No pain. The world is a wonderful whisper for those who can listen, if necessary in silence.

20200922

Diavolo

Devil - Louise Lemón (2020)

Finalmente riesco a parlarvi di questa giovane e promettente musicista svedese, qua al suo ultimo lavoro, un EP con cinque tracce, dopo due album, il debutto del 2018 Purge ed il secondo A Broken Heart is an Open Heart del 2019. Questa piacente ragazzona, accompagnata dalla sua band, è stata incasellata sotto l'etichetta death gospel, definizione abbastanza generica dentro la quale vengono inserite anche Chelsea Wolfe, Emma Ruth Rundle, A.A. Williams, Marissa Nadler, Anna von Hausswolff, Nicole Sabouné. La nostra è autrice di una sorta di blues dalle tinte dark, con una gran bella voce e un'ottima capacità compositiva. L'ascolto è piacevole, e a questo punto aspettiamo solo l'occasione di vederla dal vivo, per capire se davvero vale. 



Finally I can tell you about this young and promising Swedish musician, here at her latest work, a five-track EP, after two albums, the debut of 2018 Purge and the second A Broken Heart is an Open Heart of 2019. This nice tall girl, accompanied by her band, she was pigeonholed under the death gospel label, a fairly generic definition which also includes Chelsea Wolfe, Emma Ruth Rundle, AA Williams, Marissa Nadler, Anna von Hausswolff, Nicole Sabouné. Ours is the author of a sort of dark-hued blues, with a great voice and excellent compositional skills. Listening is pleasant, and at this point we are just waiting for the opportunity to see her live, to understand if it really is worth.

Ned

Ned Rifle - Di Hal Hartley (2014)
Giudizio sintetico: si può vedere (3/5)

Mantenuto in una scuola speciale gestita da devoti cristiani, all'età di 18 anni Ned è libero di andarsene. La sua missione nella vita è quella di trovare e uccidere suo padre Henry. Visita sua madre Fay, che sta scontando l'ergastolo per terrorismo, che non è in grado di dirgli dove si trova suo marito e gli suggerisce di contattare suo fratello Simon, che è uno scrittore è vive a New York. Anche Susan, una squattrinata ex studentessa appena laureata, sta cercando di vedere Simon, vonendo scrivere del suo lavoro. Venendo a conoscenza che suo padre l'ultima volta stava lavorando a Seattle, Ned si precipita all'aeroporto. Susan lo segue, perché ha le sue ragioni per voler trovare Henry, e Ned le si allea riluttante, anche se continua a rifiutare una relazione con lei.

Terza e ultima parte della pazza trilogia sul personaggio di Henry Fool. Non troppo movimentato come Fay Grim, non troppo filosofico come Henry Fool, risulta forse l'anello debole della catena. Sempre piuttosto divertente, nonostante tutto.


Third and final part of the crazy trilogy on the character of Henry Fool. Not too lively like Fay Grim, not too philosophical like Henry Fool, it is perhaps the weakest link in the chain. Always pretty funny, despite everything.

20200921

I soli della perdizione

The Suns of Perdition: Chapter II: Render Unto Eden - Panzerfaust (2020)


Vi parlo colpevolmente in ritardo di questa band canadese, di Mississagua, Ontario, qui al loro quinto full-length, seconda parte di un concept (la prima parte, The Suns of Perdition - Chapter I, Horrid War uscì nel 2019) che riflette la fascinazione di alcuni componenti della band per la guerra (cosa che si intuisce piuttosto facilmente anche dal nome stesso della band, il panzerfaust era un'arma anticarro tedesca): le tematiche delle liriche si inoltrano anche in temi biblici e antireligiosi, con riflessioni filosofiche ed esistenziali. L'approccio è vicino a quello del black metal scandinavo, ma ai miei orecchi suona più "quadrato", con meno sbavature, con reminiscenze speed metal, tappeti armonici / drone di chitarra, riff aperti alla ricerca di melodie epiche ed al tempo stesso inquietanti, oppressive. Il risultato è, ancora una volta, molto suggestivo, oltre ad essere travolgente dal punto di vista dell'impatto, fortemente violento.


I guiltily tell you belatedly about this Canadian band, from Mississagua, Ontario, here in their fifth full-length, second part of a concept (part one, The Suns of Perdition - Chapter I, Horrid War released in 2019) which reflects the fascination of some members of the band for the war (which can be understood quite easily even from the name of the band, the panzerfaust was a German anti-tank weapon): the themes of the lyrics also extend into biblical and anti-religious themes, with philosophical and existential reflections. The approach is close to that of Scandinavian black metal, but to my ears it sounds more "square", with less smudging, with reminiscences of speed metal, harmonic carpets / guitar drones, open riffs in search of epic and at the same time disturbing melodies, oppressive. The result is, once again, very suggestive, as well as being overwhelming from the point of view of the impact, strongly violent.

뫼비우스

Moebius - Di Kim Ki-duk (2013)
Giudizio sintetico: solo per appassionati (3,5/5)

Il padre ha un'amante. Il figlio vede il padre con l'amante. La madre decide di evirare il marito, ma non riuscendoci, evira il figlio mentre si masturba, ingoia il suo pene e se ne va di casa. Il padre si fa rimuovere il pene chirurgicamente. Il figlio si innamora dell'amante del padre, partecipa a uno stupro ai danni di lei e viene arrestato. Intanto il padre scopre un modo per procurarsi l'orgasmo infliggendosi dolore fisico e lo insegna al figlio. Il figlio, uscito di galera, torna dall'amante del padre e ha un rapporto con lei arrivando all'orgasmo facendosi accoltellare.

Film censuratissimo di quel pazzo coreano di Kim Ki-duk. Una visione che richiede il massimo impegno e la massima apertura mentale, per provare ad immaginare cosa il regista voglia trasmettere allo spettatore. Decisamente, non per tutti.

Highly censored film of that crazy Kim Ki-duk korean. A vision that requires maximum commitment and maximum openness, to try to imagine what the director wants to convey to the viewer. Definitely, not for everyone.

20200920

Nessuna natura selvaggia è abbastanza profonda

No Wilderness Deep Enough - Steve Von Till (2020)

Quinto album sotto il proprio nome, ovviamente non tenendo conto dei dischi con i Neurosis, quelli con Tribes of Neurot, e neppure quelli come Harvestman, per il musicista, poeta, e maestro elementare Stephen Francis Von Till Jr.. Un disco che oserei definire "pastorale", nell'accezione bucolica del termine, ambientazione cara al nostro, estrinsecata nei video, nelle cover, nelle liriche. Liriche che, così come la musica, parlano anche di senso della perdita, e riflettono sulla condizione umana. Impossibile non pensare al miglior Mark Lanegan, magari un Lanegan vagamente sperimentale e molto folk, anche questo No Wilderness Deep Enough (titolo dannatamente bello, faceva notare correttamente l'amico Beach) è un disco che merita attenzione, e ripetuti ascolti. Nota a margine, pare che sia in uscita anche il primo libro di Steve, dal titolo Harvestman: 23 Untitled Poems and Collected Lyrics.



