Giudizio sintetico: si può vedere (3/5)
Miss Italia è in crisi. Il concorso che nel tempo ha portato al successo alcune delle attrici e showgirl più amate d'Italia (tra cui Sophia Loren, due volte premio Oscar) non sembra più in grado di essere centrale nell'immaginario del Paese. Dal 2013 la sua fortuna televisiva è tramontata: la Rai ha sfrattato la creatura di Enzo Mirigliani dopo decenni di collaborazione: l'allora neoeletto governo di sinistra – che controllava l'emittente pubblica – vedeva il concorso come una reliquia di una cultura patriarcale del passato, da cancellare e dimenticare.
Patrizia Mirigliani, figlia di Enzo, tenta di approfittare del successivo cambio di governo per riportare il concorso sulla televisione pubblica, adottando una nuova formula più inclusiva che ammetta in concorso ragazze non corrispondenti allo stereotipo della Miss e mettendo in discussione la "centralità dell'estetica". (Wikipedia)
Un po' come tutti i documentari che escono su Netflix (va specificato, perché questo non è di produzione Netflix, bensì solo distribuzione), pure questa sorta di approfondimento per niente romanticizzato, sul concorso di bellezza nazionale (o, almeno, quello che una volta era considerato tale), è piuttosto interessante. Uno sguardo assolutamente disincantato sull'insieme, che fa capire quanto lo stesso concetto di concorso di bellezza sia, ormai, totalmente fuori dal tempo.
Much like all the documentaries released on Netflix (it should be noted that this isn't a Netflix production, but rather a distribution), this unromanticized exploration of the national beauty pageant (or at least what was once considered such) is quite interesting. It offers a completely unprejudiced look at the whole thing, revealing just how outdated the very concept of a beauty pageant is.
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