20150527

Alexandria

The Walking Dead - di Frank Darabont - Stagione 5 (16 episodi; AMC) - 2014/2015

E' la resa dei conti a Terminus. Rick e i suoi si preparano ad attaccare appena apriranno il container che li tiene prigionieri, con armi di fortuna ma con la convinzione di essere nel giusto, mentre Gareth, dalla parte opposta, riflette su come sono arrivati ad essere quello che sono adesso. La situazione non sembra mettersi bene per Rick e gli altri: incatenati in una stanza per la macellazione degli animali, ci si rende conto che a Terminus il cannibalismo è divenuto la norma, chissà da quanto tempo. Ma, mentre i macellai di Terminus stanno per uccidere e macellare Glenn, si cominciano a sentire degli spari e poi un'esplosione. Eccola, la vera resa dei conti.

Ormai mi sono arreso. Da bravo spettatore, continuerò a seguire The Walking Dead fino alla fine, che si preannuncia lontanissima tra l'altro: non solo la serie è stata ovviamente rinnovata per la sesta stagione, gli ascolti reggono alla grande, e gli autori hanno dichiarato di avere materiale almeno per 12 stagioni. Non solo: tra poco, in estate, partirà una companion series (una definizione alternativa a quella di spin-off) dal titolo Fear the Walking Dead. Non ne usciremo vivi, così come dagli anni '80.
Continuerò a seguirla così come si prende una medicina: malvolentieri, ma sapendo che si deve. Anche questa stagione, soprattutto la seconda parte, l'ho lasciata in hold per qualche settimana, e poi l'ho terminata. Come al solito, alti e bassi, a volte solito schema, 40 minuti di fuffa e 2 minuti di massacri, e però c'è da dire che questa stagione ci ha portato da Terminus ad Alexandria, con una notevole "evoluzione" del gruppo ormai completamente comandato da Rick Grimes, ormai assurto ad un ruolo di semi-supereroe (o semi-dio, se volete il misticismo blasfemo), in una sorta di delirio nazional-socialista, dove si ammette tra le righe, che l'uomo, quando torna allo stato "brado", abbisogna di un leader e non di una democrazia. Conquer, l'episodio conclusivo (5x16) di questa stagione, ne è l'esempio e la summa.
Anche se se la gioca, almeno a livello di perdite, con Coda (5x08), Spend (5x14) è stato l'episodio migliore, per me che preferisco il gore (ci sono state critiche sulla "unnecessary gore involved": ma che, scherziamo?). L'arrivo ad Alexandria, tra alcuni volti nuovi nel cast, ci porta quello di Alexandra Breckenridge nei panni di Jessie Anderson (sicuramente futura fiamma di Rick Grimes: si sa già che sarà regular nella stagione 6), irriconoscibile rispetto alle sue apparizioni nei panni della sexy housemaid, la giovane Moira in American Horror Story; Murder House (stagione 1).
Avanti Rick. Un altro mondo è possibile.

20150526

Perù - Febbraio 2015 (26)

Le tre presenze femminili che vedete (quasi) in primo piano, anche se di spalle, sono state la compagnia del mio viaggio in treno per Aguas Calientes. Ve ne parlerò.

20150525

Ostaggi

Bnei aruba (בני ערובה) - di Rotem Shamir e Omri Givon - Stagione 1 (10 episodi; Channel 10) - 2013

