No pain. The world is a wonderful whisper for those who can listen, if necessary in silence.

20191120

Sotto il nido del predatore

Beneath the Eyrie - Pixies (2019)

Dischi come questo, mi perdoneranno i die hard fan dei Pixies, fanno riflettere sulla necessità di certe reunion. Ammetto di non essere stato un esagitato neppure nei primi anni '90, seppure li abbia doverosamente ascoltati e apprezzati. Arrivo a questo Beneath the Eyrie senza essermi reso conto che avevano già fatto uscire Indie Cindy (2014) e Head Carrier (2016), e onestamente non so se mi sono perso qualcosa. Su questo nuovo disco, posso dirvi che si, si sente che sono stati una grande band, e che possiedono ancora quel fuoco sacro, sotto la cenere, ma di certo c'è pure che questo non è un disco imperdibile. Per la cronaca, saprete che Paz Lenchantin ha preso il posto che fu prima di Kim Deal, poi di Kim Shattuck brevemente, al basso, e che Paz è l'unica che, in qualche occasione, compone le canzoni, oltre a Black Francis



Album like this, the die hard fan of the Pixies will forgive me, they make you reflect on the need for certain reunions. I admit that I was not a big fan of them even in the early 90s, although I have dutifully listened to them and appreciated them. I come to this Beneath the Eyrie without realizing that they had already released Indie Cindy (2014) and Head Carrier (2016), and I honestly don't know if I missed something. About this new record, I can tell you that yes, we hear that they were a great band, and that they still have that sacred fire, under the ashes, but certainly there is also that this is not a must-listen. For the record, you'll know that Paz Lenchantin took the place that was before Kim Deal, then Kim Shattuck briefly, on bass, and that Paz is the only one who, on some occasion, composes the songs, in addition to Black Francis.

20191119

Benvenuti a Galvania

Welcome to Galvania - Puddle of Mudd (2019)

Strana creatura quella dei Puddle of Mudd di Wes Scantlin, ex ragazzo, adesso 47enne, in questo momento, sembra, finalmente sobrio, unico superstite della formazione originale. Formatisi nel 1991, sull'onda post grunge, non sono mai stati originali, ma hanno sempre fatto dischi pieni di canzoni piacevoli, almeno per chi amava quel tipo di musica e di atmosfera. Nonostante abbiano sempre subito feroci critiche, in ognuno dei loro dischi sono sempre riuscito a trovare canzoni delle quali mi innamoravo, a volte perfino perdutamente (la loro We Don't Have To Look Back Now è uno di quei pezzi che non riesco a dimenticare, nemmeno volendo). Questo Welcome to Galvania è il loro quinto disco in studio, ed esce a 10 anni di distanza dal precedente, anche se il silenzio era stato interrotto nel 2011 con re:(disc)overed, un album di cover. Essendo l'unico rimasto della formazione originale, come detto, la band ormai è una l'estensione della vita di Wes, che ha vissuto una vita evidentemente difficile e turbolenta (gli episodi imbarazzanti non si contano più, anche con la band, tutti a causa sua e delle sue dipendenze e delle sue intemperanze), e naturalmente, risente di tutto ciò. Nel complesso è un disco un po' più debole dei precedenti, con testi maggiormente concentrati su una sorta di redenzione. Si possono trovare comunque buone canzoni, anche se è innegabile sia un disco per nostalgici, dato che niente è cambiato, nel loro stile, dagli inizi degli anni '90 ad oggi.



Strange creature that of Puddle of Mudd by Wes Scantlin, former young dude, now 47, at this moment, it seems, finally sober, the only survivor of the original line-up. Formed in 1991, on the post-grunge wave, they were been never original, but they always made records full of pleasant songs, at least for those who loved that kind of music and atmosphere. Although they have always suffered fierce criticism, on each of their records I have always managed to find songs that I fell in love with, sometimes even hopelessly (their We Don't Have To Look Back Now is one of those tracks that I can't forget, not even wanting to). This Welcome to Galvania is their fifth studio album, and comes out 10 years after the previous one, even though the silence was interrupted in 2011 with re:(disc)overed, a cover album. Being the only one left of the original line-up, as mentioned, the band is now an extension of the life of Wes, who lived an obviously difficult and turbulent life (the embarrassing episodes can no longer be counted, even with the band, all of them at because of him and his dependencies and his excesses), and of course, it is affected by this. Overall it is a slightly weaker record than the previous ones, with lyrics more focused on a sort of redemption. You can still find good songs, even if it is undeniable that it is a record for nostalgics, since nothing has changed, in their style, from the early 90s to today.

20191118

Dolce luce del sole

Sunshine Kitty - Tove Lo (2019)

Quarto disco in studio per la 32enne svedese. Lo so, il lettore medio di fassbinder non è "club oriented", qua invece siamo esattamente da quelle parti, ma dobbiamo tenerne conto se vogliamo rimanere un poco al passo con i tempi. Tove Lo è sfacciata quanto scontata; la sua musica tiene presenti tutti i clichés della dance, il songwriting è sempre orecchiabile e godibile, i testi qualche volta sono banali, ma nella maggior parte dei casi sono dei veri e propri inni al girl power, e si fanno beffe della normalità eterosessuale. Per farla breve, a me piace anche stavolta. Partecipazioni per Alma, MC Zaac, Jax Jones, Doja Cat, Kylie Minogue.



Fourth studio album for the Swedish 32-year-old. I know, the average reader of fassbinder is not "club oriented", but here we are exactly in those parts, and we must take this into account if we want to stay a little in step with the times. Tove Lo is as blatant as expected; her music takes into account all the dance clichés, the songwriting is always catchy and enjoyable, the lyrics are sometimes trivial, but in most cases they are real hymns to the girl power, and make a mockery of heterosexual normality. In short, I like it this time too. Participations for Alma, MC Zaac, Jax Jones, Doja Cat, Kylie Minogue.

20191117

Incredibile

Unbelievable - Scritta da Susannah Grant, Ayelet Waldman e Michael Chabon, diretta da Lisa Cholodenko, Michael Dinner e Susannah Grant (2019) - Miniserie in 8 episodi - Netflix

2008, Lynnwood, Washington. Marie Adler, ragazzina affidata a varie famiglie, e in quel momento parte di un programma per adolescenti in difficoltà, è nella sua stanza, traumatizzata, con Judith, una delle sue ultime genitrici affidatarie, che la sta confortando. Marie riferisce ad un ufficiale di polizia che è stata violentata, e l'ufficiale le rivolge alcune domande. In seguito arrivano gli investigatori Parker e Pruitt, e la interrogano nuovamente. Più tardi viene condotta in ospedale per l'esame fisico e la raccolta prove, dove deve nuovamente raccontare la sua storia. La polizia cerca delle prove nella stanza di Marie, senza trovare molto. Colleen, un'altra delle sue recenti madri affidatarie, aiuta Marie a trasferirsi in un'altra stanza del complesso. Judith contatta l'investigatore Parker, dubbiosa sulla storia della violenza, ma soprattutto non convinta dalla reazione della ragazzina; dice all'investigatore che la ragazza ha spesso avuto comportamenti che rispecchiavano un'evidente ricerca d'attenzione. I due investigatori quindi interrogano nuovamente Marie, convincendola a ritrattare la testimonianza. Questa ritrattazione le costa praticamente tutto, e la sua fragile vita sembra sbriciolarsi.

