No pain. The world is a wonderful whisper for those who can listen, if necessary in silence. (jumbolo)

20180817

Tutto ciò che conta

All That Reckoning - Cowboy Junkies (2018)

1985: correva quell'anno, quando a Toronto, Ontario, Canada, si formavano i Cowboy Junkies, band ormai epocale per il genere americana, e tutti i suoi derivati. Questo All That Reckoning è il sedicesimo disco in studio, e, come dice Michael Timmins, chitarre e ukulele, "Parla di cuori vuoti, nidi vuoti, sentieri smarriti, vite perse, e la resa dei conti alla quale si arriva quando finisce una cosa e ne inizia un'altra. Le canzoni sono sulla resa dei conti, a livello personale e sociale". La voce di Margo Timmins, oggi 57enne, è sempre struggente ed emozionante, e le composizioni scorrono lisce, senza sbavatura alcuna. Alcune più belle, altre un poco meno, ma solo un poco.



1985: ran that year, when in Toronto, Ontario, Canada, the Cowboy Junkies were formed, now an epoch-making band for the Americana genre, and all its derivatives. This All That Reckoning is the sixteenth record in the studio, and, as Michael Timmins (guitars and ukulele) says, "empty hearts, empty nests, lost paths, lost lives, and all the reckoning that brings about the end of things, and the beginnings of something else. [The] songs are about reckoning on a personal level and reckoning on a social level". The voice of Margo Timmins, now 57, is always poignant and exciting, and the compositions flow smoothly, without any smudging. Some more beautiful, others a little less, but only a little.

20180816

case/lang/veirs

case/lang/veirs - Neko Case, k.d. lang, Laura Veirs (2016)

Si, lo so, sono in ritardo di due anni, ma come può capitare anche in questo mondo ormai super informato, non conoscevo l'esistenza di questo progetto, una sorta di supergruppo folk, formato da Neko Case, k.d. lang e Laura Veirs. Il tutto nasce un paio d'anni fa, quando Lang, quasi 40 anni di attività musicale, stava meditando di smettere, pensando che avrebbe sempre voluto far parte di una band. Manda una email a Case e Veirs, chiedendo loro se fossero state interessate, e nel giro di 30 minuti, ottenne due risposte affermative. Detto fatto, si mettono all'opera, ed ecco 14 tracce, un disco, ed un tour estivo (sempre nel 2016) di una ventina di date. Accompagnate da musicisti ottimi, le quattordici tracce sono, neppure troppo sorprendentemente, coese, seppur abbracciando un ampio spettro di folk/americana, ed il disco risulta decisamente bello. Da (ri)scoprire.



Yes, I know, I'm two years late, but as it may still happens in this now super-informed world, I did not know the existence of this project, a sort of folk supergroup, formed by Neko Case, k.d. lang and Laura Veirs. It all began a couple of years ago, when Lang, almost 40 years of musical activity, was meditating to quit, thinking that she always wanted to be part of a band. Send an email to Case and Veirs, asking them if they were interested, and within 30 minutes, she got two affirmative answers. That said, they put themselves to work, and here are 14 tracks, a record, and a summer tour (again in 2016) of about twenty dates. Accompanied by excellent musicians, the fourteen tracks are, not too surprisingly, cohesive, albeit embracing a wide spectrum of folk/americana, and the album is definitely beautiful. To (re)discover.

20180815

Mantieni la stessa energia

K.T.S.E. - Teyana Taylor (2018)

Ne avevamo parlato poco tempo fa, andando a riprendere il suo debutto del 2014 VII, ed eccoci qua col nuovo disco K.T.S.E. (Keep That Same Energy), il quinto prodotto da Kanye West nelle sue Wyoming Sessions. Album molto breve (8 pezzi, ma neppure 23 minuti: potremmo aprire un dibattito sulla classificazione tra EP e full length, ma intuirete da soli che si tratta sia di durata che di numero di tracce), pare, così dice l'interessata, a causa dell'esclusione di alcune tracce dovuta al "sample clearance issue", chiarimenti legali sulla possibilità dell'uso di alcune campionature. Questo chiarimento potrebbe portare all'uscita di una versione riveduta e corretta dello stesso disco. Superata la parte noiosa, veniamo al disco: a mio giudizio, giudizio ovviamente offuscato dall'avvenenza della 27enne di Harlem, New York, siamo davanti ad una promettente artista RNB, che potrebbe rinverdire i fasti di Miss Lauryn Hill, una delle influenze più forti. Il disco è vario e naturalmente prodotto in maniera fighissima, le tracce sono poche ma spaziano a 360 gradi e mostrano un talento vero. West appare anche prestando la sua voce su Hurry, e ci sono altri featuring quali Ty Dolla Sign e Mykki Blanco, oltre a molte collaborazioni a livello di composizione e di produzione.



We talked about it recently, going to resume her debut of 2014, VII, and here we are with the new K.T.S.E. (Keep That Same Energy), the fifth produced by Kanye West in his Wyoming Sessions. Very short album (8 tracks, but not even 23 minutes: we could open a debate on the classification between EP and full length, but you will guess for yourself that it is a matter of both, duration and number of tracks), it seems, so says the interested, to due to the exclusion of some tracks due to the "sample clearance issue", legal clarifications on the possibility of the use of some samples. This clarification could lead to the release of a revised and correct version of the same album. Overcome the boring part, we come to the album: in my opinion, judgment obviously overshadowed by the beauty of the 27 year old from Harlem, New York, we are in front of a promising artist RNB, which could revive the glories of Miss Lauryn Hill, one of the strongest influences. The album is various and, obviously, produced in a very cool way, the tracks are few but range to 360 degrees and show a true talent. West also appears by lending his voice to Hurry, and there are others featuring as Ty Dolla Sign and Mykki Blanco, as well as many collaborations in terms of composition and production.

20180814

Strega cattiva

Bad Witch - Nine Inch Nails (2018)

Il terzo EP della trilogia composta da Not the Actual Events (2016) e Add Violence (2017), diventa un full length, il nono album dei Nine Inch Nails, seppur breve: giusto 30 minuti. Non si raggiungono i picchi dei bei tempi andati, ma bisogna dire che è senz'altro una delle cose più convincenti degli ultimi anni. Il duo Atticus Ross / Trent Reznor si riavvicina moltissimo alle origini industrial, attualizzando il suono, e insieme, si lascia ispirare dal free jazz moderno dell'ultimissimo David Bowie, influenza che esce tutta nella traccia finale Over and Out, e nell'uso sparuto del sax, consigliato da Ross in un momento di impasse compositiva. Risultato, come detto, interessante.



The third EP of the trilogy composed of Not the Actual Events (2016) and Add Violence (2017), becomes a full length, the ninth album of Nine Inch Nails, albeit brief: just 30 minutes. It does not reach the peaks of the good old days, but we must say that it is certainly one of the most convincing things of recent years. The duo Atticus Ross / Trent Reznor come back very close to the industrial origins, actualizing the sound, and at the same time, inspired by the modern free jazz of the very latest David Bowie, an influence that comes out in the final track Over and Out, and in the spot use of the sax, recommended by Ross in a moment of compositional impasse. Result, as mentioned, interesting.

