No pain. The world is a wonderful whisper for those who can listen, if necessary in silence.

20261027

The American Garden

L'orto americano - Di Pupi Avati (2024)
Giudizio sintetico: si può vedere (2,5/5)


1945. Un giovane scrittore bolognese, fragile e introverso, incontra per caso un'infermiera americana, Barbara Squillante. Lei gli chiede indicazioni stradali e il loro scambio dura pochi istanti. Tuttavia, lui resta colpito da quella breve conversazione, tanto da idealizzarla e trasformarla in una vera ossessione.
Nel 1946 l'uomo decide di partire per l'Iowa per cercarla. Raggiunge la casa della madre di Barbara, una donna anziana e diffidente, che vive accanto a un orto desolato. La madre gli racconta che la figlia è scomparsa dopo aver scritto una lettera dall'Italia in cui annunciava il fidanzamento con un italiano. Da allora, non si è più saputo nulla di lei. Il protagonista, sempre più inquieto, comincia a sentire di notte grida soffocate provenire dall'orto che separa le due case. (Wikipedia)

Come avrete notato, forse, seguendo i miei commenti, non sono un fan del regista bolognese, non mi hanno mai convinto neppure quelli che sono considerati i suoi capolavori; al tempo stesso, continuo a vedere i suoi film, provando a non avere preconcetti. Anche questo suo penultimo lavoro (al momento), non mi ha convinto granché: una sceneggiatura deboluccia, prove del cast altrettanto poco convincenti, momenti abbastanza imbarazzanti da vedere sullo schermo.

As you may have noticed, following my comments, I'm not a fan of the Bolognese director. I've never been convinced by even his masterpieces; at the same time, I continue to watch his films, trying not to have preconceptions. Even this penultimate film of his (so far) hasn't convinced me much: a weak script, an equally unconvincing cast, and some rather awkward moments to watch on screen.

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