No pain. The world is a wonderful whisper for those who can listen, if necessary in silence.

20060920

dent

ho un mal di denti pazzesco!!!

aulin aulin aulin...anzi ..nimesulide nimesulide nimesulide...

easy life


La vita dovrebbe svolgersi sempre così, come oggi. Oggi ho preso ferie, ero molto stanco.

Ieri sera un bel film (The Queen, ve ne parlerò, come vi parlerò di Time), a letto tardi col sorriso sulle labbra (già sai), sveglia alle 11 con molta calma, motorino, colazione al bar, giornale, in posta a spedire dei cd, a casa per abbigliarsi, camminata sul mare, giornata spaziale, mare da urlo, doccia, breve spesa, pranzo gustoso.

Tra poco via a Pistoia per rivedere amici e stasera i Pearl Jam in Piazza Duomo. Parleremo anche di questo, come del concerto di Verona.

Foto: Cat, Landscapes 3

20060919

glasses



Ieri, dopo almeno un mese di tentativi andati a vuoto, ci siamo trovati nel pomeriggio con mia sorella per andare dall'ottico a comprarmi una nuova montatura da vista. Se posso, preferisco andare a fare questo tipo di acquisti con un occhio femminile a fianco, anche se poi in fondo decido da me. Mi dà sicurezza.

Ma, insieme a mia sorella, ovviamente è venuto mio nipote, Alessio, che ormai tutti quanti conoscete.

Parentesi. Lo so che posso sembrare imparziale, ma mio nipote è veramente un fico. E poi è fortunato. Tra me e mia sorella gli lasceremo almeno una casa di proprietà; se continua così, avrà sempre uno zio che lo seguirà nella scuola, lo guiderà attraverso la musica, il cinema, la letteratura, il mondo, le lingue (proprio oggi ho cominciato a comprargli Disney Magic English allegato a Repubblica), e sarà felice di spendere mezzo stipendio solo ed esclusivamente per lui. In più, è un fico. Ha un sorrisetto furbo che ti stende. Non è bello di quella bellezza quasi plastificata di molti bambini nord-europei, che sfiorisce negli anni, ma è quel biondo con gli occhi azzurri che spacca i cuori. Come ho già detto, sembra una versione in miniatura di un Eminem meno spaccone (ma ugualmente manesco, visto che ultimamente prova delle mosse di wrestling su di me saltandomi addosso direttamente dal bracciolo del divano di casa sua).

Detto questo, ho fatto scegliere la montatura a lui, alla fine. Si è orientato su una montatura piuttosto sobria, di celluloide marrone tartarugata, però di Calvin Klein.

Spero di non ritrovarmelo in un romanzo di Bret Easton Ellis, un giorno.

post mortem

scrivo questo post in modo leggero.
questa mattina uscendo di casa mi ferma la portinaia, subito ho pensato che qualcuno si fosse lamentato della musica troppo alta che ho suonato la sera prima in cameretta, e invece mi da la notizia che il mio dirimpettaio è morto.
l'ultima volta che l'ho visto era un po magro e senza capelli, lui che sembrava un bisonte. comunque. tumore. morto.
i miei amici lo sanno bene che mi piace essere leggero con la morte (degli altri!?!?!), ci scherzo , forse fin troppo.
comunque la portinaia mi da la notizia e forse si aspetta da me una reazione tipo pianto o qualcosa di simile ( a parte che ho pianto troppo negli ultimi giorni per i fatti miei e per i pearl jam) io invece dico, quasi sicuramente mentendo: mi dispiace. poi mi giro e me ne vado.
ecco questo il punto: è vero che è morto il mio dirimpettaio, da 10 anni al mio fianco, in senso architettonico, quindi un pò effettivamente mi dispiace però, sono sicuro che era lui a bucarmi le ruote della bici quando la mettevo legata la palo fuori di casa. lui che passava e mentre io la chiudevo diceva ad alta voce "queste cazzo di bici..." e poi non salutava mai.mai dico mai....e mi abitava di fianco, anzi se entravamo assieme dal portone faceva finta di legarsi le scarpe per distanziarsi da me.ogni volta!
bhè ho sempre pensato che prima o poi gli avrei rigato la macchina per vendicarmi di tutti i soldi che ho speso per riparare le ruote bucate. e invece è morto.
così è.
paradiso o inferno?

20060918

pearl jam

concluso il week end pearl jam. atteso da tantissimo tempo..6 anni...
vado a ruota libera. quello che mi viene in mente:
verona
venerdì sera arrivano jumbolo e fabietto a sambo. sabato andiamo dopo pranzo partiamo per verona raggiungiamo carlo e gli altri ragazzi della love boat board. il tempo metereologico non promette niente di bene, il cielo si fa scuro scuro, l'arena è aperta, mi preparo l'incerata. l'arena è un posto magnifico, per me poco adatto ai concerti rock, per la distanza che c'è tra il pubblico e il palco (6-8 metri forse più) e un pò perchè in platea non ci si può muovere più di tanto causa seggiolini, però magnifico. magico. e si sente da dio.
inizia a piovere a dirotto, secchiate d'acqua. smette un pò finchè suonano i my morning jackets, non molto apprezzati dai miei amici ma che a me invece piacciono, ma poi riprende più forte di prima.
si avvicina il momento, parte la musichetta di ten e poi entrano i 5 ragazzi (+1). iniziano con release, ed è tutto un emozione. la pioggia rende lo spettacolo incollocabile nel tempo, unico, particolare e soprattutto umido. ma cazzo il mio gruppo preferito sta suonando davanti a me nella mia città...
continuano given to fly, corduroy, world wide suicide, do the evolution, severed hand, ballo da solo, ma avrei quasi da ridire sulla scaletta scelta, ma vabbè ci penso solo un secondo mi godo la pioggia e la musica... love boat captain, even flow, 1/2 full, gone, not for you (chissà se hanno sentito la mia versione!?!?!?), grievance, marker in the sand, jeremy, wasted reprise, betterman, la chicca blood
escono per una sigaretta e rientrano inside job,poi la canzone migliore del concerto come back e subito a seguito i believe in miraclesdei ramones, poi porch con assolone, life wasted riescono risigaretta e rientrano elderly woman behind a counter in a small town, poi parte il riff di my sharona e eddie intona my Verona (è di sicuro un'idea di mike mc cready!), once, alive eddie su e giù per l'arena, fa anche un volo a planare in una pozzanghera, rock'in in a free world e terminano con l'immancabile yellow ledbetter..non ho parole , sono felice.
esco a limonare con i miei amici ma so che le emozioni non sono ancora finite.
milano
arrivo al forum con andrea marco carlo greta, mi aspetto un concerto un pò più tirato di quello di verona. saluto gli amici della l b b.
i my morning jackets mi sembrano meglio del sabato assomigliano un pò ai grant lee buffalo e ai pink floyd, ma forse perchè sono emozionato.
sto in platea voglio un concerto vecchia maniera, voglio sentire il sudore e voglio ballare.
parte la musichetta di ten ed entrano i nostri ragazzi go, last exit, save you, world wide suicide cazzo cazzo cazzo che tiro...mi ritrovo tra il pogo delle prime file senza accorgermene corduroy, severed hand, unemployable una delle mie preferite, even flow sono proprio davanti a mike gli guardo le mani e i muscoli del corpo, è vecchio sfatto, ma energico, i am mine, man off the hour,MFC questa si che è una scaletta della madonna cazzo, ma non è ancora arrivato il meglio..ecco un bel full..daughter (+ another brick in the wall ), faithfull, comatose, state of love and trust, why go mi strappo quasi la maglietta dalla gioia, non so se piangere o ridere, ma il meglio non è ancora arrivato escono e rientrano c'è eddie da solo con la chitarrina dedica la canzone alla madre di sua figlia (oLIVIa?), inizia a cantare picture in a frame di tom waits, inizio a piangere. proprio quella doveva fare? cazzo!
arrivano anche gli altri per parachutes che è bellissima, ma poi c'è black, canto e piango contemporaneamente, sudore e lacrime, è la canzone che amo di più. in assoluto. il pubblico la canta non la vuole finire, il gruppo smette di suonare, il pubblico continua, eddie si mette a piangere pure lui..sembriamo tutti davanti al muro del pianto. è magnifico. poi crazy mary (la marialafolle originale) che è bellissima..given to fly, alive tutti ballano..escono rientrano per il finale do the evolution ma dove ce l'ha tutta sta voce, big wave, leash, rockin' in a free world, yellow ledbetter. fine. saluti e baci, bacchette, piatti , plettri e magliette lanciati al pubblico.
così il miglior concerto che io abbia mai visto e vissuto.

