No pain. The world is a wonderful whisper for those who can listen, if necessary in silence. (jumbolo)

20050930

per q uoti

si è conosciuto michele ieri sera, si è parlato e si è suonato.
è stato bello riprendere e strano farlo senza l'uomo dai capelli morbidi.
c'è ancora da suonare, molto, moltissimo, per togliere la ruggine e poi splendere.

20050929

mus

mi si chiede quali disci sto ascoltando di più negli ultimi giorni, va bene allora:
- cod.preparativi per la fine: il miglior disco dell'anno, vabbè magari esagero e mi lascio trasportare dalle emozioni, comunque se non è il migliore è al secondo posto.
- anthony and the jonhsons.i'm a bird now: definiti da paola l'altra sera gli "elvis presley del 2005"(bho!)comunque mi piace moltissimo questo disco, una voce particolare splendida, c'ho trovato il primo ben harper in alcuni pezzi..mha!
- led zeppelin:how the west was won..poco da dire, magnifico con potenza...
-offlaga disco pax: socialismo tascabile. le canzoni assomigliano alle mie crazioni da computer, sono belli i primi ascolti alla scoperta delle storie raccontate con accento reggiano, che mi piace tantissimo, adesso sta un pò scemando la vogliad'ascolto
-dinosaur jr.you're living all over me: un disco chitarristico magnifico con una cover dei cure ammaliante e definitiva.
-the rolling stones.a bigger bang: sempre loro i padri del rock & roll baciati dal diavolo...

poi ascolto molto la radio, tutte le mattine e a cena.radio popolare mi sveglia e poi radio capital e poi playradio.ieri sera ho sentito forse la nuova canzone di ruggeri, mi ricordava qualcos'altro ma aveva un paio di versi che mi sono piaciuti:"Dio dei normali libera dal male tutto il mondo commerciale!"


oggi è il compleanno di silvio, come direbbe buldra, chi festeggia è forzaitaliota!

20050928

basiti anche voi come me?

Il fascino del Supermondo sta nel fatto che il nostro Mondo avrebbe le sue radici in una realtà con 43 dimensioni, di cui una, e una sola, dedicata al "Tempo". Il Mondo a noi familiare ha appena 3 dimensioni di Spazio (lunghezza, larghezza, altezza) e una di Tempo: totale 4. Dove sono le altre dimensioni? Risposta: sono rimaste incapsulate - entro minuscole frazioni di miliardesimi di miliardesimi di centimetro - senza possibilità di espandersi. Le 4 dimensioni a noi familiari si sono "espanse". Ecco perché possiamo vivere avendo a nostra disposizione enormi quantità di Spazio e di Tempo. E le dimensioni rimaste incapsulate come si manifestano? Risposta: tramite le cariche subnucleari e le regolarità che ci portano alle Tre Colonne e alle Tre Forze. Insomma, se è vero che esiste il supermondo, potremmo finalmente sperare di capire perché il nostro mondo è fatto con Tre Colonne e Tre Forze. L'esistenza del Supermondo non è descritta a parole ma tramite strutture rigorosamente matematiche fondate sulla Simmetria (F ≡ B) tra particelle con spin-semintero (Fermioni) e particelle con spin-intero (Bosoni).
Il Supermondo mette su basi di pari dignità esistenziale i Fermioni e i Bosoni. Se fossero vere le nostre formulazioni matematiche di questa nuova e formidabile Legge di simmetria (detta Supersimmetria), tutto dovrebbe nascere come "Supermondo", e poi una parte diventare Mondo.

considero

ho ricevuto molti regali bellissimi.veramente bellissimi.
il prosecco era buono e come dice cosma:"se il prosecco le bon, te fe na pisada e te ste ben, senza mal de testa!". ha ragione. niente mal di testa. solo un pò di stanchezza generale e voglia di fare tutto con molta calma, senza fretta alcuna, piano.

marco mi ha donato le ultime bacchette usate con il gruppo. senza saperlo l'ultimo concerto prima delle vacanze è stato anche l'ultimo con quella formazione. oggi marco è partito. provo sentimenti contrastanti, la giusta felicità per lui e il suo futuro e il rammarico di non poterlo vedere tanto come prima e suonarci assieme.

mi servirebbe un giorno di nulla.

20050927

aggiornamento

stanno arrivando telefonate e messaggi per farmi gli auguri.
mia madre mi ricorda che sono uscito dalla sua pancia a forza alle 6 del pomeriggio "come tua sorella!!" e faceva molto caldo 28 anni fa..poi ridendo mi ricorda che dopo poco c'è stato il terremoto.sarà un segno divino?
mia zia mi ha chiamato e mi ha detto che chandra, la mia cuginetta, ha fatto un disegno con un sacco di nomi e una torta con le candeline per me. sono commosso. ma i nomi cosa c'entrano?mha non si può sempre spiegare l'arte contemporanea.
tra tutto ciò, mi è sorta spontanea la domanda: Chissà chi era primo in classifica il giorno che sono nato in america e in inghilterra?
allora in inghilterra:Way Down - Elvis Presley
negli states: Star Wars Theme / Cantina e Band - Meco
ebbenesi.sono nato sotto il segno del Re del Rock! the King..Elvis.

e se mi avessero chiamato Elvis?

What was No.1 on the day you were born?

27 settembre

oggi compio 28 anni e ho fatto il foglio rosa (che per adesso è bianco) per fare la patente della moto.
sono felice.

20050926

che malattia è?

come si chiama la malattia che ti fa andare a comprare vestiti perchè ne hai bisogno, ma a te non ne piace mai uno particolarmente, ma sai che comunque ne devi prendere perchè non hai più pantaloni da mettere, ma alla fine non riesci a comprare nulla, nemmeno quando costa poco, esci dal negozio e l'unica cosa che pensi è : sono malato?!

viva zapatero!

la domenica nata nel segno dello sport, con tennis, ciclismo, calcio, pallavolo, moto, macchine si è risolta al cinema.
viva zapatero! di sabina guzzanti
il film documentario che prende spunto dalla chiusura del programma raiot su raitre per descivere la situazione della libertà di parola in italia e soprattutto nel resto dell'europa.
l'italia è un regime di controllo mediatico.
in francia la libertà di satira è totale sotto lo slogan: "la democrazia non ha paura della satira, altrimenti non è più democrazia!" (bella la scena dove sparano a giacca sciracca come in un pulp fiction politic, lo stesso vale per l'inghilterra.
molti spunti anche relativi al giornalismo impaurito, ai nuovi informatori pubblici, alla pressione d'avvocato sui comici e giornalisti scomodi, alla definizione di satira, etc.

c'è voglia di cambiare questa situazione?
lo spero.

