No pain. The world is a wonderful whisper for those who can listen, if necessary in silence.

20190523

Verde acqua

Teal Album - Weezer (2019)

Disco, uscito poco più di un mese prima del Black Album, che è un vero e proprio divertissement per la band losangelina. Pare che tutto sia nato dalla campagna internet, lanciata da un gruppo di fan, per costringere la band a suonare una cover di Africa, storica canzone dei Toto. Ecco quindi un disco dei cover, composto da: Africa (Toto), Everybody Wants to Rule the World (Tears For Fears), Sweet Dreams (Are Made of This) (Eurythmics), Take On Me (A-ha), Happy Together (The Turtles), Paranoid (Black Sabbath), Mr. Blue Sky (Electric Light Orchestra), No Scrubs (TLC), Billie Jean (Michael Jackson), Stand by Me (Ben E. King). Il disco è immediatamente piacevole, per la caratura delle tracce, ma piuttosto noioso, perché non c'è davvero nulla di diverso o di particolarmente personale, nell'interpretazione.



Album, released just over a month before the Black Album, which is a real divertissement for the Los Angeles band. It seems that everything was born from the internet campaign, launched by a group of fans, to force the band to play a cover of Africa, a historic Toto song. So here is a record of covers, composed of: Africa (Toto), Everybody Wants to Rule the World (Tears For Fears), Sweet Dreams (Are Made of This) (Eurythmics), Take On Me (A-ha), Happy Together (The Turtles), Paranoid (Black Sabbath), Mr. Blue Sky (Electric Light Orchestra), No Scrubs (TLC), Billie Jean (Michael Jackson), Stand by Me (Ben E. King). The album is immediately pleasant, due to the quality of the tracks, but rather boring, because there is really nothing different or particularly personal, in the interpretation.

20190522

Primeval Spirit of the Sea

Thalassa - Ioanna Gika (2019)

Già negli Io Echo insieme a Leopold Ross, Ioanna Gika, polistrumentista e cantante dotatissima, statunitense di origini greche (se vi ricorda qualcuno di molto bravo a cantare e a suonare il piano, guardate la cover del singolo Roseate, e capirete che, seppur lontanamente, Diamanda Galàs è un riferimento) ha scritto e prodotto il suo debutto in questione, Thalassa (come descritto nel titolo del post, lo spirito del mare, o più semplicemente il mare, in greco e nell'antica mitologia greca), un disco ispirato a diversi avvenimenti importanti della sua vita: la morte del padre e del patrigno, la fine di una relazione importante, e un viaggio nella terra dei suoi antenati, la Grecia, dove ha dovuto confrontarsi con la crisi e la presa di coscienza della decadenza a causa di una corruzione radicata. Il risultato è un disco assolutamente emozionante, dove la sua splendida e vellutata voce, e le basi prettamente elettroniche ma tutto sommato delicate e vagamente post-industriali, deliziano l'ascoltatore e richiamano, tra gli altri, i migliori Cocteau Twins, con un timbro vocale più potente. Il songwriting tocca l'apice nell'apertura di Roseate e nella bellissima Swan; la prima parte del disco è migliore e più concentrata, rispetto alla seconda, ma direi che la ragazza ha tutto il tempo per migliorare ancora.



Already in Io Echo together with Leopold Ross, Ioanna Gika, multi-instrumentalist and singer highly gifted, American of Greek origins (if she reminds you of someone very good at singing and playing the piano, look at the cover of the single Roseate, and you'll understand that, even remotely, Diamanda Galàs is a reference) wrote and produced her debut, the album we are going to talking about today, Thalassa (as described in the post title, the spirit of the sea, or more simply the sea, in Greek and in ancient Greek mythology), an album inspired by several important events in her life: the death of her father and stepfather, the end of an important relationship, and a trip to the land of her ancestors, Greece, where she had to deal with the crisis and the awareness of the decadence due of a rooted corruption. The result is an absolutely thrilling record, where its splendid and velvety voice, and the purely electronic bases, all in all delicate and vaguely post-industrial, delight the listener and recall, among others, the best Cocteau Twins, with a more powerful vocal timbre. The songwriting touches the apex in the opening of Roseate and in the beautiful Swan; the first part of the disc is better and more focused, compared to the second, but I would say that the girl has plenty of time to improve again.

20190521

Lesione

Trauma - I Prevail (2019)

Secondo disco per la band di Southfield, Michigan, band che acquisì notorietà, prima del debutto, pubblicando una cover di Blank Space di Taylor Swift, su YouTube. Devo essere onesto: c'è qualcosa che non mi convince, nel metalcore di questi giovani. Le aperture melodiche sono troppo pop, e la cosa mi disturba non poco. C'è sicuramente spazio e mercato per proposte come questa, ma onestamente, dopo un paio di ascolti non lo sopporto più. Sconsigliato.



Second album for the band from Southfield, Michigan, a band that gained notoriety, before its debut, by publishing a cover of Blank Space by Taylor Swift, on YouTube. I have to be honest: there is something that does not convince me, in the metalcore of these young people. The melodic openings are too pop, and this disturbs me a lot. There is certainly space and market for proposals like this, but honestly, after a couple of listening, I can't stand it anymore. Not recommended.

20190520

Vita sulla strada

David Brent: Life on the Road - Di Ricky Gervais (2016)
Giudizio sintetico: si può vedere (3/5)

Qundici anni dopo la sua apparizione in The Office, David Brent lavora come agente di commercio per una ditta di forniture per il bagno (Lavichem). Vola molto più basso, ma il suo umorismo non è condiviso da tutto l'ufficio; per contro, qualcuno lo apprezza. Ma David, ancora convinto di essere un buon musicista, prende un mese di ferie e organizza un tour con la sua band, i Foregone Conclusion (in realtà tutta formata da turnisti), per riuscire ad avere un contratto discografico. Per far ciò, liquida un paio dei suoi fondi pensione.

Altro interessante (fino ad un certo punto) esperimento di Gervais, che riprende il personaggio di David Brent, e lo fa, in un certo qual modo, evolvere. In questo Life on the Road, la figura di Brent diventa ancora più meritevole di pietà, rivelandosi ancora più insicuro, e soprattutto, meno spaccone e praticamente indifeso. Si ride, non a crepapelle, e si continua a provare una specie di tenerezza per un personaggio davvero controverso.

Another interesting (up to a certain point) experiment by Gervais, which takes up the character of David Brent, and he does make him, in a way, evolve. In this Life on the Road, the figure of Brent becomes even more worthy of pity, revealing himself even more insecure, and above all, less braggart and practically defenseless. We laugh, not to crackles, and we continue to feel a kind of tenderness for a truly controversial character.