Tratto dall'articolo An Unbelievable Story of Rape, vincitore del Pulitzer 2016, Unbelievable è una delle cose più belle viste su Netflix negli ultimi tempi. Duro, spietato, fa soffrire, incazzare, e perfino sorridere in alcuni momenti, una storia davvero imperdibile. Splendide protagoniste Toni Collette (detective Rasmussen), Merritt Wever (detective Duvall, vista in Godless, The Walking Dead, Nurse Jackie) e Kaitlyn Dever (Marie, già vista in Justified), vi faranno rimanere spesso a bocca spalancata.

Taken from the article An Unbelievable Story of Rape, winner of Pulitzer 2016, Unbelievable is one of the most beautiful things seen on Netflix in recent times. Hard, ruthless, it hurts, pisses off, and even makes you smiles in some moments, a truly unmissable story. Splendid protagonists Toni Collette (detective Rasmussen), Merritt Wever (detective Duvall, seen in Godless, The Walking Dead, Nurse Jackie) and Kaitlyn Dever (Marie, already seen in Justified), will left your mouth wide open, often.

20191115

La spia

The Spy - Scritta e diretta da Gideon Raff (2019) - Miniserie in 6 episodi - Canal+/Netflix

La storia degli anni salienti nella vita di Eliyahu Ben-Shaul Cohen, conosciuto come Eli Cohen e considerato un eroe dal popolo israeliano. Dal 1961 al 1965 fu impiegato dal Mossad sotto copertura, con l'intento di infiltrarsi nella vita pubblica siriana, per carpire informazioni sullo schieramento militare siriano ai confini con Israele. Cohen ebbe molto più successo di quanto il Mossad si aspettava: divenne consigliere capo del Ministro della Difesa siriana, prima di essere scoperto, e giustiziato sulla pubblica piazza nel 1965.

Incuriosito dalla presenza di Sacha Baron Cohen nei panni del protagonista, e da quella di Gideon Raff, creatore sceneggiatore e regista, già creatore, sceneggiatore e regista di Prisoners of War, serie israeliana che è stata poi trasformata, da Showtime per gli US, in Homeland (alla quale ha lavorato parzialmente), mi sono visto tutto d'un fiato questa serie Netflix su questa figura intrigante. Il risultato è davvero superlativo, al netto della personale percezione della politica israeliana. Grande cast, tutto molto bello, e Baron Cohen conferma di essere un attore a tutto tondo.

Intrigued by the presence of Sacha Baron Cohen in the role of the protagonist, and by that of Gideon Raff, writer, director and creator, former creator, screenwriter and director of Prisoners of War, an Israeli series that was later transformed, by Showtime for the US, into Homeland (to which he worked partially), I saw this Netflix series on this intriguing figure, in one breath. The result is truly superlative, net of the personal perception of Israeli politics. Great cast, all very nice, and Baron Cohen confirms he is an all-round actor.

20191114

Лучше, чем люди

Better than Us - Di Alexander Kessel - Stagioni 1 e 2 (8 episodi ciascuna; C1R) - 2018/2019

Russia, 2029. Gli androidi servono gli umani in varie modi, sostituendoli anche in molti lavori umili. La politica cinese di un solo figlio per famiglia ha portato a una grave carenza di donne "da matrimonio", quindi un ingegnere progetta un robot avanzato di nome Arisa. È programmata per essere moglie di un uomo e madre di figli adottivi, e non si attiene alle Tre leggi della robotica di Isaac Asimov. È progettata per proteggere la sua famiglia, che include se stessa, anche uccidendo. Tuttavia, il suo creatore muore e Arisa viene venduta alla società di robotica russa CRONOS. Arisa uccide accidentalmente un uomo di CRONOS che ha cercato di usarla come robot sessuale e poi fugge. Incontra la piccola Sonia, si lega automaticamente a lei e si fa custode della bambina.
La serie segue tre trame: quella di Arisa e la famiglia che adotta; il figlio adolescente della stessa famiglia, Egor Safranov, e la sua fidanzata Zhanna, che fa parte del gruppo terroristico chiamato "Liquidatori"; e i segreti di Viktor Toropov, il capo di CRONOS mentre cerca di nascondere il fatto che non possono costruire un altro robot con le caratteristiche di Arisa.

Ormai sono dipendente da ogni serie che includa dei robot. Mi sono buttato a capofitto in questa serie russa, che mi ha divertito ed intrigato. Naturalmente, il tutto sarebbe stato inutile senza la presenza magnetica della bellissima Paulina Andreeva nei panni di Arisa, ma si sa, anche l'occhio vuole la sua parte. Ben fatta.

It's official: I'm addicted to every series that includes robots. I threw myself headlong into this Russian series, which amused and intrigued me. Of course, everything would have been useless without the magnetic presence of the beautiful Paulina Andreeva in the role of Arisa, but you know, even the eye wants its part. Well done.

20191113

A dirty or shabby person or animal, typically one infested with fleas.

Fleabag - Di Phoebe Waller-Bridge - Stagioni 1 e 2 (6 episodi ciascuna; BBC/Amazon) - 2016/2019

Fleabag ha una storia di una notte con Arsehole Guy, prima di farsi rimorchiare da un altro uomo sull'autobus, Bus Rodent, al quale racconta come si è separata dal suo fidanzato, Harry. Dopo che le è stato rifiutato un prestito commerciale dalla banca per il suo bar caffè in crisi, si incontra e discute con sua sorella, Claire, durante una conferenza femminista. Visita il suo ex padre e la sua manipolatrice madrina, dal cui studio, in casa, ruba una preziosa scultura del busto di una donna. Durante il viaggio di ritorno in taxi, racconta come la sua migliore amica Boo (con la quale ha aperto il bar) si è accidentalmente uccisa dopo che il suo ragazzo l'ha tradita.

Irresistibile comedy inglese, totalmente scritta dalla protagonista, l'altrettanto irresistibile Phoebe Waller-Bridge, spassosa e con elementi di nonsense, con un cast stellare. Due sole stagioni, ma ne avremmo volute 20. D'altro canto, va bene così, e aspettiamo con ansia il prossimo lavoro di Phoebe.

Irresistible English comedy, totally written by the protagonist, the equally irresistible Phoebe Waller-Bridge, amusing and with elements of nonsense, with a stellar cast. Only two seasons, but we would have wanted 20. On the other hand, it's okay, and we look forward to Phoebe's next work.

20191112

Our War

La nostra guerra - Enrico Brizzi (2009)

L'adolescenza di Lorenzo Pellegrini, dal 1942 in poi, nell'Italia fascista di Mussolini, ma un Mussolini che non si allea con Hitler, e che invece, attende l'invasione tedesca per poi stringere sodalizio con il fronte alleato.

La nostra guerra è il prequel de L'inattesa piega degli eventi, romanzo ucronico nel quale, appunto, lo scrittore si immagina un'Italia fascista ma non alleata di Hitler. Uno sforzo gigantesco da parte di uno dei migliori scrittori italiani degli ultimi 25 anni, la solita scrittura scorrevole ma piena di sentimenti, per l'ennesimo romanzo davvero avvincente. Un applauso ad Enrico Brizzi, ancora una volta.

La nostra guerra (Our War) is the prequel of L'inattesa piega degli eventi (The Unexpected Turn of Events), a novel in which, in fact, the writer imagines a fascist Italy not allied with Hitler. A gigantic effort by one of the best Italian writers of the last 25 years, the usual fluent writing but full of feelings, for yet another truly compelling novel. A round of applause to Enrico Brizzi, once again.