20060917

strade



Tutto ok. Dalla collina sopra il mio paese, arrivando poco fa, il mare aveva un colore che mi verrebbe da definire cobalto, ma probabilmente mi sbaglio, ed il contrasto col cielo gonfio di nuvoloni pieni di pioggia era mozzafiato. Le strade erano sgombre, la macchina filava liscia, la compagnia ottima, i discorsi, quelli di sempre, ragione e follia, sentimento e divertimento.

L'acqua di ieri era impressionante, il colpo d'occhio dell'Arena ti prendeva al cuore e alla gola, i ragazzi sul palco, quelli di sempre, con qualche anno in più, come me, del resto. Sembra che siamo cresciuti insieme, ognuno nelle proprie realtà. Ma siamo sempre in piedi.

Schiena spezzata, sonno negli occhi e nelle ossa, nelle orecchie cose belle, commozione per chi non c'è più. Adesso si riparte, un altro tipo di emozione. Dritti allo stadio.

Photo: Cat, Landscapes 2.

20060915

cuore in frigorifero


Ieri, appena uscito da lavoro, nonostante la pioggia battente, sono andato lo stesso a fare la camminata quotidiana. Ho fatto finalmente l'intero lungomare, da Rosignano a Castiglioncello. Bello, non c'era quasi nessuno ovviamente. Slo Burn nelle orecchie, e passo svelto.
Mi sono sentito libero, ma probabilmente per qualcuno che mi ha incrociato ero solo un cretino. Dimostrazione lampante che aveva ragione Einstein: è tutto relativo.

Dopo sono corso allo stadio, incontrando gli amici "di stadio", il che è sempre un piacere. L'atmosfera era rilassata, poco tesa, lo stadio incredibilmente mezzo vuoto ma rinnovato in parte, la partita non è stata vibrante, un po' perchè domenica si rigioca (tra l'altro, una partita non facile), un po' perchè l'avversario onestamente non era granché. Fatto sta che ho realizzato l'emozione solo questa mattina. Siamo in Europa, nell'Europa del calcio, e ci siamo entrati vincendo. Mi sto addirittura abituando all'esultanza goffa di Thomas (Danilevicius - primo gol -), mentre alle magie di Cristiano (Lucarelli, of course) ci sono assuefatto (secondo gol).

Tra poche ore arriverà l'amico Fabio da Roma, e insieme ce ne andremo in macchina, attraversando l'appennino, da lafolle a San Bonifacio, per assistere, domani, al concerto dei Pearl Jam nell'Arena di Verona. E' strano, ma il ricordo più nitido che ho del 2000, anno in cui già vidi i PJ all'Arena, è quello di una ragazza incredibilmente bella che incrociai camminando verso il luogo del concerto. Mi ricordo che per fare il buffone con gli amici che erano con me, appena la incrociai feci finta di cadere sul marciapiede lungo e disteso.
Sono felice, anche perchè rivedrò diverse persone che mi piacciono, che considero amiche. Noto però una sostanziale differenza tra me e molti di loro, nell'attesa quasi maniacale di questo concerto. Fondamentale il fatto che io, con i PJ, ci sono praticamente cresciuto, li ho visti due volte nel '92, poi nel '96 e poi di nuovo nel 2000, mentre alcuni di loro addirittura non li hanno mai visti live. Li posso quindi capire, e addirittura un po' li invidio. E' un po' come quando ti innamori la prima volta. L'unica differenza, forse, è che nella musica l'amore magari resta, ma ti ci abitui. Invece, quando ti innamori, l'ultima volta sembra sempre quella più bella. Questo almeno per me.

Gira che ti rigira, sono tornato lì con i discorsi.
La conclusione è che mi accorgo, in alcuni momenti, di avere la testa da un'altra parte. Tanto è vero che lascio girare il cd degli Audioslave un po' troppo nel lettore.

Domenica torniamo presto, c'è ancora lo stadio. Nel mezzo, un viaggio con un amico, un bel concerto in un luogo storico, e se piove pazienza.
See you soon

Photo: Cat

20060914

good news



Visto che giochiamo in casa (Italia), abbiamo un'anteprima. Ad Ottobre uscirà il nuovo disco di Moltheni, un artista che apprezzo molto, e che ho avuto l'opportunità di conoscere di persona.

Si intitolerà Toilette Memoria, sarà su etichetta La Tempesta e sarà distribuito da Venus. Sembrerebbe di intuire un leggero passo indietro, a livello musicale, rispetto al rarefatto ma molto bello Splendore Terrore, e conterrà partecipazioni interessanti. Alberto e Luca dei Verdena su Cavalli sciolti del nord, Carmelo dei Marta sui tubi su Deserto biondo, addirittura Franco Battiato su Sento che sta per succedermi qualcosa...

Non è ancora chiaro se nel disco sarà presente la cover di Battisti, realizzata da Moltheni, de Il tempo di morire, inserita nell'EP promozionale.

Nonostante sia stato a Sanremo (nel 2000), Moltheni è un artista molto valido. Se non lo conoscete bene, cercate di scoprirlo. Natura in replay è il suo debut del 1999, Fiducia nel nulla migliore è il secondo, del 2001. Splendore terrore è del 2004, e magari vi posterò la mia recensione, apparsa sulla rivista All Music Magazine (tra l'altro, tagliata di una frase, cosa che toglieva senso all'intero ultimo paragrafo....).

Attendo fiducioso il nuovo Toilette memoria. Vai Umberto.

va

mi hanno messo la vasca da bagno nuova....
non siete contenti?
io si!

chiuso per (l')amore


Magari è l'età. Magari è il caso. Magari è l'inconscio, magari lo faccio proprio apposta. Adesso, è tempo di chiudere. Abbasso per un po' le serrande del cuore. Ho messo su il nuovo di Diana Krall, "From This Moment On", l'unico jazz che sopporto, e faccio come il barista nell'orario di chiusura.
Spazzo un po', tolgo i bicchieri. Fumo un'ultima cicca. Si chiude.

Troppo forte. Neffa ci ha visto giusto, "è meglio una delusione vera che una gioia finta, ma quando la delusione cresce la pressione aumenta". Paura di non farcela a reggere un'altra volta.

Magari è la notte. Magari domani mi passa. Magari è meglio se vado a dormire.


Photo: Cat - Landscapes 5.

20060913

ancora sulla musica


Sono incazzato. Sono incazzato con un paio di artisti.
Uno è Ben Harper. Nel fine settimana, di notte, macinando km, ho rimesso su Live From Mars, parte acustica. Non riesco ad ascoltare Roses From My Friends, Walk Away, The Drugs Don't Work e via dicendo senza che mi prenda un groppo alla gola, che mi si velino gli occhi dalle lacrime. Ogni nota, ogni parola, assume un significato adatto al momento, l'atmosfera è dolente, ti sembra di avere il cuore (il tuo) davanti a te e ti sembra di vederlo pulsare. Avrei voluto ascoltare Walk Away e Another Lonely Day insieme a lei e piangere abbracciati.

Poi, ti attraversa la mente l'immagine di lui che si rotola sul palco durante l'esecuzione di Better Way in concerto a Pistoia questa estate, il Festivalbar......e lì ti incazzi. Ma ti incazzi sul serio.

Ieri ho camminato sulle note di Evil Empire dei Rage Against The Machine. Non importa che riascolti uno qualsiasi dei favolosi dischi dei Soundgarden, una band che per me ha avuto una valenza importantissima.

Poi, metti su il nuovo Revelations degli Audioslave (per chi non lo sa, ma chi? formati da Chris Cornell - foto - dei Soundgarden e da 3/4 dei RATM), e ti sembra di sentire gli Aerosmith.

