Giudizio sintetico: si può vedere ma anche no (2,5/5)
Romy Mathis, CEO di un'azienda di automazione robotica dei processi a New York, è insoddisfatta della sua vita sessuale con il marito, il regista teatrale Jacob. Un giorno, mentre si reca al lavoro, viene quasi aggredita da un cane randagio, ma un giovane di nome Samuel riesce a calmarlo e a restituirlo al proprietario. Si scopre che Samuel è uno stagista dell'azienda di Romy, che la sceglie come sua "mentore" attraverso il programma di tutoraggio aziendale. (Wikipedia)
Nonostante il generale apprezzamento da parte della critica (apprezzamento non altissimo), non mi è piaciuto molto questo film della regista olandese. Mi aspettavo qualcosa di più, soprattutto a livello di profondità psicologica, proprio perché a dirigerla è una donna. Al contrario, ho avuto una sensazione di asetticità perdurante per tutta la storia, e neppure le interpretazioni di un cast di un ottimo livello, mi hanno convinto.
Despite the general critical acclaim (though not particularly high), I didn't particularly enjoy this film by the Dutch director. I expected more, especially in terms of psychological depth, precisely because it's directed by a woman. Instead, I had a persistent feeling of apathy throughout the story, and not even the performances from the excellent cast convinced me.