20191111

La voce più alta

The Loudest Voice - Basato su The Loudest Voice in the Room: How the Brilliant, Bombastic Roger Ailes Built Fox News - and Divided a Country - Miniserie in 7 episodi (2019) - Showtime

Alla fine del 1995, Roger Ailes è costretto a dimettersi dalla sua posizione presso la CNBC. Inventandosi una clausola nel suo contratto di cessazione di collaborazione, Roger immediatamente viene messo sotto contratto da Rupert Murdoch, per creare una nuova rete di notizie 24 ore su 24 chiamata Fox News. Percependo l'opportunità di creare qualcosa a sua immagine, Roger sostiene con successo che Fox dovrebbe rivolgersi esclusivamente al pubblico conservatore. Lo sviluppo di Fox News è difficile, la partenza viene accelerata da 12 mesi a soli 6 mesi. Tuttavia, Roger ce la fa, e stabilisce quelli che immaginava come i tratti distintivi di Fox News: un'enfasi sui giornalisti che "bombardano" su fatti concreti, manipolando la realtà per convincere gli spettatori della superiorità degli ideali conservatori, e la tendenza a mettere in onda giornaliste sessualmente attraenti. Roger allontana diversi impiegati, ma compensa reclutando vecchi alleati e costruendo una nuova forza di persone a lui fedeli. Nonostante molta confusione, Fox News viene lanciata con successo nell'ottobre 1996 e Roger inizia a proclamare apertamente alla sua squadra che l'obiettivo è che il movimento conservatore diventi "la voce più forte".

Colpo veramente grosso di Showtime, che riesce a trasporre sullo schermo un libro dalla forte attualità, nell'era Trump. Ritmo incessante, cast superbo, e una prova enorme, in tutti i sensi, di un indomabile Russel Crowe nei panni del super protagonista. Agghiacciante. Da non perdere.

A really big shot from Showtime, which manages to transpose a highly topical book to the screen, in the Trump era. Incessant rhythm, superb cast, and a huge performance, in every sense, of an indomitable Russel Crowe in the role of the super protagonist. Chilling. Not to be missed.

20191110

Under His Eye

The Handmaid's Tale - Di Bruce Miller - Stagione 3 (13 episodi; Hulu) - 2019

June prega per la sicurezza di Emily e Nichole, usando le parole del Salmo 23. Nel frattempo, Emily fugge con il bambino di June, Nichole, in Canada, vincendo forti correnti nell'attraversamento del fiume che fa da confine, dove gli viene concesso l'asilo. Nichole è affidata alle cure di Luke e Moira. Di ritorno a Gilead, June fa visita a sua figlia maggiore Hannah prima di essere ripresa dai Guardiani e riportata ai Waterford, ma la nuova "madre" di Hannah, la signora MacKenzie, avvisa June che future visite potrebbero comportare la sua esecuzione davanti a Hannah. Al fine di nascondere il coinvolgimento di June nel rapimento di Nichole, Fred attribuisce la colpa a Emily, ma Serena accusa la donna. Quindi cerca di suicidarsi bruciando la casa, ma viene salvata da June e Rita. Dopo essere stata in punizione al Red Center, June viene riassegnata al comandante Lawrence, che ha facilitato la fuga di Emily e Nichole in Canada.

Seppure a lungo andare, anche The Handmaid's Tale soffra di ridondanza, la forza angosciante, e quella "fotografica" (grandi regie e soprattutto inquadrature maestose) rimane inarrivabile. Rinnovata per una quarta stagione, è stato annunciato che Hulu ha messo in cantiere pure una serie sequel, che sarà basata sul libro The Testaments, sempre della Atwood, libro sequel di The Handmaid's Tale. La attendiamo.

Even if in the long run, also The Handmaid's Tale suffers from redundancy, the distressing force, and the "photographic" (great direction and above all, majestic shots) remains unattainable. Renewed for a fourth season, it was announced that Hulu has also put in place a sequel series, which will be based on the book The Testaments, also by Atwood, sequel book of The Handmaid's Tale. We await for it.

20191108

Lo stato dell'unione

State of the Union - Di Nick Hornby - Stagione 1 (10 episodi; Sundance TV) - 2019

State of the Union segue Louise e Tom che si incontrano in un pub immediatamente prima della loro sessione settimanale di terapia coniugale. Ogni episodio ci spiega come erano le loro vite, cosa le ha messe insieme e cosa ha iniziato a separarle.

Scritta da Nick Hornby e diretta da Stephen Frears, questa serie che consta di otto episodi di soli 10 minuti l'uno, è un piacevole esperimento made in UK, che si vede quindi in poco più di un'ora e che lascia un buon ricordo. Chissà se sarà rinnovata, sarebbe abbastanza interessante.

Written by Nick Hornby and directed by Stephen Frears, this tv series, which consists of eight episodes of just 10 minutes each, is a pleasant experiment made in the UK, which can therefore be seen in just over an hour and leaves a good memory. Who knows if it will be renewed, it would be quite interesting.

20191107

Sicuro

Safe - Creato da Harlan Coben, scritto da Danny Brocklehurst, diretto da Daniel Nettheim, Julia Ford e Daniel O'Hara (2018) - Miniserie in 8 episodi - C8/Netflix

Un anno dopo la morte di sua madre, Jenny Delaney scompare dopo una festa in casa. Suo padre, il chirurgo Tom, è ovviamente sconvolto e preoccupatissimo, soprattutto quando viene a sapere che anche Chris Chahal, il ragazzo di Jenny, di alcuni anni più grande, è scomparso. La madre di Chris, l'insegnante di francese Zoé, è accusata di avere una relazione con uno studente dopo che nel suo armadietto viene trovata una chiavetta USB con contenuti incriminanti. La padrona di casa della festa Sia fa la terrificante scoperta di un cadavere che galleggia nella piscina e caccia tutti fuori prima che possano scoprirlo.

Onesta serie crime, senza infamia e senza lode, ambientata in UK con diverse facce conosciute. Curioso vedere Michael C. Hall (Tom) recitare con un passabile accento inglese. Non ci risulta rinnovata.

Honest crime tv series, without infamy and without praise, set in the United Kingdom with some familiar faces (actors). Curious to see Michael C. Hall (Tom) acting with an acceptable English accent. It has not been renewed.

20191106

In My Heels

Pose - Di Ryan Murphy, Brad Falchuk e Steven Canals - Stagione 2 (10 episodi; FX) - 2019

1990. La ballroom culture sta cominciando a diventare di moda; con l'uscita della canzone di Madonna, "Vogue", diventa, come si direbbe oggi, virale. La comunità ha sentimenti contrastanti su questo. Blanca, sebbene si senta ancora sana, scopre che il suo conteggio di cellule T è sceso a 200, il che significa che la sua diagnosi si è spostata dal sieropositivo all'AIDS. Judy Kubrak aiuta Blanca a ottenere l'AZT e porta un riluttante Pray Tell a una riunione di ACT UP. Judy, Blanca, Pray Tell e la maggior parte della famiglia di Blanca partecipano alla protesta "Stop the Church" di ACT UP nella Cattedrale di San Patrizio e vengono arrestati per disobbedienza civile. Angel partecipa a un concorso di modelle organizzato da Ford Models ed è selezionata come finalista tra i primi dieci, ma viene molestata dal fotografo. Blanca e Papi picchiano il fotografo e riprendono le foto e i negativi.

La seconda stagione della serie più "colorata" della tv, perde leggermente la spinta che le veniva dalla novità, ma continua a percorrere la storia della comunità LGBTQ statunitense, mentre porta avanti le vite dei suoi protagonisti, facendoci ridere e piangere. Mj Rodriguez (Blanca) e Indya Moore (Angel) sempre più straordinarie. Rinnovata per una terza stagione.