20190519

L'ufficio

The Office - Di Ricky Gervais e Stephen Merchant - Stagioni 1 e 2 (6 episodi ciascuna; BBC Two) - 2001/2002

Nella tristissima Slough, Berkshire, UK, ci sono gli uffici di una delle filiali dell'industria cartaria Wernham Hogg. L'ufficio è diretto da David Brent, non si sa per quale motivo. David, infatti, è insicuro, narcisista, è convinto erroneamente di essere un anticonformista di successo, una persona preparata anche in filosofia, musica, umorismo, pensa di essere paziente, divertente e popolare, in realtà tutti gli altri lo percepiscono come fastidioso, maleducato, egoista, immaturo. Le sue barzellette non fanno ridere nessuno, i suoi punti di vista sono triti e prevedibili, e normalmente parla prima di pensare, il che lo mette continuamente nei guai. E', oggettivamente, l'esatto opposto di quello che lui pensa di essere.

Quasi venti anni fa, Gervais, con l'aiuto di Merchant, si inventava questo personaggio totalmente negativo (che poi sarebbe leggermente evoluto in seguito), David Brent, che stava alla base di una serie tv che ha avuto un successo strepitoso in UK, poi espanso all'estero: si è dovuto creare un franchise, e la serie ha avuto almeno sette remake differenti in altrettanti Paesi. Non è un umorismo immediato: ha un lato decisamente triste, perché il personaggio di Brent è talmente negativo, come detto, che genera una sorta di empatia per pietà. Molto interessante.

Almost twenty years ago, Gervais, with the help of Merchant, invented this totally negative character (which would later evolve slightly later), David Brent, who was at the base of a TV series that had a resounding success in the UK, then expanded abroad: a franchise had to be created, and the series had at least seven different remakes in as many countries. It is not an immediate humor: it has a decidedly sad side to it, because Brent's character is so negative, as mentioned, that it generates a sort of empathy out of pity. Very interesting.

20190517

La valle

The Valley - Whitechapel (2019)

C'è ancora chi pensa che le band che fanno musica estrema, col passare del tempo diventino "commerciali", come si diceva una volta, ammorbidendo il loro suono, per vendere di più? Non credo nessuno sano di mente. Soprattutto adesso, che la musica non si vende più, e le band sono costantemente in tour. Perché questa introduzione? Oggi parliamo dei Whitechapel, band di Knoxville, Tennessee, che viene fondata nel 2006, come band di deathcore, ed arriva ai giorni nostri con questo The Valley, loro settimo disco in studio, che mantiene, si, moltissimi elementi di deathcore, ma ne ingloba molti altri di groove metal, di heavy metal classico, e persino di progressive metal, in stile migliori Tool.
Un disco, per dirvela molto semplicemente, molto molto bello, che potrebbe addirittura, se l'anno 2019 finisse domani, rientrare nella mia personale top ten, perché soddisfa moltissime delle mie preferenze. Durissimo, massiccio, aggressivo e "frontale" nell'approccio, ma intervallato da splendidi intermezzi melodici, sia vocali che musicali. Il cantante Phil Bozeman, dopo aver cominciato ad usare anche le parti vocali pulite sull'album precedente, Mark of the Blade, in un paio di occasioni, qui dimostra di possedere uno spettro davvero ampio, e un timbro che ricorda Maynard Keenan nelle parti pulite, così come una potenza inaudita nelle parti growl. Il disco è composto da tracce, come detto, varie, potenti e anche molto melodiche, regalando una grande atmosfera d'insieme. Davvero interessante.



Does anyone still think that bands that make extreme music, over time, become "commercial", as we used to say, softening their sound, to sell more? I don't think anyone, in their right mind, could still suppose that. Especially now, that music is no longer sold, and the bands are constantly on tour. Why this introduction? Today we talk about the Whitechapel, band from Knoxville, Tennessee, which was founded in 2006, as a deathcore band, and arrives today with this The Valley, their seventh studio album, which maintains, yes, many elements of deathcore, but incorporates many others of groove metal, classic heavy metal, and even progressive metal, in the best Tool style.
A record, to tell you very simply, very very nice, that could even, if the year 2019 ended tomorrow, enter into my personal top ten, because it satisfies many of my preferences. Very hard, massive, aggressive and "frontal" approach, but interspersed with splendid melodic interludes, both vocal and musical. The singer Phil Bozeman, after starting to use even the clean vocals on the previous album, Mark of the Blade, on a couple of occasions, here shows he has a really broad spectrum, and a timbre that reminds Maynard Keenan in the clean parts , as well as a remarkable power in the growl parts. The album is composed of tracks, as mentioned, various, powerful and also very melodic, giving a great overall atmosphere. Really interesting.

20190516

Roba bianca

White Stuff - Royal Trux (2019)

Per chi non lo sapesse, i Royal Trux sono un duo formato da Neil Hagerty, chitarrista, cantante, compositore e produttore, già complice del vate Jon Spencer nei Pussy Galore, e dalla sua compagna Jennifer Herrema, cantante, compositrice, produttrice e modella (CK). Attivi dal 1987 al 2001, hanno deciso di riprovarci nel 2015, e questo è il loro undicesimo disco, a 19 anni dal precedente; dalle dichiarazioni di Hagerty, la reunion pare già al capolinea, ma questo ha poca importanza. Ora, sempre per chi non li conoscesse: che musica suonano i Royal Trux? Eh, fosse facile. Ci provo: mettete insieme i Rolling Stones, tantissime droghe, influenze funky e psichedeliche, e un sapiente songwriting, dono che hanno entrambi i componenti. Ecco a voi l'ennesimo disco sinuoso, stratificato, rock and roll un po' marcio (e, come già detto, ma come si intuisce pure dal titolo, drogato), ma che decisamente dà dei punti a molti aspiranti Jack White. Per curiosi.



For the uninitiated, the Royal Trux is a duo formed by Neil Hagerty, guitarist, singer, composer and producer, already accomplice of the bard Jon Spencer in Pussy Galore, and by his partner Jennifer Herrema, singer, composer, producer and model (CK). Active from 1987 to 2001, they decided to try again in 2015, and this is their eleventh record, 19 years from the previous; from the declarations of Hagerty, the reunion seems already to the terminus, but this has little importance. Now, always for those who don't know them: what music do the Royal Trux play? Eh, it is not easy to say. I try: put together the Rolling Stones, lots of drugs, funky and psychedelic influences, and a clever songwriting, a gift that both components have. Here is yet another sinuous, layered, rock and roll record that is a bit rotten (and, as already mentioned, but as you can imagine from the title, drugged), but which definitely gives distance to many aspiring Jack White. For the curious.

20190515

Testate sulla fronte

Warheads on Foreheads - Megadeth (2019)

Permettetemi una recensione di quelle facili, oggi. Dunque, in attesa dell'uscita del sedicesimo disco in studio per la band di Dave Mustaine, giusto per guadagnare tempo e qualche spicciolo, i Megadeth, il 22 marzo 2019, hanno fatto uscire il loro settimo greatest hits, un CD addirittura triplo, che prova a mettere insieme le loro migliori tracce, re-masterizzate. Ora, il lavoro di re-masterizzazione è discutibile, in alcuni casi risulta efficace, in altri lascia un po' interdetti; inoltre naturalmente i fan di vecchia data avranno da ridire sulla scaletta, su quello o quell'altro pezzo dimenticato. Non è importante, l'importante è che, sia uno che non li conosce per niente, ma pure uno che come me, li conosce abbastanza e fin dalla loro fondazione, ascoltando questo triplo, può capire la loro indubbia grandezza, nell'ambito metal. Indiscutibile.



