No pain. The world is a wonderful whisper for those who can listen, if necessary in silence.

20160622

Tallinn (Estonia), Helsinki (Finlandia) - Maggio 2016 (2)

Continuo la perlustrazione, e mi fermo a mangiare al Kohvik Inspiratsioon, locale vegano, carino ma dal servizio lento (non è un problema per me, ovviamente).
La città vecchia è praticamente tutta qui.


Il Duomo di Toompea
Aleksandr Nevskji e i dintorni
Pikk Jalg (la Gamba Lunga), la strada che collega Toompea alla Città Bassa
La Chiesa di Sant'Olav
Una torre della cinta muraria bassa, in Suurtuki
Potrebbe sembrare una sorta di "Ponte dei Sospiri", in realtà era il quartier generale del KGB. In Pagari
Il pranzo (vegano) al Kohvik
Piazza Raekoja, la piazza del Municipio medievale
Tallinn è una citta di mare. Quindi, gabbiani a volontà
Un bello scorcio, fuori dalla cinta muraria, vicino al porto
Mentre andavo ad esplorare il porto, praticamente davanti all'albergo: cinta muraria e campanile di Sant'Olav
Ancora, la guglia di Sant'Olav in mezzo ai tetti di Tallinn

20160621

Tallinn (Estonia), Helsinki (Finlandia) - Maggio 2016 (1)

Sabato 21 Maggio
Chiusura del trittico delle capitali baltiche, iniziato lo scorso settembre con Vilnius, e proseguito in marzo con Riga. Torno a Orio al Serio per la partenza, sabato 21, prevista per l'ora di merenda (16,50). Mi prendo tutto il tempo per fare le cose con estrema calma, parto la mattina ad un'ora "normale", arrivo per pranzo, solito ristorante a Grassobbio, faccio un po' di melina all'Oriocenter prima di depositare l'auto al solito parcheggio, trasferimento all'aeroporto, attesa, partenza. Tornerò giovedì prossimo, perché stavolta farò due capitali, quindi, visti anche i giorni dei voli (sabato, martedì, giovedì), la durata mi pareva quella necessaria. Comincio già sul bus che ci porta all'aereo, a notare l'estrema somiglianza tra la lingua estone e quella finlandese, almeno, ad orecchi inesperti ma attenti come i miei. Arrivo in orario (20,50), e ovviamente quel che colpisce immediatamente è la luce del sole, ancora abbastanza alto. Il trasferimento all'hotel mi viene fornito da una signora particolarmente in vena di chiacchiere, che naturalmente mi prende per uno di quegli italiani che viene qua per andare per locali e rimorchiare. Sto al gioco volentieri, e in una decina di minuti siamo al Kalev Spa, scelto per la vicinanza al centro storico, al porto e per la presenza di una piscina olimpionica con centro acquatico annesso (probabilmente eredità delle Olimpiadi del 1980). Lascio il bagaglio in camera e ceno in uno dei due ristoranti dell'hotel, quello che sta aperto fino alle 23.
Domenica 22 Maggio
Tallinn è la meno popolosa delle tre capitali baltiche ex sovietiche, anche se i centri storici sono più o meno della stessa dimensione, ovvero piuttosto piccoli e agevoli da girare a piedi, quindi posso permettermi di fare una nuotata prima di colazione, mangiare, e cazzeggiare ancora prima di uscire. Dopo di che, inizia l'esplorazione delle poche, ma imponenti costruzioni. La giornata è splendida, ovviamente ogni tanto qualche folata di vento ti fa coprire, ma nel complesso si suda pure.


Scorcio pittoresco
Un altro
Uno dei bastioni del Castello di Toompea
Il campanile della Chiesa di San Nicola, visto da Toompea
La Cattedrale ortodossa Aleksandr Nevskji 
San Nicola e un bastione
Altra angolazione
Altro bastione, dalla parte opposta
Il Palazzo di Toompea, all'interno del perimetro del castello
Un altro paio di viste di Aleksandr Nevskji

20160620

Chiudiamo l'affare e balliamo

Seal the Deal and Let's Boogie - Volbeat (2016)

Non c'è niente da fare: sesto disco per la band danese, ed è subito godimento, fin dalle prime note dell'apertura di The Devil's Bleeding Crown. Saranno tamarri quanto volete (e invece in realtà sono dei tipi simpaticissimi, si capisce quando li vedi sul palco), i loro riff sapranno di già sentito (Metallica su tutti), a volte i tentativi di "diversificarsi" risultano goffi (il banjo su For Evigt/The Bliss, la cornamusa su The Loa's Crossroad), ma diamine, se sanno scrivere canzoni che ti si stampano nella testa e nelle orecchie! Sono ormai settimane che non riesco a togliere dalla heavy rotation questo disco, e i pezzi mi piacciono sempre di più ad ogni ascolto. Tutt'ora non riesco a decidere quale sia la mia canzone preferita, tra For Evigt (un inciso: il ritornello in danese è cantato da Johan Olsen, dei Magtens Korridorer, seconda collaborazione con i Volbeat dopo quella per The Garden's Tale su Rock the Rebel/Metal the Devil; nella versione nord americana del disco, il pezzo è rimpiazzato da The Bliss, stesso pezzo ma con il ritornello, in inglese, cantato, come il resto, da Michael Poulsen, e, sarà per l'imprinting - ho ascoltato prima For Evigt -, ma mi dispiace veramente per chi non sarà in grado di sentire la versione danese, perché è dannatamente più bella), Mary Jane Kelly (probabilmente la nuova Lola Montez; come qualcuno avrà già intuito, la canzone è dedicata all'ultima vittima di Jack the Ripper, ed il testo è quasi toccante), e Rebound, un fulminante pezzo punk melodico, cover dei Teenage Bottlerocket, band statunitense che ha perso il batterista l'anno passato.
Non pensiate che gli altri pezzi siano da meno: Marie Laveau, ispirata alla ormai conosciutissima Voodoo Queen, interpretata dalla sempre stupenda Angela Bassett in American Horror Story: Coven, The Gates of Babylon, vagamente maideniana, Black Rose, con la partecipazione di Danko Jones (nella versione Deluxe trovate anche la versione senza di lui, nel caso dovesse infastidirvi), Goodbye Forever (qui c'è un coro gospel, e non uno qualsiasi, ma addirittura l'Harlem Gospel Choir, e c'è da dire che questo tentativo di diversificazione, a differenza da quelli che ho citato prima, è davvero ben riuscito), You Will Know, sono tutti pezzi per me micidiali. C'è anche una bella versione di Battleship Chains, cover del famoso brano dei The Woods di Terry Anderson, resa famosa dai Georgia Satellites
Insomma, gran bel disco, divertente, duro e melodico. E soprattutto, super orecchiabile. Chi mi conosce sa che c'è praticamente tutto quello che chiedo alla musica.



