No pain. The world is a wonderful whisper for those who can listen, if necessary in silence. (jumbolo)

20140417

Emirati Arabi Uniti - Aprile 2014 (6)

Per l'ingresso, ci sono alcune regole da rispettare. Per dire: le bimbe devono tornare in auto e mettersi il golfino, per coprire le braccia. Dopo una certa ora non si richiede più la copertura della testa, ma prima dell'ingresso ci sono degli addetti che inviano le signore più "scoperte" ad indossare un abaya gratis. A noi maschietti ci va di culo: i nostri pantaloni corti arrivano sotto il ginocchio, per cui non dobbiamo indossare il kandura. E quindi, inizia il nostro pellegrinaggio vagamente blasfemo attraverso questa spettacolare, e pure un po' pacchiana, ma comunque intrigante moschea. Marmi, lampadari con cristalli Swarovski incastonati, e naturalmente il più grande tappeto del mondo. Come che sia, da vedere.
Un particolare dell'enorme tappeto di cui sopra
Una delle porte che danno sull'enorme corte
Non sono sicurissimo, ma come immaginerete certo anche voi questo display dovrebbe stare ad indicare gli orari e i nomi delle cinque preghiere islamiche giornaliere
Particolare del soffitto

Finita la visita, ci dirigiamo verso Dubai. Ci attende la cena a casa di Nasser, un banchiere di origini giordano-palestinesi che ho conosciuto brevemente due anni fa durante la mia visita precedente. La cena era programmata per il venerdì, gli amici avevano titubato visto che sarei stato in visita, e Nasser gli aveva detto di portare anche me, senza sapere che ero il tizio che aveva conosciuto due anni prima. Metto a fuoco la cosa lentamente, senza esserne certo. Chiko si è raccomandato di portarmi dietro almeno una camicia (e un paio di pantaloni che non fossero mimetici), e Ale cortesemente mi ha re-stirato il tutto. Arriviamo a casa e ci prepariamo per l'evento.

4 commenti:

Iacopo ha detto...

Boia...dimmi che pubblicherai una foto con te in abiti "civili" :D!!!!

jumbolo ha detto...

ma si. prima o poi. mi faccio un selfie integrale quando mi inviteranno a bruxelles.

mazza ha detto...

manco al matrimonio di Livio era in abiti civili dé

jumbolo ha detto...

un cazzo. non riuscivo ad abbottonare più il bottone dei pantaloni, ma il vestito di lino era di molto bello