No pain. The world is a wonderful whisper for those who can listen, if necessary in silence.

20260306

The Last Week of September

L'ultima settimana di settembre - Di Gianni De Blasi (2024)
Giudizio sintetico: si può vedere (2,5/5)


Puglia, 2017. Pietro Rinaldi è un famoso ex scrittore. Vedovo da anni, scontroso, isolato e depresso, Pietro decide di togliersi la vita il giorno del suo compleanno, ma appena prima di riuscirci viene informato dalla polizia che la figlia Roberta e il genero Fabio sono morti in un incidente stradale. Pietro deve quindi prendere in custodia il nipote adolescente Mattia, con il quale non ha mai avuto un vero rapporto, tanto che il ragazzo lo chiama freddamente per nome. Dopo qualche ora insieme, Pietro capisce di non avere voglia di seguire e crescere il ragazzo, sentendosi troppo anziano, e decide di portarlo fino a Roma in auto, con la sua vecchia Citroën DS, per cedere la custodia allo zio paterno Marcello.  (Wikipedia)

Tratto dall'omonimo romanzo di Lorenzo Licalzi, del 2015, diretto da De Blasi, al primo lungometraggio (dopo un documentario e alcuni cortometraggi), sorretto da un Diego Abatantuono (Pietro Rinaldi) a suo agio nei panni dell'ex scrittore nichilista, il film è estremamente prevedibile, ma strappa qualche sorriso qua e là, senza risultare mai troppo incisivo.

Based on the 2015 novel of the same name by Lorenzo Licalzi, directed by De Blasi, his first feature film (after a documentary and some short films), supported by Diego Abatantuono (Pietro Rinaldi) at ease in the role of the former nihilist writer, the film is extremely predictable, but it raises a few smiles here and there, without ever being too incisive.

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