There is nothing to do: sixth album for the Danish band, and is soon enjoyment, from the first notes of the opening of "The Devil's Bleeding Crown". They are not certainly classy (and yet in reality are very nice guys, you understand when you see them on stage), their riffs are already heard (Metallica above all), sometimes their attempts to diversify themselves are clumsy (the banjo on "For Evigt" / "The Bliss", the bagpipes of "The Loa's Crossroad"), but what the heck, if they know how to write songs that are suddenly planted in your head and ears! From weeks, I'm not able to take away from the heavy rotation this record, and the tracks are better and better, more and more with each listen. Even now I can not decide which is my favorite song, between "For Evigt" (an aside: the Danish chorus is sung by Johan Olsen, of Magtens Korridorer, second collaboration with Volbeat after that for "The Garden's Tale" on "Rock the Rebel / Metal the Devil", in the north American version of the album, the track is replaced by "The Bliss", the same track but with the chorus in English, sung, like the rest, by Michael Poulsen, and will be for the imprinting - I've heard first "For Evigt" - but I'm really sorry for those who will not be able to hear the Danish version, because it is damn better), "Mary Jane Kelly" (probably the new "Lola Montez", as someone will have already guessed, the song is dedicated to latest victim of Jack the Ripper, and the text is almost touching), and "Rebound", a lightning track of melodic punk, cover of Teenage Bottlerocket, US band that lost their drummer last year.
Do not think that the other pieces are less good: "Marie Laveau", inspired by the now well known Voodoo Queen, played by the always wonderful Angela Bassett in "American Horror Story: Coven", "The Gates of Babylon", vaguely maiden-esque, "Black Rose", with the featuring of Danko Jones (in the Deluxe version you'll also find the version without him, if he bothers you), "Goodbye Forever" (here there is a gospel choir, and not any, but no less than the Harlem Gospel Choir, and it must be said that this attempt to diversify, unlike those I mentioned before, it's really well done), "You Will Know", are all tracks, for me, deadly. There is also a beautiful version of "Battleship Chains", a cover of the famous song by The Woods of Terry Anderson, made famous by Georgia Satellites.
In short, great record, lot of fun, hard and melodic. And above all, super catchy. Anyone who knows me, knows that's practically all I ask the music.

20160619

Down in Kentucky

Kentucky - Black Stone Cherry (2016)

Quinto album per la band di Edmonton, Kentucky, e nonostante quello che potrebbe pensare qualche lettore di questo blog, per me è il primo ascolto. Le prime riflessioni, dando un'occhiata, come faccio sempre, alla pagina wikipedia del luogo di provenienza di questa band, è un pensiero a Justified (una serie di cui sentirò la mancanza per molto tempo ancora), e un altro a "come avranno fatto ad incontrarsi quattro musicisti decenti in un paese che fa meno di 2.000 abitanti". Dette queste emerite sciocchezze, passiamo alla musica. Il primo ascolto mi ha lasciato un po' così, con la sensazione di inutilità, e con un vago pensiero ai Puddle of Mudd. Ma, già al secondo, sono decisamente passato al lato positivo. L'album in sé non è eccezionale, ma c'è da dire che le etichette Hard rock, Southern rock, alternative metal e post-grunge, ci stanno tutte ma, scusate la ripetizione, stanno pure un po' strette a questo volenteroso quartetto statunitense. La particolarissima cover dell'iper classico War di Edwin Starr ne è la dimostrazione, così come molti altri passaggi del disco, dove archi, cori gospel, steel guitar, fanno capolino in pezzi duri come i sassi. Come dire, se onestamente, non c'è molta originalità nel songwriting, i ragazzi ce la mettono tutta per costruire qualcosa che vada al di là della musica che, seppur dura, ascolti per i primi due minuti, e poi cominci ad alzare la voce per conversarci sopra, tanto è tutta roba già sentita. Non è questo il caso.
La mia favorita è ovviamente The Rambler.



Fifth album for the band from Edmonton, Kentucky, and despite what some reader of this blog might think, for me is the first listen. Early reflections, giving a look, like I always do, at the wikipedia page of the place of provenance of this band, it is a thought to "Justified" (this series will miss me for a long time), and another to "how the hell did they met, four decent musicians in a country that has less than 2,000 inhabitants?". Beyond these emeritus nonsense, let's move to the music. The first listening has left me a bit with the feeling of worthlessness, and with a vague thought to Puddle of Mudd. But, by the second, I definitely past to the bright side. The album itself is not so great, but it must be said that the labels Hard rock, Southern rock, alternative metal and post-grunge, they are all inside the music of Black Stone Cherry, but they are also a bit narrow this willing american quartet. The very particular cover of the super classic "War", by Edwin Starr, is the proof, as well as many other passages of the album, where strings, gospel choirs, steel guitar, peep into hard pieces like stones. As if, due to the fact that honestly there is not much originality in songwriting, these guys are doing their best to build something that goes beyond the music which, although heavy, you listen for the first two minutes, and then you began to raise your voice for talking above, because is stuff already heard. Not the case.
My favourite: obviously The Rambler.

20160617

Una piscina a forma di luna

A Moon Shaped Pool - Radiohead (2016)

Nono album per i Radiohead. Per rinfrescarvi la memoria, qui la recensione del precedente The King of Limbs, del 2011, giusto per farvi capire "da che parte sto". Ho amato la band fino a Kid A, per farla molto breve, poi ho stentato sempre più a capirli. Come sapete, apprezzo comunque le band che si mettono continuamente in discussione, che si reinventano, che osano. I risultati, appunto, possono essere spiazzanti, possono essere a volte insopportabili; le persone che sono abbastanza open minded riescono a trovarvi il bello, ma alla fine, la musica che piace è anche, e soprattutto, quella che non riesci a togliere dalla chiavetta USB, che non riesci a smettere di ascoltare. 
A Moon Shaped Pool contiene tracce già eseguite più volte live, nella versione che attualmente risponde ai desideri e al mood della band dell'Oxfordshire. E segna un'ulteriore cambio di direzione nella musica della band. L'elettronica diventa marginale, soffusa, sempre presente ma meno invasiva, gli arrangiamenti orchestrali hanno una parte piuttosto importante (già dall'apertura di Burn the Witch), l'atmosfera è eterea, a tratti cupa ma non troppo. Le liriche sono "sul pezzo", attuali, il disco è pieno di momenti belli, intensi, la voce di Yorke è matura, a tratti superba, l'insieme è di altissimo livello.
E allora? E allora, nonostante tutto ciò, ascoltandolo e riascoltandolo, vi accorgerete che molto è ridondante, ripetitivo. Non canterete mai nessuno di questi pezzi sotto la doccia, non sparerete mai questo disco a tutto volume mentre dovete guidare da soli per ore in autostrada. Un po' come disse una volta Jorge Valdano su Fabio Cannavaro: "se il calcio si gioca a tutto campo, Cannavaro vale 5 su 10: perfetto nella sua metà campo, inesistente nell'altra". Chi vuol capire, capisca.