The second season of the most "colorful" TV series, loses slightly the thrust that came from the novelty, but continues to travel the history of the US LGBTQ community, while carrying on the lives of its protagonists, making us laugh and cry. Mj Rodriguez (Blanca) and Indya Moore (Angel) increasingly extraordinary. Renovated for a third season.

20191105

Sérotonine

Serotonina - Michel Houellebecq (2019)

Il narratore, Florent-Claude Labrouste, è uno scienziato agricolo depresso che vive in un condominio parigino, il Tour Totem. Fa il pendolare verso la Normandia, dove lavora per aiutare a promuovere il formaggio francese. In sintonia con la difficile situazione degli agricoltori locali, non è in grado di aiutarli a conservare i loro metodi tradizionali. Dopo aver visto un documentario televisivo su persone che scelgono di scomparire dalla loro vita senza dirlo a nessuno, Labrouste lascia improvvisamente la sua ragazza, una giovane donna giapponese che è sessualmente iperattiva ma priva di affetto, lascia il suo lavoro con una scusa e fugge in un hotel della in un altro quartiere di Parigi. Un medico gli prescrive un antidepressivo per rimediare ai suoi bassi livelli di serotonina, da cui il titolo del romanzo.

Il solito devastante Houellebecq si conferma il profeta dei nostri tempi. Disilluso, con un protagonista che sembra sempre una versione leggermente modificata di se stesso, riesce, anche questa volta, in un libro tutto sommato esile, dalla lettura facilissima, una somma incredibile di argomenti di estrema attualità, risolvendoli in maniera nichilista e catastrofista, riuscendo, mi ripeto, anche questa volta, a farci riflettere facendoci ridere tanto, ma in modo molto, molto amaro. Grandissimo.

The usual devastating Houellebecq confirms himself as the prophet of our times. Disillusioned, with a protagonist who always seems a slightly modified version of himself, he succeeds, once again, in a book actually slender, from the very easy reading, an incredible sum of extremely topical subjects, solving them in a nihilistic and catastrophic way, succeeding , I repeat myself, also this time, to make us think, making us laugh a lot, but in a very, very bitter way. Huge.

20191104

Martin Luther

Lutero. Gli anni della fede e della libertà - Adriano Prosperi (2017)

Una attenta riflessione non tanto sull'uomo Martin Luther, nato a Eisleben, Germania, nel 1483, quanto sulle ragioni che lo hanno portato alla condanna della chiesa di Roma, e alla "fondazione" di una nuova teologia, che a sua volta portò alla nascita della confessione cristiana chiamata luteranesimo, basata appunto sulla sua dottrina teologica, a cura del famoso storico italiano.

Libro non esattamente di facilissima lettura, ma neppure il classico mattone, che aiuta a comprendere la figura davvero interessante di Lutero. Molto ben contestualizzato, non è esattamente una biografia, bensì, appunto, un tentativo di far conoscere le ragioni più profonde dello scisma probabilmente più famoso della storia. Dà molto di che riflettere.

Book not exactly easy to read, but neither the classic "brick", which helps to understand the really interesting figure of Luther. Very well contextualized, it is not exactly a biography, but, precisely, an attempt to make known the deepest reasons for the probably most famous schism in history. It gives you a lot to think about.

20191103

Frontiera verde

Frontera verde - Scritta da Diego Ramírez Schrempp, Mauricio Leiva-Cock e Jenny Ceballos, diretta da Ciro Guerra, Jacques Toulemonde Vidal e Laura Mora Ortega (2019) - Miniserie in 8 episodi - Netflix

Nel profondo dell'Amazzonia, al confine tra Brasile e Colombia, una giovane detective, Helena, e il suo partner, un poliziotto indigeno di nome Reynaldo, indagano su una serie di misteriosi omicidi. Diventa presto chiaro che gli omicidi non sono l'unico mistero all'interno di questa giungla, quando scoprono il corpo di una donna che non mostra segni di invecchiamento nonostante sia stata riconosciuta come una persona scomparsa diversi decenni fa. Allo stesso tempo, la serie segue la storia di Yua e Ushë, due indigeni conosciuti come "Los Eternos" e la loro battaglia contro un europeo, Joseph, che crede che gli indigeni nascondano un incredibile segreto.

Segnalata da Nergal dei Behemoth sul suo Instagram, non avendo da fare un cazzo mi sono messo alla visione di questa miniserie colombiana senza saperne assolutamente niente, e dopo mezzo secondo ho riconosciuto la "mano" del regista Ciro Guerra (El abrazo de la serpiente), che dirige solo il primo episodio ma, come dire, traccia il solco da seguire per gli altri. Misticismo, intrigo poliziesco ma soprattutto, quel rispetto per la Pachamama tenuto neppure troppo sottotraccia, e quella (ancora) nemmen troppo velata accusa verso gli eredi dei Conquistadores che, negli animi sensibili, ingenerano sempre un liberatorio senso di colpa. Scherzi (non troppo) a parte, incedere lentissimo ma fotografia stupenda e finalmente, un prodotto fuori dagli schemi usuali.

Reported by Nergal (Behemoth) on his Instagram, having no fucking thing to do, I started the vision of this Colombian miniseries without knowing anything, and after half a second I recognized the "hand" of the director Ciro Guerra (El abrazo de la serpiente), which directs only the first episode but, how to say, traces the groove to follow for others. Mysticism, police intrigue but above all, that respect for Pachamama, not even too hidden, and the (still) not too veiled accusation against the heirs of the Conquistadores who, in sensitive minds, always generate a liberating sense of guilt. Seriously (I wasn't joking too much, before), very slow tv series but wonderful cinematography and finally, a product outside the usual patterns.

20191101

Ragazze perse

Lost Girls - Bat for Lashes (2019)

Quinto disco per Natasha Khan, conosciuta come Bat For Lashes. Il disco è, come spesso nel suo caso, un concept, incentrato su una donna e una gang di donne motocicliste. Musicalmente è un omaggio al synth-pop anni '80, molto raffinato, scritto mentre lavorava ad una sua sceneggiatura. Le tracce, come detto, sono raffinate, delicate, interessanti. Ma, a mio modesto parere, non c'è la forza evocativa di molte sue cose del recente passato. 



Fifth album for Natasha Khan, known as Bat For Lashes. The album is, as often in her case, a concept, centered on a woman and a gang of biker women. Musically, it is a tribute to 80's synth-pop, very refined, written while working on a script of her own. The tracks, as mentioned, are refined, delicate, interesting. But, in my humble opinion, there is not the evocative power of many of her things from the recent past.

20191031

io, io

i, i - Bon Iver (2019)

Quarto disco in studio per i Bon Iver di Justin Vernon, disco che completa la tetralogia delle stagioni, cominciata con For Emma, Forever Ago (inverno), proseguita con Bon Iver, Bon Iver (primavera) e 22, A Million (estate), rappresentando l'autunno. Lo stile è sempre quello, ovviamente un poco differenziato (già in 22, A Million, c'era uno strappo dai precedenti), e lo sperimentalismo qua assume, almeno ogni tanto, tratti meno malinconici, più "felici". Il risultato, però, se confrontato appunto con i dischi precedenti, è quello che personalmente mi convince meno, anche se, ad esempio con Hey, Ma, Vernon ci ricorda (e si ricorda) che è ancora capace di scrivere grandi canzoni. Partecipano alla scrittura anche James Blake, Aaron Dessner, Bruce Hornsby, Moses Sumney, Channy Leaneagh.