20050923

milano è bella perchè 2






simulano gli attacchi terroristici

milano è bella perchè

dopo la cena di ieri sera con sb possiamo dire che milano è bella perchè:

- è grande, ma non troppo per andarci da una parte all'altra;
- ci fanno i concerti più fighi;
- ci fanno i concerti meno fighi,ma che a volte vale la pena andare;
- perchè puoi cenare a casa poi puoi andare a vedere il milanofilmfestival e a mezzanotte e mezza sei già a letto così che la mattina dopo sei fresco come un fiore;
- è la città dove piove meno in italia (chissaperchèpoi?);
- puoi prendere l'aereo per tutto il mondo;
- comunque si può andare nei parchi a correre o giocare a calcio con gli sconosciuti;
- è piena di studenti simpatici di tutto il mondo;
- d'inverno è più calda della provincia e per questo la nebbia non c'è quasi mai rispetto al resto della pianura padana;
- scendi le scale e sei in una metropoli multiraziale;
- si può girare tranquillamente in bici;
- puoi andare a piedi da casa mia al teatro ciak dove recitano i comici più fighi;
- c'è la facoltà di agraria più figa d'italia;
- i mezzi pubblici funzionano bene e ti portano in ogniddove;
- ha degli aspetti metropolitani e molti aspetti provinciali;
- ci abito io.

20050922

come morire tranquilli d'infarto



La sequenza dell'atterraggio d'emergenza dell'Airbus A 320 della JetBlue all'aeroporto di Los Angeles. Al momento di toccare terra, le ruote bloccate del carrello prendono fuoco.

essere dentro e sapere che si è rotto il carrello.
infarto assicurato.

people is a kiss sometime

ieri sera al teatro strehler siamo stati al milanofilmfestival a vedere un pò di cortometraggi.
abbiamo visto le proiezioni del gruppo D, tra i sei corti mi sono piaciuti di più:

-Exoticore
di Nicolas Provost, Belgium, 2004, 35mm, 27min
protagonista un nero africano che cerca di integrarsi nella fredda oslo.magnifico il finale di lui vestito da leone di peluche.

-The Ten Steps
Brendan Muldowney, Ireland, 2004, 35mm, 10min
una ragazza sola in casa, salta la luce, e si trova a dover compiere un azione di coraggio. finale stupendo, la ragazza supera il suo obiettivo.

-Vonaton (On A Train)
Barnabàs Tòth, Hungary, 2004, Beta, 11min
un giovane fan ungherese del Bayern Monaco, viaggia di notte su un treno dall’Italia verso la Germania, qui incontra un ragazzo finlandese. Nonostante il grande interesse reciproco, i due non riescono a comunicare a causa di una invalicabile barriera linguistica, provano le loro lingue, l'inglese, il tedesco, ma nessuna è capita reciprocamente. finale grottesco, si salutano da giù a su del treno in francese. quella era la lingua che entrambi parlavano!


bello il milanofilmfestival appuntamento annuale da non perdere.

20050921

Piero Ciampi, poeta

Le canzoni di Piero Ciampi mi svestono, mi fanno entrare in una dimensione distaccata da tutto.
E' di Livorno e con Ale, ne parlo ogni tanto.
Pubblico qui un pò della sua vita.

Piero Ciampi, nacque al numero 12 di via Pelletier nel quartiere Pontino di Livorno. Un quartiere popolare abitato da sempre da portuali e piccoli commercianti. E commerciante (di pelli) era anche il padre di Piero, che nacque dal secondo matrimonio. Durante la guerra, a seguito dei furiosi bombardamenti che fecero migliaia di vittime tra i livornesi, la famiglia Ciampi sfollò nelle campagne pisane per tornare a Livorno solo diversi anni dopo la fine del conflitto quando la zona fu definitivamente bonificata.

Piero Ciampi, terminate le scuole superiori si iscrisse alla facoltà di ingegneria dell'Università di Pisa ma la abbandonò dopo aver sostenuto circa metà degli esami. Tornato a Livorno mise su, con i fratelli Roberto e Paolo, un trio in cui lui era il cantante. Per vivere però lavorava in una ditta di oli lubrificanti del porto fino a quando non parte militare.

Il periodo del CAR lo svolse a Pesaro dove passava le serate in libera uscita suonando nei locali della zona insieme a tre commilitoni tra cui Gianfranco Reverberi. Già durante questo periodo si ricordano le sue grandi bevute, il suo carattere che lo porta a cercare la rissa. Ma era anche un uomo e poeta affascinante che poteva suscitare solo sentimenti estremi: odio o amore. E di lui si innamora anche la figlia del comandante a cui Ciampi scrive lettere ogni giorno: secondo Reverberi, "neanche Cyrano de Bergerac avrebbe saputo fare di meglio".

Tornato a Livorno suona il contrabbasso (strumento imparato a suonare da autodidatta) in piccoli complessini della zona. Ma l'inquietudine e l'insoddisfazione crescevano e così nel 1957, senza una lira in tasca, passò da Genova, dove incontrò Reverberi, per poi andare a Parigi. Qui si arrangiava cantando per poche lire le sue poesie, magari scritte poche ore prima in una birreria. Spesso non aveva neppure i soldi per mangiare ma si fece conoscere in alcuni ambienti parigini dove lo chiamavano "l'italianò"; qui conobbe Louis-Ferdinand Céline e divenne estimatore di un allora praticamente sconosciuto Georges Brassens.

Nel 1959 tornò a Livorno dove passava le giornate ubriacandosi e progettando il futuro. Reverberi, che nel frattempo era entrato nell'ambiente musicale, lo raggiunse e lo convinse a trasferirsi a Milano dove lavorava, insieme con Franco Crepax, alla Ricordi. Nel 1961 Ciampi pubblica, per la Bluebell di Antonio Casetta, il suo primo disco. Il nome che compare in copertina è quello di Piero Litaliano (riprendendo quindi, senza l'apostrofo e senza l'accento, il suo nomignolo parigino).

Crepax passa alla CGD e Ciampi lo segue. Per questa etichetta inciderà altri singoli e, nel 1963 il suo primo album: Piero Litaliano (ristampato in cd nel 1990 con lo stesso titolo ma con il vero nome del cantante). L'album però non ha successo né di pubblico né di critica (se si eccettua il giudizio di Natalia Aspesi che scrisse "nei suoi versi ci si trova qualcosa di abbastanza poetico per riuscire incomprensibile all'amatore abituale di canzonette").

Non fu un periodo felice per il cantautore. Tornò dapprima a Livorno e poi fu a Roma con Gaetano Pulvirenti che gli affidò la direzione artistica di una neonata piccola etichetta discografica, la Ariel. In questo periodo Ciampi si dedica a composizioni più orecchiabili e firma canzoni per altri interpreti; tra queste "Ho bisogno di vederti" che, cantata da Gigliola Cinquetti, arrivò quarta al festival di Sanremo del 1965. La incise poi anche lui, ma senza successo; così come non ebbe successo la Ariel che chiuse poco dopo. Altro insuccesso è "Lucia Rango Show", un album - per cui scrive anche alcune canzoni - da lui prodotto per la voce di una sconosciuta Luisa Rango.

