Giudizio sintetico: si può vedere (3/5)
In un cortometraggio animato intitolato "Me and My Shadow", il Joker è impersonato dalla sua ombra, che agisce violentemente e prende il suo posto per esibirsi in un numero musicale per uno show televisivo, per poi fondersi di nuovo con il Joker prima che tre agenti di polizia arrivino e lo aggrediscano. Arthur Fleck è in custodia all'Arkham State Hospital in attesa di processo per i crimini commessi due anni prima. Il suo avvocato Maryanne Stewart intende sostenere che Arthur soffre di disturbo dissociativo dell'identità e che la sua personalità da Joker è responsabile dei crimini. Durante una seduta di musicoterapia, Arthur incontra Harleen "Lee" Quinzel, che afferma di essere cresciuta nello stesso quartiere in cui è cresciuto lui, di aver avuto un padre violento morto in un incidente d'auto e di essere stata imprigionata dopo aver incendiato il condominio dei suoi genitori. Lee esprime anche la sua ammirazione per i crimini e la personalità di Joker. Man mano che la loro relazione si sviluppa, iniziano a immaginare la vita come un musical teatrale in cui loro due sono al centro dell'attenzione a causa della loro follia. Durante la proiezione di un film, Lee appicca un incendio. Lei e Arthur vengono sorpresi mentre cercano di fuggire, e Arthur viene messo in isolamento. Lee gli fa visita per comunicargli che verrà rilasciata per impedirgli di influenzarla, ma promette di presenziare al suo processo. Hanno un rapporto sessuale prima che lei se ne vada. Durante un'intervista con un personaggio televisivo, Arthur canta a Lee attraverso lo schermo della TV, intensificando il suo amore per lui. (Wikipedia)
Ripensandoci dopo più di un anno, 3 su 5 per questo film che viene definito, a livello di genere, jukebox musical, è pure troppo. Ho un ricordo imbarazzante della visione, un sequel che mi è parso innecessario, dove il protagonista Joaquin Phoenix (Joker) risulta poco convincente (a differenza della sua media di performance, e lo dico a dispetto della mia profonda antipatia nei suoi confronti), mentre Lady Gaga (Lee) illumina la scena con un minutaggio decisamente inferiore, ma soprattutto, un sequel che azzera la carica psicologica, sociale e perfino politica, che aveva brillantemente costruito con il film del 2019, con una trama vuota, e allungata a dismisura, a dispetto, appunto, dei contenuti.
Looking back after more than a year, a 3 out of 5 for this film, which is defined, in terms of genre, as a jukebox musical, is even too much. I have an embarrassing memory of watching it, a sequel that seemed unnecessary, where protagonist Joaquin Phoenix (Joker) is unconvincing (unlike his average performance, and I say this despite my profound dislike for him), while Lady Gaga (Lee) lights up the scene with significantly less screen time. But above all, a sequel that nullifies the psychological, social, and even political thrust that had brilliantly built up in the 2019 film, with an empty and excessively drawn-out plot, despite, indeed, its content.
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