No pain. The world is a wonderful whisper for those who can listen, if necessary in silence.

20260712

L'amante doppio

L'Amant double - Di François Ozon (2017)
Giudizio sintetico: si può vedere (3/5)


Chloé è una giovane donna molto fragile che soffre di una grave depressione. Inizia una psicoterapia e si innamora rapidamente del suo terapeuta, Paul, i cui sentimenti sono ricambiati. La giovane sembra finalmente appagata. Qualche mese dopo, la coppia decide di andare a vivere insieme. Chloé scopre però che Paul le ha nascosto una parte della sua identità: ha un fratello gemello, Louis, che svolge la sua stessa professione... (Wikipedia)

Intrigante ma un po' confusionario, questo ennesimo film dell'instancabile regista francese, con un bel cast e una fattura raffinata (diverse scene sono ambientate al Musée d'Art Moderne de la Ville de Paris, dove Chloé lavora come guardia; si possono ammirare opere di Éric Chabrely e Henrique Oliveira, tra gli altri. Questi ambienti rispecchiano lo stato psicologico del personaggio), storia ispirata a Lives of the Twins (uscito in UK come Kindred Passions), di Joyce Carol Oates. Un po' autoreferenziale.

Intriguing but a bit confusing, this latest film from the tireless French director, with a fine cast and refined craftsmanship (several scenes are set at the Musée d'Art Moderne de la Ville de Paris, where Chloé works as a guard; you can admire works by Éric Chabrely and Henrique Oliveira, among others. These environments reflect the character's psychological state), is a story inspired by Joyce Carol Oates's Lives of the Twins (released in the UK as Kindred Passions). A bit self-referential.

20260711

Serie di film

The Franchise - Di Jon Brown - Stagione 1 (8 episodi; HBO) - 2024


Dag inizia il suo primo giorno sul caotico set del film tratto dal fumetto Tecto: Eye of the Storm. Pat, un dirigente dello studio, è in visita, quindi il primo assistente alla regia Dan negozia con l'eccentrico regista Eric riguardo all'illuminazione del film. Eric inizia a girare una scena in cui il protagonista Tecto (interpretato da Adam) parla con l'Occhio (interpretato da Peter) durante un incontro a cui partecipano gli "Uomini Muschio" e gli "Uomini Pesce", ma viene sconvolto dalla notizia di Pat secondo cui, durante la produzione di Centurios 2, un film corale ambientato cronologicamente prima di Eye of the Storm, lo studio aveva deciso di massacrare gli Uomini Pesce. La decisione impulsiva di Eric di includere un nuovo impianto di illuminazione ha causato scottature agli occhi di Adam e Peter. La produttrice preferita di Eric viene licenziata e sostituita da Anita, con la quale Dan ha un passato in comune. (Wikipedia)

Strano come questa serie commedia, prodotta da uno dei numeri uno della satira (Armando Iannucci), con un cast stellare, una colonna sonora degli ormai onnipresenti Reznor e Ross, e un ritmo di battute sagaci sulla deriva seriale del mondo del cinema, sia stata abbandonata dopo solo una stagione. Non sapremo mai il perché: forse faceva troppo ridere.

Strange how this comedy series, produced by one of the world's leading satire stars (Armando Iannucci), with a stellar cast, a soundtrack by the now ubiquitous Reznor and Ross, and a rhythm of witty jokes about the serialized decline of the film world, was abandoned after just one season. We'll never know why: perhaps it was too funny.

20260710

Papino

Daddio - Di Christy Hall (2023)
Giudizio sintetico: si può vedere (3,5/5)


Girlie, una trentenne, appena arrivata al JFK, ferma un taxi per raggiungere il suo appartamento a Manhattan. Inaspettatamente, lei e il tassista di mezza età, Clark, hanno un dialogo sincero su molti argomenti.
Dopo qualche minuto, Clark si lancia in un monologo sulla globalizzazione che sta peggiorando il mondo. Ciò che viene considerato prezioso è cambiato, come il denaro: il valore si è evoluto, dal sale all'oro, alla carta, alla plastica, e ora tutto è virtuale. Lo stesso vale per la tecnologia: i taxi, come quelli gialli, stanno diventando obsoleti e vengono sostituiti dalle app, fino a soppiantare completamente gli esseri umani.
Girlie chiede al tassista il suo nome, e Clark la descrive con grande sicurezza. Capisce che è una newyorkese dal suo portamento e dal suo modo di vestire, dal modo in cui lo guarda negli occhi senza timore, e dal modo in cui dice con decisione la sua destinazione. Anche il fatto che non allacci la cintura di sicurezza e spenga il video turistico all'ingresso lo dimostra.
Dopo un'interazione insoddisfacente tramite messaggio con un uomo, Girlie viene coinvolta in una conversazione con Clark. Lei gli racconta di provenire da una piccola città dell'Oklahoma, di aver vissuto a New York per nove anni e di essere una programmatrice. (Wikipedia)

Esperimento interessante, e coraggioso soprattutto se si pensa che è un debutto nel lungometraggio. Uno Sean Penn stellare come al solito, e una sorprendente Dakota Johnson che regge il confronto.

An interesting experiment, and a bold one, especially considering it's a feature film debut. Sean Penn is stellar as usual, and a surprising Dakota Johnson holds her own.

20260709

Un uomo diverso

A Different Man - Di Aaron Schimberg (2024)
Giudizio sintetico: si può vedere (3,5/5)


Edward Lemuel è un attore in difficoltà, socialmente impacciato, affetto da neurofibromatosi, una malattia che si manifesta con una deturpazione del viso. Stringe amicizia con la sua nuova vicina, Ingrid Vold, un'aspirante drammaturga, ma è troppo nervoso per dare sfogo ai suoi sentimenti romantici per lei. Si sottopone segretamente a una terapia sperimentale per curare la sua malattia. Vedendo che la cura ha funzionato, assume l'identità di "Guy Moratz" e afferma che Edward si è suicidato, invece di continuare a presentarsi dai medici.
Qualche tempo dopo, "Guy" è diventato un agente immobiliare ricco e di successo. Un giorno, scopre che Ingrid sta producendo "Edward", uno spettacolo teatrale off-Broadway che ha scritto basandosi sulla sua vita. Usando una vecchia maschera con le sue sembianze originali, donatagli dai medici, si presenta al provino e, dopo alcune domande iniziali da parte di Ingrid, ottiene il ruolo principale. Edward e Ingrid iniziano presto una relazione sessuale, ma lei ignora la sua vera identità. Durante le prove, ricevono la visita di Oswald, un uomo anch'egli affetto da neurofibromatosi che si è interessato alla pièce. Il sicuro di sé e carismatico Oswald stringe rapidamente amicizia con il cast e la troupe, sebbene Edward sia turbato dal suo carattere estroverso. Una sera, Ingrid chiede a Edward di indossare la maschera durante il sesso; lui acconsente con esitazione finché lei non liquida bruscamente la cosa con una risata, definendola "una follia". (Wikipedia)

Una divertente riflessione su come le persone cosiddette normali, si relazionano con quelle cosiddette diverse. Tre attori bravissimi e un regista che ha decisamente delle idee, forti e interessanti.

A fun reflection on how so-called normal people relate to those who are so-called different. Three excellent actors and a director with some truly compelling ideas.

20260708

Un dolore vero

A Real Pain - Di Jesse Eisenberg (2024)
Giudizio sintetico: da vedere (4/5)


All'aeroporto internazionale John F. Kennedy, Benji Kaplan attende l'arrivo del suo un tempo caro cugino, David, per imbarcarsi sul volo. Con i fondi lasciati dalla defunta nonna, i Kaplan hanno organizzato un viaggio alla scoperta delle radici ebraiche in Polonia, con la speranza di rivedere la casa in cui è cresciuta e di riallacciare i legami familiari. Le loro personalità contrastanti scatenano diverse discussioni: Benji è uno spirito libero e schietto, un vagabondo che critica David per aver perso la passione e la spontaneità di un tempo, mentre David è un uomo di famiglia pragmatico e riservato, che fatica a sopportare gli sfoghi senza filtri di Benji e la sua mancanza di una direzione precisa nella vita.
Arrivati ​​a Varsavia, David e Benji incontrano i membri del loro gruppo turistico: Mark e Diane, una coppia di pensionati di Shaker Heights, Ohio; Marcia, una donna divorziata da poco dalla California; ed Eloge, un sopravvissuto al genocidio ruandese convertitosi all'ebraismo dopo essersi trasferito a Winnipeg. Il tour è guidato da James, una guida gentile, preparata e di origini ebraiche, proveniente dallo Yorkshire. Il primo giorno, il tour prevede la visita al Monumento agli Eroi del Ghetto, a Piazza Grzybów e al Monumento all'Insurrezione di Varsavia. Benji coinvolge l'intero gruppo in una rievocazione storica dell'Insurrezione di Varsavia attorno a quest'ultima scultura. Un imbarazzato David si tiene in disparte e scatta foto con i cellulari dei partecipanti. (Wikipedia)

Il ricordo di questo film, scrivendone ad oltre un anno di distanza dalla visione, è ancora vivo nella mia memoria, curiosamente, perché è un film che parte dalla memoria collettiva, per parlare di molto altro: come mantenere le amicizie, come relazionarsi con i parenti, come affrontare la perdita, come proteggere e mantenere l'identità, qualsiasi essa sia. Come continuo a ripetere da anni, e lo ripeto oggi nonostante la vergogna della quale si sta coprendo nel 2026 lo stato ebraico, dell'Olocausto non dovremmo mai stancarci di parlare. Ma Eisenberg, qua regista, sceneggiatore, e meravigliosa umile spalla, nei panni di David, ad un sempre più incontenibile Kieran Culkin nella parte di Benji (curioso come Culkin abbia vinto l'Oscar, per questa parte, ma nella categoria miglior attore non protagonista), riesce a raccontare una storia delicata, moderna ma ugualmente senza tempo, a far sorridere e a commuovere, toccando davvero il cuore dello spettatore senza indulgere in stereotipi. Un grande film.

Writing about this film over a year after seeing it, the memory is still vivid in my mind, curiously enough, because it's a film that draws on collective memory to address so much more: how to maintain friendships, how to relate to relatives, how to cope with loss, how to protect and maintain one's identity, whatever it may be. As I've been repeating for years, and I repeat it today despite the shame the Jewish state is heaping upon itself in 2026, we should never tire of talking about the Holocaust. But Eisenberg, here director, screenwriter, and wonderfully humble foil, as David, to an increasingly irrepressible Kieran Culkin as Benji (curious that Culkin won the Oscar for this role, but for Best Supporting Actor), manages to tell a delicate, modern yet equally timeless story, making us smile and moving, truly touching the viewer's heart without indulging in stereotypes. A great film.