No pain. The world is a wonderful whisper for those who can listen, if necessary in silence. (jumbolo)

20140406

il filo

Da Internazionale nr.1043, una notizia dal francese Les Inrockuptibles; di David Doucet.

Un’opera multidisciplinare decodifica la serie statunitense più influente degli ultimi dieci anni

Da quando è andata in onda l’ultima puntata, il 9 marzo del 2008, The Wire è diventata l’opera televisiva più studiata nel campo delle scienze sociali. Basandosi su centinaia di testimonianze e di indagini sul campo, l’autore David Simon ha dato una forza quasi documentaria al suo affresco balzachiano dei ghetti di Baltimora. The Wire s’interroga a fondo sulla società statunitense e sui suoi fallimenti economici e sociali. In The Wire. L’Amérique sur écoute, un’opera multidisciplinare realizzata insieme a una decina di ricercatori, la sociologa Marie-Hélène Bacqué fa il punto sul contributo della serie tv e decodifica il messaggio politico che contiene. Simon compie una critica radicale della società del neoliberismo, della città postfordianadello stato d’abbandono in cui vivono i poveri e gli afroamericani. I ricercatori si sono interrogati in particolare sulla visione totalmente disincantata della serie in cui non si concede ai personaggi nessuna possibilità di sfuggire alla morsa delle istituzioni, e al sistema nessuna possibilità di riuscire in qualche modo a riformarsi.

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