Gerusalemme, Israele, oggi. La dottoressa Yael Danon è una dei chirurghi migliori del paese, l'eccellenza del suo ospedale. E' sposata felicemente, ha due figli, la figlia maggiore Noa ha circa 18 anni, il maschio, Assaf, è un adolescente che studia nella scuola dove suo padre Eyal è preside. Naturalmente, non tutto è come appare dalla superficie. Noa ha appena scoperto di essere incinta del suo fidanzato, e non sa come dirlo alla madre; Assaf sta rubando i risultati degli esami per passarli ad una ragazzina che gli piace da morire, ed Eyal è indebitato con un poco di buono. Ognuno ha il suo segreto.  Yael, il giorno in cui Noa decide di dire che è incinta alla madre, viene scelta per operare il Primo Ministro israeliano, scatenando anche qualche gelosia nei colleghi anziani. E' un'operazione di routine, ma insomma, è il Primo Ministro, ogni cosa deve essere controllata e sicura, e la cosa comporta una responsabilità non da poco. Strani movimenti cominciano ad esserci attorno alla casa della famiglia Danon. E infatti, quando Yael rientra a casa la sera, e la famiglia è finalmente riunita, un commando formato da quattro elementi con passamontagna, li prende in ostaggio. Che cosa vogliono? Vogliono che Yael uccida il Primo Ministro, durante l'operazione. Deve "infettare" il bisturi con un liquido che causerà la morte del politico, in modo che non possa venire incolpata la dottoressa. Lei sarà lasciata libera di agire, ma i figli ed il marito verranno tenuti in ostaggio in casa propria.

Non c'è niente da fare: anche in Israele sanno fare serie tv. Giusto per rinfrescarvi la memoria, In Treatment e Homeland sono remake di serie tv israeliane. Ho citato due serie i cui remake statunitensi sono stati dei successi, parleremo in un'altra occasione del remake statunitense di Bnei aruba (intitolato con la traduzione letterale, Hostages). Strana traiettoria, tra l'altro, quella di Bnei aruba. Prima ancora di trovare una distribuzione israeliana, poi trovata in Channel 10, la statunitense CBS ne ha acquisito i diritti e, a tempo di record, ha mandato in onda la sua versione, appunto Hostages, dal 23 settembre 2013, mentre Bnei aruba ha dovuto attendere fino all'ottobre del 2013 per andare in onda in patria. In Inghilterra, BBC4 ha semplicemente acquistato il prodotto, mandandolo in onda dal febbraio 2015 sottotitolato. La serie è stata acquistata anche dalla francese Canal +.
Ma, vi chiederete, com'è Bnei aruba, segnalatami da un'amica che segue il blog (e che tra l'altro in più di un'occasione mi ha "sgridato" perché non parlavo più di cinema, ma solo di serie tv)? E' buona, molto buona. Non ha quella patinatura delle serie statunitensi, ma è sostenuta da una sceneggiatura intelligente e serrata (con qualche flessione nella parte centrale, e qualche ingenuità qua e là, tutto sommato perdonabili), ed è interpretata da una rosa di attori interessanti e capaci, perfino nei ruoli destinati ai giovani. Tanto per dirne una, la differenza tra quanto risulti convincente Yoav Rothman (Assaf), rispetto a Mateus Ward (Jake Sanders nella versione statunitense), è il perfetto indicatore di quale delle due versioni vale la pena di seguire.
I due protagonisti, contrapposti ma fino ad un certo punto, sono due attori veramente dotati. Jonah Lotan, che interpreta Adam Rubin, l'ideatore del piano e capo del commando, è un buonissimo attore, che ha alle spalle diversi film israeliani e molte apparizioni in produzioni statunitensi, anche televisive (Homeland, CSI: NY, Generation Kill, 24, e addirittura un'apparizione in La tigre e la neve di Benigni), e riesce a dare al personaggio una giusta sfumatura da duro con una storia alle spalle.
Ayelet Zurer, nei panni di Yael Danon [Daredevil la serie, Awake la serie, Man of Steel, Munich (era Daphna, la moglie del protagonista Avner), BeTipul (l'originale da cui è stato tratto In Treatment)], è una delle attrici più acclamate in Israele, e devo riconoscere a ragione, perché è davvero la punta di diamante di questa serie televisiva.
Solo qualche ultima riga, dettata dalla mia prurigine, per dirvi che Dar Zuzovsky (Noa), giovanissima attrice e modella israeliana, è qualcosa più che bellissima.
Trovate qualche episodio di Bnei aruba sottotitolato su youtube, oppure sottotitolato in francese su amazon, col titolo internazionale di Hostages.

20150522

Do Mail Robots Dream of Electric Sheep?

