No pain. The world is a wonderful whisper for those who can listen, if necessary in silence. (jumbolo)

20150202

What Kind of Day Has It Been

The Newsroom - di Aaron Sorkin - Stagione 3 (6 episodi; HBO) - 2014

Dopo l'affaire Genoa, la redazione è sulle spine. Quindi, la notizia dell'attentato alla maratona di Boston (aprile 2013) viene trattato con le molle, e la notizia non viene data finché non c'è una doppia conferma. Maggie ed Elliot vengono mandati a Boston, Elliot ha una reazione allergica che non gli permette di andare in video (nun se po' guardà), viene sostituito da Maggie che cattura l'obiettivo in maniera impressionante. Nel frattempo, Sloan, finalmente con il programma Bloomberg per il computer, investiga su un consiglio datole da parte di un amico, a proposito di una società che potrebbe essere in vendita. Reese le passa dei dati sulla compagnia che possiede la rete, dati che mostrano pesanti perdite, ma le chiede di essere "gentile", e pensare al quadro complessivo, quando darà la notizia durante il suo notiziario. Neal viene contattato da una fonte anonima, che comincia a passargli informazioni riservate su disordini in uno stato africano, provocati dall'intelligence statunitense. Neal chiede alla sua fonte altri due documenti, e gli spiega come farglieli avere. Quando Reese, Charlie e Mac ascoltando il resoconto di Neal, realizzano che lo stesso Neal può essere accusato di aver incoraggiato allo spionaggio in maniera anticostituzionale. Will, alla notizia che ACN è scesa al quarto posto negli ascolti complessivi, si propone per il licenziamento. Sloan capisce che la società che potrebbe essere rilevata è proprio la AWM, quella per la quale tutti loro lavorano, e che sta per essere oggetto di una offerta ostile da parte dei due fratellastri di Reese. Jim trova informazioni sul sospettato dell'attentato di Boston, Will consiglia cautela e vuole un'ulteriore conferma, poi fa marcia indietro sulle sue possibili dimissioni, dicendo che spalleggerà Reese, poi suggerisce a Neal di trovarsi un avvocato.

Ecco, questa è giusto l'accenno della trama del primo episodio di questa stagione finale di The Newsroom. Per chi non vi si fosse mai avvicinato, basterebbe solo questo per provare ad immaginare la densità di questa serie, l'ultima, per il momento, scaturita dal genio di Aaron Sorkin. Criticata molto, piena di difetti, ma bella bella bella, intensa, piena di dialoghi divertenti e riflessioni altissime sull'etica professionale e pure su quella civile, sui diritti, sulla legalità. La terza stagione esagera con le emozioni, carcere, morti, matrimoni, fidanzamenti, amori, in un crescendo sorkiniano alla chi più ne ha più ne metta, e chi mi ama mi segua.
Ci mancherà, Sorkin ed il suo mondo ideale, fino alla sua prossima trovata, così come ci mancherà un Jeff Daniels così ispirato. Il cast continua fino alla fine a dimostrarsi degnissimo, e ci consegna alcuni attori giovani da seguire con interesse. Alla prossima. Serie, voglio dire.

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