20180813

Gravità

Gravity - Bullet for My Valentine (2018)

Sesto album per il quartetto gallese, il primo con il nuovo batterista Jason Bowld, come pure il primo dove il bassista Jaime Mathias suona in studio e contribuisce, seppur in minima parte, alle composizioni. C'è chi sostiene che ci sia un sostanziale cambiamento verso il nu metal, ma a dire la verità, non me li ricordo troppo diversi dal loro debutto del 2005 The Poison: magari mi ricordo male. Heavy Metal moderno, con pizzichi di elettronica e tastiere a sostenere massicce dosi di chitarre, alternanza tra cantato clean a quello harsh (quest'ultimo usato davvero poco), larghe concessioni alle melodie ruffiane e, per così dire, post emo. Piacevole, non particolarmente personale.



Sixth album for the Welsh quartet, the first with the new drummer Jason Bowld, as well as the first where bassist Jaime Mathias plays in the studio and contributes, albeit minimally, to the compositions. Some say that there is a substantial change towards nu metal, but to tell the truth, I do not remember them too different from their 2005 debut The Poison: maybe I remember badly. Modern Heavy Metal, with electronic pinchings and keyboards to support massive doses of guitars, alternation between clean sung and the harsh one (the latter used very little), large concessions to the catchy melodies and, so to speak, post emo. Pleasant, not particularly personal.

20180812

Per me

Para mi - Buika (2017)

EP del 2017, breve ma intensissimo, per Buika, una voce che chi segue questo blog conosce già: ne abbiamo parlato in occasione di Vivir sin miedo del 2015, qualche anno prima, quando mi capitò di ascoltare per la prima volta alcune sue cose, e pure in occasione della sua apparizione ne La piel que habito, film del 2011 di Almodovar. E' uscito da poco un suo nuovo singolo, per cui, forse, si avvicina il momento di un nuovo disco: nel frattempo, parliamo un po' di questi cinque pezzi, sempre intrisi di flamenco, ma mescolati a tante cose, perfino alla pizzica: la quarta traccia, cantata in dialetto pugliese (uno dei molti), è una versione della Pizzica di Torchiarolo. C'è del reggae (Hijos de la luna), uno dei due pezzi originali, insieme a Para mi, una ballata struggente. Ci sono poi Dios de la nada, di Pepe de Lucía (José Sanchez Gomez Pecino), e Ni contigo ni sin ti, di Manzanita (José Manuel Ortega Heredia), due flamenco con nuances varie. Ascoltare Buika è sempre un'esperienza che apre orizzonti diversi.



EP of 2017, short but very intense, for Buika, a voice that those who follow this blog already know: we talked about Vivir sin miedo, 2015, a few years earlier, when I happened to hear some of her things for the first time, and also on the occasion of her appearance in La piel que habito, Almodovar's 2011 film. A new single has just been released, so maybe the moment of a new album is approaching: in the meantime, let's talk a bit about these five tracks, always full of flamenco, but mixed with many things, even the pizzica: the fourth track, sung in the Apulian dialect (one of many), is a version of the Pizzica di Torchiarolo. There is some reggae (Hijos de la luna), one of the two original tracks, together with Para mi, a poignant ballad. Then there are Dios de la nada, by Pepe de Lucía (José Sanchez Gomez Pecino), and Ni contigo ni sin ti, by Manzanita (José Manuel Ortega Heredia), two flamenco with various nuances. Listening to Buika is always an experience that opens up different horizons.

20180810

Aspettative

Expectations - Bebe Rexha (2018)

Debutto sulla lunga distanza di Bleta Bebe Rexha, giovane produttrice, songwriter e cantante statunitense di Brooklyn, New York, ma, come si può facilmente intuire dal nome, proveniente da una famiglia di chiare origini albanesi (il padre è nato a Debar, quando ancora apparteneva alla ex Jugoslavia, oggi nella Repubblica della Macedonia del Nord, la madre è nata negli USA da una famiglia emigrata da Gostivar, altra cittadina una volta appartenente alla Jugoslavia, oggi alla Repubblica della Macedonia del Nord, entrambe situate vicino al confine con l'Albania, ed entrambe a larga maggioranza etnica albanese). Ha scritto canzoni per Eminem e Rihanna, Selena Gomez, Iggy Azalea, Nick Jonas, David Guetta, Tinashe, e poi si è messa in proprio. Il suo genere è a cavallo del pop, dell'RnB, e della dance elettronica. E' vero che forse esagera con l'auto-tune, ed è un peccato perché mi pare abbia una bella voce, ma a scrivere canzoni ci sa fare, ed il disco è un gioiellino pop. Ospiti Quavo, Tory Lanez e i Florida Georgia Line.



Long-distance debut by Bleta Bebe Rexha, a young producer, songwriter and American singer from Brooklyn, New York, but, as you can easily guess from the name, coming from a family of clear Albanian origins (the father was born in Debar, when still belonged to the former Yugoslavia, today in the Republic of Northern Macedonia, the mother was born in the USA from a family emigrated from Gostivar, another town once belonging to Yugoslavia, today to the Republic of Northern Macedonia, both located near the border with the Albania, and both with a large ethnic Albanian majority). She wrote songs for Eminem and Rihanna, Selena Gomez, Iggy Azalea, Nick Jonas, David Guetta, Tinashe, and then set up on her own. Its genre straddles pop, RNB, and electronic dance. It's true that maybe she exaggerates with auto-tune, and it's a shame because I think she has a nice voice, but she's pretty good at writing songs, and the album is a little pop jewel. Guests Quavo, Tory Lanez and the Florida Georgia Line.

20180809

Hell of a ride

Billions - di Brian Koppelman, David Lieven e Andrew Ross Sorkin - Stagione 3 (12 episodi; Showtime) - 2018

Chuck ha un nuovo boss, e non sembra un tipo facile da trattare. Axe è davanti ad una scelta molto difficile, di fronte alla sua recente incriminazione. Taylor se la cava benissimo come capo di Axe Capital. Lara minaccia di togliere tutti i suoi soldi dal fondo. Sacker è messa alla prova come capo.

Billions, ormai alla terza stagione, prosegue complicatissimo nei meandri dei business di investimento e della legge USA, con gustosi cameo e nuove entrate pesanti nel cast. I due protagonisti continuano a padroneggiare la scena e a rendere il tutto interessante, e si arriva ad una svolta impensata nella battaglia tra i due. Chissà che piega prenderà la prossima stagione, che non tarderà ad arrivare.

Billions, now in its third season, continues to be very complicated in the meanders of the investment business and the US law, with tasty cameos and new heavy entries in the cast. The two protagonists continue to master the scene and make everything interesting, and we arrive at an unexpected change in the battle between the two. Who knows what turn will take the next season, which will soon arrive.

