No pain. The world is a wonderful whisper for those who can listen, if necessary in silence.

20190816

Senza ritorno

Sin retorno - Di Miguel Cohan (2010)
Giudizio sintetico: si può vedere (3/5)

In un incidente stradale, un ciclista, il giovane Pablo, viene investito e muore. Il responsabile, Matias, altro giovane, fugge senza lasciare nessuna traccia. Victor, il padre della vittima, non accetta di non conoscere il colpevole, e, con l'aiuto dei media, comincia da solo a cercare testimoni dell'accaduto. Per una serie di coincidenze, e soprattutto per una sorta di giustizia sommaria, fortemente influenzata dall'opinione pubblica, Federico, innocente, viene processato e condannato ad una pena che non gli spetta. Matias, con la complicità dei genitori, prosegue la sua vita a dispetto dei sensi di colpa.

Interessante opera prima dell'argentino Miguel Cohan, un thriller che si confronta con colpa, espiazione, influenza dei media e opinione pubblica, redenzione. Discretamente recitato, il finale lascia davvero sorpresi, ma è perfetto.

Interesting first work by the Argentine Miguel Cohan, a thriller that is confronted with guilt, expiation, media influence and public opinion, redemption. Nice performances from the cast, the ending really leaves you surprised, but it's perfect.

20190815

Pablo

Neruda - Di Pablo Larraín (2016)
Giudizio sintetico: si può vedere (3,5/5)

La storia della "caccia" a Pablo Neruda, poeta e senatore comunista cileno, avviata durante il governo di Gabriel González Videla, e affidata al prefetto di polizia Óscar Peluchonneau dal Presidente stesso. La storia di un ossessione, raccontata dal poliziotto stesso, attraverso un Cile ancora in fase di pre-sviluppo.

Uno dei miei registi preferiti, cileno, dà libero sfogo al suo lato onirico raccontando una parte importante della vita di uno dei più grandi poeti del secolo scorso. Film non precisamente snello, ma recitato in maniera ironica dalla coppia di protagonisti principali, e contenente una lunga scena finale davvero bellissima.

One of my favorite directors, Chilean, gives free rein to his dreamlike side by telling an important part of the life of one of the greatest poets of the last century. Not exactly slender film, but played ironically by the pair of main protagonists, and containing a really beautiful long final scene.

20190814

Umanicidio

Humanicide - Death Angel (2019)

Nono disco in 37 anni (ma per essere precisi ne hanno realizzati anche due sotto il monicker The Organization) per la band che nacque nel 1982 nella Bay Area (San Francisco), formata da giovanissimi, quasi tutti imparentati, e tutti provenienti da famiglie di origine filippina. E' lodevole che dopo tanti anni siano ancora insieme, in qualche modo (solo due i membri che appaiono in tutti i dischi), ma per quanto questo disco sia una sorta di tuffo nel passato, suonato benissimo e davvero notevole, sembra in tutto e per tutto un qualcosa che appartiene ad un periodo di oltre 20 anni fa. Ed è quello che succedeva anche con tutti gli altri dischi incisi dalla band dopo la reunion, datata 2001. Quindi, se vi interessa ascoltare un disco, un buon disco, di, chiamiamolo così, classic thrash metal, ecco quello che fa per voi.



Ninth record in 37 years (but to be precise they also made two under the monicker The Organization) for the band that was born in 1982 in the Bay Area (San Francisco), formed by very young, almost all related, and all from families of Filipino origin. It is commendable that after so many years they are still together, in some way (only two members appearing on all the records), but as much as this record is a kind of dive into the past, played very well and truly remarkable, it seems in everything and for everything a something that belongs to a period of over 20 years ago. And that's what happened with all the other records recorded by the band after the reunion, dated 2001. So, if you're interested in listening to a record, a good record, of, let's call it like this, classic thrash metal, here's what's right for you.

20190813

Buoni presagi

Good Omens - Di Neil Gaiman - Stagione 1 (6 episodi; Amazon Prime) - 2019

Aziraphale è un angelo, e Crowley un demone. Sono i rappresentanti del Paradiso e dell'Inferno, sulla Terra. Attraverso i millenni, hanno sviluppato una sorta di accordo dal quale entrambi hanno tratto vantaggi, sono divenuti amici, ed hanno imparato ad amare il pianeta. Crowley ha il compito di consegnare l'Anticristo, un neonato, in un convento di suore sataniche: è l'inizio dell'Armageddon, e Crowley per primo è riluttante, così come il suo amico/nemico. Il bambino è destinato alla famiglia Dowlings, il cui capofamiglia è un diplomatico statunitense, ma nella clinica del convento arriva, in emergenza, anche un'altra partoriente...

Basato sul romanzo comico Good Omens: The Nice and Accurate Prophecies of Agnes Nutter, Witch (titolo tradotto in maniera vergognosa in italiano come Buona Apocalisse a tutti!), di Terry Pratchett e Neil Gaiman, Good Omens è stato capace di scatenare una petizione online per la sua cancellazione (peccato che è stata indirizzata a Netflix, che non c'entra niente...). Spassoso, chiassoso, colorato, visionario, con un grande cast e due meravigliosi protagonisti principali, ottimi effetti speciali e bella colonna sonora. Non è un capolavoro, ma ci si diverte davvero un bel po'.

Based on the comic novel Good Omens: The Nice and Accurate Prophecies of Agnes Nutter, Witch by Terry Pratchett and Neil Gaiman, Good Omens was able to trigger an online petition for its cancellation (too bad it was addressed to Netflix, which has nothing to do with it ...). Amusing, noisy, colorful, visionary, with a great cast and two wonderful main characters, excellent special effects and beautiful soundtrack. It is not a masterpiece, but it is really a lot of fun.

20190812

Quando qualcuno è così creativo che ha le proprie frasi e idee uniche, e di solito le presenta al pubblico senza alcuna spiegazione

Flamagra - Flying Lotus (2019)

Sesto disco in studio per Steven Ellison, genietto 35enne nativo di Los Angeles. Vi avviso: di certo non qualcosa per i rocker duri e puri, ma, come a volte mi capita di segnalarvi, qualcosa di totalmente diverso. Mi ci sono avvicinato aspettandomi il "solito" rapper, e invece qua siamo di fronte ad un jazzista d'avanguardia, seppure lui sia più un percussionista e un programmatore di synth, al massimo un tastierista. Circondato da collaboratori iper-tecnici, realizza questo disco molto lungo, che somiglia ad un flusso di coscienza musicale. Intitolato con un neologismo che, a quanto mi dice Urban Dictionary significa, più o meno, quello che vi ho scritto nel titolo del post, ma che racchiude anche la radice flame, gioca infatti con il concetto del fuoco, tanto è vero che la chicca del disco è uno spoken word nientemeno che di David Lynch su Fire is Coming. Un disco stratificato, lungo e complesso, probabilmente molto distante da quello che usualmente ascoltate, ma che vale la pena di provare.



