deve avere delle corde legate quando esce di casa, che li colleghino all'edificio. I ragazzi devono anche recitare una preghiera quotidiana alla casa in segno di ringraziamento per averli tenuti al sicuro dal Male. Un giorno, mentre sono fuori a cercare cibo, Sam e Nolan litigano finché Nolan non calpesta intenzionalmente la corda di Sam, facendolo cadere, staccarsi dalla corda e rompersi una caviglia. Nolan si slega per cercare di salvare Sam. I ragazzi vengono salvati dalla mamma, che incontra il Male nelle sembianze di sua madre. Mentre Sam si riprende dalla caduta, Nolan, che ha iniziato a dubitare delle affermazioni della madre, gli chiede cosa ha visto, ma Sam respinge i suoi sospetti. (Wikipedia)

Ennesimo horror dal regista francese specializzato nel genere, qui con protagonista assoluta una Halle Berry che ci mette molto impegno, Never Let Go è un horror che punta molto sulla tensione, e strizza l'occhio alla narrazione a scatole cinesi. Il risultato è sufficiente, ma non mi allargherei troppo.

Yet another horror film from the French director specializing in the genre, this time starring a very committed Halle Berry, Never Let Go is a horror film that relies heavily on tension and hints at a Chinese-box narrative. The result is adequate, but I wouldn't go too far.

20260306

The Last Week of September

L'ultima settimana di settembre - Di Gianni De Blasi (2024)
Giudizio sintetico: si può vedere (2,5/5)


Puglia, 2017. Pietro Rinaldi è un famoso ex scrittore. Vedovo da anni, scontroso, isolato e depresso, Pietro decide di togliersi la vita il giorno del suo compleanno, ma appena prima di riuscirci viene informato dalla polizia che la figlia Roberta e il genero Fabio sono morti in un incidente stradale. Pietro deve quindi prendere in custodia il nipote adolescente Mattia, con il quale non ha mai avuto un vero rapporto, tanto che il ragazzo lo chiama freddamente per nome. Dopo qualche ora insieme, Pietro capisce di non avere voglia di seguire e crescere il ragazzo, sentendosi troppo anziano, e decide di portarlo fino a Roma in auto, con la sua vecchia Citroën DS, per cedere la custodia allo zio paterno Marcello.  (Wikipedia)

Tratto dall'omonimo romanzo di Lorenzo Licalzi, del 2015, diretto da De Blasi, al primo lungometraggio (dopo un documentario e alcuni cortometraggi), sorretto da un Diego Abatantuono (Pietro Rinaldi) a suo agio nei panni dell'ex scrittore nichilista, il film è estremamente prevedibile, ma strappa qualche sorriso qua e là, senza risultare mai troppo incisivo.

Based on the 2015 novel of the same name by Lorenzo Licalzi, directed by De Blasi, his first feature film (after a documentary and some short films), supported by Diego Abatantuono (Pietro Rinaldi) at ease in the role of the former nihilist writer, the film is extremely predictable, but it raises a few smiles here and there, without ever being too incisive.

20260305

Madame Clicquot

Widow Clicquot - Di Thomas Napper (2023)
Giudizio sintetico: si può vedere (3/5)


Nella Francia napoleonica, Barbe-Nicole Ponsardin Clicquot rimane vedova a causa della morte prematura dell'amato marito François, un viticoltore senza successo. Si rifiuta di vendere i vigneti del marito e decide di usare i propri soldi per finanziare l'attività in difficoltà. Istituisce tecniche di piantagione non convenzionali, nonostante l'esitazione dei suoi lavoratori e del suocero Philippe. Sviluppa uno champagne rosé che impressiona l'amico dei Clicquot, il mercante di vini Louis Bohne, e collabora con lui per contrabbandare champagne ad Amsterdam, sfidando gli embarghi commerciali di Napoleone. La spedizione per Amsterdam va perduta, con grande disappunto e depressione per Barbe-Nicole. Inizia a vendere i suoi beni materiali per mantenere a galla la cantina. Tuttavia, Louis riesce a far arrivare alcune bottiglie in Russia, dove il vino dolce si rivela popolare in vista della Grande Cometa del 1811. Dopo l'esilio di Napoleone, Barbe-Nicole e Louis approfittano del caos e iniziano a vendere seriamente in Russia. (Wikipedia)

Film tutto sommato prevedibile anche per chi non conosce la vera storia della Gran Dama dello Champagne, ma ben costruito, fotografato, e recitato da una impeccabile Haley Bennett nei panni della protagonista. E' tratto dal libro biografico The Widow Clicquot del 2008, a cura dell'autrice, storica letteraria e culturale, e scrittrice di vini canadese-statunitense Tilar J. Mazzeo.