Se la vita professionale si rivela difficile, non diversa è quella personale e affettiva. Tutti gli anni sessanta sono anni di vagabondaggi: Svezia, Spagna, Inghilterra, Irlanda, forse addirittura Giappone. Scappa senza dire niente a nessuno. Così come scappano le sue donne: Moira, irlandese, che dopo meno di un anno di matrimonio va via con Stefano, il loro figlio nato nel 1963; Gabriella che gli dà una figlia. Anni dopo, nella canzone "Ha tutte le carte in regola", Ciampi canterà: "Ha amato tanto due donne, erano belle, bionde, alte, snelle. Ma per lui non esistono più". Unica compagna fedele e sempre più inseparabile resta la bottiglia.

Ad apprezzarlo e riconoscerne la grandezza di autore ed interprete sono solo alcuni amici dei primi anni milanesi tra cui Gino Paoli che da tempo interpretava sue canzoni e che riuscì a fargli avere un contratto con la RCA e un consistente anticipo in denaro che il cantautore livornese dilapidò senza incidere un solo pezzo.

Continuò ad incidere con il consueto insuccesso mentre un qualche riscontro arrivò come autore. Nel 1973 "Bambino mio" (scritta da Ciampi insieme a Nino Pavone, un cantautore calabrese conosciuto da Ciampi nel 1960) fu cantata Carmen Villani a Canzonissima mentre Nicola Di Bari rifiutò "Io e te, Maria", che comunque incise l'anno dopo. Ed è proprio nel 1974 che la carriera di Ciampi potrebbe avere l'ennesima svolta: Ornella Vanoni contattò Gianni Marchetti perché avrebbe voluto incidere un intero album con le canzoni di Ciampi, ma questi era introvabile e quando ricomparve ormai il progetto era sfumato.

Intanto si trascinava da un club all'altro, spesso senza concludere i concerti e litigando con organizzatori, baristi e ascoltatori. In questi anni tornò spesso a Livorno.

Morì a Roma il 19 gennaio 1980 per un cancro alla gola.

45 giri ed EP
"Conphiteor" - "La grotta dell'amore" (1960)
"L'ultima volta che la vidi" - "Quando il vento si leva" (1961)
"Fino all'ultimo minuto" - "Qualcuno tornerà" (1961)
"Autunno a Milano" - "Hai lasciato a casa il tuo sorriso" (1961)
"Fino all'ultimo minuto" - "Qualcuno tornerà" - "Autunno a Milano" - "Hai lasciato a casa il tuo sorriso" (EP, 1961)
"Confesso" - "Non siamo tutti eroi" (1962)
"Fra cent'anni" - "Confesso" (1962)
"Alè Alè" - "Fra cent'anni" (1962)
"Lungo treno del Sud" - "Non siamo tutti eroi" (1962)
"Un giorno o l'altro ti lascerò" - "E va bene" (1963)
"Ho bisogno di vederti" - "Chieder perdono non è peccato" (1965)
"Tu no" - "Barbara non c'è" (1970)
"L'amore è tutto qui" - "Il vino" (1971)
"Il giocatore" - "40 soldati 40 sorelle" (1972)
"Io e te, Maria" - "Te lo faccio vedere chi sono io" (1973)
"Andare camminare lavorare" - "Cristo tra i chitarristi" (1975)
"Uffa che noia" - "Canta una suora" (1975)
"Te lo faccio vedere io chi sono" - "Adius" (cd, 1995)

33 giri
Piero Litaliano (1963)
Piero Ciampi (1971)
Io e te abbiamo perso la bussola (1973)
Andare camminare lavorare e altri discorsi (1975)
Piero Ciampi dentro e fuori (album doppio, 1976)
Le carte in regola (1981)
L'album di Piero Ciampi (album triplo, cd doppio, 1990)

tutto

tutto va a rilento.
gli amici se ne vanno lontano e mi avvertono con un sorriso, non sanno che la cosa mi fa male, dentro.
ricomincio il rito quotidiano sveglialavoroserapuntodidomanda.quanto resisterò ancora?
ieri sera si è mangiato linguine con i porcini raccolti domenica.buonissimi e ubriachi.così dovremmo fare tutte le sere, vero lsriccia?
ho una bici nuova, con la sella da assestare, ma che funziona bene, se pedalo va a vanti e se freno frena. meglio di così!?!?!?!?!

20050920

sciopero della tv


questa settimana sarà in vigore il mio sciopero nazionale della televisione. ho gettato il telecomando nella spazzatura e mangiato il tubo catodico.

20050919

la finestra sul cortile



sabato sera ci siamo ritrovati a guardare la finestra di fronte di Alfred Hitchcock.
mi è piaciuto moltissimo.ha risvegliato il mio voyerismo da finestra. come sa bene sbresi,amo controllare cosa succede nel cortile di casa. chiamatemi Jeff!

dal meneghetti:
Un fotoreporter (James Stewart), costretto all'immobilità per la frattura di una gamba, passa il tempo spiando con il teleobiettivo i suoi dirimpettai. E con la collaborazione della fidanzata (Grace Kelly) e dell'infermiera (Thelma Ritter) scopre che è stato commesso un assassinio.

Tratto da un racconto di Cornell Woolrich, sceneggiato da John Michael Hayes, è un film-sfida: in un'unica scenografia, tutto è osservato dal punto di vista del protagonista (il che permette di leggere il film anche come una riflessione sul voyeurismo dello spettatore e più in generale del cinema). Prediletto dal regista (tranne che per la colonna sonora di Franz Waxman), è costruito su un calibratissimo mix di suspense, humour e acuta osservazione delle debolezze umane. Le modalità del delitto sono ispirate a due fatti di cronaca avvenuti in quel periodo in Inghilterra. Hitchcock si vede mentre sistema l'orologio nell'appartamento del musicista.

3 cose

alzarsi alle 3,40 del mattino per andare a funghi non è molto rock and roll, ma fa bene allo spirito.
bere mirtilli sotto spirito alle 3,40 del mattino può far male al fegato, ma fa molto rock and roll.

il lunedì mattina ti svegli per andare al lavoro e decidi che non correrai se vedi il bus davanti a te che sta per partire. aspetterai il prossimo, non c'è fretta.
poi sali e decidi di fare un percorso alternativo: non più le 8 fermate più pezzo a piedi per 8 minuti, ma 9 fermate più cambio bus altre 2 fermate, et voilà, dopo 2 anni e mezzo scopro che questa seconda via mi fa risparmiare almeno 5 minuti secchi.ciò vuol dire dormire di più al mattino, o fare tutto con più calma. sono sorpreso.

la plastica e i prodotti sintetici fabbicati in serie di per sè non sono brutti, ma rimandano a cose brutte per associazione.