E ti incazzi di nuovo.

l'hellas cambia proprietà

finalmente...dopo anni...
Dalle 20.11 di ieri sera, Giambattista Pastorello non è più il proprietario dell’Hellas Verona. Nello studio dell’avvocato Dario Donella, in via Carmelitani Scalzi, è stato infatti firmato lo storico passaggio: il club di Corte Pancaldo, adesso, è interamente del conte Piero Arvedi, già socio al 20 per cento, del quale Donella è stato il consulente nella trattativa.
È stata una giornata lunghissima: si era giunti a un passo dall’accordo, quando c’è stata la marcia indietro, la pausa di riflessione. Un altro intoppo, l’ennesimo. Ma la discussione è proseguita e in serata Pastorello e Arvedi hanno trovato l’accordo.
Erano presenti anche l’avvocato Lamberto Lambertini, al quale il presidente gialloblù aveva affidato la delega per la cessione della società, l’avvocato Debora Cremasco, dello studio Lambertini, il commercialista Stefano Romito, consulente di Arvedi, Peppe Cannella, destinato a ricoprire il ruolo di direttore tecnico dell’Hellas, e Federico Pastorello che ieri, di ritorno dalla Spagna, era passato a Verona per salutare il padre Giambattista proprio mentre la cessione andava in porto.
Non sono state fatte cifre ufficiali, ma Arvedi ha indetto per questa mattina alle 11, nella sede del Verona in Corte Pancaldo, una conferenza stampa nella quale spiegherà i dettagli dell’operazione. Ci sarà anche Pastorello. E ci saranno i tifosi che a lungo ne avevano invocato la partenza da Verona.
La telenovela è finita.

poesia


L’amore è tutto quello che ho

Convergenze parallele
Manovra correttiva
Guerra preventiva
Riforme costituzionali
L’amore è tutto quello che ho

Mia sorella che mi chiama
Mio nipote che mi sorride
Mio padre che mi dà una pacca sulla spalla
Il ricordo di mia madre
L’amore è tutto quello che ho

Un lavoro
Cento libri
Mille film
Centomila dischi
L’amore è tutto quello che ho

Amici in tutto il mondo
Voglia di viaggiare
Amici nel tuo paese
Voglia di tornare
L’amore è tutto quello che ho

Un piatto di spaghetti
Infradito per l’estate
Fumetti di Frank Miller
Morellino di Scansano nel calice
L’amore è tutto quello che ho

Il mare d’inverno
Lo stadio pieno
Una domenica fredda ma col sole
Il quotidiano da leggere in pace
L’amore è tutto quello che ho

Casa di proprietà
Automobile usata
Stabilità economica
Frigorifero vuoto per mancanza di tempo
L’amore è tutto quello che ho

L’amore è tutto quello che ho
Insieme all’amicizia
Ma dove sta la differenza
Se daresti la vita per una persona
Non è la stessa cosa?

Se guardarla negli occhi al tramonto
È come essere in Paradiso
Se starci accanto
Ti dà gioia

L’amore è tutto quello che hai

Photo: Cat - Landscapes, 1.

20060912

fiori

il primo è un pensiero che va a feo e alla sua mamma che in questo momento sta molto molto male. vi sto vicino.
il secondo pensiero va a me. perchè bisogna guardare il futuro e non il passato. e soprattutto la reatà.
il terzo pensiero va alla mia moto. girare per milano in moto è spettacolare, di notte è ancora più spettacolare. milano di notte con le luci gialle e il vento in faccia è degna dei migliori film. veloce sfreccia.
il quarto pensiero va all'amicizia. che è una cosa strana, impalpabile, forte ma a volte ti senti solo lo stesso ed è dura.
il quinto pensiero va alle seghe mentali. che finiscano per tutti.

20060911

up


Oggi record di contatti. Stiamo andando bene, segno che le cose che diciamo destano curiosità, oppure che abbiamo tanti amici, oppure ancora che io e lafolle passiamo il nostro tempo ad entrare sul nostro stesso blog per far aumentare i contatti.
Come che sia, grandi novità per il futuro. Stay tuned. Peace & Love. E anche Understanding va.

Photo by Cat, Stairways Collection

geniale



"L'Islam, così come le popolazioni dell'Africa e dell'Asia, si spaventano di fronte ad un Occidente che esclude totalmente Dio dalla visione dell uomo. La vera minaccia per la loro identità, mette in guardia papa Benedetto XVI, non viene vista nella fede cristiana, ma nel disprezzo di Dio e nel cinismo che considera il dileggio del sacro un diritto della liberta ed eleva l'utilità a supremo criterio morale per i futuri successi della ricerca. Così Papa Ratzinger nell'omelia pronunciata alla grande messa di Monaco di Baviera".

Geniale! Uno spottone sensazionale, nella ricorrenza dell'11 settembre. Ma pensa che siamo tutti scemi?

quasi una poesia


Perso
Tra un fil di fumo e un bicchier di vino
Tra un beat milanese pompato
E una chitarra acustica californiana
Quando ancora sapeva amare
Il dolore non mi sembra abbastanza
Macino chilometri
E perfino le signorine mi appaiono ostili
Non conosco altra maniera
Di affrontare queste situazioni
Al di fuori dell’urgenza
Come se tutto finisse domani
Quasi quasi
Come diceva Piero
Esco e ti compro un sottomarino

coliere

verna

va tutto bene

a volte però ,cazzo, c'è merda in giro, c'è merda ovunque, c'è merda che si veste di amicizia e invece è solo merda egoista, c'è gente che ha ideali ambientalisti e viene alla biciclettata in macchina perchè sembrava che piovesse, c'è merda musicale quando ci si scanna un gruppo con l'altro o quando si finge di apprezzare la musica di merda di un'altro gruppo, c'è merda alla televisione dove la gente non sa più parlare quella merda dell'italiano,e poi c'è merdaset, della politica c'è poco da dire perchè fa rima con una sola parola: merda, il calcio è la merda dei popoli soprattutto del popolo di merda italiano.
questo è un post di merda.
a la vita è meravigliosa, ma ci si deve sempre pulire il culo dalla merda!

ottocento


E' stato un weekend all'insegna della disillusione e dell'immediata elaborazione del lutto. Non poteva andare altrimenti, ma è giusto che le cose siano chiare. All'improvviso mi è sembrato di stare in una di quelle storie d'amore impossibili condite da correttezza ottocentesca, e questo mi è piaciuto. Se dite che mi accontento di poco, secondo me vi sbagliate. A volte bisogna solo ammettere a se stessi che l'amore reciproco è un caso, una congiunzione astrale. E se anche non fosse così, devo costringermi a pensarlo, altrimenti il dolore non mi farebbe più vivere. Invece, il treno della vita non si ferma ad aspettarti, nemmeno per un momento.

Quindi, avanti con il capo che si lamenta perchè hai preso troppi ordini, il volo da pagare, la caldaia da far revisionare, il dentista proprio l'11 di settembre, ti sorprendi impietrito mentre fai i conti della mattina e ti scuoti, ti ritrovi a programmarti le serate in modo da non rimanere solo a cena o al cinema, cosa che invece normalmente fai con estremo piacere, a parlare di questa cosa con una persona cara e sentire che ti si rompe la voce e stai per piangere. Pensi all'ultima volta che ti è successa una cosa del genere, e ti dici che non era così devastante. Pensi che non vuoi che ti succeda mai più. Poi ti accorgi che non sarà possibile. E ti senti peggio. Cazzo!

In definitiva, ti accorgi che la cosa più positiva del weekend è stato il fatto che, siccome ti sei dimenticato i pantaloncini da bagno a Celle Ligure due settimane fa, quando sabato sei andato al mare ti sei infilato un paio di pantaloncini che non ti entravano più, e invece ci stavi dentro alla grande. Starò diventando donna?!?!?!?!?!?!?

PS Sto scherzando. Nonostante tutto, è stato un bel fine settimana. Emozionante come non mai.

20060909

riassunto di una vita



Pensieri random, come ogni tanto, anzi, ogni sempre, è giusto che sia. E' incredibile come noi, di un certo tipo, non riusciamo a prescindere dalla musica per vivere qualsiasi emozione che la vita ci dà. Sto parlando di noi che la musica la viviamo da sempre, suonandola, ascoltandola, vedendola, vivendola, criticandola, essendoci talmente in simbiosi che non riusciamo a non associare qualsiasi momento a questa o a quella canzone. I più attenti avranno notato che in qualche post precedente, dove c'era il testo di Cose difficili dei Casino Royale, ho messo in neretto alcune frasi. Quelle frasi fotografavano un preciso momento che ho vissuto qualche ora fa. Già adesso è diverso, ma fa lo stesso: ricorderò per sempre quella notte associandola a quella canzone. Così è.

