20050915
novi
quasi quasi faccio un partito: FORfora coniglIA!
con sbresi siamo ancora in attesa di novità sul nuovo percussore del gruppo. speriamo presto.
20050914
di ieri
ed ecco che i silviottini vogliono cambiare la legge elettorale a pochi mesi dalle elezioni...hanno la faccia come il culo.
di ritorno dalla festa ho vomitato tutta la notte.
sarà per la rabbia elettorale o perchè ho mangiato male?
mah!
20050913
Bush da Benni
dopo l’Iraq e Katrina, pensavo che avreste capito, ma vedo che è ora di buttare la maschera.
Il mio nome, per voi è George W. Bush.
Ma non è il mio vero nome.
Pensate a quello che ho combinato in questi ultimi anni.
Non ho mai servito il mio popolo, ma soltanto gli interessi di pochi petrolieri, mercanti di armi e miliardari assortiti.
Ho vinto le elezioni con trucchi miserabili.
Ho riempito la America di poveri, ho decuplicato i carcerati, ho moltiplicato i terroristi.
Ho invaso l'Iraq con la scusa di armi nucleari che non esistevano, e non sono neanche riuscito a vincere la guerra, stiamo lì rintanati e blindati, senza più muovere un dito mentre gli iracheni si massacrano.
E mai che abbia silurato un generale, o cambiato una strategia,o ammesso di avere sbagliato.
Perché mi va bene così, terrestri.
E gioco a golf nel mio ranch mentre i marines stremati e isterici sparano addosso ai civili, ai giornalisti, ai funzionari italiani .
E gioco a golf nel mio ranch quando gli scienziati avvertono che un uragano senza precedenti sta per abbattersi sulle coste degli Stati Uniti.
E non torno neanche dalle vacanze, non mando neanche un soldato in più sul posto, non faccio neanche controllare le dighe, dico solo “chi ha i soldi se ne vada, magari a Tahiti”.
E quando l’acqua sommerge una delle più belle città americane, io dico “sparate agli sciacalli, e tutto tornerà a galla”.
E li lascio cinque giorni, ad annegare nel caos dei soccorsi.
E mentre tutto il mondo parla di effetto serra, io consento ai petrolieri di trivellare l’Alaska, le mie multinazionali disboscano l’Amazzonia e io dico che gli scienziati sono dei fottuti allarmisti filoterroristi.
E ormai me ne frego anche del Senato e della stampa americana.
Ma cazzo, non avete ancora capito chi sono?Il mio nome non è George W. Bush, ma Groghus Warwag Bustarshuk, e vengo dal pianeta Godblessme, il pianeta più militarista, stronzo e malvagio della galassia.
Sono in missione per conto di Octane, il mio dio molto più potente e cazzuto del vostro.
Il mio compito è quello di distruggere il pianeta Terra, e lo sto facendo con cura, giorno per giorno.
Non ci credete?
Beh, pensateci bene. Quanto sangue è corso,e quanto è peggiorata la vita negli Usa e nel mondo da quando sono presidente? Certo il merito non è tutto mio, ci sono altri distruttori e assassini. Ma su tutto governa la mia incompetenza, la mia arroganza, il mio nefasto talento di distruggere, senza mai saper dialogare, costruire, pacificare.
Che mi crediate incompetente o malvagio, ricordate che sono l’uomo più potente del mondo, quello in grado di fare più danni, e finirò il mio lavoro, per la grandezza di Octane.
Sono io il nemico numero uno, la Madre di tutte le Sciagure Galattiche, e voi ve la prendete con Obi-uan Osama Bin Laden.
Beh, Osama è effettivamente un mio amico, ma resta sempre un misero terrestre.
Altri due alieni sono in missione con me sul vostro pianeta.
Uno si chiama Nanius Berlamerdus Lagnalagna, è un tricointermittente del pianeta Pecunia, l’etnia più vanesia, arraffona e bugiarda della galassia.
L’hanno mandato in missione insieme a me. Non era un mio vice, era la mia merenda, ma è scappato miracolosamente ed è riuscito a farsi eleggere presidente del consiglio in un Paese vassallo.
Il terzo non posso dire chi è, ma non è Luttwak, anche se dal grugno si direbbe.
Ebbene, ora che il mio piano sta per avere successo, posso svelarmi.
Continuerò a non firmare il protocollo di Kyoto, a trivellare il mondo, e se l’uragano fa fuori qualche migliaio di negri pezzenti, chi se ne frega, abbiamo sempre i rapper di Mtv e Colin Powell.
Continuerò a servire gli interessi dei petrolieri e dei mercanti di armi, inventerò le ultime guerre preventive, continuerò a minacciare a distruggere invece di occuparmi del mio Paese, che è tornato ai tempi del Ku Klux Klan.