A fairly predictable film, even for those unfamiliar with the true story of the Grand Dame of Champagne, but well-crafted, well-shot, and featuring an impeccable performance by Haley Bennett as the title character. It's based on the 2008 biographical book The Widow Clicquot, edited by Canadian-American author, literary and cultural historian, and wine writer Tilar J. Mazzeo.

20260304

The Come Back Girl

L'Arminuta - Di Donatella Di Pietrantonio (2017)

Il titolo, termine dialettale traducibile in la ritornata o la restituita, si riferisce alla protagonista, una tredicenne di cui non verrà mai detto il vero nome, che sul finire degli anni '70 viene improvvisamente rimandata alla famiglia d'origine dopo essere stata allevata da alcuni parenti, che ella credeva i suoi veri genitori; inizialmente lei pensa che Adalgisa, la sua madre adottiva, sia gravemente ammalata, e che l'abbia restituita ai suoi genitori biologici perché in procinto di morire. Dopo un'infanzia agiata vissuta in una grande città (identificabile con Pescara), l'Arminuta si trova ad affrontare una vita aspra in un ambiente ostile: la famiglia d'origine è molto numerosa e povera, e la bambina è costretta a condividere spazi esigui coi fratelli e due genitori che non sanno comportarsi come tali. Solo la sorellina Adriana, il fratello maggiore Vincenzo e l'ultimo nato Giuseppe si distinguono, in modi diversi, in questa famiglia difficile, e solo con loro la tredicenne riesce a stabilire timide relazioni. Particolarmente difficile è invece il rapporto con la madre, anch'essa senza nome, donna disincantata e incapace di darle l'affetto che l'Arminuta desidera. (Wikipedia)

Un romanzo potentissimo, con un linguaggio che si adatta all'occorrenza, mescola dialetto e lingua ufficiale, e riesce a descrivere un ampio ventaglio di personaggi, non soltanto la straordinaria protagonista, la cui timidezza trasuda dalle pagine del libro. Molto bello, scorrevole, intrigante.

A powerful novel, with a language that adapts to the occasion, blending dialect and official language, and successfully describing a wide range of characters, not just the extraordinary protagonist, whose shyness shines through the pages. Beautiful, flowing, and intriguing.

20260303

Caos

Kaos - Di Charlie Covell - Stagione 1 (8 episodi; Netflix) - 2024


Sul Monte Olimpo, il capriccioso e crudele dio Zeus governa il mondo greco moderno e si aspetta che i mortali gli rendano frequenti omaggi pubblici. È sconvolto per la profanazione del monumento dedicato al Giorno di Olimpia a Creta e si infuria perché il popolo non gli dimostra sufficiente rispetto. Una piccola ruga è apparsa sulla fronte di Zeus, un segno di invecchiamento che non dovrebbe capitare a un immortale, e si preoccupa che possa rappresentare la "linea" menzionata nella profezia che gli è stata data dalle Parche. Convoca Prometeo per avere la garanzia che la profezia non si avvererà. Dioniso, figlio di Zeus, cerca maggiori responsabilità divine, ma viene respinto sia dal padre che dalla sorella-moglie di suo padre, Era; ruba dispettosamente l'orologio di Zeus. La mortale Euridice ("Riddy") incontra Cassandra, che le dice che oggi è il giorno in cui lascerà il marito Orfeo, di cui si è disinnamorata. Riddy fa visita a sua madre, una sacerdotessa di Tacita, che gli ricorda la sua profezia. È la stessa di quella di Zeus, anche se presumibilmente non dovrebbero mai esserci due profezie uguali. Riddy viene investita da un camion e uccisa. Orfeo, con il cuore spezzato, tenta il suicidio con una pistola alla tempia, ma viene interrotto da Dioniso che (dopo che Orfeo gli ha sparato accidentalmente) gli suggerisce un modo per ricongiungersi con lei. (Wikipedia)

Con un cast di stelle e una capo sceneggiatrice di ottimo livello, la serie Netflix ispirata alla mitologia greca, trasportata nell'attualità e dal tono poco serioso, non riesce a decollare mai completamente nell'arco degli otto episodi. Se facciamo un paragone, visti i temi, con American Gods, la partita è persa su tutta la linea. La serie infatti non è stata rinnovata, e quindi questa stagione rimarrà l'unica.