Ma non si nasce così, lo si diventa anche. La foto rappresenta la copertina di un 45 giri che da piccolino, avrò avuto 5 anni, mi allietava le giornate, mi esaltava un po' come quando adesso mio nipote vede una gru o un qualcosa di grande. Come vi ho già raccontato, ho ricordi vecchissimi legati alla musica. Band che adesso non esistono più, formate da personaggi che, adesso, ci mette tristezza vedere ridicolizzarsi by yourself su MTV in squallidi reality (d'you know what I mean..), gente che si è fermata per strada e ci ha lasciato ricordi indelebili. Ci sono invece amici e amiche che affidandosi a me si sono fatti conquistare dalla musica alternativa, e adesso ne sono quasi addicted, e si comportano esattamente come me, e come so molti di voi: precisamente come ho descritto poco prima, legando canzoni a momenti precisi.

Anche questa è vita.

Ho in mano i biglietti per giovedì, partita di Coppa Uefa Livorno-Pasching. E' una sensazione incredibile. Difficile da spiegare a chi ha sempre tifato squadroni, nel calcio. Rileggetevi il post lasciatemi inorgoglire un momento al riguardo. Quando l'amico Emiliano me li ha dati questa sera, un brivido lungo la schiena mi ha percorso.

Una lancia va spezzata per le nuove (ormai non più) tecnologie, nello specifico internet e telefoni cellulari. In momenti down permettono a tutte le persone che ti vogliono bene di darti supporto. Questo intendo per un miglioramento della qualità della vita. Certo, gli amici vicini, quelli che puoi guardare negli occhi, dei quali puoi sentire la presenza fisica, sono importanti. Una mail, un sms non ti dà una pacca sulla spalla, o un abbraccio. Lì entra in gioco la tua capacità di immaginare, di sentire quello che le parole scritte ti vogliono realmente trasmettere.

Anche questa è vita.

Roma-Livorno 2 a 0. Primo tempo ben giocato, poi sotto i colpi dello squadrone capitolino siamo crollati. Ma si sono visti sprazzi convincenti, e sostanziali modifiche nel nostro modo di intendere il calcio. Partenza in salita, ma senza sofferenza non c'è vittoria saporita. Salvezza tranquilla e bella figura in Europa, questi i nostri obiettivi. Giovedì, come già detto, la Uefa all'Armando Picchi dell'Ardenza (e se penso che ci giocavamo contro la Torrelaghese, con tutto il rispetto verso il paesino dell'orgoglio gay, mi viene un groppo in gola) contro gli austriaci del Pasching, domenica prossima, ancora al Picchi, la Fiorentina col coltello tra i denti. Amo il calcio come amo il caffè al bar della tribuna. Le battute folgoranti degli spettatori livornesi e le scritte sui muri dello stadio.

Anche questa è vita.

perchè?


La risposta è dentro di te.









Ma purtroppo è SBAJATA!!

20060908

one night stand


The Pipettes + Motorama, 1/9/2006, Roma, Circolo degli Artisti

Mi terrorizza entrare nel forno del Circolo in questo torrido inizio settembre. Ma ormai ci sono. Aprono le romane Motorama, un duo femminile ruvido e indiavolato, chitarra e batteria, entrambe le ragazzone cantano e sono spiritate. Dopo un paio di pezzi mi sembra di averle già sentite tutte, ma ci danno dentro e la batterista mi convince quasi.
Ormai ci siamo. L’ultimo fenomeno trendy dell’underground è qui. E’ strano questo fenomeno delle Pipettes, anch’io penso che la stragrande maggioranza del popolo rock è maschio e leggermente arrapato, ma quando vedo un numero decisamente sostenuto di ragazze, molte vestite come appunto le tre inglesine, decido di rifletterci un po’ di più. Forse c’è voglia di anni ’60 nell’aria, chissà.
Quello che fanno le Pipettes è infatti un genere ancorato nel passato di quei tempi, senza alcuna concessione al presente. Sono abbigliate come le Ronettes bianche, cantano canzoncine innocue con coretti deliziosi e a volte stucchevoli, fino ai gridolini. Arrivano sul palco che sembrano uscite da una rivista patinata (e già sogghigno pensando al caldo che fa sotto il palco, figuriamoci sopra con le luci – poche, ma bastano per farti fare il bagno di sudore - ), insieme ai tre musicisti che le accompagnano (basso chitarra e batteria), e si comincia. Per i primi tre-quattro pezzi non si capisce assolutamente niente di niente. L’acustica è pessima già di suo, ma i tecnici stasera ci si mettono d’impegno. Poco a poco si cominciano a riconoscere le canzoni, mentre invece già si è capito che le tre ragazze sono simpatiche e divertenti. A livello estetico, come mi aspettavo, due sono un bluff, ma la bionda, quella senza occhiali (per intenderci, quella al centro nella foto), è una donna bellissima.
Dicevamo della musica. Quando finalmente si comincia a capire qualcosa, diventa chiaro che le tre sanno cantare, oltre a muoversi perfettamente “in tema” con la loro musica, nonostante il misero palco permetta ben poco. Uno spettacolo carino.
I tre musicisti, invece, sono davvero scarsi. Un paio delle ragazze ogni tanto suonano anche le tastiere, non dimenticando naturalmente di cantare.
Il concerto dura meno di un’ora, giustamente, visto che c’è solo un disco all’attivo, ed è tutto sommato piacevole. ABC, We Are The Pipettes, It Hurts To See You Dance So Well (che, oltre a ricordare nella forma del titolo gli Arctic Monkeys, musicalmente rimembra pure gli indimenticabili Housemartins), l’iniziale Your Kisses Are Wasted On Me e la conclusiva Pull Shapes sono pezzi micidiali per stare allegri.
E la bionda, anche sudatissima e disperata per il trucco che cola, è proprio bellissima.

Chissà se arriveranno al secondo disco, ma stasera mi sono divertito.

soddisfazioni


Questo pomeriggio, durante la camminata solita, mi ha fermato mia sorella che era con mio nipote (ha dovuto chiamarmi al cellulare perchè con il lettore mp3 al massimo non sento chi mi chiama "a voce", ovviamente). Mio nipote, come al solito, all'inizio fa il timido, il difficile. Mentre aveva la testa girata dall'altra parte, gli ho infilato nell'orecchio una cuffia dell'mp3.

C'era The Clash (UK), naturalmente, del Clash.
Il piccolo uomo si è subito girato e ha stampato un sorrisone dei suoi.

Queste si che sono soddisfazioni (cit.)!

working class (hero)


Lavoro in questo stabilimento ormai da oltre 17 anni. Faccio il lavoro che sto facendo adesso da circa 13. Quando iniziai, mi ricordo che imparai da una persona che non mi piaceva per niente. Logorroico, pieno di se, e con la scrivania piena, completamente coperta da fogli, faldoni, taccuini e cazzate di vario genere, quasi tutto inutile.

Ancora adesso, quando la mia scrivania comincia a riempirsi paurosamente di fogli, cerco di tenerla abbastanza sgombra. Ma non è mai sgombra come vorrei.

Non so se preoccuparmi o no.

20060907

nero noia


Mare nero – di Roberta Torre 2006

Luca è un ispettore di polizia, e la sua ragazza, Veronica, si è appena trasferita da lui da Parigi. La coppia inizia quindi un percorso comune, vivendo insieme. Ma Luca viene chiamato ad indagare su un caso particolarmente pruriginoso: una giovane ragazza viene ritrovata uccisa con il cranio sfondato, e, apparentemente, il fattaccio è avvenuto durante un rapporto sessuale sado-maso. L’indagine porta Luca nel mondo dei club privati e degli scambisti. Nell’affrontare questo mondo per lui nuovo, ma affascinante, l'uomo cambia il suo atteggiamento verso Veronica.

