Il quinto album della musicista, cantante e compositrice danese, residente a Berlino, è a mio giudizio un bellissimo disco, che a tratti mi ha fatto pensare alle migliori prove di Björk. Ti prende immediatamente in un vortice di musica delicata, melodica, sinfonica, ti culla con strutture avvolgenti e suggestive, l'uso della voce è straordinariamente vario, le influenze molteplici, il risultato a tratti stupefacente. Aggiungo una nota inutile: pochi giorni fa ho preso il biglietto per il suo concerto di Bologna tra oltre un anno, e non vedo l'ora che venga quel giorno.
In my opinion, the fifth album by this Berlin-based Danish musician, singer, and composer is a beautiful record—one that, at times, reminded me of Björk’s finest work. It instantly draws you into a whirlwind of delicate, melodic, and symphonic music, cradling you with immersive, evocative arrangements; the vocal work is extraordinarily varied, the influences are diverse, and the result is, at times, stunning. I’ll add a trivial detail: a few days ago, I bought a ticket for her concert in Bologna—scheduled for over a year from now—and I can’t wait for the day to arrive.

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