Allow me a review of the easy ones today. So, awaiting the release of the sixteenth studio album for Dave Mustaine's band, just to gain time and some grand, Megadeth, on March 22, 2019, released their seventh greatest hits, a CD that is even triple, which try to put together their best tracks, re-mastered. Now, the work of re-mastering is questionable, in some cases it is effective, in others it leaves us a little dumbfounded; also of course old-time fans will have to complain about the set list, about this or that forgotten track. It is not important, the important thing is that, a guy who does not know them at all, but also one who, like me, knows them enough and since their foundation, listening to this triple, can understand their undoubted greatness, in the metal field. Indisputable.

20190514

Note polverose

Dusty Notes - Meat Puppets (2019)

Quindicesimo disco in studio per la seminale band di Phoenix, Arizona, dopo un paio di scioglimenti e riunioni ancora con la formazione originale, oggi sessantenni. Hanno attraversato molti generi, e hanno influenzato un sacco di band che mi e ci sono piaciute, quindi se non li conoscete, fate pure ammenda. Tanti anni fa li vidi pure in concerto, e sono dei maestri. Questo ultimo disco è un disco che potremmo definire di alternative country, fatto di ballate ben scritte, di tracce un poco più ritmate ma sempre dal songwriting invidiabile, sostenute da chitarre acustiche più che elettriche, e in alcuni casi perfino dal piano (addirittura in Unfrozen Memory mi pare di sentire qualcosa simile al clavicembalo). Non cambierà la storia della musica, ma fa piacere ascoltarli in salute.



Fifteenth studio album for the seminal band of Phoenix, Arizona, after a couple of breakups and reunions still with the original line-up, now in their sixties. They've gone through a lot of genres, and they've influenced a lot of bands that me and you liked, so if you don't know them, you can make amends. Many years ago I also saw them in concert, and they are masters. This last album is a record that we could define as alternative country, made of well-written ballads, of tracks a little more rhythmic but always with enviable songwriting, supported by acoustic rather than electric guitars, and in some cases even by piano (even in Unfrozen Memory I seem to hear something similar to the harpsichord). The history of music will not change, but it is a pleasure to listen to them in good health.

20190513

Cosa è

What It Is - Hayes Carll (2019)

Quando mi leggete scrivere di qualcuno che fa Americana o Country, e questo qualcuno non è una donna (ma spesso anche in quel caso), sapete già che non l'ho scoperto da solo, ma mi è stato segnalato. Solitamente dall'amico Monty, e anche nel caso di questo texano oggi 43enne, la colpa è sua; visto che l'ha pure conosciuto personalmente, se volete maggiori informazioni, andate sul suo blog, digitate Hayes Carll nella finestra di ricerca, e ne saprete di più. Ora, giusto al suo sesto album, e in un certo qual modo tornato alle sue radici (il precedente Lovers and Leavers segnava un certo contrappunto rispetto al suo stile classico), dimostra ancora una volta, di essere uno degli artisti più rispettabili e capaci in questo genere. Riesce a spaziare all'interno del country con una naturalezza estrema, e al tempo stesso dimostra di essere capace di somigliare ora a Dylan, ora a Springsteen, ora a Waits. Scrive testi mai banali, e ogni traccia è un gioiellino. Scusate se è poco.



When you read me write about someone who is play Americana or Country music, and this someone is not a woman (but often also in that case), you already know that I didn't find out for myself, but it was reported to me. Usually from my man Monty, and also in the case of this Texan today 43 years-old, the fault is on him; since he also met him personally, if you want more information, go to his blog, type Hayes Carll in the search window, and you will know more. Now, just on his sixth album, and somehow back to his roots (the previous Lovers and Leavers marked a certain counterpoint to his classic style), he proves once again to be one of the most respectable and capable artists in this genre. He manages to range within the country with an extreme naturalness, and at the same time proves to be able to look like sometimes to Dylan, sometimes to Springsteen, sometimes to Waits. He writes lyrics that are never trivial, and each track is a gem. It's not a few thing.

20190512

Obiettivo di programmazione

Metaprogramação - Deafkids (2019)

Oggi vi voglio parlare di questo trio brasiliano, che per pigrizia e snobismo ci siamo persi l'anno passato, di supporto a Converge e Neurosis (siamo entrati nel locale quando loro avevano appena terminato il loro set). Qui al loro terzo full length, sono autori di un metal che da un lato estremizza, giusto per rendere l'idea, il tribalismo metallico dei Sepultura con Roots, e lo carica di elettronica, ipnotismo, e attitudine punk. Otto pezzi alternati a cinque interludi, dove il tutto si mescola, si dissolve e si trasforma, che coinvolgono l'ascoltatore in una spirale di percussioni, ritmi ossessivi e penetranti, echi e psichedelia elettronica. Un'altra faccia estrema della musica pesante. Da seguire.


Today I want to talk to you about this Brazilian trio, which we lost (live) last year due to laziness and snobbishness, supporting Converge and Neurosis (me and my friend entered into the club when they had already finished their show). Here at their third full length, they are authors of a metal that, on the one hand, extremize, just to make the idea, the metallic tribalism of Sepultura with Roots, and loads it with electronics, hypnotism, and punk attitude. Eight tracks alternated with five interludes, where everything mixes, dissolves and transforms, which involve the listener in a spiral of percussion, obsessive and penetrating rhythms, echoes and electronic psychedelia. Another extreme face of heavy music. To follow.

20190510

Dove andiamo tutti quando dormiamo

When We All Fall Asleep Where Do We Go - Billie Eilish (2019)

Onestamente, io ed anche altri vecchietti, che credevamo fortemente in questa nuova e giovanissima stella del pop con stile, siamo rimasti un po' delusi dal sempre difficile secondo album. In realtà, per le statistiche questo sarebbe il primo full length, perché il disco del 2017 Don't Smile at Me viene considerato un EP. Come che sia, le aspettative erano altissime, e probabilmente il giudizio viene leggermente offuscato appunto da ciò. E' vero che il disco è stato anticipato da ben quattro singoli, quasi tutti molto belli, e che quando Billie e suo fratello Finneas (compositore di tutte le tracce) si spostano sul versante trap (Bad Guy, My Strange Addiction, Bury a Friend, Ilomilo) risultano molto meno incisivi (e quindi un po' deludenti), rispetto a quando scrivono ballate come Xanny, Wish You Were Gay, When the Party's Over - eccezionale - 8, Listen Before I Go, I Love You, Goodbye. Fa eccezione You Should See Me in a Crown, dimostrando che con l'impegno si può far bene anche questo sottogenere. In definitiva, disco che potremmo definire interlocutorio, che non cambia il mio giudizio sulla ragazzina, potenzialmente grandissima, ma alla quale non si devono risparmiare le critiche, sperando che affini ancor di più il suo immenso potenziale.