With a star-studded cast and a top-notch head writer, the Netflix series inspired by Greek mythology, brought to life in contemporary times and with a light-hearted tone, never fully takes off throughout its eight episodes. Compared to American Gods, given its themes, the game is a complete loser. The series has not been renewed, and so this season will remain the only one.

20260302

Battlefield

Campo di battaglia - Di Gianni Amelio (2024)
Giudizio sintetico: si può vedere (3,5/5)


Nel 1918 sul finire della Prima guerra mondiale due ufficiali medici, Stefano e Giulio, amici d'infanzia, lavorano nello stesso ospedale militare in Veneto. Mentre Stefano (capitano del Corpo medico militare dell'esercito) proveniente da una ricca famiglia borghese è un nazionalista convinto e fa di tutto per rimandare i soldati feriti in battaglia, Giulio (tenente) esperto di biologia, si lascia impietosire. I due condividono anche l'amore per una stessa donna, Anna, crocerossina. All'interno dell'ospedale molti feriti si aggravano per opera di Giulio che offre a loro amputazioni per farli ritornare a casa, e i dubbi di Stefano e Anna ricadono proprio su di lui. Poco dopo tra i militari si diffonde un morbo infettivo e Stefano è costretto a far trasferire gli infetti lontano dall'ospedale per contenere la malattia. (Wikipedia)

Davvero un gran bel film questo al momento ultimo lavoro per il regista italiano, tratto dal romanzo La sfida del medico e scrittore Carlo Patriarca, un film che evoca dilemmi etici importanti, porta lo spettatore ad empatizzare con i presonaggi, e lo attira dentro una ricostruzione storica povera ma coinvolgente. Aiutato da prove recitative di ottimo livello, vale la pena dargli un'occhiata.

A truly wonderful film, this latest effort by the Italian director, based on the novel La sfida by doctor and writer Carlo Patriarca, evokes significant ethical dilemmas, draws the viewer into a simple yet engaging historical reconstruction, and inspires empathy. Aided by excellent acting, it's worth a look.

20260301

La coppia perfetta

The Perfect Couple - Sviluppato da Jenna Lamia - Miniserie in 6 episodi - Netflix - 2024


Greer Winbury è una ricca scrittrice con tre figli e un matrimonio apparentemente perfetto. È il giorno della cena di prova per suo figlio Benji, che sposerà Amelia. Il matrimonio dovrebbe svolgersi nella villa della famiglia Winbury a Summerland, in riva al mare a Nantucket, dove si terrà anche la cena di prova. Si scopre che c'è stato un omicidio e la polizia locale sta indagando. Amelia ha invitato la sua migliore amica Merritt al matrimonio come damigella d'onore, che arriva con Shooter, il testimone e migliore amico dello sposo. Amelia osserva Merritt e Shooter che giocano insieme e guarda Shooter con desiderio. Rivela anche alla sua migliore amica Merritt di non sentirsi dipendente da Benji, come dovrebbe essere per una donna in procinto di sposarsi. Nel frattempo, Greer rivela a Benji di non essere affezionata ad Amelia e di non essere sicura che Amelia ami Benji. Benji difende Amelia nei confronti della madre. Si scopre che Merritt è la vittima dell'omicidio. Amelia è la prima a trovare il corpo di Merritt sulla spiaggia e, quando si rende conto che è morta, subisce uno shock. (Wikipedia)

Tratto dall'omonimo romanzo di Elin Hilderbrand, diretto da Susanne Bier, e con un cast importante, anche nelle parti considerate ricorrenti e non principali, The Perfect Couple è un buon esempio della mediocrità di molte produzioni Netflix: a distanza di quasi un anno e mezzo, difficile ricordarsi con piacere di questa miniserie, se si escludono gli scenari lussuosi di una delle svariate località da ricchi della costa Est statunitense. Sul momento, è stata anche piacevole, ma non è certo indelebile.

Based on the novel of the same name by Elin Hilderbrand, directed by Susanne Bier, and featuring a strong cast, even in the recurring and not-main roles, The Perfect Couple is a good example of the mediocrity of many Netflix productions: after almost a year and a half, it's hard to remember this miniseries fondly, if you exclude the luxurious settings of one of the many wealthy spots on the East Coast of the United States. In the moment, it was enjoyable, but it's certainly not indelible.

