Giudizio sintetico: si può vedere ma anche no (2,5/5)
Patrick McKee, in difficoltà economiche, torna a vivere nella casa della sua infanzia con la moglie Karina e il figlio piccolo Jake. Suo fratello Liam gestisce l'attività di legname del posto, ma Patrick è tormentato da strani rumori notturni, luci intermittenti e avvistamenti bizzarri, convincendosi che una forza sinistra stia invadendo la loro casa. Quando Jake inizia a parlare di un'amica invisibile di nome Dolly, le paure di Patrick si intensificano, soprattutto perché porta con sé un trauma del passato: da bambino, è scampato per un pelo a una creatura conosciuta nel folklore locale come l'"Uomo del Sacco", che rapisce i bambini buoni e li rinchiude in un sacco in decomposizione. (Wikipedia)
Spiace dirlo, ma questo è davvero un film horror decisamente debole, e se non fosse per la tessera "all you can see" del The Space, all'uscita mi sarei sentito quasi derubato. Un critico particolarmente agguerrito (Peter Sobczynski di RogerEbert.com), ha scritto un passaggio cattivo, ma illuminante: "L'unica possibilità di provare dei veri brividi è quella di addormentarsi e generare un incubo più interessante tutto per sé".
Sorry to say, but this is a truly weak horror film, and if it weren't for The Space's "all-you-can-see" pass, I would have felt almost robbed upon release. One particularly ardent critic (Peter Sobczynski of RogerEbert.com) wrote a mean but illuminating passage: "The only chance of experiencing any actual chills is if you doze off and generate a more interesting nightmare of your own".

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