No pain. The world is a wonderful whisper for those who can listen, if necessary in silence. (jumbolo)

20150908

As God Commands

Come Dio comanda - di Niccolò Ammaniti (2006)

Varrano, Italia del Nord. Laddove una post industrializzazione ha lasciato il posto ad una crisi imminente, parte degli originari abitanti locali si lasciano prendere dal razzismo strisciante, dalle tentazioni destrorse, dall'odio verso gli immigrati "che ci rubano il lavoro", e si aspettano che il lavoro gli arrivi per grazia ricevuta, sognando denaro facile, arrivando a giustificare la pianificazione di un colpo ad un bancomat. Rino Zena è una sorta di neonazi che vive in una casa piena di caos, che ha avuto un figlio da una donna che lo ha lasciato per andarsene chissà dove. Alcolizzato, violento, prepotente, è legato in maniera estrema al figlio Cristiano, tredicenne tutto sommato introverso e sensibile, e ha due soli amici: Danilo Aprea, un fallito totale che è stato lasciato dalla moglie dopo che non è riuscito a salvare la figlioletta, morta soffocata nel seggiolino (difettoso) dell'auto, che continua a sognare di riconquistare la ex moglie stalkerandola in continuazione, e Quattro Formaggi, al secolo Corrado Rumitz, lo scemo del villaggio, uno spostato apparentemente innocuo che vive in una casa lasciatagli in eredità dal padre che non lo ha mai riconosciuto (avendolo avuto con una donna che non era sua moglie), dove accumula cose inutili e costruisce un plastico/presepe immenso e perenne. Rino e Cristiano sanno di essere continuamente sotto osservazione da parte di Beppe Trecca, un assistente sociale piovuto lì dalla ciociaria, innamorato della moglie del suo migliore amico, e si inventano continuamente espedienti per non lasciare che Cristiano sia dato in affido a qualcun altro. Costantemente senza lavoro, Rino accetta la proposta di Danilo, coinvolgendo Quattro Formaggi, di svaligiare il bancomat del paese. Le cose si complicheranno non poco, e non solamente per via del colpo.


Trasposto, pochi anni dopo l'uscita, cinematograficamente da Salvatores, Come Dio comanda è stato il quarto romanzo di Ammaniti, che proprio con questo romanzo vinse, nel 2007, il Premio Strega. Comprendo sia le critiche positive che quelle negative, che furono al tempo rivolte al romanzo stesso. Lo stile di Ammaniti è, in effetti, non particolarmente personale, seppure abbia sempre questa tendenza al pulp che caratterizza buona parte delle sue storie. Eppure, anche questo libro è uno di quelli che prendi in mano e finisci dopo poco, sia perché scorrevole, sia perché i personaggi sono disegnati magistralmente, a dispetto di una storia tutto sommato prevedibile e un po' telefonata (anche se il colpo di scena non me lo aspettavo, almeno all'inizio, ed è ottimamente descritto). Non manca un pizzico di premonizione (la crisi economica profonda), e una discreta fotografia sociale di un certo sottobosco proletario, fucina di voti leghisti potenziali.
Magari non sarà un capolavoro, ma a noi cannibali di libri può andar bene.

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