Continuerò a giocare a golf, e a camminare come John Wayne, anche se il motivo del mio incedere balzellante non sono le cavalcate selvagge, ma un emorroide spaziale di cui soffro.
Continuerò a indicarvi falsi nemici per non farvi vedere chi sono i veri nemici.
E quando sarete estinti, prenderò la mia astronave, che è posteggiata sotto il Pentagono, e me ne tornerò nel mio pianeta.
Il mio maggiordomo-merenda Nanius Berlamerdus andrà a Tahiti, ma le Hawai saranno già sommerse, e lui vivrà come un paguro in un guscio di Gucci.
Non avrò più bisogno di trucchi elettorali, né bombardamenti. Tutto finirà in fretta.
Peccato soltanto che, quando il vostro pianetuzzo sarà distrutto, non potrete farmi un monumento. Mi piacerebbe una grande statua in mezzo a una palude. “A Grogus Warwag di Godblessme, il marine dello spazio, il grande disinfestatore dell’America e dell’Umanità”.
E non dite che sembro umano: anche se non ho sedici braccia e la bocca a tre stadi come Calderoli o non parlo saturniano come Tremonti, sono un vero warwaghese.
Guardate bene il mio sguardo: è lo sguardo di un uomo talmente pieno di sé, da odiare il resto del mondo.
E’ lo sguardo dell’alieno.
Vi ho fregato terrestri, sia antiamericani, sia filoamericani. Mi do’ dieci e lode".
di Stefano Benni (il Lupo).
Intervista ad Alberto Motta su rock it
Alberto Motta & Claudio Sala
e-mail, 2005-09-06
di Carlo Pastore
Alberto Motta, il tuo ultimo disco ha un titolo alquanto singolare. Ti piace stupire?
No, non mi interessa stupire poichè io stesso da un po' non provo più granchè stupore. Troppa filosofia armena o troppe brutte esperienze. Il titolo è scrittura automatica, quella cosa che ti fa alzare e scrivere sul braccio una frase che ha senso solo al secondo livello di lettura. Al loro ingresso nella hall = noi che entriamo nel mondo (che festa) - con tutte le buche = con tutti i rischi correlati, più che altro con il rischio di cadere in una fossa.
Allora non sei non sense come tutti, ad un primo livello di ascolto, sono tentati di affermare. Magari paragonandoti al primo Bugo che passa. Sarà la voce, che dici? A noi piace perchè sembra quella di un principe dei bassifondi.
Zero nonsense. Ti do la chiave di lettura dell'album.
PRIMO LIVELLO: aforismi sulla vita come "le figlie ci costano i milioni, le piante invece crescono da sole", questo fa incazzare le donne sceme.
SECONDO LIVELLO: la mia visione del mondo, ed essendo io un artista stiamo parlando di una visione illuminata
TERZO LIVELLO: il messaggio: non è vero che la vita è bella, la vita fa schifo. Però cazzo possiamo vivercela a nostro modo! Detto ciò, e tolti i primi 20 anni di vita (in cui siamo degli scarafaggi da schiacciare), ci restano 20 anni buoni di pura figata. Oggi sono in lizza tra i 5 uomini più felici d'Italia, e nella top 100 di quelli mondiali. Con tutto che magari domani m'ammazzo.
Di Bugo penso che sia uno dei pochi artisti italiani che non meriti la galera, io invece dovrei sedere alla destra del Padre.
A proposito di Padre. Nel tuo album è presente una canzone intitolata "Tra Francesco e Dio". Che rapporto hai con la religione? Pensi mai a come sarà la tua vita quando sarai morto? Ti faccio rispondere dal ritornello di una mia canzone: "discendiamo da una volontà non interventista". In parole povere: il Grande Papà ha creato tutto poi è andato a farsi un giro. Io me lo immagino che un giorno torna e dice: "bravo Alberto, bello che tu provi ad essere felice", mi allunga una valanga di miliardi poi se ne torna nello spazio siderale. Almeno mi piacerebbe. Poi semplicemente si muore quando non si ha più voglia di vivere. Certo, con l'incognita poi del destino. Ma al 90% dei casi muori perchè ti è passata la voglia.
E secondo te quali sono le cose che fanno passare la voglia? La vita ne è piena, si dice.
Ti fottono all'inizio: ti dicono cosa sia giusto e cosa sbagliato, tu sei piccolo e pensi che siano in possesso della verità. Sono così grossi! Invece anche loro arrancano pei sentieri della vita alla bene e meglio. Se penso a mio padre oggi, ai miei professori, a Kant, a Che Guevara e a Hitler, semplicemente realizzo che si tratta di bambini in là con gli anni senza nessuna comprensione della vita. E' molto importante rendersene conto al più presto, uccidere i propri maestri e cominciare a muoversi attraverso questa giungla che è la vita solo con il proprio intuito. Ho amici di quarant'anni, ingegneri inquadrati, che si sono svegliati una mattina e si sono detti: "oh Cristo, ma come ho fatto a buttare via 40 anni di vita!". Altri invece non riescono ad avere la lucidità di capire che vivono in una gabbia di luoghi comuni, ad un certo punto lo sconforto prende il sopravvento (perchè l'anima inizia a soffocare, nonostante tutti i palliativi: alcool, droghe, figli fatti perchè si crede siano la soluzione) e il corpo mette il pilota automatico e si suicida. Tu sei nella gabbia?