Roberta Torre si dimostra regista poliedrica, se si pensa che è partita da un film caustico, colorato, divertente e impertinente come Tano da morire, passando per Sud Side Stori, l’immigrazione e l’integrazione difficile (sempre in musica), e da Angela, ancora sulla mafia ma con uno sguardo meno divertito, ed arrivando ora, col suo nuovo film, ad una storia torbida e sognante, che si prefigge evidentemente di scrutare nelle pieghe delle pulsioni sessuali dell’uomo, e di quanto l’essere umano sia messo in crisi da queste.

Purtroppo però, il film si rivela una mattonata unica, nonostante una fotografia (a cura di Daniele Ciprì) volutamente fredda e asettica, che aiuta tra l’altro a rendere più appetibili o almeno particolari le location piuttosto povere, che denotano appunto povertà di budget, perdendosi soprattutto nella seconda parte, nella quale il protagonista Lo Cascio dimostra di non essere per niente a suo agio con una parte del genere, e non riuscendo in pieno a trasmettere il senso di confusione del protagonista stesso e della sua compagna. Il mondo sotterraneo e perverso che è sullo sfondo rimane tale, quindi si perde pure un’altra componente importante del film. Recita decentemente la Mouglalis, che conferma ulteriormente, oltre che la sua bellezza, la propria bravura.

Irrisolto e decisamente noioso.

20060906

poesia



Lei

È come
Se tu mi squarciassi il petto per stare dentro di me
È come
Se fossi nato la sera che ti ho visto la prima volta
È come
Se mi mancasse l'aria al solo pensiero che un giorno non ci sarai più
È come
Se mi guardassi allo specchio
E vedessi in te
Non ciò che voglio
Ma ciò che voglio essere

Lascia che i ruscelli del mio sentimento straripino
Lascia che i fiumi esondino
Che le dighe si rompano
Il cielo si apra e la terra tremi
Lascia che ti ami
Lascia che ti ami

Sei mille tramonti
Sei la luna piena che si riflette sul mare calmo
Sei tutti i gangli dell'involucro misero della mia anima
Sei la fine del cammino irto e orribile

Fammi riposare
Dentro di te

Photo by Cat - Angelo

ehi!


vi siete accorti che è tornata l'estate?
questa mattina il termometro di piazzale loreto dava 28 gradi alle 8,40!
e la notte ritorna umidiccia di sudore...

voglio l'estate tutto l'anno...
olè!

consapevolezza

Ieri sera sono passati a salutarmi mia sorella, mio cognato e mio nipote. Dopo il solito rito di scrutamento, usuale quando mi vede fuori dal contesto di casa sua, mio nipote ha pronunciato questa frase: "cchiali sio ale", indicandosi un punto imprecisato in mezzo agli occhi.

Lascio a voi la traduzione. Il ragazzo è decisamente sveglio.

PS per chi non lo sapesse, io porto gli occhiali da vista

Photo by Cat

20060905

il baffo avanza


Photo by Filo - stazione di Celle Ligure

Soundtrack: My Boy - Hermano from "Dare I Say"

Please, play it loud!!

risoluzione indovinello precedente


Il sangue adesso e' caldo e scorre molto lentamente
Non sono mai andato via da qui
Se " queste stanze " e' solo un altro luogo della mente
Se chiudo gli occhi volendo si puo' far così
Senza contare i passi poi comincio a camminare
Perso nell'eco dei miei dubbi a volte va così
E' stato un giorno troppo lungo
Un giorno da dimenticare
Cose difficili
Così difficili da dirti adesso qui
YEAH YEAH YEAH
Cose difficili da respirare se non ci sai fare se non puoi capire
Questo e' il momento in cui finisce il gioco
Questo e' il momento in cui ci lasceremo andare
E' come fare un salto sopra il vuoto delle cose che non sento piu'
Sono sul fondo e scavo ancora
Sono giu'
Lasciami stare non ci pensare
Comunque vada lascia che la pioggia cada su di me
Lasciami stare non mi fermare
Se nei tuoi occhi c'e' riflessa la mia stessa strada
Lasciami andare non ti voltare
Questo dolore e' necessario per capire

E saro' certo che sono stati giorni veri
Perso nel ritmo strano del rumore dei miei pensieri
YEAH YEAH YEAH
Il sangue adesso e' caldo e scorre molto lentamente
Non sono mai andato via da qui
Se " queste stanze " e' solo un altro luogo della mente
Cose difficili da respirare
Cose difficili da dirti adesso qui

Cose difficili dei Casino Royale, da Sempre più vicini. Una canzone meravigliosa.

Photo by Cat, "araña"

poesia


Buio

Tremo
Spengo la luce
Apro gli occhi nel buio
Ti cerco nelle pieghe dell'intonaco

Occhi stanchi
Respiro affannato
Da mille sigarette
Spalanco la bocca cercando la tua

Cuore che pompa
Corpo che vibra
Mente che inventa
Forse

La tua immagine
Che ho costruito
È più vera di quella
Che pensi di avere

Niente
E nessuno
Potrà cancellarla
È mia
E tua


Photo by Cat

cose facili da dirvi adesso qui


Piccole cose che ti riconciliano con la vita e col mondo. Ieri pomeriggio appena uscito da lavoro, bella giornata, mi metto in tenuta da passeggio sostenuto e faccio la mia ora di camminata con gli Hermano nel lettore mp3. Faccio il giro sul mare, mi sembra la giornata giusta, non c'è più molta gente ma si sta bene.

Dopo un po', incrocio un paesano giovane, ci conosciamo di vista sommariamente, di solito non ci salutiamo. Io sono grosso e calvo, lui è snello e con i dreadlocks lunghi. Tutti e due avevamo la musica nelle orecchie e gli occhiali da sole.

Ci siamo scambiati un sorriso.

PS 1 - vietati i commenti sul genere "siete gay"
PS 2 - un euro a chi indovina il riferimento del titolo del post
PS 3 - Photo by Cat - Rosignano Solvay in febbraio

20060904

si fuma?


Thank You For Smoking - di Jason Reitman 2006

Nick Naylor è il vicepresidente dell'Accademia di studi sul tabacco, finanziata dalle più grandi multinazionali del tabacco. E' un affabulatore fantastico, un artista della discussione, uno che riesce sempre a girare la frittata a favore suo e di quello che difende: le sigarette e i suoi produttori. E' un lobbysta, ed è il migliore nel suo lavoro.
Nella vita, se la cava così così. Un matrimonio fallito, un figlio al quale riesce a dedicare poco tempo, ma che lo adora. Un senatore del Vermont è il suo oppositore più feroce, e si appresta a presentare una proposta di legge clamorosa: apporre su tutti i pacchetti di sigarette un teschio con delle tibie incrociate dietro e la scritta "veleno". Nick e i suoi si preparano alle contromosse, muovendo fiumi di denaro e battendo a tappeto la televisione e il mondo del cinema.

Debutto del figlio d'arte Jason Reitman (suo padre è quello di Ghostbusters), questo film apre alla grande la stagione cinematografica 2006-2007. Coadiuvato da un super cast (Robert Duvall, William H. Macy, Maria Bello, Rob Lowe, Aaron Eckhart) e tratto dall'omonimo libro di Christopher Buckley, il film è ben girato, ha un ritmo vertiginoso, battute fantastiche degne del miglior Woody Allen, ma soprattutto, è una bellissima, divertente, tagliente e sarcastica fotografia di una società troppo civilizzata, che ha perso ormai del tutto l'uso del buon senso e della misura. Mettiamoci dentro anche una spietata radiografia del mondo senza scrupoli delle lobbies (alla Insider, per intenderci), e avrete una specie di Syriana dove, al posto delle multinazionali del petrolio, avrete quelle del tabacco, del cinema, dei media. Con l'aggiunta che qui si ride, e anche parecchio, pur se di riso amaro (soprattutto se siete fumatori).
Un sacco di argomenti e di riflessioni, non ultima quella sulla libertà di scelta, un film che richiede attenzione ma che ripaga alla grande fin dagli splendidi titoli di testa.

Infine, la definitiva affermazione di un grandioso attore, ancora poco conosciuto e per niente vecchio, lo splendido splendente Aaron Eckhart, finora impiegato in film interessantissimi ma poco visibili (uno su tutti, Nella società degli uomini, di Neil Labute), oppure in grandi produzioni ma in parti piuttosto marginali (vedi Erin Brockovich); Aaron, qui nella parte di Nick Naylor, è stre-pi-to-so.
Provare per credere.