The Americans - di Joe Weisberg - Stagione 3 (13 episodi; FX) - 2015

Elizabeth riesce a convincere un ex analista della CIA a darle i nomi degli operativi dell'agenzia in Afghanistan, ma poco dopo, l'ex analista, vinta dai sensi di colpa, confessa la sua debolezza. E' così che Elizabeth viene inseguita da Gaad e Aderholt (un nuovo arrivato), e quasi presa. Quasi. Gaad ed Aderholt proveranno un certo senso di vergogna per essere stati ridotti così male da una donna, nemmeno troppo alta.
Elizabeth, però, perde la lista. Gaad informa Stan che Nina Sergeevna è stata accusata di spionaggio e alto tradimento.
Phil e Liz incontrano Gabriel, il loro mentore, che insiste per avere il loro appoggio per il reclutamento di Paige. Gabriel dà a Liz dei nastri con delle registrazioni della di lei madre, che pare non stia molto bene in salute. Liz e Phil hanno una discussione sul futuro di Paige.
Stan trascina Phil ai seminari EST, ma li trova inutili (al contrario di Phil). Sandra non ne è molto contenta, ma ormai il dado è tratto, e tra Stan e Sandra non c'è più molto da fare.
Alla Rezidentura, Arkady Ivanovich e Oleg Igorevich discutono su come possono salvare Nina da quello che sembra un destino scritto.
Phil insiste con Annelise: deve andare fino in fondo, e carpire più informazioni possibili da Yousaf. Lei gli confessa che la cosa sta diventando difficile: si è innamorata. Mentre Yousaf e Annelise stanno facendo l'amore, Annelise confessa il suo secondo fine, e Yousaf, come impazzito, la strangola a morte. Interviene Phil, fingendosi suo marito, dapprima indignato, poi promettendo di aiutarlo a far sparire il corpo ormai esanime.

The Americans, cominciato tra dubbi atroci ormai 3 anni fa, è divenuto una certezza tra i malati di serie tv conclamati, come il sottoscritto. Gli obiettivi sono ormai infiniti, per questa serie, e se gli ascolti reggeranno vedremo come gli sceneggiatori riusciranno a risolvere le sfide che ogni volta si pongono, mettendo l'asticella sempre un po' più in su. Il cliffhanger finale, anche stavolta apre scenari agghiaccianti, e non ci rimane altro che aspettare nove o dieci mesi per la quarta stagione, già certa.
Non commento oltre: provate solo a pensare che per decenni, molte persone hanno vissuto quelle vite. Fantastico e orribile al tempo stesso.
Da segnalare una nuova entrata importante nel cast, a partire da questa stagione: Frank Langella, nei panni di Gabriel, il mentore dei due protagonisti.
Dosvidaniya tovarishchi.

20150521

South Side Rules

Shameless US - di Paul Abbott sviluppata da John Wells - Stagione 5 (12 episodi; Showtime) - 2015

