No pain. The world is a wonderful whisper for those who can listen, if necessary in silence. (jumbolo)

20171228

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Mastodon + Red Fang + Russian Circles, Munchenbryggeriet, Stoccolma - 19/11/2017

Dopo gli Ulver a due passi dall'albergo a Bruxelles, eccomi a Stoccolma per un freddissimo weekend nella capitale svedese, e pure qui, ci sono cinque minuti a piedi tra il mio "albergo" (un battello ormeggiato, a dire il vero) e questo locale che ospita anche convention ed eventi vari. Finalmente riesco a vedere live una delle band metal che preferisco, negli ultimi anni, ma anche stasera la cosa sarà travagliata: non sto bene, infatti, e non mi gusto la serata.
Ingresso regolato da una fila ordinatissima lungo un marciapiede, nonostante la temperatura che è intorno allo zero, controlli discreti, guardaroba pagabile con carta di credito, locale non disposto benissimo per un concerto ma, attenzione: due tavoli con caraffe d'acqua e bicchieri di plastica a disposizione dei presenti e gratis, oltre naturalmente a due bar con alcolici, questi ovviamente a pagamento.
Partono i Russian Circles, per una mezz'ora abbondante, convincenti come su disco, precisi, potenti, a tratti onirici. Bravi.
Seguono i Red Fang, cazzari, ma buoni anche loro, musica meno evocativa ma che pesta duro.
Ed eccoci ai Mastodon, riesco a resistere malgrado le mie davvero precarie condizioni fisiche, perché almeno per qualche pezzo li devo finalmente vedere. E ciò che vedo, e sento, risponde a qualche domanda che mi ero posto in passato. La band di Atlanta, Georgia non è affatto scarsa dal vivo, al contrario. I loro pezzi sono riproposti con suoni ruvidi ma perfetti, e la potenza che sprigionano dalle registrazioni, è tale e quale dal vivo. Il punto che sembrava, da varie testimonianze, dolente, quello delle voci, non mi è sembrato un problema così grande: probabilmente i ragazzi ci hanno lavorato sopra, e, giocoforza, l'unico al quale si può fare qualche appunto è Brann, che però, suonando la batteria, non è che proprio sia disoccupato.
Resisto poco, come detto prima a causa di un malessere, ma quel che ho visto mi è piaciuto. Mi perdo un intero encore di sei pezzi suonati insieme a Scott Kelly, ma non si può avere tutto dalla vita: ci rivedremo.

We start with Russian Circles, for an abundant half hour, convincing as on record, precise, powerful, sometimes dreamlike. Well done.
Next, the Red Fang, funny, but also good, less evocative music but that crushes.
And here we are, finally with Mastodon, I can resist despite my very precarious physical condition, because at least for a few tracks I finally have to see them. And what I see, and I hear, answers some questions I had asked myself in the past. The band from Atlanta, Georgia is not poor at all, on the contrary. Their tracks are reproposed with rough but perfect sounds, and the power emanating from the recordings is as it is live. The point that seemed, from various testimonies, sore, that of the voices, did not seem to me such a big problem: probably the guys have worked on it, and, inevitably, the only one that can make some notes is Brann, who however, playing the drums, it's not so unemployed.

I resist a few, as I said earlier because of an illness, but what I saw I liked it. I lose an entire encore of six tracks played together with Scott Kelly, but you can not have everything from life: we'll see each other again.

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