Diciamo che io ne entro e esco, a intermittenza. Però, accidenti, Alberto, tu la fai semplice. Non è facile inziare a navigare in un mare sconosciuto declinando a cuor leggero qualcuno che ti offre una bussola. Sai cos'è? La paura di affrontare la vita con tutto te stesso. Di sbagliare. Torno ad un esempio: decidi di fare tutto come si conviene, fai l'avvocato, hai una condotta di vita, poi torni a casa e picchi tua figlia perchè ha finito il tuo pacchetto di patatine. Il giorno dopo però sei ancora tranquillo al tuo posto; vuoi mettere la comodità! Io ieri mi sono trovato a suonare le mie nuove canzoni sul pianoforte di Duke Ellington, ad un certo punto mi hanno portato la chitarra del '50 di Muddy Waters, nel caso volessi arrangiare un minimo. Non so cosa significhi, ma forse c'è un senso a tutto questo. Comunque, eccoti le due regole da tatuarti sul braccio per vivere davvero: "io ci provo, la peggior cosa che possa succedermi è morire" e "potrei morire tra cinque minuti, basta cazzate". Ovviamente la storia dell'avvocato è vera.
Ci credo. Ma cos'è questa storia del piano di Ellington e della chitarra di Waters? Stai già scrivendo il nuovo disco? Chi mette il Vile? Stagione prolifica, qui a casa Motta. Sto girando il videoclip del singolo (sarà “Decàde” o “Ellamay”). La regista sarà la più figa del panorama italiano: Valentina Bersiga, che è coregista del nuovo film di Virzì (quello con la Bellucci, per intenderci). Per il nuovo album entro in studio a dicembre e vorrei farlo uscire il più tardi possibile... pensavo inizio 2007. Nel 2006 usciranno un po' di mie altre collaborazioni musicali di cui vado molto orgoglioso, dovrei chiudere il libro, e sto finendo gli arrangiamenti di alcuni out-takes dell'album che finiranno in uno split in uscita a novembre. Non so da dove arrivino i soldi, ma finchè arrivano...
Si può avere qualche anticipazione sul video? Credi che le tivù lo passeranno? Diventerai famoso? Sarà che dentro è triste e starne fuori una prigione? Il video dovrebbe essere a prova di emittente televisiva. Ad esempio siamo indecisi tra “Decàde” ed “Ellamay”, come dicevo, però “Ellamay” parla della mia ragazza che mi fa portare della droga oltreconfine per farmi arrestare poichè è amante di un poliziotto. Io per vendicarmi la sciolgo nell'acido. Forse non è il caso. L'obiettivo ovviamente è avere visibilità per la mia musica, sono convinto infatti che ci siano una terza vai alla tristezza della discografia e all'invidia dell'indie-rocker. "Io ci provo, la peggior cosa che possa succedermi è morire". Spero di riuscire a lavorare con Morricone e Charles Aznavour. Se intendi questo per famoso, sì, voglio essere famoso.
Tu sei sempre stato uno da no men's land, da terra di mezzo. Non sei un indie-rocker però conosci benissimo l'indie, e lo frequenti; non sei mainstream però ti piace - mi sembra - frequentare e capire e vedere anche quegli ambienti. Chi è che ti sta più sulle palle?
L'indie italiano è un diamante inestimabile di cultura, ma è musica di serie B. Nessuno si impegna. Siamo appassionati da dopolavoro: tutti a scrivere su Rockit dall'ufficio senza farci sgamare e poi a fare le prove una volta a settimana fumandoci un paio di canne. E le major dovrebbero investire in noi? Ti assicuro che neanche noi musicisti abbiamo tutta 'sta voglia. Perchè la verità è che suonare è faticoso, e dopo 8 ore di lavoro hai voglia di andare a casa ché tua mamma ha preparato le bistecche impanate, anzichè arrangiare una canzone nuova con il bassista che in tutta sincerità ormai ti sta davvero sul cazzo. Dal lato opposto il mainstream ti permette di metterti in gioco davvero, se hai le palle. E ti assicuro che gli A&R non vedono l'ora di produrre musica di qualità. E' anche vero che il mainstream si è bigottizzato e non capisco il perchè. Oggi non ti produrrebbero mai un brano che dica "ho il fegato spappolato", qualche anno fa ci andavi a Sanremo con 'sta roba. Qui siete voi A&R in obbligo di dare delle spiegazioni.