20180808

Il nostro cuore grezzo

Our Raw Heart - YOB (2018)

Eccoci qua, amici. L'ottavo disco in studio della band di Eugene, Oregon, è una delle cose più belle che sentirete nel 2018. Disco scritto dal cantante e chitarrista Mike Scheidt in buona parte mentre era in un letto di ospedale (nel 2017 ha sofferto di un grave problema di salute), è una bellissima summa di tutte le loro influenze (sludge, hardcore punk, doom, metal), e gode di una scrittura compositiva illuminata, di assoli molto belli, e di momenti melodici incantevoli. Massiccio come un macigno, a tratti delicato come il velluto, due pezzi come Our Raw Heart e Beauty in Falling Leaves vi faranno innamorare della band, anche se non li avete mai ascoltati prima d'ora. Fidatevi: uno dei dischi dell'anno.



Here we are, friends. The eighth studio album of the band of Eugene, Oregon, is one of the most beautiful things you will hear in 2018. Album written by singer and guitarist Mike Scheidt in large part while in a hospital bed (in 2017 he suffered from a serious health problem), is a beautiful summa of all their influences (sludge, hardcore punk, doom, metal), and enjoys an enlightened compositional writing, very beautiful solos, and enchanting melodic moments. Massive as a boulder, sometimes delicate as velvet, two tracks like Our Raw Heart and Beauty in Falling Leaves will make you fall in love with the band, even if you've never listened to them before. Trust me: one of the records of the year.

20180807

The New Lost Generation

La nuova generazione perduta - David Leavitt (1998)

Il fatto che gli scrittori non gay abbiano acconsentito a essere inclusi in un'antologia con un titolo come il nostro (The Penguin Book of Gay Short Stories) è per me una sorpresa davvero rincuorante. Mi ricorda una performance dell'artista Holly Hughes qualche anno fa.Ebbe luogo durante il periodo spaventoso in cui la destra americana guidata dal senatore Jesse Helms stava cercando di usare il National Endowment for the Arts come un'arma nella sua interminabile battaglia contro l'espressione della sessualità degli artisti. Uno svariato gruppo di scrittori, cantanti, e gente di teatro - tra gli altri io stesso e la Hughes - si erano riuniti per raccogliere i fondi a favore di Harvey Gantt, il candidato al seggio di senatore che si opponeva a Helms. Venne annunciata la Hughes ma lei non apparve; salirono invece sul palco due giovani, un uomo e una donna, che si qualificarono come "un frocio" e "una lesbica" e fecero un'inchiesta informale sul pubblico. Chiunque fosse gay, poteva per piacere alzarsi? chiese la giovane donna. Nervosamente, circa un quarto del pubblico lo fece. E adesso, disse il giovanotto, potevano alzarsi tutti quelli che non si consideravano gay ma erano andati a letto con membri dello stesso sesso? Pochi altri si alzarono, con riluttanza. Poi ci venne detto di sederci di nuovo, e i due giovani ci ricordarono quello che era successo in Danimarca durante la Seconda guerra mondiale, quando il re di Danimarca, appena seppe che i suoi sudditi ebrei sarebbero stati costretti a portare la stella gialla, fu il primo a indossarla; e quasi tutti i danesi portarono stelle gialle, in modo che gli ebrei non potessero essere distinti dal resto della popolazione. Presumibilmente tutti i membri del pubblico, dato lo scopo della serata, dovettero cogliere l'allusione. Non riesco a credere che non lo fecero. E adesso, disse la donna, ricordando quello che era successo in Danimarca, vi chiedo di nuovo: voi del pubblico che siete gay volete alzarvi in piedi? Circa i tre quarti del pubblico si alzò. Quanto agli altri, rimasero attaccati alle loro poltrone, con gli occhi fissi e cupi, stringendo i braccioli come se temessero per la propria vita.

Vecchia raccolta di scritti di Leavitt, interviste, scorci del suo lungo soggiorno italiano, eccetera. Sempre piacevole da leggere, sempre molto impegnato sul tema omosessuale, ogni tanto è bene ricordarci di lui, anche senza nuovi libri.

Old collection of Leavitt's writings, interviews, glimpses of his long Italian stay, and so on. Always pleasant to read, always very committed on the homosexual theme, sometimes it is good to remember of him, also without new books.

20180806

God Hates Japan

Dio odia il Giappone - Douglas Coupland (2001)

Seconda cosa, Kimiko rimase incinta e si sposò. Lei e Scott andarono in Canada per... e che ne so? ... picchiare gli alci sulla testa con le pagaie da canoa? Cosa ci va a fare la gente in Canada?

Tokyo, fine anni '90. Concluse le scuole, Hiro Tanaka e i suoi amici un po' sballati si dividono tra università e lavoretti part time, rave party e sessioni si shopping sfrenato a Shibuya. La ragazza di cui si era invaghito incontra la fede, si sposa con un canadese e lascia il Giappone. Lui divide un appartamento incasinato con l'amico Tetsu. La loro vita sembra senza senso, e senza futuro. Ma un terribile attentato alla metropolitana, con il gas sarin, sconvolge le loro vite: la sorella di Tetsu, Naomi, rimane coinvolta, ed è costretta ad una lunga ospedalizzazione, e a degli interventi delicati.

Sempre meravigliosamente visionario, apparentemente, lo scrittore canadese, che conosce profondamente il Giappone e la sua cultura, diversi anni fa scrisse questo libro, edito solo in Giappone e tradotto solo in Italia, che descrive gli anni della stagnazione economica giapponese, attraverso gli occhi disincantati e un po' ingenui del protagonista. Sempre godibile e ficcante.

Always wonderfully (apparently) visionary, the Canadian writer, who deeply knows Japan and its culture, wrote this book several years ago, published only in Japan and translated only in Italy, which describes the years of Japanese economic stagnation, through the disenchanted eyes and a little naive of the protagonist. Always enjoyable and insightful.

20180805

The Generation

La generazione - Simone Lenzi (2012)

Quando hai quasi cinquant'anni e fai la hostess da trenta, e sei nata a Los Angeles che non è neanche una città, ma un'area metropolitana immensa, attraversata da fiumi di traffico su autostrade a sette corsie, e ti ritrovi a Pisa, a trasportare gente incuriosita dalla frustrazione di un architetto del XII secolo che non riusciva a costruire una torre diritta su una superficie freatica, è naturale che tu ti senta sola e che alle tre di notte cerchi un senso in un programma televisivo o nell'uomo che ti sorride alla reception cercando di farti sentire a casa.

Debutto letterario del livornese Simone Lenzi, cantante dei Virginiana Miller, risalente a qualche anno fa, e dal quale Paolo Virzì trasse il film Tutti i santi giorni (del quale Lenzi è stato co-sceneggiatore) nello stesso anno dell'uscita (2012). Ed è un bel leggere. Perché il flusso di coscienza del protagonista è totalmente umano quanto intellettuale, e pur nella "sconfitta", trova il lato positivo. Lenzi ha il suo stile, e non vedo l'ora di leggere le sue opere più recenti.