20260228

Life Next Door

La vita accanto - Di Marco Tullio Giordana (2024)
Giudizio sintetico: si può vedere (3/5)


Vicenza, 1980. Quando Maria scopre di essere incinta annuncia con felicità al marito Osvaldo la sua gravidanza. Tutto procede bene fino a quando la bambina, che chiameranno Rebecca, nasce con una vistosa macchia rossa sul volto. La madre sembra rifiutare la figlia mentre la zia sembra essere l'unica ad avere a cuore la bambina. (Wikipedia)

Tratto dall'omonimo romanzo di Mariapia Veladiano, l'ultimo lavoro del regista milanese, per il momento, è un film che innesca svariate riflessioni nello spettatore, senza dubbio, ma che per lunghi tratti rimane impantanato in visioni semi-oniriche con poca dinamicità, che non giova certamente alla fruizione.

Based on the novel of the same name by Mariapia Veladiano, the Italian director's latest work is undoubtedly a film that triggers various reflections in the viewer, but for long stretches it remains mired in semi-dreamlike visions with little dynamism, which certainly does not contribute to enjoyment.

20260227

L'amore giace sanguinante

Love Lies Bleeding - Di Rose Glass (2024)
Giudizio sintetico: si può vedere (3,5/5)


In una cittadina rurale del New Mexico nel 1989, la direttrice di una palestra, Lou, è una persona solitaria che si destreggia tra la sorella Beth, il marito di Beth, JJ, e l'amica civettuola Daisy. Una sera, mentre è in palestra, Lou viene avvicinata dagli agenti dell'FBI in cerca di informazioni sul padre separato di Lou, Lou Sr., e sui suoi legami criminali. Poco dopo, Lou incontra Jackie, una culturista bisessuale che si trova in città mentre si prepara per una gara a Las Vegas. Lou offre a Jackie degli steroidi per migliorare il suo allenamento e, sebbene inizialmente lei rifiuti, Jackie accetta. Dopo una notte di sesso, Jackie e Lou vanno a vivere insieme. Si innamorano nelle settimane successive, mentre Jackie usa dosi sempre più elevate di steroidi durante l'allenamento. (Wikipedia)

A distanza di oltre un anno dalla visione, confermo due cose: lo stile della regista inglese è senza dubbio pirotecnico, affascinante, da seguire, e che mi aspettavo qualcosa di più. Dopo l'eccellente debutto con Saint Maud, l'asticella era molto alta: fatto salvo per una roboante girandola di "lussuria e violenza" (Rotten Tomatoes), e si, effettivamente, come ha detto John Waters, "un film che avrebbe potuto fare Russ Meyer se fosse stato un'intellettuale lesbica dipendente da steroidi", Love Lies Bleeding lascia meno ricordi rispetto a Saint Maud. Continueremo a "monitorare" i suoi lavori.

More than a year after watching it, I can confirm two things: the English director's style is undoubtedly explosive, captivating, and worth following, and that I expected something more. After her excellent debut with Saint Maud, the bar was set very high: aside from a resounding whirlwind of "lust and violence" (Rotten Tomatoes), and yes, indeed, as John Waters said, "a film Russ Meyer might have made if he'd been a steroid-addicted lesbian intellectual," Love Lies Bleeding leaves fewer memories than Saint Maud. We'll continue to "monitor" her work.

20260226

Non parlare male

Speak No Evil - Di James Watkins (2024)
Giudizio sintetico: si può vedere (3,5/5)


Durante una vacanza in Italia, la coppia americana Louise e Ben Dalton e la loro figlia preadolescente Agnes incontrano e fanno amicizia con la coppia britannica dallo spirito libero Paddy e Ciara e il loro figlio Ant. Una volta a casa, Louise e Ben sono in disaccordo per la disoccupazione di lui e l'infedeltà di lei. Arriva una lettera di Paddy e Ciara, che invita i Dalton nella loro remota fattoria nel Devon. La famiglia decide di andarci, sperando che il cambio di scenario faccia bene a loro e ad Agnes, che soffre di ansia ed è affezionata a un coniglio di peluche di nome Hoppy. Arrivati ​​alla fattoria, Louise, Ben e Agnes vengono accolti calorosamente, ma man mano che trascorrono più tempo nella casa, iniziano a innervosirsi a causa di strani incidenti e comportamenti passivo-aggressivi da parte dei loro ospiti che oltrepassano i limiti. Louise è anche turbata dal trattamento aggressivo di Paddy e Ciara nei confronti di Ant, che, come apprendono, è nato con una condizione genetica che si manifesta con una lingua più piccola e afasia, rendendolo incapace di comunicare con la sua famiglia. (Wikipedia)

