No pain. The world is a wonderful whisper for those who can listen, if necessary in silence.

20260811

Sono ancora qui

Ainda Estou Aqui - Di Walter Salles (2024)
Giudizio sintetico: da vedere (4/5)


Nel dicembre del 1970, Eunice Paiva e suo marito, l'ex deputato e ingegnere Rubens Paiva, vivevano con la famiglia a Rio de Janeiro, cercando di condurre una vita normale durante la dittatura militare. I loro amici, Fernando e Dalva Gasparian, decisero di rifugiarsi a Londra per sfuggire agli orrori del regime, portando con sé la figlia maggiore dei Paiva: Vera. Vera aveva assistito in precedenza alle violenze dei militari nel traffico mentre tornava dal cinema. Un pomeriggio di gennaio del 1971, Rubens fu portato via da sei uomini su ordine dell'esercito per essere interrogato e non fece più ritorno. Il giorno seguente, anche Eunice fu portata via con un cappuccio sulla testa, insieme alla figlia quindicenne, Eliana. Eunice viene interrogata sulla presunta affiliazione del marito a "fazioni terroristiche" pro-democratizzazione, accusa che lei nega costantemente, affermando che il marito, dopo il suo autoimposto esilio a seguito della revoca del suo mandato con la Legge Istituzionale n. 1, non si è più occupato di politica. (Wikipedia)

Oscar per il miglior film straniero nel 2025, forse il miglior film del regista brasiliano dai tempi di quello che lo fece conoscere in tutto il mondo Central do Brasil del 1998, concordo moltissimo con Jessica Kiang di Variety: "classico nella forma, ma radicale nell'empatia". Concordo con lei anche sul fatto che forse non tutte le parti erano necessarie, ma che i personaggi sono talmente amabili, che non vorremmo mai lasciarli. Superba prova di Fernanda Torres nei panni di Eunice, ma anche la madre Fernanda Montenegro, che per pochissimi minuti interpreta la stessa Eunice da anziana, lascia un segno indelebile nello spettatore. Film necessario.

Winner of the 2025 Oscar for Best Foreign Language Film, perhaps the Brazilian director's best film since his internationally renowned 1998 film, Central do Brasil, I wholeheartedly agree with Variety's Jessica Kiang: "Classic in form but radical in empathy." I also agree that perhaps not all the parts were necessary, but the characters are so lovable, we never want to leave them. Fernanda Torres gives a superb performance as Eunice, but her mother, Fernanda Montenegro, who briefly plays the older Eunice, also leaves an indelible mark on the viewer. A necessary film.

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