Giudizio sintetico: si può vedere (3,5/5)
Il film segue i giorni di prigionia di Luigi XVI e Maria Antonietta e della loro famiglia alla Tour du Temple prima dell’esecuzione del sovrano, mostrando le complesse vicende umane e storiche che hanno accompagnato questo periodo.
Il film è suddiviso in tre capitoli, ciascuno con un titolo emblematico:
1) Gli dei: rappresenta la fase in cui i sovrani vivono ancora nella loro dimensione regale, apparentemente ignari della rivoluzione in atto.
2) Gli uomini: mostra il momento in cui Luigi XVI e Maria Antonietta iniziano a confrontarsi con la realtà della loro caduta e cercano di adattarsi alla nuova condizione.
3) I morti: segna l'inevitabile conclusione, con l'accettazione del destino che li attende. (Wikipedia)
Evidentemente affascinato e interessato soprattutto alla storia e a ricostruire eventi e situazioni del passato, il regista napoletano, dopo l'interessante Il cattivo poeta, si "sposta" in Francia (anche se in realtà il film è stato girato tra Torino e Roma) per ricostruire un momento importante della Rivoluzione Francese, da un punto di vista quantomeno particolare. Film che ha diviso i pareri critici, a me è piaciuto, ambientazione cupa come il momento, e un tentativo di immaginare lo stato d'animo di personaggi storici costretti, loro malgrado, a confrontarsi con un cambio di mentalità epocale. Cast importante, prove all'altezza.
Clearly fascinated and interested above all in history and in reconstructing past events and situations, the Neapolitan director, after the fascinating The Bad Poet, "moves" to France (although the film was actually shot between Turin and Rome) to reconstruct a key moment in the French Revolution, from a rather unique perspective. A film that divided critics, I enjoyed it. The setting is as dark as the moment, and it attempts to imagine the state of mind of historical figures forced, against their will, to confront a momentous change in mentality. A strong cast, and worthy performances.
























