Giudizio sintetico: da vedere (4/5)
Donya è una rifugiata afghana che vive a Fremont, in California, dopo aver lavorato come traduttrice per l'esercito degli Stati Uniti in Afghanistan. Soffre di insonnia e solitudine, essendo negli Stati Uniti da soli otto mesi. Trascorre le sue giornate nella vicina San Francisco lavorando in una fabbrica di biscotti della fortuna gestita da una coppia sposata, il gentile ed estroverso Ricky e sua moglie Lin, che sembra non gradire Donya. Donya e la sua collega Joanna confezionano i biscotti mentre il loro collega più anziano, Fan, scrive i bigliettini premonitori. Le uniche persone con cui Donya interagisce sono i suoi vicini, i colleghi e Aziz, il proprietario di un ristorante mediorientale locale. Uno dei suoi vicini, Salim, è anche lui un rifugiato afghano. Salim offre a Donya un caffè, che lei rifiuta perché le sarebbe ancora più difficile dormire se lo bevesse. (Wikipedia)
Uno dei film più belli che mi sia capitato di vedere negli ultimi anni. Uno di quei film ai quali non so resistere, quelli che consiglio a chiunque, quelli che dicono tantissime cose senza molti dialoghi, quelli che parlano con i silenzi, con gli sguardi, con le cose non dette. Vorrei aver scritto io parte della recensione di Tomris Laffry su Variety, quando dice: "Nei suoi ultimi istanti, la potenza di Fremont ti coglie di sorpresa. Entri riluttante e persino scettico, e ne esci chiedendoti come e perché ti commuovi fino alle lacrime." A distanza di quasi due anni dalla visione, continuo a sostenere che sia eccezionale.
One of the most beautiful films I've seen in recent years. One of those films I can't resist, the ones I recommend to everyone, the ones that say so much without much dialogue, the ones that speak with silences, with glances, with things left unsaid. I wish I'd written part of Tomris Laffry's review in Variety, when he says: "In its final moments, the potency of Fremont sneaks up on you. You go in reluctant and even skeptical, and come out wondering how and why you're moved to tears." Almost two years after seeing it, I still think it's exceptional.





