Sixth studio album for Steven Ellison, a 35-year-old little genius from Los Angeles. I warn you: certainly not something for rockers hard and pure, but, as I sometimes tell you, something totally different. I approached it expecting the "usual" rapper, and instead here we are facing an avant-garde jazz player, even if he is more a percussionist and a synth programmer, at most a keyboard player. Surrounded by hyper-technical collaborators, he made this very long record, which resembles a stream of musical consciousness. Entitled with a neologism that, according to Urban Dictionary, means, more or less, what I wrote you in the post title (in Italian), but which also contains the root "flame", in fact plays with the concept of fire, so much so that the gem of the album is a spoken word by none other than David Lynch on Fire is Coming. A stratified disc, long and complex, probably very far from what you usually hear, but that worth trying.

20190811

Quando ci vedono

When They See Us - Scritta da Ava DuVernay, Julian Breece, Robin Swicord, Attica Locke e Michael Starrbury, diretta da Ava DuVernay (2019) - Miniserie in 4 episodi - Netflix

19 aprile 1989, New York. Cinque adolescenti di colore, vivono le loro vite da adolescenti nel quartiere di Harlem, con le loro piccole problematiche. Quella sera, escono (separatamente, solo due di loro si conoscono ed escono insieme) e si recano nella zona di Central Park. Nella stessa sera, oltre ad altri crimini minori, ne viene commesso uno grave: Trisha Meili, 28 anni, bianca, poco prima delle 21, viene aggredita mentre fa jogging nel parco stesso, trascinata per circa 300 metri, violentata ripetutamente e picchiata fino ad essere lasciata in fin di vita. Dopo 12 giorni di coma, si risveglia senza un ricordo nitido. I cinque ragazzini sopra citati, vengono arrestati dalla polizia durante una retata, e prima ancora che si sappia del fatto occorso alla Meili. Il Pubblico Ministero della città, Linda Fairstein, forza la mano della polizia, legando i soggetti più deboli, fermati per la retata, al caso delle Meili. 

Non è detto che tutta la giustizia statunitense funzioni così. Magari esistono, come proprio la tv ci ha insegnato, casi ancor più clamorosi. Di certo, questo, in un momento storico/politico come quello attuale, non arriva certo a caso. Guardandolo, capirete perché (osservate chi comprò una intera pagina sui 4 principali quotidiani della città, per chiedere il ritorno della pena di morte nello Stato). Netflix e la regista di Selma ci regalano un altro pezzo di televisione davvero bello, praticamente un film di cinque ore, congegnato benissimo, e con un cast corale davvero impressionante. Una delle tante ferite, ancora non rimarginate, degli US.

Probably, not all US justice works like this. Maybe there are, as the TV has taught us, even more sensational cases. Certainly, this one, in a historical/political moment like the current one, certainly does not arrive at random. Looking at it, you will understand why (see who bought an entire page in the 4 main newspapers of the city, to ask for the return of the death penalty in the State). Netflix and Selma's director give us another really beautiful piece of television, practically a five-hour movie, very well thought out, and with a really impressive choral cast. One of the many wounds, still not healed, of the US.

20190809

Zolfo inglese

Sulphur English - Inter Arma (2019)

Quarto disco per la band di Richmond, Virginia, e tanto per cominciare, Pitchfork gli assegna un 8,1/10, con una di quelle recensioni che avrei voluto scrivere io. Il disco è realmente una sorta di Apocalisse in musica, il cantante Mike Paparo ha detto che le canzoni rappresentano il suo modo per lottare contro la depressione, la band ha dedicato il disco a due musicisti, amici della band, morti negli ultimi anni: Bill Bumgardner (Lord Mantis, Indian), a cui è intitolata la traccia di apertura, e Adrian Guerra (Bell Witch). E' un lavoro maestoso, (pre)potente, ambizioso, cattivo e spietato, che davvero non fa prigionieri. Se c'è una band, seppur di nicchia, che ha preso lo spirito del Black Sabbath, lo ha fatto suo e ne ha elaborato un qualcosa che guarda avanti, questa è proprio Inter Arma. E questo disco è probabilmente il loro capolavoro: se riusciranno a superare se stessi, in futuro, dovremmo far loro posto negli archivi storici. Difficilmente, almeno in questo 2019, riusciremo a trovare un disco più pesante di questo Sulphur English. Tornano in Italia questo autunno: non mancate.



Fourth album for the band from Richmond, Virginia, and to begin with, Pitchfork assigns it an 8.1 out of 10, with one of those reviews that I would like to have written. The album is really a sort of Apocalypse in music, the singer Mike Paparo said that the songs represent his way to fight against depression, the band dedicated the record to two musicians, friends of the band, who have died in recent years: Bill Bumgardner (Lord Mantis, Indian), to whom the opening track is entitled, and Adrian Guerra (Bell Witch). It is a majestic work, powerful, ambitious, bad and ruthless, which really does not take prisoners. If there is a band, albeit a niche one, that has taken the spirit of Black Sabbath, it has made it its own and has developed something that looks ahead, this is really Inter Arma. And this record is probably their masterpiece: if they can overcome themselves, in the future, we should find them their place in the historical archives. Hardly, at least in this 2019, we will be able to find a heavier disc than this Sulphur English. They come back to Italy this fall: don't miss them.

20190808

L'abbraccio del serpente

El abrazo de la serpiente - Di Ciro Guerra (2015)
Giudizio sintetico: si può vedere (3,5/5)

Due storie che hanno come teatro la giungla amazzonica, si intrecciano e si sovrappongono. La prima, nel 1909, durante la Febbre del Caucciù, parla dell'esploratore etnologo tedesco Theodor Koch-Grunberg, che dopo anni nella giungla è gravemente malato, ed insieme al suo assistente Manduca, un indio ex schiavo, sperano che lo sciamano Karamakate possa guarire lo scienziato. Nel 1940, il biologo esploratore statunitense Richard Evans Schultes, sulle tracce del suo predecessore tedesco, si incontra con un vecchio Karamakate, chiedendogli di aiutarlo nella ricerca di una pianta psicotropa, ma in realtà il suo scopo è un altro.

Film colombiano fortemente onirico, una sorta di Lynch in salsa amazzonica, girato quasi tutto con un bianco e nero che certo non aiuta a rimanere svegli, ma che aiuta a collocare le due storie nel passato. Paesaggi maestosi e interpretazioni più che dignitose, per un film che sicuramente non è per tutti, ma che perdere sarebbe un peccato. Non manca una denuncia verso l'Occidente e la religione cattolica "missionaria".

Strongly dreamlike Colombian film, a sort of Lynch in Amazonian sauce, shot almost entirely with a black and white that certainly does not help to stay awake, but that helps to place the two stories in the past. Majestic landscapes and more than decent interpretations, for a film that surely isn't for everyone, but that losing would be a sin. There is also a complaint against the West and the "missionary" Catholic religion.