20050916

ci voleva


il water fluorescente per non sbagliarsi se di notte si ha necessità ma si è troppo stanchi per accendere la luce del bagno.
lo useranno sicuramente nelle discoteche più in della riviera.come collana delle cubiste.

blog

ho una memoria cortissima.
devo scrivere un post al giorno altrimenti mi dimentico cosa ho fatto il giorno prima.

il 15

non ho più la macchina color melanzana tre porte a gas petrolio liquido con l'adesivo di radiopopolare sul vetro posteriore. è andata a vivere in brianza.

ieri sera alla festa di silv ho assaggiato il gelato al pistacchio più buono che abbia mai assaggiato, quando verrà fabietto a trovarmi devo portarlo in questa nuova gelateria, me ne sarà grato, so che a lui piace molto il pistacchio.

notizia del giorno: è nata agnese pesa tre chili, sono felice, è la prima figlia di giovanni ed elisa. olè!!!

20050915

e il calcio?

parlare di calcio è un pò come parlare di gesù cristo
c'è che si galvanizza (?) c'è a chi non frega niente.
io tifo Hellas Verona.
tifo anche Livorno, perchè sono stato adottato da una famiglia monoparentale di Livorno.
tra milan e inter, le due squadre qui del paese, simpatizzo per l'inter, solo perchè il presidente del milan è il nanopelato.
tutto il resto non tifo.
il chievo non esiste (tranne che nei derby).

novi

tra un pò fanno la legge per cui possono prendere seggi in parlamento solo i partiti il cui nome è di 2 parole, la prima delle quali inizia per FOR e la seconda finisce per IA.

quasi quasi faccio un partito: FORfora coniglIA!



con sbresi siamo ancora in attesa di novità sul nuovo percussore del gruppo. speriamo presto.

20050914

di ieri

ieri sera alla festa dell'unità ho sentito un bel dibattito di Bertinotti, Bassolino e Gambescia, mi è piacito sentire le diverse idee della sinistra. alle primarie voterò. e voterò molto a sinistra. perchè voglio un cambiamento radicale, opposto alle decisioni del governo negli ultimi 5 anni.

ed ecco che i silviottini vogliono cambiare la legge elettorale a pochi mesi dalle elezioni...hanno la faccia come il culo.

di ritorno dalla festa ho vomitato tutta la notte.
sarà per la rabbia elettorale o perchè ho mangiato male?
mah!

20050913

Bush da Benni

"Cari terrestri,



dopo l’Iraq e Katrina, pensavo che avreste capito, ma vedo che è ora di buttare la maschera.

Il mio nome, per voi è George W. Bush.

Ma non è il mio vero nome.

Pensate a quello che ho combinato in questi ultimi anni.

Non ho mai servito il mio popolo, ma soltanto gli interessi di pochi petrolieri, mercanti di armi e miliardari assortiti.

Ho vinto le elezioni con trucchi miserabili.

Ho riempito la America di poveri, ho decuplicato i carcerati, ho moltiplicato i terroristi.

Ho invaso l'Iraq con la scusa di armi nucleari che non esistevano, e non sono neanche riuscito a vincere la guerra, stiamo lì rintanati e blindati, senza più muovere un dito mentre gli iracheni si massacrano.

E mai che abbia silurato un generale, o cambiato una strategia,o ammesso di avere sbagliato.

Perché mi va bene così, terrestri.

E gioco a golf nel mio ranch mentre i marines stremati e isterici sparano addosso ai civili, ai giornalisti, ai funzionari italiani .

E gioco a golf nel mio ranch quando gli scienziati avvertono che un uragano senza precedenti sta per abbattersi sulle coste degli Stati Uniti.

E non torno neanche dalle vacanze, non mando neanche un soldato in più sul posto, non faccio neanche controllare le dighe, dico solo “chi ha i soldi se ne vada, magari a Tahiti”.

E quando l’acqua sommerge una delle più belle città americane, io dico “sparate agli sciacalli, e tutto tornerà a galla”.

E li lascio cinque giorni, ad annegare nel caos dei soccorsi.

E mentre tutto il mondo parla di effetto serra, io consento ai petrolieri di trivellare l’Alaska, le mie multinazionali disboscano l’Amazzonia e io dico che gli scienziati sono dei fottuti allarmisti filoterroristi.

E ormai me ne frego anche del Senato e della stampa americana.

Ma cazzo, non avete ancora capito chi sono?Il mio nome non è George W. Bush, ma Groghus Warwag Bustarshuk, e vengo dal pianeta Godblessme, il pianeta più militarista, stronzo e malvagio della galassia.

Sono in missione per conto di Octane, il mio dio molto più potente e cazzuto del vostro.

Il mio compito è quello di distruggere il pianeta Terra, e lo sto facendo con cura, giorno per giorno.

Non ci credete?

Beh, pensateci bene. Quanto sangue è corso,e quanto è peggiorata la vita negli Usa e nel mondo da quando sono presidente? Certo il merito non è tutto mio, ci sono altri distruttori e assassini. Ma su tutto governa la mia incompetenza, la mia arroganza, il mio nefasto talento di distruggere, senza mai saper dialogare, costruire, pacificare.

Che mi crediate incompetente o malvagio, ricordate che sono l’uomo più potente del mondo, quello in grado di fare più danni, e finirò il mio lavoro, per la grandezza di Octane.

Sono io il nemico numero uno, la Madre di tutte le Sciagure Galattiche, e voi ve la prendete con Obi-uan Osama Bin Laden.

Beh, Osama è effettivamente un mio amico, ma resta sempre un misero terrestre.

Altri due alieni sono in missione con me sul vostro pianeta.

Uno si chiama Nanius Berlamerdus Lagnalagna, è un tricointermittente del pianeta Pecunia, l’etnia più vanesia, arraffona e bugiarda della galassia.

L’hanno mandato in missione insieme a me. Non era un mio vice, era la mia merenda, ma è scappato miracolosamente ed è riuscito a farsi eleggere presidente del consiglio in un Paese vassallo.

Il terzo non posso dire chi è, ma non è Luttwak, anche se dal grugno si direbbe.

Ebbene, ora che il mio piano sta per avere successo, posso svelarmi.

Continuerò a non firmare il protocollo di Kyoto, a trivellare il mondo, e se l’uragano fa fuori qualche migliaio di negri pezzenti, chi se ne frega, abbiamo sempre i rapper di Mtv e Colin Powell.

Continuerò a servire gli interessi dei petrolieri e dei mercanti di armi, inventerò le ultime guerre preventive, continuerò a minacciare a distruggere invece di occuparmi del mio Paese, che è tornato ai tempi del Ku Klux Klan.

Continuerò a giocare a golf, e a camminare come John Wayne, anche se il motivo del mio incedere balzellante non sono le cavalcate selvagge, ma un emorroide spaziale di cui soffro.