Honestly, I and also other old men, who strongly believed in this new and young pop star with style, we were a bit disappointed by the always difficult second album. Actually, for statistics this would be the first full length, because the 2017 record Don't Smile at Me is considered an EP. As it is, the expectations were very high, and probably the judgment is slightly obscured by this. It is true that the record was preceded by four singles, almost all very beautiful, and that when Billie and her brother Finneas (composer of all tracks) move to the trap side (Bad Guy, My Strange Addiction, Bury a Friend, Ilomilo) are much less incisive (and therefore a bit disappointing) than when they write ballads like Xanny, Wish You Were Gay, When the Party's Over - outstanding - 8, Listen Before I Go, I Love You, Goodbye. The exception is You Should See Me in a Crown, demonstrating that this sub-genre can be done well with the commitment. Ultimately, a record that we could define as interlocutory, which does not change my opinion of the girl, which is potentially very large, but to which criticisms must not be spared, hoping that she will further enhance her immense potential.

20190509

Angel of Death

The OA - di Brit Marling e Zal Balmanglij - Stagione 2 (8 episodi; Netflix) - 2019

San Francisco, il detective privato Karim Washington si impegna a ritrovare la nipote scomparsa di un'anziana donna vietnamita. Scopre che la ragazza si nascondeva in una vecchia casa abbandonata, e da lì, giocando ad un gioco online, ha vinto migliaia di dollari; ma Karim sospetta che il gioco sia uno strumento di reclutamento, creato dal guru della tecnologia Pierre Ruskin. Pian piano, Karim risale fino ad un luogo in cui i reclutati sono reclusi, ed una macchina controlla i loro sogni. Nel frattempo, Prairie si risveglia nel corpo di Nina Azarova, in una dimensione alternativa nella quale, nel 2016, Joe Biden ha vinto le elezioni presidenziali USA.

The OA prosegue il suo viaggio allucinante ed allucinato, richiedendo allo spettatore uno sforzo enorme di sospensione dell'incredulità. Costantemente in bilico tra il ridicolo e il lynchiano, riesce ad affascinare. Non per tutti.

The OA continues its hallucinatory and hallucinating journey, requiring the viewer to make an enormous effort to suspend disbelief. Constantly poised between the ridiculous and the Lynch-ism, it manages to fascinate. Not for everybody.

20190508

On My Skin

Sulla mia pelle - Di Alessio Cremonini (2018)
Giudizio sintetico: da vedere (3,5/5)

Come recita il sottotitolo, il racconto romanzato (forse, ma forse no) degli ultimi giorni di Stefano Cucchi, un ragazzo giovane, sicuramente non uno stinco di santo, ma certamente non una persona che meritava di morire.

Ottimo, davvero, film italiano da parte di un giovane regista e sceneggiatore italiano, che aveva già messo mano alla sceneggiatura del bel Private di Saverio Costanzo. Qui scrive la sceneggiatura con Lisa Nur Sultan, ma dirige anche con mano ferma, questo film/denuncia, che, ne sono convinto anche senza le prove, ha aiutato non poco la revisione del processo e lo sblocco dell'omertà da parte delle Forze dell'Ordine. Angoscia costante, e una straordinaria interpretazione di Alessandro Borghi nei panni del povero Cucchi.

Very good, really, Italian film by a young Italian director and screenwriter, who had already worked on the script of the beautiful Private by Saverio Costanzo. Here he writes the screenplay with Lisa Nur Sultan, but he also directs this film/complaint with a firm hand, a movie which, I am convinced even without the proofs, has helped the review of the trial and the start of the confessions by the Italians Carabinieri. Constant anguish, and an extraordinary interpretation of Alessandro Borghi in the role of poor Stefano Cucchi.

20190507

Ogni volta che il sole sorge...

Sharon Van Etten + The Golden Filter, Botanique, Bruxelles (B), 30 marzo 2019

La follia personale continua. Prima ancora di aver ascoltato l'ottimo nuovo disco della piccoletta del New Jersey, data un'occhiata alle date del suo tour europeo primaverile, vista l'assenza di date italiane, decido per andare a vedere quella più "comoda", e opto per quella di Bruxelles al Botanique, luogo dove sono già stato, situato accanto ad un hotel dove ho soggiornato anche per motivi di lavoro. Il volo da Pisa arriva, ormai lo sapete meglio di me, all'aeroporto di Charleroi, un'ora d'auto senza traffico dal centro della capitale europea (auto a noleggio). Arrivo in tarda mattinata, il traffico del weekend fortunatamente non è paragonabile a quello infrasettimanale, e quindi mangio qualcosa in periferia, prima di arrivare all'ora esatta di apertura del check in in albergo. Auto in garage, check in, e via in camera a riposare. Giusto all'ora dell'apertura delle porte, scendo ed entro al Botanique, ricavato negli edifici originariamente destinati al giardino d'inverno del Giardino Botanico Nazionale del Belgio. Un'occhiata al merchandise (non merita), e via dentro, per trovare un posto strategico ed assistere alla performance dei The Golden Filter, duo di synth-pop americano/australiano, che francamente, annoiano un poco.

Dieci minuti in ritardo rispetto all'orario stabilito, ecco la band ed infine Sharon, che salgono sul palco; si parte subito con la bellissima Jupiter 4, seguita dal singolone Comeback Kid, come dire, le migliori cartucce sparate per cominciare. La voce si scalda durante la canzone d'apertura, per carburare già perfettamente durante il secondo pezzo, quando l'artista comincia a mostrare una gestualità teatrale, che accompagna l'immensa voce, che non perde un colpo. Dopo l'ennesima traccia dall'ultimo disco No One's Easy to Love, si comincia a guardare al passato prossimo, con One Day da epic, e la splendida Tarifa da Are We There, per poi tornare ad altri quattro estratti da Remind Me Tomorrow: Memorial Day, You Shadow, Malibu (meravigliosa), Hands. Sono già talmente ammaliato dalla dolcezza e dalla forza che la Van Etten riesce a trasmettere davanti al microfono o quando imbraccia anche la chitarra, ma nonostante questo lei decide di farmi innamorare perdutamente, mandando via la band, sedendosi alle tastiere, ed introducendo una struggente Black Boys on Mopeds (Sinead O'Connor) che, dice lei, canta ogni sera per suo figlio, nato un paio di anni fa, e ringrazia per l'affetto che sente arrivare dalla platea, a dispetto dalla grande negatività che c'è in giro nel mondo ultimamente. Si rialza il ritmo con l'altro pezzo catchy del nuovo disco, Seventeen, per poi regalare ai fan della prima ora l'indimenticabile Every Time the Sun Comes Up (Are We There), nell'adorazione generale. Chiude la prima parte del concerto Stay, sempre dall'ultimo disco. Breve pausa ed ecco gli encore: I Told You Everything (la canzone che mancava per completare l'esecuzione di Remind Me Tomorrow nella sua interezza), Serpents (da Tramp), e per chiudere definitivamente Love More (epic), la canzone che ha consacrato la sua grandezza (coverizzata da Bon Iver, Dave Alvin, The National). Band perfetta (tastiere/voce, basso, chitarra, batteria), e lei, Sharon Van Etten, un'artista a tutto tondo dalle potenzialità probabilmente ancora in parte da scoprire. Per me già adesso è una grande, ma le auguro una luminosa carriera: a luglio finalmente sarà in concerto in Italia, vi suggerisco di non perdervela.

