Giudizio sintetico: si può vedere (3/5)
I due migliori amici settantenni Fred Ballinger e Mick Boyle sono in vacanza nelle Alpi svizzere, alloggiando in un lussuoso resort con spa a Flims. Fred è un compositore di musica classica in pensione; in hotel, viene avvicinato da un emissario della Regina Elisabetta II, che gli conferisce il titolo di cavaliere e gli chiede di eseguire il suo celebre brano "Simple Song #3" al concerto per il compleanno del Principe Filippo. Fred rifiuta l'offerta, affermando di non essere più interessato a esibirsi, sebbene continui a comporre brani mentalmente quando è solo. Mick è un regista cinematografico e sta lavorando con un gruppo di sceneggiatori allo sviluppo della sceneggiatura del suo ultimo film, che definisce il suo "testamento". Con loro c'è anche l'attore Jimmy Tree, che sta facendo ricerche per un ruolo imminente ed è frustrato dal fatto di essere ricordato solo per il suo ruolo di robot. L'hotel è abitato da altri personaggi eccentrici, tra cui una giovane massaggiatrice, un Diego Maradona sovrappeso e Miss Universo. (Wikipedia)
Potremmo definirlo un film minore del regista napoletano, ma sono stato probabilmente troppo stretto con il voto. Partendo da un cast stellare ed enorme anche dal punto di vista numerico, Youth anticipa un poco le tematiche dei film più recenti di Sorrentino, con meno napoletanità (se si esclude il sosia di Maradona): le meraviglie e le complicazioni della vita, la memoria, quanto resta quando si invecchia, insomma, il senso della vita stessa. Diverte, anche se gira un po' a vuoto.
We could call it a minor film by the Neapolitan director, but I was probably too narrow in my rating. Featuring a stellar and enormous cast, Youth anticipates the themes of Sorrentino's more recent films, albeit with less of a Neapolitan edge (except for the Maradona lookalike): the wonders and complications of life, memory, what remains when you get older—in short, the meaning of life itself. It's entertaining, even if it's a bit pointless.

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