Giudizio sintetico: si può perdere (2/5)
In un'altra America, Nuova Roma è dominata da un gruppo elitario di famiglie patrizie. Sebbene l'élite romana professi di vivere secondo un rigido codice morale, i patrizi si abbandonano a piaceri proibiti, mentre i comuni cittadini romani vivono in povertà. L'architetto patrizio Cesare Catilina è uno dei principali esponenti di Nuova Roma. Cesare vince il Premio Nobel per l'invenzione del rivoluzionario materiale da costruzione Megalon. Inoltre, può fermare segretamente il tempo. Nonostante il successo mondano, Cesare è caduto nell'alcolismo. Anni prima, sua moglie era scomparsa e il procuratore distrettuale Franklyn Cicero lo aveva processato per il suo omicidio. Sebbene Cesare sia stato assolto, rimane schiacciato dal senso di colpa, convinto che sua moglie si sia suicidata perché lui era troppo concentrato sul lavoro. Cesare si strugge per la moglie, spingendo la sua gelosa amante, la presentatrice televisiva Wow Platinum, a lasciarlo. Durante un evento televisivo, Cesare e l'attuale sindaco Cicero offrono visioni diverse per il futuro della città. Cesar propone di usare Megalon per costruire "Megalopolis", una comunità urbanistica utopica, mentre Cicero sostiene che un casinò fornirà entrate fiscali immediate. Cesar incontra Julia, la figlia di Cicero, colta ma senza obiettivi. In precedenza, Julia aveva visto Cesar fermare il tempo mentre un edificio veniva demolito, ma era ancora in grado di muoversi. Inizialmente, i due non si sopportano, ma Cesar impressiona Julia con la sua visione di Megalopolis, spiegando che Nuova Roma ha bisogno di una grande visione artistica per liberarsi dalla sua inerzia politica e liberare il suo pieno potenziale. Più tardi, quando Cesar non riesce a fermare il tempo come un tempo, Julia lo incoraggia a farlo per lei. Scoprono di poterlo fare insieme, e i due diventano amanti. (Wikipedia)
Film che ha generato discussioni, dibattiti, polemiche (tutte cose positive, se ci riflettiamo bene, meglio discutere su un film che, per dire, scatenare una guerra), progetto super ambizioso tenuto, pare, nel cassetto per anni dal regista italo-americano, Megalopolis, a mio modestissimo giudizio è un esperimento riuscito solo in parte, che a lungo andare (2 ore e 18 minuti) diventa grottesco, imbarazzante, e pure molto noioso. Si apprezzano le intenzioni, e qualcosa nel cast, e sono di quelli che comunque devono vedere per esprimere un'opinione, ma per chi sceglie di andare al cinema una tantum, non vale la pena.
A film that has sparked discussion, debate, and controversy (all positive things, if you think about it; it's better to discuss a film than, say, start a war), a highly ambitious project seemingly put on hold for years by the Italian-American director, Megalopolis, in my humble opinion is only a partially successful experiment, which in the long run (2 hours and 18 minutes) becomes grotesque, embarrassing, and even downright boring. I appreciate the intentions, and something about the cast, and I'm one of those who have to see it to form an opinion, but for those who choose to go to the cinema only once, it's not worth it.

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