Fifth album under his own name, obviously not taking into account the records with Neurosis, those with Tribes of Neurot, and not even those like Harvestman, for the musician, poet, and elementary teacher Stephen Francis Von Till Jr.. A record that I would dare to define "pastoral", in the bucolic meaning of the term, a setting dear to Steve, expressed in the videos, in the covers, in the lyrics. Lyrics which, like music, also speak of a sense of loss, and reflect on the human condition. Impossible not to think of the best Mark Lanegan, perhaps a vaguely experimental and very folk Lanegan, also this No Wilderness Deep Enough (damn good title, my friend Beach correctly pointed out) is a record that deserves attention, and repeated listens. Side note, it seems that Steve's first book, titled Harvestman: 23 Untitled Poems and Collected Lyrics, is also out.

Honey

Miele - Di Valeria Golino (2013)
Giudizio sintetico: si può vedere (3,5/5)

Irene è una giovane donna italiana che vive sola in una casa al mare nella vicinanze di Roma. Con lo pseudonimo di "Miele", aiuta segretamente i malati terminali a morire, fornendo loro dei barbiturici normalmente riservati per uso veterinario, che va regolarmente a comprare in Messico. Un giorno, fornisce al signor Grimaldi una dose del prodotto, ma subito dopo lui le rivela al telefono che è in perfetta salute. Quindi Miele cerca di dissuaderlo dal suicidarsi.

Sono rimasto positivamente sorpreso dalla visione di questo film di debutto alla regia per Valeria Golino. Ben realizzato, per essere un prodotto italiano, e molto interessante dal punto di vista dei contenuti. Bene Jasmine Trinca nei panni della protagonista, monumentale Carlo Cecchi nella parte dell'Ingegner Grimaldi.

I was positively surprised by the vision of this directorial debut film for Valeria Golino. Well made, to be an Italian product, and very interesting from the content point of view. Good Jasmine Trinca as the protagonist, monumental Carlo Cecchi in the part of Engineer Grimaldi.

20200919

Non credo nell'amore

Fiume vergine

Virgin River - Di Sue Tenney - Stagione 1 (10 episodi; Netflix) - 2019

L'infermiera Mel si trasferisce nella remota città di Virgin River per iniziare un nuovo lavoro. Incontra Hope McCrea, la sindaca, che l'ha assunta e che le ha offerto un'alloggio. Mel incontra Jack il proprietario del bar locale. Il giorno dopo Mel arriva all'ufficio di Doc Mullins, che non è contento che sia stata assunta come sua assistente senza la sua approvazione. Il compagno nei Marines di Jack, Brady, torna in città, Jack gli dà un lavoro al bar. La signora McCrea va dal dott. Mullins e parla con lui di Mel, ribadendo che ha bisogno di aiuto, che lo ammetta o meno. Acconsente a concedere a Mel un periodo di prova di 30 giorni. Mel tratta una giovane donna incinta che sta avendo false contrazioni. Più tardi Jack trova un bambino in una culla sulla veranda del dottore, e chiama Mel per avvisarla.

Prima stagione di quella che potrebbe diventare una serie tormentone. Tratta dai romanzi rosa omonimi di Robyn Carr, etichettato come romantic drama, non l'ho trovato adatto a chi, come me, ama piangere e commuoversi ogni tanto, ma con trame meno scontate. Ci sarà una seconda stagione, ma non mi avrà.

First season of what could become a hit series. Based on Robyn Carr's novels of the same name, labeled as a romantic drama, I have not found it suitable for those who, like me, love to cry and be moved every now and then, but with less obvious plots. There will be a second season, but it won't have me.

20200918

Fiori del male

Flowers of Evil - Ulver (2020)

La riflessione sull'ultimo lavoro dei "lupi" norvegesi, mi ha portato lontano. Provo a riassumervela, sperando di non annoiarvi. Molte band e molti artisti, nell'arco delle loro carriere, se lunghe, si sono "addolciti" lungo la strada; alcuni per cercare di attirare più ascoltatori, altri solo per seguire un percorso musicale istintivo, qualcuno riuscendo a combinare entrambe le cose. Pochi hanno cambiato così profondamente come gli Ulver, e vedere che ancora ci sono fan che li accusano di "essersi venduti" mi fa semplicemente sorridere, soprattutto perché la stessa band, di sicuro non scalerà le classifiche con questo disco. Detto questo, di cosa stiamo parlando? Stiamo parlando di una band (o di un musicista, Kristoffer Rygg, unico superstite della formazione originale, che probabilmente è riuscito a cambiare, negli anni, i suoi collaboratori in modo che la sua idea di percorso musicale fosse condiviso) che partì, negli anni '90, dal black metal, e che oggi fa uscire un disco che personalmente, definirei di dance music d'autore (ecco le etichette che sono state utilizzate per il loro ultimo periodo: synthpop, electronic dance music, art pop). Un disco di straordinaria bellezza, se solo riuscirete a rimuovere tutti i vostri preconcetti. Vi ritroverete a ballare da soli, in mezzo al salotto, sulle note di Machine Gun and Peacock Feathers, garantito.



The reflection on the latest work of the Norwegian "wolves" took me far. I try to summarize it, hoping not to bore you. Many bands and artists, over their long careers, have "mellowed" along the way; some to try to attract more listeners, others just to follow an instinctive musical path, some managing to combine both. Few have changed as profoundly as Ulver, and to see that there are still fans who accuse them of "selling out" just makes me smile, especially since the band themselves, for sure, won't be climbing the charts with this record. Having said that, what are we talking about? We are talking about a band (or a musician, Kristoffer Rygg, the only survivor of the original line-up, who has probably managed to change his collaborators over the years so that his idea of ​​a musical path was shared) that started during the '90, from black metal, and today is releasing a record that I personally would define as classy dance music (here are the labels that have been used for their last period: synthpop, electronic dance music, art pop). A record of extraordinary beauty, if only you can remove all your preconceptions. You will find yourself dancing alone, in the middle of the living room, to the notes of Machine Gun and Peacock Feathers, guaranteed.

