No pain. The world is a wonderful whisper for those who can listen, if necessary in silence.
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20080918

porn-around


La notizia è di quelle che si danno quando non si ha niente da scrivere, e infatti è su Repubblica on-line nella colonna del gossip. La Disney contro la parodia porno Pirates of the Caribbean tra l'altro arrivata al secondo capitolo (quella porno). Qui i trailer abilmente montati ad incastro tra di loro.


Per gli interessati, visto il primo capitolo, posso assicurarvi che la produzione e il cast è di gran livello, ma c'è parecchia fuffa. Se davvero vi piace il porno, continuate ad orientarvi sulla Evil Angel piuttosto che sulla Digital Playground. E' anche vero che è questione di gusti, anche qui. Le produzioni DP (finezza da intenditori, nel gergo porno DP sta per Double Penetration) sono patinate e, nonostante siano comunque porno, più adatte ad un pubblico, passatemi il termine, "casalingo", inteso nel senso di coppia, mentre, probabilmente, quelle della EA sono più tendenti al "segaiolo", categoria nella quale mi inserisco volentieri. Spero di aver reso l'idea, seppur usando complicate metafore e francesismi, mi rendo conto.


E' un peccato che la DP abbia l'esclusiva, come leggerete se cliccate sul link Wikipedia poco sopra, per attrici come Devon, Teagan Presley, ma soprattutto come Tera Patrick della quale abbiamo parlato anche qui, e Jesse Jane (foto), citata sempre su questo blog qui. Questo si.

20150105

Olive

Olive Kitteridge - Scritta da Jane Anderson, diretta da Lisa Cholodenko (2014) - Miniserie in 4 episodi - HBO

Crosby, Maine, USA. Olive Kitteridge, un'anziana insegnante in pensione, sta cercando un posto ideale, nei boschi vicino casa, per suicidarsi con una pistola in bocca. Come è arrivata a questo punto, considerando anche che pare stranamente calma per essere sul punto di compiere un gesto così estremo?
La miniserie, ripercorrendo gli ultimi 25 anni di vita di Olive, ce lo racconta. Olive è una donna dura, ma intelligente. Troppo intelligente per una provincia tutto sommato retrograda, troppo dura per un marito come Henry, semplice, accondiscendente, amorevole in maniera perfino sdolcinata. Olive, insegnante di ottimo livello che non trova soddisfazione nel suo lavoro, tendente alla depressione, tratta suo marito sempre troppo duramente, e suo figlio Christopher più o meno allo stesso modo, se ne accorge, ma non riesce ad invertire questa tendenza. Suo padre si è suicidato, sempre in preda alla depressione, e lei vive probabilmente terrorizzata di diventare come lui, o che chiunque le stia intorno diventi come lei. Detesta gli ignoranti e i sempliciotti, e non fa niente per nasconderlo.

Può una storia di una vita ordinaria diventare prima un libro best seller, e poi una miniserie con i controcazzi? La risposta è si, e ve lo dico senza aver letto il libro, che se ho capito bene, differisce dalla miniserie per il fatto di essere un libro i racconti brevi strutturato in forma di romanzo. La miniserie, che non poteva essere prodotta se non da HBO, difficilmente poteva essere un flop. Frances McDormand è una straordinaria Olive Kitteridge, e la regia è di Lisa Cholodenko, che ci ha regalato gioiellini quali Laurel Canyon e The Kids Are All Right. La sceneggiatura, che evidentemente è basata sul libro, ma che doveva "cucire" i racconti facendone un flusso, è stata scritta da Jane Anderson, sceneggiatrice di Mad Men dalla seconda stagione in poi, tra le altre cose. Del cast aggiuntivo parleremo più avanti, quel che voglio aggiungere adesso è che, ancora una volta, qui siamo davanti a grande cinema, solo che nasce per il "piccolo" schermo. Circa quattro ore di, come detto, una storia di una vita ordinaria, che rivela risvolti psicologici importanti, e riesce con una certa lievità ad ironizzare sul mal di vivere, sulle amarezze che pervadono la maggioranza delle persone a proposito della vita di coppia, o del vivere in ambienti che non soddisfano le proprie aspettative, rimpianti per storie che potevano essere ma che non si ha mai avuto il coraggio di cominciare, per parole e sentimenti che non si ha mai avuto il coraggio di esprimere.
Se non vi basta questo, passo ad elencarvi il resto del cast.
Richard Jenkins (Six Feet Under, L'ospite inatteso) è Henry Kitteridge.
Zoe Kazan (Ruby Sparks, Meek's Cutoff, Revolutionary Road, In the Valley of Elah) è Denise Thibodeau.
Rosemarie DeWitt (United States of Tara, Rachel sta per sposarsi) è Rachel Coulson.
Martha Wainwright (la sorella di Rufus) è Angela O'Meara, la pianista.
John Gallagher Jr. (The Newsroom) è Christopher Kitteridge adulto.
Devin Druid (Louie) è Christopher adolescente.
Jesse Plemons (Breking Bad, Friday Night Lights) è Jerry McCarthy.
Bill Murray è Jack Kennison.
Peter Mullan è Jim O'Casey.
Ann Dowd (The Leftovers) è Bonnie Newton (forse l'unica pseudo-amica di Olive).
Cory Michael Smith (nel cast di Gotham) è Kevin Coulson adulto (molto, molto bravo).
Rachel Brosnahan (House of Cards USA) è Patty Howe.
Qui una interessante recensione del The New Yorker, che parla pure di Jane the Virgin, una delle novità più fresche del 2014.

