No pain. The world is a wonderful whisper for those who can listen, if necessary in silence. (jumbolo)

20180312

L'estate pericolosa

The Dangerous Summer - The Dangerous Summer (2018)

Seguendo le nuove uscite, mi imbatto naturalmente in dischi nuovi di band mai conosciute. E' il caso di questa band proveniente da Ellicott City, Maryland, formatasi nel 2006, autrice di tre dischi in studio, due EP, un live e una riedizione acustica del loro disco di debutto, che esce alla fine del 2017 da uno iato di 3 anni, per riunirsi e mettere insieme materiale per questo nuovo disco. Qualche membro perso per strada, uno dei quali si è fatto pure un anno di carcere, adesso la band è un terzetto, sempre capitanato da AJ Perdomo, voce, basso e compositore, e la loro musica appare molto semplice e diretta: un qualcosa che arriva dalla scia del punk rock e del grunge, ma si nutre soprattutto di quel movimento che prende il nome di emo. La band è compatta e svolge il compito diligentemente, la chitarra traccia tappeti armonici che partono dallo stile di The Edge, la sezione ritmica sa quando spingere, e c'è da riconoscere che la voce di Perdomo è quella giusta, potente e roca quanto basta, vagamente Greg Dulli, e il suo songwriting tocca le corde dell'emozione. Disco piacevole.



Following the new releases, I naturally come across new records of never-known bands. This is the case of this band from Ellicott City, Maryland, formed in 2006, author of three studio albums, two EPs, a live and an acoustic reissue of their debut album, which comes out at the end of 2017 from a hiatus of 3 years, to get together and put together material for this new record. Some members lost in the street, one of whom has also been a year in prison, now the band is a trio, always captained by AJ Perdomo, voice, bass and songwriter, and their music appears very simple and direct: something that comes from the wake of punk rock and grunge, but feeds on that movement that takes the name of emo. The band is compact and performs the task diligently, the guitar tracks harmonic carpets that start from the style of The Edge, the rhythm section knows when to push, and it is to be recognized that the voice of Perdomo is the right one, powerful and rough enough , vaguely Greg Dulli, and his songwriting touches the strings of emotion. Pleasant album.

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