Pareti esterne

Medianeras - Di Gustavo Taretto (2011)
Giudizio sintetico: si può vedere (3,5/5)

In una città sovraffollata e caotica come Buenos Aires, Martín è un fobico in via di guarigione che vive in un monolocale, dove trascorre la maggior parte del tempo perché lavora come web designer, dipende dal mondo virtuale e organizza il resto della sua vita su Internet. Condivide l'appartamento con il suo cane, che era della sua ex fidanzata, che lo ha lasciato sette anni prima per andare a vivere nel New Jersey, negli Stati Uniti. In un altro edificio a breve distanza da Martín vive Mariana, una ragazza recentemente separata che, nonostante sia un architetto, lavora come decoratrice di vetrine.

Lungometraggio di debutto per il regista argentino, tratto dal suo omonimo cortometraggio del 2005, col quale vinse svariati premi. Interessante, con scelte di casting azzeccate.

Debut feature for the Argentine director, based on his 2005 short film of the same name, with which he won several awards. Interesting, with spot-on casting choices.

20200917

Alphaville: une étrange aventure de Lemmy Caution

Alphaville - Imperial Triumphant (2020)

Eccoci finalmente a parlare della band di New York City, Imperial Triumphant, fondata da Zachary Ilya Ezrin, chitarra e voce, attualmente coadiuvato da Kenny Grohowski alla batteria, e da Steve Blanco al basso, tastiere e voce. Musicisti dalla tecnica incredibile, volendo semplificare, "applicano" la jazz fusion al black metal. Un po' come mettere nel frullatore Meshuggah, Behemoth, Mr. Bungle e Miles Davis. Un disco, il loro quarto album in studio, dai toni cupi e dall'impatto spiazzante, ma talmente stratificato da lasciare l'ascoltatore esterrefatto. Sicuramente non per tutti i palati, ma che bellezza!



Here we are finally talking about the New York City band, Imperial Triumphant, founded by Zachary Ilya Ezrin, guitar and vocals, currently assisted by Kenny Grohowski on drums, and by Steve Blanco on bass, keyboards and vocals. Musicians with an incredible technique, that, if we want to simplify, they "applies" jazz fusion to black metal. Kind of like putting Meshuggah, Behemoth, Mr. Bungle and Miles Davis in the blender. A record, their fourth studio album, with dark tones and a surprising impact, but so layered as to leave the listener astonished. Certainly not for all palates, but hell, what a beauty!

Collaterale

Collateral - Scritto da David Hare, diretto da S. J. Clarkson (2018) - Miniserie in 4 episodi - BBC Two / Netflix

Abdullah Asif, impiegato della Regal Pizza, viene ucciso a colpi di arma da fuoco per strada in un sobborgo sud-occidentale di Londra  dopo aver consegnato una pizza a Karen Mars, ex moglie del ministro dei trasporti ombra David Mars, deputato. L'investigatrice DI Kip Glaspie, recentemente promossa, è incaricata di indagare sul caso. Kip mette in dubbio le motivazioni della manager Laurie Stone della Regal Pizza, dopo aver scoperto che Abdullah non aveva mai avuto l'intenzione di consegnare la pizza di Karen, ma è stato inviato dalla Stone al posto del collega Mikey Gowens. La testimone chiave della sparatoria, Linh Xuan Huy, dà alla polizia un nome e un indirizzo falsi, avendo il suo visto per rimanere nel Regno Unito scaduto.

Buona miniserie investigativa inglese, con un intreccio all'altezza dei migliori noir. Ottimo cast, all'interno del quale primeggia Carey Mulligan nei panni della protagonista.

Good English investigative miniseries, with a weave at the height of the best noirs. Excellent cast, in which Carey Mulligan excels as the protagonist.

20200916

Decadimento lento

Slow Decay - The Acacia Strain (2020)

Come anticipato qualche giorno fa, dopo neppure sette mesi a distanza da It Comes In Waves, arriva il decimo disco in studio per The Acacia Strain, dal titolo Slow Decay. L'approccio è ancora quello, un deathcore dall'attitudine hc punk spesso dall'incedere lento, quindi con forti richiami sludge, pesante, epico e maestoso, con squarci di velocità meno importanti del solito, ma comunque presenti. Ospiti graditi sono Aaron Heard (Jesus Piece, Nothing), Jess Nyx (Mortality Rate), Zach Hatfield (Left Behind), Courtney LaPlante (Spiritbox), e il risultato è un bel monolite di violenza ed aggressività che riesce a trapassarci le orecchie ben bene. Ogni tanto c'è bisogno di un disco così.



As anticipated a few days ago, after not even seven months after It Comes In Waves, the tenth studio album for The Acacia Strain, entitled Slow Decay, arrives. The approach is still that, a deathcore with a hc punk attitude often with a slow pace, therefore with strong references to sludge, heavy, epic and majestic, with glimpses of speed less important than usual, but still present. Welcome guests are Aaron Heard (Jesus Piece, Nothing), Jess Nyx (Mortality Rate), Zach Hatfield (Left Behind), Courtney LaPlante (Spiritbox), and the result is a nice monolith of violence and aggression that manages to pierce our ears very well. Every now and then you need a record like this.

Arma da taglio metallica, con impugnatura e lama dritta a un solo taglio

Machete - Di Robert Rodriguez e Ethan Maniquis (2010)
Machete Kills - Di Robert Rodriguez (2013)
Giudizio sintetico: si possono vedere (3/5)

1) In Messico, Machete Cortez, un federale messicano e il suo partner più giovane sono in missione per salvare una ragazza rapita. Durante l'operazione, il suo compagno viene ucciso, la ragazza rapita lo accoltella alla gamba prima di essere uccisa, e Machete viene tradito dal suo capo corrotto dal potente signore della droga ed ex federale, Rogelio Torrez che uccide la moglie di Machete e implica ucciderà anche sua figlia, prima di uccidere lui.
2) Machete Cortez e Sartana Rivera tentano di catturare i trafficanti di armi che hanno fornito i cartelli della droga messicani. I militari vengono quindi tutti uccisi dai gangster, che a loro volta vengono spazzati via da un altro piccolo esercito, che interviene a sorpresa. Il suo leader uccide Sartana mentre Machete viene arrestato dallo sceriffo Doakes corrotto e dal vice Clebourne.


Due divertissement, quello che ci si aspetta da Rodriguez del resto, da vedere per passare qualche ora con il cervello totalmente sconnesso. Attenzione: non sono però esenti da maestria realizzativa, siate avvisati.

Two divertissements, the thing you can expect from Rodriguez, to be seen in order to spend a few hours with the brain totally disconnected. Attention: they are not free from mastery in direction, however, be warned.