Fourth studio album for Justin Vernon's Bon Iver, an album that completes the tetralogy of the seasons, started with For Emma, Forever Ago (winter), continued with Bon Iver, Bon Iver (spring) and 22, A Million (summer), representing the autumn. The style is always that, obviously a little differentiated (already in 22, A Million, there was a little rip from the previous ones), and the experimentalism here assumes, at least every now and then, less melancholy, more "happy" traits. The result, however, if compared with previous records, is the one that personally convinces me the least, even if, for example with Hey, Ma, Vernon reminds us (and remembers) that he is still capable of writing great songs. James Blake, Aaron Dessner, Bruce Hornsby, Moses Sumney, Channy Leaneagh also participate in the writing.

20191030

Carla

Charli - Charli XCX (2019)

Terzo album in studio per Charlotte Emma Aitchison, in arte Charli XCX, una delle stelle dell'electropop, contesa anche dai colleghi, a livello di composizione. Il suo terzo disco, inizialmente previsto per il 2017, fu rimandato e rifatto da capo, in seguito ad una fuga del materiale originale, appunto, nel 2017. Ballabile in maniera irresistibile, moderno, pieno di collaborazioni (Christine and the Queens, Sky Ferreira, Troye Sivan, Kim Petras, Tommy Cash, Haim, Lizzo, Big Freedia, Cupcakke, Brooke Candy, Pabllo Vittar, Clairo, Yaeji), quasi troppo lungo. Sicuramente non sono il più accreditato per criticarla, ma riconosco la sua bravura: per l'attesa che c'era, a dispetto dalla bontà di gran parte delle composizioni, mi aspettavo qualcosa di maggiormente innovativo.



Third studio album for Charlotte Emma Aitchison, aka Charli XCX, one of the stars of the electropop, also desired by colleagues, in terms of composition. Her third album, initially scheduled for 2017, was postponed and redone from scratch, following a leak of the original material, precisely, in 2017. Danceable in an irresistible, modern way, full of collaborations (Christine and the Queens, Sky Ferreira , Troye Sivan, Kim Petras, Tommy Cash, Haim, Lizzo, Big Freedia, Cupcakke, Brooke Candy, Pabllo Vittar, Clairo, Yaeji), almost too long. I am certainly not the most credited for judge her, but I recognize her skill: for the waiting that was there, despite the goodness of most of the compositions, I was expecting something more innovative.

20191029

Nascita della violenza

Birth of Violence - Chelsea Wolfe (2019)

Ritorno al passato, per questo sesto disco in studio di Chelsea Joy Wolfe, un po' la sacerdotessa di un nuovo genere, oggi chiamato death gospel. Si, perché dopo due dischi decisamente "pesanti", sicuramente metal, questo Birth of Violence vede solo voce e chitarra acustica, poco altro. Dodici tracce che oserei definire bellissime, se questo superlativo non fosse ormai abusato. Dodici tracce dove la voce di Chelsea, che, come saprà chi l'ha vista almeno una volta dal vivo, è straordinaria, piena di sfumature, è libera di esprimersi al meglio, e di far provare emozioni. C'è veramente poco altro da aggiungere, se non consigliarvi di ascoltarlo, se non l'avete ancora fatto.



Back to the past, for this sixth studio album by Chelsea Joy Wolfe, a bit of the priestess of a new genre, now called death gospel. Yes, because after two decidedly "heavy" records, certainly metal, this Birth of Violence sees only voice and acoustic guitar, little else. Twelve tracks that I would dare to call beautiful, if this word was not abused. Twelve tracks where the voice of Chelsea, which, as anyone who has seen her at least once live will know, is extraordinary, full of nuances, is free to express itself to the fullest, and to make people feel emotions. There is really little else to add, if not to advise you to listen to it, if you haven't done it yet.

20191028

Immunità

Immunity - Clairo (2019)

Claire Cottrill nasce 21 anni fa circa ad Atlanta, Georgia, e cresce a Carlisle, Massachusetts. Figlia di un importante direttore di marketing, che ha lavorato per quasi tutte le più grandi multinazionali, e pure per MusiCares, comincia a registrare cover a 13 anni, imparando a suonare la chitarra tramite dei tutorial su internet. Come molti nuovi fenomeni contemporanei, comincia a pubblicare cose proprie su YouTube e Bandcamp. Nel 2017, il suo brano Pretty Girl diventa, come si sul dire oggi, virale. Dopo un EP nel 2018 (Diary 001), ecco il suo debutto. Co-prodotto dalla stessa Clairo (il suo nome d'arte) con Rostam Batmanglij (ex Vampire Weekend, fratello di Zal, regista e sceneggiatore - The OA), che l'ha aiutata anche nella scrittura di alcune tracce, il disco denota maturità e sapiente songwriting. Di quelli che ti fanno gridare al miracolo: non snobbatela.



Claire Cottrill was born about 21 years ago in Atlanta, Georgia, and grew up in Carlisle, Massachusetts. Daughter of an important marketing director, who has worked for almost all the biggest multinationals, and also for MusiCares, she starts recording covers at 13, learning to play guitar through tutorials on the internet. Like many new contemporary phenomena, she starts publishing her own stuff on YouTube and Bandcamp. In 2017, her song Pretty Girl becomes, as one says today, viral. After an EP in 2018 (Diary 001), here is her debut. Co-produced by Clairo herself (her stage name) with Rostam Batmanglij (former Vampire Weekend, brother of Zal, director and screenwriter - The OA), who also helped her in writing some tracks, the album denotes maturity and wise songwriting. Of those who make you cry like a miracle: don't snub it.

20191027

Espiazione

Atonement - Killswitch Engage (2019)

L'ottavo disco in studio della band di Westfield, Massachusetts, considerata tra le prime band metalcore, è un lavoro onesto e più che apprezzabile da chi ama l'heavy metal da sempre. E', ovviamente, anche pieno di clichés, perché probabilmente, i Killswitch Engage non hanno interesse, capacità o voglia, di far progredire il genere. Certamente, non si può pretendere che ogni band, o che ogni musicista lo faccia: c'è abbastanza spazio anche per chi, avendo contribuito a rinnovare un genere che esiste dagli inizi degli anni '70, decide di rimanere dentro i parametri che ha contribuito a ridefinire.



The eighth studio album by the band from Westfield, Massachusetts, considered among the first metalcore bands, is an honest job and more than appreciable by those who love heavy metal since forever. It is, of course, also full of clichés, because probably the Killswitch Engage have no interest, capacity or desire, to renew the genre. Certainly, every band cannot be expected to do that, or that every musician does it: there is enough space even for those who, having contributed already to renewing a genre that has existed since the early 1970s, decide to stay within the parameters that contributed to redefine.

20191025

Una diversa tonalità di blu

A Different Shade of Blue - Knocked Loose (2019)

Secondo disco in studio per i giovani musicisti di Oldham County, Kentucky (non una zona usuale per punk e metal band), che continuano a picchiare durissimo, proseguendo, mi viene da dire, sulla strada che i GBH ed i Discharge aprirono tanti anni fa. Si, perché ascoltando attentamente il disco dei Knocked Loose, si capisce che c'è tanto metal quando hardcore punk. I parametri, i clichés sono tutti riconoscibili, ma sono quelli che piacciono a noi che abbiamo vissuto quegli anni dove tutto ciò nasceva, e sentirli suonati da una band di ragazzi tra i 20 e i 30 anni, ci commuove un po'. Breve e intenso, cattivo e aggressivo.