Ninth album for Radiohead. I loved the band up to "Kid A", long story very short, then I struggled more and more to understand them. As you know, however, I appreciate the bands that continually put themselves into question, those that reinvent themselves, the band who dare. The results, in fact, can be unsettling, they can sometimes be unbearable; people who are open minded enough, can manage to find in album like this the beautiful, but in the end, the music you love is also, and above all, the one you can not remove from the USB key, the one you can not stop listening.
"A Moon Shaped Pool" contains tracks already performed several times live, in the version that is currently responding to the wishes and the mood of the Oxfordshire band. It marks a further change of direction in the band's music. The electronics become marginal, soft, always present but less invasive, orchestral arrangements have a rather important part (already from the opener "Burn the Witch"), the atmosphere is ethereal, sometimes gloomy but not too much. The lyrics are "on track", current, the album is full of beautiful moments, intense, Yorke's voice is mature, the band give superb performance, the entire album is of the highest level.
So what? So, despite all this, listening and listening to it, you will find that much is redundant, repetitive. You will not ever sing any of these tracks in the shower, never will play this at full volume while you have to drive alone for hours along the highway. A bit as he once Jorge Valdano wrote about Fabio Cannavaro: "If football is played all over the field, Cannavaro is worth 5 of 10: perfect in his own half, non-existent in the other half". Who wants to understand, will do.

20160616

Resistenza in metallo

Metal Resistance - Babymetal (2016)

Vi voglio parlare brevemente del fenomeno delle Babymetal, arrivate da poco al secondo disco in studio, questo Metal Resistance. Sono una band di idol (adolescenti che raggiungono il successo, molto succintamente) che fonde il pop giapponese (o J-pop) con l'Heavy Metal. Gruppo formato a tavolino, si basa sulle doti vocali non indifferenti di Suzuka Nakamoto detta Su-metal, 19 anni nata ad Hiroshima e precedentemente nelle Karen Girl's e nelle Sakura Gakuin, coadiuvata da Yui Mizuno (Yuimetal), 17 anni e da Moa Kikuchi (Moametal), anche lei 17 anni, entrambe nelle Sakura Gakuin; dal vivo sono accompagnate da una vera band, la Kami Band, mentre all'inizio i componenti facevano solo finta di suonare su delle basi preregistrate. 
Lo stile musicale è un misto tra lo speed metal e il melodic metal, ma naturalmente, le atmosfere vocali adolescenziali generano un mix particolarissimo che, ad essere del tutto onesti, per qualche canzone può incuriosire e risultare perfino piacevole, ma in larga parte è stucchevolmente inascoltabile. Provare per credere.



I want to talk briefly about the phenomenon of Babymetal, recently arrived at the second studio album, this "Metal Resistance". They are a band of idol (teenagers that achieves success, in brief) that fuses the Japanese pop (or J-pop) with Heavy Metal. A band thought at the table, is based on not indifferent vocal talent of Suzuka Nakamoto aka Su-metal, 19 years old born in Hiroshima and previously member of the Karen Girl's and of Sakura Gakuin, assisted by Yui Mizuno (Yuimetal), 17 years old and Moa Kikuchi (Moametal), also 17 years old, both with Nakamoto in the Sakura Gakuin; Live they are accompanied by a real band, the Kami Band, while at the beginning the members were just pretending to play on the pre-recorded tracks.
The musical style is a mix between speed metal and melodic metal, but of course, the teen vocal atmospheres generates a very special mix that, to be perfectly honest, during some songs can intrigue and can be even pleasant, but a large part is sickeningly unlistenable. Try to believe.

20160615

Savage Season

Hap and Leonard - Sviluppato da Jim Mickle e Nick Damici - Stagione 1 (6 episodi; Sundance Channel) - 2016

LaBorde, Texas. Anni '80. Hap e Leonard sono due quarantenni, amici da molto tempo, e adesso stanno passando un brutto periodo: non hanno un soldo, e neppure un lavoro. 
Potrebbero sembrare due redneck sudisti, ma non lo sono, almeno non del tutto. Hap è stato in carcere perché si è rifiutato di partire per il Vietnam (complice la sua ex moglie), è un progressista e non ama particolarmente la violenza e le armi (anche se sa usare entrambe). Leonard, al contrario, è un repubblicano, ma è nero ed è gay. Potrebbe sembrare l'esatto opposto di Hap, ma è l'unico amico che ha.
Irrompe sulla scena Trudy, l'ex moglie di Hap, da lui mai dimenticata e per la quale ha ancora un debole, e li coinvolge nella ricerca di un auto affondata in un fiume, in un punto che Hap conosce benissimo. Dentro l'auto, pare ci sia mezzo milione di dollari, frutto di una rapina in banca di anni prima. Trudy è coinvolta con un gruppetto di militanti della sinistra radicale, capitanati da Howard, il suo attuale amante; il gruppo vuole usare quei soldi per finanziare il loro movimento. Hap e Leonard vorrebbero solo poter pagare le bollette.

Arriva sul piccolo schermo anche una serie tratta dai romanzi di Joe R. Lansdale, e naturalmente sono Hap e Leonard che diventano fiction, che altro? La prima stagione è tratta dal primo romanzo della serie di libri, Savage Season (in Italia Una stagione selvaggia). Com'è andata, vi chiederete voi se ancora non l'avete vista? La mia risposta è "così così". Il mio pensiero potrebbe essere racchiuso in questa recensione di Maureen Ryan su Variety.com, ma cercherò di elaborare qualche concetto anche per conto mio, o per lo meno, vi dirò quelli a cui avevo pensato anch'io prima di leggere questa recensione.
Justified è, giustamente a mio giudizio, la pietra di paragone. E, al suo confronto, Hap and Leonard perde su tutti i fronti, nonostante il cast potrebbe far pensare il contrario. L'alchimia tra Williams (qui Leonard, per noi appassionati rimarrà sempre Omar Little di The Wire, seppure a mio parere abbia dato grandi prove anche in Boardwalk Empire e in 12 Years a Slave) e Purefoy (Hap) non è mai altissima (sempre secondo me, per colpa di quest'ultimo), i dialoghi non sono spettacolari (come, al contrario, erano quelli di Justified), la sceneggiatura va a rilento fino all'ingresso in scena dello scoppiettante duo Angel e Soldier. La serie non è ancora stata rinnovata per una seconda stagione, ma pare abbia buone possibilità: cambierà lo showrunner. Nel caso, vedremo se sarà una svolta.