Ten minutes behind schedule, here is the band and finally Sharon, who take the stage; they starts immediately with the beautiful Jupiter 4, followed by the single Comeback Kid, so to speak, the best cartridges fired to begin with. The voice warms up during the opening song, to function already perfectly during the second track, when the artist begins to show a theatrical gestuality, which accompanies the immense voice, which does not miss a beat. After yet another track from the last album No One's Easy to Love, she starts looking at the recent past, with One Day from epic, and the splendid Tarifa from Are We There, to then return to four other excerpts from Remind Me Tomorrow: Memorial Day, You Shadow, Malibu (wonderful), Hands. I am already so enthralled by the sweetness and strength that Van Etten is able to transmit in front of the microphone or when she also takes up the guitar, but despite this she decides to make me fall madly in love, sending the band away, sitting on the keyboards, and introducing a poignant Black Boys on Mopeds (Sinead O'Connor) who, she says, sings every night for her son, born a couple of years ago, and she thanks for the affection she feel coming from the audience, in spite of the great negativity that there is in around the world lately. The rhythm is raised with the other catchy track of the new album, Seventeen, to then give the fans of the first hour the unforgettable Every Time the Sun Comes Up (Are We There), in the general adoration. The first part of the concert closes with Stay, again from the last album. Short pause and here are the encores: I Told You Everything (the song that was missing to complete the performance of Remind Me Tomorrow in its entirety), Serpents (from Tramp), and to finally close Love More (epic), the song that has consecrated her greatness (covered by Bon Iver, Dave Alvin, The National). Perfect band (keyboards/vocals, bass, guitar, drums), and her, Sharon Van Etten, an all-round artist whose potential is probably still to be discovered. For me it is already a big one, but I wish her a bright career: in July she will finally be in concert in Italy, I suggest you not lose her.

20190506

Lo sporco

The Dirt - Di Jeff Tremaine (2019)
Giudizio sintetico: si può vedere (2,5/5)

La storia della glam metal band statunitense dei Motley Crue, a partire dal 1973, anno in cui Frank Carlton Feranna Jr. (che poi diventerà Nikki Sixx) se ne va di casa a 15 anni, per sfuggire ad una madre alcolista e a vari patrigni maneschi, per cercare la sua strada nel mondo, e con il sogno di diventare una rockstar, fino allo show finale tenutosi il 31 dicembre del 2015.

Aspettavo con curiosità l'uscita su Netflix di questo film biografico, tratto dal libro The Dirt: Confessions of the World's Most Notorious Rock Band, scritto da Neil Strauss insieme ai quattro componenti originali della band: per quanto male potesse essere realizzato, sicuramente ci sarebbe stato da divertirsi. In effetti ci si diverte, seppure si debba fare i conti con la parte moralista/educativa. La regia di Tremaine (Jackass) riesce a differenziarlo, tanto per farvi un esempio, dal ridicolo Rock Star, e per chi, come me, li ha visti dal vivo anche prima che diventassero famosissimi, è un buon amarcord. Il cast non è del tutto indovinato, ma sicuramente, a parte David Costabile (nella parte di Doc McGhee, il manager della band) sempre impeccabile, la miglior figura la fa Machine Gun Kelly/Colson Baker nella parte di Tommy Lee.

I was curiously awaiting the release on Netflix of this biographical film, taken from the book The Dirt: Confessions of the World's Most Notorious Rock Band, written by Neil Strauss together with the four original members of the band: no matter how badly it could have been realized, surely there would be enough to have fun. In fact, it is fun, even if we have to deal with the moralistic/educational part. The direction of Tremaine (Jackass) manages to differentiate it, just to give you an example, from the ridiculous Rock Star, and for those who, like me, saw them live even before they became famous, is a good amarcord. The cast is not entirely guessed, but surely, apart from David Costabile (in the part of Doc McGhee, the manager of the band) always impeccable, the best performance is that one of Machine Gun Kelly/Colson Baker as Tommy Lee.

20190505

Manchester sul mare

Manchester by the Sea - Di Kenneth Lonergan (2016)
Giudizio sintetico: si può vedere (3,5/5)

Quincy, Massachusetts. Lee Chandler è un giovane uomo molto solitario e di poche parole. Lavora come tuttofare alle dipendenze di un uomo che gestisce diversi condominii, interagisce al minimo con le persone, e sovente, perde la calma, mettendosi nei guai. Ad un certo punto, Lee riceve la notizia che il fratello Joe ha avuto un arresto cardiaco, lui si precipita all'ospedale di Manchester-by-the-Sea dove il fratello vive e dove lui è cresciuto, ma Joe muore prima che Lee arrivi. Lee insiste per essere quello che dovrà comunicare al figlio adolescente di Joe, Patrick, la morte del padre. All'apertura del testamento, Lee scopre però una notizia che potrebbe modificare la sua esistenza. 

Semplice, ruvido ma al tempo stesso delicatissimo film su esistenze semplici ma in realtà complicatissime. La vita come un duro lavoro, con una bellissima interpretazione di Casey Affleck (Lee), che vinse l'Oscar come miglior attore protagonista. Il film vinse un altro Oscar, per la migliore sceneggiatura originale, che è stata scritta dal regista stesso. Una amara riflessione sull'impossibilità, in alcuni casi, di elaborare il lutto. Cast tutto apprezzabile, splendida come sempre Michelle Williams nella parte di Randi, la ex moglie di Lee.

Simple, rough but at the same time very delicate film about simple existences but in reality very complicated. Life as hard work, with a beautiful interpretation of Casey Affleck (Lee), who won the Oscar for best leading actor. The film won another Oscar, for the best original screenplay, which was written by the director himself. A bitter reflection on the impossibility, in some cases, of processing mourning. The cast is appreciable in every character, as splendid as ever Michelle Williams in the role of Randi, Lee's ex-wife.

20190503

La ricerca dei Vichinghi

The Pursuit of Vikings - 25 Years in the Eye of the Storm - Amon Amarth (2018)

Nell'attesa dell'uscita del loro undicesimo disco in studio, che si intitolerà Berseker e che uscirà esattamente il giorno in cui leggerete questa recensione, visto che non avevo mai ascoltato la band svedese, mi sono procurato la versione musicale di questo imponente video album, che accoppia due performance dal vivo al Summer Breeze Festival del 2017 su due sere diverse. Il mio giudizio non è propriamente positivo: lette le discussioni sull'etichetta per definire il genere praticato dagli Amon Amarth (melodic death metal, viking metal, pagan metal), mi paiono un po' ridicole. Gli AA, seppur ispirati alla mitologia norrena e cantando di questo e di tutto quello che circonda la cultura vichinga, sono autori di un classicissimo heavy metal, molto ispirato a quello degli Iron Maiden, che ogni tanto sfocia nello speed, e con un cantante che usa il cosiddetto cantato harsh, il che genera un'iniziale perplessità nell'ascoltatore che si approccia a loro per la prima volta. Buona la fattura, impressionante l'impegno, ma il risultato è abbastanza prevedibile.