Ma se sono ansiosi di produrre musica di qualità, perchè non lo fanno? Non ci credo, che nessuno si voglia impegnare. Cioè, non è possibile. Se io ti dico "voglio investire su di te a patto che da parte tua ci sia impegno di un certo tipo" - un normale contratto - non ci credo che nessuno risponda "ok". Dov'è il corto circuito allora? E quanto questa questione ti riguarda? Tu esci per un'indipendente e il tuo disco era pronto prima del contratto. Mi sbaglio? Penso che nessun musicista direbbe “no” ad un contratto discografico serio, il problema è capire se poi sarebbe in grado di sostenerlo. E questa è la paura che frena la discografia. Investiresti tu discografico 20.000 euro su un gruppo di Sesto San Giovanni che suona come i QOTSA però è sconosciuto anche nel proprio comune, con il batterista che ha 35 anni e tra poco gli nasce il figlio e il cantante che al primo incontro d'ufficio fa trapelare che però il complesso è in un momento un po' di burrasca, o peggio, di maretta. Io no, perchè se faccio tre di queste cappellate poi sono davvero cazzi miei = se mi licenziano io il mutuo della casa come lo pago? Prendi i Verdena: quelli sono problematici e disturbati magari, ma hanno dentro un'energia che manca a quasi tutti i progetti rock. Non pensi? Con l'ultimo album hanno dimostrato di aver saputo incanalare tanta energia all'interno di un'autoproduzione che me li fa assurgere a Led Zeppelin italiani del 2004. Tiziano Ferro? Mica un pirla, quello è un ottimo melodista, canta le arie dei neomelodici napoletani ma le arrangia come l'R Kelly de noartri = ha modernizzato la melodia italiana. Il musicista deve essere: creativo ma manageriale, paraculo, sensibile ma spietato, belloccio, carismatico ma modesto, dotato ma con i piedi per terra. Non è da tutti avere cotante qualità dissonanti e non andar fuori di testa. La questione del corto circuito secondo me è tutta qui. Io a questo punto posso capire che il discografico, se deve scegliere tra i QOTSA di Sesto San Giovanni e l'esordio solista della corista giamaicana di Max Pezzali, vada dal capo e gli proponga la corista. Farà un flop lo stesso, ma intanto non farà la figura di chi scommette su un ronzino. Io ho avuto la fortuna di ricevere da subito la fiducia di diverse persone; Davide Lasala (Vanillina) ha sentito alcuni miei provini e mi ha detto: "Alberto, credo nelle tue canzoni, ti do uno studio mobile e un tecnico, registrati l'album" e io così ho fatto. In seguito la Great Machine Pistola ha sentito l'album e mi ha chiesto di entrare nel suo catalogo. Nessuno ci ha guadagnato nulla, però intanto diversi altri artisti mi hanno conosciuto e hanno iniziato a richiedere la mia collaborazione. Insomma non sono chiuso in saletta una volta a settimana a fumarmi le canne e litigare con il bassista e chiedermi "com'è possibile che nessuno capisca che sono un genio incompreso, NVCC leccaculo, ODM paraculi, SEBP immanicati, Vibrazioni merde Giulia vaffanculo".
Hai detto tutto. Ma siamo il paese in cui il rocker che ora è entrato nei guinness dei primati ha fatto successo a 30 anni. In cui il leader maximo della radio che detta le mode e i trend d'ascolto dei giovani e giovanissimi e non-giovani sta raggiungendo i 50. In cui i due candidati per diventare Presidente Del Consiglio stanno arrivando ai 70. Voglio dire, non c'è ricambio. Sembra quasi che non lo si voglia. Nè da una parte nè dall'altra. Se i Marlene Kuntz non avessero avuto Lega e Maroccolo, sarebbero ancora a Cuneo a morire. Se i Negramaro non avessero avuto la Caselli, sarebbero ancora in Salento a ballare la taranta. I musicisti nascono per fare i musicisti, non necessariamente debbono sapere come comportarsi professionalmente. Per quello ci sono le etichette, che devono scoprirli, crederci e farli lavorare sodo. Nell'indie-rock, invece, tutti hanno voglia di emergere ma nessuno ha voglia di lavorare. Al contrario, nel mondo dell'industria, c'è la professionalità ma manca la voglia di prendere per mano il talento e renderlo fruibile al pubblico. Perchè comunque con la corista - figa e giamaicana - di Pezzali, è più comodo. Ma alla fine te la sei fatta 'sta corista di Pezzali?
Comunque è esatto: il mondo indie ci mette l'arte, il mondo major ci mette la struttura; basterebbe avvicinare i due globi e avremmo un nuovo rinascimento musicale anzichè due testicoli. Se poi le discografiche iniziassero ad assumere gente con una visione meno standardizzata della musica come me e te allora sì!