Here comes to the small screen, a series about the novels Joe R. Lansdale, and of course, are Hap and Leonard that become fiction, what else? The first season is taken (correctly) from the first novel in the series of books, Savage Season. How was it, you are been asking yourself, if you have not already seen? My answer is "so-so." My thought could be represented from this review Maureen Ryan of Variety.com, but I will try to elaborate some concepts also on my own, or at least, I will tell you those that had thought also before reading this review.

"Justified" is, rightly in my opinion, the touchstone. And, compared to him, Hap and Leonard loses on all fronts, despite the cast might suggest the opposite. The chemistry between Williams (here Leonard, for us fans he will always Omar Little, from "The Wire", although in my opinion has given great trials also in "Boardwalk Empire" and in "12 Years a Slave") and Purefoy (Hap) is never very high (always in my opinion, because of the latter), the dialogues are not spectacular (as, on the contrary, were those of "Justified"), the plot is too slow until the entrance on scene of the crackling duo Angel and Soldier. The series has not yet been renewed for a second season, but seems to have a good chance: will change the showrunner. In the event, we will see if it will be a breakthrough.

20160614

Catherine

Happy Valley - di Sally Wainwright - Stagione 2 (6 episodi; BBC One) - 2016

Mentre è fuori per tentare di risolvere un furto di pecore, Catherine scopre un cadavere in decomposizione in un garage vicino alla fattoria dalla quale sono state rubate le pecore. La vittima è stata violentata e uccisa, ed è qualcuno di locale: Catherine si ritrova in mezzo ad un indagine su un omicidio. Clare si imbatte in Neil, una vecchia conoscenza, di recente trasferitosi a Hebden Bridge, e che lavora in un corner shop vicino a casa delle sorelle. Mentre forse una relazione nasce, altre vanno in malora. Catherine accoglie il figlio Daniel, buttato fuori di casa dalla moglie, mentre il sergente della scientifica John Wadsworth si trova davanti ad una situazione difficile quando la sua amante si presenta vicino alla casa che divide con moglie e tre figli, perché non le sta rispondendo da giorni.
Quando viene ritrovato un altro cadavere di donna, la polizia locale comincia a sospettare che il colpevole sia un serial killer; il Detective Superintendent Andy Sheperd e la Detective Inspector Jodie Shackleton, sono chiamati a dirigere il caso.
In carcere, a Tommy Lee Royce viene data una notizia inaspettata. Cerca di farsi consolare da una misteriosa visitatrice.

Mi ricordo come mi sono imbattuto in Happy Valley: lessi su un sito del quale mi fidavo, che era un poliziesco scontato, telefonato, prevedibile fino alla noia, ma fatto alla perfezione. Siccome sono uno che non si fa troppe domande, davanti ad un qualsiasi tipo di fiction, mi dissi che faceva per me. Dopo essermi appassionato, ed aver visto pure la seconda stagione, vi dirò che non sono più troppo convinto che l'analisi sia così semplice. Come che sia, vi confermo che anche la seconda stagione ti acchiappa, diverte, lascia un po' di amaro in bocca, e racconta di un'Inghilterra amabile e disperata al tempo stesso. Ottimo il cast, dove naturalmente primeggia ancora una volta la protagonista, superlativa, Sarah Lancashire. Ve la raccomando.

I remember how I came across Happy Valley: I read on a site I usually trust, that this series was a whodunit foregone, predictable, but done to perfection. Since I am one of the kind that is not asking too many questions, in front of any type of fiction, I told myself that it was for me. After I became attached, and that I've watched also the second season, I will tell you that I am no longer too sure that the analysis is so simple. Whatever, I can confirm that the second season catches you, let you have fun, leave a little bitter taste in the mouth, and tells of an England amiable and desperate at the same time. Great cast, in which naturally excels once again the protagonist, superb, Sarah Lancashire. I recommend it.

20160613

Jane la vergine

Jane the Virgin - sviluppata da Jennie Snyder Urman - Stagione 2 (22 episodi; The CW) - 2015/2016

Jane e tutti i componenti della famiglia allargata vengono a conoscenza del rapimento di Mateo, e soprattutto, del coinvolgimento di Sin Rostro. Rogelio, naturalmente, non resiste e scrive un tweet a proposito del rapimento: la casa è prontamente circondata dai paparazzi. Michael interviene, e organizza il ritorno a casa sano e salvo di Mateo, consegnando a Sin Rostro un chip che contiene elementi incriminanti. Passato lo spavento, Jane si concentra sulla maternità, e si affida alla madre e alla nonna: Rafael si sente messo da parte. Nel frattempo, Petra riflette sul da farsi con il secondo campione di sperma di Rafael.

Devo ammettere due cose. Che, come tutte le serie, anche Jane the Virgin ha perso un poco di smalto con il passare dell'effetto novità. Ma debbo anche dire che mi fa sempre molto ridere, soprattutto con due cose: il Latin Lover Narrator (strepitoso Anthony Mendez), e le facce di Jaime Camil (Rogelio de la Vega). Oltre a lui e alla sempre più simpatica Gina Rodriguez (Jane), mi piacciono, a livello di prestazione attoriale, Ivonne Coll (abuela Alba) e Yael Grobglas (Petra), seppure su quest'ultima potreste accusarmi di giudizio falsato (per cotanta bellezza). Rinnovata per la terza stagione.

I have to admit two things. That, like all the tv series, even Jane the Virgin lost a bit of brightness with the passing novelty effect. But I must also say that always makes me laugh a lot, especially with two things: the Latin Lover Narrator (amazing Anthony Mendez), and the faces of Jaime Camil (Rogelio de la Vega). Besides him and the increasingly sympathetic Gina Rodriguez (Jane), I like very much, at the level of actor's performance, Ivonne Coll (abuela Alba) and Yael Grobglas (Petra), although, about the latter, you might accuse me of distorting judgment (in front to such great beauty). Renewed for a third season.

