No pain. The world is a wonderful whisper for those who can listen, if necessary in silence. (jumbolo)

20160919

Isteria

Hysteria - Def Leppard (1987)

E' il 1987. Io, come molti altri giovani, siamo in piena isteria metallica: l'heavy metal è il nostro pane quotidiano, la nostra religione, quasi la nostra ragione di vivere. Personalmente, adoro i Metallica ed il thrash metal, quando c'è da veder concerti dormo due ore per andare, tornare e presentarmi a lavoro la mattina seguente. Master of Puppets è uscito da un anno, e quella è la musica che mi piace. I Def Leppard sono una band inglese che considero un po' fighette, seppure i loro primi tre dischi non siano malaccio, la musica che fanno è a malapena heavy metal. Hanno avuto un gran successo con il loro terzo disco Pyromania, uscito nel 1983, ma la notte dell'ultimo dell'anno del 1984, il loro batterista Rick Allen ha un incidente stradale e perde il braccio sinistro. La tragedia colpisce tutti, io suono la batteria e penso a come debba essere. Eppure, si viene a sapere che, a dispetto di ogni previsione, i Leppard decidono di aspettare il suo recupero, e Allen si fa aiutare da alcuni ingegneri a costruire un drum kit su misura per le sue necessità; entrano in studio, e il 3 agosto 1987 esce Hysteria, un disco che all'epoca ho schifato (e ha schifato molti fan della band della prima ora), per le sue sonorità elettroniche e "da classifica"; questo stesso disco, alla faccia mia e alla faccia di tutti gli altri "schifatori", ha venduto oltre 25 milioni di copie in tutto il mondo.
Il produttore Robert John Mutt Lange aveva un progetto ben preciso: una versione rock di Thriller di Michael Jackson. Dopo l'esaltazione per la musica dura, conducendo una trasmissione radio incentrata sul rock pesante, pian piano mi resi conto che anche i Bon Jovi erano degni di attenzione. Pian piano, m'innamorai di Hysteria, della voce da checca di Joe Elliott, della sapiente integrazione e dell'uso mirabile di pennate, arpeggi, flanger e armonici suggestivi della coppia di chitarristi Phil Collen e Steve Clark (pensate, quest'ultimo morì 3 anni e mezzo dopo l'uscita di questo disco, per avvelenamento da alcool), della tenacia di Allen e del suo nuovo stile. Vederli e vederlo live qualche anno dopo fu un'esperienza che ricordo vivamente ancora oggi.
Il disco, rifatto uscire nel 2000 in una versione deluxe doppia, è una dannata macchina da hit. Il metal è sullo sfondo, presente nelle radici, ma edulcorato da suoni elettronici, prodotto divinamente, e i pezzi sono ruffiani, flirtano perfino con la disco, smussati al punto giusto, ma ti entrano dentro e non ti lasciano più. A distanza di 29 anni, sfido chiunque abbia una certa età a non ricordarsi di Women, Rocket, Animal (diamine, come l'ho amata), Pour Some Sugar on Me, Hysteria, Love and Affection, o Love Bites. Quest'ultima, con gli anni, ha spodestato Animal come mio personale pezzo preferito; pensate che Lange l'aveva scritta come una ballata country (il drittone è stato sposato nientemeno che con Shania Twain, poverino), e poi l'ha sottoposta alla band, che ne ha tirato fuori una rock ballad da far invidia ai Whitesnake.
A distanza, come detto, di quasi 30 anni, ogni volta che metto su Hysteria, moscio quanto volete, prevedibile quanto volete, difficilmente riesco a toglierlo prima della fine.



The album, reissued in 2000 in a deluxe double version, is a damn hit single machine. The heavy metal is in the background, present in the roots, but sweetened by electronic sounds, produced divinely, and the tracks are pimps, even flirts with the disco, rounded at the right point, but you come in and you do not leave it any more. In 29 years, I defy anyone of a certain age to don't remember Women, Rocket, Animal (heck, how I loved her), Pour Some Sugar on Me, Hysteria, Love and Affection or Love Bites. The latter, through the years, ousted Animal like my favorite personal track; think that Lange (the producer) had written it as a country ballad (the dude was married with none other than Shania Twain, poor him), and then subjected it to the band, who pulled out a rock ballad that the Whitesnake still envy to them.
At a distance, as mentioned, of almost 30 years, every time I put on Hysteria, limp as you like, as predictable as you want, I can hardly take it off before the end.

2 commenti:

monty ha detto...

Disco che ho ascoltato allo sfinimento.
Nel novero dei migliori della vita

jumbolo ha detto...

pensa te