Siamo di nuovo in estate a Chicago, ed è estate anche nel South Side. Fiona sta lavorando sodo al Patsy's Pie, ed è innegabilmente attratta dal suo capo, Sean, senza dubbio più vecchio, non certo maturo, vista la sua traiettoria di vita e di dipendenze, dalle quali cerca di stare lontano continuando a frequentare gli incontri del gruppo di recupero, sponsorizzando i più giovani, guidandoli se può, e, importantissimo, accogliendoli come lavoratori al diner che gestisce. Lip torna a casa per le vacanze dal college, rifiutando l'offerta della sua trombamica Amanda, che naturalmente, impaccata di soldi, ha una casa per le vacanze a Miami. Fatica, però, da una parte a riconoscere il quartiere, che a causa della gentrificazione sta venendo acquistato da classi sociali più ricche che riqualificano le abitazioni, e al tempo stesso viene costellato da nuove attività di un certo livello fighetto (adatte al tipo di classe sociale che sta "comprando" il quartiere), dall'altra a trovare una collocazione tra gli abitanti originari del quartiere, visto che, volente o nolente, lui ha già fatto un gradino sulla scala sociale, frequentando il college e persone di estrazioni sociali diverse.
Frank si sta riprendendo dal trapianto di fegato, vive ancora con Sheila, che adesso è legalmente sua moglie, e sta lavorando ad un progetto segreto nel seminterrato. Sheila tenta, nel frattempo, in ogni modo, di tenere lontani da casa sua, l'invadente Sammi (la "nuova" figlia di Frank) e suo figlio Chuckie, che si sono installati con la roulotte proprio nel prato adiacente la casa di Sheila.
Dai Milkovich, è più Ian che aiuta Svetlana a prendersi cura del piccolo Yevgeny, mentre Mickey ed i suoi fratelli stanno mettendo in piedi un nuovo tipo di truffa, lavorando come ditta di traslochi.
Veronica non riesce a sviluppare amore materno verso le gemelle, ed è frustrata dall'attenzione che, al contrario, Kevin dimostra loro. Si sente (ed è effettivamente) soprattutto sessualmente trascurata, e decide quindi di passare il suo tempo lavorando al The Alibi. Debbie, che ormai si è fatta due nemiche per la pelle, aiuta Frank a recuperare il materiale per il suo progetto segreto. Carl, ancora in convalescenza per la caviglia rotta, ruba una sedia a rotelle e capisce che le ragazze vanno matte per fare le crocerossine.
Fiona, che come sempre non riesce ad interessarsi ad un uomo alla volta, viene corteggiata da Davis, il cantante dei Jezebel, band che ha la sala prove vicina al Patsy's Pie, e che quindi frequentano il posto, e lei flirta con lui spesso e volentieri. Lip accetta un lavoro di demolizione per la ditta di Tommy, e capisce cosa vuol dire lavorare venendo sfruttati, mentre Ian, sessualmente inarrestabile a causa della sua condizione bipolare ormai conclamata, ha una serie di rapporti sessuali con sconosciuti.
Finalmente, Frank rivela il suo progetto segreto: una birreria casalinga, che produce la birra più potente mai conosciuta, che lui battezza "Frank's Milk of the Gods".

Ormai è chiaro a tutti i "seguaci", soprattutto quelli abbastanza obiettivi e che hanno seguito lo Shameless originale prima di quello statunitense, che il progetto delineato da Abbott, e sviluppato da Wells, era proprio questo: evitare gli errori che hanno portato, nel caso dell'originale inglese, ad una serie di stagioni sempre più deboli, man mano che invecchiava la serie. Soprattutto perché il cast originale si disperdeva, costringendo gli autori ad inventarsi escamotage sempre più incredibili, e perdendo la forza collettiva di questa storia. Forti, evidentemente, di contratti inscindibili, e di dati di ascolto confortanti, lo Shameless statunitense continua a viaggiare su binari sicuri, seppure continui a trattare della feccia statunitense, alle prese con una vita che li costringe ad inventarsi ogni giorno qualcosa per sopravvivere. E non c'è bisogno di grandi special guests ogni stagione: la storia regge perché credibile, i personaggi sono gli stessi, invecchiano o diventano grandi, continuano a sbagliare ma continuano a farsi amare dagli spettatori che, per quanto siano lontani anni luce dalle loro condizioni, tifano incondizionatamente per loro, qualunque cosa accada.
Se vogliamo proprio essere critici, le trame di Fiona e di Debbie, perfino quella di Veronica e Kevin, non sono niente di veramente eccezionale. Ma, andando in crescendo, quelle di Lip, di Frank, e soprattutto quella di Carl, sono una serie interminabile di fuochi d'artificio travolgenti. Una preghiera agli autori: non fateci perdere nemmeno un minuto della "nuova esperienza" di Carl, vi scongiuro. E Sammi, interpretata pirotecnicamente da Emily Bergl (che ridere quando l'ho vista nei panni della prima moglie di Cyrus in un episodio di Scandal), è un "cattivo" da mantenere assolutamente nel cast.
Anche per questa serie, arrivederci al 2016 con la sesta.