Continuerò a indicarvi falsi nemici per non farvi vedere chi sono i veri nemici.

E quando sarete estinti, prenderò la mia astronave, che è posteggiata sotto il Pentagono, e me ne tornerò nel mio pianeta.

Il mio maggiordomo-merenda Nanius Berlamerdus andrà a Tahiti, ma le Hawai saranno già sommerse, e lui vivrà come un paguro in un guscio di Gucci.

Non avrò più bisogno di trucchi elettorali, né bombardamenti. Tutto finirà in fretta.

Peccato soltanto che, quando il vostro pianetuzzo sarà distrutto, non potrete farmi un monumento. Mi piacerebbe una grande statua in mezzo a una palude. “A Grogus Warwag di Godblessme, il marine dello spazio, il grande disinfestatore dell’America e dell’Umanità”.

E non dite che sembro umano: anche se non ho sedici braccia e la bocca a tre stadi come Calderoli o non parlo saturniano come Tremonti, sono un vero warwaghese.

Guardate bene il mio sguardo: è lo sguardo di un uomo talmente pieno di sé, da odiare il resto del mondo.

E’ lo sguardo dell’alieno.

Vi ho fregato terrestri, sia antiamericani, sia filoamericani. Mi do’ dieci e lode".



di Stefano Benni (il Lupo).

Intervista ad Alberto Motta su rock it

Mi è piaciuta la posto integralmente


Alberto Motta & Claudio Sala
e-mail, 2005-09-06
di Carlo Pastore


Alberto Motta, il tuo ultimo disco ha un titolo alquanto singolare. Ti piace stupire?
No, non mi interessa stupire poichè io stesso da un po' non provo più granchè stupore. Troppa filosofia armena o troppe brutte esperienze. Il titolo è scrittura automatica, quella cosa che ti fa alzare e scrivere sul braccio una frase che ha senso solo al secondo livello di lettura. Al loro ingresso nella hall = noi che entriamo nel mondo (che festa) - con tutte le buche = con tutti i rischi correlati, più che altro con il rischio di cadere in una fossa.

Allora non sei non sense come tutti, ad un primo livello di ascolto, sono tentati di affermare. Magari paragonandoti al primo Bugo che passa. Sarà la voce, che dici? A noi piace perchè sembra quella di un principe dei bassifondi.
Zero nonsense. Ti do la chiave di lettura dell'album.
PRIMO LIVELLO: aforismi sulla vita come "le figlie ci costano i milioni, le piante invece crescono da sole", questo fa incazzare le donne sceme.
SECONDO LIVELLO: la mia visione del mondo, ed essendo io un artista stiamo parlando di una visione illuminata
TERZO LIVELLO: il messaggio: non è vero che la vita è bella, la vita fa schifo. Però cazzo possiamo vivercela a nostro modo! Detto ciò, e tolti i primi 20 anni di vita (in cui siamo degli scarafaggi da schiacciare), ci restano 20 anni buoni di pura figata. Oggi sono in lizza tra i 5 uomini più felici d'Italia, e nella top 100 di quelli mondiali. Con tutto che magari domani m'ammazzo.
Di Bugo penso che sia uno dei pochi artisti italiani che non meriti la galera, io invece dovrei sedere alla destra del Padre.

A proposito di Padre. Nel tuo album è presente una canzone intitolata "Tra Francesco e Dio". Che rapporto hai con la religione? Pensi mai a come sarà la tua vita quando sarai morto?
Ti faccio rispondere dal ritornello di una mia canzone: "discendiamo da una volontà non interventista". In parole povere: il Grande Papà ha creato tutto poi è andato a farsi un giro. Io me lo immagino che un giorno torna e dice: "bravo Alberto, bello che tu provi ad essere felice", mi allunga una valanga di miliardi poi se ne torna nello spazio siderale. Almeno mi piacerebbe. Poi semplicemente si muore quando non si ha più voglia di vivere. Certo, con l'incognita poi del destino. Ma al 90% dei casi muori perchè ti è passata la voglia.

E secondo te quali sono le cose che fanno passare la voglia? La vita ne è piena, si dice.
Ti fottono all'inizio: ti dicono cosa sia giusto e cosa sbagliato, tu sei piccolo e pensi che siano in possesso della verità. Sono così grossi! Invece anche loro arrancano pei sentieri della vita alla bene e meglio. Se penso a mio padre oggi, ai miei professori, a Kant, a Che Guevara e a Hitler, semplicemente realizzo che si tratta di bambini in là con gli anni senza nessuna comprensione della vita. E' molto importante rendersene conto al più presto, uccidere i propri maestri e cominciare a muoversi attraverso questa giungla che è la vita solo con il proprio intuito. Ho amici di quarant'anni, ingegneri inquadrati, che si sono svegliati una mattina e si sono detti: "oh Cristo, ma come ho fatto a buttare via 40 anni di vita!". Altri invece non riescono ad avere la lucidità di capire che vivono in una gabbia di luoghi comuni, ad un certo punto lo sconforto prende il sopravvento (perchè l'anima inizia a soffocare, nonostante tutti i palliativi: alcool, droghe, figli fatti perchè si crede siano la soluzione) e il corpo mette il pilota automatico e si suicida. Tu sei nella gabbia?

Diciamo che io ne entro e esco, a intermittenza. Però, accidenti, Alberto, tu la fai semplice. Non è facile inziare a navigare in un mare sconosciuto declinando a cuor leggero qualcuno che ti offre una bussola. Sai cos'è? La paura di affrontare la vita con tutto te stesso. Di sbagliare. Torno ad un esempio: decidi di fare tutto come si conviene, fai l'avvocato, hai una condotta di vita, poi torni a casa e picchi tua figlia perchè ha finito il tuo pacchetto di patatine. Il giorno dopo però sei ancora tranquillo al tuo posto; vuoi mettere la comodità! Io ieri mi sono trovato a suonare le mie nuove canzoni sul pianoforte di Duke Ellington, ad un certo punto mi hanno portato la chitarra del '50 di Muddy Waters, nel caso volessi arrangiare un minimo. Non so cosa significhi, ma forse c'è un senso a tutto questo. Comunque, eccoti le due regole da tatuarti sul braccio per vivere davvero: "io ci provo, la peggior cosa che possa succedermi è morire" e "potrei morire tra cinque minuti, basta cazzate". Ovviamente la storia dell'avvocato è vera.

Ci credo. Ma cos'è questa storia del piano di Ellington e della chitarra di Waters? Stai già scrivendo il nuovo disco? Chi mette il Vile? Stagione prolifica, qui a casa Motta. Sto girando il videoclip del singolo (sarà “Decàde” o “Ellamay”). La regista sarà la più figa del panorama italiano: Valentina Bersiga, che è coregista del nuovo film di Virzì (quello con la Bellucci, per intenderci). Per il nuovo album entro in studio a dicembre e vorrei farlo uscire il più tardi possibile... pensavo inizio 2007. Nel 2006 usciranno un po' di mie altre collaborazioni musicali di cui vado molto orgoglioso, dovrei chiudere il libro, e sto finendo gli arrangiamenti di alcuni out-takes dell'album che finiranno in uno split in uscita a novembre. Non so da dove arrivino i soldi, ma finchè arrivano...