Second studio record for the young musicians of Oldham County, Kentucky (not a usual area for punk and metal band), who continue to beat hard, continuing, I would say, on the road that GBH and Discharge opened up many years ago. Yes, because listening carefully to this Knocked Loose record, it is clear that there is so much metal as much as hardcore punk. The parameters, the clichés are all recognizable, but they are the ones that we like, especially to us, that we lived those years where all this was born, and hearing them played by a band of boys between 20 and 30 years, moves us a little. Short and intense, bad and aggressive.

20191024

Il niente

The Nothing - Korn (2019)

Eccoci al tredicesimo disco in studio per i Korn, probabilmente LA band che ha inventato il cosiddetto nu metal, che ha poi dato vita ad altri sottogeneri, arrivati fino al giorno d'oggi. C'è da chiedersi cosa abbiano da dire i Korn, oggi, fatto salvo che le liriche di Jonathan Davis non sono mai banali. Beh, la risposta è naturalmente soggettiva, io per primo mi rendo conto che spesso stronco dischi di band sempre uguali a se stesse e completamente fuori dal tempo, quando "allungano il brodo", ma ci sono delle eccezioni, ed evidentemente, The Nothing dei Korn fa parte di queste ultime. Il disco è interessante, non rinnega nessuno dei marchi di fabbrica della band di Bakersfield, California: cornamuse, rantoli di sofferenza, chitarre più basse del basso, alternanza di cantato pulito a quello "sporco", ritmiche super stoppate, tracce robuste con stop ed aperture melodiche, quasi pop. Tutto quello che ha definito il nu metal, e a seguire "prelevato" dal metalcore. Eppure, convince, con i suoi suoni moderni, ed alcuni tentativi che fanno dapprima sobbalzare (Surrender to Failure, dove Davis prova a fare il cantante pop), dopo di che ti fanno pensare che quantomeno non stanno diventando la cover band di se stessi.



Here we are at the thirteenth studio album for Korn, probably THE band that invented the so-called nu metal, which then gave birth to other subgenres, which have arrived up to the present day. Some wonders what the Korn have to say today, except that the lyrics of Jonathan Davis are never trivial. Well, the answer is naturally subjective, I am the first to realize that I often treat badly bands record's that are always the same to themselves and completely out of time, when they "lengthen the soup", but there are exceptions, and evidently, The Nothing of the Korn is part of the latter. The album is interesting, it does not deny any of the trademarks of the band from Bakersfield, California: bagpipes, rales of suffering, guitars lowere than the bass, alternation of clean singing to the harsh one, super-stopped guitar rhythms, robust tracks with stops and melodic openings, almost pop. All that has defined the nu metal, and then "taken" from the metalcore. And yet, with its modern sounds, it convinces, and some attempts that surprises at first (Surrender to Failure, where Davis tries to be a pop singer), after which they make you think that at least they are not becoming the cover band of themselves.

20191023

Norman Percevel Rockwell

Norman Fucking Rockwell! - Lana Del Rey (2019)

Intitolato come uno dei più grandi pittori e illustratori statunitensi (ma con quel "fuckin'" in mezzo, forse solo come rafforzativo), il sesto disco della 34enne newyorkese, adesso di base a LA, California, è prima di tutto bellissimo; dopo aver detto questo, la figura scelta per intitolarlo è sintomatica, un illustratore che è riuscito a dipingere l'essenza degli US. Delicatissimo per lunghi tratti, ma con liriche che possiamo definire senza dubbio poesie (già solo un titolo come Hope Is a Dangerous Thing for a Woman Like Me to Have – but I Have It basterebbe), femminili e femministe, cantato da crooner al femminile e con un tessuto musicale che del pop non ha nulla. Non ve lo lasciate scappare, amanti della buona musica, perché questo è uno dei migliori dischi del 2019.



Named as one of the greatest American painters and illustrators (but with that "fuckin" in the middle, perhaps only as a reinforcement), the sixth album of the 34-year-old New Yorker, now based in Los Angeles, California, is first of all, absolutely beautiful; having said this, the figure chosen to name it is symptomatic, an illustrator who has managed to paint the essence of the United States. Delicate for long stretches, but with lyrics that undoubtedly we can label as poems (just a title like Hope Is a Dangerous Thing for a Woman Like Me to Have - But I Have It, could be enough), feminine and feminist, sung by a sort of a female crooner and with a musical tissue that has nothing to do with pop. Don't let it escape, lovers of good music, because this is one of the best records of 2019.

20191022

Verso il Cile

Al Chile - Lila Downs (2019)

Decimo album in studio per la cantante messicana, ormai una istituzione musicale latino americana. Come spesso capita con Lila Downs, un viaggio dentro la musica tradizionale di quelle parti: due originali e poi tantissimi traditionals o classici di autori importanti del passato, dal Messico alla Terra del Fuoco, incluso un duetto con Norah Jones sulle note di Dear Someone della premiata ditta Rawlings/Welch. Più di 180 musicisti diversi, incluse diverse bande (bandas de viento) della regione di Oaxaca. Cumbia sonidera, pop latino urbano, tropipop, son istmeño e chilena sono i generi che attraverserete, ascoltando questo ennesimo disco, rivolto a chi non teme il "confronto" con qualcosa di completamente diverso dal solito.



Tenth studio album for the Mexican singer, now a Latin American musical institution. As often happens with Lila Downs, a journey into the traditional music of those parts: two originals and then many traditionals or classics of important authors of the past, from Mexico to Tierra del Fuego, including a duet with Norah Jones on the notes of Dear Someone of the awarded Rawlings/Welch company. More than 180 different musicians, including several bands (bandas de viento) from the Oaxaca region. Cumbia sonidera, urban Latin pop, tropipop, son istmeño and chilena are the genres you will go through, listening to this latest album, aimed at those who are not afraid of "confrontation" with something completely different from the usual.

20191021

Discussioni

Threads - Sheryl Crow (2019)

Nonostante il massimo rispetto che ho per l'artista, questo undicesimo disco di Sheryl Crow, composto tutto da duetti o comunque collaborazioni multiple (qui la lista delle tracce e degli ospiti, roba da far impallidire qualunque appassionato di musica), a mio modesto parere denota un inaridimento della vena compositiva, già rilevato pochi anni fa, veramente preoccupante, al punto da far pensare che, appunto, l'eccesso di collaborazioni sia un po' come il cosiddetto fumo negli occhi. Essendo anche un disco molto molto lungo (75 minuti), vi confesso che ho fatto moltissima fatica ad ascoltarlo per intero almeno un paio di volte, per una sorta di strana etica (che non posso definire professionale, essendo un amatore delle recensioni). Questo dovrebbe darvi un'idea piuttosto chiara del mio giudizio su Threads.



Despite the utmost respect I have for the artist, this eleventh album of Sheryl Crow, composed entirely of duets or at least multiple collaborations (here the list of tracks and guests, enough to embarrass any music fan), in my humble opinion denotes a drying up of the compositional vein, already noted a few years ago, really worrying, to the point of suggesting that, in fact, the excess of collaborations is a bit like the so-called smoke in the eyes. Being also a very long record (75 minutes), I confess that I had a lot of trouble listening to it in full at least a couple of times, for a sort of strange ethics (which I can't define professional, being an amateur of reviews). This should give you a pretty clear idea of my judgment on Threads.

