No pain. The world is a wonderful whisper for those who can listen, if necessary in silence.

20250330

The fourteenth Sunday of ordinary time

La quattordicesima domenica del tempo ordinario - Di Pupi Avati (2023)
Giudizio sintetico: si può perdere (2/5)


Samuele e Marzio sono due giovani bolognesi che negli anni del boom economico avevano formato un duo musicale chiamato i Leggenda. Il duo non decolla e i due amici prendono strade diverse: Samuele diventa un importante dirigente di banca, Marzio invece continua a tentare la strada del mondo dello spettacolo ma ottiene solo modesti incarichi in televisioni di provincia. Quando Marzio, ormai anziano, nel 2023 prova a rivolgersi a Samuele per convincerlo a riformare il duo viene cacciato in malo modo dal suo ex amico. Pochi giorni dopo Samuele, sconvolto per la morte del figlio, si suicida. (Wikipedia)

Con Avati ho un rapporto altalenante; trovo che non sia adatto a dirigere e raccontare storie come queste, dove prevalgono i buoni sentimenti, seppure in un panorama che prevede qualche sventura. La poca dinamicità che imprime al tutto, aggrava la fruizione, e quasi mi disturba: sembra che sia rimasto una quarantina di anni indietro. Non mi è piaciuto granché questo film, credo si sia capito.

I have an up-and-down relationship with Avati; I find that he is not suited to directing and telling stories like these, where good feelings prevail, even in a landscape that foresees some misfortune. The lack of dynamism that he gives to the whole thing, aggravates the enjoyment, and almost disturbs me: it seems that he has remained about forty years behind. I did not like this film very much, I think it is understood.

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