Literary debut of Simone Lenzi from Leghorn, also singer of Virginiana Miller, dating back a few years ago, and from which Paolo Virzì got the film Tutti i santi giorni (of which Lenzi was a co-writer) in the same year of release (2012). And it's a good read. Because the flow of consciousness of the protagonist is totally human as well as intellectual, and even in the "defeat", he finds the positive side. Lenzi has his style, and I can not wait to read his most recent works.

20180803

Dr. Mukti and Other Tales of Woe

Dr Mukti e altre sventure - Will Self (2004)

Ciò che David Elmley mai avrebbe sospettato - più che altro perché era stato sposato solo per sei mesi con una dottoranda giapponese che aveva bisogno del passaporto britannico - era che la vita sessuale di Swati e Shiva, ormai da parecchio tempo, era stata scortata nel deserto e giustiziata senza pietà con un colpo di pistola in bocca. Certo, tutte le intimità muoiono così, in luoghi remoti e solitari, per loro stessa mano.

Raccolta di cinque racconti, brevi e brevissimi, pubblicata in UK nel 2004 e tradotta in Italia nel 2009, che ci ricorda che Will Self è ancora oggi uno degli scrittori più bravi e illuminati che ci siano in circolazione. Citazioni e riferimenti altissimi e bassissimi, prosa secca ed efficace, visionaria e al tempo stesso ben piantata nell'oggi. Spettacolare il racconto 161, da film.

Collection of five short and very short stories, published in the UK in 2004 and translated into Italy in 2009, which reminds us that Will Self is still one of the best and most enlightened writers in circulation today. Quotes and references very high and very low, dry and effective prose, visionary and at the same time well planted in the today. Spectacular the story 161, enough to take it a movie.

20180802

My Brother's Wedding

Il matrimonio di mio fratello - Enrico Brizzi (2015)

Due fratelli, pochi anni di differenza. Vengono da Bologna, Teo, il più giovane, è rimasto lì, è entrato a lavorare nell'azienda dove ha da sempre lavorato il padre, ha una macchina aziendale, una ragazza diversa ogni weekend, e non ha una gran voglia di "sistemarsi". Il fratello più grande, Max, invece, è sempre stato un'anima inquieta. Si è appassionato all'alpinismo fin da giovane, si è spinto fino all'estremo di questo sport, ha messo su famiglia e l'ha quasi distrutta. Adesso è scomparso insieme ai figli, e gli anziani genitori, così come la ex moglie di Max, si affidano a Teo per ritrovarlo, ed eventualmente, ricondurlo alla ragione.

Enrico Brizzi è un'altra brillante realtà della letteratura contemporanea italiana; lui lo conosciamo da più di vent'anni. L'ho seguito passo dopo passo agli inizi, dopo l'ho perso un po' di vista e prima o poi dovrà recuperare i suoi libri che non ho letto, perché ogni volta, ogni suo libro, riesce ad emozionarmi moltissimo. Anche con questo romanzo di qualche anno fa, Brizzi riesce nell'impresa, e vi invito, se non l'avete fatto, a leggerlo, come ho fatto io, voracemente.

Enrico Brizzi is another brilliant reality in Italian contemporary literature; we know him for over twenty years. I personally followed him step by step to the beginning, after I lost him a little from my sight, and sooner or later will have to retrieve his books that I have not read, because every time, every book, manages to thrill me very much. Even with this novel a few years ago, Brizzi succeeds in undertaking, and I invite you, if you have not, to read it, as I did, voraciously.

20180801

Dopo un trauma

Post Traumatic - Mike Shinoda (2018)

Anche quando non si tratta di te, di te
Tutto ad un tratto si tratta di te ora
Mike Kenji Shinoda, musicista (e non solo) di Panorama City, California, co-fondatore dei Linkin Park, debutta come solista, con un disco dal titolo piuttosto chiaro, a neppure un anno di distanza dal suicidio del suo compagno di avventure nei Linkin Park, Chester Bennington. E' un modo come un altro di elaborare il lutto, sicuramente più produttivo di molti altri. Sia chiaro, che non voglio dire, con questo, che stia lucrando sulla tragedia, assolutamente: il disco suona onesto, lo stile è riconoscibile, non troppo lontano dall'ultimo disco dei LP, addirittura più pop. Canzoni carine, ospiti di un certo livello, fino a Chino Moreno, che insieme a Machine Gun Kelly ravviva Lift Off, ma sinceramente, niente di particolarmente emozionante.



Even when it's not about you, about you
All of a sudden it's about you now
Mike Kenji Shinoda, musician (and not only) of Panorama City, California, co-founder of Linkin Park, debuts as a soloist, with a record titled quite clear, not even a year after the suicide of his fellow partner in Linkin Park, Chester Bennington. It's a way like any other to mourn, certainly more productive than many others. Let me be clear, that I do not want to say, with this, that it is gaining on tragedy, absolutely: the record sounds honest, the style is recognizable, not too far from the last LP record, even more pop. Pretty songs, guests of a certain level, up to Chino Moreno, who together with Machine Gun Kelly revives Lift Off, but sincerely, nothing particularly exciting.

20180731

Così triste, così sexy

so sad so sexy - Lykke Li (2018)

Quarto disco per l'affascinante 32enne svedese, voce bellissima, bellezza fuori dagli schemi, e idee a pacchi. Nei quattro anni dall'album precedente, I Never Learn, le sono successe molte cose (come dice Stacey Anderson su Pitchfork, ha perso la madre, e lo è diventata), e questo disco sembra una specie di scherzo: si avvicina alla trap, mantiene i suoi testi crudi, intrisi di sessualità e di sentimenti forti, di amori finiti, e prova a cantare cose serissime con una leggerezza che forse solo lei riesce ad avere. E', ancora una volta, un disco fatto di suoni rarefatti, eppure densissimo, anche questa, una cosa che probabilmente riesce solo a lei. Sembra pop, ma non lo è, almeno non fino in fondo. I momenti di tensione, i brividi che riesce a darti con le armonie, sono a volte incredibili. E' uno di quei dischi da ascoltare ancora e ancora, di quelli che scopri un po' alla volta. Potrei citarvi diversi esempi, qualche pezzo sul quale concentrarvi, vi dirò giusto della traccia che dà il titolo l'album. Parte come un pezzo dei Pooh, poi entra nel vivo e ti lascia un po' così, mentre sale, sale, e diventa epico seppur ripetendosi. Inesplicabile, un po' come lei.



Fourth disc for the charming 32 year old Swedish, beautiful voice, unconventional beauty, and a lot of musical ideas. In the four years since the previous album, I Never Learn, many things have happened to her (as Stacey Anderson says about on Pitchfork, she lost her mother, and became one herself), and this record seems like a joke: she approaches the trap, she keeps her texts raw, full of sexuality and strong feelings, of finished loves, and tries to sing very serious things with a lightness that maybe only she manages to have. It is, once again, a record made of rarefied sounds, yet very dense, even this one, something that probably succeeds only to her. It seems pop, but it is not, at least not completely. The moments of tension, the chills that can give you with the harmonies, are sometimes incredible. It's one of those records to be heard again and again, those that you discover a bit at a time. I could give you several examples, some pieces to focus on, I'll tell you the title track of the album. It starts as a track of the Pooh, then become serious and leaves you a little like that, as it rises, rises, and becomes epic even if repeated. Inexplicable, a bit like her.