20200915

Cosa andrà perso

What Will Be Lost - Throwing Bricks (2020)

Quantomeno interessante, questo debutto per la band olandese di Utrecht, dopo un EP del 2016 intitolato profeticamente Self-Distancing. Il mix di reminiscenze hardcore punk, black metal e sludge, dà vita a qualcosa di avvicinabile ai "vicini" Amenra durante i passaggi mid tempo, ma, direi fortunatamente per loro, ci sono delle differenze: le sfuriate veloci, gli assoli metal classici, li rendono distinti e non accusabili di plagio. Da tenere d'occhio.



At least interesting, this debut for the Dutch band from Utrecht, after a 2016 EP prophetically titled Self-Distancing. The mix of hardcore punk, black metal and sludge reminiscences, gives life to something approachable to the "neighbors" Amenra during the mid tempo passages, but, I would say fortunately for them, there are differences: the fast outbursts, the classic metal solos, make them distinct and not accountable of plagiarism. To keep an eye on.

Cattiva

Mala - Di Adrián Caetano (2013)
Giudizio sintetico: si può perdere (1,5/5)

Rosario è una donna di trent'anni che dedica la sua vita a uccidere per soldi uomini che maltrattano o abusano delle donne indipendentemente dalla classe sociale o da ragioni politiche. È metodica, attenta, perfezionista, ma non è sempre stato così, quando ha iniziato questo "lavoro" i suoi omicidi sono stati brutali a causa della goffaggine e dell'odio che si portava dentro. La ragione è un segreto che nasconde in un caleidoscopio dal quale non si separa mai.

Ripensando a questo film ho abbassato ulteriormente la votazione. Uno dei peggiori film che mi sia capitato di vedere. Peccato, perché il regista uruguaiano, in precedenza, ha prodotto lavori decenti, e perfino interessanti. Questo Mala è un film goffo e imbarazzante.

Looking back on this film, I further lowered the vote. One of the worst films I have ever seen. Too bad, because the Uruguayan director previously produced decent and even interesting works. This Mala is an awkward and embarrassing movie.

20200914

Auto-chirurgia

Self-Surgery - Mrs. Piss (2020)

Non lo sapevo, ma Chelsea Wolfe e Jess Gowrie, una batterista che mi piace moltissimo a livello di stile, avevano già fatto parte di una band, i Red Host, nei primi anni 2000. Gowrie aveva poi suonato per Chelsea Wolfe, sia in tour che su Hiss Spun. Bene, le due si sono molto riavvicinate, ed è nato questo progetto, che esordisce con un album di debutto che annota otto tracce per appena 18 (diciotto) minuti di musica, ma talmente intensi che bastano e avanzano, almeno per un po' di tempo. Wolfe si occupa di voce e chitarre, Gowrie di basso batteria e programmazione (sulle note, anche lei suona la chitarra). Self-Surgery è un disco di metal, senza dubbio, ma non solo. Pesante, arrabbiato, scuro, scurissimo, quasi doloroso. Sludge si, ma con la voce di Chelsea, il che non è poco. Ed ha dei tratti estremi che probabilmente, Chelsea Wolfe non avrebbe raggiunto in uno dei suoi dischi a suo nome. Era esattamente quello che ci aspettavamo, quando fu annunciata la collaborazione, e ne siamo felici. 



I didn't know, but Chelsea Wolfe and Jess Gowrie, a drummer I really like, stylewise, had already been part of a band, the Red Host, in the early 2000s. Gowrie had then played for Chelsea Wolfe, both on tour. than on Hiss Spun. Well, the two got very close, and this project was born, which begins with a debut album that notes eight tracks for just 18 (eighteen) minutes of music, but so intense that they are enough and advance, at least for a little time. Wolfe deals with vocals and guitars, Gowrie with bass, drums and programming (on the notes, she also plays the guitar). Self-Surgery is a metal record, without a doubt, but not only. Heavy, angry, dark, very dark, almost painful. Sludge yes, but with Chelsea's voice, which is no small feat. And it has some extreme traits that Chelsea Wolfe probably wouldn't have reached on one of her records to her name. It was exactly what we expected when the collaboration was announced, and we are happy about it.

L'ultimo spettacolo

The Last Picture Show - Di Peter Bogdanovich (1971)
Giudizio sintetico: da vedere (3,5/5)

Nel 1951 Sonny Crawford e Duane Jackson sono compagni delle superiori ad Anarene, in Texas, una piccola città del Texas in declino. Duane esce con Jacy Farrow, che Sonny considera la ragazza più carina della città. Sonny rompe con la sua ragazza Charlene Duggs.
A Natale Sonny inizia una relazione con Ruth Popper, la depressa moglie di mezza età del suo allenatore delle superiori, "Coach" Popper. È sola perché suo marito è un omosessuale non rivelato. Al ballo di Natale, Jacy è invitata da Lester Marlow a una festa nudista in piscina a casa di Bobby Sheen, un giovane ricco che sembra essere, per Jacy, una prospettiva migliore di Duane. Ma Bobby dice esplicitamente a Jacy di non essere interessato alle vergini e di tornare dopo che lei avrà fatto sesso.


Grande film per il grande regista statunitense, impressionante perché è uno dei suoi primi. Tratto dal romanzo omonimo di Larry McMurtry, con un cast ricchissimo e tutto straordinariamente in parte (ci sono, giovanissimi, Jeff Bridges e Cybill Shepherd), descrive la noia della profonda provincia americana, e ne anticipa il declino. Molto bello.

Great film for the great American director, impressive because it is one of his first. Based on the novel of the same name by Larry McMurtry, with a very rich cast and all extraordinarily in part (there are, at a very young age, Jeff Bridges and Cybill Shepherd), it describes the boredom of the profound American province, and anticipates its decline. Very beautiful.

20200913

I giorni di Garbers rivisitati

Garbers Days Revisited - Inter Arma (2020)

Disco di cover per la band di Richmond, Virginia, dal titolo che rende omaggio ai Metallica, e sostituisce a "Garage" il nome della località della loro sala prove. Qua però abbiamo una band che normalmente unisce lo sludge al death / black metal, con un approccio super energico, e re-interpreta grandissimi brani di qualsiasi genere alla loro maniera (qualcosa di band che ci potevamo pure immaginare, quali Cro-Mags, Ministry, Nine Inch Nails, Husker Du, Venom, ma anche cose abbastanza sorprendenti come Tom Petty), ad esclusione della conclusiva Purple Rain di Prince, una versione con le chitarre che fanno un lavoro meraviglioso. Da sottolineare la loro versione di Southern Man di Neil Young, che nonostante l'iniziale profonda diversità di genere, i ragazzi fanno decisamente loro. Da non perdere.



