Giudizio sintetico: si può vedere (3/5)
Una madre della Virginia Occidentale attende ogni giorno notizie dai suoi due figli impegnati al fronte, mentre gli amici d'infanzia Lena e Abram (Lena è nera e Abram è ebreo) affrontano le difficoltà della loro nascente storia d'amore nella Filadelfia degli anni '40. Abram, in procinto di partire per il fronte, promette alla madre di Lena che, una volta terminata la guerra, andrà a casa sua e corteggerà Lena come si deve. Quando Abram muore in combattimento come pilota da caccia, la sconvolta Lena si arruola dopo il diploma. Stringe amicizia con altre arruolate sul treno diretto in Georgia per l'addestramento di base. Il capitano Charity Adams e il tenente Noel Campbell addestrano le reclute, ma il battaglione non viene inviato oltreoceano. La madre della Virginia Occidentale convince la First Lady Eleanor Roosevelt che la posta dei parenti all'estero subisce gravi ritardi. Il presidente Roosevelt discute la questione durante una riunione a cui partecipa anche Mary MacLeod Bethune e apprende che le spedizioni di rifornimenti hanno avuto la priorità rispetto alla posta, lasciando milioni di lettere e pacchi accumulati in Gran Bretagna. Smaltire l'arretrato è diventato un incubo logistico che diverse unità non sono riuscite a risolvere, tra cui un'unità WAC composta da donne bianche. Bethune insiste sul fatto che l'unità del Women's Army Corps composta da donne nere, comandata da Adams, possa farcela. (Wikipedia)
Basato sull'articolo "Fighting a Two-Front War" di Kevin M. Hymel, su un fatto reale, regia dell'esperto Perry, di maniera ma impeccabile, cast vasto e importante, film godibile che mischia il film di guerra (senza omettere una sottile critica, quantomeno alla gestione logistica da parte dell'US Army del fronte europeo durante la Seconda Guerra Mondiale) alla critica sociale, senza rinunciare (purtroppo) alla classica retorica USA.
Based on the article "Fighting a Two-Front War" by Kevin M. Hymel, based on a true event, directed by the expert Perry, mannered but impeccable, with a large and important cast, an enjoyable film that mixes the war film (without omitting a subtle criticism, at least of the logistical management by the US Army of the European front during the Second World War) with social criticism, without renouncing (unfortunately) the classic US rhetoric.

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