20160612

Pastor Tim

The Americans - di Joe Weisberg - Stagione 4 (13 episodi; FX) - 2016

Philip confessa a Martha che lui ha ucciso Gene per proteggerla. Paige rivela al pastore Tim cosa sono e cosa fanno (secondo lei) i suoi genitori. Gabriel assegna ai Jennings un nuovo delicato incarico: devono prendere contatto con William, uno scienziato americano che lavora in un laboratorio dove il governo sviluppa epidemie letali e armi biologiche in genere. Ad una delle riunioni dell'EST, Philip racconta della sua giovinezza; mentre parla delle ristrettezze e della severità dei genitori, in realtà ripensa a quando, bullizzato da un suo vicino, lo ha brutalmente ucciso. In Unione Sovietica, Nina continua a lavorare con Baklanov, e visto che le cose stanno andando bene, presenta domanda al suo supervisore per incontrare suo marito. Alla Rezidentura, Arkady Ivanovich scopre che Tatiana sta lavorando ad un progetto sulle armi chimiche. Martha ottiene il programma della sorveglianza di William, permettendo così ai Jennings di incontrarlo. L'uomo consegna a Philip una fiala pericolossissima (Glanders). A casa, Philip è "atteso" da Stan, che è venuto a sapere che lui e Sandra, la sua ex moglie, hanno cenato insieme. Philip nega, ma Stan lo sbatte contro il muro. La fiala è nel suo taschino. 

Continua The Americans, e continua con un buon ritmo e un sapiente susseguirsi di cliffhanger ed aspettative. Lo sviluppo del coinvolgimento di Paige è un po' lento, ma tutte le altre sottotrame, e le operazioni varie, tengono costantemente col fiato sospeso. Senza contare il dilemma di fondo: quello di una doppia vita di quel tipo. Protagonisti sempre più bravi, devo dire. Rinnovata per una quinta stagione di 13 episodi (2017), e per la sesta ed ultima, di 10 episodi, che andrà in onda nel 2018.



The Americans continues, and it continues with a good rhythm and a skillful succession of cliffhanger and expectations. The development of Paige's involvement is a little bit slow, but all the other subplots, and the various operations, held constantly in suspense the viewer. Not to mention the underlying dilemma: that of a double life like that. Main actors more and more good, I must say. Renewed for a fifth season of 13 episodes (2017), and for the sixth and final, of 10 episodes, which will air in 2018.

20160610

La stanza

Room - di Lenny Abrahamson (2015)
Giudizio sintetico: da vedere (4/5)

Akron, Ohio. Joy ha 24 anni, e da sette anni è prigioniera di un uomo che l'ha rapita, adescandola con la scusa di avere un cane malato, l'ha confinata in un capanno isolato dal mondo, chiuso ermeticamente (la porta ha un codice conosciuto solo dall'uomo). La usa come oggetto sessuale, costringendola, a suo piacimento, a rapporti sessuali. Joy, dopo poco più di un anno, è rimasta incinta, ed ha poi partorito Jack, un bambino che adesso ha cinque anni. Jack e Joy condividono il letto, una televisione, un gabinetto, una vasca da bagno, un lavandino, una cucina rudimentale, e un lucernario sul tetto del capanno, l'unica finestra. Joy, quando Old Nick (l'uomo che l'ha rapita) le fa "visita", manda Jack a dormire in un piccolo armadio a muro. Ama alla follia il figlio, nonostante sia frutto di uno stupro, e, per difenderlo dalla innaturale situazione in cui vivono, lo ha cresciuto facendogli credere che le uniche cose reali sono quelle in quella che loro chiamano Room, e tutto il resto è finzione, ed esiste solo dentro la tv. Prova in ogni modo a rimanere positiva, per non compromettere la crescita di Jack, ma è sempre in bilico fra malnutrizione e depressione. Quando una sera Old Nick le dice che sta per perdere il lavoro e non è sicuro di poter continuare a pagare cibo, elettricità e riscaldamento, Joy reagisce male, e Old Nick taglia l'elettricità e il riscaldamento al capanno. Joy decide di raccontare la verità a Jack, che naturalmente, reagisce dapprima con incredulità e perfino arrabbiandosi con lei, poi, pian piano, cede alla curiosità. La madre decide quindi di tentare la fuga, avendo il figlio cominciato a comprendere la situazione: dapprima simula una febbre altissima di Jack, sperando che il loro aguzzino lo porti in ospedale, ma Old Nick promette solamente che il giorno seguente tornerà con degli antibiotici. Joy tenta una mossa ancor più disperata: con l'aiuto di un Jack spaventatissimo, simula la di lui morte. Spera in quel modo, avvolgendolo in un tappeto, che Old Nick lo metta nel retro del suo pick up, e lo porti in un posto isolato dove seppellirlo o lasciarlo abbandonato. Joy istruisce Jack, dicendogli che appena sentirà il pick up fermarsi, lui dovrà saltare giù dalla vettura, e chiedere aiuto alla prima persona che incontrerà. Arrivati al momento fatidico, Old Nick se la beve...

Film bello, intenso, decisamente da non perdere, questo quinto lavoro del regista irlandese, che dopo Adam & Paul, Garage, Frank e What Richard Did (quest'ultimo non l'ho visto, ma lo recupererò presto), si è decisamente ritagliato un posto tra i miei registi preferiti. La storia, scritta da Emma Donoghue e tratta dal suo omonimo libro, è a sua volta ispirata alla tragica vicenda Fritzl. Il film è stato candidato a tre Oscar nell'ultima edizione degli Academy Awards (miglior film, miglior regia, migliore attrice protagonista), e ne ha vinto uno: quello a Brie Larson, la Kate di United States of Tara, qui protagonista nella parte di Joy Ma Newsome, devo ammettere, straordinaria.
Il film è diviso in due parti, se così possiamo dire, entrambe molto belle, seppure molto diverse. La prima è quella della cattività, ed è segnata, oltre che dal "nervosismo" della telecamera, dalla lotta della giovane donna per provare a crescere il figlio cercando di proteggerlo anche psicologicamente. La seconda è quella apparentemente più rilassata, ma invece è paradossalmente quella mentalmente più difficile: quella del rientro nella vita reale, e delle difficoltà enormi, incontrate soprattutto dalla giovane madre, se confrontate con quelle del figlio, che, come correttamente lo definisce il dottore che li prende in cura, è ancora "malleabile" (plastic in originale).
Eccezionale anche Jacob Tremblay, attualmente nove anni, già consumato attore, nel ruolo di Jack. Come detto, da non perdere.

