No pain. The world is a wonderful whisper for those who can listen, if necessary in silence. (jumbolo)

20050829

cielo azzurro e blu

Di nuovo in treno, questa volta Lomazzo- Milano è la tratta, mi ha appena salutata, un saluto, senza molte parole, con un pò di lacrime perché ogni volta che ci dobbiamo separare ci sentiamo toccati nel cuore, a volte meno a volte di più, però stavolta il tempo mi da una mano, c’è un tramonto molto bello ad ovest, rosso e giallo, non molto in alto si incontra con il cielo blu, sono le 18.34 ma c’è ancora molta luminosità .
Un veloce saluto a volte ti taglia le gambe, rimani senza respiro, tutto il resto si muove lentamente.

20050826

ritardo

Non è possibile che tu sia sempre in ritardo, nemmeno Cucciolo dei sette nani era così in ritardo!

20050823

padre solo

Così Gesù Cristo guardò in viso Giuda e disse:”Fratello, io ti perdono per quello che hai fatto, perché so quanto deboli e superficiali sono gli uomini, io ti perdono per quello che hai fatto perché è facile cadere in tentazione, perché in alcuni momenti ti si annebbia la mente e si perde la retta via, pentendosi poi in un mare di disperazione, io ti perdono in nome di Dio, perdono te e tutti gli uomini che hanno peccato nella loro vita, io verrò giustiziato per tutti voi, uomini e donne che hanno peccato e che peccheranno in futuro.”
Giuda chiuse gli occhi, alzò il labbro superiore storcendo la bocca da una parte come se iniziasse a ridere, ma poi si blocco di scatto, aprì gli occhi e si fece serio, guardò Gesù, lo osservò attentamente, scrutò i suoi occhi e si accorse di una luce che era in fondo ai suoi occhi, una luce verde e blu che fluttuava come una fiamma accesa, e fu in questo momento che Giuda capì cosa aveva fatto, capì l’errore che aveva commesso, e capì che non sarebbe potuto più tornare indietro, ma capì anche che le parole del Maestro erano vere e sincere, aprì la bocca solo per dire: ”Perdonami, mio Dio!”, poi chiuse gli occhi e cominciò a piangere appoggiato a Gesù.
Tutto questo accadde mentre dalla radio uscivano le note di Eleonor Rigby dei Beatles.

20050821

nella posizione della luce venerata

Qualcuno nei sogni di Thelonius arrampicava muri alti come grattacieli e non arrivava mai alla cima per poterli scavalcare, che rappresenti qualche inconscia malattia mentale di Thelonius?
Lo chiederei al dottor Monk, ma so già che lui mi risponderebbe in base a quella affermazione di papa Gregorio secondo la quale ogni pensiero inconscio è una forma di comunicazione da parte di Dio. Mi chiedo, a volte, come è possibile che il dottor Monk sia considerato un buon dottore nonostante il suo credo così forte in Dio, forse ciò che la scienza non ha ancora spiegato è comodamente spiegabile con la fede etc. probabilmente sarà per questo.
Comunque Thelonius, nonostante i suoi sogni, suonava benissimo il jazz, chiedetelo a Velma Middleton se non ci credete . Aprite le orecchie voi portatori di spine.

riso

Il riso è una pianta subtropicale, e non è assolutamente una pianta acquatica, ma sta nell’acqua perché soffre i cambi ti temperatura quindi solo in acqua riesce a svilupparsi e crescere.
Come il riso anche lui vive in un ambiente che non è il suo, ma non può farne a meno pana la morte.

20050818

diamond

Era veramente bella quella sera sul ponte della nave, vestita di rosso, con il cappello di paglia, ma questa sera toglie il fiato a tutti, me compreso, una gonnellina che agli occhi sembra leggerissima, maglietta viola senza maniche, piedi scalzi e capelli alzati dietro la nuca. Balla. Occhi semichiusi e guance rosse, un sorriso appena accennato. Mi guarda e mi strizza un occhio e io rido col cuore e la bocca.

novecento

Chi ha inventato il jazz? A parte la domanda inusuale e pretenziosa, comunque il jazz è stato inventato da una persona alla quale non fregava niente di perdere o vincere, gli interessava solo quello che girava intorno alle cose. Per Diana, che visione positiva!Io penso che invece volesse solo giocare, penso che avesse le lacrime agli occhi, un rimpianto, un ricordo che solo lui aveva nel cuore e nelle dita che toccavano quei tasti neri e bianchi, con una sensibilità e una voglia di scherzare, di sdrammatizzare la situazione, far scendere finalmente una lacrima senza un rimorso, con una strizzata d’occhio all’amico di fronte, un tocco perfetto tra un SI bemolle e un RE, un bacio sulle labbra dolce e delicato, una guancia appoggiata sul cuscino, la settima onda del mare, il volo di un’ aquila in cerca di cibo, il pianto di un bambino appena nato.

20050816

punto nevralgico

Il giardino è pieno di fiori, Grace cammina con le palpebre chiuse, in un cerchio vorticoso, pensa, ad un certo punto si ferma, alza la testa al cielo, apre le narici del naso come se volesse catturare il respiro che le permetta di attraversare l’oceano atlantico in apnea, contemporaneamente apre la bocca, in modo sovrumano, come se volesse gridare al mondo la sua rabbia, liberarsi dalle catene che la tengono intrappolata al banale stato delle cose, rimane in questa posizione per un interminabile secondo, come se il tempo stia aspettando lei per continuare la sua corsa, un lunghissimo secondo nel quale la luce del sole proveniente da sud est marca il suo profilo facciale, una pennellata del più espressivo pittore, un rintocco, un attimo, etciù! Starnuto liberatorio, pace dei sensi, orgasmo nasale.

