No pain. The world is a wonderful whisper for those who can listen, if necessary in silence. (jumbolo)

20181106

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Erase Me - Underoath (2018)

Erase Me è l'ottavo album della band di Tampa, Florida, ed è anche l'album del ritorno dopo lo scioglimento (durato dal 2013 al 2017), oltre che essere pure quello del ritorno di Aaron Gillespie alla batteria e alle clean vocals (che però stavolta "divide" con il lead vocalist Spencer Chamberlain). Cosa c'è di nuovo? Un bel po' di cose. Questo sarà sicuramente il disco con il quale gli Underoath perderanno molti fan, che li accuseranno di essersi rammolliti. La cosa curiosa, è che, contemporaneamente, con alcune dichiarazioni ufficiali, la stessa band, che si era da sempre professata cristiana, sembra distaccarsi da questa sorta di etichetta. E quindi, direte voi. E quindi l'album è paradossalmente, punteggiato dall'uso del pianoforte, sulle parti rilassate, ugualmente "duro" nelle parti tirate, ma con concessioni melodiche distribuite a piene mani, con il risultato da contenere un alto numero di potenziali singoli. Ascoltate (il terzo singolo) ihateit e ditemi se non vi ricorda Zombie dei Cranberries. Ascoltate il disco e ditemi se non vi viene voglia di rimetterlo subito. A me piace, e credo che questo percorso fosse prevedibile, con il ritorno di Gillespie. Come detto, non mi dispiace affatto.



Erase Me is the eighth album of the band of Tampa, Florida, and is also the album of the return after the disbanding (lasted from 2013 to 2017), as well as being the return of Aaron Gillespie on drums and on clean vocals (but this time he "divides" this duty with lead vocalist Spencer Chamberlain). What's new? A lot of things. This will surely be the album with which the Underoath will lose many fans, who will accuse them of having softened. The curious thing is that, at the same time, with some official statements, the same band, which had always professed Christianity, seems to detach itself from this sort of label. So what, you will ask. And so the album is paradoxically, punctuated by the use of the piano, on the relaxed parts, equally "hard" in the heaviest parts, but with melodic concessions distributed with full hands, with the result to contain a large number of potential singles. Listen to (the third single) ihateit and tell me if it does not remind you of Zombie by the Cranberries. Listen to the record and tell me if you do not want to put it on right away. I like it, and I think this path was predictable, with the return of Gillespie. As said, I do not mind at all.

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