Giudizio sintetico: si può vedere (3,5/5)
Mahin, settantenne, è vedova da trent'anni e i suoi due figli vivono all'estero. Conduce una vita solitaria a Teheran. Ma un giorno decide di unirsi alle amiche per il tè del pomeriggio e riscopre una nuova scintilla nel suo cuore. Incontra qualcuno che la fa sentire di nuovo viva e la loro serata insieme le riserva sorprese e ricordi inaspettati. (Wikipedia)
Delicatissimo film iraniano, da due registi (una coppia nella vita) ai quali è stato imposto un divieto di viaggio durante la fase di post-produzione, nonché il divieto di partecipare alla prima a Berlino, su disposizione del governo iraniano. Tematica attuale, la vita sentimentale da anziani, due attori straordinariamente espressivi, e come detto, un tocco davvero vellutato. Non ho capito bene come mai in Italia è uscito con il titolo di Il mio giardino persiano.
A very delicate Iranian film, by two directors (a real-life couple) who were banned from traveling during post-production and were also banned from attending the premiere in Berlin, by order of the Iranian government. The film features a timely theme, love life in old age, two extraordinarily expressive actors, and, as mentioned, a truly velvety touch.

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