20060418

I wanna be a pornstar


www.paolocurti.com

A parte il link, interessante, impazza il perbenismo. Poi ci credo che la chiesa ha tutta questa influenza sulla politica, sulla vita di tutti i giorni, e Ruini e Ratzinger vogliono dire la sua su tutto, elezioni comprese.
Un adulto consenziente è libero di fare del suo corpo ciò che vuole.
E non vedo perchè un/una pornostar debba essere considerato/a un/una minorato/a mentale.

Sarò malato, ma a me sembra che siamo parecchio indietro.

Nella foto, tratta dal sito succitato, Jesse Jane.

20160212

Jessica Jones

Marvel's Jessica Jones - di Melissa Rosenberg - Stagione 1 (13 episodi; Netflix) - 2015

New York. Jessica Jones è una ragazza sui 30, piuttosto attraente, ma trasandata. E' una super eroina, con una forza sovrumana e una capacità di volo limitata (è più un salto controllato), ma soffre della sindrome da stress post-traumatico. Ha un buon intuito, e quindi ha aperto un'agenzia di investigazione privata, la Alias Investigations. Non è una persona che riga dritto. Le piace bere, e spesso ne abusa, è un'attaccabrighe, ha un carattere di merda. Le piace fare sesso. Non è una di quelle che vuole salvare il mondo: le basterebbe avere i soldi per pagare l'affitto.
La sua migliore amica è Patricia Trish Walker, ex modella e bambina prodigio, attualmente presentatrice radiofonica di un programma di approfondimento piuttosto apprezzato. Jessica è stata adottata dalla madre di Patricia da bambina, e dopo qualche tempo entrambe hanno scoperto che era una mossa pubblicitaria. Ma le due, diversissime tra loro, ma entrambe buone d'animo, sono rimaste profondamente legate.
Jessica è perseguitata da Kilgrave, un personaggio oscuro, elegante e piacente, che ha uno straordinario potere: è capace di controllare la volontà di chiunque grazie alla sua voce. Jessica scopre però di esserne immune.
Indagando su un caso affidatole dall'amica Jeri Hogarth, un'avvocatessa molto brava e spietata, conosce Luke Cage: tra i due nasce una storia, ma Jessica, dopo aver visto una foto di una donna nel bagno di Luke, se ne va senza intenzione di tornare.
Jessica viene poi assunta dai coniugi Barbara e Bob Shlottman, per indagare sulla scomparsa della figlia Hope. Mentre indaga, Jessica capisce che Hope è sotto il controllo di Kilgrave. Jessica ce la fa a farla fuggire, ma mentre tutto sembra finito, Hope uccide i propri genitori.



Seconda serie di Netflix tratta dal Marvel Cinematic Universe dopo Daredevil, Jessica Jones offre buoni spunti, un personaggio molto interessante proprio perché molto molto umano, ma la prima stagione non riesce, a mio parere, ad arrivare troppo in profondità, pur gettando delle buone basi. Prevedibilissime molte dinamiche, mi aspetto un cambio di passo dalla seconda stagione, già certa.
Krysten Ritter, della quale ci eravamo tutti già innamorati in Breaking Bad, dove ha recitato nella parte di Jane Margolis, tossica amante di Jesse, è una convincente Jessica Jones.
David Tennant, esperto attore inglese che personalmente amo per Broadchurch, è Kilgrave, e riesce ad essere odioso in modo quasi spaventoso.
Mike Colter (già Lemond Bishop in The Good Wife) è Luke Cage, e lo sarà anche nella serie a lui dedicata. Carrie-Anne Moss, la mai dimenticata Trinity di Matrix, è Jeri Hogarth. Rachael Taylor, che recita la parte di Trish, è semplicemente fighissima.