Remake del danese Gæsterne, film del 2022, il film è ottimo (soprattutto se prima non avete visto l'originale) nel creare un crescendo di tensione importante. Il cast è di livello, e McAvoy va a nozze nella parte di Paddy. La parte finale è quella che si differenzia maggiormente rispetto all'originale, rendendolo più lungo e spettacolare, ma non per questo migliore.

A remake of the 2022 Danish film Gæsterne, the film excels (especially if you haven't seen the original) in building significant tension. The cast is top-notch, and McAvoy is a perfect fit as Paddy. The final part is the one that differs most from the original, making it longer and more spectacular, but not necessarily better.

20260225

Eduard Veniaminovich Limonov

Limonov: The Ballad - Di Kirill Serebrennikov (2024)
Giudizio sintetico: si può vedere (3,5/5)


Un militante rivoluzionario, un delinquente, uno scrittore underground, il maggiordomo di un milionario a Manhattan. Ma anche un poeta con il coltello a serramanico, un amante delle belle donne, un guerrafondaio, un agitatore politico e un romanziere che ha scritto della propria grandezza. La storia della vita di Eduard Limonov è un viaggio attraverso la Russia, l'America e l'Europa nella seconda metà del XX secolo. (Wikipedia)

Tratto dal libro Limonov di Emmanuel Carrère, del 2011, diretto dall'ottimo regista russo del quale mi era piaciuto Tchaikovsky's Wife, rispetto al quale qui adotta tutt'altro timbro dimostrando di essere molto eclettico, e sorretto con maestria da un Ben Whishaw che secondo me è ancora troppo sottovalutato, questo film racconta la storia romanzata di un personaggio senza dubbio costantemente sopra le righe, e nonostante abbia una durata importante (circa 20 minuti oltre le due ore), non affatica affatto lo spettatore, quasi sovrastato dal turbinio di vite vissute dal protagonista.

Based on the 2011 book Limonov by Emmanuel Carrère, directed by the excellent Russian director whose Tchaikovsky's Wife I had enjoyed, here he adopts a completely different tone, proving to be very eclectic, and masterfully supported by a Ben Whishaw who in my opinion is still too underrated, this film tells the fictionalized story of a character who is undoubtedly constantly over the top, and despite its considerable running time (about 20 minutes over two hours), it does not tire the viewer at all, almost overwhelmed by the whirlwind of lives lived by the protagonist.

20260224

Betelgeuse

Beetlejuice Beetlejuice - Di Tim Burton (2024)
Giudizio sintetico: si può vedere (3/5)


Lydia Deetz conduce un talk show paranormale chiamato Ghost House e si è allontanata dalla figlia Astrid, che disapprova le capacità psichiche della madre, dopo la morte del marito Richard in Amazzonia. Durante la registrazione di un episodio, Lydia vede Betelgeuse, che ha cercato di sposarla, tra il pubblico. La matrigna di Lydia, Delia, rivela in seguito che suo padre Charles è morto in un attacco da parte di uno squalo mentre la famiglia torna a Winter River per il suo funerale. Alla veglia funebre, il fidanzato e produttore di Lydia, Rory, la spinge a sposarlo ad Halloween e lei accetta con qualche esitazione. Nel frattempo, Astrid incontra un ragazzo del posto, Jeremy Frazier, che la invita a trascorrere le feste con lui. Negli Inferi, Betelgeuse gestisce un call center composto da dipendenti dalla testa rimpicciolita ed è ancora ossessionata dall'idea di sposare Lydia, che ora sta perseguitando. L'ex attore diventato detective Wolf Jackson lo informa che la sua ex moglie, l'occultista Delores LaFerve, è ricomparsa e sta prosciugando le anime dei defunti mentre gli dà la caccia. La coppia si è conosciuta durante la peste nera in Italia, quando Delores avvelenò Betelgeuse durante la loro luna di miele come parte di un rituale di immortalità; poi lui la massacrò prima di soccombere. (Wikipedia)

Sequel del film del 1988, stesso regista e buona parte del cast originale, non è a quell'altezza ma riesce ancora a strappare qualche risata, e a farci pensare che questo signore che oggi ha 67 anni (Burton ovviamente), ha ancora la voglia di divertire con storie strampalate. Non è imprescindibile, e bisogna senza dubbio non aspettarsi un film impegnato.