A proposito di "farsi". I nostri lettori conosco benissimo - e apprezzano - la tua attività di rubrichista sessuale del ROCKIT'mag. E si chiedono: ma 'ste porcate, le farà davvero oppure no? Vuoi sciogliere il mistero? Assolutamente tutto vero e ti dico come è incominciato: qualcuno a Rockit mi ha chiesto un racconto, al che mi sono detto: "ok, scrivo la più grande porcata che mi venga in mente, vediamo se hanno il coraggio di pubblicarla". Cazzo, l'avete pubblicata. E oggi la dinamica tipo del redattore che mi commissiona un articolo è: "Supermotta scrivimi di questo e di quello... ma non scrivere le tue solite porcellate (e si mette a ridere tutto tronfio)". Insomma mi avete incasinato un po' la vita, e non è male. Infine, ho sempre scritto per fanzine e websites, andate a farvi un giro sul sito www.alekama.it se volete leggere una serie di miei racconti cui devo molto. Scrivere di fatti reali è stimolante. Impone di vivere esperienze profonde. Sono forse l'ultimo a credere ancora nell'unità di arte e vita?
i got a car
ieri sera tornando a casa accelerando in circonvallazione ho pensato che era forse l'ultima volta che la guidavo, bhè non ho pianto (non mi sembra il caso), ma ero un pò dispiaciuto.
mi rifarò con la moto.
20050912
se potessi avereeeee
- una chitarra di riserva che ho già visto;
- un bel distorsore nuovo;
- una casco;
- una moto;
- un mazzo di fiori per lisa ( ma bello però!)
20050910
il vino
ma
siamo dispiaciuti molto, moltissimo.
cheffare adesso?
cerchiamo un nuovo componente, c'è solo da fare questo
e augurare il meglio.
20050908
wit
penso che se fosse caduto in quell’occasione, non si sarebbe più fatto vedere in tutta la contea, fortunatamente non è inciampato ed è arrivato sano e salvo nella sala da pranzo; spalle dritte e ampie, mento alzato e occhi socchiusi, sembrava annoiato, ma era il suo modo di presentarsi davanti alle persone di ceto inferiore al suo. Si sedette naturalmente a capo tavola, salutò la signora Wilcox
e iniziò a mangiare con contenuta voracità. Non era poi così odioso come lo si dipingeva giù al paese, anzi sembrava quasi infantile nel suo sgranocchiare le dolci pannocchie alla ungherese, anche gli altri invitati sembravano a loro agio e mangiarono di gusto, parlando di case affitti e cacce grosse.
Io ero seduto tra il ministro Smith e la signora Williamson , cugina di Witclif; ella mi raccontò che Wit, come lo chiamava lei, era molto vivace e che era stato rinchiuso in un centro di recupero per bambini per piu’ di 2 mesi, all’età di 11 anni; io non capivo bene cosa fosse questo centro di recupero, però continuai ad ascoltare senza interrompere, comunque molto interessato. Mi disse anche che Wit era molto legato ai soldi e non avrebbe mai speso nulla di tutto ciò che il nonno Frederik gli aveva lasciato, se non fossa stato per Allison, la moglie.
Proprio in quel momento, Witclif Edward Griffith Bandorg 2° si alzò rumorosamente dalla sedia, pose il tovagliolo sul tavolo e indicando il Presidente Clomberg, molto tranquillamente disse:”Io ho sopportato per troppo tempo il tuo linguaggio popolano, le tue parole ricercate nel cesto della spazzatura, adesso ho raggiunto il limite di sopportazione, non ce la faccio veramente più!”
Il Presidente si alzò, rosso in viso, e rispose:”Cosa dici così che, che io non è pernulla di veramente vero che io non parlo come tu dici che io parlo perché quanto è ivvero il sepolcro di Suor Mendrilla, io sono il Preside di questo paese per cui tu adesso tacci e io parlo quello che voglio!”
Wit con la calma precedentemente ostentata, mise la mano destra nella tasca interna della giacca viola, ed estrasse una piccola pistola d’oro luccicante, la puntò verso la testa del Presidente e sparò un colpo preciso, degno di Wit, proprio in gola; cominciò a schizzare sangue mentre il corpo dell’ex Presidente era ancora immobile in piedi.
Wit ripose la pistola nella tasca e, guardando il quadro dei cavalli parigini, disse:”Chi arriva ultimo in piscina paga la penitenza!”. Come una lepre cominciò a correre verso l’uscita e come lui tutti gli altri invitati, io rimasi fermo, immobile fino a che non furono usciti tutti dalla stanza, a questo punto uscii anch’io, diretto verso la piscina .
Arrivai per ultimo e la penitenza fu scrivere un racconto tragicomico.
