Giudizio sintetico: si può vedere (2,5/5)
Enea e l'amico Valentino sono molto uniti. Spacciano droga, non mancano alle feste più cariche di energia e per di più il secondo ha preso da poco il brevetto di pilota su aerei da turismo. La famiglia di Enea si compone di un padre psicoanalista malinconico, di una madre che non ha smesso di amare il marito e di un fratello che a scuola ha più problemi che soddisfazioni. Gli resta l'amore a sostenerlo anche quando finisce in una vicenda difficile da gestire. (Wikipedia)
Capisco che Pietro Castellitto possa rimanere antipatico (non a me, al contrario credo sia stato agevolato, ma che abbia capacità), e che ogni suo lavoro venga giudicato fin troppo. Questo suo secondo film da regista, dove è anche protagonista, è sicuramente inferiore al suo ottimo debutto I predatori, ma ho apprezzato l'autoironia della classe borghese romana, alla quale pure lui appartiene. Divertente ma anche amaro, non si fa scrupoli ad esagerare, e va bene così.
I understand that Pietro Castellitto can be unpleasant (not to me, on the contrary, I think it was made easier, but he has talent), and that all his work is judged excessively. This second film as director, in which he also stars, is certainly inferior to his excellent debut, "I predatori", but I appreciated the self-deprecation of the Roman bourgeoisie, to which he also belongs. Funny but also bitter, he has no qualms about exaggerating, and that's fine.

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