Subservience - Di S.K. Dale (2024)
Giudizio sintetico: si può vedere, ma anche no (2,5/5)
L'umanità ha sviluppato androidi dall'aspetto realistico che hanno sostituito gli umani in molti lavori. Nick, un caposquadra edile, vive con la moglie Maggie, affetta da una non meglio specificata patologia cardiaca, e i loro due figli: la figlia piccola Isla e il neonato Max. Quando Maggie viene ricoverata in ospedale a causa della sua condizione, Nick fatica a gestire la casa da solo. Acquista quindi un androide, chiamato "sim", che Isla chiama Alice, per farsi aiutare nelle faccende domestiche.
Inizialmente utile, il comportamento di Alice diventa sempre più inquietante dopo che Nick la resetta per permetterle di guardare Casablanca per la prima volta. Sviluppa un attaccamento malsano a Nick e alla sua famiglia, mostrando segni di gelosia nei confronti di Maggie. Alla fine seduce un riluttante Nick e i due hanno un rapporto sessuale, con il pretesto di alleviare il suo stress. Nel frattempo, Nick deve affrontare le tensioni sul lavoro, poiché i robot minacciano di sostituire la sua forza lavoro umana. (Wikipedia)
Potremmo definire la storia in molti modi, di getto mi sovviene un "Terminator domestico". Subservience, nonostante il cast non sia dei migliori (per quanto belli, Fox e Morrone, Alice e Nick, non sono il massimo della varietà di espressioni), non sarebbe nemmeno troppo brutto, quantomeno concettualmente, ma cade qua e là in alcuni stereotipi che non lo sollevano troppo dalla sufficienza striminzita.
We could define the story in many ways, but it immediately reminds me of a "domestic Terminator." Subservience, despite its not-so-great cast (as good-looking as Fox and Morrone, Alice, and Nick, are, aren't the top-notch of the acting), isn't even that bad, at least conceptually, but it falls into a few stereotypes here and there that don't lift it much from the paltry sufficiency.

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