The Exorcist - Di William Friedkin (1973)
Giudizio sintetico: capolavoro (5/5)
Nel nord dell'Iraq, il sacerdote Lankester Merrin partecipa a uno scavo archeologico tra le antiche rovine di Hatra. Durante gli scavi, trova un talismano di pietra raffigurante un essere alato che gli suscita preoccupazione. In seguito, si reca presso un'antica statua della stessa creatura, confrontandosi silenziosamente con essa.
A Georgetown, Washington, D.C., l'attrice Chris MacNeil recita in un film diretto dal suo amico Burke Dennings. Chris, insieme alla figlia dodicenne Regan MacNeil, affitta una lussuosa casa con personale di servizio. Mentre trascorre del tempo nella casa, Regan scopre una tavola Ouija. Ignara delle tradizionali superstizioni legate alla tavola, ci gioca da sola, lanciando un invito aperto chiedendo se "c'è qualcuno" là fuori, e ritirando frequentemente le mani dalla planchette senza salutare o congedare adeguatamente lo spirito. Questo uso sconsiderato della tavola apre una porta al demone Pazuzu, che inizialmente si manifesta come un amichevole compagno invisibile che lei chiama "Capitano Howdy" (Capitan Gaio nella versione doppiata in italiano). Nel frattempo, padre Damien Karras, uno psichiatra che offre consulenza ai sacerdoti dell'Università di Georgetown, fa visita alla madre malata a New York. In seguito, confida a un collega di stare attraversando una crisi di fede.
Chris organizza una festa con l'amico di Karras, padre Joseph Dyer, che spiega il ruolo di Karras come consulente e accenna alla recente morte della madre. Regan, apparentemente indisposta, compare e urina prima che Chris la conforti. Il letto di Regan trema violentemente dopo che Chris la rimette a letto. Più tardi, Dyer consola Karras, in colpa per non essere stato con la madre al momento della sua morte. (Wikipedia)
Colmo oggi una lacuna enorme, recensendo quello che, per me, è il miglior film di sempre. Un horror sovrannaturale psicologico immenso, che resiste al tempo (uno dei pochi film che ho rivisto più volte, insieme a Big Wednesday, e nello specifico, The Exorcist visto molte volte quando ero giovane, poi in occasione del 25esimo - con pochi secondi di Director's Cut -, e poi ultimamente per vedermelo finalmente in versione originale), e ancora mette angoscia. Un film che mette in scena quasi pedissequamente il libro dal quale è tratto (una piccola variazione finale), e che, nonostante effetti speciali ancora abbastanza grezzi, riesce a creare un'atmosfera da brividi, e a far dubitare di tutto. Un cast azzeccatissimo, e un regista che riesce a far esprimere tutti al meglio. Se non lo avete visto, colmate la lacuna, altrimenti non potremmo mai neppure cominciare un discorso.
Today I'm filling a huge gap by reviewing what, for me, is the best film of all time. A huge psychological supernatural horror film that stands the test of time (one of the few films I've rewatched multiple times, along with Big Wednesday, and specifically The Exorcist, which I watched many times when I was young, then on its 25th anniversary—with a few seconds of the Director's Cut—and then recently to finally see it in its original version), and it still instills anguish. A film that almost slavishly retells the book on which it's based (with a slight difference at the end), and which, despite the still-rather crude special effects, manages to create a chilling atmosphere and make you question everything. A truly perfect cast, and a director who manages to bring out the best in everyone. If you haven't seen it, fill the gap, otherwise we'd never even be able to begin a discussion.

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