Beautiful movie, intense, definitely not to be missed, this fifth work of the Irish director, after Adam & Paul, Garage, Frank and What Richard Did (I still have to see the latter, but I will catch up soon), he had definitely cut out for himself, a place among my favorite directors. The story, written by Emma Donoghue and taken from his eponymous book, is in turn inspired by the tragic story Fritzl. The film was nominated for three Academy Awards in the latest edition (best film, best director, best lead actress), and has won one: the one to Brie Larson, the Kate of United States of Tara, here the protagonist as Joy "Ma" Newsome, and I must admit it, she is extraordinary.
The movie is divided into two parts, if I may say, both nice, albeit very different. The first is that of captivity, and is marked not only by the "nervousness" of the camera, the struggle of the young woman to try to raise her son trying to protect him psychologically. The second is apparently more relaxed, but instead it is paradoxically the more mentally difficult: that of the return in real life, and the enormous difficulties encountered particularly by the young mother, when compared with those of her son, who, as properly defines the doctor that takes them into care, he is still "plastic".

Exceptional even Jacob Tremblay, now nine years old, already consummate actor, in the role of Jack. As I said, not to be missed.

20160609

Il marziano

The Martian - di Ridley Scott (2015)
Giudizio sintetico: si può vedere (3,5/5)

L'equipaggio della missione Ares III, già arrivata su Marte, sta esplorando Acidalia Planitia. Una inaspettata e fortissima tempesta di polvere rischia di far cadere il veicolo col quale sono scesi sulla superficie dalla loro nave madre Hermes, quindi rientrano in tutta fretta. Durante la frettolosa evacuazione, l'astronauta Mark Watney è colpito da dei detriti, e perso nella tempesta. I segnali telemetrici provenienti dalla sua tuta non indicano più nessun segno vitale, quindi, a malincuore, il comandante della missione, Melissa Lewis, dà ordine di rientrare senza di lui. La missione di lì a pochi sols è conclusa, e l'equipaggio, senza Mark, comincia il lungo ritorno sulla Terra.
Watney, in realtà non è affatto morto. Infatti, si risveglia dopo la tempesta, quasi in assenza di ossigeno, e dolorante. Rientra all'Hab (abbreviazione di Habitat, il modulo base delle operazioni sul pianeta), si toglie un pezzo di antenna che gli si è conficcata nella tuta e nell'addome, rendendosi conto che ha causato la falsa segnalazione delle cessate attività vitali, si cura mettendosi dei punti sulla ferita, ed inizia un video-diario. Si rende conto che nessuno sa che lui è vivo, e che l'unica sua possibilità di salvezza è non solo rimanere vivo circa quattro anni, ma anche raggiungere il cratere Schiaparelli, dove appunto, tra quattro anni dovrebbe atterrare la missione Ares IV. Problemi: lui ha scorte di cibo per circa 309 giorni, pur razionandole, e il cratere è lontano 3.200 km, mentre l'autonomia del veicolo a sua disposizione è molto limitata. Watney si mette al lavoro per risolvere questi problemi. Essendo un botanico, si inventa una coltivazione di patate all'interno dell'Hab, con terra marziana e coltivata con gli escrementi umani lasciati da lui e dai colleghi. Poi, si mette a lavorare sull'autonomia del rover a sua disposizione. Non sa, però, che data la sua presunta morte, la NASA sta seriamente mettendo in dubbio l'invio di ulteriori missioni su Marte...

E' un bel film, questo The Martian. Sicuramente, uno dei migliori di Scott negli ultimi anni. Tratto dal romanzo di debutto omonimo dello scrittore statunitense Andy Weir, il film di Scott non si addentra in riflessioni sociologiche o religiose, ma rilascia, qua e là, dubbi di coscienza (nei membri dell'equipaggio di Ares III), e dipinge una figura di eroe positivo, ottimista e sorridente. Inoltre, riprende l'idea di Weir, e lancia un messaggio pacifista e distensivo (la collaborazione della NASA con l'agenzia spaziale cinese). Tutta roba tagliata con l'accetta, sia chiaro, ma funziona, e il film prende e coinvolge. Matt Damon (Watney) è l'attore perfetto per una figura del genere. Non un capolavoro, intendiamoci, ma un film che si può vedere senza pentirsene.

It's a good movie, this The Martian. Certainly, one of the best from Ridley Scott in recent years. Based on the novel of the same name debut of the American writer Andy Weir, Scott's film does not go too deep into sociological or religious considerations, but leave drops, here and there, especially on doubts of consciousness (in the crew of Ares III), and paints a picture positive hero, optimistic and smiling. Furthermore, it takes back the idea of Weir, and launches a pacifist message and of detente (the collaboration of NASA with the Chinese space agency). All rough stuff, mind you, but it works, and the film takes and involves. Matt Damon (Watney) is the perfect actor for a figure like that. Not a masterpiece, obviously, but a film that you can see without regret.

20160608

Last Day on Earth

The Walking Dead - di Frank Darabont - Stagione 6 (16 episodi; AMC) - 2015/2016

Rick e gli altri abitanti di Alexandria sono sulla sommità di una cava di granito. In basso, migliaia di walkers, bloccati da due camion. Mentre Rick inizia il suo discorso esplicativo sul piano progettato per dirigere tutta quella massa pericolosa verso una zona lontana, ed assicurare che le mura di Alexandria non siano messe sotto una pressione eccessiva, un enorme pezzo di roccia si stacca e precipita su uno dei due camion, liberando i walkers. Rick, quindi, è costretto a mettere in pratica immediatamente il suo piano, con un giorno di anticipo, mentre tutti quelli ai quali non c'è stato tempo di spiegarlo, fuggono. Razzi e il rumore della moto di Daryl vengono usati per attirare i walkers e cercare di guidarli dove gli "alessandrini" vogliono.
Un flashback ci spiega come siamo arrivati fino a quel punto. Tornando all'azione attuale, il piano, naturalmente, non funzionerà fino in fondo...

Come saprà chi segue questo blog, sono stato un detrattore e un fustigatore di TWD della prima ora, quasi addolorato dalla noia che spesso, i 42 minuti di ogni episodio mi fanno scontare. Allo stesso tempo, mi sono dovuto togliere il cappello di fronte ad una serie che ha praticamente triplicato l'audience nel corso delle prime tre stagioni, e adesso, da tre anni, sta mantenendo degli ascolti altissimi. Potrà sembrare paraculaggine o un comportamento da banderuola, fatto sta che mi sto abituando a questa serie, che rimane tra le mie non preferite, ma che tutto sommato adesso seguo con una certa curiosità, affascinato dalla figura ormai trasfigurata di Rick Grimes, una figura di eroe post-apocalittico capace di essere padre di famiglia e feroce assassino, e pure donnaiolo al tempo stesso, ma con una certa classe; da non dimenticare pure esperto di lotta corpo a corpo, nell'uso delle armi e tattico di guerra sopraffino. Questa stagione, a mio giudizio, non è stata affatto male, e il "gancio" finale è decisamente accattivante. Vedremo cosa sapranno fare gli sceneggiatori con la figura introdotta proprio nel finale di stagione, il fantomatico Negan (interpretato da Jeffrey Dean Morgan). La curiosità, naturalmente abdicata col casting, è che il disegnatore del comic originale, Charlie Adlard, ha immaginato questo personaggio ispirandosi a Henry Rollins. In ottobre, la stagione 7.