20190807

Adorare

Adore - Numenorean (2019)

Secondo disco per la band canadese di Calgary, nata nel 2011 come due, poi evolutasi verso un quintetto, che esce per la Season of Mist, il che rappresenta quasi sempre una garanzia. E infatti, il disco in questione, nel suo genere, è sicuramente uno dei migliori che vi capiterà di ascoltare quest'anno. Encyclopaedia Metallum li cataloga come post-black metal, e coglie nel segno: attacchi feroci di droni chitarristici, ma anche pezzi come Stay, quasi dream-pop. Ariose aperture melodiche, influenze industrial, insomma, veramente un gran bel disco. Li aspettiamo per vederli dal vivo.



Second album for the Canadian band from Calgary, born in 2011 as a two-man project, then evolved into a quintet, which comes out for the Season of Mist, which is almost always a guarantee. And in fact, the album in question, of its genre, is certainly one of the best you will ever hear this year. Encyclopaedia Metallum catalogs them as post-black metal, and hits the mark: ferocious attacks by guitar drones, but also tracks like Stay, almost dream-pop. Airy melodic openings, industrial influences, in short, a really great record. We are waiting for them to see them live.

20190806

The legend of the navigating mountains

La leggenda dei monti naviganti - Paolo Rumiz (2007)

Si incrociano, in questo libro, che raccoglie gli ormai classici viaggi di Rumiz (che ogni estate vengono pubblicati ad episodi, sul paginone centrale di Repubblica), due dei suoi viaggi, uno attraverso le Alpi, e l'altro lungo gli Appennini.

Non credo, almeno qui su questo blog, ci sia più bisogno di "presentare" uno scrittore/giornalista/viaggiatore come Paolo Rumiz. Eppure, ogni volta che trovo il tempo per provare a leggere qualcosa della sua importante biografia, anche rileggendo cose che in parte ho già letto, mi rendo conto che è davvero molto bravo, e che pochi riescono a dare ai libri di viaggio, quel qualcosa in più, come fa lui. Affascinante, come sempre, e attualissimo, anche se è di 12 anni fa.

I don't think, at least here on this blog, there is no need to "introduce" a writer/journalist/traveler like Paolo Rumiz. And yet, every time I find the time to try to read something from his important biography, even reading back things that I've already partially read, I realize that he's really very good, and that few can give travel books, that little something in addition, as he does. Fascinating, as always, and very topical, even if it is from 12 years ago.

20190805

La notte di 12 anni

La noche de 12 años - Di Álvaro Brechner (2018)
Giudizio sintetico: da vedere (4/5)

Uruguay, 1973. Tre uomini sono sottoposti a reclusione per motivi politici e ideologici. A causa del loro valore come "ostaggi", si decide che, anziché ucciderli, il loro corpo e la loro mente saranno distrutti. Gettati in minuscoli sotterranei, viene vietato loro di parlare e vedere, con poche possibilità di mangiare o dormire. Spinti oltre i limiti dell'immaginabile, gli ostaggi combattono una battaglia esistenziale per non perdere la ragione. Sono José Mujica, Mauricio Rosencof ed Eleuterio Fernández Huidobro.

Basato su Memorie del calabozo. 13 anni sottoterra (in originale Memorias del calabozo), di Rosencof e Huidobro stessi, il film racconta la loro vera prigionia, insieme a quello che diventerà, anni dopo, Presidente dell'Uruguay. I tre personaggi appartenevano al movimento dei Tupamaros. Film da vedere anche solo per la storia, straziante con sprazzi di umanità, è ben costruito dal giovane regista uruguaiano (ma ormai residente in Spagna) Brechner, perché riesce a creare disturbo anche nello spettatore. Bello e interessante al tempo stesso.

Based on the book Memorias del calabozo, by Rosencof and Huidobro themselves, the film tells their true imprisonment, along with what will become, years later, the President of Uruguay. The three characters belonged to the Tupamaros movement. A film to be seen also just for the history, heartbreaking with flashes of humanity, it is well built by the young Uruguayan director (but now resident in Spain) Brechner, because he manages to create disturbance even in the spectator. Beautiful and interesting at the same time.

20190804

Loto

Lotus - Soen (2019)

Quarto album per la band svedese, che come i seguaci sapranno, annovera tra le sue fila il batterista svedese-uruguaiano Martin Lopez, già con Opeth e Amon Amarth, e gli ex Willowtree Joel Ekelof (voce) e Kim Platbarzdis (chitarra), nonché, inizialmente, anche il bassista Steve Di Giorgio, ex Testament, Death e Sadus. La band mescola due grandi influenze, quella dei Tool e quella dei System of a Down, ottenendo un qualcosa che a volte si avvicina pure ai Disturbed. C'è qualche accenno djent, fortissimi richiami allo stile di David Gilmour nei soli di chitarra, e un cantato pulito, oserei dire a tratti lirico. Canzoni piuttosto elaborate, lunghe, una ricerca della melodia ostinata, sonorità smussate dalle tastiere. Ascolto soddisfacente per gli amanti del metal di categoria.



Fourth album for the Swedish band, which as the followers will know, counts among its ranks the Swedish-Uruguayan drummer Martin Lopez, already with Opeth and Amon Amarth, and the former Willowtree Joel Ekelof (vocals) and Kim Platbarzdis (guitar), as well as, initially, also bassist Steve Di Giorgio, formerly Testament, Death and Sadus. The band mixes two great influences, the one from Tool and the one from System of a Down, getting something that sometimes even comes close to the Disturbed. There are a few djent hints, very strong references to the style of David Gilmour in guitar solos, and a clean singing, I would dare to say lyrical at times. Rather elaborate, long songs, a stubborn search for melody, angles softened by keyboards. Satisfying listening for lovers of classy metal.

20190802

Nessuna geografia

No Geography - The Chemical Brothers (2019)

Mi sbaglierò, ma a me pare proprio che il duo composto da Tom Rowlands e Ed Simons, sappiano ancora perfettamente come far muovere i culi. Il disco apparentemente suona come se fossimo qualche anno indietro, eppure la ricerca non si è fermata, e, tra citazioni di Vangelis e dance incalzante (a tratti), c'è pure molto soul, che a volte emerge, altre volte rimane sottotraccia. Ha, inoltre dalla sua, un messaggio di fondo, portato avanti dai testi rarefatti e dal titolo stesso del disco, No Geography, positivo e tollerante. A questo punto sono curioso di (ri)vederli dal vivo, dopo moltissimi anni: l'occasione si presenterà in Novembre.



I may be wrong, but it seems to me that the duo formed by Tom Rowlands and Ed Simons, still know perfectly how to make asses move. The album apparently sounds like we were a few years back, yet the search did not stop, and, among quotations from Vangelis and fast-paced dance (at times), there is also a lot of soul, which sometimes emerges, sometimes remains undercurrent. The album also has a basic message, as another very good thing, carried out by the rarefied lyrics and by the title, No Geography, positive and tolerant. At this point I am curious to see them live again, after many years: the occasion will be next November.