Si può avere qualche anticipazione sul video? Credi che le tivù lo passeranno? Diventerai famoso? Sarà che dentro è triste e starne fuori una prigione? Il video dovrebbe essere a prova di emittente televisiva. Ad esempio siamo indecisi tra “Decàde” ed “Ellamay”, come dicevo, però “Ellamay” parla della mia ragazza che mi fa portare della droga oltreconfine per farmi arrestare poichè è amante di un poliziotto. Io per vendicarmi la sciolgo nell'acido. Forse non è il caso. L'obiettivo ovviamente è avere visibilità per la mia musica, sono convinto infatti che ci siano una terza vai alla tristezza della discografia e all'invidia dell'indie-rocker. "Io ci provo, la peggior cosa che possa succedermi è morire". Spero di riuscire a lavorare con Morricone e Charles Aznavour. Se intendi questo per famoso, sì, voglio essere famoso.

Tu sei sempre stato uno da no men's land, da terra di mezzo. Non sei un indie-rocker però conosci benissimo l'indie, e lo frequenti; non sei mainstream però ti piace - mi sembra - frequentare e capire e vedere anche quegli ambienti. Chi è che ti sta più sulle palle?
L'indie italiano è un diamante inestimabile di cultura, ma è musica di serie B. Nessuno si impegna. Siamo appassionati da dopolavoro: tutti a scrivere su Rockit dall'ufficio senza farci sgamare e poi a fare le prove una volta a settimana fumandoci un paio di canne. E le major dovrebbero investire in noi? Ti assicuro che neanche noi musicisti abbiamo tutta 'sta voglia. Perchè la verità è che suonare è faticoso, e dopo 8 ore di lavoro hai voglia di andare a casa ché tua mamma ha preparato le bistecche impanate, anzichè arrangiare una canzone nuova con il bassista che in tutta sincerità ormai ti sta davvero sul cazzo. Dal lato opposto il mainstream ti permette di metterti in gioco davvero, se hai le palle. E ti assicuro che gli A&R non vedono l'ora di produrre musica di qualità. E' anche vero che il mainstream si è bigottizzato e non capisco il perchè. Oggi non ti produrrebbero mai un brano che dica "ho il fegato spappolato", qualche anno fa ci andavi a Sanremo con 'sta roba. Qui siete voi A&R in obbligo di dare delle spiegazioni.

Ma se sono ansiosi di produrre musica di qualità, perchè non lo fanno? Non ci credo, che nessuno si voglia impegnare. Cioè, non è possibile. Se io ti dico "voglio investire su di te a patto che da parte tua ci sia impegno di un certo tipo" - un normale contratto - non ci credo che nessuno risponda "ok". Dov'è il corto circuito allora? E quanto questa questione ti riguarda? Tu esci per un'indipendente e il tuo disco era pronto prima del contratto. Mi sbaglio? Penso che nessun musicista direbbe “no” ad un contratto discografico serio, il problema è capire se poi sarebbe in grado di sostenerlo. E questa è la paura che frena la discografia. Investiresti tu discografico 20.000 euro su un gruppo di Sesto San Giovanni che suona come i QOTSA però è sconosciuto anche nel proprio comune, con il batterista che ha 35 anni e tra poco gli nasce il figlio e il cantante che al primo incontro d'ufficio fa trapelare che però il complesso è in un momento un po' di burrasca, o peggio, di maretta. Io no, perchè se faccio tre di queste cappellate poi sono davvero cazzi miei = se mi licenziano io il mutuo della casa come lo pago? Prendi i Verdena: quelli sono problematici e disturbati magari, ma hanno dentro un'energia che manca a quasi tutti i progetti rock. Non pensi? Con l'ultimo album hanno dimostrato di aver saputo incanalare tanta energia all'interno di un'autoproduzione che me li fa assurgere a Led Zeppelin italiani del 2004. Tiziano Ferro? Mica un pirla, quello è un ottimo melodista, canta le arie dei neomelodici napoletani ma le arrangia come l'R Kelly de noartri = ha modernizzato la melodia italiana. Il musicista deve essere: creativo ma manageriale, paraculo, sensibile ma spietato, belloccio, carismatico ma modesto, dotato ma con i piedi per terra. Non è da tutti avere cotante qualità dissonanti e non andar fuori di testa. La questione del corto circuito secondo me è tutta qui. Io a questo punto posso capire che il discografico, se deve scegliere tra i QOTSA di Sesto San Giovanni e l'esordio solista della corista giamaicana di Max Pezzali, vada dal capo e gli proponga la corista. Farà un flop lo stesso, ma intanto non farà la figura di chi scommette su un ronzino. Io ho avuto la fortuna di ricevere da subito la fiducia di diverse persone; Davide Lasala (Vanillina) ha sentito alcuni miei provini e mi ha detto: "Alberto, credo nelle tue canzoni, ti do uno studio mobile e un tecnico, registrati l'album" e io così ho fatto. In seguito la Great Machine Pistola ha sentito l'album e mi ha chiesto di entrare nel suo catalogo. Nessuno ci ha guadagnato nulla, però intanto diversi altri artisti mi hanno conosciuto e hanno iniziato a richiedere la mia collaborazione. Insomma non sono chiuso in saletta una volta a settimana a fumarmi le canne e litigare con il bassista e chiedermi "com'è possibile che nessuno capisca che sono un genio incompreso, NVCC leccaculo, ODM paraculi, SEBP immanicati, Vibrazioni merde Giulia vaffanculo".

Hai detto tutto. Ma siamo il paese in cui il rocker che ora è entrato nei guinness dei primati ha fatto successo a 30 anni. In cui il leader maximo della radio che detta le mode e i trend d'ascolto dei giovani e giovanissimi e non-giovani sta raggiungendo i 50. In cui i due candidati per diventare Presidente Del Consiglio stanno arrivando ai 70. Voglio dire, non c'è ricambio. Sembra quasi che non lo si voglia. Nè da una parte nè dall'altra. Se i Marlene Kuntz non avessero avuto Lega e Maroccolo, sarebbero ancora a Cuneo a morire. Se i Negramaro non avessero avuto la Caselli, sarebbero ancora in Salento a ballare la taranta. I musicisti nascono per fare i musicisti, non necessariamente debbono sapere come comportarsi professionalmente. Per quello ci sono le etichette, che devono scoprirli, crederci e farli lavorare sodo. Nell'indie-rock, invece, tutti hanno voglia di emergere ma nessuno ha voglia di lavorare. Al contrario, nel mondo dell'industria, c'è la professionalità ma manca la voglia di prendere per mano il talento e renderlo fruibile al pubblico. Perchè comunque con la corista - figa e giamaicana - di Pezzali, è più comodo. Ma alla fine te la sei fatta 'sta corista di Pezzali?
Comunque è esatto: il mondo indie ci mette l'arte, il mondo major ci mette la struttura; basterebbe avvicinare i due globi e avremmo un nuovo rinascimento musicale anzichè due testicoli. Se poi le discografiche iniziassero ad assumere gente con una visione meno standardizzata della musica come me e te allora sì!