20180730

Senza vergogna

No Shame - Lily Allen (2018)

Visto che non vi ho mai parlato di Lily Rose Beatrice Cooper nata Allen (figlia dell'attore inglese Keith Allen), facciamolo adesso, a diverse settimane di distanza dall'uscita del suo quarto album No Shame. Il disco segue un periodo travagliato (come del resto sembra essere sempre stata la sua vita adulta), una crisi di identità avuta in seguito al suo divorzio, e l'ospedalizzazione in via indefinita del suo stalker. Lo stile di Lily è interessante, oserei definirlo ovattato, molti lo definiscono semplicemente electropop, ma fortemente influenzato dal reggae (un genere al quale, pare, sia stata introdotta nientemeno che da Joe Strummer, amico del padre) e dall'RNB. Il risultato è un disco sinuoso, dove si nota un grande uso della voce e belle composizioni (la lista delle 14 tracce è formata dalla stessa Allen e da un manipolo di artisti diversissimi e tutti molto interessanti). Mi aveva colpito in passato, ma non avevo mai approfondito l'ascolto, questa volta l'ho fatto e devo riconoscere che c'è qualità. 



Since I've never told you about Lily Rose Beatrice Cooper née Allen (daughter of the English actor Keith Allen), let's do it now, several weeks after the release of her fourth album No Shame. The record follows a troubled period (as it seems to have always been her adult life), an identity crisis she had as a result of her divorce, and the indefinite hospitalization of her stalker. Lily's style is interesting, I dare to call it muffled, many call it simply electropop, but it's strongly influenced by reggae (a genre to which, it seems, was introduced by none other than Joe Strummer, a friend of the father) and the RNB. The result is a sinuous record, where we note a great use of the voice and beautiful compositions (the list of 14 tracks is formed by the same Allen and a handful of very different artists and all very interesting). I was hitted in the past by her music, but I had never deepened listening, this time I did and I must recognize that there is quality.

20180729

Carillon

Chime - Dessa (2018)

Dessa (Margret Wander), 37 anni nata a Minneapolis, Minnesota, membro del collettivo hip hop Doomtree, rapper, cantante, performer di spoken word, scrittrice, ex dirigente di una casa discografica, qui al suo terzo album solista, è una realtà assolutamente da conoscere, ci arrivo in ritardo e ringrazio l'amico Beach per una delle sue solite segnalazioni. Cinque libri all'attivo, 3 EPs e, come detto, tre dischi, voce leggermente nasale che usa divinamente sia rappando che cantando, autrice di testi intensi e di musiche altrettanto emozionanti, fa un hip hop che potremo definire delicato e particolare. Da seguire.



Dessa (Margret Wander), 37, born in Minneapolis, Minnesota, member of the hip hop collective Doomtree, rapper, singer, spoken word performer, writer, former CEO of a record company, here at her third solo album, she is a reality that you have absolutely to know, I arrive late and I thank the friend Beach for one of his usual reports. Five books, 3 EPs and, as mentioned, three albums, a slightly nasal voice that uses divinely both rapping than singing, author of intense lyrics and equally exciting music, makes a hip hop that we can define delicate and particular. To follow.

20180727

The Deep Sea

Il mare dove non si tocca - Fabio Genovesi (2017)

"Ah, oggi è il tuo compleanno?" Ho fatto di sì. "E allora auguri! Quanti anni fai?" "Sei" ho detto. E ho anche fatto il numero con le dita. "Bravo. E' un giorno speciale. E sai come si festeggia un giorno così speciale? Con un bel gelato. Ce l'hai un po' di spazio nella pancia?"
Ho fatto di sì, così forte che la testa quasi si staccava dal collo e rotolava fino all'Ape per mangiare il gelato prima del resto del corpo.

Il Villaggio Mancini è una strada privata senza sfondo, una sorta di frazione non ufficiale di Forte dei Marmi. Lì vive Fabio, sei anni, due genitori e una decina di nonni. In realtà, sarebbero zii: i numerosi fratelli di suo nonno, tutti mai sposati, per una leggendaria maledizione, che vivono tutti lungo questa strada, e tutti che si "contendono" la compagnia del piccolo Fabio, portandolo con loro nelle loro attività ricreative tutte decisamente non da bambini: caccia, pesca, eccetera. Quando comincia la scuola, Fabio scopre che esistono altri bambini della sua età, che hanno molti amici e che giocano e si divertono con attività a lui sconosciute. La madre, affettuosa e protettiva, e il padre, di pochissime parole ma che riesce a riparare qualsiasi cosa, lo crescono con amore, insieme a questa famiglia allegra e caotica, finché un avvenimento imprevedibile sconvolge le loro vite.

Ognuno ha i suoi gusti, ma la stagione più bella è l'estate e su questo non ci sono discorsi. E' così più bella che le altre stagioni girano intorno a lei, e anche se hanno i loro nomi e i loro frutti, nel tuo cuore le pensi in un modo solo:
Autunno: oh no, l'estate è finita.
Inverno: l'estate è troppo lontana.
Primavera: dài che ci siamo quasi, dài dài dài!
E poi, finalmente, l'estate torna.

Sempre bravissimo Fabio Genovesi, con quel suo tocco locale, ma universale, a raccontare storie inventate, ma probabilmente non troppo, e a riuscire a far immedesimare il lettore in un bambino che cresce, e alle infinite sensazioni ed emozioni che ti travolgono dai sei anni all'adolescenza. Sarò anche di parte, perché personalmente mi sta simpatico, ma sono convinto che sia un tesoro della letteratura contemporanea italiana.

Lì per lì non me ne sono accorto, ero troppo emozionato per queste famose scuole medie, che stavo iniziando: nella storia della mia famiglia non c'era mai arrivato nessuno e allora già così ero diventato lo scienziato del Villaggio Mancini, un sapiente da interpellare nelle questioni complicate.

Always very good Fabio Genovesi, with his local touch, but universal, to tell stories invented, but probably not too much, and to be able to empathize the reader in a growing child, and the infinite feelings and emotions that overwhelm you from six years to adolescence. I will also be biased, because I personally like it, but I am convinced that he is a treasure of contemporary Italian literature.