A sequel to the 1988 film, with the same director and much of the original cast, it's not quite as good, but it still manages to get a few laughs, and makes us think that this gentleman, now 67 (Burton of course), still has the desire to entertain with wacky stories. It's not essential, and you should definitely not expect a serious film.

20260223

Il corvo

The Crow - Di Rupert Sanders (2024)
Giudizio sintetico: si può vedere, ma anche no (2,5/5)


Eric, un tossicodipendente con un'infanzia travagliata, lotta con la vita e gli incubi in un centro di riabilitazione. Shelly, una musicista con problemi simili, riceve un video sul suo cellulare dall'amica Zadie che incrimina Vincent Roeg, un boss del crimine che si spaccia per un aristocratico musicista. Scegliendo di salvare il video, pur sapendo che possederlo l'avrebbe portata alla morte, Shelly tenta di nascondersi, ma viene immediatamente inseguita dagli scagnozzi di Roeg. Interrompono l'inseguimento quando Shelly viene arrestata per possesso di droga. Zadie viene catturata e interrogata da Roeg. Questi rivela che, secoli prima, aveva stretto un patto con il Diavolo per mandare anime innocenti all'Inferno in cambio della vita eterna. Costringe Zadie a suicidarsi sussurrandole incantesimi all'orecchio. Shelly viene mandata nello stesso centro di riabilitazione in cui si trova Eric. I due si innamorano e col tempo creano un legame. Quando Marion, il braccio destro di Roeg, appare improvvisamente all'istituto, Shelly va nel panico e convince Eric ad aiutarla a fuggire. Si rifugiano nella casa vuota di un'amica di Shelly e i due si innamorano rapidamente e tentano di vivere insieme una vita spensierata, ma vengono presto trovati dagli uomini di Roeg e assassinati. (Wikipedia)

Nonostante una coppia protagonista interessante, e un cast di contorno di assoluto rispetto, questo remake del cult del 1994 è un film debole, sotto molti punti di vista. Non è del tutto da buttare, alcune scene, alcuni momenti, sono degni di attenzione, ma nel complesso il film non funziona bene, non scorre bene, non c'è abbastanza chimica nella coppia protagonista.

Despite an interesting lead couple and a truly respectable supporting cast, this remake of the 1994 cult classic is a weak film in many ways. It's not entirely a bad film—some scenes and moments are worthy of attention—but overall, the film doesn't work well, it doesn't flow well, and there's not enough chemistry between the lead couple.

20260222

Maxine

MaXXXine - Di Ti West (2024)
Giudizio sintetico: si può vedere (3,5/5)


Nel 1985 a Los Angeles, nel mezzo degli omicidi di Night Stalker, Maxine Minx supera con successo un provino per il ruolo principale in un nuovo film horror, The Puritan II, nonostante i suoi precedenti ruoli cinematografici fossero in film per adulti. Dopo aver condiviso la notizia con l'amico Leon e la collega Amber James, quest'ultima invita Maxine a una festa sulle colline di Hollywood, che lei rifiuta. Maxine va a lavorare al suo secondo lavoro, un peep show dal vivo, dove una misteriosa figura vestita di pelle osserva con rabbia. Incontra un'altra intrattenitrice per adulti, Tabby Martin, che la invita anche lei alla festa menzionata da Amber, ma Maxine rifiuta di nuovo. Mentre torna a casa, viene seguita da una figura vestita da Buster Keaton, che la intrappola in un vicolo brandendo un coltello a serramanico. Maxine gli punta una pistola, lo fa spogliare, gliela infila in bocca e lo costringe a praticare una fellatio alla pistola stessa, prima di calpestargli e schiacciargli i testicoli con lo stivale. (Wikipedia)

Degna conclusione della trilogia X (dopo X e Pearl), con un cambio di registro (dall'omaggio agli horror classici a, stavolta, i film d'exploitation), senza mai prendersi troppo sul serio, è una sempre più coonvincente Mia Goth nei panni della protagonista.

A worthy conclusion to the X trilogy (after X and Pearl), with a change of register (from homage to classic horror to, this time, exploitation films), without ever taking itself too seriously, is an increasingly convincing Mia Goth in the role of the protagonist.