20050907
la stanchezza, la digestione, il sonno
Mi ricordo infatti un pomeriggio caldo, io e il mio amico Reymond, camminavamo stanchi e silenziosi sotto il sole cocente di San Bernardino, su di una panchina era seduto un vecchietto che aveva da poco consumato il suo pranzo, lo vedemmo da una decina di metri, ci fermammo e cominciammo ad osservarlo; non aveva ancora finito di pulirsi che cominciò a ticchettare come se stesse cacciando dalla testa il diavolo in persona, in una decina di secondi cominciarono a chiudersi gli occhi gialli al rallentatore, la testa cominciò a sprofondare tra le spalle, la bocca si aprì e del liquido denso incolore cominciò a scendere diretto sulla camicia di finto cotone a scacchi. Il sonno lo stava possedendo con tutta la sua strategia.
autunno
chi è nato in autunno ha un velo di tristezza negli occhi.
ha una sensibilità da foglia morta ancora appesa al ramo.
20050906
never the macchina forever
ho sentito che molti ricordi se ne stavano andando
che sarebbero passati di mano
ad una persona estranea
forse mi farà bene un cambiamento di mezzi
la macchina comunque non è ancora stata venduta
aspetto.
20050905
concorrenti e non strateghi
20050904
settembre di Alberto Fortis
Mi viene in mente questa canzone
ogni volta che pronuncio la parola settembre
come una malattia.
per fortuna mi piace.
20050903
Norvegia ago 05
titolo non pervenuto
20050902
20050901
autunno a Milano
si coprono di grigio
e dolci innamorati
laggiù
si stringono le mani
e cercan nella nebbia
un posto solitario
per dir:"il sol e il mar la luna
e i fior li trovo negli occhi tuoi;
restiamo qui ancora un po':
è presto per ritornar".
E sulle strade grigie
non restano che i passi
che son dolci promesse
d'amor.
Sorrisi e occhi chiusi, seduti al sol occidentale
Sofia non si era ancora svegliata ed io già mi stavo preparando per partire, avevo deciso di non svegliarla stamane come facevo sempre, avevo deciso di farla dormire finche i raggi del sole non sarebbero venuti a svegliarla. Mi preparai per bene, lavato e vestito di azzurro pronto per affrontare un'altra giornata calda in ufficio, l’unico pensiero che mi dava forza era di poter andare in spiaggia con Sofia una volta finito il turno, e godermi la serata in compagnia di un falò e di una caipiriņa o magari due, poi seremmo tornati a casa per fare l’amore. Ancora la stessa routine per una settimana e poi sarei stato libero, l’ufficio avrebbe chiuso per 1 mese e mezzo e avremmo, io e Sofia, potuto cominciare a viaggiare un po’ o rimanere a casa ad annaffiare le piante che crescevano lente nel giardino di fronte a casa. La vita la sceglievo al momento. Come adesso.
20050829
cielo azzurro e blu
Un veloce saluto a volte ti taglia le gambe, rimani senza respiro, tutto il resto si muove lentamente.
20050826
ritardo
20050823
padre solo
Giuda chiuse gli occhi, alzò il labbro superiore storcendo la bocca da una parte come se iniziasse a ridere, ma poi si blocco di scatto, aprì gli occhi e si fece serio, guardò Gesù, lo osservò attentamente, scrutò i suoi occhi e si accorse di una luce che era in fondo ai suoi occhi, una luce verde e blu che fluttuava come una fiamma accesa, e fu in questo momento che Giuda capì cosa aveva fatto, capì l’errore che aveva commesso, e capì che non sarebbe potuto più tornare indietro, ma capì anche che le parole del Maestro erano vere e sincere, aprì la bocca solo per dire: ”Perdonami, mio Dio!”, poi chiuse gli occhi e cominciò a piangere appoggiato a Gesù.
Tutto questo accadde mentre dalla radio uscivano le note di Eleonor Rigby dei Beatles.
20050822
20050821
nella posizione della luce venerata
Lo chiederei al dottor Monk, ma so già che lui mi risponderebbe in base a quella affermazione di papa Gregorio secondo la quale ogni pensiero inconscio è una forma di comunicazione da parte di Dio. Mi chiedo, a volte, come è possibile che il dottor Monk sia considerato un buon dottore nonostante il suo credo così forte in Dio, forse ciò che la scienza non ha ancora spiegato è comodamente spiegabile con la fede etc. probabilmente sarà per questo.
Comunque Thelonius, nonostante i suoi sogni, suonava benissimo il jazz, chiedetelo a Velma Middleton se non ci credete . Aprite le orecchie voi portatori di spine.
riso
Come il riso anche lui vive in un ambiente che non è il suo, ma non può farne a meno pana la morte.