Da non perdere.

estere live report


trecella è un paesino vicino a cassano d'adda.
dei ragazzi hanno organizzato una festa molto bella. birra a 1,50 euri e salamella a 1,50 euri, dopo mezzanotte spaghetti aglio olio peperoncino gratis, incredibol!
prendiamo l'occasione al balzo per poter fare il primo concerto con il nuovo batterista.
è andata molto bene. soprattutto per l'atmosfera sul palco! i suoni non erano il massimo ma vabbè era un'occasione particolare, fa lo stesso. alla fine chi ci ha sentiti era soddisfatto.

la scaletta:

diamante
get your filthy hand off my desert
ultimo atto
sublime
scivolando
marialafolle
duello sul porto di livorno
ostaggio
blu
esplosione
il pretesto
marialafolle

sad but true


Oggi sono un po' triste. Per giunta è il giorno peggiore del mese, a lavoro.

Ecco, in giorni come questi, se non ci fossero gli amici via web, la vita sarebbe davvero dura.

Consigli per l'ascolto: We Are Scientists With Love And Squalor

Photo by Cat - bambini di Cuba

don't give up my friend

in this proud land we grew up strong
we were wanted all along
I was taught to fight, taught to win
I never thought I could fail

no fight left or so it seems
I am a man whose dreams have all deserted
I've changed my face, I've changed my name
but no one wants you when you lose

don't give up
'cos you have friends
don't give up
you're not beaten yet
don't give up
I know you can make it good

though I saw it all around
never thought I could be affected
thought that we'd be the last to go
it is so strange the way things turn

drove the night toward my home
the place that I was born, on the lakeside
as daylight broke, I saw the earth
the trees had burned down to the ground

don't give up
you still have us
don't give up
we don't need much of anything
don't give up
'cause somewhere there's a place
where we belong

rest your head
you worry too much
it's going to be alright
when times get rough
you can fall back on us
don't give up
please don't give up

'got to walk out of here
I can't take anymore
going to stand on that bridge
keep my eyes down below
whatever may come
and whatever may go
that river's flowing
that river's flowing

moved on to another town
tried hard to settle down
for every job, so many men
so many men no-one needs

don't give up
'cause you have friends
don't give up
you're not the only one
don't give up
no reason to be ashamed
don't give up
you still have us
don't give up now
we're proud of who you are
don't give up
you know it's never been easy
don't give up
'cause I believe there's the a place
there's a place where we belong

20060903

like a virgin


40 anni vergine – di Judd Apatow 2006

Andy è un bravissimo ragazzo di 40 anni, non ha la patente, va in bici, ha l’hobby del collezionismo e del modellismo, è educatissimo, lavora diligentemente e con un bassissimo profilo in un negozio di elettronica. La sua vita sociale è inesistente. Quando, una sera, i colleghi lo inviteranno per un poker, si arriva alle chiacchiere “da uomini”, tutti scoprono qual è il suo vero problema: è vergine.

I colleghi si sbizzarriranno nelle soluzioni più disparate, goffe e ridicole, grette e rischiose, per “risolvere” il suo problema. Nel frattempo, per caso, la situazione degli amici e nel negozio si modifica, Andy viene destinato alle vendite al pubblico, ed entra in scena Trish, una quarantenne piacente e con un matrimonio fallito alle spalle.

Lo confesso, nella penuria delle praticamente inesistenti uscite estive di questo 2006, ho visto questa pellicola, che sono convinto in molti hanno liquidato senza neppure vederla. Il titolo e la locandina stessa non hanno certamente giovato al film, mettendolo sullo stesso piano di altre baggianate del genere.

E, di certo, non stiamo parlando di un film impegnato, profondo, di categoria superiore o meritevole di Oscar. Però, siamo davanti a una commediola piuttosto divertente, che mette in scena una situazione certo, difficile da trovare, ma non così improbabile. Ne esce una interessante riflessione su quanto il sesso sia non solo dato per scontato oggi, ma anche su quanto e in che maniera può complicare i rapporti d’amore.

Simpatici i protagonisti, anche se stereotipati (ma quanti uomini si riconosceranno in loro….), non male Carell (anche co-sceneggiatore) nella parte di Andy a rendere piuttosto bene il personaggio complicato ma positivo, sempre splendida Catherine Keener, che, per una volta, fa piacere vedere all’opera con film poco impegnativi.

Niente di che, ma per una serata casalinga può decisamente andare.

e se domani?


Domani nella battaglia pensa a me – di Javier Marías

Madrid borghese, Victor, sceneggiatore e ghost-writer viene invitato a cena da Marta, un invito strano: lei è sposata, il marito è fuori città, ma lei ha a casa il figlio, che non ne vuole sapere di addormentarsi. Quando questo, finalmente, avviene, Marta inizia a sentirsi male. Lentamente, muore tra le braccia dell’impotente Victor che esce a fatica dalla complessa situazione della serata.

Non esce, però, dalla vita della famiglia di Marta. Oppresso da una specie di senso di colpa misto a curiosità morbosa, pian piano, vi si introduce fino a rivelare la sua verità, liberandosi dal suo peso, ma viene a conoscenza di una serie di particolari che rendono quasi grottesca l’integrità della vicenda, e, forse, lo caricano di un fardello ulteriore.

Una trama intrigante per un romanzo davvero pesante da digerire, e soprattutto, da leggere. Uno stile pomposo, pieno di un’infinità di aperte parentesi, di flashback, di incastri, di rimandi, di psicologia accennata. Il finale risulta un po’ forzato, nella “confessione” del marito della morta.

Una delusione.

20060901

estere live

estere

dal vivo

sabato 2 settembre 2006
AUDITORIUM
via xxv aprile
Trecella (MI)
ore 22.00

20060831

a proposito di sQuola

in questo blog nel post di lunedì, agosto 28, 2006 col titolo Laboratorio 5^B si parla della mia classe del liceo...
era tutto così leggero!

a proposito di immigrati


Lo so che i miei post sembrano sempre di più una telenovela, ma so che vi piace. Tiro fuori il tenero che c'è in voi. Vado a mesi. Un mese porno, un mese tenerone.
Allora, questa mattina mentre ero immerso nei conti del lavoro, ho messo su un cd che ancora dovevo ascoltare. Si tratta del debutto di un rapper italiano, con genitori extra-comunitari immigrati a Roma. Amir il suo nome. "Uomo di prestigio" il disco. Non male. Ad un certo punto è arrivata questa canzone, dal titolo Non trovo le parole (quanti riferimenti a Neffa raga):

(intro)
There are times when I can't think of things to say (quando non trovo le parole)
There are times when I can't think of things to say to you.

I segni sul tuo viso sono il senso della vita che mi hai trasmesso con il tuo sorriso mi hai custodito quando ero un seme tu eri la terra e l'acqua che avevo da bere mi hai dato tutto l'educazione e la forza per cavarmela in ogni situazione ricordo il giorno dello sfratto strillavo come un matto e mi accarezzavi tenendomi in braccio quando papa' stava dentro sempre pronta a fare la sua parte per vedermi contento ricordo il pane bagnato e riscaldato e ti ringrazio perche' non m'e' mai mancato lo grido il mio amore per te e' troppo grosso e sfido qualsiasi donna a prendere il tuo posto ti porto pure la luna appena posso e' solo grazie a te se ora sono un uomo apposto.

(ritornello)
There are times when I can't think of things to say (quando non trovo le parole)
There are times when I can't think of things to say (quando non trovo le parole) to you.

Otto ore di lavoro e poi via a prendermi a scuola io che ti aspettavo la mia classe era vuota quando arrivavi sempre regali ma la cosa piu' importante e' che ero certo che mi amavi anche una minestra con te era piu' speciale se c'era il tuo amore come ingrediente principale ricordo i giochi ricevuti ogni natale facevi gli straordinari per potermi accontentare non m'e' mancato niente ricordo ogni estate pure con il trenino ma andavamo sempre al mare un panino una coca e una granita una corsa sulla spiaggia e quella si che era vita io ti ammiro ogni mio respiro lo dedico a te per avermi partorito hai dato nuova vita e l'hai saputa coltivare e' la cosa al mondo piu' bella che una donna possa fare.