20260221

La signora nel lago

Lady in the Lake - Di Alma Har'el - Miniserie in 7 episodi - Apple TV+ - 2024


Nella Baltimora degli anni '60, Maddie Schwartz, una giornalista investigativa che lavora su un omicidio irrisolto, si scontra con una donna che si impegna per promuovere i programmi della comunità nera della città. Maddie lascia il marito autoritario e la casa di Pikesville per intraprendere la carriera di giornalista. Diventa ossessionata dall'idea di svelare il mistero di due omicidi separati: quello dell'undicenne Tessie Durst e quello di una barista di nome Cleo Johnson. (Wikipedia)

Basata sul romanzo omonimo di Laura Lippman, questa miniserie Apple, a mio modesto giudizio, rientra tra quei prodotti buoni, che lasciano intravedere un grande lavoro e che hanno un cast eccellente, ma che non riescono a rientrare nella top delle serie. Potrebbe dipendere anche dal romanzo, questo non so dirvelo perché non l'ho letto, quello che posso dirvi è che è una buona serie, ma non ottima.

Based on Laura Lippman's novel of the same name, this Apple miniseries, in my humble opinion, is one of those good shows that show signs of great work and boast an excellent cast, but that don't quite make the top tier of series. It could also be due to the novel; I can't say for sure because I haven't read it. What I can tell you is that it's a good series, but not great.

20260220

Sbatti le palpebre due volte

Blink Twice - Di Zoe Kravitz (2024)
Giudizio sintetico: si può vedere (3/5)


Frida, nail artist e cameriera di cocktail a tema animali, organizza un evento esclusivo con la sua amica Jess. Incontra il miliardario magnate della tecnologia Slater King, che si è recentemente dimesso da CEO per comportamenti passati non specificati. Lui invita entrambi sulla sua isola privata. Lì, l'assistente di Slater, Stacy, confisca i loro telefoni. Sono presenti gli amici e soci in affari di Slater: il fotografo Vic, lo chef privato Cody, il DJ Tom e il laureato Lucas. Tra le altre tre ospiti femminili ci sono la star del reality show Sarah, l'aspirante sviluppatrice di app Camilla e l'avvocato/drogata Heather. Le donne vengono trattate con camere lussuose, sacchetti regalo di profumo, potenti allucinogeni e pasti e cocktail di lusso preparati da Cody. (Wikipedia)

Il debutto di Zoe Kravitz alla regia non è completamente da buttare: vanno apprezzate le ottime intenzioni, costruire un thriller spietato, un po' alla Knives Out, un po' reality show, ma che denuncia i soprusi del privilegio (maschio) bianco, soprattutto verso le donne di colore. Lo sviluppo però, lascia un po' a desiderare, come thriller. Il cast, ad ogni modo, è efficiente e bene assortito.

Zoe Kravitz's directorial debut isn't entirely disappointing: we must applaud her excellent intentions, crafting a ruthless thriller, a bit Knives Out-esque, a bit reality TV, but one that exposes the injustices of white male privilege, especially toward women of color. The development, however, leaves something to be desired, as a thriller. The cast, however, is efficient and well-matched.

20260219

The Vertical Line

La linea verticale - Di Mattia Torre - Miniserie in 8 episodi (Rai Play/Rai 3) - 2018


Luigi deve sottoporsi ad un delicato intervento chirurgico dopo aver scoperto di avere un tumore al rene. Attraverso il racconto surreale e satirico della sua esperienza di degenza entriamo, così, nel quotidiano del reparto di urologia oncologica di un ospedale italiano. (Wikipedia)

Purtroppo, devo confessare che se un prodotto è su un canale RAI, è probabile mi sfugga. Infatti, questa serie italiana, estremamente interessante, con un bel tocco nell'affrontare un problema che potrebbe diventare di ognuno di noi, l'ho conosciuta solo quando è approdata su Netflix. Ad ogni modo, meglio così. Un ottimo cast, e un Mastandrea costantemente in stato di grazia, una sceneggiatura che funziona, risate e commozione.

Unfortunately, I must confess that if a product is on a RAI channel, I'm likely to miss it. In fact, I only discovered this extremely interesting Italian series, with a wonderful touch in tackling a problem that could affect any of us, when it landed on Netflix. In any case, it's a good thing. An excellent cast, and a consistently brilliant Mastandrea, a script that works, and plenty of laughter and emotion.