Giudizio sintetico: si può vedere (3,5/5)
Nel 1918 sul finire della Prima guerra mondiale due ufficiali medici, Stefano e Giulio, amici d'infanzia, lavorano nello stesso ospedale militare in Veneto. Mentre Stefano (capitano del Corpo medico militare dell'esercito) proveniente da una ricca famiglia borghese è un nazionalista convinto e fa di tutto per rimandare i soldati feriti in battaglia, Giulio (tenente) esperto di biologia, si lascia impietosire. I due condividono anche l'amore per una stessa donna, Anna, crocerossina. All'interno dell'ospedale molti feriti si aggravano per opera di Giulio che offre a loro amputazioni per farli ritornare a casa, e i dubbi di Stefano e Anna ricadono proprio su di lui. Poco dopo tra i militari si diffonde un morbo infettivo e Stefano è costretto a far trasferire gli infetti lontano dall'ospedale per contenere la malattia. (Wikipedia)
Davvero un gran bel film questo al momento ultimo lavoro per il regista italiano, tratto dal romanzo La sfida del medico e scrittore Carlo Patriarca, un film che evoca dilemmi etici importanti, porta lo spettatore ad empatizzare con i presonaggi, e lo attira dentro una ricostruzione storica povera ma coinvolgente. Aiutato da prove recitative di ottimo livello, vale la pena dargli un'occhiata.
A truly wonderful film, this latest effort by the Italian director, based on the novel La sfida by doctor and writer Carlo Patriarca, evokes significant ethical dilemmas, draws the viewer into a simple yet engaging historical reconstruction, and inspires empathy. Aided by excellent acting, it's worth a look.

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