Pending the release of their eleventh studio album, which will be called Berseker and which will be released exactly on the day you read this review, since I had never heard the Swedish band, I got the musical version of this impressive video album, which combines two live performances at the 2017 Summer Breeze Festival on two different evenings. My judgment is not exactly positive: having read the discussions on the label to define the genre practiced by Amon Amarth (melodic death metal, viking metal, pagan metal), they seem to me a bit ridiculous. The AA, although inspired by Norse mythology and singing of this and everything that surrounds Viking culture, are authors of a very classic heavy metal, very inspired by that of Iron Maiden, which occasionally drift into speed metal, and with a singer who uses the so-called harsh singing, which generates an initial perplexity in the listener who approaches them for the first time. Good workmanship, impressive commitment, but the result is quite predictable.

20190502

Prima luce

Lux Prima - Karen O and Danger Mouse (2019)

Curioso album collaborativo in studio, questo Lux Prima. Autori, Karen O degli Yeah Yeah Yeahs, che ha già debuttato come solista con Crush Songs nel 2014, e Danger Mouse (Gnarls Barkley, Broken Bells, Danger Doom e moltissimi lavori come produttore con gli artisti più disparati). Il risultato a volte ricorda i Portishead meno cupi e più pop (Ministry, Redeemer, Drown, Reveries, Nox Lumina, Lux Prima), altre volte un pop più aperto e solare (Turn the Light), altre ancora pesca più direttamente in quelle che sembrano outtakes degli YYY (Woman, Leopard's Tongue). Disco piacevole, esperimento interessante, ma piuttosto "leggero".



Pretty curious collaborative studio album, this Lux Prima. Authors, Karen O of Yeah Yeah Yeahs, who has already debuted as a soloist with Crush Songs in 2014, and Danger Mouse (Gnarls Barkley, Broken Bells, Danger Doom and a lot of work as a producer with many different artists). The result sometimes recalls the Portishead, less gloomy and more pop (Ministry, Redeemer, Drown, Reveries, Nox Lumina, Lux Prima), sometimes a more open and solar pop (Turn the Light), others still more directly in those that they look like YYY's outtakes (Woman, Leopard's Tongue). Pleasant album, interesting experiment, but rather "light".

20190501

Derek Noakes

Derek - Di Ricky Gervais - Stagioni 1, 2, 3 (episodi 7, 6, 1; Channel 4) - 2012/2014

UK. Derek Noakes è un 50enne gentile, disponibile, altruista, con buone intenzioni, estremamente vulnerabile a causa della sua ingenuità infantile, del suo vago distacco dalla società; è fatto oggetto di derisione ed è spesso ostracizzato, oltre ad essere emarginato dalla società per l'imbarazzo che genera, per via della sua mancanza di inibizioni (caratteristica vagamente Asperger, che però il creatore non ha né negato né confermato). Lavora come assistente sociale persso Broad Hill, una casa di riposo per anziani. Gli piacciono i reality show, i giochi a premi tv, le celebrità, YouTube e parlare di animali. 

Gervais devia le sue creazioni dalla comicità particolare messa in atto con The Office, e con Derek mette le basi per il delizioso After Life, inventandosi il personaggio di Derek Noakes, provando a far ridere ma sfidando profondamente lo spettatore, che naturalmente sente empatia per il protagonista, ma si interroga come reagirebbe alla sua presenza. Così come avverrà appunto con After Life, si ride ma si piange anche, affezionandosi ad una serie di personaggi davvero strambi. 

Gervais deviates its creations from the particular kind of comedy implemented with The Office, and with Derek he lays the foundation for the delightful After Life, inventing the character of Derek Noakes, trying to make people laugh but deeply challenging the viewer, who naturally feels empathy for the protagonist, but questions how he would react to his presence. Just as it will happen with After Life, we laugh but we also cry, becoming attached to a series of really strange characters.

20190430

Appuntamenti

Dates - Di Bryan Elsley - Stagione 1 (9 episodi; Channel 4) - 2013

Qualche tempo fa (ma la cosa continua), Channel 4 dedicava una parte della sua programmazione agli appuntamenti, definendo quella parte Mating Season; questa serie si propone di mostrare una serie di primi appuntamenti tra gli utenti di un servizio di appuntamenti online.

Confesso che mi sono visto questa serie per la presenza di Gemma Chan (qui Erica), ed il fatto che nel cast ci fosse pure Oona Chaplin (qui Mia/Celeste) mi ha convinto definitivamente. La serie non è granché incisiva, seppur nasca con le migliori intenzioni, e lo svolgimento di alcuni episodi non sia affatto male. Il fatto che non ci sia stato seguito dovrebbe farvi riflettere.

I confess that I saw this series due to the presence of Gemma Chan (here Erica), and the fact that there was also Oona Chaplin (here Mia/Celeste) in the cast convinced me definitely. The series is not much incisive, although it is born with the best intentions, and the performance of some episodes is not bad at all. The fact that it doesn't has had a following should make you think.

20190429

Polare

Polar - Di Jonas Akerlund (2019)
Giudizio sintetico: solito fumettone (2/5)

Cile. Michael Green, un killer professionista pensionatosi di recente, viene ucciso nel suo "buen retiro", da una squadra di suoi ex colleghi, dipendenti della Damocles, una società che si definisce di sicurezza privata. Nel frattempo, Duncan Vizla, in arte Black Kaiser, altro killer professionale della Damocles (considerato il migliore sulla piazza), si prepara al suo pensionamento, obbligatorio al raggiungimento dei 50 anni, facendosi un check up completo con il suo medico di fiducia, e controllando la sua situazione finanziaria con il suo consulente. Duncan è ormai pronto per il resto della sua vita, e per godersi in santa pace, l'enorme quantità di denaro accumulata facendo un lavoro davvero pesante. Viene contattato dalla sua capo squadra Vivian, che gli riferisce che Blut in persona, il proprietario della Damocles, vuole che si rechi in Bielorussia per uccidere il presunto killer di Green, e di altri tre professionisti della Damocles, come ultima missione prima del pensionamento. Duncan rifiuta.

Curiosamente, vi recensisco in sequenza gli ultimi due film del regista svedese. Attirato dalla comodità (è su Netflix) ma soprattutto dalla magnetica presenza di uno dei miei attori preferiti, Mads Mikkelsen (Duncan), mi sono visto questo fumettone, tratto dall'omonima webcomic del 2012. Il risultato è un film per adolescenti, colorato (come nella tradizione di Akerlund), chiassoso, con spari, massacri, esplosioni, con tecnica sopraffina ma dalla sceneggiatura super piatta, e senza un senso compiuto. Gradita la presenza di Katheryn Winnick (qui Vivian, ma per noi rimarrà per sempre Lagertha di Vikings), ma non basta a risollevare le sorti del polpettone. Ci sono anche Vanessa Hudgens (Camille) e addirittura Richard Dreyfuss (Porter).