20190801

Metallo vitale

Life Metal - Sunn O))) (2019)

Il duo Greg Anderson e Stephen O'Malley, coadiuvati da Hildur Guðnadóttir alla voce, violoncello elettrico e haldorophone, Tim Midyett al basso e ai crotaliTos Nieuwenhuizen al moog, e da Anthony Pateras all'organo a canne, prosegue per la sua strada della sperimentazione, definita correttamente (a mio parere) drone metal. Il disco in questione è stato registrato insieme ad un altro, che uscirà più avanti quest'anno, e che si intitolerà Pyroclasts. Come suggerisce Grayson Haver Currin su Pitchfork, "a seconda di cosa ti serve, Life Metal è, al massimo volume, uno scudo o un mantello, un esercizio a tempo di ritirata dal mondo esterno, o un momento di vuoto senza sbattere le ciglia". Se avete capito cosa dovete aspettarvi, dai Sunn O))) e da questo Life Metal, bene, se non lo avete capito, provate a spegnere le luci, mettervi comodi, e a premere play. Poi scrivetemi le vostre impressioni nei commenti.



The duo Greg Anderson and Stephen O'Malley, assisted by Hildur Guðnadóttir on vocals, electric cello and haldorophone, Tim Midyett on bass and bass crotales, Tos Nieuwenhuizen on the moog, and by Anthony Pateras on the pipe organ, continue on its way of experimentation, correctly defined (in my opinion) drone metal. The album in question was recorded along with another one, which will be released later this year, and which will be titled Pyroclasts. As Grayson Haver Currin suggests on Pitchfork, "Depending on what you need, Life Metal is, at maximum volume, a shield or a cape, a timely exercise in either retreating from the outside world or squaring up to it without blinking". If you've understand what you have to expect from Sunn O))) and from this Life Metal, ok, good, but if you haven't, try turning off the lights, making yourself comfortable, and press play. Then write me your impressions in the comments.

20190731

Lavoro senza autore

Werk ohne Autor - Di Florian Henckel von Donnersmarck (2018)
Giudizio sintetico: si può vedere (3,5/5)

Bambino durante l'era nazista, il protagonista Kurt Barnert (ispirato a Gerhard Richter) visita la mostra itinerante "Entartete Kunst" ("Arte degenerata") a Dresda con la sua bella ed eccentrica zia Elisabeth. Kurt è particolarmente affascinato dalla ragazza con i capelli blu, una scultura di Eugen Hoffmann. In seguito Elisabeth suona il pianoforte nuda, e dice a Kurt di "non distogliere mai lo sguardo" perché "tutto ciò che è vero trattiene la bellezza". Terrà questo consiglio nel suo cuore per il resto della sua vita, anche quando sua zia viene uccisa dai nazisti perché sospettata di essere schizofrenica. Il medico che le ordina la sterilizzazione forzata e la manda alla morte è il professore di ginecologia Carl Seeband, il direttore della clinica femminile di Dresda e un membro di alto rango del corpo medico delle SS.

Filmone (tre ore di durata) che potremmo definire classico, anche questo nella cinquina dei candidati all'Oscar per il miglior film in lingua straniera agli ultimi Academy Awards, nel quale ho rivisto un poco dell'Heimat di Reitz, ovviamente edulcorato, senza la sua forza secca, ma comunque rispettabile e toccante. Ottima la prova dell'intero cast.

Almost a colossal (three hours in duration) that we could call classic, even this in the five candidates for the Oscar for best foreign language film at the last Academy Awards, in which I viewed a little of Reitz's Heimat, obviously sweetened, without its dry strength, but still respectable and touching. Excellent performance of the entire cast.

20190730

Il quadrato

The Square - Di Ruben Östlund (2017)
Giudizio sintetico: da vedere (3,5/5)

Christian è il curatore del museo d'arte X-Royal di Stoccolma, ex Palazzo reale. Viene intervistato dalla giornalista Anne, e fatica a spiegare il gergo del museo. Successivamente, coinvolto in uno scontro apparentemente fortuito mentre cammina, nota che il suo smartphone e il suo portafoglio sono scomparsi, presumibilmente rubati. Visto che è in grado di tracciare la posizione del suo telefono sul suo computer, grazie al suo assistente Michael, rintracciano la refurtiva in un grande condominio della periferia. Scrivono una minacciosa lettera anonima che impone la restituzione del telefono e del portafoglio, depositandoli in uno specifico 7-Eleven. Christian si introduce nel condominio, e deposita una copia della lettera in ogni cassetta postale. Diversi giorni dopo, un pacco per Christian viene effettivamente depositato presso il 7-Eleven, contenente il telefono e il portafoglio completamente intatto.

Interessantissimo film del regista svedese, che si diverte a generare discussioni sull'etica umana con i suoi lavori. Spietato, perfino esagerato, divertente in modo satirico, e con un ottimo cast.

Very interesting film by the Swedish director, who enjoys generating discussions about human ethics with his works. Ruthless, even exaggerated, satirically amusing, and with a very good cast.

20190729

Taccheggiatori

Shoplifters - Di Hirokazu Kore'eda (2018)
Giudizio sintetico: da vedere (3,5/5)

Tokyo, un gruppo di persone vive in condizioni di povertà, ma non sembrano assolutamente tristi o arrabbiati. Osamu, un operaio di giornata, è costretto a lasciare il lavoro dopo essersi distorto la caviglia; sua moglie Nobuyo, lavora per un servizio di lavanderia industriale; Aki, che lavora in un club di hostess; Shota, un ragazzo giovane che aiuta Osamu a rubare piccole cose negli empori; Hatsue, una donna anziana che possiede la casa e sostiene il gruppo con la pensione del suo defunto marito.
Una notte particolarmente fredda, si accorgono che Yuri, una bambina che abita nel vicinato, è sempre chiusa a chiave su un balcone di un appartamento. Decidono di portarla a casa con loro, con l'intenzione di farle passare una notte più calda, ma alla fine scelgono di non restituirla dopo aver trovato prove di abusi.


Anche Shoplifters era nella cinquina degli Oscar per Miglior film in lingua straniera (non inglese), e probabilmente, ha sofferto l'abbondanza di pathos di Roma; ciò non toglie che anche questo film giapponese sia pura poesia, e sia inoltre ammirevole la splendida prova corale di un cast che pare nato appositamente per recitare in questo film. 

Also this Shoplifters was among the five of the Oscars for Best International Feature Film, and probably suffered the abundance of Roma's pathos; this does not mean anything. This Japanese film is pure poetry, and it is also admirable for the splendid choral proof of a cast that seems to have been born specifically for acting in this film.