(ritornello)
There are times when I can't think of things to say (quando non trovo le parole)
There are times when I can't think of things to say (quando non trovo le parole) to you.

adesso guardami ma' mentre tocco il cielo di essere tuo figlio sai che io ne vado fiero piu'gli anni passano piu' ti fai bella sei la donna piu' vera che ci sia su questa terra mi hai fatto crescere buono sano e forte luce che mi illumina nel buio della notte sulle mie gambe dritto io non barcollo ti do un bacio un abbraccio prendo e decollo voglio portarti i pianeti e le costellazioni nuovi soli e nuovi fiori con nuovi nomi non c'e' ragione non c'e' prigione che ci terra' divisi questa e' una convinzione io sto lottando per potermi sdebitare e lo vedi anche tu quanto e' difficile poterlo fare ma non mi arrendo seguendo il tuo esempio ci sto riuscendo e' solo questione di tempo.

(ritornello)
There are times when I can't think of things to say (quando non trovo le parole)
There are times when I can't think of things to say (quando non trovo le parole) to you.

Mi sono commosso cazzo.
Rime dure, vissute. Anche nel resto del disco. Stiloso quanto basta. Lezione per i leghisti, avanti un altro.

blog


L'amico Massi mi comunica gentilmente che oggi è il blog-day. Lo dice il Secolo XIX (Lo ripeto ancora una volta per i poco esperti: il Secolo XIX è il quotidiano locale ligure. Non è l'organo stampa di AN. Quello è Il Secolo d'Ita(g)lia).
In pratica si scrive un post nel quale si segnalano altri 5 blog possibilmente di tematiche lontane dal proprio.

A parte che nell'era dei link è un po' inutile, lo faccio ugualmente.

Direi subito questo http://vienidentro.blogspot.com// perchè questi due amici son proprio fuori.
Poi questo http://piazzatatu.blogspot.com/ perchè invece la famiglia di questo amico è diventata un po' la mia, e spesso i post che scrive mi fanno tenerezza.
Questo http://bogotalia.blogspot.com// perchè come mi capita spesso lascio un pezzo di cuore ovunque vado, questo http://bioetiche.blogspot.com// perchè ogni tanto è bene anche confrontarsi con cose che son difficili da capire, e questo http://drunkside.splinder.com/ perchè, non se la prendano gli altri amici, questo ragazzo qua è giovane ma ha tanta testa quanto i piedi. E di scarpe porta il 48.

Photo by Cat

il mondo

ho ospitato per un paio di giorni una coppia di americani, conosciuti in belgio, sono partiti ieri mattina per la turchia con un pò di apprensione viste le bombe degli ultimi giorni. vengono da olympia,la capitale dello stato di washington, una piccola citta vicina a seattle. gli piaccino i pearl jam ma non li conoscono benissimissimo. forse sono repubblicani. comunque sono simpatici.
ieri poi, per lavoro, sono stato mezza giornata fianco a fianco con un cinese, alla fine si è parlato un pò di politica. mi interessava sapere qualcosa di più sul paese comunista. lui si è messo a ridere dicendo che la cina è il paese meno comunista del mondo, che l'italia è molto più comunista. che il governo in cina è formalmente comunista, perchè quello è il partito, ma è un governo di destra. che la cina era pronta già negli anni 70 per l'apertura economica, ma gli stati uniti hanno deciso di mettere dazi perchè volevano conquistare altri mercati, quando poi l'economia globale era in fase di rallentamento, hanno trovato nella cina il nuovo mercato da sfruttare ed ecco il boom! ed infine che l'europa verrà mangiata dalla cina, perchè non è più il tempo dei conquistatori con il fucile o a cavallo, ma una lenta conquista economica.

il comunismo era legato alle fabbriche, ma adesso che in italia le fabbriche non sono più quelle di una volta..cosa succederà?
rimarrà solo un'idea?
il vecchio pci è diventato il nuovo partito socialista.
come diceva giovanni falcone, le cose umane prima o poi sono destinate a finire, lui intendeva la mafia ovviamente,comunque penso che tra qualche anno la parola comunismo non avrà più un significato in atto, ma sarà solo un ricordo.
oggi la penso così. domani sarò anarchico.
tanto ci sarà sempre la religione e il suo ordine sociale a pararmi le spalle.

20060830

la bu'a dell'orate


Visto che le foto son belle, ce le danno senza pagare niente, sono praticamente in esclusiva, abbiamo trovato, come si dice a Livorno, la bua dell'orate. Quindi, in una giornata dove c'è poco tempo, e magari pochi argomenti ragionati, cosa c'è di meglio di postare "solo" una foto.

Ladhakh, India, confine con la Cina. Photo obviously by Cat

PS e non rompete i coglioni se è storta.....è l'ora di finirla con le cose inquadrate.....

problemi di denti


Denti Bianchi - di Zadie Smith

Debutto importante, datato 2000, il libro della Smith appartiene ad un filone molto sfruttato ultimamente, e già questo dovrebbe far venire qualche dubbio a gente tipo, che ne so, Silvio Berlusconi, che va al meeting di CL a dire amenità come "l'Ita(g)lia agli ita(g)liani", e via così. Tre famiglie, tre stirpi, tre modi di concepire la vita, anzi, molti di più, tutti quelli che derivano dagli "incroci", dal "crossover", dai cambiamenti generazionali, dai cambiamenti di paese, di continente, di ambiente nel quale si cresce, dallo sfondo socio-politico.

Si parte da quello che sembra il protagonista (Archie Jones, una sorta di uomo senza qualità, una casalinga di Voghera al maschile e all'inglese), convinti di leggere un libro tipico, e invece la prospettiva cambia di pagina in pagina, di capitolo in capitolo. Si cambia vita, si cambia scenario. Una miriade di personaggi, che si conoscono poco a poco, e si riescono a toccare, quasi.

Nonostante la trama si complichi e si faccia un po' tirata per i capelli verso la fine, e il finale stesso appaia non all'altezza delle premesse, il libro risulta avvincente e la scrittura accattivante. Un po' Middlesex, un po' Brick Lane, se ve lo siete perso recuperatelo velocemente, visto che sta uscendo il nuovo "On Beauty".

today


Ecco, oggi a lavoro è uno di quei giorni che vorresti non esserti mai alzato. E mai venuto qui.
Sarà capitato anche a voi.

Uno di quei giorni che vorresti essere in un luogo da soli, e guardare all'orizzonte il vuoto.
Così.


Photo by Cat

i miei libri estivi

in questo agosto vacanziero ho letto questi libri:

America Psyco di Bret Easton Ellis
Anni ’80. Patrick Bateman fa il broker a Wall Street. La sua vita è fatta di vestiti costosi, accessori firmati, serate al ristorante, sniffate di cocaina, discorsi vuoti, avventure sessuali. Ma una strana mania comincia ad impadronirsi di lui, e Bateman inizia a torturare e a uccidere vagabondi, animali, ragazze, con una ferocia che non smette di crescere e sembra portarlo alla pazzia…

Follia di Patrick Mcgrath
Una grande storia di amore e morte e della perversione dell'occhio clinico che la osserva. Dall'interno di un tetro manicomio criminale vittoriano uno psichiatra comincia a esporre il caso clinico più perturbante della sua carriera: la passione tra Stella Raphael, moglie di un altro psichiatra, e Edgar Stark, artista detenuto per uxoricidio. Alla fine del libro ci si troverà a decidere se la "follia" che percorre il libro è solo nell'amour fou vissuto dai protagonisti o anche nell'occhio clinico che ce lo racconta.

Dio di illusioni di Donna Tartt
Un piccolo raffinato college nel Vermont. Cinque ragazzi ricchi e viziati e il loro insegnante di greco antico, un esteta che esercita sugli allievi una forte seduzione spirituale. A loro si aggiunge un giovane piccolo borghese squattrinato. In pigri weekend consumati tra gli stordimenti di alcol, droga e sottili giochi d'amore, torna a galla il ricordo di un crimine di inaudita violenza. Per nascondere il quale è ora necessario commeterne un altro ancora più spietato.


adesso ho iniziato La versione di Barney di Mordecai Richler
e una menzione particolare allo scrittore egiziano premio nobel per la letteratura Naguib Mahfouz,morto ieri,vi consiglio il suo Il ladro e i cani

20060829

elicotteri infernali


Successe qualche anno fa. Avevo sempre letto di questa band svedese, nata da pezzi di bands death metal, e ne avevo sempre letto bene da fonti piuttosto fidate. Mi stavano già simpatici, quando leggevo che si ispiravano ai Kiss. Poi, una sera, un caso, la tele su una tv musicale, un intro semplicissimo con una nota di pianoforte. Parte un pezzo della madonna, con un tiro micidiale, e assoli semplici ma rock, veramente rock. Tutto al posto giusto. Mi compro il cd e nasce l'amore incondizionato.