20050815

scolapasta per pochi intimi

Ecco a voi il pazzo, lo psicopatico è tornato tra noi, sobrio e usuale, immune ad ogni pressione psicofisica, pesce spada nella nostra città di mare, amare sere passate ad osservarlo, mentre tentava di agguantare una nuova preda in preda al panico più totale che lo avvolgeva in onde di passioni animalesche, dita come scorpioni si chiudono ancora celermente su ciò che attira la sua attenzione,
orde di animali si impadroniscono della sua anima profonda, motociclista in arte, novello dio nella realtà fiabesca, animatore di serate immobili, suonatore di chitarra straziante, sofferta, lacrimosa, lui nella sua tomba-museo colorata che ci sarà, pensiero che ci colpisce sposo velato e sposa bianca presi a sassate, viaggio di nozze a Lourd, duecento figli, imprenditore televisivo e cuoco provetto di pietosi piatti speziati, sobrio nelle serate danzanti e lenta lumaca nei viaggi ultraterreni che lo seguono di notte, perfetto nel suo frak stile freak arrugginito, portaci ancora con te in un selvaggio, sconfinato, esilarante, sorprendente, affascinante, tranquillante viaggio.

20050812

hippy

















era il 1974 sul ticino il mitico raduno di hippies.
garaz mi ha passato alcune immagini.
molto belle in bianco e nero

20050810

con tutto ciò

L’intelligenza dove la metti?e l’anoressia?,non le metterai certamente sullo stesso piano, il signor Drummond non te lo permetterebbe mai, lui, Trevis, naturalmente, cerca di fregarti, io lo so bene, cerca in tutti i modi, di fregarti, pensa che potrebbe venderti un barattolo di dentifricio per della senape arabica, si , ne sarebbe capace, te lo giuro, lui parla e sparla un po’ di tutti ,si ,anche di te, te lo giuro ,l’ ho sentito proprio l’altra sera a casa dei Mellington, durante la cena, si, te lo giuro, diceva che, secondo un libro appena pubblicato, scritto dal dottor Greed, sulla psicosi inversa delle molecole neuro-surrenali, le persone che hanno vissuto almeno un terzo della loro vita nei pressi dell’oceano, sono più soggette ad una malattia detta “il morbo del grande elefante”, una malattia che colpisce le orecchie che per troppo tempo hanno ascoltato il mare dentro le conchiglie, lui diceva che orecchie crescono a vista d’occhio, e non mi dire che non ti senti interpellato, si capisce benissimo che si stava riferendo a te, non dire di no, guarda che orecchie che hai, sembrano degli ombrelli da sole per signora, rossi e aperti, pronti per riparare una intera tribù di Watussi dal sole di mezzogiorno. Vergognati, anzi curati!

20050807

mico

Un buon amico è difficile da incontrare, e tu cheffai?
Ogni volta ti ritrovi solo a pensare:
“ un buon amico è difficile da incontrare”,
è questione di pelle, di mente, di sensibilità,
lo capisci subito ,
a volte ,
ma puoi capirlo anche dopo molto tempo,
e tu cheffai?
Mi pensi, mi sfuggi, mi manchi, mi rotoli giù dalle scale,
mi soffi sulla nuca e a me vengono i brividi,
Un buon amico è difficile da incontrare,
se lo vedi
e abbaia
è quello giusto.

maraglia

Spio le persone dalla mia finestra, le mie gambe tremano perché ho assaggiato quella roba che mi ha offerto un mio compagno, ho chiamato un amico, ci siamo messi d’accordo per cenare assieme, lui voleva a tutti i costi venire qui, ma io ho insistito per fare da lui e così è stato deciso, il cielo ha assunto un colore indefinito, non è né blu né azzurro né grigio, un miscuglio, il vento soffia ancora, ma cosa mi ha fatto assaggiare quello là, forse tutti immaginano Babbo Natale sempre sorridente, io che lo vedo davanti a me posso sottoscriverlo.Babbo Natale sorride sempre. Grazie.

20050806

18

Sono io, così come non mi vedete, simpatico e rituale, preciso e scrabocchiato, bianco in divisa, ma colorato nella mente, scherzo e bacio, rubo versi e leggo poesie, musico le serate, gioco per divertirmi.

20050804

mezzanotte e 14

Sono stanco, sento le membra chiudersi come un riccio, qualcuno ha ancora il fiato per ridere là fuori ed io aspetto che finiscano gli schiamazzi, dopo aver ballato e cantato per tutta la sera, bevuto e suonato con gli altri del gruppo sono pronto per il meritato riposo, un materasso azzurro sarà la mia culla, il canto dei fringuelli la mia ninna nanna, le mia piante verdi veglieranno su di me, e la tua foto mi farà compagnia. Buona notte e vado via.

20050803

rob

Corre, sullo sfondo fuoco, fuoco giallo, rosso,
a destra un carro armato,verde scuro, cattivo,
ma lui non ha paura , lui combatte per la libertà,
la sua libertà, e per il suo popolo, la sua famiglia , sua moglie e i suoi figli,
per gli sforzi che ha fatto in tutti questi anni, per gli sforzi dei suoi genitori sia economici che fisici, per quel violino che ha comprato a 9 anni e che ha continuato a suonare fino a ieri, quando un soldato glie lo ha ghermito e glie lo ha fracassato a terra sorridendo malignamente,
per il fratello ucciso perché camminava con la sua fidanzata e non si è accorto che un cecchino lo stava mirando,
con la rabbia negli occhi, con la vendetta che gli scorre nelle vene,
combatterà, con tutte le sue forze,
fino alla morte, se sarà necessaria.