Cover album for the band from Richmond, Virginia, with a title that pays homage to Metallica, and replaces "Garage" with the name of the location of their rehearsal room. But here we have a band that normally combines sludge with death / black metal, with a super energetic approach, and re-interprets great songs of any genre in their own way (something of some bands that we could also imagine, such as Cro-Mags, Ministry , Nine Inch Nails, Husker Du, Venom, but also quite surprising things like Tom Petty), with the exception of Prince's conclusive Purple Rain, a version with guitars doing a wonderful job. To underline their version of Neil Young's Southern Man, which despite the initial deep gender diversity, the boys made definitely theirs. Not to be missed.

Marie Dolores Eliza Rosanna Gilbert, Countess of Landsfeld

Lola Montès - Di Max Ophüls (1955)
Giudizio sintetico: si può vedere (3,5/5)

A metà del XIX secolo, Lola Montès è una famosa ex ballerina e cortigiana, che ha condotto una vita ricca di eventi e sempre piuttosto scandalosa, per quei tempi. Si presume detenga il record mondiale per numero di amanti. Ora è ridotta a esibirsi in un circo di New Orleans, dove un impresario / direttore l'ha amata e sfruttata facendola diventare l'attrazione centrale. Nel corso di una singola esibizione circense - che rievoca drammaticamente la vita e la carriera di Lola - i flashback rivelano, in primo luogo, la sua relazione con il compositore Franz Liszt; secondo, la sua infelice giovinezza e il matrimonio con il fidanzato di sua madre, il tenente Thomas James; e poi la sua scandalosa rottura pubblica con il direttore Claudio Pirotto.

Basandosi sul libro La vie extraordinaire de Lola Montès di Cécil Saint-Laurent, il regista visionario e precursore tedesco mette in scena un film davvero coraggioso per l'epoca, facilitato dal personaggio protagonista, che ha avuto davvero una vita degna di nota. 

Based on the book La vie extraordinaire de Lola Montès by Cécil Saint-Laurent, the visionary and forerunner German director, stages a truly brave film for the time, facilitated by the main character, who really had a life worthy of note.

20200912

Sharon Van Etten - What's In My Bag?

Voce e luce

Vox Lux - Di Brody Corbet (2018)
Giudizio sintetico: si può vedere (3/5)

Nel gennaio 2000, un ragazzo di nome Cullen Active entra nella sua scuola nel quartiere di New Brighton a Staten Island, va in un'aula e spara all'insegnante. Una compagna, la tredicenne Celeste Montgomery, parla con calma e compassione a Cullen e si offre di pregare con lui. Tuttavia, lui le spara al collo e continua a sparare ad altri studenti.
Mentre si riprende lentamente dalla sua ferita, Celeste e sua sorella maggiore, Ellie, scrivono musica insieme. Poco dopo, durante un evento tenuto in memoria delle vittime della sparatoria, Celeste canta una canzone che lei e Ellie hanno scritto intitolata "Wrapped Up". La canzone diventa un successo immediato e Celeste viene presto messa sotto contratto da un manager.

Complessa riflessione sulla celebrità (curioso come anche qui, come in Her Smell, si scelga la narrazione a capitoli) come secondo lungometraggio di Brady Corbet come regista (e sceneggiatore), con una Natalie Portman mattatrice e, come sempre, bravissima, e un altrettanto ottimo cast di contorno. Jude Law misuratissimo nei panni del manager, ottima Stacy Martin nella parte della sorella maggiore di Celeste, Ellie (l'avevamo vista, bellissima e acerba, in Nymphomaniac, dove recitava la versione giovane di Charlotte Gainsbourg), impressionante la giovanissima Raffey Cassidy, nel doppio ruolo di Celeste da giovane e poi in quello di Albertine, la figlia (lei invece l'avevamo già vista in The Killing of a Sacred Deer). Nonostante tutto, a lungo andare il film si rivela un po' pesante.

Complex reflection on celebrity (curious as also here, as in Her Smell, the director choose a chapters narrative) as Brady Corbet's second feature film as director (and screenwriter), with a super Natalie Portman, as always very good, and an equally excellent side cast. Jude Law is very measured as the manager, excellent Stacy Martin in the part of Celeste's older sister, Ellie (we had seen her, beautiful and immature, in Nymphomaniac, where she was playing the young version of Charlotte Gainsbourg), impressive the young Raffey Cassidy, in double role of the young Celeste and then in that of Albertine, the daughter (we had already seen her in The Killing of a Sacred Deer). In spite of everything, in the long run the film proves to be a bit heavy.

20200911

Navigazione al chiaro di luna

Moonlit Navigation - Inexorum (2020)

Secondo disco per il duo proveniente da Minneapolis, Minnesota. Siamo di fronte ad una band che, come dice giustamente Pitchfork, rende omaggio, con il suo stile, al death metal scandinavo: blackened mi pare la definizione corretta, tenendo conto delle ottime linee melodiche chitarristiche. Gli armonici e gli assoli la fanno da padrone, disegnando melodie quasi barocche: qua mi faccio i complimenti da solo, visto che mentre scrivevo questo particolare mi sono venuti in mente gli Obsequiae (anche loro di Minneapolis), dei quali abbiamo parlato, band di metal medievale, e guarda caso, i due Inexorum fanno parte della formazione live degli Obsequiae. Sempre Kim Kelly nella sua recensione su Pitchfork, cita gli Amon Amarth per descrivere l'epicità ricercata (e spesso centrata) dagli Inexorum: mi spingerei oltre, e direi che a sua volta, possiamo leggerla come una reminiscenza deli Iron Maiden migliori. Davvero un buon album.



Second album for the duo from Minneapolis, Minnesota. We are facing a band that, as Pitchfork rightly says, pays homage, with its style, to Scandinavian death metal: blackened seems to me the correct definition, taking into account the excellent guitar melodic lines. The harmonics and solos are the masters, drawing almost baroque melodies: here I congratulate myself, since while I was writing this detail, Obsequiae came to mind, of which we spoke, a medieval metal band (from Minneapolis, too), and coincidentally , the two Inexorum are part of the Obsequiae live lineup. Still Kim Kelly in his review on Pitchfork, cites the Amon Amarth to describe the epicity sought after (and often centered) by the Inexorum: I would go further, and I would say that in turn, we can read it as a reminiscence of the best Iron Maiden. Really good album.

