No pain. The world is a wonderful whisper for those who can listen, if necessary in silence.

20261003

Travel with Anita

Viaggio con Anita - Di Mario Monicelli (1979)
Giudizio sintetico: si può vedere (3,5/5)

Guido Massaccesi, dirigente bancario romano, informato da sua sorella Oriana che il padre Armando è gravemente malato, lascia la moglie Elisa con il figlio e parte in macchina, una Alfa Romeo Giulietta, per raggiungere Rosignano Solvay, loro paese natale. Deciso a compiere il viaggio in dolce compagnia, Guido va a trovare Jennifer, la sua amante che non vede da mesi. Il netto rifiuto della ragazza a seguirlo lo spinge a portare con sé Anita Watson, una ventiseienne americana, venuta a Roma per ritrovare un architetto italiano conosciuto a Chicago. La ragazza, all'oscuro sul vero motivo del viaggio, reagisce alle prepotenze del compagno e provoca un incidente stradale. (Wikipedia)

Tralasciando le emozioni che mi ha dato la visione di questo film, in larga parte girato nella cittadina dove sono nato e cresciuto, e dove tra le comparse figurano diverse conoscenze, è interessante notare che il soggetto era di Fellini e del fido Pinelli (con addirittura anche il contributo di Pasolini), e dopo molti anni è finito nelle mani del produttore Alberto Grimaldi, che lo affidò al grande Monicelli. Esempio, uno dei molti, di grande commedia all'italiana, specchio della nostra società allora nel pieno del boom economico, ma già piena di difetti che, lo vediamo oggi, duri a morire. Cast importante con varie presenze internazionali, duetti tra Hawn e Giannini spassosi, Renzo Montagnani divertente come sempre, anche se con poco minutaggio.

Leaving aside the emotions I felt watching this film, largely shot in the town where I was born and raised, and featuring several acquaintances among the extras, it's interesting to note that the story was originally written by Fellini and the trusty Pinelli (with even a contribution from Pasolini), and after many years it ended up in the hands of producer Alberto Grimaldi, who entrusted it to the great Monicelli. An example, one of many, of a great Italian comedy, a reflection of our society, then in the midst of an economic boom, but already riddled with flaws that, as we see today, persist. A strong cast with several international stars, the duets between Hawn and Giannini are hilarious, and Renzo Montagnani is as entertaining as ever, even if his screen time is limited.

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