As those who follow this blog know, I have been a detractor and a TWD scourge of the first hour, almost saddened by the boredom that often, 42 minutes of each episode make me suffer. At the same time, I had to take my hat off, in front of a series that has almost tripled the audience during the first three seasons, and now, since three years, is maintaining the highest of audience. It may seem a wavering and opportunistic behavior, but the fact is that I'm getting used to this series, which remains one of my non-preferred, but all things considered I follow now with some curiosity, fascinated by the figure, now transfigured, of Rick Grimes, a figure of post-apocalyptic hero able to be a father and vicious murderess, and even a womanizer at the same time, but with a certain class; do not forget well as body-to-hand combat expert, in the use of weapons and a good war strategist. This season, in my opinion, was not bad at all, and the final cliffhanger is definitely eye-catching. We'll see what the writers will do with the figure introduced precisely in the season finale, the elusive Negan (played by Jeffrey Dean Morgan). Curiosity, of course abdicated with the casting, is that the original comic artist, Charlie Adlard, has imagined this character inspired by Henry Rollins. Season 7 will begin in October 2016.

20160607

Unmanned

The Good Wife - di Michelle e Robert King - Stagione 7 (22 episodi; CBS) - 2015/2016

Alicia prova a reinventarsi, per l'ennesima volta, e ricomincia come avvocato d'ufficio, rappresentando imputati indigenti e praticando privatamente (allestendo un ufficio in casa, e facendosi aiutare da Grace, come segretaria. Già dal primo giorno, stringe amicizia con una collega, Lucca Quinn. Lucca, vedendo Alicia in difficoltà, le passa qualche caso (Alicia non ha, da subito, un buon rapporto col giudice Schakowsky, che presiede quella corte).
Nel frattempo, Louis Canning contatta Alicia, e le propone di andare a lavorare con lui, ma lei rifiuta.
Peter, dopo che Alicia accetta di supportarlo, lancia la sua campagna per diventare Vice Presidente degli USA, e licenzia Eli per assumere Ruth Eastman, più esperta a livello di campagne nazionali. Eli, per vendetta nei confronti di Peter e Ruth, diviene responsabile della campagna di Alicia, per rilanciare la sua immagine.
Alla Lockhart, Agos & Lee, Cary si lamenta dell'immagine fuori dal tempo, e lotta per assumere soci più giovani.

Settima ed ultima stagione per The Good Wife, stagione tutto sommato dignitosa e abbastanza intrigante, seppure lo show non avesse, come è naturale che sia, la "presa", il fascino, che aveva nelle stagioni migliori. Hanno ragione i critici più bravi ed attenti, che la serie ha avuto problemi a colmare il vuoto lasciato dal personaggio di Will Gardner, vuoto mai del tutto riempito a dovere, ed è vero pure che l'andamento di questa stagione conclusiva è stato piuttosto zigzagante. Come che sia, Julianna Margulies rimarrà (per noi) Alicia Florrick per molti anni a venire. Ottime le prove di Cush Jumbo (Lucca Quinn) e del solito re dei gigioni, Jeffrey Dean Morgan (Jason Crouse).

Seventh and final season for The Good Wife, season after all dignified and quite intriguing, although the show hadn't, as is natural, the grip that have had in its best seasons. The most good and attentive critics are right, the series has had trouble filling the void left by the character of Will Gardner, vacuum never quite filled properly, and it is also true that the development of this final season has been pretty zigzag . As it is, Julianna Margulies will remain (for us) Alicia Florrick for many years to come. Good evidence of Cush Jumbo (Lucca Quinn) and the usual king of the nice guys, Jeffrey Dean Morgan (Jason Crouse).

20160606

The Convergence Convergence

The Big Bang Theory - di Chuck Lorre e Bill Prady - Stagione 9 (24 episodi; CBS) - 2015/2016

Leonard e Penny decidono di andare fino in fondo con il loro piano di sposarsi a Las Vegas, e organizzano una diretta in streaming per permettere agli amici di assistere. I voti nuziali sono così come te li aspetteresti da Leonard e Penny, tutto va bene, ma subito dopo la cerimonia, una Penny ancora infastidita dall'aver saputo del bacio di Leonard a Mandy, diventa furiosa quando scopre che Mandy lavora con Leonard. Tornati a casa, Penny va nel suo appartamento da sola, e lascia Leonard con Sheldon.
Sheldon è furioso e ancora incredulo a proposito dell'indecisione di Amy sul loro rapporto, e durante la visione del matrimonio dei due amici, rende le cose peggiori. Amy decide di rompere definitivamente con lui. Si innescano una serie di eventi e riflessi: Amy rifiuta di uscire con Stuart, Sheldon pensa di chiedere a Mandy di uscire con lui, ma alla fine rinuncia. Tutto questo mentre Penny ancora si rifiuta di parlare con Leonard!

Come sapete, TBBT continuerà a farci compagnia almeno per un'altra stagione (la decima, in partenza alla fine dell'estate 2016): sinceramente, a me fa piacere. E' ormai un classico, i personaggi hanno compiuto e continuano a compiere un loro percorso, la comicità è sempre apprezzabile, e alcuni episodi riescono ancora oggi a risultare decisamente esilaranti.

As you know, TBBT will continue to keep us company at least for another season (the tenth, starting the end of summer 2016): frankly, I'm glad. It's now a classic, the characters have made and continue to make their own path, the humor is always appreciated, and some episodes are still very hilarious.

20160605

The Fish Rots from the Head

Scandal - di Shonda Rhimes - Stagione 5 (21 episodi; ABC) - 2015/2016

Fitz e Olivia si stanno abituando a vivere insieme. E' strano, ma è così, adesso: Olivia è la First Lady (o Girlfriend). Cyrus, Mellie e Huck si stanno ancora leccando le ferite dopo la loro "collaborazione" con Command. Elizabeth ha preso il posto di Cyrus, mentre Sally Langston diventa conduttrice di un programma tv che fustiga l'amministrazione Grant, soprattutto. Olivia, però, si annoia a fare solo gli onori di casa alla Casa Bianca, e non appena si presenta un'occasione di riprendere a fare il suo lavoro di fixer, non se la lascia scappare.