Canzoni semplici, riff scontati ma granitici, assoli giusti, voce dal timbro particolare, leggermente sofferente ma che colpisce.

Tutta la discografia degli Hellacopters è consigliabile, non sbagliate, e poi è giusto che, se non li conoscete, facciate da soli. Il pezzo che citavo prima è By The Grace Of God ed è un toccasana contro tante malattie. Impossibile non scuotere la testa o non battere il piedino durante l'ascolto.

clouds


E ricordate: non siate meteropatici. Anche le nuvole sono bellissime.
Quando fa brutto tempo, alzate il naso e gli occhi al cielo.

Sarà sempre un'esperienza diversa.

Photo by Cat

terrestri

non riesco a trovare una cazzo di sala prove per fare un paio d'ore di suonata con i miei ragazzi...

comunque ESTERE in concerto sabato 2 settembre, non so ancora a che ora, dove e con chi, ma lo scoprirò presto..spero..

la nuova formazione che avanza!!!

movimento lento


Nel weekend sono andato a trovare un po' di amici. Sono andato in treno.
Mi piace il treno. Da qualche anno l'ho riscoperto, dopo anni di considerazione zero.
Si viaggia lenti, si ritarda. Come dice Paolini (Marco), si entra nelle città dalla porta secondaria, perchè ormai l'Italia vive e cresce in relazione alla strada per gomma. Si vedono le facciate posteriori delle case, i panni stesi, si entra nelle case, si vedono le discariche abusive, le baracche abusive, i giardini interni, le persone che fanno le pulizie. Le stazioni declassate, i vecchi sulle panchine che guardano i treni passare, la gente ferma al passaggio a livello. Riesci perfino a vedere la tua città da un punto di vista mai immaginato.
Mi ha colpito Cornigliano, a Genova. Mastodontico, brutto, abbandonato in parte, ma affascinante. Ma molte cose ti colpiscono in treno. I cambi di architettura. Di paesaggio. Di umore della gente alla stazione e in viaggio. Le facce.

Capisco i pendolari, tutte quelle persone che lo usano per lavoro e quindi, per arrivare in orario, e sarebbe l'ora che Trenitalia facesse qualcosa di serio. Ma se non avete fretta, andate in treno.

Capisco l'amico Fabio (trovate il link ai blog linkati, il suo si chiama se), e lo condivido: anche viaggiare in auto, magari per strade secondarie, è figo. Sono uno da 30mila km l'anno, quindi anche a me piace l'auto e piace guidare. Ma se non avete fretta, andate in treno. Prendetevela comoda.

PS per questo post vi assicuro che non ho preso soldi da Trenitalia

è un casino


Ho paura che nulla piu' accada
E che lei non venga piu' da me
Il silenzio regna dentro e in strada
Fuori e in casa perso sento che
Io ti avevo e ti vorrei
Sono vuoto come mai
Torna ancora un'altra ora
Suona ancora un'altra ora
Suona ancora
La tua bocca chiusa non mi parla
La mia mente cerca, niente muove l'aria
Ripeti, ripetimi, nella notte mille note diverse
Ripeti o riempi si con la mia voglia le tue forme diverse
Qui vicino ti vorrei
Mi avvicino e te ne vai
Sei di un altro un'altra ora sei
Piu' lontano e suoni ancora
Suoni ancora
Cosa si prova quando si e' stati amati
E cosa si prova quando poi si e' lasciati
Sei per me una storia unica
Come una donna ho voglia di te musica
Se qualcosa aiuta chi si aiuta
Se una storia non e' finita finche' si e' vissuta
Di chiedermi ti chiederei
Un'altra prova ancora proverei
A chiederti ti chiederei
Un'altra prova ancora proverei
A chiederti ti chiederei
Di accompagnarmi ancora sognerei
Sognerei
Cosa si prova quando si e' stati amati
E cosa si prova quando poi si e' lasciati
Sei per me una storia unica
Come una donna ho voglia di te musica
Cosa si prova quando si e' stati amati
E cosa si prova quando poi si e' lasciati
Torna energia la mente mi si illumina
Ispirazione, ancora la mia musica
Suonerei
Suonerei
Di chiedermi ti chiederei...


Questa è Suona ancora dei Casino Royale. Una band fantastica, che adesso esiste e non esiste. Una band che era un lusso per l'Italia della musica. Ed infatti, la band si è liquefatta per anni.

Impariamo dagli sbagli. Sosteniamo la buona musica italiana.

20060828

pillows

ieri sera sono andato all'ikea. era quasi alla chiusura, ma sono riusciato ad entrare.
ho comprato 2 cuscini nuovi nuovi. ho comprato anche due federe color rosso sangue di piccione che fa molto letto porno. i cuscini sembrano con le piume d'oca ma senza piume, sono in cotone e acrilico, possono essere utilizzati come salvagente o alloccasione come pungingball!
un ottimo acquisto!

ripescaggio


Ne abbiamo parlato sabato, con un amico regista. Vi ripropongo la recensione per un eventuale ripescaggio in dvd.

Le ricamatrici – di Eleonore Faucher 2005

Provincia francese, a metà fra società rurale e progresso, Claire, in crisi con i genitori, scopre di essere incinta; pur di non farlo sapere ai genitori, si inventa di avere un tumore, lascia il lavoro al supermercato, e si ‘’rifugia’’ dalla signora Melikian, ricamatrice di notevole spessore, che ha di recente perso il figlio in un incidente di moto. Nascerà uno splendido rapporto tra le due donne, sostituendo quello filiale tra Claire e sua madre.

Splendido debutto della Faucher, con una storia delicatissima e tutta al femminile; oculata la scelta della bella e particolare Lola Naymark nei panni di Claire (una rossa splendida, ingenua, debole ma cocciuta, che riesce a rendere il personaggio in maniera mirabile), già vista in ‘’Monsieur Ibrahim e i fiori del Corano’’, ma anche di Ariane Ascaride (la musa di Gediguian) come la signora Melikian.


Fotografia nebbiosa, che rende perfettamente l’atmosfera sonnacchiosa della provincia francese, ma il film lo fanno le due protagoniste e, soprattutto, i loro silenzi, le loro pause durante i loro dialoghi rarefatti.

Delizioso.

accessori


Sono un feticista. Lo ammetto. Chi mi conosce lo sa bene.
Ma anche in questo, sono strano. Non sono un feticista del piede, bensì della scarpa.

E vivo di paradossi. Mi piace da morire la donna in lingerie e con una bella scarpa decolté, con tacco altissimo.

Ma se vedo una ragazza con le Converse sneaker non resisto. Sono cotto.

e a noi?


Riporto testualmente un brevissimo dialogo del weekend tra me e alcuni amici.

-"ma, in definitiva, a noi di questa cazzo di fusione San Paolo Banca Intesa cosa ce ne viene?"

-"12.000 disoccupati in più"

-"ah. però. bene"

vivere


Vivere ogni giorno come fosse l'ultimo, secondo me, è una bella filosofia, a patto che non si prenda in maniera nichilista.
Io credo di vivere così, o almeno, mi metto d'impegno per farlo. Vivere ogni giorno come fosse l'ultimo vuol dire amare chi ti vuole bene, stare in contatto con queste persone, vederle quando si può, ma anche rispettare chi non si conosce, comportarsi con il prossimo come ci piacerebbe che il prossimo si comportasse con noi. Credere nelle proprie convinzioni ma non essere ottusi. Fare quello che ci piace, dire quello che si pensa. Essere trasparenti ed epicurei, rispettando la libertà degli altri. Sarò un illuso, sarò un ingenuo, ma a me pare una cosa semplicissima.

Photo: Latte avariato by Cat