No pain. The world is a wonderful whisper for those who can listen, if necessary in silence. (jumbolo)

20170508

All I Ever Wanted

Girls - di Lena Dunham - Stagione 6 (10 episodi; HBO) - 2017

Alcuni mesi dopo la pubblicazione del suo pezzo sul tradimento di Adam con Jessa, sul The New York Times, Hannah viene inviata ad un surf camp negli Hamptons, per un reportage. Inizialmente non le piace per niente, ma poi si scioglie quando instaura una relazione sessuale con uno degli insegnanti, Paul-Louis. Nel frattempo, a New York, Marnie tenta disperatamente di rimettere in carreggiata la sua vita dopo il divorzio con Desi, soprattutto quando si accorge delle interazioni affettuose e amichevoli tra Ray e Shoshanna.

Come forse ormai saprete, se seguite questo blog, Girls è una di quelle serie che seguo senza riuscire bene a capire il perché. Probabilmente solo perché mi fa impazzire il fatto di immaginare che possano esistere persone talmente incapaci di comprendere quello che vogliono dalla vita, e che perseverino talmente tanto nel buttarsi in cose che o non interessano loro, o che sono palesemente dannose per le loro saluti mentali. Ecco, questa è, più o meno, la descrizione dei quattro personaggi principali di Girls, Hannah, Marnie, Shoshanna e Jessa. Questa sesta e ultima stagione, dove accadono moltissime cose, le quali non vi anticiperò, sembra voler lanciare il messaggio che alla fine tutto si aggiusta, e le persone, anche quelle totalmente insicure, ed incapaci di capire il loro posto nel mondo, riescono ad accettare di buon grado i loro destini. Non ne sono totalmente convinto, ma è vero che Girls ogni tanto ti strappa delle risate, soprattutto quando accadono cose assolutamente fuori contesto (giusto per non andare troppo indietro, l'incontro di Hannah con la ragazzina senza pantaloni nell'ultimo episodio), oppure quando queste generano situazioni grottesche (la conseguente "scorta" dell'auto della polizia fino a casa). E', probabilmente, questo pizzico di nonsense, il punto di forza di Girls. Lo scopriremo seguendo i prossimi lavori di Lena Dunham, visto che questa serie, come detto, è terminata con questa stagione.

As you may know, if you follow this blog, "Girls" is one of those series I follow without being able to understand why. Probably just because it makes me crazy to imagine that do really exists, people so incapable of understanding what they want from life, and not only, but also that they persevere so much in throwing themselves into things that they do not care about, or that clearly are damaging their mental health. This is more or less the description of the four main characters of "Girls", Hannah, Marnie, Shoshanna and Jessa. This sixth and last season, where a lot of things happen, which I will not spoiler, seems to want to launch the message that ultimately everybody adjusts to the happenings, and people, even those totally insecure and unable to understand their place in the world, succeed in to accept their destinies in good faith. I'm not totally convinced, but it's true that "Girls" occasionally makes you laugh, especially when things happen out of context (just not to go too far, Hannah's encounter with the girl without trousers in the last episode), or when these create grotesque situations (the consequent "escort" of the police car until Hannah's home). It is, probably, this pinch of nonsense, the strength of "Girls". We will find out by following Lena Dunham's latest works, as this series, as I already told you, has ended this season.

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