Come è normale che sia, Scandal ha perso un po' di appeal con il passare delle stagioni, e rimane sempre una versione leggermente "rosa" dell'ormai classico immaginario fiction sulla Casa Bianca, i suoi abitanti e i suoi frequentatori. Eppure, nella sceneggiatura ci sono sempre delle trovate che, seppure tendenti alla telenovela (con eccessivo uso di colpi di scena e ribaltamenti), lasciano ammirati. La visione, dunque, non è mai stancante o noiosa. Molti fan si sono lamentati a proposito di una scelta piuttosto forte, a proposito del comportamento della protagonista, avvenuta durante questa stagione. La prossima stagione ci dimostrerà se è stata una scelta sbagliata, oppure vincente. La seconda gravidanza dell'attrice Kerry Washington, ridurrà la durata della prossima stagione a 16 episodi, che probabilmente sarà rimandata fino alla prossima midseason (la primavera del 2017).

As is normal, Scandal has lost some of its appeal with the passing of the seasons, and remains always a "pink" version of the classic fictional dramas on the White House, its residents and its visitors. Yet, in the script there are always things that, while tending to the soap opera (with excessive use of twists and reversals), leave the spectator admired. The vision, therefore, is never tiring or boring. Many fans have complained about a rather strong decision, about the behavior of the protagonist, which took place during this season. Next season will show us whether it was a wrong choice, or a winning one. The second pregnancy of actress Kerry Washington, will reduce the duration of the next season to 16 episodes, and its slot will be probably be postponed until the next midseason (spring of 2017).

20160603

FBI Academy

Quantico - di Joshua Safran - Stagione 1 (22 episodi; ABC) - 2015/2016

New York. E' appena esploso un ordigno molto potente, devastando la Grand Central Station. Terrorismo, ancora una volta. La recluta dell'FBI Alex Parrish viene ritrovata in mezzo alle rovine, sorprendentemente sopravvissuta. Viene immediatamente presa in custodia e interrogata dall'agente Jimenez. Continui flashback ci mostrano tutta la formazione di Alex e dei suoi colleghi (reclute) di corso a Quantico, Virginia, dove appunto ha sede l'accademia FBI. Non solo la formazione, ma anche le motivazioni, e come lei, e gli altri, si sono avvicinati all'evento. Uno di loro, Ryan Booth, è in reltà un agente sotto copertura, incaricato dall'agente speciale O'Connor, di sorvegliare Alex. O'Connor era un compagno del padre di Alex, Jeff Michaels, anche lui agente FBI. Alex, a Quantico, racconta a O'Connor che lei ha ucciso suo padre sparandogli, durante una lite con la madre. Nel presente, Ryan viene trovato nell'appartamento di Alex, colpito alla testa dalla pistola di Alex, assieme ad altre prove che sembrano dimostrare il totale coinvolgimento di Alex stessa nell'attentato. Alex viene quindi tratta in arresto, ma la sua mentore di Quantico, Miranda Shaw, la aiuta a fuggire.

Convinto da un hype sfrenato, e da un amico che probabilmente ha privilegiato il lato estetico a quello della sostanza, mi sono messo anche a seguire questa serie catalogata sotto le etichette drama - terrorism thriller. Il risultato è piuttosto ridicolo. La sceneggiatura sembra scritta da uno schizofrenico pruriginoso, e la quantità di colpi di scena è tale da risultare comica. La serie è troppo patinata, e però un motivo per seguirla, almeno per chi apprezza l'estetica femminile, c'è. Si chiama Priyanka Chopra (Alex Parrish), miss Mondo 2000. La serie è stata rinnovata per una seconda stagione, ma sono abbastanza sicuro che io non la seguirò.

Convinced by a rampant hype, and a friend who probably has favored the aesthetic side to that of the substance, I started also to follow this series, categorized under the label drama - terrorism thriller. The result is quite ridiculous. The script seems written by a schizophrenic who loves to be sexually titillated, and the amount of twists is such as to be comical. The series is too patinated, and even though a reason to follow it, at least for those who appreciate the feminine aesthetic, there is. It's called Priyanka Chopra (Alex Parrish), Miss World 2000. The series was renewed for a second season, but I'm pretty sure I won't follow it.

20160602

Goosebumps Walkaway

New Girl - di Elizabeth Meriwether - Stagione 5 (22 episodi; Fox) - 2016

Schmidt e Cece nominano testimone e damigella d'onore Nick e Jess. Jess programma una festa di fidanzamento con l'intento di sorprendere Cece, e invita sua madre, Priyanka. Nick è incaricato di prelevare la donna all'aeroporto, e ovviamente, preleva la donna sbagliata. Dopo aver salvato un ragazzo, liberandolo da sotto un'auto, Winston si stanca di essere etichettato come "eroe", e preferisce essere conosciuto e riconosciuto per il suo lato divertente.

Stagione "strana" per New Girl, dovuta alla gravidanza di Zooey Deschanel: i primi cinque episodi erano già stati girati, e per dare una sorta di continuità, negli episodi poi dal 6 al 10, il personaggio di Jess scompare perché membro in una giuria di un processo particolarmente lungo, e al suo posto, una guest star d'eccezione: Megan Fox, che non se la cava affatto male. Per il resto, i personaggi evolvono lentamente, ma Winston rimane inarrivabile. Rinnovata per una sesta stagione.

"Strange" season for "New Girl", due to pregnancy Zooey Deschanel: the first five episodes had been already filmed with the ones of the season four, and to give some sort of continuity, in later episodes 6-10, the character of Jess disappears (she is a jury member in of a very long process), and in her place, an exceptional guest star, Megan Fox (Reagan), who didn't work bad at all. For the rest, the characters evolve slowly, but Winston remains unattainable. Renewed for a sixth season.

20160601

Promposal

Modern Family - di Christopher Lloyd e Steven Levitan - Stagione 7 (22 episodi; ABC) - 2015/2016

Haley finalmente si arrende: è innamorata di Andy, ma non interferisce nella di lui proposta nuziale verso Beth, e si rimette insieme a Dylan. Alex ha un fidanzato interessante, e non vuole rompere con lui nonostante la lontananza per il college. Mitchell perde il lavoro, e si dedica alla pittura. Cameron è infastidito, quindi si mette a cercargli un lavoro. Jay e Gloria sono alla ricerca dell'asilo perfetto per Joe. 

Modern Family prosegue imperterrita, già rinnovata per un'ottava stagione, e continua a farci sorridere senza mai affondare troppo il piede sull'acceleratore. Come già detto più volte, ci si affeziona, e il formato "20 minuti" va bene per fare decompressione.

Modern Family continues unabated, already renewed for an eighth season, and continues to make us smile without ever sinking too much on the accelerator. As mentioned several times, we become attached, and the "20 minutes" format is fine for decompression.