A proposito di "farsi". I nostri lettori conosco benissimo - e apprezzano - la tua attività di rubrichista sessuale del ROCKIT'mag. E si chiedono: ma 'ste porcate, le farà davvero oppure no? Vuoi sciogliere il mistero? Assolutamente tutto vero e ti dico come è incominciato: qualcuno a Rockit mi ha chiesto un racconto, al che mi sono detto: "ok, scrivo la più grande porcata che mi venga in mente, vediamo se hanno il coraggio di pubblicarla". Cazzo, l'avete pubblicata. E oggi la dinamica tipo del redattore che mi commissiona un articolo è: "Supermotta scrivimi di questo e di quello... ma non scrivere le tue solite porcellate (e si mette a ridere tutto tronfio)". Insomma mi avete incasinato un po' la vita, e non è male. Infine, ho sempre scritto per fanzine e websites, andate a farvi un giro sul sito www.alekama.it se volete leggere una serie di miei racconti cui devo molto. Scrivere di fatti reali è stimolante. Impone di vivere esperienze profonde. Sono forse l'ultimo a credere ancora nell'unità di arte e vita?

i got a car

è il giorno del passaggio di propietà della macchina.

ieri sera tornando a casa accelerando in circonvallazione ho pensato che era forse l'ultima volta che la guidavo, bhè non ho pianto (non mi sembra il caso), ma ero un pò dispiaciuto.

mi rifarò con la moto.

20050912

se potessi avereeeee

se avessi 3 mila euro comprerei:
- una chitarra di riserva che ho già visto;
- un bel distorsore nuovo;
- una casco;
- una moto;
- un mazzo di fiori per lisa ( ma bello però!)

20050910

il vino

Il vino ti prende, come una bella donna, ti corteggia con il suo colore, ti attira con il suo profumo, poi lo assaggi ed è così fresco e saporito, che non puoi non berne un altro bicchiere, il tuo vicino ti guarda stupito, ma anche lui ne beve un altro po’, noi uomini siamo fatti così, che cosa ci vuoi fare; tu oggi vedi uno vestito in un certo modo, magari non ti piace nemmeno, ma domani ti vesti nello stesso modo, perché noi uomini siamo fatti così, non c’è niente da fare. Ritornando al vino, lui, il vino, ti lascia poi il suo gusto fruttato o secco nel palato, tu lo ricerchi nel bicchiere successivo e lui si è mutato in un sapore leggermente amarognolo, perché è così che si fa per farsi desiderare, e le donne lo sanno bene, ci si cambia vestito per sembrare sempre attraenti, sempre uniche e così è il bicchier di vino, il primo è un assaggio, il secondo è il migliore, si riesce ad assaporarlo al meglio, scoprendo le sue caratteristiche uniche, il terzo è il più veloce, giù tutto d’un fiato, quasi senza sentirlo, anzi lo sente solo la tua testa che comincia un po’ a girare, ma solo leggermente, perché il completo girare lo sente solo al quarto bicchiere, dal quinto in poi, è solo lo spirito che si ringiovanisce, si comincia a suonare e a cantare, non solo nella testa, a volte si fanno anche i migliori concerti da brilli, chiedilo pure all’amico Wolfgang, se non è così, lui lo sa benissimo, forse meglio di me: bevi il succo d’uva fermentato, finche il pubblico non ti avrà venerato!

ma

e poi ci ha dato la notizia che se ne va.per la sua strada.
siamo dispiaciuti molto, moltissimo.
cheffare adesso?
cerchiamo un nuovo componente, c'è solo da fare questo
e augurare il meglio.

20050908

wit

Era vestito di viola, la prima volta che lo vidi, era particolarmente attento a non inciampare le scale,
penso che se fosse caduto in quell’occasione, non si sarebbe più fatto vedere in tutta la contea, fortunatamente non è inciampato ed è arrivato sano e salvo nella sala da pranzo; spalle dritte e ampie, mento alzato e occhi socchiusi, sembrava annoiato, ma era il suo modo di presentarsi davanti alle persone di ceto inferiore al suo. Si sedette naturalmente a capo tavola, salutò la signora Wilcox
e iniziò a mangiare con contenuta voracità. Non era poi così odioso come lo si dipingeva giù al paese, anzi sembrava quasi infantile nel suo sgranocchiare le dolci pannocchie alla ungherese, anche gli altri invitati sembravano a loro agio e mangiarono di gusto, parlando di case affitti e cacce grosse.
Io ero seduto tra il ministro Smith e la signora Williamson , cugina di Witclif; ella mi raccontò che Wit, come lo chiamava lei, era molto vivace e che era stato rinchiuso in un centro di recupero per bambini per piu’ di 2 mesi, all’età di 11 anni; io non capivo bene cosa fosse questo centro di recupero, però continuai ad ascoltare senza interrompere, comunque molto interessato. Mi disse anche che Wit era molto legato ai soldi e non avrebbe mai speso nulla di tutto ciò che il nonno Frederik gli aveva lasciato, se non fossa stato per Allison, la moglie.
Proprio in quel momento, Witclif Edward Griffith Bandorg 2° si alzò rumorosamente dalla sedia, pose il tovagliolo sul tavolo e indicando il Presidente Clomberg, molto tranquillamente disse:”Io ho sopportato per troppo tempo il tuo linguaggio popolano, le tue parole ricercate nel cesto della spazzatura, adesso ho raggiunto il limite di sopportazione, non ce la faccio veramente più!”
Il Presidente si alzò, rosso in viso, e rispose:”Cosa dici così che, che io non è pernulla di veramente vero che io non parlo come tu dici che io parlo perché quanto è ivvero il sepolcro di Suor Mendrilla, io sono il Preside di questo paese per cui tu adesso tacci e io parlo quello che voglio!”
Wit con la calma precedentemente ostentata, mise la mano destra nella tasca interna della giacca viola, ed estrasse una piccola pistola d’oro luccicante, la puntò verso la testa del Presidente e sparò un colpo preciso, degno di Wit, proprio in gola; cominciò a schizzare sangue mentre il corpo dell’ex Presidente era ancora immobile in piedi.
Wit ripose la pistola nella tasca e, guardando il quadro dei cavalli parigini, disse:”Chi arriva ultimo in piscina paga la penitenza!”. Come una lepre cominciò a correre verso l’uscita e come lui tutti gli altri invitati, io rimasi fermo, immobile fino a che non furono usciti tutti dalla stanza, a questo punto uscii anch’io, diretto verso la piscina .
Arrivai per ultimo e la penitenza fu scrivere un racconto tragicomico.