Curiously, I am commenting the last two films of the Swedish director in sequence. Attracted by comfort (it's on Netflix) but above all by the magnetic presence of one of my favorite actors, Mads Mikkelsen (Duncan), I saw this comic inspired movie, taken from the homonymous webcomic of 2012. The result is a film for teenagers, colored (as in the tradition of Akerlund), noisy, with shots, massacres, explosions, with superfine technique but with a super flat script, and without a complete sense. We welcome the presence of Katheryn Winnick (here Vivian, but for us she will always remain Lagertha of Vikings), but it is not enough to revive the fate of meatloaf. There are also Vanessa Hudgens (Camille) and even Richard Dreyfuss (Porter).

20190428

Caos

Lords of Chaos - Di Jonas Akerlund (2018)
Giudizio sintetico: occasione mancata (2/5)

Norvegia, anni '80. Un giovane chitarrista che si fa chiamare Euronymous, fonda una band di black metal, chiamata Mayhem, la prima che suona questo genere in patria. Al basso c'è Necrobutcher, alla batteria Manheim. Quest'ultimo dopo poco tempo lascia la band, viene sostituito da Hellhammer, e per completare la formazione, assumono un cantante svedese, che si fa chiamare Dead. Dead esibisce comportamenti fortemente autodistruttivi, nella vita privata come sul palco durante le loro prime esibizioni, infliggendosi tagli e sanguinando sul pubblico, arrivando a lanciare sul pubblico teste di maiale. Durante uno show che viene ripreso dall'amico Metalion, la band incontra un fan chiamato Kristian, che inizialmente, Euronymous non nota. Qualche tempo dopo, Dead si taglia braccia e gola, e si spara in testa con il fucile di Euronymous, lasciando un messaggio scritto. Euronymous ritrova il corpo senza vita dell'amico, ma invece di chiamare subito la polizia, scatta delle foto promozionali, muove le armi del suicidio, e dopo che il corpo viene portato via, regala collane con pendenti che sostiene essere parti del cranio di Dead, agli altri componenti della band, cosa che disgusta Necrobutcher, spingendolo a lasciare la band. 

Basato sul libro Lords of chaos. La storia insanguinata del metal satanico del 1998, di Michael Moynihan e Didrik Søderlind, pubblicato in Italia solo nel 2010, il film ha avuto una lunga e complessa gestazione. Sono cambiati tre registi, e diversi protagonisti, in nove anni. La scelta di Jonas Akerlund, svedese, famoso per molti acclamati videoclip musicali, il suo lungometraggio di debutto Spun, e il fatto di essere stato il batterista dei Bathory (seminale black metal band svedese), poteva risultare decisiva per la buona riuscita del film, che narra una storia realmente accaduta, una pagina davvero nera per la Norvegia e pure per la musica estrema. E invece, il tutto si risolve in una bolla di sapone, seppure truculenta, che non convince e che lascia l'amaro in bocca. Alcune gustose curiosità sono presenti, e potete leggerle guardando accuratamente i titoli di coda, o le varie schede presenti sul film. 

Based on the book Lords of Chaos: The Bloody Rise of the Satanic Metal Underground of 1998, by Michael Moynihan and Didrik Søderlind, the film has had a long and complex gestation. Three directors, and several protagonists, have changed in nine years. The choice of Jonas Akerlund, Swedish, famous for many acclaimed music video clips, his debut feature film Spun, and the fact that he was the drummer of Bathory (Swedish seminal black metal band), could have been decisive for the success of the film, which tells a true story, a really black page for Norway and also for extreme music. And instead, it all turns into a soap bubble, albeit a gruesome one, that doesn't convince and leaves a bitter taste in your mouth. Some tasty curiosities are present, and you can read them carefully looking at the credits, or the various tabs on the film on the internet.

20190426

(Varia) Umanità

Humanity - Di Ricky Gervais - Stand-up show (Netflix) - 2017

Trans, morte, donne al volante, social media, animalismo, populismo, organi sessuali che invecchiano, perché non avere figli, cani, Churchill, Hitler, MLK: si può ridere di tutto questo? Si, e l'inglesissimo Ricky Gervais ce lo dimostra ancora una volta con Humanity.

Molti non lo sopportano. Molti non lo conoscono. Io mi ci sono avvicinato qualche tempo fa, e ultimamente, grazie a San Netflix, ho avuto modo di approfondire. Mi piace la comicità tagliente di questo 57enne inglese, che oltre a fare ottima televisione, è capace di reggere stand up shows di oltre 90 minuti, di scherzare su tutto, e di spiegare il perché ridere fa bene. Criticabile a volte, spesso sul filo del cattivo gusto, ma per la maggior parte del tempo irresistibile, spavaldo e travolgente.

Many people can't stand him. Many do not know him. I approached him some time ago, and lately, thanks to Saint Netflix, I have had the chance to go deeper. I like the sharp comedy of this 57-year-old Englishman, who in addition to doing good television, is able to hold up more than 90 minutes of stand up shows, to joke about everything, and to explain why laughing is good. Sometimes questionable, often on the edge of bad taste, but for the most part irresistible, bold and overwhelming.

20190425

By order of the...

Peaky Blinders - Di Steven Knight - Stagioni 1, 2, 3, 4 (6 episodi ciascuna; BBC Two) - 2013/2017

Dopo la Grande Guerra, nel 1919 a Birmigham, UK, i Peaky Blinders, una sorta di banda a conduzione familiare con affiliati quasi tutti reduci dalla succitata guerra, sono guidati da Thomas Tommy Shelby (di famiglia Rom). Tommy ha grandi piani di espansione, e ruba una spedizione di armi da fuoco in partenza dalla locale fabbrica di armi. Winston Churchill (allora Segretario di Stato per la Guerra) invia l'ispettore Campbell in loco, per recuperare le armi. Inizia una grande epopea.

Qualche tempo fa, mi sono finalmente deciso a recuperare per intero l'inglesissima Peaky Blinders, e debbo dirvi che non ve la potete perdere. Come spesso accade quando si fa bella televisione, la finzione narrativa si intreccia innanzitutto con la realtà storica. Poi, c'è un cast a dir poco straordinario. Ultimo ma non meno importante, la colonna sonora è eccezionale (Red Right Hand di Nick Cave è il pezzo dei titoli di testa, vi lascio solo immaginare il resto). A breve la quinta stagione: recuperatelo!

Some time ago, I finally decided to recover the very English tv series Peaky Blinders, and I must tell you that you can't lose it. As often happens when beautiful television is made, the narrative fiction intertwines first of all with the historical reality. Then, there is an extraordinary cast, to say the least. Last but not least, the soundtrack is exceptional (Nick Cave's Red Right Hand is the song on the opening titles, I leave you to imagine the rest). Shortly the fifth season: recover it all back!

20190424

Al di là

After Life - Di Ricky Gervais - Stagione 1 (6 episodi; Netflix) - 2019

Provincia inglese. Tony cerca di adattarsi alla vita dopo la morte dell'amatissima moglie. Sul suo posto di lavoro, al Tambory Gazette, un giornale locale gratuito, viene assunta la giovane Sandy.

