No pain. The world is a wonderful whisper for those who can listen, if necessary in silence. (jumbolo)

20180213

Profeti sconosciuti e messia morti

Unsung Prophets and Dead Messiahs - Orphaned Land (2018)

A dispetto del genere musicale, mi dispiace aver conosciuto questa band israeliana solo con il loro sesto album in studio, questo Unsung Prophets and Dead Messiahs. La creatura del cantante Kobi Farhi, 42enne israeliano di Jaffa, fondatore anche dell'etichetta MDMA, e portatore sano di un messaggio pacifista, riflette ovviamente l'attitudine del fondatore. I testi degli Orphaned Land, infatti, promuovono un messaggio di pace e unità, in particolare tra le tre principali religioni abramitiche (ebraismo, islam e cristianesimo), nonostante i membri della band si dichiarino tutti atei o agnostici. La loro musica è una mescola molto particolare di progressive metal, influenze folk medio-orientali, con un pizzico di doom/death metal e di symphonic metal. I musicisti sono tutti tecnicamente preparati, la voce di Kobi è duttile e potente, diversi passaggi sono epici e suggestivi; in alcuni momenti possono ricordare vagamente i migliori System of a Down



In spite of the music genre, I'm sorry to have known this Israeli band only with their sixth studio album, this Unsung Prophets and Dead Messiahs. The creature of the singer Kobi Farhi, 42-year-old Israeli from Jaffa, also founder of the MDMA label, and a healthy bearer of a pacifist message, obviously reflects the attitude of the founder. The lyrics of the Orphaned Land, in fact, promote a message of peace and unity, in particular among the three main Abrahamic religions (Judaism, Islam and Christianity), although the band members declare themselves all atheists or agnostics. Their music is a very special blend of progressive metal, Middle Eastern folk influences, with a dash of doom/death metal and symphonic metal. The musicians are all technically prepared, the voice of Kobi is ductile and powerful, several passages are epic and suggestive; in some moments they can vaguely remember the best System of a Down.

2 commenti:

monty ha detto...

Da non patito di "prog metal & affini", sto molto apprezzando questo album

jumbolo ha detto...

è molto particolare, isn't it?