Sempre Charlie

Just Charlie - Di Rebekah Fortune (2017)
Giudizio sintetico: si può vedere (3,5/5)

Charlie, quindici anni, ha un brillante futuro nel calcio, è la gioia di suo padre che spera di vederlo entrare in una grande squadra di calcio. Ma Charlie rivelerà un segreto che sconvolgerà il suo intero universo familiare. Non sopporta più il corpo di ragazzo, dentro il quale si sente intrappolato.

Ottimo debutto della regista inglese, che sviluppa in lungometraggio il suo precedente corto Something Blue (in UK andato in onda su Channel 4). Toccante e ben recitato, lascia un poco interdetti il finale, ma è sicuramente da promuovere.

Excellent debut for the female English director, who develops his previous short film Something Blue (in the UK aired on Channel 4). Touching and well acted, maybe the finale is not flawless, but it is definitely worth promoting.

20200910

Il tutto è uno

The All Is One - Motorpsycho (2020)

Giuro, basta distrarsi un momento e la band norvegese fa uscire un album. Sembra ieri che li ho visti in concerto per il tour di The Crucible (in realtà Ottobre 2019, quindi quasi un anno...), e scopro, al momento dell'uscita di questo nuovo The All is One, che addirittura prima di partire per questo tour, avevano fatto uscire The Light Fantastic, una raccolta di inediti solo su vinile inizialmente, poi reso disponibile (aprile 2020) anche in formato digitale su Bandcamp. Detto questo, i Motorpsycho, qua quindi al loro, forse, venticinquesimo album, continuano a rappresentare una gradita eccezione, e una band fantastica, non solo a livello di prolificità. Mettersi all'ascolto di un loro nuovo disco è come fare un viaggio nella storia della musica, seppure, a mio modesto parere, i Pink Floyd siano un punto di riferimento importante, più per l'approccio che per altro. Atmosfere ariose e perfino sinfoniche fanno da sfondo a lunghe digressioni rock, confermando che questa band è decisa a rimanere in piedi, suonando quello che preferisce, chissà fino a quando.



I swear, just get distracted for a moment and the Norwegian band releases an album. It seems like yesterday that I saw them in concert for The Crucible tour (actually October 2019, so almost a year ...), and I discover, at the time of the release of this new The All is One, that even before leaving for this tour, they had released The Light Fantastic, a collection of unreleased tracks only on vinyl initially, then made available (April 2020) also in digital format on Bandcamp. That being said, Motorpsycho, here then at their, perhaps, twenty-fifth album, continue to be a welcome exception, and a fantastic band, not just in terms of prolificacy. Listening to a new album of theirs is like taking a journey through the history of music, even though, in my humble opinion, Pink Floyd is an important point of reference, more for the approach than for anything else. Airy and even symphonic atmospheres are the backdrop to long rock digressions, confirming that this band is determined to stay on their feet, playing what they prefer, who knows until when.

Spiacenti di non averti trovato

Sorry We Missed You - Di Ken Loach (2019)
Giudizio sintetico: si può vedere (3,5/5)

Ricky e la sua famiglia stanno ancora combattendo una dura lotta contro i debiti fin dal crollo finanziario del 2008. A Ricky, che non ha istruzione o formazione professionale, viene data l'opportunità quando viene assunto come corriere autonomo di un franchising, sotto la supervisione del duro Maloney. Per permettersi un furgone per il lavoro, Ricky convince sua moglie Abbie (che usa l'auto per il suo lavoro come infermiera a domicilio) a vendere l'auto di famiglia. Lo stress del nuovo lavoro si rivela eccezionale per Ricky. È sempre sotto pressione per effettuare le consegne in tempo e viene multato se è in ritardo o fa errori. Abbie trova anche il suo lavoro molto più impegnativo senza una macchina e spesso si sente sopraffatta dalla mancanza di tempo che le è permesso di trascorrere con i suoi pazienti a causa del suo programma impegnativo. Per non parlare del tempo che riescono a dedicare ai due figli: inesistente.

E niente: Ken il rosso non si chiama "rosso" di soprannome per un caso. Sembra sempre l'unico a non inventarsi nulla, a descrivere la realtà UK e, di rimando, quella EU, per quella che è veramente, eppure le sceneggiature di Paul Laverty sono scritte in maniera sopraffina. Cast superlativo, eppure fatto di sconosciuti, o quasi.

And nothing: Ken the Red is not called with the nickname "Red" by accident. He always seems to be the only one who hasn't invented anything, to describe the UK reality and, consequently, the EU one, for what it really is, yet Paul Laverty's scripts are superbly written. Wonderful cast, yet made of unknown, or almost.

20200909

Usami

Use Me - Pvris (2020)

Il nuovo disco (il terzo in studio) dei Pvris, che esce appena due giorni dopo il licenziamento del chitarrista Alex Babinski, in seguito ad accuse di molestie sessuali, segna decisamente l'allontanamento della band stessa dalle radici metalcore, che si potevano intuire lontanissimamente nei dischi precedenti, verso un electro-pop vicino a quello di Robyn, tanto per farvi un nome col quale paragonare il tutto. La voce di Lynn Gunn è esaltata al massimo da questa mutazione, forse definitiva, il disco è piacevole ma il genere non è quello che preferisco. Adesso, la sfida sarà quella di crescere a livello compositivo, per provare a sbaragliare la concorrenza in questo campo.



The new album (the third in the studio) by Pvris, which comes out just two days after the dismissal of guitarist Alex Babinski, following allegations of sexual misconduct, definitely marks the departure of the band itself from metalcore roots, which could has been guessed very far in previous records, towards an electro-pop close to that of Robyn, just to give you a name with which to compare everything. Lynn Gunn's voice is enhanced to the maximum by this mutation, perhaps definitive, the record is pleasant but the genre is not what I prefer. Now, the challenge will be to grow at the compositional level, to try to beat the competition in this field.

La strega

The VVitch - Di Robert Eggers (2015)
Giudizio sintetico: si può vedere (3,5/5)

1630, New England, il colono inglese William e la sua famiglia - moglie Katherine, la figlia Thomasin, il figlio Caleb e i gemelli Mercy e Jonas - vengono banditi da una colonia Puritana di Plymouth per una controversia religiosa. La famiglia costruisce una fattoria vicino a una grande foresta isolata e Katherine partorisce un altro bambino, Samuel. Un giorno, Thomasin sta giocando a peekaboo con Samuel quando il bambino scompare improvvisamente; viene presto rivelato che una strega ha rapito il non ancora battezzato Samuel, uccidendolo e usando i suoi resti per fare un unguento malefico.

Debutto promettente questo film storico ed horror, per il giovane regista statunitense. Cast fatto più che altro da caratteristi, e dalla futura superstar Anya Taylor-Joy (Thomasin), ci regala un'atmosfera opprimente e una lettura metaforica densa. Molto buono.