20180726

Rompiscatole

Hell-On - Neko Case (2018)

Settimo disco in studio per Neko Richelle Case, già The New Pornographers. Sempre ottimo indie rock mescolato con country, folk e americana, ma, anche qua, e sempre secondo me, nonostante i testi mai banali, ci sono pezzi profondi, ed altri meno toccanti, più spensierati, seppur ben scritti. La registrazione è stata eseguita in larga parte a Stoccolma, e il produttore è Bjorn Yttling, quello dei Peter Bjorn and John. Oracle of the Maritimes (uno dei pezzi più intensi) è scritta con Laura Veirs (nel 2016 le due e k.d. lang hanno lavorato su un disco insieme, suonando anche una ventina di date nordamericane), ma il picco indiscutibile del disco è, credeteci o no, una cover. Sleep All Summer, originariamente dei Crooked Fingers, e qui appunto cantata in duetto con la loro mente Eric Bachmann, è una di quelle canzoni che ti fanno venire voglia di innamorarti. Se ancora si pagassero, varrebbe da sola il prezzo del cd.



Seventh studio album for Neko Richelle Case, formerly The New Pornographers. Always excellent indie rock mixed with country, folk and americana, but, even here, and always in my opinion, despite the never trivial lyrics, there are profound, emotional tracks, and others less touching, more carefree, though well written. The recording was performed in large part in Stockholm, and the producer is Bjorn Yttling, that of Peter Bjorn and John. Oracle of the Maritimes (one of the most intense tracks) is written with Laura Veirs (in 2016 the two and k.d. lang worked on a record together, playing about twenty North American dates), but the undisputed peak of the album is, believe it or no, a cover. Sleep All Summer, originally by the Crooked Fingers, and here precisely sung in duet with their mind Eric Bachmann, is one of those songs that make you want to fall in love. If we would still pay them, this song would be worth the price of the cd.

20180725

Il futuro e il passato

The Future and the Past - Natalie Prass (2018)

Il "difficile secondo album" della piacevole scoperta di pochi anni fa Natalie Prass, prodotto sempre dal vecchio amico (si conoscono dai tempi della scuola) Matthew E. White, ma senza Trey Pollard (presente come co-produttore sul disco d'esordio; qua non c'è, bensì la stessa Prass figura come co-produttrice), denota a mio modesto parere da una parte, sempre un'ottima vena compositiva, ma dall'altra una situazione interlocutoria, sulla direzione da seguire. Le canzoni di Natalie sono di due tipologie: quelle che potremmo definire retro soul, e, per semplificare, carine e allegre, e quelle più baroque pop, un poco più intimiste, quelle, per intenderci, dove lei stessa canta con tonalità più basse, che, sempre secondo me, risultano più intriganti, e la rendono amabile a livelli altissimi. Il disco è composto quindi da dodici canzoni che alternano l'uno e l'altro indirizzo, entrambi molto piacevoli e ben fatti, ma il risultato poteva essere molto più emozionale. Chissà cosa succederebbe se la 32enne nativa di Cleveland, Ohio, abbandonasse l'ala protettiva del barbuto White.



The "difficult second album" of the pleasant surprise of a few years ago Natalie Prass, still produced by her old friend (they know each other from school) Matthew E. White, but without Trey Pollard (present as a co-producer on the debut album; here there is not, but the same Prass figure as co-producer, this time), denotes in my humble opinion on the one hand, always an excellent compositional vein, but on the other an interlocutory situation, on the direction to follow. The Natalie songs are of two kind: those that could be called retro-soul, and to simplify, pretty and cheerful, and the more baroque pop, a little more intimate, for instance, the ones where she sings with lower tones, which, according to me, are more intriguing, and make her lovable at very high levels. So the album is composed of twelve songs that alternate between one and the other address, both very pleasant and well done, but the result could be much more emotional. Who knows what would happen if the girl of 32-year-old native of Cleveland, Ohio, abandoned the protective wing of the bearded White.

20180724

Pace

Peace - Graveyard (2018)

Passo dopo passo, la band di Goteborg arriva al quinto disco, il primo dopo lo scioglimento del 2016, che fortunatamente è durato solo un anno. La formazione, da questo scioglimento e dalla conseguente riunione, si è rimessa insieme perdendo il batterista originale Axel Sjoberg, rimpiazzato da Oskar Bergenheim. Per il resto, mi pare che l'energia e la voglia di suonare quello che potremo definire uno straighforward rock blues, sia rimasta intatta. Il buon tocco compositivo mi pare, anche quello, decisamente intatto: se, infatti, vogliamo trovare un difetto a Peace, è quello di somigliare molto ai suoi predecessori. Per il resto, 42 minuti circa di ottimo hard rock blues suonato con sapienza, non una canzone brutta, e via così: ci piace moltissimo.



Step by step, the band from Gothenburg, Sweden, arrives on the fifth album, the first after the disbanded of 2016, which fortunately lasted only a year. The lineup, from this disbandment and the consequent reunion, has come back together losing the original drummer Axel Sjoberg, replaced by Oskar Bergenheim. For the rest, it seems to me that the energy and the desire to play what we can call a straighforward rock blues, has remained intact. The good compositional touch seems to me, even that, definitely intact: if, in fact, we want to find a flaw in Peace, it is to resemble very much its predecessors. For the rest, about 42 minutes of excellent hard rock blues played with wisdom, not a bad song, and so on: we like it very much.

20180723

Racconti a tarda notte

Late Night Tales - Agnes Obel (2018)

In attesa di un nuovo disco, la musicista danese si iscrive alla lunghissima lista dei musicisti che hanno "firmato" un'uscita per la serie di dischi Late Night Tales, dove l'etichetta Night Time Stories chiede ai vari artisti di creare la loro compilation ideale, includendo anche pezzi propri o cover. Spesso c'è anche una story track, un pezzo raccontato, letto da scrittori famosi o anche attori. Nel mixtape, l'artista fa sfoggio di una cultura musicale altissima e invidiabile, e riesce decisamente ad affascinare l'ascoltatore con musica di grande atmosfera, e diversissima. Henry Mancini, Lena Platonos, Michelle Gurevich, Nina Simone, Alfred Schnittke e molti altri, e qualche pezzo suo: Bee Dance, inedita, Glemmer Du, un tradizionale danese, e una rilettura della sua Stretch Your Eyes (versione definita Ambient Acapella). Poem About Death, della poetessa danese Inger Christensen, è letta e musicata dalla Obel.



Waiting for a new record, the Danish musician joins the long list of musicians who have "signed" an output for the series of records Late Night Tales, where the label Night Time Stories asks the various artists to create their compilation ideal, including even your own tracks or covers. Often there is also a story track, read by famous writers or even actors. In the mixtape, the artist shows off a very high and enviable musical culture, and definitely manages to fascinate the listener with music of great atmosphere, and very different. Henry Mancini, Lena Platonos, Michelle Gurevich, Nina Simone, Alfred Schnittke and many others, and some of her tracks: Bee Dance, unpublished, Glemmer Du, a Danish traditional, and a re-reading of her Stretch Your Eyes (version defined as Ambient Acapella). Poem About Death, by Danish poet Inger Christensen, is read and put in music by Obel.

20180722

Le scienze

The Sciences - Sleep (2018)

Il 2018 ci regala anche il disco di ritorno degli ormai leggendari Sleep. Formatisi a San Jose, California, agli inizi del 1990, autori di tre dischi e affermatisi come colonna dello stoner/doom metal, si sciolsero nel 1998 dopo vari litigi con la loro etichetta discografica di allora. Matt Pike, chitarra e voce, formò gli High on Fire, Al Cisneros (basso) e Chris Hakius (batteria) formarono gli Om. Nel 2009 si riunirono per un paio di concerti, nel 2010 Hakius decide di smettere con la musica, viene rimpiazzato da Jason Roeder (Neurosis), e finalmente, quest'anno sono pronti con questo nuovo album, che li riafferma come maestri del genere. Sei pezzi in tutto, molti dei quali ben più lunghi di 5 minuti, e quindi belli espansi, un suono moderno e antico al tempo stesso, omaggio ai Black Sabbath (un pezzo si intitola Giza Butler, fate voi), riff pesantissimi, basso sugli scudi, batteria pesantissima, pezzi iper-robusti. Quello che ci vuole per non dimenticare le radici.



The 2018 also gives us the come back album of the legendary Sleep. Formed in San Jose, California, in the early 1990s, authors of three records and established as a column of stoner/doom metal, they broke up in 1998 after several quarrels with their record label at the time. Matt Pike, guitar and vocals, formed the High on Fire, Al Cisneros (bass) and Chris Hakius (drums) formed the Om. In 2009 they gathered for a couple of concerts, in 2010 Hakius decides to stop with the music, he was replaced by Jason Roeder (Neurosis), and finally, this year they are ready with this new album, which reaffirms them as masters of the genre. Six tracks in all, many of which are much longer than 5 minutes, and therefore well expanded, a modern and ancient sound at the same time, homage to Black Sabbath (a track is called Giza Butler, you figure it out), heavy riff, bass guitar in evidence, heavy drumming, hyper-robust tracks. What it takes to not forget the roots.

20180720

START

The Americans - di Joe Weisberg - Stagione 6 (10 episodi; FX) - 2018

Nel lasso di tempo tra il 1984 e il 1987, Philip si è buttato a capofitto dirigendo l'agenzia di viaggi e cercandone l'espansione, Henry frequenta la boarding school lontano da casa, giocando ad hockey con ottimi risultati, Paige frequenta la George Washington University a Washington D.C. e, al tempo stesso, è un agente sovietico in formazione, anche provando ad imparare il russo guardando vecchi film con Claudia ed Elizabeth. Stan ha sposato Renee e si è spostato alla sezione omicidi FBI, ad eccezione del fatto che continua a seguire la coppia Sofia e Gennadi, adesso sposati anche loro, facendo un favore a Dennis, adesso capo del controspionaggio, mentre Elizabeth è esausta, essendosi caricata tutto il lavoro del KGB, a nove settimane dal summit Reagan-Gorbachev, che si terrà proprio a Washington D.C. dall'8 al 10 dicembre 1987.

Termina, con questa sesta stagione composta da 10 episodi, questa ottima serie tv sulla cosiddetta Guerra Fredda. Finisce con una stagione che parte con una guerra fredda "interna", tra i due protagonisti separati in casa, che addirittura si spartiscono la custodia dei figli, e termina come mai vi immaginereste. Avvincente fino in fondo, e, sono abbastanza convinto, non troppo lontana da quello che è accaduto veramente, per molti anni, nello spionaggio internazionale tra le due superpotenze. Mi mancherà.

With this sixth season of 10 episodes, this excellent TV series on the so-called Cold War, it ends. It ends with a season that starts with an "internal" cold war, between the two main protagonists, separate in their house, which even share the custody of their two sons, and ends as you would never imagine. Compelling to the end, and, I am quite convinced, not too far from what really happened, for many years, in the international spying between the two superpowers. I will miss it.

20180719

L'amore è morto

Love Is Dead - CHVRCHES (2018)

Mi sono imbattuto nel trio scozzese scorrendo le ultime uscite, senza averli mai ascoltati prima. Nonostante che il genere sia non propriamente quello che preferisco, siamo dalle parti del synth-indie-pop, bisogna ammettere che i tre ci sanno fare. La voce da soprano di Lauren Mayberry, bel personaggio con una testa pensante, è il loro marchio di fabbrica accattivante, e non c'è un pezzo brutto per l'intero disco. Per dire, c'è molta differenza tra loro e i Fickle Friends, almeno a mio giudizio.



I stumbled across the Scottish trio running the latest releases, without ever having listened to them before. Although the genre is not exactly what I prefer, we are in the synth-indie-pop zone, we must admit that the three knows how to do it. The soprano voice of Lauren Mayberry, a handsome character with a thinking head, is their catchy trademark, and there's not a bad track for the whole record. To say, there is a lot of difference between them and the Fickle Friends, at least in my opinion.

20180718

Selvatichezza

Wildness - Snow Patrol (2018)

E se questo fosse tutto l'amore che hai mai avuto?
faresti un paio di cose in modo così diverso, scommetto
e se questo fosse tutto l'amore che io abbia mai conosciuto
direi le parole così difficili da dire, non andare
Quindi ti sei innamorato
Quindi sei caduto a pezzi
Che succede se fa male da morire
Allora farà male come l'inferno

Come immaginerete conoscendo il tenerone che è in me, la recensione potrebbe anche chiudersi qui, con questo estratto dalla canzone che per me è la chiave di questo nuovo disco dei nord irlandesi Snow Patrol, What If This Is All the Love You Ever Get? (E se questo fosse tutto l'amore che hai mai avuto?). Invece, la voglio tirare un po' per le lunghe, fosse solo per chiedere scusa, per l'ennesima volta, alla band di averli sottovalutati qualche anno fa, e poi averli rivalutati in un momento in cui ne avevo evidentemente bisogno (cosa per cui ho fatto ammenda pubblicamente proprio qui, su questo blog). Gli Snow Patrol ed il loro vate Gary Lightbody fanno e continuano a fare quello che ci si aspetta da loro: scaldarti il cuore come se fosse inverno, e cantare d'amore in maniera non troppo sdolcinata. Lightbody sostiene spesso di incappare nel blocco dello scrittore, ci sta tutto, e questo probabilmente spiega pezzi che sembrano pesci fuor d'acqua come A Dark Switch, o le lunghe lavorazioni dei dischi. Probabilmente, se non avesse questa problematica, lui e la sua band riuscirebbero a scrivere il loro capolavoro, non so perché ma sento che manca loro ancora qualcosa. Nel frattempo ci dobbiamo accontentare di piccole gemme pop rock quali il pezzo citato in apertura, Life On Earth, Don't Give In, Empress, Life and Death. Nella versione Deluxe troverete ben cinque versioni alternative di altrettanti pezzi del disco (tra cui, naturalmente, un'altra versione bellissima di What If).



