No pain. The world is a wonderful whisper for those who can listen, if necessary in silence.

20100527

canali


Questa è una mia intervista a Giorgio Canali risalente al 2004; era per l'occasione dell'uscita del disco la cui recensione ho pubblicato ieri.
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Giorgio Canali è il chitarrista dei PGR,è stato il chitarrista dei CSI; una figura storica del rock italiano.

Ex tecnico del suono, attualmente anche produttore richiesto, vanta una serie sterminata di collaborazioni anche all’estero e due album da solista, ma sempre con la sua band rossofuoco. É uscito da poco il suo terzo cd “giorgiocanali&rossofuoco”; lo abbiamo sentito e ne è uscita una interessante chiacchierata.

-Produttore, tecnico del suono, chitarrista/cantante: come nasci?

-Sono fondamentalmente un musicista,verso i 24/25 anni ho capito che era molto più facile farmi pagare dalla gente per ascoltare la loro musica piuttosto che farmi pagare dalla gente per fargli ascoltare la mia musica; scherzi a parte, ho imparato i rudimenti del mestiere facendo la mia musica.

-A proposito di tutte le tue collaborazioni,cosa hai “preso” e cosa pensi di aver dato?

-Si imparano un sacco di cose dagli altri, anche dai più giovani. Su quello che do, forse sono bravo in cose troppo tecniche, ma ho un sacco di difetti, probabilmente quando qualcuno prende da me si prende anche i miei difetti, quindi peggio per lui!

-Spiazzami dicendomi un cd o una band che ti piace di un genere lontano dal tuo.

-Faccio fatica, le cose che mi piace ascoltare sono molto simili alle cose che faccio. Adoro Mark Lanegan. Il jazz per esempio non mi piace per niente. Una cosa che mi ha dato un piacere infinito ascoltandola, sono i “deliri”di Ferretti da solo; il suo spettacolo teatrale è fantastico. Non so quanto sia lontana dal mio mondo questa cosa però; in effetti Giovanni, così come Gianni Maroccolo, ne fanno parte. Cambiando discorso, come PGR siamo veramente felici di come ci sta andando, e credo di poter parlare anche a nome degli altri due.

-Nei tuoi testi giochi con le parole e con le frasi fatte;è sbagliato pensare che hai un senso dell’umorismo complicato?

-Mi sono lasciato andare stavolta, prima avevo un po’di vergogna a giocare con l’italiano (e lo facevo invece col francese, nel periodo in cui vivevo praticamente a metà fra la Francia e l’Italia; stavolta sono riuscito a farlo senza paura. In effetti,ci sono poche persone che ridono subito alle mie battute. Del resto,sono cresciuto con i Monthy Phyton.

-“Mostri sotto il letto”: mi vuoi parlare di come è nato il testo?

-E’ una canzone sul pessimismo, mi sembrava interessante trovare un pretesto a questo pessimismo: dare la colpa agli altri. Del resto siamo in un paese dove per qualsiasi cosa si dà sempre la colpa agli altri. Comunque c’è anche un po’ di verità dentro.

-“Guantanamo”, altri riferimenti in “fuoco amico”: che mi dici sulla guerra?

-In questo mondo comanda il soldo, purtroppo. Quello che è successo dalla seconda guerra mondiale ad oggi è tutto una questione economica. In Guantanamo c’è quel sogno vissuto fin da piccolo, il boom economico, tutti ricchi e tutti in pace, e poi è arrivata la guerra in Jugoslavia.

Penso di essere pacifista, penso. Però,come dice Ferretti, se mi arrivassero in casa i carri armati tedeschi, probabilmente sarei tutto fuorché pacifista.

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Foto da http://www.ondacalabra.it/pages/musica/scheda.asp?id=454

1 commento:

Anonimo ha detto...

tanto per dire la mia:

adoravo i cccp,idem per i csi,e nutro profondo rispetto per i rossofuoco...l'unica perplessità nasce dal progetto pgr,dove non riesco a riconoscermi.
ho avuto la fortuna di parlare con ferretti(persona che stimo molto ,malgrado le sue mutazioni mistiche)so che il talento e la poesia gli appartengono di natura,ma musicalmente parlando i pgr non mi trasmettono più emozioni particolari.
questo è un peccato,perche uno come canali potrebbe,secondo me,ambire a qualcosa di maggior spessore.
chiudo dicendo che nel progetto pgr si sente la mancanza di massimo zamboni.un'altro pezzo di storia andata in frantumi.
peccato!

punkow