No pain. The world is a wonderful whisper for those who can listen, if necessary in silence.

20260520

Fulmine

Blitz - Di Steve McQueen (2024)
Giudizio sintetico: si può vedere (3,5/5)


Nella Londra della Seconda Guerra Mondiale, il piccolo George, di nove anni, è figlio di etnia mista di Rita, una donna bianca, e Marcus, un uomo di colore deportato a Grenada. George rimane a Londra anche dopo l'inizio dei bombardamenti nazisti, vivendo a Stepney con la madre, il gatto di famiglia Olly e Gerald, il padre di Rita, un pianista. Gerald incoraggia Rita a mandare George in campagna per la sua sicurezza. Prima di partire, il nonno di George gli dà un po' di paghetta e la madre gli dona una medaglietta di San Cristoforo appartenuta al padre. George viene evacuato dalla città durante il Blitz. Inizialmente è arrabbiato con la madre per averlo mandato via e si rifiuta di salutarla, lasciandola sconvolta alla stazione. Sul treno, alcuni ragazzi lo prendono in giro per la consistenza dei suoi capelli, paragonandoli a quelli di un cane. Usando una frase imparata dal nonno, George affronta i bulli, impressionando la ragazza seduta di fronte a lui, che è intervenuta in sua difesa. (Wikipedia)

Un buon film questo di McQueen, che ha avuto una scarsa diffusione al cinema ed è andato direttamente in streaming (su Apple), con un cast piuttosto importante, nel quale, in modo un po' sorprendente, figurano ben tre musicisti (di diverse estrazioni e fasce anagrafiche, Paul Weller nei panni di Gerald, Benjamin Clementine in quelli di Ife, Celeste in quelli di Anita Sinclair), e che, seguendo uno dei leitmotiv del cinema del regista, parla di razzismo in uno scenario di guerra. Un buon film, tecnicamente, a livello di scrittura e di recitazione, al quale manca però qualcosa per rimanere indelebile ed epico. 

This is a good film by McQueen, which had a limited theatrical release and went straight to streaming (on Apple). It boasts a rather impressive cast, including, somewhat surprisingly, three musicians (from different backgrounds and ages: Paul Weller as Gerald, Benjamin Clementine as Ife, and Celeste as Anita Sinclair). Following one of the director's leitmotifs, it explores racism in a wartime setting. A good film, technically, in terms of writing and acting, but it lacks something to remain indelible and epic.

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