No pain. The world is a wonderful whisper for those who can listen, if necessary in silence.

20260627

Conte Orlok

Nosferatu - Di Robert Eggers (2024)
Giudizio sintetico: da vedere (4/5)


Una giovane ragazza di nome Ellen prega per avere un compagno che allevi la sua solitudine. Entra inavvertitamente in contatto con un potente essere conosciuto come il Nosferatu, creando un legame psichico tra loro.
Nel 1838, Ellen ha sposato Thomas Hutter e vivono a Wisburg, in Germania. Thomas viene inviato in Transilvania dal suo datore di lavoro, Herr Knock, per vendere la fatiscente dimora di Grünewald al solitario conte Orlok. Lascia Ellen con il suo amico Friedrich Harding e la moglie incinta Anna, che hanno due figlie. All'insaputa di Thomas, Knock è in realtà alleato di Orlok.
Arrivato in un villaggio della Transilvania, Thomas viene emarginato dagli abitanti del luogo quando menziona il castello di Orlok. Quella notte, assiste a un gruppo di rom che riesumano e trafiggono con dei paletti il ​​cadavere di un presunto vampiro, dal quale sgorga sangue. Si sveglia e trova il villaggio deserto e il suo cavallo sparito. Prosegue a piedi finché una misteriosa carrozza non lo conduce al castello di Orlok. (Wikipedia)


Nonostante quello che personalmente considero un passo falso nella sua carriera, The Northman, ho amato questa sua re-interpretazione dei classici, la sceneggiatura di Nosferatu il vampiro di Henrik Galeen, ed il romanzo Dracula di Bram Stoker, già dopo pochissimi minuti dall'inizio della visione. Concordo con Matt Zoller Seitz di Roger Ebert, quando dice che il film è realizzato con tecniche all'avanguardia, ma sembra un manufatto di un altro secolo; la storia, come sappiamo tutti, è, tutto sommato, semplice, e anche prevedibile, ma l'atmosfera di questo film è meravigliosamente cupa, maledetta, gotica e decadente. In una parola: cinema. Da non perdere.


Despite what I personally consider a career misstep, The Northman, I loved his reinterpretation of the classics—Henrik Galeen's screenplay for Nosferatu – Eine Symphonie des Grauens and Bram Stoker's novel Dracula—after just a few minutes of watching. I agree with Roger Ebert's Matt Zoller Seitz when he says that the film is made with cutting-edge techniques, but it feels like an artifact from another century; the story, as we all know, is, all things considered, simple and even predictable, but the atmosphere of this film is wonderfully dark, cursed, gothic, and decadent. In a word: cinema. Not to be missed.

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