20191020

Emiro

Amir - Tamino (2018)

Segnalato qualche tempo fa dal batterista dei Gojira Mario DuPlantier sul suo Instagram, Tamino è l'esempio positivo dell'integrazione. Mi scuserete se userò questa recensione per riaffermare le mie convinzioni socio-politiche, tanto i pochi che leggono la pensano più o meno come me. Tamino-Amir Moharam Fouad nasce quasi 23 anni fa a Mortsel, vicino Anversa, in Belgio, da padre egiziano (musicista e organizzatore di eventi) e madre belga (antropologa ma molto appassionata di musica): è il nipote di Muharram Fouad, cantante ed attore molto famoso in Egitto. Studia al Conservatorio di Amsterdam, lascia, debutta nel 2016 con il singolo Habibi, viene immediatamente paragonato a Jeff Buckley (ancora oggi, se escolterete questo disco, sarà la prima cosa che vi verrà in mente), e prosegue partecipando a concorsi e suonando anche in Nord America. Data la sua esposizione (ed essendo esteticamente piacente, nonché alto 1,98), viene perfino notato dal mondo della moda, e sfila per alcune importante case di moda.
Il disco come detto risente fortemente dell'influenza buckleyiana, ma pure di quella araba; è molto bello ed emozionante, e denota anche un ottimo songwriting. Ascoltatelo.



Reported some time ago by Gojira drummer Mario DuPlantier on his Instagram, Tamino is the positive example of integration. I apologize if I'll use this review to reaffirm my socio-political beliefs, but the few who read it think more or less like me. Tamino-Amir Moharam Fouad was born almost 23 years ago in Mortsel, near Antwerp, Belgium, from an Egyptian father (musician and event organizer) and Belgian mother (anthropologist but very passionate about music): he is the nephew of Muharram Fouad, singer and very famous actor in Egypt. He studies at the Conservatory of Amsterdam, not fo a long time, debuts in 2016 with the single Habibi, is immediately compared to Jeff Buckley (even today, if you will listen to this record, it will be the first thing that will come up to your mind), and continues participating in competitions and also playing in Europe and North America. Given his exposure (and being aesthetically pleasing, as well as 1.98 high), he is even noticed by the fashion world, and worked for some important fashion houses.
The album, as mentioned, is strongly Buckley-ish, but also influenced by the Arab music; it is very beautiful and emotional, and also denotes an excellent songwriting. Listen to him.

20191018

Risveglio

Awakening - Sacred Reich (2019)

Guardate un po' chi si rivede. Nonostante si fossero rimessi insieme nel 2006, non era più uscito nessun disco della band di Phoenix, Arizona, dal 1996 (Heal). Sostituiti un paio di elementi (batteria e chitarra ritmica) tra il 2018 e il 2019, ecco il loro quinto album, che suona come fossimo ancora alla fine degli anni '80. La peculiarità dei Sacred Reich, fin dagli inizi, erano i testi densi di impegno sociale e politica (indimenticabili i versi della loro Surf Nicaragua, che dava anche il titolo ad un EP di 4 pezzi del 1988, dove rifacevano, ovviamente, War Pigs dei Black Sabbath), ottima cosa che hanno mantenuto fino ad oggi, e che ritroviamo anche in questo Awakening



Look at those who see each other again. Although they got back together in 2006, no record of the band from Phoenix, Arizona, was released since 1996 (Heal). Replaced a couple of elements (drums and rhythm guitar) between 2018 and 2019, here is their fifth album, which sounds like we were still in the late 80s. The peculiarity of the Sacred Reich, from the beginning, were the lyrics full of social and political commitment (the lyrics of their Surf Nicaragua were unforgettable, track which also gave the title to an EP of 1988, where they obviously reworked War Pigs of the Black Sabbath), a very good thing that they have maintained until today, and that we also find in this Awakening.

20191017

Cacciatore di menti

Mindhunter - Di Joe Penhall - Stagioni 1 e 2 (10 e 9 episodi; Netflix) - 2017/2019

L'agente speciale dell'FBI Holden Ford non riesce a prevenire il suicidio di Cody Miller in una situazione con ostaggi nel 1977 a Braddock, in Pennsylvania. Al ritorno di Ford alla base dell'FBI, gli viene detto che la sua "negoziazione" ha avuto successo da quando ha salvato la vita dell'ostaggio, e viene promosso alla formazione. Ford è interessato a un'altra formazione, che scava nelle menti degli assassini, insegnata da Peter Rathman. Ford, che è single e viveva solo all'epoca, incontra Debbie, una studentessa che studia sociologia. Con l'incoraggiamento di Debbie, Ford si iscrive alla formazione in psicologia criminale. Ford viene accoppiato a Bill Tench, responsabile della scienza comportamentale. Tench accompagna Ford nelle sue lezioni di insegnamento lungo tutto il paese, che hanno il fine ultimo di unire le tecniche dell'FBI con le forze dell'ordine locali. In Iowa, la polizia locale si offende quando Ford suggerisce che Charles Manson è una vittima. Mentre Tench consiglia a Ford di semplificare il suo metodo, i due vengono avvicinati da un detective locale, Frank McGraw, in cerca di aiuto in un brutale caso di omicidio e stupro.

Ecco una serie tv Netflix che vale davvero la pena seguire. Basato sul libro biografico Mindhunter: Inside the FBI's Elite Serial Crime Unit, scritto da John E. Douglas e Mark Olshaker, la serie ci racconta, romanzandolo, come è nata l'investigazione psicologica dei comportamenti degli assassini seriali. E' recitato divinamente, ed ha tutto quello che serve per essere una grande serie: sceneggiatura, fotografia, ambientazione. Prodotto di gran classe, decisamente avvincente.

Here is a Netflix TV series that is really worth following. Based on the biographical book Mindhunter: Inside the FBI's Elite Serial Crime Unit, written by John E. Douglas and Mark Olshaker, the series recount us, novelizing it, how the psychological investigation of the behavior of serial murderers was born. It is divinely recited, and has everything it takes to be a great series: screenplay, photography, setting. High class product, very compelling.

20191016

Il centro non regge

The Center Won't Hold - Sleater-Kinney (2019)

Oggi parliamo del nono album di quella che è, probabilmente, la band tutta femminile più longeva della storia della musica rock. C'è da premettere che non sono mai stato un fan in passato, e quindi non starò a raccontarvi aneddoti, o a fare paragoni. Quello che c'è da sottolineare è che l'album è prodotto nientemeno che da St. Vincent, e che purtroppo, la batterista Janet Weiss ha lasciato la band immediatamente dopo l'uscita del disco (c'è che dice perché non era d'accordo con la direzione musicale intrapresa). Il disco suona molto onesto, con reminiscenze punk e new wave, e una grande dose di alt rock mischiato a volte con un poco di elettronica, con testi encomiabili e diretti, la voce di Carrie Brownstein è emozionata ed emozionante, le melodie sghembe ma spesso toccanti, la grinta c'è, così come la maturità di essere donne ultra-quarantenni in un mondo ancora molto misogino.



Today we talk about the ninth album of what is probably the longest-lived all-female band in the history of rock music. It must be said that I have never been a fan in the past, and therefore I will not be telling you anecdotes, or making comparisons. What needs to be emphasized is that the album is produced by none other than St. Vincent, and that unfortunately, the drummer Janet Weiss left the band immediately after the release of the album (it seems because she was not agree with the musical direction undertaken). The record sounds very honest, with punk and new wave reminiscences, and a great dose of alt rock mixed, sometimes, with electronic, with praiseworthy and direct lyrics, Carrie Brownstein's voice is emotional and moving, the oblique but often touching melodies, the grit is there, as is the maturity to be women over forty in a world that is still very misogynistic.