20050818
diamond
novecento
20050816
punto nevralgico
20050815
scolapasta per pochi intimi
orde di animali si impadroniscono della sua anima profonda, motociclista in arte, novello dio nella realtà fiabesca, animatore di serate immobili, suonatore di chitarra straziante, sofferta, lacrimosa, lui nella sua tomba-museo colorata che ci sarà, pensiero che ci colpisce sposo velato e sposa bianca presi a sassate, viaggio di nozze a Lourd, duecento figli, imprenditore televisivo e cuoco provetto di pietosi piatti speziati, sobrio nelle serate danzanti e lenta lumaca nei viaggi ultraterreni che lo seguono di notte, perfetto nel suo frak stile freak arrugginito, portaci ancora con te in un selvaggio, sconfinato, esilarante, sorprendente, affascinante, tranquillante viaggio.
20050812
hippy
20050810
con tutto ciò
20050807
mico
Ogni volta ti ritrovi solo a pensare:
“ un buon amico è difficile da incontrare”,
è questione di pelle, di mente, di sensibilità,
lo capisci subito ,
a volte ,
ma puoi capirlo anche dopo molto tempo,
e tu cheffai?
Mi pensi, mi sfuggi, mi manchi, mi rotoli giù dalle scale,
mi soffi sulla nuca e a me vengono i brividi,
Un buon amico è difficile da incontrare,
se lo vedi
e abbaia
è quello giusto.
maraglia
20050806
18
20050804
mezzanotte e 14
20050803
rob
a destra un carro armato,verde scuro, cattivo,
ma lui non ha paura , lui combatte per la libertà,
la sua libertà, e per il suo popolo, la sua famiglia , sua moglie e i suoi figli,
per gli sforzi che ha fatto in tutti questi anni, per gli sforzi dei suoi genitori sia economici che fisici, per quel violino che ha comprato a 9 anni e che ha continuato a suonare fino a ieri, quando un soldato glie lo ha ghermito e glie lo ha fracassato a terra sorridendo malignamente,
per il fratello ucciso perché camminava con la sua fidanzata e non si è accorto che un cecchino lo stava mirando,
con la rabbia negli occhi, con la vendetta che gli scorre nelle vene,
combatterà, con tutte le sue forze,
fino alla morte, se sarà necessaria.
20050801
20050728
giornata di sole
Milano è bella con il sole, soprattutto i parchi, risplendono alla luce , è bello vedere anche le persone che vanno veloci in bicicletta, i cani che gironzolano felici e corrono, è bello in una giornata di sole andare a trovare la propria fidanzata.
Il giallo, l’oro, l’azzurro, il verde, il rosso, il viola, il blu della natura e il colore dei tuoi occhi.
20050727
Pochi elettori dalla tua parte, oh minoranza, minoranza!
frammenti numero 5
poi ci sono libri e dischi da ascoltare.
la tv non è da vedere, bisogna esserne a dieta.
ho deciso che riprenderò i vecchi scritti abbandonati e in qualche modo li renderò visibili. altrimenti marciranno.
20050723
pochi secondi
20050720
telefonata interconsultiva e lineare
20050719
bianca
non ho più regali da darti e pensieri da donarti, non ho più punti e virgole, ho solo pensieri che spesso si ripetono in una perpetua danza macabra, ti ho vista oggi, tu e il tuo biancoviso, i tuoi occhi azzurri sembravano bianchispettri alla telecamera, la tua bocca quella di una Ghaesha, la tua pelle vellutata e pallida, lui ti stava sopra, lui l’uomo cornuto che comanda le vita di tutti noi miscredenti, il dottore poi ti misurava la vita toccandoti il polso con energia, spinge e si espande tra gli occhi blu il tuo sguardo, il tuo profumo.
pochi minuti di un pomeriggio
Accendo il televisore, le solite immagini in bianco e nero, possono annoiare è vero,ma possono essere anche affascinanti, non pensi?, guardo una gara di ginnastica artistica, danzano divinamente, mi piacciono molto , ma la musica è odiosa, vabbene che deve accompagnare la danza, ma potrebbero sceglierla più gradevole, senza dubbio. Mi siedo.
Mi servirebbe una sedia nuova, ormai questa è rotta e rischio di cadere se porto tutto il peso in dietro; è coperta da una stoffa molto bella che mi ha portato il mio amico Dieguito da un viaggio in Ispagna, ha colori caldi, l’arancione risalta insieme al marrone, danno proprio l’idea del clima di quel paese, così caldo e secco nove mesi l’anno.
20050718
confessionale del diavolo
Tu continuerai per la tua strada, lo so, perché per te c’è l’amore, ma non puoi pretendere, ma devi pretendere, dovresti essere appagato dall’amore dato, ma ciò sembra stupido, perché anche Shakespeare ha narrato l’ amore, l’amore reciproco, che va contro l’Insormontabile, e lotta fino alla battaglia finale, questa era Energia , Gioia e Piacere. Un bacio per tutto l’oro del mondo. Una carezza e io sarò salvato.