Premetto: è la prima volta che su fassbinder parliamo del comico inglese Ricky Gervais, personaggio che suscita sentimenti e reazioni contrastanti, a causa dei temi che affronta con la sua comicità. Come che sia, questa ultima, breve e snella serie che affronta il tema della morte e dell'elaborazione del lutto, fa decisamente ridere e piangere. E pure riflettere. Ve lo assicuro. A voi la decisione. Cast composto da fedelissimi di Gervais, tutti all'altezza.

I state: it is the first time that on fassbinder we talk about the English comedian Ricky Gervais, a character that arouses mixed feelings and reactions, due to the themes he faces with his comedy. Be that as it may, this last, short and lean series that deals with the issue of death and mourning is definitely make laughing and crying. And also reflect. I assure you. The decision is yours. Cast composed of loyalists of Gervais, all up to par.

20190423

E quindi?

So What? - While She Sleeps (2019)

I casi possono essere vari. O la band di Sheffield è migliorata, o le mie orecchie sono cambiate, o questo disco è molto migliore del precedente You Are We, che un paio di anni fa recensii senza troppo entusiasmo. Qualche altra band (forse i BMTH, o gli Architects) ne ha parlato benissimo su Instagram, e mi sono messo doverosamente all'ascolto. Devo dire che, se parliamo di metalcore, questo disco è proprio bello. Robusto, ma estremamente melodico, e con un pezzo più martellante dell'altro. Traccia preferita (ma ho dovuto faticare) Set You Free, con una progressione irresistibile, vagamente punk rock. Bravi.



The cases can be various. Either the Sheffield band has improved, or my ears have changed, or this record is much better than the previous You Are We, which I reviewed a couple of years ago without too much enthusiasm. Some other band (maybe the BMTH, or the Architects) talked about it very well on Instagram, and I dutifully started listening. I must say that, if we talk about metalcore, this record is really beautiful. Sturdy, but extremely melodic, and with one track more pounding than the other. Favorite track (but I had to work hard) Set You Free, with an irresistible progression, vaguely punk rock. Well done.

20190422

Scossa

Shock - Tesla (2019)

Debbo confessarvi che mi fa una certa impressione parlarvi dei californiani Tesla nel 2019; formatisi nel 1981, debuttarono nel 1986 con lo splendido Mechanical Resonance, che credo di aver letteralmente consumato, così come il loro eccezionale doppio live acustico Five Man Acoustical Jam, che ricordo pure di aver regalato al mio primo insegnante di inglese, riscuotendo un gran successo. Nonostante tutti questi anni di militanza (con uno iato di sei anni tra il 1994 e il 2000), questo Shock è "solo" il loro ottavo album in studio, e posso assicurarvi che se amate il rock in tutte le sue sfaccettature, ma specialmente l'hard rock ed il blues, questo è un disco che amerete semplicemente ma profondamente. Se leggo che il cantante Jeff Keith ed il batterista Troy Luccketta hanno 60 anni, mi auguro solo di invecchiare come loro.



I must confess to you that it makes some impression to tell you about the Californians Tesla in 2019; formed in 1981, they debuted in 1986 with the splendid Mechanical Resonance, which I believe I literally consumed at that time, as well as their exceptional double acoustic live Five Man Acoustical Jam, which I also remember having given as a birthday present to my first English teacher, enjoying great success. Despite all these years of militancy (with a six-year hiatus between 1994 and 2000), this Shock is "only" their eighth studio album, and I can assure you that if you love rock in all its facets, but especially hard rock and blues, this is a record that you will love simply but deeply. If I read that singer Jeff Keith and drummer Troy Luccketta are 60 years old, I just hope to grow old like them.

20190421

You'll Know the Bottom When You Hit It

Shameless US - Di Paul Abbott sviluppata da John Wells - Stagione 9 (14 episodi; Showtime) - 2018/2019

La maggioranza dei genitori del comitato Genitori/Insegnanti della Hopkins, sottoposti ad appositi test, risulta positivo a malattie sessualmente trasmissibili. Frank ha avuto rapporti sessuali con quasi tutte le donne del comitato, infettando tutti. Ian si fa un sacco di amici in prigione, proseguendo con la sua storia del Gesù gay. Debbie scopre che le donne sono pagate meno degli uomini e si lancia in una crociata per il trattamento equo. Lip continua a prendersi cura di Xan. Carl si mette a dura prova all'Accademia Militare, mentre Cassidi lo aspetta giusto lì fuori.

Stagione nove di Shameless US, che se non ricordo male, la rende automaticamente la serie più longeva di Showtime. Già un grandissimo successo, tanto per cominciare, e totalmente meritato. Eppure, questa stagione, noi appassionati, ce la siamo guardata tutta un poco tristi, perché quando stava per partire, Emmy Rossum (Fiona) ha dichiarato che questa sarebbe stata la sua ultima stagione. Peccato, certamente sarà una grossa perdita, ma come vi ho sempre detto, la ricchezza di Shameless è quella di un'infinità di personaggi degni di essere seguiti. A questo punto, voi mi chiederete: si ok, ma com'è stata questa stagione? Piacevole, come sempre, all'altezza, come sempre. Abbiamo avuto perfino un episodio (09*12, You'll Know the Bottom When You Hit It, che ho citato come titolo del post) diretto dalla coppia Shari Springer Berman e Robert Pulcini (American Splendor, The Nanny Diaries, The Extra Man, Cinema Verite, Girl Most Likely). E, grazie alla bravura degli sceneggiatori, l'addio finale di Fiona al resto dei Gallaghers diventa un'opportunità di ulteriore crescita per Lip, Carl, Debbie, Ian e Liam. Apparizioni speciali per Katey Sagal (è Ingrid) e Courteney Cox (Jen Wagner). Rinnovata per la decima stagione, che andrà in onda già prima della fine del 2019. 

Season nine of Shameless US, which if I remember correctly, automatically makes it the longest-running series of Showtime. Already a great success, to begin with, and totally deserved. Yet, this season, we as fan, we looked at this season a little sad, because when it was about to start, Emmy Rossum (Fiona) declared that this would be her last season. Too bad, it will certainly be a big loss, but as I've always said, the wealth of Shameless is that of an infinite number of characters worthy of being followed. At this point, you will ask me: yes ok, but how was this season? Pleasant, as always, up to par, as always. We even had an episode (09*12, You'll Know the Bottom When You Hit It, which I mentioned as a post title) directed by the couple Shari Springer Berman and Robert Pulcini (American Splendor, The Nanny Diaries, The Extra Man, Cinema Verite, Girl Most Likely). And, thanks to the skill of the writers, Fiona's final farewell to the rest of the Gallaghers becomes an opportunity for further growth for Lip, Carl, Debbie, Ian and Liam. Special appearances for Katey Sagal (is Ingrid) and Courteney Cox (Jen Wagner). Renewed for the tenth season, which will be broadcast already before the end of 2019.