This historic and horror film is a promising debut for the young American director. Cast made mostly by character actors, and by future superstar Anya Taylor-Joy (Thomasin), it gives us an oppressive atmosphere and a dense metaphorical reading. Very good.

20200908

Cattura la bandiera

Capture the Flag - War On Women (2018)

Scoperte (credo che in questo caso il femminile sia adatto) grazie alla ormai mitica serie di cover di Two Minutes To Late Night, capitanate da Shawna Potter, le War On Women sono una band dichiaratamente femminista, di base a Baltimore, Maryland. Capture the Flag è il loro secondo album, e suona hardcore punk, quello che ricorda i RATM, i Rise Against, i Bad Religion e gli antichissimi Jingo de Lunch, un genere datato ma che, almeno ai miei orecchi, suona sempre molto fresco. Belle melodie, la voce aggressiva, i ritmi sempre sostenuti, le liriche militanti. Seppure in ritardo, sono felice di esserci arrivato.



I discover them thanks to the now legendary Two Minutes To Late Night cover series, led by Shawna Potter, War On Women are an openly feminist band, based in Baltimore, Maryland. Capture the Flag is their second album, and it sounds hardcore punk, the one reminiscent of RATM, Rise Against, Bad Religion and the ancient Jingo de Lunch, a dated genre but which, at least to my ears, always sounds very fresh. Beautiful melodies, the aggressive voice, the always sustained rhythms, the militant lyrics. Albeit late, I'm glad I got there.

Sono ancora qui

I'm Still Here - Di Casey Affleck (2010)
Giudizio sintetico: si può vedere (3/5)

Nel 2008, mentre provava per un evento di beneficenza, l'attore Joaquin Phoenix, ripreso da Casey Affleck, racconta alla stampa che sta smettendo di recitare per intraprendere una carriera nella musica rap. Nel corso dell'anno successivo, Phoenix scrive, prova e si esibisce davanti ad un pubblico. Si avvicina a Sean Combs (P. Diddy) nella speranza di produrre il disco. Vediamo Phoenix a casa sua: festeggia, fuma, balla con il suo entourage di due uomini, discute di filosofia con Affleck e si lamenta delle celebrità.

Un divertissement forse un po' troppo ambizioso, ma sono dell'opinione che vada apprezzato chi prova a "gettare il cuore oltre l'ostacolo". Come i grandi surrealisti, Phoenix, con l'aiuto di Affleck, prova un'operazione davvero rischiosa. I risultati però non sono così piacevoli e interessanti.

A divertissement perhaps a little too ambitious, but I am of the opinion that those who try to "throw the heart over the obstacle" should be appreciated. Like the great surrealists, Phoenix, with the help of Affleck, tries a really risky operation. But the results are not so pleasant and interesting.

20200907

Attività dei droni

Drone Activity - Ulver (2019)

Ancora un recupero, un disco del 2019 prima di parlare del nuovo che sta uscendo in questi giorni, stavolta per la band norvegese. Gli Ulver, questa band che ormai non conosce più confini musicali, ed è qui per sorprendere l'ascoltatore. Una performance live, organizzata da Red Bull, ad Oslo, in un sito originariamente usato per lo stoccaggio del pesce. Un'ora e mezzo, qui ridotta a 70 minuti, quattro tracce (tra i 15 e i 22 minuti l'una) che profumano di improvvisazione, di jam session, appunto, "dronica". Riferimenti letterari nei titoli, autocitazioni, e un tappeto sonoro fatto per sognare.



Another step back, a 2019 album before talking about the new one that is coming out these days, this time for the Norwegian band. Ulver, this band that no longer knows musical boundaries, and is here to surprise the listener. A live performance, organized by Red Bull, in Oslo, on a site originally used for stocking fish. An hour and a half, here reduced to 70 minutes, four tracks (between 15 and 22 minutes each) that smell of improvisation, of jam sessions, in fact, "dronic". Literary references in the titles, self-citations, and a sound carpet made to dream.

Stomaco

Estomago - Di Marcos Jorge (2007)
Giudizio sintetico: si può vedere (3/5)

Raimundo Nonato è un migrante brasiliano nord-orientale che arriva nella grande città in cerca di opportunità. Impara la professione di cuoco, in cui progredisce fino all'eccellenza, e trova una migliore opportunità di lavoro. La sua vita si complica quando si innamora della prostituta Iria. Il film alterna momenti del presente di Raimundo in prigione, e la vita passata di Nonato al ristorante.

Simpatico film brasiliano, recitato decentemente soprattutto dalla coppia protagonista. Per chi ogni tanto volesse cercare dentro filmografie esotiche.

Nice Brazilian film, decently performed especially by the main couple. For those who occasionally want to search inside exotic filmographies.

20200906

Il disco

The Record - Fear (1982)

Oggi facciamo un lungo passo indietro, ed andiamo a parlare dei FEAR, una delle band seminali del punk californiano. Una band che esiste dal 1977, è arrivata fino ad oggi (anche se della formazione originale rimane solo il cantante e chitarrista Lee Ving), e della quale, per un breve periodo, ha fatto parte perfino Flea (RHCP). Questo è il loro primo LP, datato 1982, che definisce un suono e contiene, come spesso capita con i dischi punk fondamentali, quasi tutte canzoni indimenticabili (14 nella versione originale, 15 nella ristampa in CD), comprese Let's Have a War, Beef Boloney, I Don't Care About You, Gimme Some Action, I Love Livin' in the City, e la cover di We Got to Get Out of This Place (The Animals, scritta da Barry Mann e Cynthia Weil). Una grande voce, ruvida e capace, ritmiche impensabilmente veloci per l'epoca, un'ironia difficile da eguagliare, e un approccio veramente punk (I Don't Care About You ma anche, come la bonus track inserita nella ristampa su CD del 2007, Fuck Christmas, il loro secondo singolo).



Today we take a long step back, and let's talk about FEAR, one of the seminal bands of Californian punk. A band that has existed since 1977, has survived until today (although only the singer and guitarist Lee Ving remains of the original line-up), and of which, for a short time, even Flea (RHCP) was part. This is their first LP, dated 1982, which defines a sound and contains, as often happens with fundamental punk records, almost all of them unforgettable songs (14 in the original version, 15 in the CD reissue), including Let's Have a War, Beef Boloney, I Don't Care About You, Gimme Some Action, I Love Livin 'in the City, and the cover of We Got to Get Out of This Place (The Animals, written by Barry Mann and Cynthia Weil). A great voice, rough and capable, rhythms that were unthinkably fast for the time, an irony difficult to match, and a truly punk approach (I Don't Care About You but also, like the bonus track included in the 2007 CD reissue, Fuck Christmas, their second single).

