No pain. The world is a wonderful whisper for those who can listen, if necessary in silence.

20060712

mi va


Si, mi va di dire ancora qualcosa sul Mondiale. Ho retto un paio di giorni, poi mi son detto "ma perchè devo tenermele dentro?". Ognuno si sente libero di dire la sua, quindi perchè non anch'io, anche se ero su una posizione molto diversa dalla maggioranza degli italiani.

Ha vinto la nazionale italiana. Bene. Una intera generazione non c'era nell'82, quindi meglio per loro. Non tifavo per l'Italia, le ragioni sono più indietro. Non ci torniamo sopra. Ma sono italiano, e all'estero o quando si parla con qualcuno che non lo è, adesso sei campione del mondo. E allora, la finale è andata come è andata, la Francia a mio parere ha giocato meglio, non è stata una gran partita, l'Italia ha vinto ai rigori, un pizzico di fortuna, magari era quella non avuta all'europeo perso contro la Francia al golden gol.

Alcune cose non mi vanno giù. La reazione italiana. Della squadra, del popolo che ha partecipato ai festeggiamenti. C'entra anche il fatto che, non so perchè, vedo queste cose in maniera distaccata. Non riesco ad esaltarmi per una cosa come questa, adesso. Ho visto striscioni agitati dai calciatori della nazionale, inneggianti all'Italia, con una celtica piccolina disegnata sopra, e questo mi fa schifo. Ho visto calciatori non rimanere "neutri" e tentare, come gran parte dei tifosi, di ritagliare uno spazio nei festeggiamenti a favore della propria squadra di club. E questo anche mi fa schifo. Ho visto tifosi tifare per i calciatori della propria squadra di club, esclusivamente per quello, e ho visto tifosi sperare nella vittoria perchè la propria squadra di club è coinvolta in calciopoli, sperando in un amnistia. Ho visto e sentito striscioni, cartelli e cori pesantemente offensivi nei confronti dei perdenti, e questo, a livello di nazionali, non si fa. Cioè, si fa, ma a quel punto mi vergogno di essere parte integrante di questa nazione che vince dimenticandosi che è un gioco, e che deride gli altri. Ma siamo sicuri che siamo in grado di deridere qualcuno? Un po' più di sobrietà non guasterebbe.
Ho visto e sentito politici di ogni colore, caricare anzi, sovraccaricare, questa vittoria di significati troppo alti e quindi, non veri. Ho visto la vera natura degli uomini leggendo e sentendo le offese gratuite sempre ai perdenti, dimenticandosi di quando si perde. Anche in guerra ci sono delle regole, figuriamoci nello sport.
Ho letto di persone che offendevano giornalisti, persone famose, che si erano schierate contro la nazionale. Si critica con le parole e il ragionamento, non con l'offesa. Inoltre, sempre secondo me, le opinioni vanno rispettate. Ci si dimentica che, proprio queste persone che offendono come se fossero state ferite nell'onore, sarebbero o meglio, sono, state le prime a criticare quei calciatori o l'allenatore nei momenti bui. Meschino.

Adesso faccio un ragionamento un po' contorto, e torno su Pessotto. I calciatori gli hanno dedicato vittorie, Cannavaro ha incitato la folla al coro.
Ora: qualcuno a lui vicino (la moglie, ma anche i tifosi un po' fanatici) si è infastidito perchè la gente dava adito a sospetti moventi per il tentato suicidio. Bene, giusto. Ma dedicare vittorie e cori perchè si salvi, dando per scontato che abbia tentato il suicidio per una malattia (depressione) che si può curare, non è la stessa cosa? Cioè, e se l'avesse fatto volutamente e come libera scelta e volesse davvero morire?
Un po' contorto eh? Vabbè, volevo mettervi al corrente del mio pensiero, tutto qui.

Caso Materazzi/Zidane. Sta diventando una buffonata. Esperti di labiale per capire cosa gli ha detto Materazzi per suscitare la reazione deprecabile e da condannare senza appello Zidane. La FIFA che vuol vederci chiaro, usando due pesi e due misure rispetto ad altri casi del passato, forse perchè Zidane è universalmente conosciuto come un campione. Zidane che questa sera in diretta tv dirà quello che gli ha detto Materazzi. La mamma di Zidane che difende il figlio e che dice che Materazzi è da castrare, perchè le cose che gli avrebbe detto sono gravissime. Materazzi che sale sul palco dei Rolling Stones (ieri sera a Milano), Jagger che ironizza (sia Marco che Keith - Richards - hanno avuto problemi di testa - per il lenti: Materazzi colpito da una testata di Zidane, Richards operato poco tempo fa), Materazzi che prende il microfono e incita il pubblico a saltellare al coro di "chi non salta è francese".
Ridicoli, entrambi. Zidane ha sempre avuto questo difetto, ha i nervi deboli. Materazzi è un provocatore poco fine, e non è un fuoriclasse, per cui non si potrebbe permettere molte delle cose che fa. Mi fanno ridere entrambi.
Come mi fa ridere Del Piero, anche lui sul palco dei Rolling Stones, mi ha fatto ridere quando si è definito un Achille perchè non giocava, mi ha fatto ridere quando si è messo a torso nudo per i festeggiamenti al Circo Massimo. Queste persone hanno i miliardi (come si diceva quando c'era la lira), ma nessun equilibrio. Nessuno.
Ricordate la teoria? Troppi soldi, problemi inventati, ma seri.
Come la depressione.

7 commenti:

garaz ha detto...

mi trovi d'accordo al 95%

sul "caso pessotto" no, ma perchè non riesco a dare una mia opinione

lafolle ha detto...

invece io concordo soprattutto la parte pessotto.
se è depressione è una cosa, ma se invece era lucido?

lafolle ha detto...

http://bioetiche.blogspot.com/2006/07/gianluca-pessotto-una-caricatura-di.html questo è un bel post di chiara lalli dal blog bietica.

su pessotto.

lafolle ha detto...

http://bioetiche.blogspot.com/2006/07/gianluca-pessotto-una-caricatura-di.html

andrea ha detto...

Quanto hai ragione, Ale

doppiafila ha detto...

Mmmm... meglio forse - quinid - che qui a Bogotà siamo 4 gatti e non si è festeggiato per nulla... mah!
Saluti, Doppiafila

Anonimo ha detto...

aggiungo una nutrita schiera di persone che a berlino hanno fatto il saluto romano durante l'inno.
molte delle quali provenienti da ascoli (e si sa che là...)