No pain. The world is a wonderful whisper for those who can listen, if necessary in silence. (jumbolo)

20150914

Bosnia-Herzegovina/Croazia - Maggio 2015 (2)

Vagabondo per il centro storico, vicinissimo allo Stari Most, ovviamente la parte più carina, interessante, caratteristica di questa città che conta più di 100mila abitanti. Ci sono turisti in giro. Costruita lungo il fiume Neretva, il centro storico è nei dintorni della confluenza in esso del Radobolja. Dopo un po' di giri senza troppo costrutto, cerco il ristorante che mi ha indicato il proprietario dell'albergo, l'Hindin Han, e lo trovo. Costituito da locale interno, una terrazza sul fiume, e una tettoia lungo un vicolo della città vecchia, il posto è più che interessante, si mangia con una sciocchezza, porzioni abbondanti di cibo tipico. Naturalmente, vado di cevapcici, e mi rendo conto che questo è più buono di quello serbo, mangiato il mese scorso a Belgrado. Dopo cena, passeggio senza meta, arrivo fino ad una chiesa moderna situata su una strada che pare un po' una circonvallazione, torno in albergo.
Mercoledì 6 maggio
Colazione in albergo e quattro chiacchiere con i padroni. Non ho un programma preciso, quindi, come il pomeriggio e la sera precedente, mi dedico alla scoperta random di Mostar. Mi soffermo sugli edifici lasciati semidistrutti dalla guerra, guardo con curiosità la cattedrale dei Santi Pietro e Paolo (ex, non so perché e non me lo chiedete; solo adesso mi rendo conto che le chiese cattoliche sono tutte dalla parte opposta del fiume, rispetto all'albergo, mentre avevo notato che il lato dove sta l'albergo è il quartiere musulmano), pranzo al Calle Larga, senza infamia e senza lode. Torno in albergo per un riposino e una scorsa alla email, esco sul tardi che fa troppo caldo per camminare troppo. Mi perdo ancora tra i turisti nel centro storico, e ceno ancora all'Hindin Han piuttosto presto, che stasera c'è il Barcellona contro il Bayern e in tv, in chiaro, sicuramente su qualche canale balcanico la partita si vede. Infatti. Finita la partita non ho bisogno di penare troppo per dormire, che di sonno arretrato ce ne ho da vendere. Domani si parte per la capitale.


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