20050907

la stanchezza, la digestione, il sonno

Ti si chiudono gli occhi un po’ alla volta, tu non riesci a dire di no, ti lasci coccolare come se fossi in un mare leggermente mosso; la tua mente entra nel limbo pre sonno, stai osservando ciò che ti succede intorno, ma sai che una volta risvegliato dal sonno non te lo ricorderai più .
Mi ricordo infatti un pomeriggio caldo, io e il mio amico Reymond, camminavamo stanchi e silenziosi sotto il sole cocente di San Bernardino, su di una panchina era seduto un vecchietto che aveva da poco consumato il suo pranzo, lo vedemmo da una decina di metri, ci fermammo e cominciammo ad osservarlo; non aveva ancora finito di pulirsi che cominciò a ticchettare come se stesse cacciando dalla testa il diavolo in persona, in una decina di secondi cominciarono a chiudersi gli occhi gialli al rallentatore, la testa cominciò a sprofondare tra le spalle, la bocca si aprì e del liquido denso incolore cominciò a scendere diretto sulla camicia di finto cotone a scacchi. Il sonno lo stava possedendo con tutta la sua strategia.

autunno

sta arrivando a tutta velocità l'autunno.
chi è nato in autunno ha un velo di tristezza negli occhi.
ha una sensibilità da foglia morta ancora appesa al ramo.

20050906

never the macchina forever

mentre facevo vedere la macchina ieri ad un potenziale compratore
ho sentito che molti ricordi se ne stavano andando
che sarebbero passati di mano
ad una persona estranea
forse mi farà bene un cambiamento di mezzi

la macchina comunque non è ancora stata venduta
aspetto.

20050905

concorrenti e non strateghi

La vera pace non è solo l’assenza del conflitto, dio ci ha dato una mente, un cuore e la capacità di scegliere, rimbocchiamoci le mani, palazzi alti, bulldog, anche le donne mangiano, autografi di grandi stilisti, panini alla doppia pancetta, boa viagem, figlio di puttana che non sei altro non sparire subito, non telefonateci, ho trovato una cosa in una valigetta e ho sentito che voi giornalisti pagate bene le informazioni, LSD, la moglie del professore di scienze è al telefono e dice che non ne può più dei chetoni e dei benzeni, suona il telefono ma nessuno risponde, ancora nello stesso ascensore che si sta alzando sempre di più fino a i piani più alti ma spari e pallottole cercano i due protagonisti, viaggio aereo al mattino presto. Meritavi un Oscar.

20050904

settembre di Alberto Fortis

Ahi settembre mi dirai quanti amori porterai le vendemmie che faro', ahi settembre tornero'. Sono pronto e tocca a me, l'aria fresca soffiera' l'armatura non l'avro', ahi settembre partiro'. Mentre il giorno sparisce primavera verra' sara' dolce e nervosa ma non mi scappera' saliro' sul battello e non la fuggiro' saro' avvolto per sempre e la bacero' e i suoi lunghi capelli non li rivedro' piu' ahi settembre lontano, dalle un bacio per me. La tempesta di neve non mi sorprendera' ahi settembre che sara'. Lascio tutto a te, dille del mio amore dille che se puo' io potro' aspettare l'accompagnero', dentro il mio giardino sempre la terro', da vicino, sempre, sempre. Ed un giorno mi disse entra ti aspettero' ma il nemico da sempre si cattura cosi' apri bene la porta, fallo entrare da te lei l'ha fatto settembre, lei l'ha fatto con me e se nella tua testa un rasoio terra' tagliera' i miei pensieri come e quando vorra' usera' i suoi capelli, io la pettinero' e prima che sia settembre il mio sangue daro'. lascio tutto a te....

Mi viene in mente questa canzone
ogni volta che pronuncio la parola settembre
come una malattia.
per fortuna mi piace.

20050903

Norvegia ago 05






il viaggio è stato magnifico,
peder e elisabeth sono splendidi
sverre ride sempre
harold un grande chef
kristine e andreas hanno il miglior gioco da tavolo al quale abbia mai giocato
poi ancora solgunn e martin, trude e nora
e il makrel

titolo non pervenuto

Se facciamo capannello, si ride tutti assieme, nessuno sa perché ma si ride tutti, forse perché il primo che ha cominciato aveva la dentiera e stava solo fissandola nel migliore dei modi alla mandibola. Vabbè nel 2005 l’amore va fatturato.

20050902

settembre

e si riprende più in fretta che mai
con mille pensieri in testa
e progetti
e obiettivi

20050901

autunno a Milano

Il Duomo e via Manzoni
si coprono di grigio
e dolci innamorati
laggiù
si stringono le mani
e cercan nella nebbia
un posto solitario
per dir:"il sol e il mar la luna
e i fior li trovo negli occhi tuoi;
restiamo qui ancora un po':
è presto per ritornar".
E sulle strade grigie
non restano che i passi
che son dolci promesse
d'amor.

Sorrisi e occhi chiusi, seduti al sol occidentale

E si parlò del tempo, di scrittori e di passato, si parlò inoltre della vita, una cosa da poco che tutti gli individui che hanno messo piede su questa terra hanno vissuto, chi più, chi meno lungamente o intensamente, ma tutti non uno ne è rimasto fuori, si è parlato di lei, del fatto che ogni sua sfumatura è nuova e nel contempo vecchia, passata, già vissuta, esperienza già provata da parte di altre vite o meglio altri individui, ogni gesto ogni pensiero è gia stato respirato, eppoi si parlò di donne, oggetti respiranti e affascinanti, compagne di nottate altrimenti glabre, muse ispiratrici di poesie, occhi nei quali perdersi e naufragare, si parlò di tutto questo.
Sofia non si era ancora svegliata ed io già mi stavo preparando per partire, avevo deciso di non svegliarla stamane come facevo sempre, avevo deciso di farla dormire finche i raggi del sole non sarebbero venuti a svegliarla. Mi preparai per bene, lavato e vestito di azzurro pronto per affrontare un'altra giornata calda in ufficio, l’unico pensiero che mi dava forza era di poter andare in spiaggia con Sofia una volta finito il turno, e godermi la serata in compagnia di un falò e di una caipiriņa o magari due, poi seremmo tornati a casa per fare l’amore. Ancora la stessa routine per una settimana e poi sarei stato libero, l’ufficio avrebbe chiuso per 1 mese e mezzo e avremmo, io e Sofia, potuto cominciare a viaggiare un po’ o rimanere a casa ad annaffiare le piante che crescevano lente nel giardino di fronte a casa. La vita la sceglievo al momento. Come adesso.