20191015

Hemos vuelto

La casa de papel - Di Alex Pina - Stagione 3 (8 episodi; Netflix) - 2019

Inconsolabile a causa della cattura di Rio, Tokyo ricorre al professore. Dopo aver pianificato un nuovo e audace piano per salvarlo, non resta che riunire il resto della band.

Mi spiace molto per i numerosi appassionati de La casa de papel, ma se la prima stagione poteva essere carina, e la seconda, seppur ridondante, poteva essere passabile, la terza proprio non ha ragione di esistere. Tutti i limiti diventano stridenti: sceneggiatura esile e ripetitiva, sottotrame insopportabili e recitazioni deboli, e neppure l'inserimento nel cast di due attori veri quali Najwa Nimri (Alicia Sierra) e Rodrigo de la Serna (Martin detto Palermo) riesce a sollevare la serie dal baratro della noia. Il problema è che a gennaio arriverà la quarta stagione: mi auguro che sia l'ultima.

I am very sorry for the many fans of La casa de papel, but the first season could be nice, and the second, though redundant, used to be passable, the third season has no reason to exist. All limits become important: a thin and repetitive script, unbearable subplots and weak acting, and even the inclusion in the cast of two real actors such as Najwa Nimri (Alicia Sierra) and Rodrigo de la Serna (Martin aka Palermo) is able to save it from the abyss of boredom. The problem is that the fourth season will come in January: I hope it's the last.

20191014

Amante

Lover - Taylor Swift (2019)

Sono sommariamente d'accordo con la mia "bibbia" personale, Pitchfork, e Anna Gaca, che riassume tutto dicendo che con questo suo settimo disco, Taylor Swift è un po' più saggia e molto più innamorata. Ridendo e scherzando, come si dice da noi, vi ho parlato spesso di Swifty, sicuramente non un'artista che pratica il mio genere musicale preferito, ma che mi fa simpatia; questo nuovo Lover è decisamente più centrato del precedente Reputation, dove la quasi 30enne originaria di Reading, Pennsylvania, flirtava con quasi tutte le nuove tendenze musicali, risultando a tratti inconcludente. Qua, invece, sembra quasi che le nuove tendenze siano un po' scremate, e vengano messe a servizio del suo sapiente songwriting (intendiamoci, stiamo sempre parlando di pop, e di guilty pleasures), dando luce ad un lavoro, appunto, più convincente. Unico difetto, un po' troppo lungo. Concludo con un applauso per il suo scoperto anti-trumpismo, ed il suo attivismo pro-LGBTQ.



I agree with my personal "bible", Pitchfork, and Anna Gaca, which sums it all up by saying that on this seventh album, Taylor Swift is a little wiser and a lot more in love. Laughing and joking, as we say, I have often spoken to you about Swifty, certainly not an artist who practices my favorite musical genre, but that I like; this new Lover is definitely more centered than the previous Reputation, where the almost 30 year old girl from Reading, Pennsylvania, flirted with almost all the new musical trends, resulting at times inconclusive. Here, instead, it seems that the new trends are a bit skimmed, and are put at the service of her wise songwriting (mind you, we are always talking about pop, and guilty pleasures), giving light to a work, in fact, more convincing . Only flaw, a little too long. I conclude with a round of applause for her overt anti-trumpism and her pro-LGBTQ activism.

20191013

Uccidendo Eve

Killing Eve - Sviluppata da Phoebe Waller-Bridge (Stagione 1) e Emerald Fennell (2) - Stagioni 1 e 2 (8 episodi ciascuna; BBC America) - 2018/2019

La psicopatica Villanelle - una giovane e prolifica assassina - lascia una scia di omicidi di alto profilo in diversi paesi. L'ufficiale dell'MI5, Eve Polastri, collega un nuovo assassinio a Vienna a una serie di omicidi di questo tipo, sui quali ha investigato a suo tempo. La sua teoria secondo cui l'assassino è una donna viene respinta dai suoi superiori, ma la sua intervista non autorizzata con l'unico testimone lo conferma. Il testimone viene ucciso mentre si trova in un ospedale di Londra, insieme a un'infermiera e due guardie, costringendo l'MI5 a licenziare Eve e il suo collega Bill. Colpita da Eve, Carolyn Martens, capo della Sezione Russia dell'MI6, la recluta per un incarico fuori dal comune per rintracciare l'assassino.

Tenete conto di questi due fattori. Il primo: gli inglesi sanno davvero come mettere in piedi film o serie tv che trattino di argomenti thriller o di spionaggio, meglio degli altri. Il secondo: Phoebe Waller-Bridge (Fleabag) è un genio. Ecco, questa serie tratta di donne e spionaggio, ed è stata sviluppata dalla Waller-Bridge, basandosi su una serie di romanzi (Villanelle, di Luke Jennings). Dovreste aver già capito, ma se vi serve una spinta, ve la do: spassosa e affascinante.

Take these two factors into account. The first: the British really know how to make films or TV series that deal with thriller or espionage topics, better than the others. The second: Phoebe Waller-Bridge (Fleabag) is a genius. Here, this series is about women and espionage, and was developed by Waller-Bridge, based on a series of novels (Villanelle, by Luke Jennings). You should have already understood, but if you need a push, I give you: hilarious and fascinating.

20191011

Paura dell'inoculo

Fear Inoculum - Tool (2019)

Sul nuovo disco dei Tool, che esce a ben 13 anni di distanza dal precedente, e quindi attesissimo, si è già detto tutto ed il suo contrario, ed ognuno si è già formato la sua personale opinione. Questa recensione, quindi, sarà piuttosto breve, molto più breve della recensione di 10.000 Days. Presi da mille altri impegni, soprattutto Maynard, concordo con chi ha sottolineato che questo è soprattutto il disco di Danny, Adam e Justin, che hanno lavorato molto in studio, dove Maynard è quasi un ospite. La prestazione del cantante è, infatti, la meno brillante, rispetto a quella degli altri. Un difetto piuttosto importante di questo Fear Inoculum, sono i suoni: abbastanza datati, in questi anni di evoluzione velocissima. Certo, suonato ad alto volume, fa sempre il suo grande effetto, soprattutto per quello che dicevamo poc'anzi, ma la sensazione di déjà vu è fortissima, e questo pure non è un pregio. Di un lavoro dei Tool non è possibile parlare male, non perché sia proibito bensì perché non riescono proprio a fare cose brutte, ma i capolavori e i dischi-bomba abitano piuttosto lontani da Fear Inoculum.



On the new Tool album, which comes out 13 years after the previous one, and therefore highly anticipated, everything and its opposite has already been said, and everyone has already formed his personal opinion. So this review will be quite short, much shorter than the 10,000 Days review. Taken from a thousand other commitments, especially Maynard, I agree with those who pointed out that this is above all the record by Danny, Adam and Justin, who worked a lot in the studio, where Maynard is almost a guest. The performance of the singer is, in fact, the least brilliant, compared to that of others. A rather important defect of this Fear Inoculum, are the sounds: quite dated, in these years of fast evolution. Of course, played at high volume, it always has its great effect, above all for what we said earlier, but the feeling of déjà vu is very strong, and this is also not a merit. It is not possible to speak ill of a Tool work, not because it is forbidden but because they are unable to do bad things, but the masterpieces and the bomb-discs live far from Fear Inoculum.