No pain. The world is a wonderful whisper for those who can listen, if necessary in silence. (jumbolo)

20140414

sbenedetti

Bless Off - The Shrine (2014)

Band totalmente fuori dai giri mainstream, talmente alternative che non troverete una loro scheda Wikipedia, i The Shrine sono un power trio che viene da Venice Beach, California, e questo Bless Off, da quanto mi pare di capire dal loro sito e da alcune recensioni in rete, è il loro secondo disco, che segue Primitive Blast del 2011.
Che cosa dicono di nuovo i The Shrine? Niente. Ma, allora, perché vale la pena disturbarsi ad ascoltare questo loro nuovo disco? Prima di tutto, sono una di quelle band che mixa tutta una serie di influenze che hanno attraversato il rock pesante dal 1970 ad oggi, quindi hard rock soprattutto sabbathiano, punk californiano (of course), la NWOBHM principalmente inglese, il thrash metal della Bay Area (che, come sapete certamente tutti, mutuava il crust punk e lo trasformava in una sorta di heavy metal 2.0), riuscendo nello stesso momento a farvi ricordare tutte queste cose e tutte quelle band che primeggiavano quei filoni, e a suonare incredibilmente freschi seppur con suoni evidentemente un po' datati.
Non è da trascurare il sapiente songwriting, che fa si che i pezzi del disco si susseguano senza mai annoiare, senza mai far venire voglia all'ascoltatore che anche si ponga di fronte al primo ascolto, di saltare qualche passaggio. C'è, ovviamente, una certa disomogeneità, appunto nei pezzi, naturale quando si mettono nello stesso calderone Black Sabbath, Black Flag, Metallica e Iron Maiden, passando attraverso tutto l'arco "costituzionale" della musica pesante, ma vi posso assicurare che Destroyers, Worship, Tripping Corpse, The Duke, e così via fino alla conclusiva Hellride, vi faranno trascorrere una buona mezz'ora (abbondante), e specialmente se siete, come me, addicted ai suoni distorti, vi metterà voglia di tornarci sopra.
 

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