Lei

Elle - Di Paul Verhoeven (2016)
Giudizio sintetico: si può vedere (3,5/5)

Michèle Leblanc viene violentata nella sua casa da un aggressore in passamontagna, quindi pulisce il disordine e riprende la sua vita. È a capo di un'azienda di videogiochi di successo, in cui i suoi dipendenti di sesso maschile sono alternativamente risentiti o infatuati di lei. Ha una relazione con Robert, il marito della sua amica e collega Anna, e flirta con il suo vicino sposato Patrick. Michèle si sente distaccata da suo figlio Vincent, che si sottomette alla sua fidanzata Josie, prepotente e incinta. Michèle ha una relazione controversa con sua madre, Irène, che si risente per il suo narcisismo e il suo coinvolgimento con uomini più giovani. Inoltre, è la figlia di un famigerato assassino di massa la cui udienza per la possibile libertà vigilata si avvicina. Perseguitata dalle azioni di suo padre, Michèle è diffidente nei confronti delle forze dell'ordine e per questo motivo non denuncia lo stupro alla polizia.

Film davvero spiazzante, dove la Huppert è totalmente a suo agio, e Verhoeven prova ad intraprendere una direzione leggermente diversa rispetto ai suo canoni del passato. Intrigante con qualche goffaggine che si poteva evitare.

Really unsettling film, where Huppert is totally at ease, and Verhoeven tries to take a slightly different direction than her canons of the past. Intriguing with some awkwardness that could be avoided.

20200905

Emma Ruth Rundle - What's In My Bag?

Carina e il pugile

Cutie and the Boxer - Di Zachary Heinzerling (2013)
Giudizio sintetico: si può vedere (3/5)

Il film parla della difficile relazione di 40 anni tra Ushio e Noriko Shinohara, marito e moglie di origine giapponese, entrambi artisti che vivono a Brooklyn, New York. Ushio Shinohara è una figura poco importante nel mondo dell'arte contemporanea, ed è noto per dipingere con un paio di guanti da boxe imbevuti di vernice e le sue sculture di motociclette di grandi dimensioni realizzate in cartone.

Documentario molto curioso e molto umano, su due figure estremamente particolari che appartengono entrambe al circuito dell'arte contemporanea, e sono sposati da lungo tempo. La difficoltà di fare arte è rappresentata in tutta la sua semplicità giornaliera. Fu candidato all'Oscar nell'apposita categoria, nel 2014.

Very curious and very human documentary, about two extremely particular figures who both belong to the circuit of contemporary art, and have been married for a long time. The difficulty of making art is represented in all its daily simplicity. It was nominated for an Oscar in its category in 2014.

20200904

Arriva a ondate

It Comes In Waves - The Acacia Strain (2019)

Prima di parlare del nuovo e decimo disco della band proveniente da Chicopee, Massachusetts, e pure per arrivarci preparati, parliamo del loro precedente, uscito a neppure un anno di distanza (dicembre 2019). Impatto violentissimo e a tratti devastante, il loro è un metal / deathcore che fa suo l'approccio e l'attitudine hardcore punk, con alcuni momenti di breve interludio (probabilmente giusto per tirare il fiato), fatti di arpeggi, campionamenti ed elettronica sullo sfondo, e rallentamenti sludge d'atmosfera. Il resto è un attacco frontale che tende a non fare prigionieri, supportato da una voce che alterna i toni ma che rimane sempre estremamente aggressiva. Nove tracce, titoli che posti in ordine formano una frase compiuta e sibillina ("Our Only Sin Was Giving Them Names"), per un disco molto robusto.



Before talking about the new and tenth album of the band from Chicopee, Massachusetts, and also to get there prepared, let's talk about their previous one, released less than a year ago (December 2019). Extremely violent and sometimes devastating impact, theirs is a metal / deathcore that makes the hardcore punk approach and attitude its own, with some moments of brief interlude (probably just to take a breath), made up of arpeggios, samples and electronics in the background, and atmospheric sludge slowdowns. The rest is a frontal attack that tends not to take prisoners, supported by a voice that alternates tones but which always remains extremely aggressive. Nine tracks, titles that put in order form a complete and cryptic phrase ("Our Only Sin Was Giving Them Names"), for a very robust record.

Belle farfalle

Bellas mariposas - Di Salvatore Mereu (2012)
Giudizio sintetico: si può vedere (3/5)

E' un 3 agosto. Caterina detta Cate abita in Via Corbaglius, quartiere di Santalamenera, periferia di Cagliari. La sua migliore amica si chiama Luna. Entrambe sono frutto di situazioni familiari estremamente disfunzionali, e proprio quel giorno accadrà qualcosa di peggio, ma le due ragazzine sono spensierate e sognano un futuro lontano da quella periferia degradata, magari diventare famose, "come Valerio Scanu o Marco Carta".

Ancora un film molto personale per il regista sardo, stavolta tratto dall'omonimo libro di Sergio Atzeni. Nonostante l'estremo disagio di quella periferia, e delle situazioni familiari, il film ha un tocco divertente, e la narrazione in prima persona della protagonista strappa più di un sorriso.

Another very personal film for the Sardinian director, this time based on the book of the same name by Sergio Atzeni. Despite the extreme discomfort of that periphery, and of the family situations, the film has a funny touch, and the protagonist's first-person narration tears more than a smile.

20200903

Reimmaginati

Reimagined EP / Vicious (Stripped) EP - Halestorm (2020)

Due dischetti degli Halestorm, uno, Stripped, dove appunto si cimentano in versioni acustico / alternative di quattro tracce dell'ultimo album Vicious, più una di Chemicals, uscita come singolo (ma facente parte di quelle registrazioni), l'altro, Reimagined, dove reinterpretano alcune loro canzoni dai loro primi tre album, avvalendosi per Break In anche della partecipazione di Amy Lee, più una cover nientemeno che di I Will Always Love You di Whitney Houston. Il risultato è quello che vorremmo da Pink per continuare ad amarla come ai vecchi tempi. Sano hard rock da stadio e qualche ballata rock fatta bene.



Two Halestorm "little" discs, one, Stripped, where they try their hand at acoustic / alternative versions of four tracks from their latest Vicious album, plus one of Chemicals, released as a single (but part of those recordings), the other, Reimagined, where they reinterpret some of their songs from their first three albums, making use of Amy Lee's participation for Break In, plus a cover of none other than I Will Always Love You by Whitney Houston. The result is what we would like from Pink to continue loving her like the old days. Healthy stadium hard rock and some good rock ballads.