20050712
la cavalletta
Pensieri sparuti e veloci, in un pomeriggio di settembre.
20050707
nel texas avanzando senza vento
perché tu mi fai sentire
a volte ho bisogno di
cioccolata.
televisione
questo quadro rappresenta la tua vita, linee grigie rette orizzontali su linee grigie rette verticali in sfondo giallo.
20050703
ore 2
è la sveglia si è detta, ma possibile che sia già mattina?no, infatti è ancora notte, sono quasi le 2, e lui che la chiama perché si sente in dovere di chiamarla, non si perdona il fatto di averla lasciata sola, le sarebbe potuto succedere qualcosa di male, ha pensato.
Una telefonata per dirle solo buona notte, questo è fantastico, questo è spogliarsi nudi, togliersi la maschera che ti ricopre durante il giorno, non è quello che gli altri pensano lui sia, ma solo lui e lei lo sanno veramente, un contatto di pochi secondi che raccoglie tutto quello che c’è nella sua mente, nel suo braccio e naturalmente nelle vene, è l’ossigeno mescolato con l’arsenico,
è una telefonata, è una carezza,
è lui, ma soprattutto è lei.
20050702
attimo
Come stai Ila? Sei un po’ giù di morale in questo periodo, lo so , è un periodo strano della vita, anch’io se ci ripenso e quasi mi vergogno, quanti problemi, quante mute speranze, adesso da fuori capisco che ero come intrappolato nei miei soli pensieri, che avrei potuto spaccare il mondo, ma un solo soffio di vento mi bloccava i piedi, per te immagino che sia lo stesso, vedi gli spiragli, vedi un raggio, ma sei bloccata dal contorno del tuo quadro, devi fare anche se non ne hai voglia, hai degli appuntamenti inutili che devi rispettare, un cuore da accudire. Un po’ di smog ti farà bene, ne sono certo.
20050630
emozioni in pochi secondi
Otto milioni di note non bastano per costruire la melodia che stai sentendo,
uno squillo attrae la tua attenzione :
“Pronto?”
“Ciao, sono io!”.
lottatori
20050622
america
Non c'è più.
ed eccola qui, astuta militarista alla conquista nel mondo. all'opposto dell'idea romantica che avevamo anni fa.
20050619
stock!!!!!!!!!!
20050614
jesus rodriguez
(in memoria di Jesus Marçio Rodriguez Segundo, morto in un incidente stradale il 32 Febbraio 1994. Rimarrà sempre nei nostri cuori).
20050610
l'incontro
la mia camicia sarà pulita,
le mie pupille bianche,
il mio passo fermo,
i calzoni stirati,
le scarpe lucide,
e la mano non deve tremare,
costi quel che costi.
Non ti potrò baciare
perché anche tra noi due l'attesa è sacra
e la diffidenza necessaria.
Forse comincerò a prenderti la mano,
poi non saprò come continuare,
farò di tutto perché tu non capisca
l'indifferenza che in questo mondo ci perseguita.
Stanotte allenerò le mie labbra a sorridere
e dovrò quindi pensare a lavarmi fino alla morte i denti.
Vorrei piacerti come un tempo
ma la mia pelle è stanca
e non posso nascondere il mio volto.
Dovresti essere forte e dirmi,
lasciandomi alla mia vita di sempre,
che ormai per te sono un estraneo
e che ha ragione la gente
quando dice che merito la solitudine.
Ma guarda tu che cosa ti dico;
sarebbe molto meglio per te
che te ne andassi
prima di incontrarmi.
20050607
equilibrio, serenità e nudità
taxi e sai cosa succede in città, vedi tutto ciò che succede, sono morti i miracoli e chi mai prenderà il loro posto? Gli ultimi saranno gli ultimi se i primi sono irraggiungibili, e lei era ancora nel bagno, è uscita solo con il viso, il corpo era ancora nell’accappatoio, per salutarmi e mi ha sorriso e io ho brillantemente giocato, poi un bacio, che io preferisco di lunga a due, e di gran gran lunga a tre, che anzi detesto, in città ci si può anche sentire soli perché non si appartiene a nessuno e a niente,
newyorkdinotte è pura e viva, questa è la mia soffiata.
Silenzio.
30
20050602
un viaggio
Ho appena passato anche la stazione di Desenzano e ancora uno scorcio sul lago, un po’ lontano ma completo, Sirmione al centro che lo domina, Garda sulla destra che fa da sentinella, il Vittoriale sulla sinistra assonnato, Riva sulla punta estrema;è ormai un abitudine, ogni viaggio il suo scorcio.
Una volta limpido, un'altra pallido, un’altra bagnato, una volta splendido al tramonto.
Vederlo lucente e luminoso mi da gioia, che si trasforma in sorriso immediato.
Il tratto Brescia Milano è sicuramente il più noioso, il panorama dal finestrino è squallido.