20190728

L'adempimento del dovere

Line of Duty - Di Jed Mercurio - Stagioni 1/5 (5/6/6/6/6 episodi; BBC Two/ BBC One) - 2012/2019
UK. Il Detective Sergeant Steve Arnott viene trasferito all'unità Anti Corruzione (AC12), dopo aver rifiutato di coprire un errore globale della sua stessa squadra, errore che ha portato all'uccisione di un cittadino immigrato innocente. Si trova a far squadra con la Detective Chief Kate Fleming, che spesso agisce sotto copertura e possiede un acuto istinto investigativo, e agli ordini del Superintendent Ted Hastings, esperto poliziotto e uomo apparentemente tutto d'un pezzo. I casi sembrano spesso slegati tra di loro, ma pian piano si fa strada l'ipotesi di un enorme commistione tra parti della polizia, e una grossa organizzazione criminale.


Line of Duty, 5 stagioni e una sesta in arrivo, è una delle serie più seguite attualmente nel Regno Unito: ho visto personalmente gente che, per mettersi in pari, guardava la stagione 4 sul cellulare in metropolitana, pochi mesi fa, a Londra. Dopo aver visto le 5 stagioni in pochissimo tempo, insieme a mia sorella, che ha un debole per i polizieschi, devo dire che il successo è più che giustificato. Un cast di caratteristi elevati a protagonisti che non delude mai, e una serie di guests via via snocciolati nel corso delle varie stagioni, la classica ambientazione british, grigia e spesso bucolica, alternata a scorci di periferie anonime, e un intreccio superlativo. Attendo la stagione 6 a braccia aperte.

Line of Duty, 5 seasons and a sixth coming, is one of the most popular series currently in the United Kingdom: I personally saw people who, in order to catch up, were watching season 4 on the cell phone on the subway, a few months ago, in London. After seeing the 5 seasons in no time, along with my sister, who has a weakness for detective stories, I must say that success is more than justified. A cast of character actors lifted up to be main protagonists, that never disappoints, and a series of guests gradually pitted over the various seasons, the classic British setting, gray and often bucolic, alternating with glimpses of anonymous suburbs, and a superlative weave. I await season 6 with open arms.

20190726

Libro verde

Green Book - Di Peter Farrelly (2018)
Giudizio sintetico: da vedere (3,5/5)

NYC, 1962. Frank Vallelonga, detto Tony Lip, buttafuori del nightclub Copacabana, è alla ricerca di un nuovo impiego dato che il locale starà chiuso alcuni mesi per lavori di ristrutturazione. Viene invitato per un colloquio dal dottor Don Shirley, un eccentrico pianista afro-americano, che sta cercando un autista particolare, per il suo imminente tour nel Midwest e nel profondo Sud degli US. Don assume Tony per la forza delle sue referenze, e con l'assenso della di lui moglie Dolores. Il piano è di tornare in tempo per la vigilia di Natale. I rappresentati della casa discografica di Shirley, donano a Tony una copia del Green Book, una guida appositamente scritta per viaggiatori afro-americani per trovare stazioni di servizio, ristoranti e motel, che li servano: in quegli anni, non era così scontato.

Sorprendente che questo bellissimo film biografico, vincitore di tre Oscar quest'anno (miglior film, miglior sceneggiatura originale, miglior attore non protagonista a Mahershala Ali - Don Shirley), sia diretto da Peter Farrelly, fin'ora famoso per commediole o film demenziali. La forza è nella storia, tremendamente attuale, e naturalmente nella chimica dei due attori protagonisti: l'altro è uno stupendo Viggo Mortensen nei panni di Tony Lip. La sceneggiatura e scritta a sei mani, due di queste sono quelle di Nick Vallelonga, figlio di Tony. Da non perdere, soprattutto in lingua originale per non perdersi Mortensen che fa l'italo-americano.

Surprising that this beautiful biopic, winner of three Oscars this year (Best Picture, Best Original Screenplay, and for Best Supporting Actor to Mahershala Ali - Don Shirley), was directed by Peter Farrelly, so far famous for comedies or quirky films. Strength lies in history, tremendously current, and naturally in the chemistry of the two leading actors: the other is a stupendous Viggo Mortensen in the role of Tony Lip. The script is written by six hands, two of these are those of Nick Vallelonga, Tony's son. Not to be missed, especially in the original language so as not to miss Mortensen in an Italian-American role.

20190725

American Champion

Billions - di Brian Koppelman, David Lieven e Andrew Ross Sorkin - Stagione 4 (12 episodi; Showtime) - 2019

Axe è determinato a distruggere Taylor. Chuck, non più US Attorney, lotta per riconquistare potere. Taylor fa quello che serve per mantenere a galla la sua nuova compagnia.

Indubbiamente, la spinta propulsiva di Billions, è esaurita da un po', soprattutto da quando il tema principale, ovvero la sfida continua tra i due protagonisti, Axe e Chuck, è diventata sorprendentemente una strana alleanza. La serie si mantiene guardabile grazie alle grandi recitazioni, al personaggio impossibile da non amare di Axe, e ad un cast di contorno sempre di gran livello. Rinnovata per una quinta stagione.

Undoubtedly, the propulsive thrust of Billions, has been exhausted from a while, especially since the main theme, the continuous challenge between the two protagonists, Axe and Chuck, has surprisingly become a strange alliance. The series remains watchable thanks to the great recitations, to the character impossible not to love of Axe, and to a cast of contour always of great level. Renewed for a fifth season.

20190724

Pripyat

Chernobyl - Scritto da Craig Mazin, diretto da Johan Renck (2019) - Miniserie in 5 episodi - HBO

Il 26 aprile 1986, alle 1,23 AM ora locale, una fortissima esplosione provocò lo scoperchiamento del reattore, e di conseguenza causò un vasto incendio, presso la centrale nucleare V.I. Lenin, situata in Ucraina settentrionale (all'epoca parte dell'Unione Sovietica), a 3 km dalla città di Prypyat e 18 km da quella di Černobyl. Uno dei più gravi incidenti provocati dall'uomo, portò molto probabilmente, oltre a morte e contaminazione anche al di fuori dell'ex URSS, alla dissoluzione stessa dell'Unione Sovietica.

Signori, HBO ha colpito ancora. Chernobyl, miniserie in 5 episodi, che racconta molto dettagliatamente cosa accadde in quell'infame notte del 1986, è un capolavoro. Superato, per i puristi, il primo scoglio del cast completamente parlante in inglese, rimarrete ammaliati dalla storia, dimenticandovi che, seppur sommariamente, sapevate già tutto. E, ancora una volta, la televisione lascia indietro il cinema, forse per sempre.

Ladies and Gentlemen, HBO has struck again. Chernobyl, 5-episode miniseries, which tells in great detail what happened in that infamous 1986 night, it is a masterpiece. Overpassed, for the purists, the first obstacle of the cast completely English-speaking, you will be fascinated by history, forgetting that, even if summarily, you already knew everything. And, once again, television leaves the cinema behind, perhaps forever.

