No pain. The world is a wonderful whisper for those who can listen, if necessary in silence. (jumbolo)

20170331

Lyon (F) - Marzo 2017 (4)

Martedì 21 marzo. The Day After, direi. Mi sveglio 3 minuti prima delle 8, mi preparo con calma, scendo per colazione, risalgo, mi rilasso guardando un po' di serie tv, preparo i bagagli, mando un messaggio al collega che dice che mi aspetta, scendo, saldo il tutto, giro l'angolo e sono in sede. Conosco il compagno di ufficio di J, apro il pc e comincio a lavorare. Facciamo due conti, la riunione telefonica è alle 13, quindi alle 11,45 usciamo per pranzo (a Lione la mensa non c'è). J mi porta da Dyonisos, ristorante greco sempre nella piazza antistante la stazione di Brotteaux, ottimo per un pranzo veloce a base di insalata greca e moussaka. Si rientra giusto in tempo, si inizia la call, c'è JL e i tre colleghi statunitensi B, A e J, e c'è pure D dall'Italia. Dopo qualche numero e l'introduzione di JL, visto che sono l'unico che per il momento ha iniziato la nuova "carriera" (anche se, per essere onesti, B e J negli USA hanno già tenuto dei corsi come quello di ieri, quindi non sono proprio un pioniere), mi fanno fare un breve debriefing sul corso di ieri. Tutti molto incoraggianti, come ieri, e via così. Si chiude dopo neppure un'ora, e ci diamo appuntamento a tra tre mesi, sicuramente con molti più argomenti ed esperienze da condividere. Mi rimetto a lavorare, e si fanno le 17,30. Ecco E che è pronto a partire. Saluto tutti, e via, passegiata, Rhonexpress, Saint-Exupéry (l'aeroporto), imbarco bagagli, cena all'OL intorno alle 19, chiacchiere, controlli, attesa dell'imbarco. Chiamano il mio volo, ci salutiamo. Volo di 55 minuti, mi ascolto il nuovo Boss Hog e un po' di John Garcia. Mentre attendiamo l'apertura della porta, mi incuriosisce il carico di questo aereo cargo. 



Esco dall'aeroporto, chiamo la navetta, arrivo al parcheggio per misericordia (ho bisogno del bagno), vado in bagno, ringrazio, metto in moto, e alle 23,45 sono a casa.
Domani si rientra agli altri lavori. Questo, è andato, per stavolta, ma in maggio si torna "in scena". Devo lavorare su quello che non mi è piaciuto per niente, anche se tutto questo incoraggiamento mi fa pensare di essere fin troppo duro con me stesso. Ma, come dico ultimamente, bisogna esserlo, se poi si vuole alzare un poco l'asticella.
Alla prossima, e sogni d'oro.

Nessun commento: