Giudizio sintetico: si può vedere (3,5/5)
In un futuro prossimo, una mutazione provoca la graduale trasformazione di alcuni individui in animali, inizialmente antropomorfi, poi sempre più distanti dagli esseri umani. I ricercatori sono sconcertati da questa malattia, che può colpire chiunque indipendentemente dall'età o dal sesso, e ogni paese lotta per gestire questi mostri, soprannominati "creature" o "bestie" da una popolazione in gran parte ostile. In Francia, Émile Marindaze e suo padre, François, uno chef, si trasferiscono a sud per stare con la madre, Lana, che si è trasformata in una creatura e deve essere portata in un centro di cura di nuova costruzione vicino a una vasta foresta. Émile non è mai riuscito a superare il trauma di essere stato aggredito dalla propria madre, che gli ha graffiato il viso, e si tiene il più lontano possibile dalle creature. (Wikipedia)
E visto che giusto ieri abbiamo accennato alla nuova onda dell'horror francese, eccoci ad una ulteriore variazione sul tema. L'opera seconda del regista nato a Clermont-Ferrand, ma cresciuto anche negli US, dopo l'ottimo debutto con Les combattants, qua, con una produzione con un budget decisamente più alto, mette in scena un altro ottimo film che mescola horror sovrannaturale, fantascienza, critica sociale ed ecologista, senza dimenticare un pizzico di romanticismo. Risultato godibilissimo grazie anche ad un cast contenuto, ma di grande livello, e alle musiche di Andrea Laszlo De Simone.
And since we mentioned the new wave of French horror just yesterday, here's another variation on the theme. The second film from the director born in Clermont-Ferrand, who also grew up in the US, following his excellent debut with Les combattants, here, with a decidedly higher-budget production, delivers another excellent film that blends supernatural horror, science fiction, social commentary, and environmentalism, not to mention a touch of romance. A thoroughly enjoyable result, thanks in part to a small but high-quality cast and Andrea Laszlo De Simone's music.
