20190723

Comma 22

Catch-22 - Scritto da Luke Davies e David Michôd, diretto da George Clooney, Grant Heslov e Ellen Kuras (2019) - Miniserie in 6 episodi - Hulu

Seconda Guerra Mondiale. John Yossarian è un bombardiere delle US Army Air Forces, di stanza sull'isola di Pianosa, Italia, che è furibondo perché migliaia di persone stanno cercando di ucciderlo, e il suo esercito continua ad aumentare il numero di missioni da compiere prima di essere rimandato a casa. Provando perfino a fingersi pazzo, scopre il Comma 22, che specifica che un uomo che vuole evitare le missioni non può considerarsi pazzo in quanto è razionalmente giusto aver paura per la propria vita e sicurezza.

Già portato al cinema nel 1970 da Mike Nichols, ecco l'ennesimo adattamento, stavolta sotto forma di miniserie tv, dell'omonimo libro di Joseph Heller. Feroce satira sull'assurdità della guerra, la serie, girata interamente in Italia, e voluta fortemente da George Clooney (regista, produttore, attore), è abbastanza interessante e divertente, ben recitata, ma probabilmente un po' allungata. Due episodi in meno avrebbero probabilmente giovato.

Already brought to the cinema in 1970 by Mike Nichols, here is yet another adaptation, this time in the form of TV miniseries, of the homonymous book by Joseph Heller. Fierce satire on the absurdity of war, the series, shot entirely in Italy, and strongly desired by George Clooney (director, producer, actor), is quite interesting and fun, well acted, but probably a little lengthened. Two less episodes would probably have helped.

20190722

Una donna fantastica

Una mujer fantástica - Di Sebastián Lelio (2017)
Giudizio sintetico: si può vedere (3/5)
Santiago, Cile. Marina Vidal è una giovane donna transessuale, che lavora come cantante e pure come cameriera. E' fidanzata con Orlando, 20 anni più vecchio di lei; vivono insieme da poco tempo, ed il film si apre con loro due al ristorante, festeggiando il compleanno di Marina. Quella notte, Orlando si sveglia lamentando un malore; mentre Marina si prepara per accompagnarlo all'ospedale, Orlando cade da una scala. All'ospedale, dopo qualche ora, il medico informa Marina che Orlando è morto a causa di un aneurisma cerebrale. La ragazza, in seguito alla morte del compagno, viene sospettata dalla polizia, molestata in varie forme dalla famiglia di Orlando (ex moglie, figlio, amici), e rispettata esclusivamente dal di lui fratello, Gabo. Marina non si perderà d'animo.

Vincitore dell'Oscar per il miglior film in lingua non inglese nel 2018, Una mujer fantastica è il quinto lungometraggio del cileno Lelio, che segue l'interessantissimo Gloria del 2013. Dopo aver affrontato, proprio con il film precedente, il tema dell'amore nell'età "di mezzo", qua teoricamente, si complica la vita entrando nell'argomento della transessualità. E invece, il regista, ed il film di conseguenza, ne esce vincitore, soprattutto per l'approccio mai morboso, vagamente onirico, e soprattutto, intriso di tenacia e, semplicemente, amore e perdita. Assolutamente da sottolineare la prova strepitosa di Daniela Vega, donna transessuale nonché bravissima cantante lirica, nei panni di Marina.

Oscar winner for the Best International Feature Film in 2018, Una mujer fantastica is the fifth feature film by Chilean director Lelio, which follows the very interesting Gloria of 2013. After having dealt, with the previous film, with the theme of love in the "advanced" age, here theoretically, life becomes complicated by entering the topic of transsexuality. And instead, the director, and the film as a result, comes out as the winner, above all for the never morbid approach, vaguely dreamlike, and above all, soaked of tenacity and, simply, love and loss. Absolutely to underline the amazing performance of Daniela Vega, transsexual woman and very good opera singer, in the role of Marina.

20190721

The Iron Throne

Game of Thrones - di David Benioff e D.B. Weiss - Stagione 8 (6 episodi; HBO) - 2019

A King's Landing, Cersei viene messa al corrente che i White Walkers hanno oltrepassato la Barriera. La stessa Cersei si concede finalmente a Euron. Sempre su ordine di Cersei, Qyburn incarica Bronn di uccidere Jaime e Tyrion, nel caso sopravvivessero alla guerra. Theon libera Yara, fatta prigioniera da Euron; Yara decide di riprendersi le Isole di Ferro, mentre Theon torna a Winterfell, per combattere contro i morti. Verso Winterfell sono diretti anche Tormund e Beric Dondarrion. Proprio lì, sta arrivando Daenerys, insieme a Jon Snow, Tyrion, Jorah, Varys, Missandei, "accompagnati" dagli Unsullied e l'armata Dothraki.

D'accordo, non posso certo fare finta che le ultime stagioni di GoT, da quando la trama ha abbandonato i libri di Martin (perché lo scrittore sta ancora lavorando sul penultimo libro), siano all'altezza delle prime. Ma il solo fatto che si sia pensato ad una petizione per far girare nuovamente questa ultima e conclusiva stagione, vi dà il senso della magnitudo che questa serie televisiva ha raggiunto. Non aggiungo altro: se avete visto sette stagioni, non potete esimervi dal vedere, anche storcendo un po' la bocca, questa finale. Magari lo spinoff ci toglierà l'amaro in bocca.

Okay, I certainly can't pretend that the last seasons of GoT, since the plot abandoned Martin's books (because the writer is still working on the penultimate book), are up to the first. But the mere fact that a petition was thought up to shot this last and final season again, gives you a sense of the magnitude that this television series has achieved. I do not add anything else: if you have seen seven seasons, you cannot avoid seeing, even distorting your mouth a little, this final. Maybe the spinoff will take away the bitter taste from our mouths.

20190719

Nero membro del KKK

BlackKklansman - Di Spike Lee (2018)
Giudizio sintetico: si può vedere (3,5/5)

Nei primi anni '70, Ron Stallworth viene assunto al dipartimento di polizia di Colorado Springs: è il primo agente afro-americano. Assegnato inizialmente all'archivio, subisce insulti razzisti dai suoi colleghi (alcuni). Dopo aver chiesto di essere trasferito alle investigazioni sotto copertura, come primo incarico deve infiltrarsi in una manifestazione locale, durante la quale il leader nazionale per i diritti civili Stokely Carmichael, terrà un discorso. Il lavoro va fin troppo bene: Ron conosce Patrice Dumas, la presidente della Black student union al Colorado College, e si capisce che ne potrebbe nascere qualcosa. Mentre Patrice accompagna Carmichael al suo hotel, viene fermata da Andy Landers, un agente razzista dello stesso dipartimento di Ron, che minaccia l'uomo e palpeggia la donna.
Dopo la manifestazione, Ron viene riassegnato alla divisione intelligence. Dopo aver realizzato che in città esiste una divisione del Ku Klux Klan, telefona al presidente della sezione locale, spacciandosi per bianco, e riesce a convincerlo a farlo membro. A quel punto, per proseguire l'infiltramento, il collega ebreo Flip Zimmerman prende il posto fisico di Ron, e fa conoscenza con i membri del Klan, che si lasciano scappare qualcosa su un "attacco imminente".