Woah, what if this is all the love you ever get?
Woah, you'd do a couple things so differently, I bet
Woah, what if this is all the love I ever know
Woah, I'd say the words that were so hard to say, don't go
So you've fallen in love
So you've fallen apart
What if it hurts like hell
Then it'll hurt like hell

As you imagine knowing the sweetie that is in me, the review could also close here, with this excerpt from the song that for me is the key to this new album of the Northern Irish Snow Patrol, What If This Is All the Love You Ever Get? Instead, I want to pull a little for the long, also if it was just to apologize, for the umpteenth time, with the band to have them underestimated a few years ago, and then have them reevaluated at a time when I obviously needed it (something for which I made public amends right here, on this blog). The Snow Patrol and their bard Gary Lightbody do and continue to do what is expected of them: warm your heart as if it were winter, and sing of love in a manner not too mushy. Lightbody often claims to run into the writer's block, shit happens, and this probably explains tracks that look like out-of-water fish like A Dark Switch, or the long work of the records. Probably, if he did not have this problem, he and his band would be able to write their masterpiece, I do not know why but I feel that they are still missing something. In the meantime we have to settle for small pop rock gems such as the track mentioned at the opening, Life On Earth, Don't Give In, Empress, Life and Death. In the Deluxe version you will find five alternate versions of as many tracks of the album (including, of course, another beautiful version of What If).

20180717

E' stato perché ero innamorato

(it was) because i was in love - Sharon Van Etten (2018)

Siccome ne sentivo la mancanza, nonostante l'abbia vista in The OA e sappia che la vedrò in Twin Peaks 2017 (quando avrò tempo e concentrazione), eccoci qui a parlare della versione rimasterizzata e remixata del disco di debutto di una delle voci femminili delle quali sono innamorato: Sharon Van Etten. Un disco non dalla presa immediata, tutto chitarra e voce (e un uso sparuto di organo e piatti), ma che faceva capire (uscito originariamente nel 2009) che nella sua musica c'è cuore, sofferenza, passione, dolcezza. Una tecnica strumentale da non sottovalutare, ma soprattutto, una voce che, come si usa dire, potrebbe cantare, e farti piacere, anche il vecchio elenco telefonico. Nell'attesa di nuove produzioni. 



Due to the fact I missed her, despite seeing her in The OA and knewing that I will see her in Twin Peaks 2017 (when I have time and concentration), here we are talking about the remastered and remixed version of the debut album of one of the female voices of which I am in love with: Sharon Van Etten. A record that is not immediate, all guitar and vocals (and a limited use of organ and brushed cymbals), but that made it clear (originally released in 2009) that in her music there is heart, suffering, passion, sweetness. An instrumental technique that should not be underestimated, but above all, a voice that, as we say, could sing, and please you, even the old telephone directory. Waiting for new productions.

20180716

Casa della sventura

House of Doom - Candlemass (2018)

Oggi parliamo brevemente della recente pubblicazione di un EP contenente quattro pezzi inediti, da parte della storica band svedese dei Candlemass. Alcuni di voi, così come il sottoscritto, avranno pensato che una delle band che ha inventato il doom metal fosse morta e sepolta, e invece non è così. Dopo un paio di scioglimenti, e quindi altrettante riunioni, la formazione adesso è la stessa dal 2012, e vede, oltre al fondatore, bassista e compositore Leif Edling, e al chitarrista ritmico di lunga data Mats Bjorkman, il batterista Jan Lindh e il chitarrista solista Lars Johansson (anche loro presenti, a periodi alterni, fin dal 1997), e il relativamente nuovo cantante Mats Levén (già con Therion, Krux, Swedish Erotica, Treat, Abstrakt Algebra, Yngwie Malmsteen, At Vance, ed altri ancora), che possiamo dire, si rifà neppure troppo vagamente allo stile di Ronnie James Dio.
Questo quattro pezzi ci dice che i Candlemass sono vivi, ma che non hanno fatto grandi passi, né avanti e neppure indietro. Sono ancorati al loro stile iniziale, fatto di epici mid-tempo e atmosfere decadenti, grandi riff metal, e un songwriting tutto sommato decente. Ci fa piacere sapere che sono vivi e vegeti, ma di certo non moriamo dalla voglia di sentire il loro prossimo album.



Today we talk briefly about the recent publication of an EP containing four unpublished tracks, by the historic Swedish band of the Candlemass. Some of you, as well as myself, have thought that one of the band that invented the doom metal was dead and buried, but it is not so. After a couple of disbandment, and then as many reunions, the line-up is now the same since 2012, and sees, in addition to the founder, bassist and composer Leif Edling, and the long-time rhythm guitarist Mats Bjorkman, the drummer Jan Lindh, the lead guitarist Lars Johansson (both also present in alternate periods, since 1997), and the relatively new singer Mats Levén (already with Therion, Krux, Swedish Erotica, Treat, Abstrakt Algebra, Yngwie Malmsteen, At Vance, and others), that we can say, it does refer not even too vaguely to the style of Ronnie James Dio.
This four pieces tells us that the Candlemass are alive, but that they have not made great steps, neither forward nor backward. They are anchored to their initial style, made up of epic mid-tempos, and decadent atmospheres, great metal riffs, and a decent songwriting all in all. We are pleased to know that they are alive and well, but we certainly do not die from the desire to hear their next album.

20180715

Legione 20

Legion: XX - Burn the Priest (2018)

Curiosa iniziativa da parte dei Lamb of God. Nel maggio scorso hanno fatto uscire un album di cover, ma sotto il monicker iniziale. Come forse saprete, la band cominciò nel 1994 come Burn the Priest, e face uscire il disco di debutto omonimo, nel 1997. In seguito, cambiarono il nome in LoG per evitare di essere presi per una band di satanisti.
Un bell'amarcord nella storia del punk hardcore, del crossover thrash, e altre chicche. Vi troverete, nell'ordine: Inherit the Earth dei The Accused, Honey Bucket dei Melvins, Kerosene dei Big Black, Kill Yourself degli Stormtroopers of Death, I Against I dei Bad Brains, Axis Rot degli Sliang Laos, Jesus Built My Hotrod dei Ministry con Gibby Haynes, One Voice degli Agnostic Front, Dine Alone dei Quicksand, We Gotta Know dei Cro-Mags, e, in alcune versioni, la bonus track In the Meantime degli Helmet. Un bel tuffo nel passato, che a qualcuno può ricordare da dove proveniamo musicalmente, così come i Lamb of God / Burn the Priest.



Curious initiative by the Lamb of God. Last May they released a cover album, but under the initial monicker. As you may know, the band started in 1994 as Burn the Priest, and released the debut album of the same name, in 1997. Later, they changed the name to LoG to avoid being taken for a band of satanists.
A beautiful amarcord in the history of hardcore punk, crossover thrash, and other goodies. You will find, in order: Inherit the Earth by The Accused, Honey Bucket by Melvins, Kerosene by Big Black, Kill Yourself by Stormtroopers of Death, I Against I by Bad Brains, Axis Rot by Sliang Laos, Jesus Built My Hotrod by Ministry with Gibby Haynes, One Voice by Agnostic Front, Dine Alone by Quicksand, We Gotta Know by Cro-Mags, and, in some versions, the bonus track In the Meantime by Helmet. A nice dip in the past, that someone can remember where we come from, as well as the Lamb of God / Burn the Priest.