L'ultimo film di Spike Lee, che all'ultima cerimonia per l'assegnazione degli Oscar ha vinto il premio per la miglior sceneggiatura non originale, ha diversi punti che giocano a suo favore. La storia è già di per sé fantastica, grottesca in un modo in cui solo la realtà riesce ad essere. L'adattamento di Lee è geniale negli inserti iniziale e finale, nei quali dice che tutto quel razzismo è ancora ben presente, e il KKK ha solo assunto altre forme e denominazioni; per il resto, e "solo" un ottimo film, tra l'altro ottimamente recitato da un cast ben selezionato.

Spike Lee's latest film, which won the award for Best Adapted Screenplay at the last Oscar award ceremony, has several points in its favor. The story is already fantastic in itself, grotesque in a way in which only reality manages to be. Lee's adaptation is ingenious in the initial and final inserts, in which he says that all that racism is still present, and the KKK has only assumed other forms and denominations; for the rest, it is "only" an excellent film, moreover optimally performed by a well-selected cast.

20190718

Veep End

Veep - di Armando Iannucci - Stagione 7 (7 episodi; HBO) - 2019

Selina cerca alla sua maniera, il momento perfetto per annunciare la sua candidatura; Amy riflette, anche lei a modo suo, sulla sua gravidanza, ed è molto combattuta se tenere o no il figlio di Dan. Nel frattempo, la campagna di Jonah prosegue con i soliti colpi di scena: la sua nuova moglie è in realtà la sua sorellastra.

La creatura di Iannucci, lasciata poi in altre mani dopo la stagione 4, è stata, come sanno i ben informati, la trasposizione, in salsa US, del devastante The Thick of It. Se dovessi scegliere, rimarrei con la versione inglese, ma Veep ha senz'altro lasciato il segno. La settima ed ultima stagione prosegue imperturbabile e caustica fino ad un finale irriverente, lasciandoci il ricordo di un cast sempre in grandissima forma, e di un gigantesco sberleffo al potere.

The creature of Iannucci, then left in other hands after season 4, was, as the well-informed knew already, the transposition, in US sauce, of the devastating The Thick of It. If I had to choose, I would remain with the English version, but Veep has certainly left its mark. The seventh and last season continues unperturbed and caustic until an irreverent final, leaving us the memory of a cast always in great shape, and of a gigantic mockery to the power.

20190717

La forma dell'acqua

The Shape of Water - Di Guillermo del Toro (2017)
Giudizio sintetico: si può vedere (3/5)





















Baltimora, Maryland; 1962, piena Guerra Fredda. Elisa Esposito lavora come addetta alle pulizie, in un laboratorio segreto del governo. Non ha genitori, è stata ritrovata abbandonata, ai bordi di un fiume, da piccolina, con molte ferite al collo. Si esprime con il linguaggio dei segni, ed i suoi unici amici sono Giles, il suo vicino di casa, un illustratore pubblicitario di mezza età, in difficoltà finanziarie, e Zelda, una sua collega.
Elisa scopre che in una stanza con accesso limitato del laboratorio, è tenuto in cattività un uomo anfibio: intuisce subito uno strano legame con questa strana creatura, e ci instaura un rapporto privilegiato. Scopre però molto presto, che i militari vogliono vivisezionarlo. E allora...

Il romanticismo dark, gotico e fantastico del regista messicano, è stato finalmente premiato: con questo suo, al momento, ultimo film, ha vinto ben 4 Oscar nel 2018: miglior film, miglior regia, miglior scenografia e miglior colonna sonora. Il film è impeccabile, recitato in maniera ineccepibile da un cast direi ristretto, ma di grandi firme, ed effettivamente, "disegnato" in modo molto bello. Non è un capolavoro, e rimane un po' il sospetto che la pioggia di premi sia un po' riparatoria, rispetto a quello che probabilmente rimane il suo miglior lavoro, El laberinto del fauno, che pure vinse tre Oscar (fotografia, scenografia, trucco) nel 2007.

The dark, gothic and fantasy romanticism of the Mexican director, was finally rewarded: with his, at the moment, last film, he won 4 Oscars in 2018: Best Picture, Best Director, Best Production Design and Best Original Score. The film is impeccable, acted in an unexceptionable manner by a cast I would say small, but of great names, and indeed, "designed" in a very beautiful way. It is not a masterpiece, and it remains a bit suspicious that the rain of prizes is a bit restorative, compared to what probably remains his best work, El laberinto del fauno, which also won three Oscars (photography, set design, make-up ) in 2007.

20190716

Colonia Roma

Roma - Di Alfonso Cuaron (2018)
Giudizio sintetico: da vedere (3,5/5)

Città del Messico, 1970. Cleo è una messicana indigena, che lavora e vive a servizio di una famiglia benestante, abitanti nel quartiere di Colonia Roma. Nella casa vivono Sofia e Antonio, sposati da molti anni, i quattro figli, affezionatissimi a Cleo, la madre di Sofia, Teresa, e un'altra donna di servizio, Adela. Antonio, un dottore, è continuamente in giro, all'estero, mai presente; appare abbastanza chiaro che il matrimonio tra lui e Sofia è in crisi. Cleo è fidanzata con Fermin, e appare senza pensieri; ma il giorno in cui, al cinema, rivela al ragazzo che è incinta, lui, con la scusa di andare al bagno, non fa mai più ritorno. Dopo qualche giorno, Cleo rivela il tutto a Sofia, e Sofia, nonostante la sempre più opprimente mancanza del marito, segue Cleo durante tutta la gravidanza, e la mette nelle migliori condizioni.

Intendiamoci: Roma è un bellissimo film. Soprattutto dal punto di vista tecnico: un bianco e nero pieno di stile, e due ore abbondanti di inquadrature che potrebbero essere benissimo una mostra fotografica (o pittorica) devastante. La storia non è da meno, toccante, a tratti intensa, a momenti molto buffa, con tocchi di storia recente messicana, perfino tragica e militante. Eppure, io l'Oscar l'avrei dato a Cafarnao.

Let's be very clear: Roma is a beautiful film. Especially from the technical point of view: a black and white full of style, and two abundant hours of shots that could very well be a devastating photographic (or pictorial) exhibition. The story is no less striking, at times intense, at times very funny, with touches of recent Mexican history, even tragic and militant. Yet I would have given the Oscar to Capernaum.

20190715

E ora dove andiamo?

Et maintenant, on va où? - Di Nadine Labaki (2011)
Giudizio sintetico: da vedere (3,5/5)

Libano. Un piccolo villaggio, abitato da cristiani e musulmani che convivono da sempre pacificamente, è totalmente isolato dal resto del paese. Circondato da campi minati, e accessibile solamente tramite un piccolo ponte, quasi nessuno sa che nel resto del Paese è in corso una guerra civile. Le donne del villaggio, coalizzate nonostante la differenza religiosa, fanno di tutto per tenere gli uomini lontani dall'essere informati.

Mi ero perso questo ulteriore gioiellino di Nadine Labaki, e sono corso a recuperarlo dopo la visione entusiasta di Cafarnao. Anche questo piccolo film è un trionfo di stile, ci sono perfino momenti musical, divertimento, metafore, e una razionalità spietata, quanto basta per mettere a nudo la stupidità dell'uomo. Tre film, uno migliore dell'altro.

I had missed this another little gem by Nadine Labaki, and I ran to recover it after the enthusiastic vision of Capernaum. Even this little film is a triumph of style, there are even musical moments, fun, metaphors, and a ruthless rationality, just enough to expose man's stupidity. Three films, one better than the other.

20190714

Zimna wojna

Cold War - Di Pawel Pawlikowski (2018)
Giudizio sintetico: da vedere (3,5/5)

Subito dopo la Seconda Guerra Mondiale, in una Polonia comunista, Wiktor e Irena sono incaricati di tenere audizioni e di formare un ensemble di musica e danza folk sponsorizzato dallo Stato. L'attenzione di Wiktor viene catturata immediatamente da Zula, una giovane bella e ambiziosa, che finge di essere una contadina ed è in libertà vigilata per aver assalito il padre, che abusava di lei. I due si innamorano perdutamente e ossessivamente.

Secondo film polacco come ambientazione, per il regista polacco ma dal respiro internazionale, già ottimo documentarista, e già vincitore dell'Oscar nella categoria Miglior film in lingua non inglese con il suo precedente Ida, Cold War era un altro film concorrente nella cinquina della stessa categoria, agli Oscar 2019 (con Roma, Cafarnao, Never Look Away e Shoplifters). E' un film molto bello anche questo, un film d'amore si, ma pure sulla Guerra Fredda (come recita il titolo), e tutto quello che ne ha conseguito. Recitato con un'intensità ragguardevole dai due splendidi protagonisti, anche questo è un film che mi sento decisamente di consigliare.

Second Polish film, as setting, for the Polish director but with an international touch and inspiration, already an excellent documentarian, and already winner of the Oscar in the Best non-English language film category with his previous Ida, Cold War was another competing film in the same five category, at the 2019 Oscars (with Rome, Capernaum, Never Look Away and Shoplifters). This film is also very beautiful, a love film yes, but also about the Cold War (as the title goes), and all that it has coming with. Acted with a remarkable intensity by the two splendid protagonists, this is also a film that I definitely want to recommend.

20190712

Cafarnao

Capharnaum - Di Nadine Labaki (2018)
Giudizio sintetico: da non perdere (4,5/5)

Zain ha 12 anni, è cresciuto in un quartiere poverissimo di Beirut, e sta scontando una pena detentiva di cinque anni in carcere, per aver pugnalato una persona alla quale, al processo con il quale si apre il film, lui stesso si riferisce come "figlio di puttana". Il processo di cui sopra non è, come si potrebbe pensare, quello a Zain, ma lo stesso Zain è il querelante: ha denunciato i due genitori per averlo messo al mondo, condannandolo così ad una vita miserabile.

Ecco. Ci sono storie che vanno raccontate. Quella di Cafarnao è una di queste. Il fatto che ce la racconti una regista libanese, tra l'altro una donna bellissima, al suo terzo film, dopo averne fatti altri due, il primo, Caramel, meraviglioso, il secondo, E ora dove andiamo?, spassoso e divertente, è curioso, ma non troppo. Cafarnao è un film necessario, bellissimo, imperdibile, commovente, divertente, toccante, miracoloso, che poggia quasi interamente sulle spalle di un ragazzino debuttante la cui storia è in parte simile a quella del protagonista del film: infatti, Zain al-Rafeea (vero nome dell'interprete di Zain), è siriano, sfollato dal suo paese in un campo profughi di Beirut a causa della guerra, analfabeta (fortunatamente, la sua famiglia non è come quella che lo Zain del film). Detto questo, il film ha vinto molti premi, ed è stato in lizza per l'Oscar 2019 al miglior film in lingua non inglese: quell'Oscar l'ha vinto Roma, ma io lo avrei dato senza alcun dubbio a Cafarnao. Giudicate voi, ma l'importante è che non ve lo perdete.

Here it is. There are stories that need to be told. That of Capernaum is one of these. The fact that was a Lebanese director to recount it, among other things, a beautiful woman, in her third film, after having made two more, the first, Caramel, wonderful, the second, Where Do We Go Now?, hilarious and amusing, it's curious, but not too much. Capernaum is a necessary film, beautiful, unmissable, moving, funny, touching, miraculous, which rests almost entirely on the shoulders of a debutante boy whose story is partly similar to that of the protagonist of the film: in fact, Zain al-Rafeea (true name of the interpreter of Zain), is Syrian, displaced from his country in a Beirut refugee camp due to the war, illiterate (fortunately, his family is not like the one that the Zain of the film). That being said, the film won many awards, and was in the running for the 2019 Oscar for best non-English language film: Roma won that Oscar, but I would have given it without any doubt to Capernaum. Judge for yourself, but the important thing is that you don't miss it.

20190711

Carne e ossa

Flesh and Blood - Whitesnake (2019)

Credevo che non esistessero più, e invece ho dovuto ricredermi. La creatura dell'ormai quasi 70enne (il 22 di settembre 2019 ne farà 68) David Coverdale, cantante hard rock al quale tutti dobbiamo massimo rispetto e stima, è ancora viva. Devo confessarvi che ho amato molto i Whitesnake, quando ero molto più giovane, ma al tempo stesso, devo onestamente dire che questo disco è una delle cose più imbarazzanti che mi sia capitato di ascoltare negli ultimi tempi. Quindi, dicendolo in maniera ancora più chiara, il tredicesimo disco in studio dei Whitesnake è un disco totalmente superfluo: ricordiamoceli e ricordateveli come erano fino al 1989, fino a Slip of the Tongue, e non andate oltre, ve ne prego.


I thought they no longer existed, and instead I had to change my mind. The creature of the now almost 70 year old (September 22, 2019 will make 68) David Coverdale, hard rock singer to whom we all owe the utmost respect and esteem, is still alive. I must confess that I loved Whitesnake a lot, when I was much younger, but at the same time, I honestly have to say that this record is one of the most embarrassing things I've ever heard of lately. So, saying it even more clearly, the thirteenth studio album by Whitesnake is a totally superfluous album: let's remember them as they were until 1989, up to Slip of the Tongue, and don't go any further, please.